No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

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lunedì 17 agosto 2015

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la L. n. 125/2015 di conversione del DL 78/2015

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 188 del 14/8/2015 - Suppl. Ordinario n. 49 - la Legge 6 agosto 2015, n. 125 avente ad oggetto "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali".



Sul DL 78/2015 e sulla legge di conversione si vedano su questo blog i post:

giovedì 6 agosto 2015

Riforma PA - Di Primio (ANCI): “Passo in avanti verso semplificazione, ora recepire input degli enti locali’’

‘’Un passo in avanti verso la semplificazione e la certezza delle procedure amministrative. Se gli indirizzi della delega non verranno stravolti, potremo iniziare a lavorare su un modello di Pa più moderno e vicino alle reali esigenze dei cittadini’’. Lo afferma il vicepresidente dell’ANCI con delega alla Pubblica amministrazione, Umberto di Primio, commentando il via libera definitivo del Senato al disegno di legge delega sulla riforma della Pa.
‘’L'auspicio – afferma - è che la norma terrà per davvero in considerazione la necessità per cittadini ed enti di avere conferenze di servizio in grado di decidere subito in modo chiaro e senza inutili dilazioni; nonché la necessità per i governi locali di poter contare su una dirigenza che si distingua per qualità professionale e con certezza di ruolo e funzioni’’.
Secondo l’esponente dell’Associazione dei Comuni, ‘’positiva certamente è anche la possibilità di poter avere, come più volte richiesto dall'Anci, una figura apicale della dirigenza che sia capace di coordinare gli uffici ed attuare i programmi di governo cittadino’’.
Sul tema del personale, però, ‘’deve stigmatizzarsi – afferma Di Primio - come il problema sia rappresentato oggi più che mai dalla elevata età dei dipendenti degli enti locali, generata dall'irrazionale applicazione del blocco del turnover, e dalla necessità di una formazione continua che raramente nella Pa è rinvenibile. Non resta che aspettare il testo del governo – conclude Di Primio - che confidiamo sia capace di recepire gli input che verranno dal mondo delle autonomie locali, vero ed unico termometro dello stato di salute e delle esigenze della società e dei cittadini’’.

Nota di lettura ANCI al DDL di conversione del DL 78/2015

Pubblicata la nota di lettura Anci alla legge di conversione del decreto legge n.78/2015, che ha avuto il via libera definitivo dell’aula della Camera nella serata di martedì 4 agosto.
Qui il link alla nota di lettura ANCI al provvedimento di Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge n. 78 del 19 giugno 2015 recante Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali.

DDL di riorganizzazione della PA: il testo definitivo certificato dal Senato

Con il seguente comunicato il Presidente del Senato ha comunicato l'approvazione definitiva del DDL di riorganizzazione della PA.
Attesto che il Senato della Repubblica, il 4 agosto 2015, ha approvato il seguente disegno di legge, d’iniziativa del Governo già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati: Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.
IL PRESIDENTE

Su Libero un articolo sull'abolizione dei Segretari comunali

Pubblicato nell'edizione odierna del quotidiano Libero un articolo di Claudia Osmetti dal titolo Fanno la scuola per funzionari poi i Sindaci assumono gli amici, in cui si commenta, in toni critici, l'abolizione della figura del segretario comunale.

mercoledì 5 agosto 2015

Decreto enti territoriali: approvato dalla Camera il DDL di conversione

Nella seduta di ieri la Camera con 364 voti favorevoli e 185 contrari ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali (C. 3262), nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato.
Successivamente con 295 voti a favore e 129 contrari la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali (C. 3262).
Sul DL 78/2015 si vedano su questo blog i precedenti post: 

martedì 4 agosto 2015

Approvato definitivamente il DDL in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche

L'Assemblea del Senato ha approvato definitivamente il DDL n. 1577-B, recante Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

Nella seduta di ieri il relatore ha riferito sulle principali integrazioni apportate alla Camera, ricordando in particolare l'accelerazione dei procedimenti relativi a insediamenti produttivi e opere pubbliche e la delega sul processo contabile. Dopo la discussione generale e le repliche, sono stati approvati, senza modifiche, i primi undici articoli.
Nella seduta di oggi sono stati approvati, senza modifiche, i restanti articoli. L'articolo 12, aggiunto dalla Camera dei deputati, detta disposizioni relative a incarichi direttivi presso l'Avvocatura dello Stato. All'articolo 13, che detta principi di delega per semplificare le attività degli enti pubblici di ricerca, sono stati accolti un ordine del giorno del sen. Bocchino (Misto) sulla definizione del ruolo di ricercatore e un ordine del giorno della sen. Fucksia (M5S) riguardante l'indipendenza della ricerca. L'articolo 14 riguarda la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, mentre l'articolo 15, introdotto dalla Camera, riguarda il procedimento disciplinare del personale militare. Sugli articoli da 16 a 19, contenenti criteri per le deleghe in materia di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, partecipazioni societarie, servizi pubblici locali di interesse economico generale, M5S ha posto l'accento su una maggiore trasparenza dei criteri di nomina degli organi di amministrazione e controllo delle società a partecipazione pubblica. In tema di servizi locali, SEL e M5S hanno evidenziato la necessità di rispettare il referendum popolare contro la privatizzazione dell'acqua. Sull'articolo 20, introdotto dalla Camera, che concede una delega per il riordino e la ridefinizione della disciplina processuale del contenzioso davanti alla Corte dei conti, è stato accolto un ordine del giorno del sen. Crimi (M5S) riguardante la responsabilità contabile degli amministratori e dipendenti di società pubbliche. La Camera non ha modificato l'articolo 21, che delega il Governo ad abrogare o modificare disposizioni legislative che prevedono provvedimenti non legislativi di attuazione, e gli articoli 22 e 23, recanti la clausola di salvaguardia per le Regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano e la clausola di invarianza finanziaria.
Nelle dichiarazioni di voto finale hanno annunciato voto contrario i sen. Bruni (CR), Giovanni Mauro (GAL), Volpi (LN), Loredana De Petris (SEL), Crimi (M5S), Mazzoni (AL), Paola Pelino (FI-PdL). Hanno annunciato voto favorevole i sen. Federica Chiavaroli (AP) e Cociancich (PD), che ha auspicato una maggiore collaborazione tra pubblico e privato. Oltre a denunciare l'ampiezza e il numero delle deleghe concesse, le opposizioni hanno criticato, in particolare, i poteri sostitutivi del Presidente del Consiglio sugli insediamenti produttivi e le opere pubbliche; le modalità di conferimento degli incarichi dirigenziali che rafforzano la presa della politica sull'amministrazione; la riduzione della partecipazione ai processi decisionali e l'estensione del silenzio assenso alle soprintendenze per la tutela del paesaggio; la soppressione del segretario comunale, figura garante della legalità amministrativa; lo smembramento del Corpo forestale dello Stato, che indebolisce la tutela dell'ambiente e del territorio; la delega in bianco sulle società partecipate; l'intervento centralistico sui servizi pubblici locali e la minor tutela dell'interesse pubblico. Secondo FI il Governo spaccia per riforma una mera riorganizzazione amministrativa, che non fissa peraltro standard di efficienza, qualità e costo dei servizi.
Fonte: Senato.it
In argomento si veda anche il successivo post  Al «dirigente apicale» dei Comuni serve una sezione ad hoc nel ruolo unico.

domenica 2 agosto 2015

L'Unione richiama alla corretta applicazione delle norme sulle convenzioni di Segreteria, sul trattamento economico dei Segretari iscritti in Fascia B e sui diritti di Segreteria

Con nota del 27 luglio la Segreteria Nazionale dell’Unione Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali ha espresso la propria più ferma contrarietà alle recenti Circolari emesse dagli Uffici del Ministero dell’Interno preposti alla gestione dell’Albo in materia di classificazione delle sedi di segreteria convenzionate e relativo trattamento economico, nonché in materia di applicazione dello stipendio tabellare dirigenziale ai Segretari iscritti in fascia B.
Nella nota è stata, inoltre, esposta la posizione dell'Unione in merito alla questione dei diritti di rogito per i segretari comunali che svolgono le proprie funzioni in comuni privi di dirigenti.
Per approfondimenti è possibile vedere i precedenti post di seguito segnalati in base all'argomento in cui si suddivide la nota.
Con riferimento alle Convenzioni:
Con riferimento ai diritti di rogito:

Scadenza del termine per l'approvazione del bilancio: perentorio (ma non tanto) e geograficamente variabile

Città metropolitane e province - Enti locali della regione Siciliana - Ulteriore differimento, dal 30 luglio al 30 settembre 2015, del termine per l’approvazione dei bilanci di previsione 2015
Firmato il decreto dal Ministro dell’interno, On.le Angelino ALFANO
Si è svolta questa mattina, presso il Ministero dell’interno-sala Roma, una riunione della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, presieduta dal Ministro dell’interno On.le Angelino ALFANO.
La Conferenza Stato-città ed autonomie locali, con riferimento alle questioni poste all’ordine del giorno ha tra l’altro espresso PARERE FAVOREVOLE (ai sensi dell'articolo 151, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267-T.U.E.L.) sulla richiesta dell'ANCI e dell'UPI di ulteriore differimento, dal 30 luglio al 30 settembre 2015, del termine per l'approvazione del bilancio di previsione per l'anno 2015 da parte delle città metropolitane e delle province. Per la regione Siciliana il differimento riguarda anche i comuni ed i Liberi Consorzi Comunali - istituiti dalla legge regionale n. 8 del 24 marzo 2014 – coincidenti con le Province regionali, di cui continuano a svolgere le funzioni.
Con il provvedimento, adottato d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze, è stato anche autorizzato per i predetti enti locali l’esercizio provvisorio del bilancio, ai sensi dell’art. 163, comma 3, del T.U.E.L., avvalendosi della nuova facoltà prevista dalle più recenti disposizioni in materia di armonizzazione dei bilanci (decreti legislativi 23 giugno 2011, n. 118 e 10 agosto 2014, n. 126), per consentire un margine di maggiore flessibilità rispetto alla gestione provvisoria degli stessi bilanci.
Il decreto è stato inviato alla Gazzetta Ufficiale, per la pubblicazione che dovrebbe avvenire nell’edizione n. 175 odierna. 
Roma, 30 luglio 2015
Al comunicato sono seguite alcune dichiarazioni di stupore per il rinvio limitato ai soli comuni della Regione Sicilia, sia da parte di Presidenti di Anci Regionali sia da esponenti dell'Anci Nazionale.
La dichiarazione che però personalmente mi ha più colpito è quella del Presidente Fassino, che dopo essersi rammaricato per la mancata proroga, ha affermato "Ringrazio comunque, a nome dei Comuni italiani, la disponibilità dimostrata dal Ministro dell’Interno,  il quale ha assicurato  una sensibilizzazione dei Prefetti, per un rapporto collaborativo con i Sindaci circa tempi e modalità di approvazione dei bilanci".
Quindi, i Prefetti potranno discrezionalmente valutare le ragioni che hanno portato al mancato rispetto dei termini, sulla base di un'indicazione del Ministro dell'Interno. 
In realtà la normativa vigente non solo non sembra consentire alcuna discrezionalità in materia, richiedendo l'invio della diffida semplicemente allo scadere del termine, ma riconduce alla mancata approvazione del bilancio entro il termine concesso con diffida la sanzione più grave: lo scioglimento degli organi ed il successivo commissariamento dell'ente.
Dalle parole di Fassino sembrerebbe desumersi che ciascun Prefetto potrà decidere quando inviare la diffida, valutando in assoluta discrezionalità (senza un criterio predeterminato da una norma) se ritenere valide le ragioni avanzate dalle singole amministrazioni a giustificazione del ritardo. Ciò potrebbe comportare che comuni che appartengono a province diverse alle prese con le stesse difficoltà nella stesura del documento contabile potranno vedere atteggiamenti differenti da parte dei Prefetti; non solo, i Prefetti potrebbero inviare la diffida ad alcuni comuni della provincia e ad altri no. 
E così succede che qualche Sindaco annunci formalmente in Consiglio comunale che il bilancio si approverà a settembre ringraziando pubblicamente il Prefetto per la sensibilità mostrata.
Chi voleva ulteriore caos è servito.

Delibera n. 26/2015 della Corte dei Conti Sezione Autonomie sull'utilizzo dei resti assunzionali

Con la Delibera n. 26 del 28 luglio 2015, la Corte dei Conti sezione delle autonomie, ha chiarito che "gli enti locali possono effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato non vincolate dalla disposizione del comma 424 utilizzando la capacità assunzionale del 2014 derivante dalle cessazioni di personale nel triennio 2011-2013, sempre nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica; mentre, con riguardo al budget di spesa del biennio 2015-2016 (riferito alle cessazioni di personale intervenute nel 2014 e nel 2015), la capacità assunzionale è soggetta ai vincoli posti dall’articolo 1, comma 424 della legge 190/2014 finalizzati a garantire il riassorbimento del personale provinciale".
La Sezione Autonomie della Corte dei Conti è giunta a questa conclusione sulla base del seguente percorso motivazionale:
"ai fini dell’inquadramento della questione, questa Sezione rileva che, successivamente alla richiamata deliberazione della Sezione di controllo per la Lombardia, il legislatore è intervenuto con l’art. 4, comma 3, del decreto legge n. 78 del 19 giugno 2015, disponendo che: “All'articolo 3, comma 5, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, dopo le parole "nel rispetto della programmazione del fabbisogno e di quella finanziaria e contabile" sono aggiunte le seguenti: “è altresì consentito l'utilizzo dei residui ancora disponibili delle quote percentuali delle facoltà assunzionali riferite al triennio precedente". Tale novella legislativa, integrando il quadro interpretativo già fornito dalla circolare n. 1/2015 (registrata dalla Corte dei conti in data 20 febbraio 2015), autorizza i Comuni ad impiegare nel 2015 l’eventuale budget residuo del triennio 2011-2013 per assunzioni non vincolate ai sensi del comma 424. Ne consegue che per le cessazioni intervenute nel 2013, la capacità assunzionale del 2014, eventualmente rinviata nel 2015, non soggiace alle limitazioni introdotte dal citato comma 424, restando regolata da quanto previsto, per gli enti soggetti al patto di stabilità interno, dall’art. 3, comma 5, del D.L. n. 90/2014, convertito con legge n. 114/2014, che indica le quote percentuali di turn over consentite per le assunzioni di personale a tempo indeterminato".
In argomento si vedano i precedenti post:
Sul DL 78/2015 si veda il post La Camera dei Deputati esamina il DDL di conversione del DL 78/2015 ed i documenti nello stesso post richiamati.

La Camera dei Deputati esamina il DDL di conversione del DL 78/2015

Inizia lunedì mattina alle ore 9,30 in Aula l'esame del DDL di Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali (C 3262), approvato dal Senato mercoledì 28 luglio.
La fiducia sul provvedimento verrà votata martedì 4 agosto alle 12. Il decreto scade il 18 agosto. 
Il Relatore è l'on. Misiani (PD)
Sul DL 78/2015 si vedano su questo blog i precedenti post: 

DL 78/2015: il dossier del Sevizio studi della Camera

Pubblicato dal Servizio Studi della Camera il Dossier n. 231 contenente la scheda di lettura del DDL di conversione del DL 78/2015.
Il Dossier è redatto tenendo conto del testo approvato mercoledì 28 luglio dal Senato.
Pubblicato, inoltre, il Dossier n. 94 contenente gli Elementi di valutazione sulla qualità del testo e su specificità, omogeneità e limiti di contenuto del decreto-legge.

DL 78/2015: il testo del DDL di conversione approvato il 28 luglio dal Senato

Il Senato della Repubblica, il 28 luglio 2015, ha approvato il seguente disegno di legge, d’iniziativa del Governo "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali".
Qui il link al testo ufficiale del DDL di conversione che è passato all'esame della Camera dei Deputati.
In merito agli ultimi emendamenti introdotti nella legge di conversione possono vedersi:
Dossier del Servizio Studi n. 234 sull'A.S. n. 1977 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali" Sintesi degli emendamenti approvati dalla Commissione Ed. provvisoria;

Nel DDL di conversione del DL 78/2015 la soluzione per le assunzioni dei vigili stagionali

I Comuni non possono assumere vigili stagionali, ma devono fare ricorso esclusivamente al personale della polizia provinciale: la violazione di tale principio è sanzionata con la nullità del rapporto. È questa, senza dubbio, la conseguenza di maggiore rilievo determinata in materia di personale dalla entrata in vigore del Dl 78/2015. 

giovedì 23 luglio 2015

Il 3 agosto in Aula al Senato il DDL di riorganizzazione della PA

Nel calendario dei lavori del Senato fino al 7 agosto previsto per la settimana dal 3 al 7 agosto il seguente punto:

Ddl n. 1577-B - Riorganizzazione Amministrazioni pubbliche (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati) (Collegato alla manovra finanziaria) (Voto finale con la presenza del numero legale).

Iniziato in Commissione Affari Costituzionali del Senato l'esame del DDL di riorganizzazione della PA

La PRESIDENTE riferisce l'esito della riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari appena conclusa, nella quale si è convenuto di iscrivere all'ordine del giorno il disegno di legge n. 1577-B (riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche) e di iniziarne l'esame nella seduta pomeridiana di domani, mercoledì 22 luglio. Inoltre, si è convenuto che la discussione generale abbia inizio a partire dalla seduta di giovedì 23 luglio e si concluda in una seduta che sarà eventualmente convocata per venerdì 24 luglio. Si è deciso, quindi, di fissare il termine per la presentazione di emendamenti alle ore 13 di martedì 28 luglio. Infine, si è stabilito che l'esame e la votazione degli emendamenti, una volta acquisito il parere della Commissione bilancio, possa iniziare a partire dalla seduta pomeridiana che sarà convocata per mercoledì 29 luglio e proseguire in una seduta notturna che potrà essere convocata nella medesima giornata.
Si veda anche il successivo post Il 3 agosto in Aula al Senato il DDL di riorganizzazione della PA.

Diritti di rogito: anche la Corte dei Conti Sezione di controllo per la Puglia si conforma all'errore (Del n. 141/2015)

Con parere reso con delibera n. 141 del 2 luglio 2015 la Corte dei Conti Sezione di controllo per la Puglia si conforma all'interpretazione (a mio avviso palesemente errata) fornita in merito all'applicazione delle disposizioni introdotte dall’art. 10, comma 2 bis, del D. L. 24/06/2014 n. 90 convertito con modificazioni dalla L. 11/08/2014 n. 114 in materia di diritti di rogito dei segretari comunali.
"Infatti, la Sezione delle Autonomie, con la citata deliberazione, alla quale le Sezioni regionali sono tenute a conformarsi, ha condiviso l’orientamento più rigoroso espresso dalla Sezione regionale di controllo per il Lazio che ha ritenuto che il richiamo della disposizione normativa di cui al comma 2 bis dell’art. 10 del D. L. n. 90/2014 ai “segretari che non hanno qualifica dirigenziale” è da intendersi in senso atecnico posto che ai segretari comunali e provinciali non è attribuita la qualifica dirigenziale ma per alcune categorie il trattamento stipendiale è equiparato a quello spettante ai dirigenti ed ha sottolineato, alla luce dell’art. 32 del CCNL 2011, che la norma si riferirebbe ai segretari comunali appartenenti alla fascia C il cui trattamento tabellare stipendiale non è equiparato a quello del personale dirigenziale concludendo, quindi, che i diritti di rogito non possano riconoscersi ai segretari che godano di equiparazione alla dirigenza sia essa assicurata dall’appartenenza alle fasce A e B sia essa un effetto del galleggiamento in ipotesi di titolarità in enti privi di dipendenti con qualifica dirigenziale (Sezione regionale di controllo per il Lazio, deliberazione n. 21/2015/PAR).
Tale interpretazione, secondo la Sezione delle Autonomie, si coniuga con la tendenza legislativa a ricondurre entro ristretti limiti le fattispecie che importino deroghe, o comunque temperamenti, al fondamentale principio di omnicomprensività della retribuzione".

Sui diritti di rogito dopo il DL 90/2014, conv. con L. 114/2014 si vedano i precedenti post:

Nota breve del Servizio Studi del Senato sul DDL di riorganizzazione della PA

Come scritto in un precedente post, il DDL di riorganizzazione della PA approvato dalla Camera dei Deputati in data 17 luglio 2015, è stato trasmesso al Senato della Repubblica ed ha assunto il n. 1577/B.
Il Servizio Studi del Senato ha predisposto una nota breve di lettura n. 88 "A.S. n. 1577-B, "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche": una sintesi (edizione provvisoria)".

Pubblicata la nota di lettura degli emendamenti del Governo al DL 78/2015

In precedenti post abbiamo segnalato la pubblicazione della nota di lettura redatta dal Servizio Bilancio del Senato,  sull'A.S. n. 1977 "Conversione in legge del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali" (n. 227) e del Dossier del Servizio Studi del Senato n. 227.
Segnaliamo ora la pubblicazione da parte del Servizio Studi del Senato della nota di lettura n. 100 riguardante gli emendamenti proposti dal Governo.
Qui il link alla nota di lettura n. 100 sugli emendamenti del governo al A.S. n. 1977 "Conversione in legge del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali".
Sul DL 78/2015 si vedano su questo blog i precedenti post:

C’era una volta il segretario comunale

La Camera dei Deputati, approvando la legge delega di riforma della P.A., sancisce l’abolizione dei segretari comunali. Una scelta che il Governo non è riuscito a motivare e che potrebbe determinare il caos negli enti locali. I segretari che, alla data di entrata in vigore dei decreti legislativi saranno iscritti all’albo nazionale nelle fasce professionali B e A, saranno iscritti nel ruolo unico dei dirigenti degli enti locali.
Inizia così l'articolo di Lucio Catania pubblicato sul sito LeggiOggi dal titolo C’era una volta il segretario comunale.

martedì 21 luglio 2015

Il testo del DDL di riorganizzazione della PA approvato dalla Camera e trasmesso al Senato

Come scritto in un precedente post, il DDL di riorganizzazione della PA è stato approvato dalla Camera dei Deputati in data 17 luglio 2015.

Il testo è stato trasmesso al Senato della Repubblica ed ha assunto il n. 1577/B.

Pubblicate le registrazioni della 1^ Giornata nazionale di incontro con i Responsabili della prevenzione della corruzione

Il 14 luglio a Roma si è svolta presso il Centro Convegni della Banca d’Italia, in via Nazionale n. 190, dalle ore 9 alle ore 17, la Giornata nazionale di incontro con i Responsabili della prevenzione della corruzione in servizio nelle pubbliche amministrazioni. 
Sono state pubblicate sul sito dell'ANAC le registrazioni audio-video dei lavori che si sono tenuti in occasione della 1^ Giornata nazionale di incontro con i Responsabili della prevenzione della corruzione a Roma il 14 luglio 2015 presso il Centro Convegni della Banca d’Italia.
Apertura dei lavori del Presidente A.N.AC. Raffaele Cantone
Indirizzo di saluto di Ignazio Visco, Governatore Banca d’Italia
Intervento di Piero Fassino, Presidente ANCI.

Binario preferenziale per la ricollocazione del personale delle Province

Le assunzioni di personale da parte degli enti locali sono al centro della deliberazione 25 giugno 2015, n.304/2015/PAR con la quale la Corte dei conti sezione regionale di controllo per il Veneto ha esaminato una articolata richiesta di parere, ben quattro erano i quesiti posti.
Inizia così l'articolo di Giovanni G.A. Dato pubblicato dal quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA dal titolo Binario preferenziale per la ricollocazione del personale delle Province.

Altro ordine del giorno accolto dal Governo sul possesso di requisiti professionali specifici per i Dirigenti apicali

In un precedente post abbiamo segnalato l'ordine del giorno 9/3098-A/76, proposto dagli onorevoli Fabbri, Tino Iannuzzi, D'Attorre, ed accettato dal Governo (pag. 12 del resoconto stenografico). La collega Tomasina Manconi ci segnala un altro ordine del giorno, accettato dal Governo e proposto dall'On. Sanna che qui di seguito si riporta.
La Camera,
premesso che:
il disegno di legge delega di riforma della Pubblica Amministrazione, disegno di legge 1577 – A.C. 3098 –, all'articolo 9 reca una disciplina innovativa in materia di dirigenza pubblica, istituendo un sistema unico articolato in tre ruoli relativi ai dirigenti dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali;
nell'ambito di tale riforma, al comma 1, lettera b), numero 4), è prevista l'abolizione della figura del segretario comunale e provinciale e del relativo albo, la confluenza dei segretari nel ruolo dei dirigenti degli enti locali e l'attribuzione alla dirigenza del predetto ruolo dei compiti di attuazione dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa, direzione degli uffici e controllo della legalità dell'azione amministrativa;
è quindi previsto, in sostituzione della soppressa figura del segretario, l'obbligo per gli enti totali di nominare comunque un dirigente apicale con compiti di attuazione dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa, direzione degli uffici e controllo della legalità dell'azione amministrativa;
opportunamente è altresì prevista una fase transitoria e di prima applicazione, nella quale gli enti hanno l'obbligo di conferire tale incarico di direzione apicale, con i predetti compiti, ai dirigenti già 
qualificati a tal fine dall'iscrizione nel predetto albo e confluiti nel ruolo di cui al numero 3), nonché ai soggetti già iscritti all'albo, nella fascia professionale C, e ai vincitori del corso di accesso in carriera, già bandito alla data di entrata in vigore della presente legge, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica;
decorsa tale fase transitoria, essendo soppresso lo specifico albo dei segretari, gli enti potranno conferire l'incarico di dirigente apicale avendo come bacino professionale di riferimento l'intero ruolo unico degli enti locali;
al medesimo articolo 9, comma 1, lettera f), è prevista la definizione, per ciascun incarico dirigenziale, dei requisiti necessari in termini di competenze ed esperienze professionali, tenendo conto della complessità, delle responsabilità organizzative e delle risorse umane e strumentali;
ne deriva la necessità che durante la prevista fase transitoria siano previsti e definiti gli specifici requisiti professionali, in termini di competenze ed esperienza, per lo specifico incarico di dirigente apicale, secondo criteri idonei ad assicurare la possibilità di individuare dal citato ruolo unico dei dirigenti degli enti locali soggetti in possesso delle competenze idonee ad assicurare l'efficace svolgimento negli enti predetti delle rilevanti funzioni di attuazione dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa, direzione degli uffici e controllo della legalità dell'azione amministrativa assegnati dalla legge a tale funzione dirigenziale apicale;
occorre quindi definire gli specifici requisiti professionali per l'incarico di dirigente apicale, al fine di assicurare che, al termine di tale fase transitoria e di prima applicazione, gli enti possano continuare ad individuare, nel più vasto ambito del citato ruolo unico, soggetti in possesso delle competenze idonee ad assicurare l'efficace svolgimento dei rilevanti compiti di attuazione dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa, direzione degli uffici e controllo della legalità dell'azione amministrativa assegnati dalla legge a tale funzione dirigenziale apicale, 
impegna il Governo
a disciplinare, nell'ambito del decreto legislativo da adottarsi in attuazione della legge delega di cui in premessa, gli specifici requisiti per l'incarico di dirigente apicale di cui all'articolo 9, comma 1 lettera b) numero 4, della legge delega medesima, con criteri idonei ad assicurare l'effettivo possesso delle competenze e dell'esperienza necessarie ad assolvere a tale rilevante incarico dirigenziale, commisurandoli altresì ai diversi livelli di dimensione e complessità degli enti locali. 
9/3098­A/73. Giovanna Sanna, Francesco Sanna.

lunedì 20 luglio 2015

Temi dell'attività parlamentare: la delega per la riforma delle amministrazioni pubbliche

La Camera ha approvato in seconda lettura il disegno di legge delega di riforma della pubblica amministrazione, presentato dal Governo. Il provvedimento torna ora all'esame del Senato. Il testo contiene prevalentemente deleghe legislative da esercitare in gran parte nei dodici mesi successivi all'approvazione della legge, volte a riorganizzare l'amministrazione statale e la dirigenza pubblica; proseguire e migliorare l'opera di digitalizzazione della p.a.; riordinare gli strumenti di semplificazione dei procedimenti amministrativi; elaborare testi unici delle disposizioni in materie oggetto di stratificazioni normative.

Sul sito della Camera dei Deputati, tra i Temi dell'attività parlamentare, uno speciale sulla "Delega per la riforma delle amministrazioni pubbliche (A.C. 3098-A)".
Qui il link al testo del DDL di riorganizzazione della PA approvato dalla Camera dei Deputati.

L'ordine del giorno accolto dal Governo: Dirigenti apicali in possesso di requisiti professionali specifici

Si riporta di seguito l'ordine del giorno 9/3098-A/76, proposto dagli onorevoli Fabbri, Tino Iannuzzi, D'Attorre, ed accettato dal Governo (pag. 12 del resoconto stenografico)

La Camera,
             premesso che:
    l'articolo 9, comma 1, lettera b) nn. 3 e 4 prevede la istituzione del ruolo unico dei dirigenti degli Enti locali, nel quale dovranno essere inseriti i segretari comunali e provinciali, iscritti nelle fasce professionali A e B del vigente albo nazionale dei segretari;
    il ruolo unico dei dirigenti degli Enti locali sarà gestito da una Commissione per la dirigenza locale, ai sensi dell'articolo 9, comma 1, lettera b) n. 3, sulla base dei medesimi criteri fissati al n. 1 con riferimento alla Commissione per la dirigenza statale;
    fra i segretari comunali e provinciali iscritti in tale ruolo unico (nonché fra i soggetti già iscritti all'Albo nazionale dei segretari nella fascia professionale C e fra i vincitori del corso di accesso in carriera già bandito alla data di entrata in vigore del presente disegno di legge) dovranno essere individuati i dirigenti ai quali conferire gli incarichi di dirigente apicale, in una fase transitoria e di prima applicazione;
    occorre definire con precisione gli specifici requisiti professionali necessari, al termine della fase transitoria, per poter assumere tali delicate e nevralgiche funzioni, al vertice del complesso degli uffici e dei servizi riconducibili agli Enti locali, affinché i dirigenti investiti siano in possesso di tutti i requisiti professionali indispensabili,
impegna il Governo
nell'esercizio della delega legislativa, a definire una disciplina normativa che consenta alla Commissione per la dirigenza locale di stabilire i requisiti specifici per il conferimento degli incarichi dirigenziali negli Enti locali, a cominciare da quelli di dirigente apicale, affinché tali ultime funzioni siano svolte da dirigenti effettivamente in possesso di tutti i requisiti necessari in termini di competenze ed esperienze professionali adeguate e coerenti con i compiti di attuazione dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa, direzione degli uffici e controllo della legalità dell'azione amministrativa, di esercizio della funzione rogante assegnati dalla legge a tale incarico dirigenziale, nonché commisurate ai diversi livelli di dimensione e complessità degli enti locali.
9/3098-A/76. Fabbri, Tino Iannuzzi, D'Attorre.
In argomento si veda anche il successivo post Altro ordine del giorno accolto dal Governo sul possesso di requisiti professionali specifici per i Dirigenti apicali.