Collepardo (Fr)

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martedì 23 ottobre 2018

La Sezione Autonomie sugli aumenti contrattuali: sono fuori dai limiti di incremento del salario accessorio (Del. n. 19/2018)

In un precedente post dal titolo La Sezione Autonomie si pronuncerà sull’applicazione del tetto di spesa per il salario accessorio agli aumenti contrattuali previsti dal CCNL Funzioni locali del 21 maggio 2018 avevamo dato conto del contrasto interpretativo insorto tra le sezioni regionali della Corte dei conti in merito alla seguente questione: “se gli incrementi del Fondo risorse decentrate previsti dall’art. 67, comma 2, lett. a) e b) del CCNL Funzioni locali del 21 maggio 2018, in quanto derivanti da risorse finanziarie definite a livello nazionale e previste nei quadri di finanza pubblica, non siano assoggettati ai limiti di crescita dei Fondi previsti dalle norme vigenti e, in particolare, al limite stabilito dall’art. 23, comma 2, del decreto legislativo n. 75/2017”.
La Sezione delle autonomie della Corte dei conti, con deliberazione n. 19/2018 del 18/10/2018,  enuncia il seguente principio di diritto: “Gli incrementi del Fondo risorse decentrate previsti dall’art. 67, comma 2, lettere a) e b) del CCNL Funzioni locali del 21 maggio 2018, in quanto derivanti da risorse finanziarie definite a livello nazionale e previste nei quadri di finanza pubblica, non sono assoggettati ai limiti di crescita dei Fondi previsti dalle norme vigenti e, in particolare al limite stabilito dall’art. 23, comma 2, del decreto legislativo n. 75/2017”.

La Sezione Autonomie sui vincoli della spesa di personale applicabili alle Unioni (Del. n. 20/2018)

La Sezione delle autonomie della Corte dei conti, pronunciandosi  con deliberazione n. 20/2018 sulla questione di massima posta dalla Sezione regionale di controllo per la Lombardia con la deliberazione n. 217/2018/QMIG, enuncia i seguenti principi di diritto: “1. L’unione di comuni è direttamente soggetta ai vincoli relativi alla spesa del personale di cui all’art. 1, comma 562, della legge n. 296 del 2006. 2. Nel rispetto dei principi di universalità del bilancio che vincola le unioni di comuni, il perimetro di spesa del personale che l’unione deve conteggiare ai fini del rispetto dei vincoli di cui all’art. 1, comma 562 della legge n. 296 del 2006, comprende gli oneri per il personale acquisito direttamente (assumendolo dall’esterno o mediante procedure di mobilità da altri enti), nonché gli oneri per il personale comunque utilizzato dall’unione. 3. I comuni partecipanti all’unione, diversa da quelle «obbligatorie», sono soggetti ai vincoli di cui all’art. 1, comma 557 della legge n. 296 del 2006 relativamente alla spesa di personale comprensiva della quota per il personale utilizzato dall’unione per svolgere le funzioni trasferite. 4. La verifica del rispetto dei vincoli gravanti sugli enti partecipanti alle unioni non obbligatorie va condotta con il meccanismo del «ribaltamento» delineato dalla Sezione delle autonomie con deliberazione n. 8 del 2011, salvo il caso in cui gli enti coinvolti nell’Unione abbiano trasferito tutto il personale all’unione. In tale ultima ipotesi la verifica va fatta considerando la spesa cumulata di personale dell’unione con possibilità di compensazione delle quote di spesa di personale tra gli enti partecipanti. 5. Il criterio di cui all’art. 14, comma 31-quinquies, del d.l. n. 78/2010 di considerare nei processi associativi le spese di personale e le facoltà assunzionali in maniera cumulata tra gli enti coinvolti è applicabile solo alle ipotesi contemplate al comma 28 dello stesso articolo. 6. Nell’agglomerato soggetto a vincolo devono essere considerate tutte le spese di personale utilizzato dall’unione. A tal fine trova applicazione l’art. 557-bis, in base al quale costituiscono spesa di personale anche quelle sostenute per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, per la somministrazione di lavoro, per il personale di cui all’art. 110 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, nonché per tutti i soggetti a vario titolo utilizzati, senza estinzione del rapporto di pubblico impiego, in strutture ed organismi variamente denominati partecipati o comunque facenti capo all’ente”.

lunedì 22 ottobre 2018

Società partecipate. La nota interpretativa ANCI sulle alienazioni straordinarie

Pubblicata sul sito Anci la nota interpretativa sui chiarimenti relativi alle alienazioni straordinarie (commi 4 e 5 dell’articolo 24 del decreto legislativo n. 175/2016 e ssmmii - TUSP) di cui parla oggi anche il Sole24Ore.
La nota interpretativa è molto importante perché, alla luce del quadro complesso sulle dismissioni societarie, il chiarimento fornito dall’Anci prevede che gli enti che adottano gli atti propedeutici, anche in ritardo rispetto alla scadenza del 30 settembre, riassumono comunque la possibilità di esercitare i diritti del socio, anche per completare i processi di cessione. Ciò al fine di evitare lo stallo operativo in diverse società ed al contempo di rispettare i precetti normativi, in considerazione della imminente scadenza del 31 dicembre 2018, entro cui il socio pubblico dovrà adottare il piano di razionalizzazione annuale, che potrebbe contenere ipotesi di revisione delle dismissioni già deliberate.

Stabilizzazioni di dipendenti assunti con tipologie di contratto flessibile (TAR Lazio sentenza n. 1058 del 19.10.2018)

La procedura di stabilizzazione di cui all’art. 20, d.lgs. 25 maggio 2017, n. 75 non è limitata ai dipendenti assunti con contratto di lavoro a tempo determinato ma va estesa anche alle tipologie di contratto flessibile, ma devono riguardare attività svolte o riconducibili alla medesima area o categoria professionale l’ampio riferimento alle varie tipologie di contratti di lavoro flessibile, di cui al comma 2 del cit. art. 20, può ricomprendere i contratti di collaborazione coordinata e continuativa e anche i contratti degli assegnisti di ricerca (1).

La concessione di opere pubbliche. Il quadro legislativo e giurisprudenziale

Pubblicato sul sito della Giustizia Amministrativa un articolo di Gerardo Guzzo dal titolo La concessione di opere pubbliche. Il quadro legislativo e giurisprudenziale
Questo il sommario.
1. Introduzione. 2. Il concetto di concessione di lavori pubblici secondo il diritto comunitario. 3. La nozione di concessione di lavori pubblici nel d.lgs. n. 50/2016. 4. La definizione di partenariato pubblico-privato nel nuovo Codice degli appalti pubblici. 5. Il project financing nel nuovo Codice degli appalti pubblici. 6. Il contratto di disponibilità. 7. Considerazioni finali. 

I nomi dei candidati per l'elezione di un membro della Direzione Nazione dell'Unione

Come scritto in un precedente articolo, il Presidente dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali, Salvatore Maurizio MOSCARA, mediante due comunicazioni aveva reso note le modalità, i termini e le condizioni per procedere alla surroga della componente elettiva della Direzione Nazionale dell'Unione.
La Direzione Nazionale si compone, infatti, di n. 10 componenti eletti nel corso del Congresso. A seguito delle dimissioni di un componente occorre procedere alla surroga.
L’elezione si svolgerà a Rimini nel corso del Consiglio nazionale dell'Unione in programma il prossimo 24 ottobre.

Il nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati (GDPR) e la figura del Data Protection Officer (DPO): incidenza sulla attività della pubblica amministrazione

Pubblicato sulla rivista on line Amministrativ@mente un articolo di Adriano Tortora dal titolo Il nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati (GDPR) e la figura del Data Protection Officer (DPO): incidenza sulla attività della pubblica amministrazione.

La selezione a DPO di un Ente pubblico non può essere condizionata al possesso di qualifiche informatiche

Il GDPR (General Data Protection Regulation)[1] ha introdotto numerose novità[2] nell’ambito della tutela della privacy, tra le quali spicca la figura del DPO (Data Protection Officer)[3], il cui inserimento presuppone competenze di carattere giuridico, informatico, di risk management e di analisi dei processi.

domenica 21 ottobre 2018

I servizi legali tra vocazione fiduciaria e istanze di procedimentalizzazione

La tematica relativa all’affidamento di incarichi legali da parte delle pubbliche Amministrazioni, che da sempre interessa gli operatori del settore per la necessità di contemperare contrapposti interessi pubblici di rango costituzionale - quali il buon andamento e la trasparenza, da un lato, e la effettività della tutela dei diritti, dall’altro - è, ad oggi, ancora priva di una disciplina giuridica di riferimento.

Ministro Giulia Bongiorno: «Troveremo le risorse per il contratto statali»

Parliamo di pubblica amministrazione. I sindacati sono in allarme e chiedono un incontro urgente perché nel Def non ci sono i soldi per i rinnovi dei contratti?

«Il mio impegno sul contratto è massimo. Incontrerò i sindacati entro la fine del mese, la prossima settimana saranno chiamati».
Per comunicare che cosa?
«Sto lavorando giorno e notte per il rinnovo. Sono ore decisive. Spero di portare a casa dei risultati positivi».