Collepardo (Fr)

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mercoledì 7 marzo 2018

Accolto anche il primo ricorso collettivo di segretari comunali per la liquidazione dei diritti di rogito (Trib. Treviso sent. 121/2018)

Riceviamo da una collega un’altra sentenza vittoriosa in materia di diritti di rogito per i segretari comunali iscritti alle fasce professionali "A" e "B" in enti privi di dirigenza. Il giudice del lavoro di Treviso con sentenza n. 121/2018 pubblicata il 1 marzo 2018, R.G. 5012/2017, ha accolto il ricorso collettivo di sei segretari contro i propri comuni/convenzioni di comuni, compensando le spese, stante “il persistente contrasto tra la Magistratura contabile e i giudici di merito”.

Dei nove segretari che si erano originariamente rivolti al giudice del lavoro, tre hanno ritirato il ricorso, avendo nel frattempo ottenuto la liquidazione dai propri comuni e quindi il giudice ha dichiarato l’intervenuta estinzione del giudizio nei loro confronti. Tutti gli altri hanno ottenuto vittoria piena.
Le motivazioni sono quelle ormai ampiamente ribadite dalla giurisprudenza ordinaria.
Ringraziamo la collega per la preziosa segnalazione.

Alla votazione per la sostituzione di un consigliere di minoranza nell'Unione di Comuni partecipa anche la maggioranza

Con un’interessante sentenza il Consiglio di Stato (27 febbraio 2018, n. 1180) si esprime in merito ai consiglieri che debbono partecipare alla votazione per la sostituzione di un consigliere di minoranza da eleggere nel consiglio dell’Unione di Comuni. 
In caso di sostituzione di un consigliere di minoranza in seno al consiglio dell’Unione alla votazione partecipano tutti i consiglieri e non solo quelli di minoranza. Con riguardo alle Comunità montane, invece, la giurisprudenza è favorevole, relativamente all’ipotesi di elezione del singolo rappresentante della minoranza (o della maggioranza) consiliare, a riservare il diritto a partecipare al voto esclusivamente ai consiglieri di minoranza (o di maggioranza). La differenza è da ricondurre al fatto che mentre l'art. 27, comma 2 del Tuel, nel disciplinare il voto dei rappresentanti dell'ente presso la Comunità montana impone il voto limitato, tale forma di voto non è previsto dall'art. 32, comma 3 del Tuel, che richiede esclusivamente che sia garantita la rappresentanza delle minoranze ed assicurata la rappresentanza di ogni comune.

Pubblicità, trasparenza e FOIA: indicazioni operative

Pubblicato sul sito della Giustizia amministrativa un articolo di Nicola Durante, Pres. Sezione Tar Catanzaro, dal titolo Pubblicità, trasparenza e FOIA: indicazioni operative.

La Corte di giustizia UE fissa i limiti di ammissibilità del soccorso istruttorio

Il diritto dell’Unione, in particolare l’articolo 51 della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, i principi relativi all’aggiudicazione degli appalti pubblici, tra i quali figurano i principi di parità di trattamento e di trasparenza di cui all’articolo 10 della direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali, e all’articolo 2 della direttiva 2004/18, nonché il principio di proporzionalità devono essere interpretati nel senso che non ostano, in linea di principio, a una normativa nazionale che istituisce un meccanismo di soccorso istruttorio in forza del quale l’amministrazione aggiudicatrice può, nel contesto di una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico, invitare l’offerente la cui offerta sia viziata da irregolarità essenziali, ai sensi di detta normativa, a regolarizzare la propria offerta previo pagamento di una sanzione pecuniaria, purché l’importo di tale sanzione rimanga conforme al principio di proporzionalità, circostanza questa che spetta al giudice del rinvio verificare. 
Per contro, queste stesse disposizioni e questi stessi principi devono essere interpretati nel senso che ostano a una normativa nazionale che istituisce un meccanismo di soccorso istruttorio in forza del quale l’amministrazione aggiudicatrice può imporre a un offerente, dietro pagamento da parte di quest’ultimo di una sanzione pecuniaria, di porre rimedio alla mancanza di un documento che, secondo le espresse disposizioni dei documenti dell’appalto, deve portare alla sua esclusione, o di eliminare le irregolarità che inficiano la sua offerta in modo tale che le correzioni o modifiche apportate finirebbero con l’equivalere alla presentazione di una nuova offerta

martedì 6 marzo 2018

Il Governo impugna la legge del Friuli Venezia Giulia che rende facoltativi i segretari nei piccoli comuni: la soddisfazione dell'UNSCP

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha esaminato sei leggi delle Regioni e delle Province Autonome e ha quindi deliberato:

- di impugnare: 
la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 44 del 28/12/2017, “Legge collegata alla manovra di bilancio 2018-2020”, in quanto l’art. 10, comma 15 stabilendo che fino al 30 giugno 2019 nei Comuni fino a 3000 abitanti, le funzioni di Segretario comunale e provinciale possono essere assicurate da un dipendente di categoria D in possesso del titolo di studio previsto per l’accesso alla qualifica di tale figura infungibile, figura che deve rispondere a ben determinati requisiti stabiliti dalla legislazione nazionale, viola la potestà legislativa esclusiva statale in materia di ordinamento civile e, pertanto, confligge con l’art. 117, lettera l) della Costituzione;".
Questa la notizia che si legge nel comunicato stampa del Governo relativo alla riunione del Consiglio dei Ministri tenutasi oggi.
Soddisfazione per la notizia è stata espressa dalla Segreteria nazionale dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali (UNSCP), che, come si ricorderà, aveva da subito espresso forte contrarietà alla norma contenuta nella Legge di bilancio della Regione Friuli Venezia Giulia, scrivendo in data 21 dicembre 2017 una nota alla Regione interessata, all'Anci Friuli Venezia Giulia ed al Ministero dell'Interno.
Nella nota la Segreteria Nazionale dell'UNSCP scriveva: "Tale norma è incomprensibile ed inaccettabile, e costituisce una rottura dell’ordinamento nazionale in materia di Segretari. Ad un primo avviso tale norma è anche di fatto inapplicabile e va oltre le competenze della Regione, che è sì a statuto speciale ma che deve esercitare le proprie funzioni legislative nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, anche nello specifico del pubblico impiego e quindi in questo caso dell’ordinamento in materia di Segretari". Nella nota, tra l'altro, l’Unione invitava "il Ministero dell’Interno ad assumere, percorrendo gli appropriati canali di confronto istituzionale, ogni iniziativa idonea a tutelare l’ordinamento vigente e a perseguire soluzioni appropriate e ragionevoli".
La segreteria nazionale dell'Unione, pertanto, esprime viva soddisfazione per la netta e chiara presa di posizione a tutela dell'ordinamento assunta oggi dal Consiglio dei Ministri che va nella direzione sollecitata ed ampiamente auspicata dall'Unione. Come scritto nella nota del 21 dicembre, l'UNSCP ribadisce che "la figura del Segretario ha funzioni di massima responsabilità e di grande delicatezza, e la previsione delle specifiche modalità di accesso a questa funzione, con un corso concorso severissimo e di lunga durata e la successiva iscrizione all’Albo nazionale, né è un imprescindibile corollario posto dall’ordinamento a garanzia del possesso delle competenze necessarie a svolgere le funzioni. Fare a meno di tale sistema rende completamente assente qualsiasi verifica di professionalità, e questa assenza è chiaramente contraria ai principi generali in materia di accesso al pubblico impiego".

La potestà rogatoria del segretario comunale e la rettifica unilaterale

E' stato pubblicato il numero 4/2018 del supplemento quindicinale di Publika Daily.
All'interno un interessante articolo di Enrico Pilotto dal titolo La potestà rogatoria del segretario comunale e la rettifica unilaterale.

Il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2016/2018: seminario ANCI il 20 marzo a Roma

Il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2016/2018: questo il tema del seminario che Anci e Conferenza delle Regioni hanno organizzato a Roma per il prossimo 20 marzo presso la sala conferenze dell’Anci.

L’incontro, in programma dalle 10 alle 16.30, analizzerà le importanti novità inserite nella ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro firmata lo scorso 21 febbraio e che riguarda circa 467.000 pubblici dipendenti appartenenti al comparto Funzioni locali, che comprende regioni, enti locali, camere di commercio e altri enti territoriali. 

Dossier di documentazione "Nuovo Codice dei contratti pubblici. D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50. Febbraio 2018"

Pubblicato nell'Archivio documentale della biblioteca dell'Albo l'aggiornamento del dossier di documentazione "Nuovo Codice dei contratti pubblici. D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50. Febbraio 2018" curato dalla Biblioteca dell'Albo nazionale dei Segretari comunali e provinciali. Il dossier riporta i link ipertestuali a norme, documentazione istituzionale, dottrina e siti web.

Il controllo e la giurisdizione della Corte dei conti sulle società a partecipazione pubblica alla luce del testo unico

Pubblicato sulla rivista on line Contabilità pubblica un articolo di Valentina Alonzi dal titolo Il controllo e la giurisdizione della Corte dei conti sulle società a partecipazione pubblica alla luce del testo unico.

Emergenza neve ed attività lavorativa

La neve delle scorse settimane ha lasciato alcuni dubbi agli operatori degli enti locali su come conteggiare le eventuali assenze dei colleghi delle strutture educative e scolastiche a causa della chiusura delle scuole. 
Su Publika è stata riassunta la questione sotto forma di domanda e risposta.