L’accesso civico generalizzato, ossia la possibilità di ogni cittadino di accedere a dati, documenti e informazioni delle pubbliche amministrazioni, non può essere causa di intralcio al loro buon funzionamento. E’ uno strumento che “va usato con buona fede e senza malizia”, affinché non si crei una sorta di effetto boomerang sulla Pubblica amministrazione destinataria. Lo ha specificato il consiglio dell’Anac nella seduta del 2 marzo 2022.
Questo Blog ha lo scopo di mantenere costanti i rapporti tra i Segretari Comunali e Provinciali, non solo quelli in servizio nella Regione Lazio, per creare una "comunità di pratica" mettendo in comune le esperienze, gli aggiornamenti e le informazioni, al fine di consentire un confronto continuo tra colleghi. Il Blog fornisce anche informazioni di natura sindacale relative all'Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali - Unione Regionale del Lazio.
No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
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mercoledì 16 marzo 2022
venerdì 11 febbraio 2022
L’accesso come diritto fondamentale e strumento di democrazia: prospettive per la riforma della trasparenza amministrativa
L’accesso come diritto fondamentale e strumento di democrazia: prospettive per la riforma della trasparenza amministrativa è l'articolo di Francesco Gorgerino, dedicato alla trasparenza quale diritto fondamentale e principio cardine del diritto amministrativo negli ordinamenti democratici, propone una lettura critica della giurisprudenza e dei contributi dottrinali sui caratteri, i limiti e la natura dei vari tipi di diritto d’accesso, nell’ottica di una riforma razionalizzatrice della materia, da molti auspicata e prospettata fra gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Questo il sommario:
1. Premessa: la visibilità del potere come carattere speciale del diritto amministrativo. 2. Le tesi contrapposte sul diritto d’accesso civico generalizzato e l’intervento della giurisprudenza. 3. La critica convivenza delle diverse tipologie di diritto d’accesso, fra procedimento e processo. 4. La natura giuridica dell’accesso civico generalizzato: diritto fondamentale e strumento di democrazia. 5. Le prospettive per un’accorta riforma della trasparenza amministrativa.
venerdì 24 gennaio 2020
Legittimo il diniego di accesso civico ai dati personali contenuti nella documentazione (verbali e provvedimenti finali) riferita ad abusi edilizi
E' legittimo il diniego alla richiesta di accesso civico generalizzato ai dati personali contenuti nella documentazione (verbali e provvedimenti finali) riferita ad abusi edilizi negli ultimi due anni (2018-2019).
E' questa la conclusione cui è giunto il Garante della Privacy nel parere n. 220 del 18 dicembre 2019.
Queste le motivazioni del garante:
Queste le motivazioni del garante:
martedì 17 dicembre 2019
All’Adunanza plenaria la verifica d’ufficio e in sede contenziosa dei presupposti per l’accesso generalizzato se non sussistono i presupposti per l’accesso ordinario
E’ rimessa all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato la questione se sia configurabile, o meno, in capo all’operatore economico, utilmente collocato nella graduatoria dei concorrenti, determinata all’esito della procedura di evidenza pubblica per la scelta del contraente, la titolarità di un interesse giuridicamente protetto, ai sensi dell’art. 22, l. n. 241 del 1990, ad avere accesso agli atti della fase esecutiva delle prestazioni, in vista della eventuale sollecitazione del potere dell’amministrazione di provocare la risoluzione per inadempimento dell’appaltatore e il conseguente interpello per il nuovo affidamento del contratto, secondo le regole dello scorrimento della graduatoria (1).
E’ rimessa all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato la questione se la disciplina dell’accesso civico generalizzato di cui al d.lgs. n. 33 del 2013, come modificato dal d.lgs. n. 97 del 2016, sia applicabile, in tutto o in parte, in relazione ai documenti relativi alle attività delle amministrazioni disciplinate dal codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, di inerenti al procedimento di evidenza pubblica e alla successiva fase esecutiva, ferme restando le limitazioni ed esclusioni oggettive previste dallo stesso codice (2).
E’ rimessa all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato la questione se, in presenza di un’istanza di accesso ai documenti espressamente motivata con esclusivo riferimento alla disciplina generale di cui alla l. n. 241 del 1990, o ai suoi elementi sostanziali, l’amministrazione, una volta accertata la carenza del necessario presupposto legittimante della titolarità di un interesse differenziato in capo al richiedente, ai sensi dell’art. 22, l. n. 241 del 1990, sia comunque tenuta ad accogliere la richiesta, qualora sussistano le condizioni dell’accesso civico generalizzato di cui al d.lgs. n. 33 del 2013; se, di conseguenza, il giudice, in sede di esame del ricorso avverso il diniego di una istanza di accesso motivata con riferimento alla disciplina ordinaria di cui alla l. n. 241 del 1990 o ai suoi presupposti sostanziali, abbia il potere-dovere di accertare la sussistenza del diritto del richiedente, secondo i più ampi parametri di legittimazione attiva stabiliti dalla disciplina dell’accesso civico generalizzato (3).
venerdì 29 marzo 2019
Accesso civico generalizzato e appalti pubblici, giurisprudenza oscillante
L’accesso agli atti concernenti la procedura di affidamento e la fase di esecuzione dei contratti pubblici è oggetto di una disciplina ad hoc, costituita dalle apposite disposizioni contenute nel Codice dei Contratti Pubblici e, ove non derogate, da quelle in tema di accesso ordinario recate dalla l. n. 241 del 1990. In tale ambito non trova, perciò, applicazione l’istituto dell’accesso civico generalizzato, stante la clausola di esclusione contenuta nell’art. 5-bis, comma 3, d.lgs. n. 33 del 2013.
giovedì 22 novembre 2018
L’accesso 'difensivo' ai segreti tecnici e commerciali è subordinato alla dimostrazione della possibilità di aggiudicarsi l’appalto
Secondo il Consiglio di Stato l’accesso a fini “difensivi” alle informazioni che costituiscono segreti tecnici o commerciali è ammesso a condizione che il richiedente sia in grado di dimostrare il “nesso di strumentalità” tra le informazioni richieste in sede di accesso e le censure formulate o che intende formulare in sede di ricorso e dunque sia in grado di dimostrare la possibilità di ottenere l’aggiudicazione dell’appalto.
Con la sentenza n. 6083 del 26 ottobre 2018 la Terza Sezione del Consiglio di Stato ha dunque fornito un’interpretazione particolarmente restrittiva dell’art. 53, comma 6 del Codice dei Contratti Pubblici secondo cui in termini generali l’accesso alle parti dell’offerta che contengono segreti tecnici o commerciali è consentito solo laddove sia richiesto ai fini di “difesa in giudizio dei propri interessi in relazione alla procedura di affidamento del contratto”.
venerdì 2 novembre 2018
Per un nuovo accesso civico generalizzato (FOIA)
Pubblicato sulla rivista on line Amministrazione in cammino un articolo di Fulvio Albanese dal titolo Per un nuovo accesso civico generalizzato (FOIA).
Questo il sommario:
Premessa – 1. Due istituti diversi “Accesso civico” e “Accesso civico generalizzato” all’interno di un solo articolo. – 2. Impossibilità di “Accesso civico generalizzato” alle informazioni. – 3. Mancanza del termine entro cui presentare il ricorso stragiudiziale. – 4. Prevedere soltanto la via del ricorso gerarchico improprio. – 5. La Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi. – 6. L’effetto deflattivo dell’attività stragiudiziale della Commissione. – 7. Il Difensore civico. – 8. Obbligatorietà del ricorso preventivo alla Commissione o al Difensore civico. – 9. La riscrittura degli articoli che disciplinano l’accesso civico e l’accesso civico generalizzato.
martedì 11 settembre 2018
Tributi comunali, la privacy impedisce l’accesso civico ai dati personali
Riguardo ai tributi comunali, la tutela della privacy può prevalere sul diritto di accesso civico gemeralizzato. In tal senso si è pronunciato di recente il Garante della protezione dei dati personali con il parere del 14 giugno 2018. Ricorrendo all'istituto del «accesso civico generalizzato» in base all’articolo 5, comma 2, del Dlgs 33/2013, un cittadino aveva chiesto a un Comune copia autentica delle dichiarazioni e dei pagamenti Imu-Tasi-Tassa rifiuti effettuati da determinate persone.
Il Comune, in primo luogo, negava l'accesso per ragioni di tutela della privacy delle persone interessate. L'istanza non era accolta anche perché, secondo il Comune, era stata avanzata per ragioni personali del richiedente essendo motivata «al fine di difesa e di Giustizia, a tutela dei propri diritti in quanto cittadino di Cosenza […]».. A seguito della richiesta di riesame avanzata dal soggetto istante, il Comune ha chiesto un parere al Garante della protezione dei dati personali come previsto per legge.
giovedì 19 luglio 2018
Applicabilità dell'accesso civico generalizzato alla materia degli appalti (Tar Emilia Romagna - Parma n. 197 del 18 luglio 2018)
E’ legittimo il diniego di accesso civico agli atti di una gara pubblica e a quelli di esecuzione del contratto, chiesti da un operatore del settore escluso dalla procedura, opposto sul rilievo che i dati, gli atti e le informazioni richiesti possono pertanto essere totalmente ricompresi nel concetto più generale di “atti delle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici” di cui al comma 1 dell’art. 53, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (1).
Accesso pieno agli esposti e alle denunce
In presenza di un esposto che genera l’avvio di un procedimento penale poi archiviato è possibile risalire all’autore della segnalazione?.
La quarta sez. del Cons. Stato, con la sentenza n. 3128 del 24 maggio 2018, interviene fornendo utili indicazioni operative.
Va premesso in particolare in presenza di un procedimento di controllo chi subisce la verifica vanta un interesse qualificato a conoscere tutti i documenti utilizzati per l’esercizio del potere — inclusi, di regola, gli esposti e le denunce che hanno attivato l’azione dell’autorità — suscettibili per il loro particolare contenuto probatorio di concorrere all’accertamento di fatti pregiudizievoli per il denunciato.
giovedì 28 giugno 2018
Le criticità relative all’accesso agli atti nell’impiego pubblico di natura privata nella giurisprudenza
Pubblicato sulla rivista Amministrativ@mente un articolo di Maurizio Asprone dal titolo Le criticità relative all’accesso agli atti nell’impiego pubblico di natura privata nella giurisprudenza.
lunedì 21 maggio 2018
Accesso (civico) generalizzato ed esigenze di tutela dei dati personali
Pubblicato sulla rivista on line Federalismi.it un articolo di Diana-Urania Galetta, Professore ordinario di Diritto amministrativo, Università degli Studi di Milano, dal titolo Accesso (civico) generalizzato ed esigenze di tutela dei dati personali ad un anno dall’entrata in vigore del Decreto FOIA: la trasparenza de “le vite degli altri”?
Questo il sommario:
1.Premessa introduttiva. 2. Sulle tre tipologie di accesso post D.lgs. 97/2016: cenni essenziali. 3.Accesso (civico) generalizzato e tutela degli interessi contrapposti: esiste un principio di tutela preferenziale dell'interesse conoscitivo? 3.1.Il confuso quadro di riferimento a livello nazionale (fra norme cogenti e strumenti c.d. di soft law). 3.2.Il quadro normativo di riferimento a livello sovranazionale: gli elementi essenziali. 3.3.Sulla non esistenza di un “principio di tutela preferenziale dell'interesse conoscitivo” e la complessità del giudizio di bilanciamento che le amministrazioni sono chiamate ad operare. 4.L’obbligo di consultare i controinteressati e le relative conseguenze. 5.Gli elementi della valutazione discrezionale dell’amministrazione, nel contrasto fra diritto d’accesso (civico) generalizzato ed esigenze di protezione dei dati personali: l’importanza della dimensione sociale dei dati personali. 6. Segue. L’applicazione del principio di proporzionalità quale strumento di corretto bilanciamento dei diritti e degli interessi in gioco. 7. L’importanza della motivazione del provvedimento finale adottato a seguito di un’istanza di accesso (civico) generalizzato. 8. Il rapporto tra accesso (civico) generalizzato e accesso classico: qualche opportuna precisazione. 9.L’accesso (civico) generalizzato, fra tutela di legittime istanze conoscitive e rischi di interferenza indebita ne “le vite degli altri”: riflessioni conclusive.
Online il sito www.foia.gov.it
Il nuovo diritto di accesso civico generalizzato dei cittadini è ancora più semplice grazie al lavoro del Dipartimento della funzione pubblica che ha predisposto un sito esplicativo di supporto per tutte le amministrazioni pubbliche. L’indirizzo è www.foia.gov.it ed all’interno sono illustrati strumenti e indicazioni operative relative all’attuazione della normativa comunemente conosciuta come Freedom of Information Act (FOIA).
Nel sito, costantemente aggiornato e ampliato dal Centro nazionale di Competenza FOIA istituito presso il Dipartimento della funzione pubblica, è possibile trovare:
mercoledì 28 marzo 2018
Il principio di trasparenza e il procedimento amministrativo: dal diritto di accesso documentale al diritto di accesso civico
Il principio di trasparenza, con riguardo all’accessibilità di documenti, dati e informazioni in possesso della pubblica amministrazione, ha nel nostro ordinamento conosciuto un’evoluzione del tutto peculiare, passando dal “need to know” dell’accesso documentale di cui alla legge n. 241/1990, al “right to know” dell’accesso civico di cui al decreto legislativo n. 33/2013. In circa un quarto di secolo, si è cioè assistito a un progressivo ampliamento della sua funzione: dalla sostanziale esclusiva tutela di situazioni giuridiche soggettive, alle più ampie finalità di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche, nonché di tutelare i diritti dei cittadini e promuovere la partecipazione democratica degli stessi all’attività amministrativa e al dibattito pubblico. In particolare, il contributo ha una finalità ricognitiva dello stato dell'arte della normativa vigente e delle principali posizioni emerse in materia con riguardo agli istituti dell’accesso documentale e dell’accesso civico “semplice” e “generalizzato”, nonché i riflessi che tale disciplina della trasparenza proietta sulla gestione e organizzazione della pubblica amministrazione, chiamata in breve tempo a trasformarsi (forse e finalmente) da “palazzo” a “casa di cristallo”.
mercoledì 7 marzo 2018
Pubblicità, trasparenza e FOIA: indicazioni operative
Pubblicato sul sito della Giustizia amministrativa un articolo di Nicola Durante, Pres. Sezione Tar Catanzaro, dal titolo Pubblicità, trasparenza e FOIA: indicazioni operative.
domenica 25 febbraio 2018
Per gli atti soggetti a pubblicazione obbligatoria ai sensi del D.lgs. 33/2013 il relativo diritto di accesso è soddisfatto con la loro mera pubblicazione
E' legittimo il rigetto opposto ad un'istanza di accesso ad atti concernenti i beni immobili e la gestione del patrimonio, per i quali è prevista la pubblicazione obbligatoria nella sezione “Trasparenza” del sito web dell'Ente. Il diritto d'accesso è in tal caso soddisfatto con la mera pubblicazione (Consiglio di Stato, sez. V, n. 1148 del 23 febbraio 2018).
Infatti, l’art. 2 del D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 (Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni), stabilisce: «Le disposizioni del presente decreto disciplinano la libertà di accesso di chiunque ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni e dagli altri soggetti di cui all'articolo 2-bis, garantita, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi pubblici e privati giuridicamente rilevanti, tramite l'accesso civico e tramite la pubblicazione di documenti, informazioni e dati concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni e le modalità per la loro realizzazione» (comma così sostituito dall'art. 3, comma 1, d.lgs. n. 97 del 2016).
mercoledì 21 febbraio 2018
Trasparenza e privacy. Tasse, multe, dati sul personale: il Garante frena il diritto di accesso. Il «Foia» non autorizza istanze indiscriminate
Il Foia conosce deroghe legate alla necessità di tutelare i dati personali, in particolare se sensibili, dei soggetti cui si riferiscono gli atti o i documenti o le informazioni oggetto della richiesta. Il rigetto va applicato se c’è un danno possibile alla tutela dei dati personali. Dopo aver precisato che le istanze non sono accettabili se creano un disservizio, si stanno ponendo – nella giurisprudenza e nelle indicazioni del Garante della privacy – alcuni punti fermi che danno alle amministrazioni utili indicazioni operative nell’applicazione del diritto di accesso generalizzato.
Garante privacy: no all’accesso civico per le valutazioni dirigenziali
Con il parere n. 574 del 29 dicembre 2017, pubblicato lo scorso 18 gennaio, il Garante per la protezione dei dati personali, prende in esame una richiesta di accesso civico finalizzata a ottenere dati e informazioni riferiti a diversi dirigenti del Comune, fra cui in particolare l'«intera documentazione contenuta nei singoli fascicoli afferenti la valutazione della performance dirigenziale annualità 2014- 2016, richiedendo, nel dettaglio, tutti gli elementi che hanno determinato l'assegnazione del punteggio attribuito. Con la stessa istanza si richiedono inoltre tutte le relazioni formulate ed i dati comunicati dagli stessi dirigenti, a supporto dell'attività dagli stessi realizzate.
sabato 10 febbraio 2018
Ammesso l'accesso del consigliere ad una nota di riscontro inviata alla Corte dei conti
Pubblicato sul quotidiano Italia Oggi del 9 febbraio la risposta del Ministero dell'interno ad un quesito in merito all'ammissibilità dell'accesso del consigliere comunale ad una nota di riscontro inviata alla Corte dei conti.
venerdì 29 dicembre 2017
Il «Foia» apre l’accesso ai fogli presenze dei colleghi
È possibile chiedere documenti e informazioni sull'attività di un pubblico dipendente: lo consente l' “accesso civico” (Dgs 33/2013 e 97/2016), applicato dal Tar di Napoli (sentenza 5901/2017).
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