L’attuale disciplina sui sindaci delle Città metropolitane è in contrasto con il principio di uguaglianza del voto e pregiudica la responsabilità politica del vertice dell’ente nei confronti degli elettori. Spetta però al Legislatore, e non alla Corte costituzionale, introdurre norme che assicurino ai cittadini la possibilità di eleggere, in via diretta o indiretta, i sindaci delle Città metropolitane.
Questo Blog ha lo scopo di mantenere costanti i rapporti tra i Segretari Comunali e Provinciali, non solo quelli in servizio nella Regione Lazio, per creare una "comunità di pratica" mettendo in comune le esperienze, gli aggiornamenti e le informazioni, al fine di consentire un confronto continuo tra colleghi. Il Blog fornisce anche informazioni di natura sindacale relative all'Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali - Unione Regionale del Lazio.
No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
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Visualizzazione post con etichetta Legge Delrio. Mostra tutti i post
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martedì 7 dicembre 2021
giovedì 7 marzo 2019
Le Province a cinque anni dalla legge ''Delrio''
l tema della sorte delle Province è al centro del dibattito politico-legislativo da alcuni anni. In un’epoca nella quale si persegue, con reiterati tentativi non sempre riusciti, l’intento di un ridisegno complessivo dell’articolazione istituzionale della Repubblica, non potevano, infatti, rimanere escluse le Province, con i loro sistemi di ripartizione territoriale di funzioni, poteri e soprattutto risorse finanziarie. Il legislatore non si è però accontentato del risultato che avrebbe potuto perseguire con i tempi lunghi e incerti della riforma costituzionale e ha preteso risultati immediati, preferendo avvalersi della legge ordinaria e talora anche dell’eccezionale decreto legge (ipotesi, quest’ultima, pesantemente censurata dalla Corte costituzionale). Cosi, negli ultimi sei/sette anni, si è assistito ad un susseguirsi di riforme e controriforme, a partire dagli interventi “estemporanei” del 2011 e del 2012 - clamorosamente bocciati dalla Corte costituzionale per inidoneità dello strumento normativo usato (il decreto legge) in materia da disciplinare, invece, con legge – fino alla l. n. 56/2014, la quale avrebbe dovuto, in realtà, rappresentare, per espressa indicazione del legislatore, una disciplina transitoria, nel senso che essa avrebbe dovuto temporaneamente fungere da “ponte” tra il previgente sistema di organizzazione degli enti locali e quello che sarebbe conseguito al compimento del procedimento di revisione costituzionale, avviato con il d.d.l. costituzionale “Boschi-Renzi” (A.S. n. 1429-B – A.C. n. 2613-B). La riforma Renzi-Boschi era sembrata offrire l’occasione propizia per giungere all’abolizione (o, meglio, ad una “decostituzionalizzazione”) delle Province; obiettivo, sin qui sempre rimandato.
giovedì 20 settembre 2018
31 ottobre 2018: Elezioni Province
L'UPI in vista delle elezioni provinciali del 31 ottobre ha pubblicato i dossier con gli adempimenti e la procedura elettorale e la modulistica da scaricare
Con la giornata di domani, 21 settembre, data ultima per la convocazione dei comizi elettorali, ha il via il percorso che porterà il 31 ottobre alle elezioni per il rinnovo di 47 Presidenti di Provincia e 27 Consigli Il Provinciali.
Una apposita sezione del sito Upi sarà dedicata all'appuntamento con aggiornamenti e notizie sia tecniche che istituzionali.
In particolare, potete scaricare in allegato:
- Il Dossier Upi con le Procedure elettoriali per le elezioni del 31 ottobre 2018
- Il quadro con la tempistica degli adempimenti per le elezioni del 31 ottobre 2018
- Il manuale elettorale
- La Circolare del Ministero dell'interno n. 32/14 con le Linee Guida per le elezioni
- La Circolare del Minsitero dell'Interno n. 35/14 con ulteriori indicazioni
e inoltre i seguenti modelli
mercoledì 13 giugno 2018
Il ruolo delle province nel sistema delle autonomie locali
Pubblicato sul sito Amministrazione in cammino un articolo di Gian Candido De Martin dal titolo Il ruolo delle province nel sistema delle autonomie locali.
Questo il sommario:
mercoledì 17 gennaio 2018
Il 25 e 26 gennaio a Roma Forum di Accademia per l’Autonomia: una riflessione condivisa sul sistema delle autonomie locali
ANCI, UPI e Ministero dell’Interno hanno organizzato a Roma, sala del Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra, il Forum di Accademia per l’Autonomia, per una riflessione condivisa sul sistema delle autonomie locali. L’obiettivo è presentare i risultati delle attività formative e delle ricerche svolte nel 2017 e promuovere il confronto di esperienze e punti di vista tra amministratori, docenti e alti dirigenti impegnati nella pubblica amministrazione e negli enti locali.
Nell’ambito del Forum, saranno approfonditi i seguenti temi:
25 gennaio, ore 15.30-19.00
- Gli enti locali dopo la “legge Delrio” e le leggi regionali di attuazione
- La gestione delle patologie finanziarie e contabili degli enti locali
- Le prospettive di riordino delle società partecipate dagli enti locali
- Le nuove disposizioni sugli appalti e le concessioni
- La centralità della formazione per il miglioramento della pubblica amministrazione locale
domenica 16 luglio 2017
Province in lotta per la sopravvivenza ma è boom degli enti intermedi
Una riforma rimasta a metà e impantanata nelle sabbie mobili dopo l’esito del referendum costituzionale. La legge Delrio che doveva semplificare il Paese, riducendo gli organismi intermedi tra Regioni e Comuni e ridisegnando le ex Province, si sta trasformando in un boomerang. Gli organismi intermedi sono cresciuti: la norma ne prevedeva al massimo una novantina, oggi sono quasi cinquecento. Perché da un lato non sono stati aboliti gli ambiti territoriali, dall’altro le Regioni a Statuto speciale invece di applicare la riforma hanno fatto di testa loro: ad esempio Sardegna e Friuli Venezia Giulia hanno sì ridotto le Province, salvo creare e tenere in vita insieme 60 Unioni comunali, mentre la Sicilia sta tornando al passato rimettendo anche i gettoni d’oro. Ma c’è di più. Nel caos adesso sono anche le regioni a statuto ordinario, che rivendicano aiuti perché non riescono a garantire i servizi essenziali su strade e scuole. Dalla semplificazione alla complicazione.
sabato 17 giugno 2017
Le problematiche organizzative della nuova Provincia dopo la legge 56/14 e la riforma del Testo Unico del Pubblico Impiego. Frosinone 29 giugno
Si terrà il 29 giugno presso la Provincia di Frosinone - Salone di Rappresentanza - Piazza Gramsci, 13 il corso di formazione dal titolo "Le problematiche organizzative della nuova Provincia dopo la legge 56/14 e la riforma del Testo Unico del Pubblico Impiego" (ore 10.00 – 17.00).
I saluti istituzionali saranno del Presidente della Provincia di Frosinone, avv. Antonio Pompeo, del Prefetto di Frosinone, dott.ssa Emilia Zarrilli e del Segretario generale della Provincia di Frosinone, dott. Adriano Marini.
Docenti saranno Benedetto Ponti, Università di Perugia e Giuseppe Canossi, Dirigente enti locali ed esperto in materia di personale.
lunedì 1 maggio 2017
Ancora dubbi sull’indennità degli amministratori dopo la Legge Delrio
La legge 7 aprile 2014 n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” (cd. Legge Delrio) ha introdotto significative modifiche per quel che riguarda il numero degli amministratori dei Comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti e le loro indennità. In particolare, in assoluta controtendenza rispetto alle normative precedenti, volte alla riduzione del numero degli amministratori locali, ha rimodulato in aumento la composizione degli organi per la fascia demografica dei Comuni fino a 10.000 abitanti (art. 1, comma 135, della l. 56/2014). I Comuni interessati dalla citata disposizione devono provvedere a rideterminare con propri atti gli oneri connessi con le attività in materia di status degli amministratori locali di cui al titolo III, capo IV, della parte prima del testo unico, al fine di assicurare l’invarianza della relativa spesa in rapporto alla legislazione vigente, previa specifica attestazione del collegio dei revisori dei conti (art. 1, comma 136, della l. 56/2014). Successivamente è intervenuto il legislatore che con il d.l. 24 aprile 2014, n. 66, convertito con modificazioni dalla l. 23 giugno 2014, n. 89, al comma 136 ha aggiunto la previsione che “ai fini del rispetto dell’invarianza di spesa, sono esclusi dal computo degli oneri connessi con le attività in materia di status degli amministratori quelli relativi ai permessi retribuiti, agli oneri previdenziali, assistenziali ed assicurativi di cui agli articoli 80 e 86 del testo unico” (art. 19, comma 01, lettera d).
La norma sull’invarianza della spesa ha dato luogo a molti dubbi interpretativi che hanno portato il Ministero dell’interno ad emanare un’apposita circolare volta ad indirizzare l’operato dei comuni in fase di applicazione della normativa (Dipartimento Affari interni e territoriali n. 6508 del 24 aprile 2014).
La circolare non ha tuttavia sopito i dubbi interpretativi, tanto che numerosi enti si sono rivolti alle sezioni regionali della Corte dei conti per acquisire pareri in ordine alla corretta quantificazione della spesa che doveva essere mantenuta invariata. Le contrastanti pronunce delle sezioni regionali hanno quindi portato alla deliberazione della Corte dei conti, Sezione delle Autonomie, n. 35/SEZAUT/2016/QMIG, che in realtà ha risolto in modo imprevisto le problematiche relative alle modalità di verifica del rispetto del principio dell’invarianza della spesa, introducendo tuttavia alcuni elementi di incertezza, che le pronunce successive delle sezioni regionali hanno evidenziato.
giovedì 13 aprile 2017
Pubblicato un mio e-book dal titolo "Guida alla determinazione delle indennità degli amministratori locali"
Edito da Maggioli un mio e-book dal titolo Guida alla determinazione delle indennità degli amministratori locali, con esempi di calcolo per garantire l’invarianza della spesa imposta dalla Legge Delrio nel rispetto della deliberazione della Corte dei conti, Sezione delle Autonomie, n. 35/2016 (qui il link per l'acquisto dell'ebook, che, non serve dirlo, consiglio vivamente a tutti!).
Questa la descrizione della Guida sul sito Maggioli.
La legge 7 aprile 2014 n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” (cd. Legge Delrio) ha introdotto significative modifiche per quel che riguarda il numero degli amministratori dei Comuni con popolazione inferiore ai 10mila abitanti e le loro indennità. In particolare, in assoluta controtendenza rispetto alle normative precedenti, volte alla riduzione del numero degli amministratori locali, ha rimodulato in aumento la composizione degli organi per la fascia demografica dei comuni fino a 10mila abitanti (art. 1, comma 135, della l. 56/2014). I Comuni interessati dalla citata disposizione devono provvedere a rideterminare con propri atti gli oneri connessi con le attività in materia di status degli amministratori locali di cui al titolo III, capo IV, della parte prima del testo unico, al fine di assicurare l’invarianza della relativa spesa in rapporto alla legislazione vigente, previa specifica attestazione del collegio dei revisori dei conti (art. 1, comma 136, della l. 56/2014).
All’interno della Guida si fa il punto della situazione, individuando allo stato quello che appare il comportamento più corretto da tenere da parte delle amministrazioni, tenuto conto sia delle prossime elezioni amministrative, sia dell’opportunità che alla luce del nuovo quadro interpretativo gli enti verifichino la correttezza delle scelte precedentemente effettuate. L’invarianza della spesa va garantita mediante adozione di apposita deliberazione del Consiglio comunale, previa specifica attestazione del collegio dei revisori dei conti.
La Guida costituisce anche l’occasione per illustrare le recenti indicazioni della magistratura contabile in tema di rimborso delle spese di viaggio e di quelle legali sostenute dagli amministratori, nonché per l’esame delle decisioni riguardanti la legittimità di porre a carico della finanza pubblica gli oneri delle assicurazioni contro i rischi conseguenti all’espletamento del mandato degli amministratori.
AGGIORNATO A:
- Deliberazione della Corte dei conti, Sez. Autonomie, 12 dicembre 2016, n. 35
- Deliberazione Corte dei conti - Sez. Autonomie 29 dicembre 2016, n. 38
Sul sito anche una presentazione dell'autore.
Amedeo Scarsella Segretario comunale, docente in corsi di formazione ed autore di articoli su riviste specializzate in materia di diritto amministrativo e degli enti locali, con particolare riferimento alle tematiche dell’attività e dell’organizzazione amministrativa, del personale e della contabilità pubblica.
domenica 18 dicembre 2016
Sorpresa: le indennità di funzione sono fuori dal calcolo dell'invarianza di spesa della Legge Delrio (Corte dei Conti, Sez. Autonomie, n. 35/SEZAUT/2016/QMIG)
La Legge Delrio ha "aumentato" il numero degli amministratori dei comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti, preoccupandosi di normare gli effetti “a legislazione vigente” sugli oneri derivanti dalla rimodulazione prevista dal precedente comma, disponendo: “I comuni interessati dalla disposizione di cui al comma 135 provvedono, prima di applicarla, a rideterminare con propri atti gli oneri connessi con le attività in materia di status degli amministratori locali, di cui al titolo III, capo IV, della parte prima del testo unico, al fine di assicurare l'invarianza della relativa spesa in rapporto alla legislazione vigente, previa specifica attestazione del collegio dei revisori dei conti”. Al comma in oggetto, l’articolo 19, comma 1, lettera d), del d.l. 24 aprile 2014, n. 66, ha aggiunto: "Ai fini del rispetto dell'invarianza di spesa, sono esclusi dal computo degli oneri connessi con le attività in materia di status degli amministratori quelli relativi ai permessi retribuiti, agli oneri previdenziali, assistenziali ed assicurativi di cui agli articoli 80 e 86 del testo unico".
In sede di applicazione pratica dell’art. 1, comma 136, al fine di determinare l’invarianza della spesa, è sorto il problema se la citata invarianza debba essere affermata in relazione alla spesa teorica (in base, quindi, alle somme astrattamente spettanti agli amministratori) oppure in relazione alla spesa storica (in base, invece, alle somme effettivamente erogate anche in considerazione di specifiche vicende relative alla persona degli amministratori).
lunedì 18 luglio 2016
Personale: assunzioni sbloccate nei comuni di Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Marche
Con nota n. 37870 in data odierna il Dipartimento della Funzione pubblica dà attuazione all’art. 1, comma 234, della legge di stabilità 2016, stabilendo il ripristino delle ordinarie facoltà di assunzione negli Enti territoriali situati nelle 4 regioni (Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Marche) nelle quali si è completata la ricollocazione del personale soprannumerario di Città metropolitane e Province.
Personale: sblocco delle assunzioni per la Polizia municipale anche per i comuni di Puglia e Molise
In un precedente post abbiamo dato notizia che le assunzioni della Polizia municipale in Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Piemonte e Veneto erano state sbloccate.
lunedì 11 luglio 2016
La mobilità volontaria
La mobilità volontaria in entrata non entra nel tetto di spesa per le assunzioni e quella in uscita non determina risparmi utili per calcolare gli oneri che le amministrazioni possono sostenere per il reclutamento del personale a tempo indeterminato; tali principi si applicano alle mobilità rispettivamente proveniente da enti che hanno vincoli alle assunzioni, nonché a quella destinata a tali amministrazioni. La mobilità inoltre non può essere utilizzata negli anni 2015 e 2016 con riferimento alle capacità assunzionali di questi due esercizi in quanto i commi 424 e seguenti della legge n. 190/2014, cd di stabilità 2015, riservano queste risorse all’assorbimento del personale in sovrannumero degli enti di area vasta.
Siamo dinanzi ad uno strumento la cui utilizzazione è incentivata da parte del legislatore per consentire l’attivazione di embrionali forme di “mercato” all’interno del mondo del pubblico impiego. Ma non fino al punto di consentire ai dipendenti ed ai dirigenti di potervi ricorrere senza o contro la volontà della propria amministrazione.
venerdì 10 giugno 2016
Omicidio stradale, enti in pre-dissesto, legge Delrio, tesoreria e diritti d'imbarco: il confronto tra Anci e Viminale
Omicidio stradale, norme sugli enti in pre-dissesto, legge Delrio, servizio di tesoreria e diritti d'imbarco aeroportuali. Questi i principali temi affrontati nel corso della Conferenza Stato-Città, che si è riunita ieri al ministero dell'Interno.
lunedì 6 giugno 2016
Il Ministero dell'Interno risponde ad un quesito sulle indennità degli amministratori dopo la Legge Delrio
(Per l'interesse che riveste la tematica in questi giorni, a seguito del rinnovo di alcune amministrazioni locali, si ripubblica un post del 18/10/2014)
Risposta del Ministero dell'Interno (Class. n.15900/TU/00/82 del 14 ottobre 2014) ad un quesito formulato da un comune in merito alle nuove regole per la quantificazione delle indennità per gli amministratori dopo la Legge Delrio (Art. 82 del decreto legislativo n. 267/2000).
Risposta del Ministero dell'Interno (Class. n.15900/TU/00/82 del 14 ottobre 2014) ad un quesito formulato da un comune in merito alle nuove regole per la quantificazione delle indennità per gli amministratori dopo la Legge Delrio (Art. 82 del decreto legislativo n. 267/2000).
Il Vademecun di ANCI Lombardia per gli amministratori locali utile anche ai cittadini
L’occasione delle amministrative spinge a una riflessione sul ruolo degli amministratori locali e in particolare dei Sindaci. Per orientarsi nel proprio impegno amministrativo, Anci Lombardia ha messo a disposizione degli amministratori un Vademecum.
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giovedì 21 aprile 2016
Le donne amministratrici, la rappresentanza di genere nei comuni. Una ricerca curata da Cittalia
Pubblicata dall'ANCI una sintesi del quaderno ‘Le donne amministratrici – La rappresentanza di genere nelle amministrazioni comunali' curata da Cittalia.
mercoledì 20 aprile 2016
Mobilità dalle Province, tutte le regole per l'opzione
È tutto pronto per l'incrocio tra domanda e offerta attraverso il portale della mobilità predisposto per favorire il riassorbimento dei dipendenti in soprannumero degli enti di area vasta e della Croce Rossa Italiana. Dopo la prima fase di popolamento dei dati è giunto il momento di dare concreta risposta ai dipendenti che sono stati dichiarati in soprannumero. Il 15 aprile sono state infatti diffuse sul Portale della mobilità le istruzioni operative in capo ai lavoratori inseriti negli elenchi predisposti dalla Regioni e dalla Croce rossa italiana. Dal 18 aprile al 18 maggio attraverso alcune fasi, i dipendenti dovranno, in sintesi, provare a trovare collocazione tra i posti offerti dagli enti locali e dalle altre pubbliche amministrazioni.
venerdì 15 aprile 2016
La Corte dei conti riapre sull'utilizzo dei «resti» assunzionali
La possibilità di utilizzare i resti della capacità assunzionale del triennio precedente, dopo le novità della legge di stabilità del 2016, non è così pacifica, tanto che alcuni enti hanno sottoposto la questione alle sezioni regionali della Corte dei conti.
Particolarmente interessante appare la deliberazione 63/2016 della sezione del Molise, nella quale si dà un primo tentativo di risposta a una domanda essenziale per evitare che gli enti possano assumere solo nel risicatissimo limite del 25% della spesa dei cessati nell'anno precedente, senza poter tener conto dei residui del triennio precedente, cioè degli anni 2013, 2014 e 2015.
mercoledì 16 marzo 2016
Le assunzioni nella polizia locale
Come indicato nella nota del DPF n. 10669 del 29 febbraio 2016, nelle regioni Basilicata, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Piemonte e Veneto, sono ripristinate le ordinarie facoltà assunzionali per le sole funzioni di POLIZIA LOCALE.
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