Collepardo (Fr)

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venerdì 25 marzo 2016

Pubblicate le date dei primi moduli formativi dei Corsi di Alta formazione per i segretari comunali

Pubblicate sul sito del Ministero dell'Interno le date del I modulo dei Corsi di alta formazione, A.A. 2015-2016, in collaborazione con il Dipartimento di Management e Diritto dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, in “Organizzazione e comportamento amministrativo” (COMP.AMM.) e in “Organizzazione e management dei servizi pubblici locali” (SPL), con la relativa suddivisione dei 4 gruppi di partecipanti.

No agli incentivi ai tecnici interni per le attività di progettazione connesse ad interventi di manutenzione (Corte dei Conti sez. Autonomie n. 10/2016)

La Sezione delle autonomie della Corte dei conti con deliberazione n. 10/2016 si è pronunciata sulla questione di massima rimessa dalla Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna, con deliberazioni n. 155/2015 e n. 156/2015, relativa alla possibilità di riconoscere gli incentivi ai tecnici comunali previsti dall’articolo 93, comma 7-ter, d.lgs. 163/2006, per le attività di manutenzione.

lunedì 21 marzo 2016

Nota breve sulla Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza

Il Governo, tra gli 11 decreti attuativi della L. 124/2015 (cd Legge Madia), ha approvato il 20 gennaio in esame preliminare il testo del decreto legislativo recante la revisione e la semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione pubblica e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 ai sensi dell’articolo 7, della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione della amministrazioni pubbliche.

Le incentivazioni dei tecnici per la realizzazione di opere pubbliche

Sulla base delle previsioni dell’articolo 93, commi 7 bis, ter, quater e quinquies del DLgs n. 163/2006 per come modificato dal DL n. 90/2014, i dipendenti degli uffici tecnici vanno incentivati per le attività connesse alla realizzazione di opere pubbliche. Ricordiamo che la materia sarà radicalmente modificata con la riforma del codice degli appalti che è corso di emanazione e che destinerà queste incentivazioni solamente alle attività di supporto amministrativo, escludendo la progettazione.
Le amministrazioni devono darsi uno specifico regolamento che va approvato da parte della giunta; senza la sua adozione a modifica delle precedenti disposizioni, non si può dare corso alla erogazione di questi compensi per le attività svolte a partire dalla entrata in vigore delle nuove disposizioni, cioè dalla estate del 2014, in assenza di un regolamento.

La nuova disciplina dei contratti pubblici tra esigenze di semplificazione, rilancio dell’economia e contrasto alla corruzione

La nuova disciplina dei contratti pubblici tra esigenze di semplificazione, rilancio dell’economia e contrasto alla corruzione è il titolo della relazione tenuta dal Prof. Marcello Clarich al 61° Convegno di Studi Amministrativi svolto il 17-19 Settembre 2015, Villa Monastero, Varenna.

Questo il sommario:

La giurisprudenza amministrativa su revoca e pubblicità dei concorsi

Le singole amministrazioni possono motivatamente revocare procedure concorsuali già avviate, non sussistendo un diritto dei concorrenti al completamento di tali operazioni. Ovviamente la scelta deve essere adeguatamente motivata. In altra sentenza viene affermato un principio che possiamo ormai considerare come consolidato: anche gli enti locali sono tenuti a pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale i bandi dei concorsi a tempo indeterminato.
Sono queste alcune delle più importanti indicazioni dettate di recente dalla giurisprudenza amministrativa.

domenica 20 marzo 2016

Corruzione a Roma: fatti e non chiacchiere

Pubblicato sul sito di EticaPA un articolo dal titolo molto significativo Corruzione a Roma: fatti e non chiacchiere, di commento alla Delibera dell'ANAC n. 207 del 02 marzo 2016 "Roma Capitale, attività contrattuale con particolare riferimento alle procedure negoziate".

La burocrazia è la linfa della corruzione dilagante. È la legge in meno che può aiutarci a combattere il malaffare

In un sistema con 40 mila leggi e 80 mila regolamenti viviamo nell’insicurezza, e il diritto genera l’arbitrio, non giustizia. L’apparato è lento e oscuro e coltiva un potere dispotico e indomabile, che è la prima fonte di malaffare nel Paese. A Milano il vicepresidente della Regione, Mario Mantovani, è stato arrestato per tangenti mentre era atteso alla Giornata della Trasparenza. A Palermo Roberto Helg, paladino della lotta al racket, ha ricevuto una condanna per estorsione aggravata. A Bari il pm Donato Ceglie, icona della lotta alle ecomafie, è stato sospeso dal Csm per i suoi rapporti con i clan. A Napoli giravano bustarelle nei concorsi per entrare alla Guardia di finanza. Mentre a Roma l’inchiesta su Mafia Capitale non ha cambiato d’una virgola il copione: tangenti sugli appalti dell’Anas, sui condoni urbanistici rilasciati dal Comune, perfino sulle sentenze delle Commissioni tributarie, che dovrebbero punire la corruzione fiscale. Smantelliamo tutto, verrebbe da esclamare.

Le principali novità previste dal Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (riforma Madia)

Lo scorso 20 gennaio il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare il decreto legislativo denominato "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica", attuativo della delega contenuta all'art. 18 della Legge 7 agosto 2015, n. 124 “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” (la c.d. Riforma Madia della PA).
Prima dell'emanazione da parte del Presidente della Repubblica il decreto legislativo dovrà completare l'intero iter di approvazione ed entrerà in vigore solo dopo che saranno trascorsi 15 giorni dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Il testo del decreto uscito dal Consiglio dei Ministri rappresenta nel complesso un buon lavoro, che potrà sicuramente contribuire a ridurre il numero complessivo delle società partecipate dalle Amministrazioni pubbliche, stimolando l'aggregazione di quelle di minori dimensioni e contribuendo concretamente a rendere più razionale ed efficiente l’intero sistema.

Holding Comunali aspetti organizzativi del sistema di governance delle società partecipate dagli enti locali alla luce del Nuovo Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica

Pubblicato sulla rivista on line diritto dei Servizi Pubblici un articolo di Roberto Camporesi e Carlo Pezzi dal titolo Holding Comunali aspetti organizzativi del sistema di governance delle società partecipate dagli enti locali alla luce del Nuovo Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica.
Nell'articolo vengono evidenziati alcuni aspetti peculiari che caratterizzano il Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica adottato dal Consiglio dei Ministri ed ora sottoposto ai pareri obbligatori prima di ritornare all’Esecutivo per la definitiva approvazione.