Collepardo (Fr)

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sabato 16 maggio 2015

Grave lutto per il collega Vincenzo Pecoraro

Nella mattinata di oggi è venuta a mancare la mamma del collega e caro amico Vincenzo Pecoraro.
A nome mio personale e di tutti i colleghi della Regione Lazio esprimo a Vincenzo sentite condoglianze per la grave perdita.
A causa della distanza non potremo essere materialmente vicini a Vincenzo, ma sono sicuro che lui comunque riuscirà a sentire il nostro grande affetto in questo triste momento.

giovedì 14 maggio 2015

Madia: «Solo la valutazione negativa farà decadere dal ruolo unico»

Non basterà l'assenza di incarichi a far uscire i dirigenti pubblici dai «ruoli unici» previsti dalla riforma della Pa, perché la decadenza scatterà solo per quanti avranno incontrato «una cattiva valutazione». Lo sottolinea il ministro della Pa, Marianna Madia, spiegando che la precisazione di questi aspetti era in programma con i decreti attuativi, ma che «se servirà potremo precisarlo già alla Camera». L'intervento del ministro risponde ai rischi di «precarizzazione della dirigenza» evocati dai tecnici della Camera nel dossier sulla riforma ora in discussione a Montecitorio. Per evitare questi rischi, secondo i tecnici, servirebbe una durata minima degli incarichi, senza la quale la riforma potrebbe essere a rischio incostituzionalità.

DDL di riorganizzazione della PA: la relazione di Carbone in Commissione Affari Costituzionali

Come scritto in un precedente post, nella seduta del 12 maggio 2015 della Commissione Affari Costituzionali della Camera è stato incardinato il DDL avente ad oggetto "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" (AC 3098). 
E' stata depositata la relazione firmata da Carbone, il responsabile della P.A. nella segreteria Pd ('in prestito' alla Commissione Affari Costituzionali dalla commissione Finanze).
Qui il link al resoconto di seduta dove è riportata l'integrale relazione dell'On. Ernesto Carbone.

In argomento si vedano i successivi post:

Considerazioni su amministrazione aperta e protezione dei dati personali

Pubblicato sulla rivista on line Amministrativ@mente, n. 3 e 4/2015, un articolo di Gaetano Armao dal titolo Considerazioni su amministrazione aperta e protezione dei dati personali.
Questo l'abstract:
Il diritto alla trasparenza totale ed alla conoscibilità delle decisioni amministrative nell'ordinamento italiano invera appieno il principio di pubblicità nelle istituzioni, con riferimento all'esercizio della funzione amministrativa e costituisce diretta applicazione dei principi di legalità, buon andamento, responsabilità e imparzialità della P.A. sanciti dall'art. 97 Cost. e del diritto alla buona amministrazione (art. 41 CDFUE).
La trasparenza va quindi intesa come mezzo attraverso il quale le istituzioni pubbliche rendono conto delle proprie decisioni alla collettività garantendo la pubblicità di atti, documenti, informazioni e dati di pertinenza delle pubblica amministrazione ed il presupposto per la "comprensibilità" dell'attività amministrativa.
La trasparenza totale ed i dati aperti (open data) rappresentano, conseguentemente, presidi di legalità ed efficienza ai quali le amministrazioni non possono sottrarsi poiché costituiscono la nuova frontiera dei diritti di cittadinanza e della democrazia partecipativa.

Riflessioni sul DDL di riorganizzazione della PA

Pubblicato sul sito Leggioggi.it un articolo contente alcune riflessioni che mirano a divulgare i contenuti della riforma contenuta all’art. 9 del DDL n.1577 (ora AC 3098) che riguarda la dirigenza in generale ed i segretari comunali in particolare. 
Le riflessioni sono a cura di Alberto Bignone.

mercoledì 13 maggio 2015

Inizia alla Camera, in Commissione Affari Costituzionali, l'iter del DDL di riorganizzazione della PA

Nella seduta di ieri della Commissione Affari Costituzionali della Camera è stato incardinato il DDL avente ad oggetto "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" (AC 3098). E' stata depositata la relazione firmata da Carbone, il responsabile della P.A. nella segreteria Pd ('in prestito' alla Commissione Affari Costituzionali dalla commissione Finanze).

Oggi probabilmente ci sarà una discussione sui punti più caldi della delega e dovrebbe anche arrivare il via libera a un ciclo di audizioni. 
Fonte: (ANSA).
In argomento si vedano i successivi post:


DDL di riorganizzazione della PA: sintesi del contenuto a cura del Servizio studi della Camera dei Deputati

A maggio 2014, a chiusura della consultazione pubblica sulla riforma della p.a., lanciata con una lettera aperta ai dipendenti pubblici e ai cittadini, il Ministro per la pubblica amministrazione aveva annunciato l'adozione da parte del Governo di due provvedimenti di riforma della pubblica amministrazione: un decreto-legge per l'adozione delle misure più urgenti (D.L. 24 giugno 2014, n. 90, convertito in L. 114/2014) e un disegno legge recante deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

Questo secondo provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 luglio 2014, è stato successivamente presentato al Senato e collegato alla manovra finanziaria. Il Senato lo ha approvato il 30 aprile 2015, apportando al testo iniziale numerose modifiche (DDL 1577/A). Il disegno di legge consta di diciotto articoli, che contengono prevalentemente deleghe legislative da esercitare in massima parte nei dodici mesi successivi all'approvazione della legge.
Inizia così il Dossier n. 303 del Servizio studi della Camera contenente una sintesi del contenuto del DDL avente ad oggetto "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" (AC 3098).
In merito all'abolizione della figura del Segretario comunale ed alle differenze tra il testo base approvato dal Governo e il teso approvato in prima lettura dal Senato si vedano i precedenti post:

DDL di riorganizzazione della PA: scheda di lettura a cura del Servizio studi della Camera dei Deputati

Pubblicato dal Servizio studi della Camera il Dossier 303/1 contenente la scheda di lettura del contenuto del DDL avente ad oggetto "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" (AC 3098).
Il Dossier approfondisce il tema dell'abolizione della figura del Segretario comunale dalle pag. 98 e seguenti.
Interessante la parte relativa alla ricostruzione delle funzioni del Segretario comunale.
Nel Dossier si rileva, tra l'altro, "Il testo prevede altresì l’attribuzione alla dirigenza “di cui al presente articolo”, dei compiti di attuazione dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa e controllo della legalità dell'azione amministrativa.
Considerato che tale disposizione di delega è inserita nella parte relativa ai segretari comunali e provinciali (lett. b), n. 4)), andrebbe chiarito se si intenda fare riferimento a tutta la dirigenza pubblica – come si desume testualmente dal riferimento all’intero art. 9 ma che, in tal caso andrebbe, collocato al di fuori del n. 4) per evitare incertezze interpretative – o alla sola dirigenza degli enti locali, in cui confluiscono i segretari comunali e provinciali. In quest’ultimo caso, occorrerebbe fare riferimento alla dirigenza di cui alla presente disposizione (anziché di cui al presente articolo). Il riferimento ai medesimi compiti è inoltre presente nella medesima disposizione di cui al n. 4 riferita al dirigente apicale (v. infra)".
Qui il link al Dossier del Servizio studi della Camera n. 303/1.
In argomento si veda anche il successivo post DDL di riorganizzazione della PA: scheda di lettura a cura del Servizio studi della Camera dei Deputati.

I segretari comunali hanno sempre funzionato molto bene. Essi pertanto, questa è la conclusione, vanno aboliti

Pubblicato ieri sul quotidiano Italia Oggi un articolo di Paola Cavadini dal titolo I segretari comunali hanno sempre funzionato molto bene. Essi pertanto, questa è la conclusione, vanno aboliti.
Qui il link all'articolo, con un ringraziamento alla collega Daniela Ventriglia per il cortese invio.

Cantone boccia l'Asmel: rischio caos sugli appalti in centinaia di Comuni

Doccia fredda di Cantone sull'Asmel, società consortile nata per aggregare gli appalti dei Comuni, in risposta ai nuovi obblighi sulla centralizzazione degli appalti. Per il presidente dell'Autorità Anticorruzione, che ha anche il compito di censire le stazioni appaltanti e tenere l'albo dei soggetti aggregatori, la società non ha i requisiti per svolgere nessuna delle due funzioni.
Lo stop alle gare gestite da Asmel è nero su bianco nella delibera n.32 firmata da Cantone il 30 aprile 2015 diffusa ieri dall'Authority.
Inizia così l'articolo di Mauro Salerno pubblicato dal quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA dal titolo Cantone boccia l'Asmel: rischio caos sugli appalti in centinaia di Comuni.

martedì 12 maggio 2015

Disposizioni anticorruzione e responsabilità dei dipendenti pubblici. Giornata di formazione il 26 maggio a Cori

La collega Mara Romano segnala che Martedì 26 maggio, con orario dalle ore 9.30 alle 17.00, si terrà a Cori, nella sala conferenze del Museo Civico, nei pressi del Palazzo Comunale una giornata di formazione sul tema Disposizioni anticorruzione e responsabilità dei dipendenti pubblici.

La giornata di formazione è organizzata dall'Accademia per l'Autonomia.
Il corso - in considerazione degli obblighi formativi richiesti per tutte le amministrazioni pubbliche esposte al rischio di corruzione - si propone di illustrare con un taglio teorico-pratico, i principi fondamentali sulla nuova disciplina introdotta dalla L. 190/2012 con particolare riferimento agli obblighi di trasparenza (D.lgs. 33/2013) e del codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013):
- L. 190/12: descrizione e implicazioni operative per l’ente locale
- Le misure organizzative di prevenzione alla corruzione in particolare:
               - La trasparenza
               - Il Codice di comportamento dei dipendenti comunali
         - La responsabilità disciplinare, penale e amministrativo-contabile dei dipendenti pubblici nella disciplina anticorruzione.
PROGRAMMA DEL CORSO
Ore 9,30 – 13,30
Saluti 
Tommaso Conti, Sindaco del Comune di Cori
Luigi Ganelli, Presidente del Consiglio comunale di Cisterna di Latina
Maurizio Caliciotti, Sindaco del Comune di Lariano
Roberto De Cave, Presidente del Consiglio comunale di Cori
La nuova disciplina anticorruzione: la legge 190/2012 e i suoi decreti attuativi
Pietro Barrera, Responsabile del progetto “Accademia per l’Autonomia”
Ore 13,30 – 14.30 buffet
Ore 14.30-17.00
Il Codice di comportamento dei dipendenti comunali
Gloria Di Rini, segretario generale
La responsabilità disciplinare, penale e amministrativo-contabile dei dipendenti pubblici nella disciplina anticorruzione
Mara Romano, segretario generale
Interventi dei partecipanti
Per partecipare occorre prenotarsi al seguente link.


Perché tanto livore e asprezza di toni nel dissentire confutando una opinione diversa?

Con riferimento a recenti esternazioni che avevano fortemente infastidito anche me e che in un precedente post avevo definito poco eleganti, la collega Paola Sbrozzi ha inviato questa mail, autorizzandoci alla pubblicazione.
L'appello ad evitare divisioni credo debba invitare tutti alla riflessione.
Esprimo la mia più sincera ed affettuosa attestazione di stima nei confronti della collega, Daniela Urtesi, per quella che risulta essere stata un'aggressione verbale, spropositata nei modi oltreché inopportuna nei tempi, formulata in una congiuntura così drammatica per le sorti della categoria professionale dei segretari comunali.
Temo che divisioni, avversioni e conflittualità così esacerbate non giovino ad assicurarci un domani nonché ricordo che per vincere, come in battaglia o in guerra, occorre sapere bene individuare l'obiettivo e/o nemico avverso cui riservare tutta la nostra energia, forza ed intelligenza.
Un caro saluto a Tutti
Paola Sbrozzi

lunedì 11 maggio 2015

Le principali disposizioni del disegno di legge di riforma della PA

Dall’attuazione del disegno di legge “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” scaturiranno conseguenze assai rilevanti per l’attività delle PA, in particolare in direzione della semplificazione, nonchè per la dirigenza, per il personale e per l’organizzazione complessiva delle amministrazioni statali.

La proposta è stata approvata in prima lettura dal Senato (AS 1577) alla fine dello scorso mese di aprile ed è stata trasmessa alla Camera dei Deputati lo scorso 4 maggio (AC 3098). 
E’ presumibile che prima dell’estate possa essere licenziata dalla Camera e tornare al Senato per una terza e rapida lettura. Quindi dovremmo avere il testo nei primi mesi dell’autunno. Il Governo è impegnato a che le numerose deleghe previste siano adottate rapidamente. Con il che si può trarre la conclusione che i primi effetti si cominceranno a produrre alla fine dell’anno.
E' questo l'inizio dell'articolo di Arturo Bianco dal titolo Le principali disposizioni del disegno di legge di riforma della PA.

Riforma Madia: per i dirigenti risoluzione del rapporto solo in caso di valutazione negativa

Sta creando un certo allarme l'articolo pubblicato oggi dal quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA dal titolo Dalla riforma Madia rischio esuberi per i dirigenti locali.
L'allarme è creato soprattutto, in merito alla risoluzione del rapporto di lavoro dei dirigenti, dalle conclusioni dell'articolo  di seguito riportate: "Nel procedimento di conferimento che in sequenza si apre, il sindaco ha facoltà di scegliere tra tutti gli iscritti al ruolo unico, con la possibilità non troppo remota di escludere con scarne motivazioni i dirigenti poco "organici", i quali, se non ricollocati in tempo utile, vedono reciso il rapporto di lavoro nonostante l'assunzione a tempo indeterminato a seguito di regolare concorso pubblico. Verrebbe dunque a materializzarsi un licenziamento per motivi oggettivi a fronte del quale non è prevista alcuna tutela".

Sul punto occorre però tener conto che nella seduta del 29 aprile il Senato non ha proceduto alla votazione di un ordine del giorno proposto dal sen. Mazzoni, in quanto accolto dal Governo che sembra andare in una direzione diversa, ossia di consentire la risoluzione del rapporto con i dirigenti soltanto a seguito di valutazione negativa. Si tratta dell'Odg. n. G9.103 (testo 2) che si trascrive integralmente.
Il Senato,
in sede di discussione del ddl in oggetto, recante «Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche», 
premesso che:
l'articolo 9 reca una delega al Governo per la revisione della disciplina in materia di dirigenza pubblica e sulle modalità di valutazione dei rendimenti dei pubblici uffici;
lo stesso articolo, alla lettera g), fa riferimento ai dirigenti privi di incarico, per i quali è prevista la decadenza dal ruolo unico a seguito di un determinato periodo di collocamento in disponibilità;
non appare chiara la finalità della norma che contrasta, tuttavia, insanabilmente, con il dettato dell'articolo 97 della Costituzione che la stessa Corte (sent. 351/2008) ha ritenuto violato da disposizioni che prevedano l'automaticità della risoluzione del rapporto di lavoro e che prescindano dall'accertamento dei risultati conseguiti;
quand'anche, tuttavia, non dovesse ritenersi invocabile il parametro costituzionale dell'articolo 97 della Costituzione, resterebbe sicuramente violato l'articolo 35 della stessa Carta, il cui rispetto postula che il licenziamento consegua all'accertamento di una qualsivoglia, ma grave, forma di responsabilità a carico del lavoratore;
la risoluzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato (cioè il licenziamento) può ritenersi costituzionalmente compatibile solo se si fonda sull'addebito al lavoratore di gravi inadempienze, inerenti alla violazione dei suoi obblighi contrattuali, ma non se si basa sulla incolpevole mancanza di mansioni da svolgere,
impegna il Governo a valutare la possibilità di prevedere che la risoluzione del rapporto sia possibile solo nei casi in cui il dirigente sia rimasto senza incarico a seguito di rapporto negativo motivato da parte dei superiori.

Dalla riforma Madia rischio esuberi per i dirigenti locali

L'arrivo alla Camera del disegno di legge di riforma della Pa, dopo l'approvazione in Senato avvenuta il 30 aprile, è stata accompagnata dall'avvio della discussione sui "correttivi", che per il momento tuttavia non si è concentrata sulle regole future per i dirigenti degli enti locali.
E' questo l'inizio dell'articolo di Amedeo Di Filippo pubblicato dal quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA Dalla riforma Madia rischio esuberi per i dirigenti locali.
In argomento si veda anche il successivo post Riforma Madia: per i dirigenti risoluzione del rapporto solo in caso di valutazione negativa.

Diritti di rogito al segretario in convenzione anche se in un Comune c'è il dirigente

In un precedente post dal titolo Nuova disciplina dei diritti di rogito: spettano al Segretario anche in caso di convenzione tra un ente dotato ed uno sprovvisto di dirigenti avevamo segnalato le indicazioni offerte dalla Corte dei conti Lombardia nel parere 171/2015.

La stessa deliberazione è oggetto dell'articolo di Arturo Bianco pubblicato dal quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA dal titolo Diritti di rogito al segretario in convenzione anche se in un Comune c'è il dirigente.
Sui diritti di rogito dopo il DL 90/2014, conv. con L. 114/2014 si vedano i precedenti post:

FAQ ANCI relative al bando di finanziamento “Nuovi progetti di interventi” per i piccoli Comuni

Nel precedente post Piccoli Comuni, oggi in «Gazzetta» l'intesa sui progetti: 30 giorni per chiedere i finanziamenti abbiamo dato notizia della pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» della convenzione stipulata dal ministero delle Infrastrutture con l'Anci, che stabilisce modalità e termini di erogazione in favore dei piccoli Comuni dei finanziamenti per la realizzazione di una serie di opere pubbliche, come previsto dal decreto 133/2014.

Segnaliamo ora la pubblicazione sul sito ANCI delle Faq relative al bando di finanziamento “Nuovi progetti di interventi” per i piccoli Comuni.