No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
Visualizzazione post con etichetta Corte dei Conti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Corte dei Conti. Mostra tutti i post

venerdì 21 gennaio 2022

Fondo funzioni fondamentali, l’ente può erogare una quota alla propria fondazione in difficoltà per il Covid

Un Comune può decidere di erogare in favore di una propria fondazione una quota delle risorse del Fondo funzioni fondamentali previsto dall’articolo 106 del Dl 34/2020 purchè tale attribuzione sia vincolata all’esercizio di funzioni fondamentali per il Comune e risponda all’esigenza, anche considerando le utilità garantite alla collettività di riferimento, di compensare le maggiori spese e le minori entrate causate dall’emergenza sanitaria. Lo ha deciso la Corte dei conti per la Lombardia con la delibera n. 282/2021.

mercoledì 29 dicembre 2021

Corte Conti, approvato il programma annuale dei controlli per il 2022

 A circa due anni dallo scoppio della pandemia, il nostro sistema si trova ad affrontare inedite sfide sia sul fronte dell’economia reale che della gestione dei conti pubblici. È necessario, quindi, proseguire non solo sulla strada che ha già consentito, anche grazie a una ritrovata credibilità internazionale, il recupero di una parte considerevole delle perdite di prodotto registrate nel 2020, ma anche delineare un percorso di graduale riconduzione delle dinamiche delle entrate e delle spese pubbliche all'interno di un quadro compatibile con la sostenibilità dell’elevato debito accumulato, “funzione e presupposto di uno sviluppo economico non soltanto più consistente, ma anche più durevole, equo ed inclusivo”.

In questo scenario, venute meno le spinte inerziali dovute al fisiologico “effetto rimbalzo”, bisognerà confermare il passo della ripresa economica fin qui conosciuto e guadagnare ritmi di crescita di lungo periodo stabilmente in linea con quelli registrati dai principali paesi europei prima della crisi.

domenica 21 novembre 2021

Incentivi tributari erogabili se il rendiconto è stato approvato entro il 30 giugno 2020 (termine differito dal D.L. n. 18/20)

L’art. 1, comma 1091, della legge n. 145/2018 (legge di bilancio 2019), riconoscendo ai comuni la possibilità di prevedere, con proprio regolamento, che “il maggiore gettito accertato e riscosso, relativo agli accertamenti dell'imposta municipale propria e della TARI, nell'esercizio fiscale precedente a quello di riferimento risultante dal conto consuntivo approvato, nella misura massima del 5 per cento sia destinato, limitatamente all'anno di riferimento, al potenziamento delle risorse strumentali degli uffici comunali preposti alla gestione delle entrate e al trattamento accessorio del personale dipendente”, pone, quale condizione alla regolamentazione comunale, l’approvazione del bilancio di previsione e del rendiconto “entro i termini stabiliti dal testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267”.
La menzionata disposizione postula dunque, quale condizione di applicabilità dell’incentivo in questione, il rispetto dei termini di cui al D. Lgs. n. 267/2000 (TUEL).

giovedì 18 novembre 2021

Assunzioni, tetto di spesa del personale e progressioni verticali

 Possibilità di effettuare progressioni verticali anche se può concorrervi un solo dipendente per la Funzione Pubblica. Neppure per lo svolgimento delle funzioni di segreteria, anche ricorrendo ai vicesegretari, si può superare il vincolo del tetto di spesa del personale, nel discutibile giudizio della sezione di controllo della Corte dei Conti della Lombardia, che non tiene conto della natura obbligatoria di questa previsione. Ed infine è opportuno tornare, sulla base delle indicazioni legislative e delle interpretazioni consolidate, a sintetizzare le condizioni che le amministrazioni devono rispettare per dare corso alla assunzione di personale.

Le spese per assicurare le funzioni di segreteria comunale rientrano nel tetto di spesa del personale

La spesa di personale per assicurare la copertura delle funzioni di segreteria di cui all’art. 97 TUEL deve essere computata ai fini del rispetto del vincolo di cui all’art. 1, commi 557 e 557 quater, della l. n. 296/2006, essendo possibile una deroga agli stessi solo nei casi espressamente previsti dal legislatore.

martedì 16 novembre 2021

Il legislatore ha deciso: il regolamento per gli incentivi delle funzioni tecniche può essere retroattivo

 Il legislatore ha messo fine ad una “querelle” che vedeva contrapposti ANAC e Consiglio di Stato da una parte, e Corte dei Conti dall’altra parte.

In particolare le prime due autorità avevano sottolineato che il regolamento disciplinante la concessioni di incentivi per funzioni tecniche non potesse disporre per il passato, rispetto alla data di approvazione (https://iusmanagement.org/2021/04/15/consiglio-di-stato-e-anac-avvertono-il-regolamento-per-funzioni-tecniche-non-puo-essere-retroattivo/), mentre la Corte dei Conti, sezione delle Autonomie con questione di massima importanza sollecitata dalla sezione regionale dell’Emilia Romagna, ha disposto il contrario (https://iusmanagement.org/2021/10/29/incentivi-per-funzioni-tecniche-ex-progettazione-puo-essere-in-parte-retroattivo-per-la-corte-dei-conti/).

venerdì 14 febbraio 2020

Violazioni privacy e PA, il dirigente rischia di tasca propria: ecco perché

Due provvedimenti adottati dalla Corte dei Conti mettono al centro la responsabilità personale di funzionari pubblici dell’adempimento degli obblighi previsti dalle norme privacy. Ecco perché la Pubblica amministrazione può rivalersi sui suoi vertici.

sabato 7 dicembre 2019

Il fondo e le incentivazioni previste da leggi

In attesa dei chiarimenti sulla applicabilità anche nel 2019 ed in caso di diminuzione del personale rispetto a quello in servizio nel 2018 delle previsioni dettate dall’articolo 33 del d.l. n. 34/2019, applicabilità che sembra esclusa per tutte e due le fattispecie dal DPCM sull’applicazione di tale disposizione per le regioni, le Corti dei Conti forniscono importanti indicazioni sulla costituzione del fondo, con particolare riferimento agli incentivi per le funzioni tecniche, a quelli che possono essere erogati per il personale impegnato in matrimoni al di fuori dei locali dell’ente e/o in ore ulteriori rispetto a quelle di ufficio.

martedì 3 dicembre 2019

Oneri fiscali e contributivi connessi al pagamento dei diritti di rogito dopo la deliberazione n. 24/2019 della Sezione Autonomie: indicazioni operative

Con deliberazione n. 24/2019 la Sezione Autonomie della Corte dei conti è tornata nuovamente sul tema della corretta interpretazione dell’art. 10 del d.l. n. 90/2014, convertito con legge n. 114/2014, norma che ha modificato la disciplina dei compensi connessi all’attività rogatoria dei segretari comunali.

Questa volta il tema non ha riguardato l’individuazione dei segretari cui competono i diritti di rogito (questione che dopo aver dato luogo ad un forte contrasto interpretativo tra giudice contabile e giudice ordinario è stato risolto con deliberazione della Sezione Autonomie n. 18/2018 con la quale la Corte dei conti ha cambiato il proprio orientamento “restrittivo), ma il soggetto su cui gravano gli oneri previdenziali e fiscali relativi alle somme da erogare.
Anche sull’individuazione del soggetto su cui gravano gli oneri previdenziali e fiscali relativi alle somme da erogare per l’attività di rogito si registravano diverse interpretazioni.
Secondo una prima interpretazione, contenuta nella deliberazione della Sezione Autonomie della Corte dei conti n. 21/2015, le somme destinate al pagamento dei diritti di rogito devono intendersi al lordo di tutti gli oneri accessori connessi all’erogazione, ivi compresi quelli a carico degli enti.
La seconda interpretazione veniva, invece, inizialmente prospettata dai giudici del lavoro che iniziavano a pronunciarsi anche sul tema degli oneri fiscali e previdenziali connessi ai diritti di rogito (per un approfondimento del tema si rinvia all’articolo pubblicato sulla Gazzetta degli Enti Locali del 7 febbraio 2018 dal titolo IRAP e oneri riflessi sui compensi per diritti di rogito ai segretari), che giungevano a soluzioni diametralmente opposte a quelle cui era giunta la Sezione Autonomie della Corte dei conti, ritenendo che:

  • l’IRAP, non essendo un onere riflesso, non può gravare sul lavoratore dipendente in relazione ai compensi di cui è pacifica la natura retributiva;
  • gli oneri riflessi sulle somme da erogare a titolo di diritti di rogito devono essere ripartiti tra comune e segretario secondo le regole ordinarie, non sussistendo alcuna previsione normativa espressa che consenta di derogare a tali regole.

sabato 19 ottobre 2019

Trasporto scolastico, dalla Sezione Autonomie conferma sulla possibile gratuità del servizio (Del. n. 25 del 18/10/2019)

Nelle more della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto-legge avente ad oggetto “Misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti”, che già risolveva la questione, si informa che è stata pubblicata anche la delibera n. 25 della Sezione Autonomie del 7 ottobre 2019, che consente “ agli Enti locali, nell’ambito della propria autonomia finanziaria e nel rispetto degli equilibri di bilancio, di provvedere ad erogare il servizio di trasporto scolastico anche con risorse proprie”, venendo così incontro alle esigenze dei cittadini utenti.
Il parere al presidente della Corte dei Conti, era stato richiesto dal presidente dell’ANCI, Antonio Decaro.

martedì 4 giugno 2019

Responsabilità amministrativa per la pubblicazione di dati di minori di età e disabili

E' responsabile la Dir. scolastica per il danno indiretto cagionato all'Istituto a seguito del pagamento di una sanzione amm. irrogata dal G della privacy per la pubblicazione online di una circolare contente dati di scolari minori di età e disabili.

Lo stato di salute di un minore è un dato sensibile, per cui la P.A. è tenuta ad adottare tutte le misure necessarie per evitare la violazione del diritto alla privacy, la cui tutela fornita dal D.lgs. n. 196/2003 riguarda il minore ma anche gli altri familiari. La diffusione delle informazioni sulle condizioni di salute del minore si riflette infatti anche sul genitore o su altro familiare, poiché la situazione del familiare congiunto a persona affetta da invalidità in ogni caso esprime una situazione di debolezza o di disagio sociale, di per sé potenzialmente idonea ad esporre la persona a condizionamenti o discriminazioni. L'ostensione del dato sulla salute conduce quindi ad una dolorosità e a rischi di discriminazione sociale che riguardano tutti i membri della comunità familiare. I capi degli istituti scolastici vedono disciplinati poteri e limiti principalmente nel D.lgs. n. 165/2001, che attribuisce loro la responsabilità della organizzazione e gestione scolastica. Pertanto, gli obblighi normativi (in uno alle normative sovranazionali poste a tutela dei diritti fondamentali della persona, in diretta attuazione disposizioni comunitarie), sono stati disattesi dalla Dirigente scolastica, che con la sua condotta gravemente sprezzante degli stessi ha leso il diritto alla tutela della riservatezza del minore, causando per sua esclusiva colpa (personale ed in vigilando) l'irrogazione della sanzione, così da creare un danno, indiretto, alle casse dell'Istituto scolastico, in quanto il pagamento di somme con denaro pubblico a causa dell'inosservanza di obblighi imposti normativamente costituisce un aggravio di spesa e sottrae le relative somme all'attuazione degli scopi istituzionali.

giovedì 18 aprile 2019

Adeguamento compenso Revisori con mandato in corso: questione di massima (Corte dei Conti, sez. Puglia, del. n. 38/2019)

Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità adeguare il compenso del Collegio dei Revisori tenuto conto del sopravvenuto d.m. 21.12.2018.

I magistrati contabili della Puglia con la deliberazione 38/2019, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 16 aprile, hanno rimesso la questione alla Sezione delle Autonomie, chiedendo di chiarire “se, con riferimento al sistema dei compensi spettanti ai componenti dell’organo di revisione economico-finanziaria degli enti locali, previsto dall’art. 241 TUEL, la determinazione fatta con la delibera di nomina sia connotata da tendenziale indefettibilità, non potendo subire modifiche durante il periodo di svolgimento dell’incarico se non al ricorrere di circostanze di carattere eccezionale, ovvero se, stante la natura convenzionale del rapporto che si instaura fra revisore e pubblica amministrazione e in assenza di espressi vincoli legislativi, la stessa determinazione sia suscettibile di formare oggetto di nuove valutazioni, alla luce dei sopravvenuti aggiornamenti ministeriali dei limiti massimi e a prescindere dal carattere straordinario o meno degli stessi”.

venerdì 12 aprile 2019

La Corte dei conti esamina gli effetti sentenza della Corte Costituzionale 18/2019. Oggi adunanza della Sezione Autonomie

La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti, nell’adunanza di oggi 12 aprile 2019, ha esaminato, nell’esercizio della sua funzione nomofilattica, gli effetti conseguenti alla sentenza n. 18/2019 della Corte costituzionale, per la definizione delle procedure relative ai piani di riequilibrio finanziario pluriennale.
I punti di diritto affrontati hanno consentito di individuare le soluzioni normativamente più adeguate per la gestione delle situazioni incise dalla sentenza della Consulta.

mercoledì 10 aprile 2019

martedì 12 febbraio 2019

Osservazioni sull’inammissibilità soggettiva della richiesta di parere alla Corte dei conti ex art. 7, comma 8 della L. 5 giugno 2003, n. 131 sottoscritta dal vicesindaco

Pubblicato sulla rivista Contabilità Pubblica, un articolo di Matteo Pressi, Cultore di Diritto Regionale e degli Enti Locali Università degli Studi di Verona, dal titolo "Osservazioni sull’inammissibilità soggettiva della richiesta di parere alla Corte dei conti ex art. 7, comma 8 della L. 5 giugno 2003, n. 131 sottoscritta dal vicesindaco".
Questo il sommario:
1. Premessa. – 2. Presupposti, contenuti e limiti della funzione consultiva della Corte. – 3. I poteri del Vicesindaco nell’art. 53 del T.U.E.L. – 4. La dualità delle funzioni del Vicesindaco tra reggenza e supplenza. Il Vicesindaco nella giurisprudenza del Consiglio di Stato. – 5. Il requisito dell’ammissibilità soggettiva della richiesta di parere sottoscritta dal Vicesindaco nella giurisprudenza della Corte dei conti. – 6. Conclusioni.

giovedì 7 febbraio 2019

Come retribuire il personale utilizzato ai sensi del comma 557, dell’art. 1, della legge 311/2004? (Corte dei Conti, sez. Basilicata, del. n. 1/2019)

Un importante parere della Corte dei conti, Sez. di controllo per la Basilicata, approfondisce il tema della retribuzione del personale utilizzato ai sensi del comma 557, dell’art. 1, della legge 311/2004. 
La norma come si ricorderà dispone che "I comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, i consorzi tra enti locali gerenti servizi a rilevanza non industriale, le comunita' montane e le unioni di comuni possono servirsi dell'attivita' lavorativa di dipendenti a tempo pieno di altre amministrazioni locali purche' autorizzati dall'amministrazione di provenienza".

lunedì 21 gennaio 2019

Le principali pronunce della Corte dei Conti dal 1° giugno al 31 dicembre 2018

Pubblicata dall'UPEL Varese la newsletter n. 1 del 16 gennaio contenente Le principali pronunce della Corte dei Conti dal 1° giugno al 31 dicembre 2018.

martedì 8 gennaio 2019

Quali limiti numerici per le assunzioni ex art. 110 del Tuel negli enti privi di dirigenti? (Corte dei conti, sez. Lazio, del. n. 85 del 30.12.2018)

Diversamente dai comuni per i quali sono previste posizioni dirigenziali nel loro organico (per i quali opera l’art. 110, comma 1, del TUEL), per quelli che ne sono privi manca una disposizione specifica in tema di limiti all’assunzione di personale a tempo determinato cui affidare posizioni organizzative di uffici o servizi ovvero incarichi di alta specializzazione. Il limite normativo si deve pertanto rinvenire nelle disposizioni di legge in tema di tetti di assunzione del personale a tempo determinato complessivamente considerato. In particolare, l’art. 23 del d. lgs. 15 giugno 2015, n. 81, c.d. Jobs act, fissa il tetto massimo percentuale di assunzione di personale a tempo determinato al 20% del personale a tempo indeterminato alle dipendenze del medesimo datore di lavoro, salva diversa disposizione dei contratti collettivi, con possibile arrotondamento del decimale all’unità superiore qualora esso sia uguale o superiore allo 0,5. Detto parametro non è confrontabile con quello fissato dall’art. 110 del TUEL per i dirigenti, stante la diversità dei termini di calcolo delle percentuali, i primi rispetto al personale a tempo indeterminato, i secondi rispetto all’organico di diritto della dirigenza. Rimane fermo che la definizione in concreto del personale da assumere, da indicare nel Regolamento di organizzazione dell’Ente entro il tetto di legge suindicato, è rimessa alle valutazioni generali dall’Ente nel rispetto del principio generale di buon andamento (art. 97 Cost.) e nell’esercizio dell’autonomia riconosciutagli a livello costituzionale (art. 114, Cost.), come declinata dagli artt. 89, comma 2, e 111 del TUEL.

venerdì 4 gennaio 2019

Referto della Sezione Autonomie della Corte dei conti su “Gli organismi partecipati dagli enti territoriali" (deliberazione n. 23/SEZAUT/2018/FRG)

Con il referto 2018 su “Gli organismi partecipati dagli enti territoriali”, la Sezione delle autonomie della Corte dei conti prosegue nell’impegno di monitorare le partecipazioni nelle società pubbliche, riformate con d.lgs. n. 175/2016. Nella relazione sono esaminati i risultati delle gestioni delle partecipate, anche in rapporto con i movimenti contabili (entrate e spese) intercorrenti con gli enti territoriali, per mettere in luce la proficuità delle aziende pubbliche e le ricadute complessive sulla finanza territoriale. Gli organismi operanti nei servizi pubblici locali sono soltanto il 37,21% del totale, pur rappresentando il 73,17% del valore della produzione complessivo. 

lunedì 10 dicembre 2018

La Corte dei conti Campania sull'accordo quadro (Delibera n. 77/2018)

Con la delibera 77/2018 la sezione di controllo per la Campania della Corte dei Conti chiarisce che l'accordo quadro (quale fattispecie disciplinata con l' articolo 54 del Codice dei contratti) non genera alcuna obbligazione di tipo finanziario/contabile non richiedendo, pertanto, l' adozione dell' impegno di spesa.