Centralità della programmazione del fabbisogno del personale e sua prevalenza rispetto alla dotazione organica; tetto della spesa teorica per le modifiche della dotazione organica che è dato dal costo di quella in vigore; assenza dell’obbligo di eliminare i posti della dotazione organica che non sono coperti e che non sono compresi nella programmazione delle assunzioni; sottolineatura della necessità che l’adozione di questo documento sia preceduta da una invito alla analisi delle condizioni dell’ente con particolare riferimento alla necessità di acquisire professionalità anche innovative e stretto collegamento con il piano delle performance dello stesso ente. Possono essere così riassunte le principali indicazioni contenute nelle “Linee di indirizzo per la predisposizione dei piani di fabbisogno di personale da parte delle amministrazioni pubbliche”. Questo documento è pubblicato sul sito internet del Dipartimento della Funzione Pubblica, che avverte che esse sono “in attesa di registrazione presso i competenti organi di controllo”. Esse sono comunque operative, anche se la decorrenza dei 60 giorni a partire dalle quali le amministrazioni inadempienti non potranno effettuare assunzioni di personale si calcolerà a partire dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, per come peraltro espressamente indicato nel documento e nel testo del D.Lgs. n. 75/2017. Il provvedimento è stato firmato dai ministri della semplificazione e della pubblica amministrazione, dell’economia e delle finanze e della salute; esso è stato adottato dopo la acquisizione della intesa in sede di Conferenza Unificata tra Stato, regioni ed autonomie locali.
Questo Blog ha lo scopo di mantenere costanti i rapporti tra i Segretari Comunali e Provinciali, non solo quelli in servizio nella Regione Lazio, per creare una "comunità di pratica" mettendo in comune le esperienze, gli aggiornamenti e le informazioni, al fine di consentire un confronto continuo tra colleghi. Il Blog fornisce anche informazioni di natura sindacale relative all'Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali - Unione Regionale del Lazio.
No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
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Visualizzazione post con etichetta L. 124/2015 Riorganizzazione della PA. Mostra tutti i post
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sabato 16 giugno 2018
giovedì 19 aprile 2018
Concorsi interni e progressioni verticali: altra deroga
L’ultimo comma dell’articolo 97 della Costituzione della Repubblica italiana prevede che «Agli impieghi nelle Pubbliche Amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge», con l’intento di privilegiare un’azione amministrativa neutra, approvvigionandosi delle “risorse umane” mediante meccanismi trasparenti di regole, in assonanza con un altro principio costituzionale di “uguaglianza” di tutti cittadini davanti alla legge, canonizzato nell’art. 3 Cost., sotto i profili formali e sostanziali della norma.
A ben vedere, nella Costituzione, il richiamo ai “cittadini” non ha riguardato solo l’ammissione al “pubblico impiego” in quanto tale, ma l’esercizio degli “uffici pubblici”, le “cariche elettive” e le “funzioni pubbliche” (ex artt. 51 e 54 Cost.), volendo affermare che l’accesso alla funzione pubblica va intesa nel senso che deve esservi «l’uguaglianza dei cittadini senza discriminazioni e limiti».
venerdì 16 marzo 2018
Il procedimento amministrativo dopo la Legge n. 124/2015 (c.d. Riforma Madia)
Pubblicato sulla rivista Amministrativ@mente un articolo di Francesca Perrone dal titolo Il procedimento amministrativo dopo la Legge n. 124/2015 (c.d. Riforma Madia)
Questo il sommario:
Premessa. 1. Il procedimento amministrativo prima della legge n. 241/1990. 2. La Legge sul procedimento
amministrativo (legge 7 agosto 1990 n. 241). 3. Gli effetti della Riforma Madia sul procedimento
amministrativo. 3.1 Interventi di immediata attuazione sulla Legge n. 241/1990. 3.1.1 Art. 3 legge n.
124/2015. - Silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche e tra amministrazioni pubbliche e gestori
di beni o servizi pubblici. 3.1.2 Art. 6 legge n. 124/2015 - Autotutela amministrativa. 3.2 Le novelle alla
Legge n. 241/1990 attuate mediante lo strumento della delega legislativa. 3.2.1 Conferenza di servizi
(art. 2). 3.2.1.1 Regolamento: Norme per il riordino della disciplina in materia di Conferenza di servizi-
Art. 2 Legge n. 124/2015. 3.2.1.2 Considerazioni conclusive sulla Disciplina generale della conferenza
di servizi come modificata dal d.lgs. n. 127 del 30.06.2016. 3.2.2. La segnalazione certificata di
inizio attività- Scia (art. 5 legge n. 124/2015). 4. Le innovazioni di principio alla Legge n. 241/1990. 4.1
Carta della cittadinanza digitale (art. 1 legge n. 124/2015). 4.2. Revisione e semplificazione delle disposizioni
in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza (art. 7 legge n. 124/2015).
5. Conclusioni.
La disciplina del procedimento amministrativo a quasi trent'anni dall'approvazione della Legge n. 241 del 1990
Pubblicato sulla rivista Amministrativ@mente un articolo di Ferdinando Pinto dal titolo La disciplina del procedimento amministrativo a quasi trent'anni dall'approvazione della Legge n. 241 del 1990.
Il contributo propone alcune riflessioni a partire dal clima e dai dibattiti occorsi nell'ambito dei lavori della Commissione Ministeriale presieduta da M. Nigro, che nel 1986 predispose il testo base della futura legge sul procedimento amministrativo.
venerdì 26 gennaio 2018
L’occasione offerta dal decreto legislativo 74/2017 per il rilancio degli strumenti di programmazione e dei sistemi di misurazione e valutazione della performance. Il caso degli enti locali
Nonostante i numerosi tentativi di riforma che si sono susseguiti, le pubbliche amministrazioni non riescono ancora a raggiungere un livello soddisfacente di performance in termini di servizi e prestazioni da rendere ai cittadini e alle imprese. L’azione amministrativa si svolge con notevole difficoltà nel ginepraio di leggi, decreti, regolamenti, circolari e istruzioni che alimentano una burocrazia complicata e inceppata, vista male da tutti. L’orientamento al risultato, obiettivo cardine delle riforme, è ancora ingessato in una serie di comportamenti che seguono la logica dell’adempimento. Ne deriva che provvedimenti come il decreto legislativo Madia del 25 maggio scorso, n.74, che mira al rilancio degli strumenti di programmazione e a ricondurre la misurazione e la valutazione della performance entro i binari della verifica degli obiettivi realizzati e del merito dei dirigenti e del personale, destano grande interesse.
Il decreto apporta numerose modifiche al decreto Brunetta 150/2009, che già disciplinava il ciclo della performance e i sistemi di misurazione e valutazione della medesima e di cui conferma l’impianto generale.
martedì 26 dicembre 2017
Considerazioni sull’ambito di applicazione della legge 241/1990, anche alla luce della “riforma Madia”
Pubblicato sul sito Amministrazione in Cammino un articolo di Matteo Timo dal titolo "Considerazioni sull’ambito di applicazione della legge 241/1990, anche alla luce della “riforma Madia".
Questo il sommario:
1. Premessa; 2. I rapporti della legge 241 con altre disposizioni normative; 2.1. (Segue) I rapporti con la legge statale: tra criterio cronologico e di specialità; 2.2. (Segue) Ulteriori considerazioni sulla legge statale; 2.3. (Segue) la legge regionale; 3. Osservazioni conclusive.
lunedì 6 novembre 2017
Le nuove promozioni evitano il concorso
Uno degli aspetti con il quale le amministrazioni avranno modo di confrontarsi nel prossimo piano delle assunzioni è quello legato alla disposizione transitoria contenuta nell’articolo 22, comma 15, della riforma del pubblico impiego (decreto legislativo 75/2017); il suo obiettivo è di valorizzare le professionalità interne, nei limiti delle facoltà assunzionali, mediante procedure selettive e fermo restando il possesso dei titoli di studio richiesti per l’accesso dall’esterno.
venerdì 3 novembre 2017
La sezione autonomie sull’incentivo delle funzioni tecniche
L’incentivo delle funzioni tecniche entra nel fondo per le risorse decentrate e deve essere conteggiato ai fini del non superamento del tetto dell’anno 2016 fissato dal D.Lgs. n. 75/2017. E’ questa la indicazione dettata dalla sezione autonomie della Corte dei Conti n. 24 dello scorso 10 ottobre, che riprende quanto la stessa ha affermato nella deliberazione n. 7/2017. La deliberazione rigetta la richiesta di riesame avanzata dalla sezione regionale di controllo della magistratura contabile della Liguria nel parere n. 58/2017. Altro importante elemento che viene ribadito dalla deliberazione è che questi oneri devono considerarsi compresi nel tetto della spesa del personale, di cui al comma 557 della legge n. 296/2006, cd legge finanziaria 2007.
Verso il rinnovo dei contratti collettivi: la direttiva del comitato di settore
Con l’adozione della direttiva da parte del comitato di settore delle funzioni locali (personale delle regioni, degli enti locali, delle camere di commercio, delle Ipab a prevalente attività sociale etc) e della sanità si è fatto un ulteriore passo in avanti in direzione della definizione delle condizioni preliminari necessarie per dare corso al rinnovo dei contratti collettivi. Sul terreno procedurale i passaggi preliminari alla definizione del contratto collettivo nazionale di lavoro del personale di tale comparto per il triennio 2016/2018 sono completati; infatti il D.Lgs. n. 75/2017 ha risolto i dubbi sulla individuazione delle materie oggetto di contrattazione decentrata e le direttive del Governo e del comitato di settore sono state emanate. Sul terreno sostanziale mancano i tetti delle risorse messe a disposizione per garantire il finanziamento degli aumenti contrattuali nella misura definita dalla intesa Governo sindacati dell’autunno del 2016, stante che le previsioni contenute nella legge di bilancio 2017 (0,36% del monte salari 2015 per il 2016, 1,09% per il 2017 ed 1,45% per il 2018) del non sono sufficienti. Per cui le previsioni sui tempi di stipula del contratto potranno essere formulate solamente dopo che si conoscerà la misura effettiva delle risorse aggiuntive messe a disposizione per questa finalità.
Le sezioni della Corte dei conti sul fondo per le risorse decentrate
Le deroghe al tetto del fondo per la contrattazione decentrata sono esclusivamente quelle previste dal D.Lgs. n. 75/2017; le quote di parte stabile non più utilizzate vanno ad incrementare tale fondo; il 20% delle risorse per la incentivazione delle funzioni tecniche proveniente da finanziamenti comunitari e destinato al miglioramento dei servizi non può essere utilizzato per questa finalità; le capacità assunzionali a tempo indeterminato possono essere utilizzate per il recupero di somme illegittimamente inserite nei fondi per la contrattazione decentrata. Non si possono inserire nel tetto del fondo, per il confronto con l’incentivo delle funzioni tecniche, le risorse destinate al personale per la realizzazione di opere pubbliche. Sono queste le principali indicazioni in tema di fondi per le risorse decentrate che si ricavano dalle più recenti deliberazioni delle sezioni regionali di controllo delle Corte dei Conti.
sabato 28 ottobre 2017
Il potere amministrativo di autotutela
Pubblicato sul sito della Giustizia Amministrativa un articolo di Roberto Caponigro, Consigliere di Stato, dal titolo Il potere amministrativo di autotutela.
Questo il sommario:
1. Le origini e la costruzione pretoria - 2. La prima disciplina della l. n. 15 del 2005 - 3. Le modifiche del 2014 – 4. La riforma Madia - 4.1 La ratio del limite temporale per l’esercizio del potere – 4.2 Il potere di annullamento sine die previsto dal comma 2 bis - 4.3. Ulteriori ipotesi di deroga al limite temporale – 5. Il perimetro del ricorso incidentale dell’amministrazione – 6. La tutela del controinteressato all’attività oggetto di SCIA.
giovedì 26 ottobre 2017
La Riforma Madia 'a pezzi': tra proceduralizzazione e interventi degli organi costituzionali
Con la sentenza 25 novembre 2016, n. 251 la Corte costituzionale si è pronunciata sulla illegittimità costituzionale di alcune disposizioni della legge 7 agosto 2015, n. 124 di riassetto delle pubbliche amministrazioni (la c.d. Riforma Madia) sul ricorso presentato dalla Regione Veneto, avente ad oggetto le disposizioni che delegano il Governo ad adottare dei decreti legislativi in alcuni settori dell’agere pubblico, i quali proprio per questo incidono su varie materie cui corrispondono interessi e competenze sia statali sia regionali, oltre che degli enti locali.
giovedì 28 settembre 2017
Società partecipate - La nota informativa Anci sulle scadenze in materia di personale
In un precedente post abbiamo dato notizia dell'Intesa raggiunta in Conferenza Unificata per il rinvio al 30 novembre delle dichiarazioni di esubero delle società controllate.
Anci ha ora redatto una nota informativa sulle scadenze in materia di personale delle società alla luce dell'Intesa.
giovedì 21 settembre 2017
Intesa in Conferenza Unificata: al 30 novembre le dichiarazioni di esubero delle società controllate
"Abbiamo chiesto e ottenuto un tempo più congruo per una verifica seria degli eventuali esuberi derivanti dai piani di razionalizzazione delle società partecipate. Si tratta di passaggi delicati che richiedono più di qualche giorno e prevedono procedure con i sindacati. L'obiettivo che ci poniamo come sindaci è quello di tutelare ed essere al fianco dei lavoratori". Lo dichiara il presidente dell'Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, al termine della riunione della conferenza unificata.
La legge prevede il termine del 30 settembre per la presentazione dei piani di revisione e razionalizzazione delle partecipate, la ricognizione del personale in servizio e la dichiarazione di eventuali esuberi. E’ la stessa legge però a prescrivere che gli esuberi siano motivati anche alla luce dei piani di revisione. Risulta evidente dunque che se i piani di revisione saranno presentati il 30 settembre, la loro valutazione in funzione di eventuali esuberi va consentita prevedendo tempi congrui.
Pubblico impiego, in arrivo la riforma delle procedure di selezione dei dipendenti e l’analisi dei fabbisogni. Madia: concorsi mirati
Svolta per la Pa. Concorsi mirati per selezionare i dipendenti pubblici. La ministra Madia: «Assunzioni ordinate per sostituire 450 mila lavoratori che andranno in pensione». Un sito internet unico per tutti i bandi e regole omogenee per le prove. Arriva l’analisi dei fabbisogni
Il cantiere per riavviare la macchina delle assunzioni nella Pubblica amministrazione si è messo in moto. Nei prossimi giorni il ministero della Funzione pubblica detterà i nuovi criteri per i concorsi pubblici e la metodologia per la rilevazione dei fabbisogni di personale nelle amministrazioni.
martedì 8 agosto 2017
In Gazzetta il D.lgs. n. 118 del 20 luglio 2017 recante modifiche in materia di licenziamento disciplianare
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 181 del 04-08-2017, il Decreto Legislativo 20 luglio 2017, n. 118, recante Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 20 giugno 2016, n. 116, recante modifiche all'articolo 55-quater del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera s), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di licenziamento disciplinare.
sabato 8 luglio 2017
La costituzione del fondo 2017 e le indicazioni della Corte dei conti
Nella costituzione del fondo per le risorse decentrate le amministrazioni devono dare applicazione alle previsioni dettate dal D.Lgs. n. 75/2017, in base alle quali il fondo del 2017 non deve superare quello del 2016, mentre è scomparso il vincolo alla sua riduzione in caso di diminuzione del personale in servizio, tenendo conto di quello assumibile. Le sezioni di controllo della Corte dei Conti ci dicono che il calcolo del tetto deve essere effettuato con riferimento all’insieme delle varie componenti e non in modo analitico per singola componente. Ed ancora, che le amministrazioni che non hanno rispettato il patto di stabilità non possono inserire nel fondo, neppure come riproposizione, le risorse che dipendono dal loro apprezzamento discrezionale, mentre devono inserire le previsioni dettate da specifiche disposizioni di legge ed i risparmi derivanti dalla mancata integrale utilizzazione della parte stabile del fondo.
Il piano del fabbisogno e la dotazione organica
La valorizzazione del piano del fabbisogno a scapito della dotazione organica costituisce uno degli elementi che più caratterizzano la riforma del testo unico delle leggi sul pubblico impiego contenuta nel D.Lgs. n. 75/2017. Queste previsioni discendono direttamente dalle indicazioni dettate dalla legge delega n. 124/2015, cd riforma Madia. Occorre subito evidenziare che il legislatore non “sopprime” la dotazione organica, ma stabilisce che essa sia una conseguenza delle scelte compiute dalle amministrazioni nel piano del fabbisogno. Le indicazioni applicative saranno dettate dalle Linee Guida che il Dipartimento della Funzione Pubblica è impegnato ad emanare entro i 90 giorni successivi alla entrata in vigore del decreto. Si deve sottolineare che il divieto di effettuare assunzioni di personale opererà per le amministrazioni pubbliche che non rispettano i vincoli dettati dal legislatore solamente dopo l’emanazione delle prime citate Linee Guida. Nell’immediato non vi sono pertanto novità di rilievo che i singoli enti devono apportare all’impianto del documento di programmazione del fabbisogno di personale che hanno utilizzato fino ad oggi. Le novità si determineranno a seguito della applicazione delle citate Linee Guida della Funzione Pubblica, che peraltro per regioni ed enti locali dovranno essere dettate sulla base di una specifica intesa.
L'applicazione della riforma del T.U. pubblico impiego: le assunzioni
Le amministrazioni pubbliche possono disporre nel bando la limitazione del numero massimo degli eventuali idonei al 20% dei posti messi a concorso, con arrotondamento alla unità superiore, così da avere almeno una unità.
Siamo in presenza di una possibilità e non di un obbligo.
Gli enti possono inoltre prevedere tra i requisiti di accesso il possesso di un dottorati di ricerca e/o valorizzarne il possesso in termini di punteggio.
Viene inoltre consentito alle amministrazioni di avvalersi delle esperienze maturate dal Formez nel programma c.d. RIPAM.
lunedì 3 luglio 2017
Le modifiche al d.lgs. 165/2001 da parte del d.lgs. 75/2017 - Le novità per gli enti locali
Pubblicata sul sito di Gianluca Bertagna una dispensa consegnata nel corso di alcune giornate di formazione sulle novità del d.lgs. 165/2001.
Si tratta di un riassunto delle norme del d.lgs. 165/2001 e del d.lgs. 75/2017 ordinate per argomento, lasciate in word dall'autore con l'auspicio che possano essere maggiormente utili.
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