No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

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Visualizzazione post con etichetta Appalti e contratti. Mostra tutti i post
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mercoledì 16 marzo 2022

Come si fa in concreto? Venerdì 18 marzo il sesto webinar di formazione dedicato agli aspiranti segretari in materia di opere pubbliche

 

Come anticipato pubblichiamo il programma del sesto webinar di formazione dedicato ai colleghi aspiranti segretari.

La programmazione delle opere pubbliche, il ruolo del RUP e le procedure di gara 

con GIUSEPPE ZACCARA

Fai clic sul link seguente per entrare nel webinar:

https://us02web.zoom.us/j/82329591445?pwd=MWVBVXJLaVhBTG91NWxyTG1TRmNodz09

Passcode: 204816

Fonte: Un Manifesto per l'Unione

giovedì 10 marzo 2022

Il Senato approva la delega in materia di contratti pubblici. Il testo passa alla Camera

Con 197 voti favorevoli, 24 contrari e due astensioni, l'Assemblea, mercoledì 9 marzo, ha approvato il ddl n. 2330, di delega al Governo in materia di contratti pubblici, che passa all'esame della Camera.

giovedì 3 marzo 2022

Appalti. Online il Quaderno operativo dell’Anci su ‘Appalti e regole contabili per il PNRR’

Offrire un quadro d’insieme delle regole vigenti in materia di utilizzo e contabilizzazione delle risorse per l’attuazione degli investimenti del PNRR, nonché di quelle per gli acquisti di lavori, beni e servizi. Questo l’obiettivo del 32^ quaderno operativo dell’Anci ‘Appalti e regole contabili per il PNRR’ (Il volume), Si tratta di una disciplina speciale e derogatoria che, insieme a quella sulle assunzioni di personale a tempo determinato, costituisce la cornice giuridica entro cui i Comuni e le Città metropolitane devono operare, per realizzare gli investimenti richiesti dal Pnrr. Il Quaderno è arricchito da un elenco delle disposizioni attuative, circolari e linee guida delle norme in commento.

giovedì 13 gennaio 2022

Protocolli di legali ed esclusioni dalle gare pubbliche

 I protocolli di legalità o di integrità, stipulati ai sensi dell’art. 1, comma 17, l. n. 190 del 2012, configurano specifiche cause di esclusione dalla procedura di gara, essendo idonei (data la base giuridica fondata sulla norma di rango legislativo) a integrare il catalogo tassativo delle cause di esclusione contemplate dal d.lgs. n. 50 del 2016 (1).

Le fattispecie escludenti previste dai protocolli di legalità o di integrità anticipano la soglia di tutela dell’interesse all’imparzialità e al buon andamento delle gare pubbliche in quanto non è richiesto alla stazione appaltante valutare l’effettiva incidenza delle condotte sullo svolgimento della gara, conformemente alla disciplina del conflitto di interessi di cui all’ordinamento amministrativo (art. 6-bis, l. n. 241 del 1990) e civile (art. 1394 c.c., seppur con un focus sull’art. 1471 c.c.), salvo il potere della stazione appaltante di valutare, con le regole proprie dell’istruttoria procedimentale (che si differenziano da quelle che informano l’istruttoria processuale), la riferibilità di determinate condotte al perimetro espulsivo ivi previsto e ciò sia in relazione alla regola generale che trova emersione in ambito processuale nell’art. 34, comma 2, c.p.a., sia in quanto l’attività di valutare l’ammissibilità delle domande di partecipazione a gare pubbliche è appannaggio dell’Amministrazione in base alla disciplina di settore anche di derivazione eurounitaria, in presenza di cause di esclusione facoltativa (2). 

martedì 4 gennaio 2022

Il responsabile unico del procedimento nelle dinamiche organizzative delle amministrazioni pubbliche: tendenze e prospettive

Pubblicato sulla rivista il Diritto dell'economia un interessante contributo di Chiara Mari dal titolo Il responsabile unico del procedimento nelle dinamiche organizzative delle amministrazioni pubbliche: tendenze e prospettive.
Questo il sommario: 1. Responsabile unico del procedimento, organizzazione e contratti pubblici. – 2. La figura del RUP nella prospettiva organizzativa. – 3. Omogeneità e difformità tra RUP e responsabile del procedimento. – 4. I dubbi interpretativi sulla posizione organizzativa. – 4.1. Gli orientamenti dell’ANAC. – 5. La nomina del RUP e i rapporti con il “suo” dirigente: un esempio di vigilanza attenuata. – 5.1. Il controllo dirigenziale sul conflitto di interessi. – 6. Il raccordo con la commissione giudicatrice. – 7. I rapporti con il direttore dell’esecuzione e il direttore dei lavori. – 8. Le soluzioni case by case: dipendenti e strutture di supporto. – 9. I punti deboli dei rapporti organizzativi. – 10. Verso un nuovo modello di project manager.

domenica 21 novembre 2021

Prestazioni professionali gratuite e PA: per il CdS sono lecite ma a determinate condizioni

 Le Pubbliche Amministrazioni possono richiedere anche prestazioni a titolo gratuito, non ostando a tale possibilità né la previsione di cui all’art 36 della Costituzione, che tutela la proporzionalità e l’adeguatezza della retribuzione in modo da garantire al lavoratore e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa, disciplina l’equa retribuzione della prestazione lavorativa, né l’ art. 13-bis, comma 3, legge n. 247/2012 (inserito dall’art 19-quaterdecies del d.l. n. 148/ 2017) che impone l’obbligo anche per le Pubbliche Amministrazioni di garantire il principio dell’equo compenso in relazione alle prestazioni rese da professionisti in esecuzione di incarichi conferiti. Tali disposizioni sono costruite intorno al presupposto di fatto che il lavoratore o il professionista prestino un’attività lavorativa che è (o che deve essere) necessariamente retribuita, ma non escludono l’ammissibilità di prestazioni gratuite o liberali. La gratuità delle prestazioni è però legittima soltanto se previamente sia previsto “un meccanismo procedimentale che dia idonee garanzie circa il fatto che la concreta azione amministrativa sia ispirata a criteri, canoni e regole di assoluta imparzialità nella selezione e nella scelta dei professionisti, di modo che in questo ‘nuovo mercato’ delle libere professioni nessuno abbia ad avvantaggiarsi a discapito di altri”.

giovedì 18 novembre 2021

Obblighi informativi verso l’Anac: adempimenti Legge 190/2012 art. 1, comma 32

Restano invariate le modalità operative per la pubblicazione e la trasmissione, ai sensi dell’art. 1 comma 32 Legge 190/2012, dei dati riguardanti il 2021, come indicato nella Deliberazione ANAC n. 39 del 2 gennaio 2016.
Rimangono quindi valide sia le specifiche tecniche per la comunicazione via PEC dell’avvenuta pubblicazione dei dati entro il 31 gennaio 2022 sia quelle di pubblicazione dei dati (formato XSD).

Cambiano le soglie di applicazione della normativa europea in materia di appalti e concessioni

Pubblicati in GuUe n. L 398 dell'11 novembre 2021 i regolamenti delegati che modificano le soglie di applicazione della normativa europea in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici e delle concessioni:

martedì 16 novembre 2021

Gli appalti pubblici pre e post covid: luci ed ombre del consolidamento del “modello” derogatorio

 Pubblicato sulla rivista on line Amministrazione in cammino un articolo di Paolo Rossi dal titolo Gli appalti pubblici pre e post covid: luci ed ombre del consolidamento del “modello” derogatorio.

Questo il sommario: 

1. Primi segnali di fuga dal regimen “ordinario” del codice del 2016: il modello commissariale del “decreto Genova”.  ̶ 2. L’implementazione dell’impianto derogatorio del “decreto Sblocca cantieri” per semplificare la ripartenza delle opere pubbliche incompiute.  ̶ 3. L’ulteriore accelerazione impressa dall’emergenza pandemica alla tendenza derogatoria: il “decreto Semplificazioni”.  ̶  4. Il consolidamento, tra luci ed ombre, del modello derogatorio post emergenziale nel ”decreto Semplificazioni bis”.  ̶  5. Verso la “normalizzazione” dell’eccezione a regola negli appalti pubblici post covid?

martedì 17 dicembre 2019

All’Adunanza plenaria la verifica d’ufficio e in sede contenziosa dei presupposti per l’accesso generalizzato se non sussistono i presupposti per l’accesso ordinario

E’ rimessa all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato la questione se sia configurabile, o meno, in capo all’operatore economico, utilmente collocato nella graduatoria dei concorrenti, determinata all’esito della procedura di evidenza pubblica per la scelta del contraente, la titolarità di un interesse giuridicamente protetto, ai sensi dell’art. 22, l. n. 241 del 1990, ad avere accesso agli atti della fase esecutiva delle prestazioni, in vista della eventuale sollecitazione del potere dell’amministrazione di provocare la risoluzione per inadempimento dell’appaltatore e il conseguente interpello per il nuovo affidamento del contratto, secondo le regole dello scorrimento della graduatoria (1).
E’ rimessa all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato la questione se la disciplina dell’accesso civico generalizzato di cui al d.lgs. n. 33 del 2013, come modificato dal d.lgs. n. 97 del 2016, sia applicabile, in tutto o in parte, in relazione ai documenti relativi alle attività delle amministrazioni disciplinate dal codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, di inerenti al procedimento di evidenza pubblica e alla successiva fase esecutiva, ferme restando le limitazioni ed esclusioni oggettive previste dallo stesso codice (2).
E’ rimessa all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato la questione se, in presenza di un’istanza di accesso ai documenti espressamente motivata con esclusivo riferimento alla disciplina generale di cui alla l. n. 241 del 1990, o ai suoi elementi sostanziali, l’amministrazione, una volta accertata la carenza del necessario presupposto legittimante della titolarità di un interesse differenziato in capo al richiedente, ai sensi dell’art. 22, l. n. 241 del 1990, sia comunque tenuta ad accogliere la richiesta, qualora sussistano le condizioni dell’accesso civico generalizzato di cui al d.lgs. n. 33 del 2013; se, di conseguenza, il giudice, in sede di esame del ricorso avverso il diniego di una istanza di accesso motivata con riferimento alla disciplina ordinaria di cui alla l. n. 241 del 1990 o ai suoi presupposti sostanziali, abbia il potere-dovere di accertare la sussistenza del diritto del richiedente, secondo i più ampi parametri di legittimazione attiva stabiliti dalla disciplina dell’accesso civico generalizzato (3).

lunedì 16 dicembre 2019

Limiti quantitativi al subappalto: incompatibilità con il diritto europeo estesa alla riduzione dei prezzi applicabili dall’affidatario al subappaltatore

La Corte di giustizia ha riaffermato la non conformità alla direttiva n. 2004/18/CE di una disciplina nazionale (nel caso di specie contenuta nell’art. 118 del d. lgs. n. 163 del 2006) nella parte in cui prevede il limite quantitativo del trenta per cento alle prestazioni subappaltabili, poiché quest’ultimo è ex se inidoneo al raggiungimento dello scopo di contrastare le infiltrazioni criminali nel sistema degli appalti pubblici. Ha, altresì, dichiarato l’illegittimità della predetta disciplina nella parte in cui vieta che i prezzi applicabili alle prestazioni affidate in subappalto siano ridotti di oltre il 20% rispetto ai prezzi risultanti dall’aggiudicazione in quanto si tratta di strumento che eccede rispetto alla necessità di assicurare la tutela salariale dei lavoratori impiegati nel subappalto.

Camera dei Deputati, Ufficio Rapporti con l'Unione Europea, Dossier sulla Sentenza della Corte di giustizia dell'UE in materia di subappalto

E' stato pubblicato dall'Ufficio Rapporti con l'Unione Europea, della Camera dei Deputati, il Dossier n° 31 del 12 dicembre 2019 di approfondimento in ordine alla sentenza della Corte di giustizia dell'UE in materia di subappalto.

Il Dossier approfondisce il contenuto della sentenza del 26 settembre 2019 nella causa C-63/18, con la quale la Corte di giustizia dell'UE è intervenuta per chiarire la portata del diritto dell'UE in materia di appalti pubblici, con particolare riferimento al regime del subappalto. La decisione, in sostanza, individua profili di incompatibilità di tale regime con l'ordinamento italiano relativamente alla norma nazionale, contenuta nel Codice dei contratti pubblici, che prevede un limite quantitativo al subappalto.

venerdì 7 giugno 2019

Il testo ufficiale dello Sblocca Cantieri approvato dal Senato

Il 6 giugno 2019 il Senato ha approvato il seguente disegno di legge, d’iniziativa del Governo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici.
Il testo passa ora all'esame della Camera dei Deputati.

martedì 4 giugno 2019

Decreto Sblocca Cantieri, il super emendamento che sospende il Codice Appalti

Secondo quanto riportato dalle agenzie, esiste un accordo tra i partiti di maggioranza sul c.d. super emendamento al D.L. 32/2019, che sostituisce interamente il primo articolo dello “Sblocca Cantieri” .
Secondo le dichiarazioni riportate dalla stampa, si tratta di un emendamento che prevede la sospensione di alcuni punti rilevanti del codice degli appalti per due anni, in attesa di una nuova definizione delle regole per liberare dalla burocrazia le imprese, garantendo, secondo i proponenti, il rispetto delle norme e in particolare le soglie già in vigore per i subappalti e salvaguardati gli obblighi di sicurezza per le imprese.
In concreto l’emendamento sospende, sperimentalmente, alcune disposizioni del Decreto Legislativo n. 50 2016, al fine di “rilanciare gli investimenti pubblici e di facilitare l’apertura dei cantieri per la realizzazione delle opere pubbliche”.

mercoledì 15 maggio 2019

Giornata di formazione a Rieti (1): il resoconto ed il materiale didattico

Una foto del tavolo dei moderatori Franco Loi e Adriano Marini

Partecipazione ed apprezzamento per la giornata di formazione organizzata dall'Unione Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali – Unione Regionale del Lazio e Unione Provinciale di Rieti - tenutasi oggi 15 maggio dalle ore 9,30 alle ore 13,30 a Rieti, presso la sala convegni del Ristorante Ma.BI c/o Palazzo Sanizi, sito in Via Sanizi 2.
L'incontro formativo, al quale hanno partecipato più di venti Segretari in servizio nella Provincia di Rieti, è stato coordinato e moderato da Adriano Marini, Segretario del Comune di Albano Laziale (Rm) e Franco Loi, Segretario del Comune di Ferentino (Fr).
Come già fatto con un precedente post relativo all'incontro di Sezze (Lt), si pubblica qui il file della presentazione dell'intervento di Adriano Marini.
A margine della giornata formativa si è avuto modo di aprire un confronto sulla proposta Renzi/Madia di abolizione della figura del Segretario comunale. In quella sede il Segretario Regionale Amedeo Scarsella ha illustrato ai colleghi la posizione dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali sul tema, posizione riassunta nel documento conclusivo del Coordinamento dei territori tenutosi sabato scorso a Roma.
Il ringraziamento va a Nicola Tedeschi e a Lino Massimi per l'ottima organizzazione dell'evento e per l'ospitalità, oltre che ai colleghi Adriano Marini e Franco Loi per il loro fondamentale contributo all'iniziativa.
Al termine è seguita una colazione di lavoro, descritta in un successivo post.


Una foto di parte dei colleghi che hanno partecipato all'incontro

domenica 12 maggio 2019

Decreto Sblocca Cantieri: cosa cambia nel Codice dei Contratti. 10 cose da sapere

Pubblicate sul sito dell'ANAC le slides dell'intervento del Cons. Michele Corradino, svolto durante la 5^ Giornata nazionale di incontro con i Responsabili di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (Rpct), dal titolo Decreto Sblocca Cantieri: cosa cambia nel Codice dei Contratti. 10 cose da sapere.

Webinar IFEL: Le novità sui contratti pubblici introdotte c.d. Decreto "Sblocca cantieri" (riprese video e slides)



Il webinar, articolato in due appuntamenti, è dedicato alle novità sui contratti pubblici introdotte c.d. Decreto "Sblocca cantieri" (DL n. 32/2019), recante “Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici".

venerdì 3 maggio 2019

Da Anci una prima nota di lettura sul DL “Sblocca Cantieri” (con tabella sintesi modifiche DL 32 su codice Appalti)

Il Decreto-Legge recante “Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici” (c.d. Decreto Sblocca Cantieri), è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 92 del 18 aprile 2019. Il DL Sblocca Cantieri è suddiviso in tre capi:

  1. Capo I (artt. 1-5) - Norme in materia di contratti pubblici, di accelerazione degli interventi infrastrutturali, e di rigenerazione urbana;
  2. Capo II (artt. 6-20) - Disposizioni relative agli eventi sismici della regione Molise e dell’area Etnea;
  3. Capo III (artt. 21-30) - Disposizioni relative agli eventi sismici dell’Abruzzo nell’anno 2009, del Centro Italia negli anni 2016 e 2017 e nei comuni di Casamicciola Terme e Lacco ameno dell’isola di Ischia nel 2017.

Sbocca cantieri: disciplina sul ruolo del RUP

L'art. 1 comma 1, lett. d) del Dl. 32/2019 modifica il comma 5 dell’articolo 31 del Codice, attribuendo al regolamento unico di attuazione del Codice - in luogo delle linee guida emanate dall’ANAC - il compito di definire: 
- la disciplina di maggiore dettaglio sui compiti specifici del Responsabile unico del procedimento (RUP), sui presupposti e sulle modalità di nomina, e sugli ulteriori requisiti di professionalità, rispetto a quanto disposto dal Codice in relazione alla complessità dei lavori; 
- l'importo massimo e la tipologia dei lavori, servizi e forniture per i quali il RUP può coincidere con il progettista, con il direttore dei lavori o con il direttore dell'esecuzione. 

Anac: inviato a Governo e Parlamento l'Atto di segnalazione n. 5/2019 in tema di ruolo e funzioni del RUP

L'ANAC ha inviato un Atto di segnalazione a Governo e Parlamento concernente possibili criticità relative alla funzione di RUP quale progettista, verificatore, validatore del progetto e direttore dei lavori o dell'esecuzione.
In particolare, con la presente segnalazione si indicano possibili interventi normativi tesi a superare delle criticità e difetti di coordinamento di talune disposizioni del Codice, in un'ottica di semplificazione delle procedure di affidamento, per quanto concerne i cosiddetti servizi tecnici.