Pubblicato il Dossier del Servizio Studi di Camera e Senato riguardante il DL 32/2019 "Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici" (A.S.1248).
Questo Blog ha lo scopo di mantenere costanti i rapporti tra i Segretari Comunali e Provinciali, non solo quelli in servizio nella Regione Lazio, per creare una "comunità di pratica" mettendo in comune le esperienze, gli aggiornamenti e le informazioni, al fine di consentire un confronto continuo tra colleghi. Il Blog fornisce anche informazioni di natura sindacale relative all'Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali - Unione Regionale del Lazio.
No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
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mercoledì 1 maggio 2019
giovedì 25 aprile 2019
Sblocca cantieri: i testi coordinati del Codice dei contratti, del Codice del processo amministrativo e del d.P.R. n. 380 del 2001
Abbiamo dato notizia in un precedente post della pubblicazione sulla G.U. n. 92 del 18 aprile 2019, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32 (cosiddetto «sbloccacantieri»).
Sul Blog è aperta una sezione speciale dedicata al provvedimento.
Decreto-legge "sblocca-cantieri": la relazione illustrativa
E' stato presentato in Senato, dove sarà discusso dalle Commissioni Lavori pubblici e Ambiente in sede referente, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici».
venerdì 19 aprile 2019
Approvazione definitiva dello Sblocca cantieri: il testo finalmente in Gazzetta (DL. 32/2019)
Pubblicato (GU Serie Generale n.92 del 18-04-2019) il Decreto Legge 18 aprile 2019, n. 32 Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici.
Approvazione definitiva dello Sblocca cantieri: il comunicato del Governo
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli, ha approvato in seconda deliberazione un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici.
Il testo semplifica le procedure di gara e di aggiudicazione degli appalti, tenendo conto anche dei risultati della consultazione pubblica indetta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
giovedì 18 aprile 2019
Sblocca Cantieri, dal Consiglio dei Ministri il via libera-bis
Deroga alle distanze minime e alle altezze massime, ritorno all’appalto integrato, liberalizzazione parziale del subappalto. Dopo un mese di attesa, l’annuncio di una imminente pubblicazione e il richiamo del Quirinale si sblocca lo Sblocca cantieri. Il testo è tornato sul tavolo del Consiglio dei Ministri, che da Reggio Calabria ha dato il via libera al decreto.
lunedì 15 aprile 2019
Testo definitivo Sblocca Cantieri, tutte le modifiche al Testo Unico Edilizia (D.P.R. n. 380/2001)
Confermate le modifiche al D.P.R. n. 380/2001 (c.d. Testo Unico Edilizia) che erano presenti nella precedente versione dello Sblocca Cantieri, con una diversa disciplina per gli interventi strutturali in zone sismiche.
venerdì 14 luglio 2017
Tutte le novità per gli enti locali dall'approvazione della Manovrina (contabilità, tributi, personale, codice dei contratti pubblici, urbanistica ed amministratori locali)
Le novità per gli enti locali derivanti dall'approvazione della L. 96/2017 di conversione del Dl 50/2017 riguardano contabilità, tributi, personale, codice dei contratti pubblici, urbanistica ed amministratori locali.
Di seguito una rassegna delle principali novità.
domenica 2 luglio 2017
Il nuovo testo unico dell’edilizia dopo la Manovrina: ok al cambio di destinazione d’uso nei centri storici
A seguito della pubblicazione in Gazzetta della cosiddetta manovrina fiscale (legge n. 96/2017) è stato modificato il testo unico per l’edilizia, nella parte relativa alla definizione di restauro e risanamento conservativo.
Ricordiamo che la questione era stata sollevata dopo che la Cassazione si era pronunciata sull’obbligo di presentazione del permesso di costruire in caso di richiesta di cambio di destinazione d’uso nei centri storici.
La sentenza in questione aveva suscitato molto clamore e aveva creato non poche discussioni all’interno degli Uffici tecnici; di fatto la Cassazione aveva messo in discussione eventuali rilasci di nuovi titoli edilizi differenti dal permesso di costruire per cambi di destinazione d’uso nei centri storici.
martedì 18 aprile 2017
Quaderno ANCI “Il DPR 13 febbraio 2017, n. 31. La semplificazione dei procedimenti di tutela paesaggistica. Il raccordo con i provvedimenti edilizi”
Pubblicato il settimo quaderno ANCI dal titolo “Il DPR 13 febbraio 2017, n. 31. La semplificazione dei procedimenti di tutela paesaggistica. Il raccordo con i provvedimenti edilizi”, a cura del Vice Segretario Generale, Stefania Dota, e della Responsabile Ufficio Affari Istituzionali, Maria Rosaria Di Cecca, e con la collaborazione dello Studio Narducci.
domenica 8 gennaio 2017
Scia, dal 1° gennaio 2017 operativo il modello unico
Il 28 luglio scorso è entrato in vigore il decreto legislativo n. 126 del 30 giugno 2016, recante “Attuazione della delega in materia di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), a norma dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.162 del 13 luglio 2016.
Il provvedimento ha introdotto la possibilità di presentare presso un unico ufficio, anche in via telematica, un unico modulo di segnalazione certificata di inizio attività (Scia) valido su tutto il territorio nazionale.
Una disposizione transitoria ha consentito a Regioni ed enti locali di adeguarsi al nuovo regime entro il 1º gennaio 2017.
lunedì 26 gennaio 2015
Edilizia privata: entro il 16 febbraio i comuni devono modificare ed aggiornare la modulistica
Sul sito della Fondazione Logos PA si segnala che il Dipartimento della Funzione Pubblica, il 14 gennaio 2015, ha comunicato alle Regioni e agli Enti Locali di provvedere ad adeguare la modulistica in uso inerente i nuovi moduli unificati e semplificati per la comunicazione di inizio lavori (CIL) e per la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) per gli interventi di edilizia libera. Si ricorda che i suddetti moduli derivano da un Accordo sancito il 18 dicembre, in sede di Conferenza Unificata tra Governo, Regioni, Comuni, Città metropolitane e Province, per tanto i moduli sono stati adeguati alle novità introdotte dal decreto c.d. "Sblocca Italia" in maniera tale da rendere più semplici gli adempimenti in materia per i cittadini e gli operatori economici. E' il 16 febbraio il termine ultimo entro il quale i Comuni dovranno aggiornare e sostituire la modulistica in uso con i nuovi moduli, e comunicare detto aggiornamento alla casella di posta indicata dal Dipartimento.
Per reperire i moduli in formato pdf e rtf si veda la pagina del presente comunicato del Dipartimento della Funzione Pubblica Al via l’attuazione dell’Agenda per la semplificazione 2015-2017 - I moduli CIL e CILA.
Sullo "Sblocca Italia" su questo blog si vedano anche i precedenti post:
- Le sanzioni pecuniarie per inottemperanza all'ordinanza di demolizione a seguito del DL Sblocca Italia;
- La manutenzione straordinaria in edilizia dopo la conversione in legge del decreto “Sblocca Italia”;
- Le modifiche alla L. 241/1990 operate dalla L. 164/2014 di conversione del DL. 133/2014 (cd Sblocca Italia);
- Pubblicati la legge di conversione del decreto "Sblocca Italia" ed il D.L. 165/2014;
- Il Senato approva il DDL di conversione del DL Sblocca Italia: le novità;
- Decreto Sblocca Italia: le liberalizzazioni in campo edilizio;
- DL 133/2014: pubblicata la scheda di lettura da parte del Servizio Studi della Camera.
venerdì 12 dicembre 2014
Le sanzioni pecuniarie per inottemperanza all'ordinanza di demolizione a seguito del DL Sblocca Italia
Le sanzioni amministrative pecuniarie, previste per il caso di accertata inottemperanza all’ordinanza di demolizione delle opere abusive sono sembrate una incredibile novità. L'articolo 31, comma 4 bis, D.P.R. n°380/2001 (introdotto dalla Legge n°164/2014) prevede che “L'autorità competente, constatata l'inottemperanza, irroga una sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso tra 2.000 euro e 20.000 euro, salva l'applicazione di altre misure e sanzioni previste da norme vigenti”.
In realtà così non è: basta spulciare in qualche Legge Regionale, per accorgersi che si tratta di una misura per niente originale e già sufficientemente rodata.
Ulteriori approfondimenti in merito nell'articolo di Pino Napolitano dal titolo Le sanzioni pecuniarie per inottemperanza, novità relativa, segnalatoci dalla collega Daniela Urtesi.
Sullo "Sblocca Italia" su questo blog si vedano anche i precedenti post:
- La manutenzione straordinaria in edilizia dopo la conversione in legge del decreto “Sblocca Italia”;
- Le modifiche alla L. 241/1990 operate dalla L. 164/2014 di conversione del DL. 133/2014 (cd Sblocca Italia);
- Pubblicati la legge di conversione del decreto "Sblocca Italia" ed il D.L. 165/2014;
- Il Senato approva il DDL di conversione del DL Sblocca Italia: le novità;
- Decreto Sblocca Italia: le liberalizzazioni in campo edilizio;
- DL 133/2014: pubblicata la scheda di lettura da parte del Servizio Studi della Camera.
lunedì 1 dicembre 2014
La comunicazione di avvio del procedimento in due fattispecie paradigmatiche affrontate dalla giustizia amministrativa
Pubblicato sulla rivista on line diritto.it un articolo di Maria Carmen Agnello dal titolo La comunicazione di avvio del procedimento in due fattispecie paradigmatiche affrontate dalla giustizia amministrativa: l’annullamento dell’aggiudicazione provvisoria e l’espropriazione per pubblica utilità connessa a variante di piano urbanistico.
L'articolo intende analizzare i rapporti sussistenti tra l’istituto di partecipazione procedimentale previsto dall’art.7 della l. n. 241 del 1990, ossia la comunicazione di avvio del procedimento rispetto ai procedimenti espropriativi e di variazione urbanistica, così come in riferimento alla revoca dell’aggiudicazione con la differenziazione in provvisoria e definitiva. Tali analisi è svolta in base a delle pronunzie giurisprudenziali che nel confermare il precedente orientamento giurisprudenziale, presentano alcuni aspetti di differenziazione in base alle vicende giudiziarie affrontate.
venerdì 28 novembre 2014
La manutenzione straordinaria in edilizia dopo la conversione in legge del decreto “Sblocca Italia”
Pubblicato sulla rivista on line diritto.it un articolo di Lorenzotti Fabrizio dal titolo La manutenzione straordinaria in edilizia dopo la conversione in legge del decreto “Sblocca Italia”.
Questo il sommario:
1. Premessa. – 2. La definizione degli interventi edilizi di manutenzione straordinaria prima dell’entrata in vigore del decreto-legge “Sblocca Italia” e della sua conversione in legge. – 3. Segnali di crisi del concetto consolidato di manutenzione straordinaria. - 4. Il decreto-legge n. 133/2014 e la nuova definizione degli interventi edilizi di manutenzione straordinaria. – 5. La restrizione degli interventi di ristrutturazione edilizia assoggettati al permesso di costruire. – 6. La manutenzione straordinaria e la questione del mutamento della destinazione d’uso originaria. - 7. La possibile variazione anche in aumento del carico urbanistico. – 8. La parziale onerosità del contributo di costruzione. – 9. La comunicazione di inizio dei lavori e una difficilissima asseverazione.
Qui il link all'articolo integrale di F. Lorenzotti La manutenzione straordinaria in edilizia dopo la conversione in legge del decreto “Sblocca Italia”.
Sullo "Sblocca Italia" su questo blog si vedano anche i precedenti post:
- Le modifiche alla L. 241/1990 operate dalla L. 164/2014 di conversione del DL. 133/2014 (cd Sblocca Italia);
- Pubblicati la legge di conversione del decreto "Sblocca Italia" ed il D.L. 165/2014;
- Il Senato approva il DDL di conversione del DL Sblocca Italia: le novità;
- Decreto Sblocca Italia: le liberalizzazioni in campo edilizio;
- DL 133/2014: pubblicata la scheda di lettura da parte del Servizio Studi della Camera.
lunedì 17 novembre 2014
Le modifiche alla L. 241/1990 operate dalla L. 164/2014 di conversione del DL. 133/2014 (cd Sblocca Italia)
In un precedente post abbiamo dato notizia della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 262 dell'11 novembre 2014 - S.O. n. 85 è stata pubblicata la Legge 11 novembre 2014, n. 164, di conversione del decreto-legge n. 133/2014 (c.d. Sblocca Italia). Nella stessa Gazzetta è pubblicato il testo del DL Testo del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, coordinato con la legge di conversione 11 novembre 2014, n. 164.
Avevamo in precedenza segnalato che in sede di conversione la Camera dei Deputati ha modificato l'art. 25 del DL 133/2014 in materia di attività amministrativa, introducendo nel DDL di conversione del DL Sblocca Italia, norme integralmente mutuate dal disegno di legge A.S. n. 1577 (precisamente nell'art. 5).
Le modifiche alla legge generale sul procedimento amministrativo (n. 241/1990) intervengono sulla Scia, sulla revoca e sull'annullamento d'ufficio.
Nell'articolo di Antonio Ciccia, pubblicato da Italia Oggi, PA niente più ripensamenti sono indicate nel dettaglio le modifiche apportate alla L. 241/90.
Nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul DDL 1577 è intervenuto anche il prof. Agostino Meale che nei seguenti termini si era espresso in merito alla formulazione dell'art. 5 (articolo poi integralmente riportato nell'art. 25 dello Sblocca Italia).
"Per quanto riguarda l’art. 5 del d.d.l., non appare opportuna la limitazione apportata all’esercizio del potere di autotutela da parte della P.A. in materia di segnalazione certificata di inizio attività – SCIA, con l’introduzione all’art. 19, co. 3, della l. n. 241/1990 del periodo <nei casi di cui al comma 4 del presente articolo>.
Il risultato di tale integrazione è, infatti, quello che la P.A. potrà esercitare il potere di revoca e/o annullamento “…solo in presenza del pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l’ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale…”, rendendo impossibile, in tutti gli altri casi, il controllo successivo e la rimozione di quegli effetti dannosi rinvenienti dal mancato controllo sul possesso dei requisiti o della documentazione necessaria (si ricorda, peraltro, che il controllo sulle dichiarazioni sostitutive è ammesso anche a campione dall’art. 71 del d.p.r. n. 445/2000). Se poi si considera che il presupposto dell’esercizio del potere di annullamento in autotutela (ex art. 21 nonies l. n. 241/1990) è proprio l’illegittimità del provvedimento amministrativo, non sembra giustificata una tale compressione del potere di controllo successivo.
- Non sembra poi corretta (ed utile) la prescrizione prevista dalla lett. c) dell’art. 5, ossia l’inserimento nel primo comma dell’art. 21 nonies della l. n. 241/1990, delle parole “esclusi i casi di cui al medesimo articolo 21 octies, comma 2”, in quanto, così, si limita ingiustamente l’esercizio del potere di annullamento dei provvedimenti illegittimi. Il co. 2 dell’art. 21 octies prevede, infatti, due distinte fattispecie:
- la prima, che “…non è annullabile il provvedimento adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti qualora, per la natura vincolata del provvedimento, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato” (e ciò è chiaro e dunque appare superfluo ripeterlo nell’art. 21 nonies – al più si potrebbe inserire dopo non è annullabile l’inciso <, neppure dalla P.A. che lo ha adottato,>);
- la seconda, che “il provvedimento amministrativo non è comunque annullabile per mancata comunicazione dell’avvio del procedimento qualora l’amministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato”.
Nel primo caso, il provvedimento non può quindi essere annullato; nel secondo caso, invece, l’annullamento può intervenire al termine del giudizio dinanzi al T.A.R..
Pertanto, la deroga all’annullamento che si vorrebbe inserire nell’art. 21 nonies della l. n. 241/1990 potrebbe al più riferirsi solo alla prima ipotesi prevista dal co. 2 dell’art. 21 octies".
giovedì 13 novembre 2014
Pubblicati la legge di conversione del decreto "Sblocca Italia" ed il D.L. 165/2014
Nella Gazzetta Ufficiale n. 262 dell'11 novembre 2014 - S.O. n. 85 è stata pubblicata la legge 11 novembre 2014, n. 164, di conversione del decreto-legge n. 133/2014 (c.d. Sblocca Italia).
Pubblicato nella stessa Gazzetta Ufficiale anche il Testo del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, coordinato con la legge di conversione 11 novembre 2014, n. 164.
Per una analisi delle disposizioni contenute nel decreto e delle modifiche apportate in sede di conversione si vedano i precedenti post:
Nella medesima Gazzetta è stato pubblicato il D.L. 165/2014 che apporta alcune correzioni al decreto sblocca Italia, nonché una modifica all'art. 23-ter del D.L. 90/2014.
Le correzioni al decreto sblocca Italia riguardano:
- il comma 7 dell'articolo 34, in materia di opere e interventi nei siti inquinati;
- il comma 8-quater dell'articolo 4, relativo alla copertura degli oneri delle disposizioni relative al sisma in Abruzzo dettate dal medesimo decreto.
sabato 8 novembre 2014
Il Senato approva il DDL di conversione del DL Sblocca Italia: le novità
Nel precedente post Il DDL di conversione del DL 133/2014 (cd Slocca Italia) approda in Senato: novità in tema di autotutela amministrativa avevamo annunciato che dopo l'approvazione in data 30 ottobre da parte della Camera dei Deputati, approdava in Senato il DDL di conversione in legge, con modificazioni, del DL 12 settembre 2014, n. 133, recante misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive.
Il DDL aveva assunto il numero 1651.
Il Senato, con comunicato del 7 novembre 2014 ha reso noto che il DDL di conversione in Legge del Decreto - Legge 133 del 12 settembre 2014 recante "Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive" ,approvato prima alla Camera dei Deputati il 30 ottobre 2014 è stato approvato al Senato il 5 novembre 2014 con 157 voti favorevoli e 110 contrari, il disegno di legge n.1651 di conversione del decreto-legge è composto da dieci capi distinti per settore d'intervento, ovvero rispettivamente, misure per l'apertura dei cantieri, potenziamento reti autostradali e di telecomunicazioni, materia ambientale, misure per la semplificazione burocratica, edilizia, misure urgenti in materia di porti e aeroporti, imprese, materia energia, ammortizzatori sociali in deroga ed ulteriori disposizioni finanziarie per gli enti territoriali.
La Fondazione Logos PA mette a disposizione, sul proprio sito, una raccolta degli ultimi documenti pubblicati sul Decreto Sblocca Italia, per meglio comprendere l'iter del Provvedimento.
sabato 1 novembre 2014
Il DDL di conversione del DL 133/2014 (cd Slocca Italia) approda in Senato: novità in tema di autotutela amministrativa
Dopo l'approvazione in data 30 ottobre da parte della Camera dei Deputati, approda in Senato il DDL di conversione in legge, con modificazioni, del DL 12 settembre 2014, n. 133, recante misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive.
Il DDL ha assunto il numero 1651.
Questo il testo del DDL approvato dalla Camera dei Deputati e trasmesso a Palazzo Madama.
Qui il link al Dossier del Servizio Studi del Senato n. 177 in edizione provvisoria al fine di fornire l’informazione più tempestiva, tenuto conto del ridotto tempo intercorso tra la definitiva edizione dell'A.S. n. 1651 e l'avvio del relativo esame parlamentare.
L'A.S. n. 1651, è l'unico testo normativo ufficiale, ed il Servizio studi del Senato si è dichiarato grato per ogni segnalazione di eventuali inesattezze, anche al fine di una prossima edizione.
Le schede sono state redatte sulla base dei dossier del Servizio Studi della Camera.
Qui il link al Dossier della Camera dei Deputati che illustra gli emendamenti approvati (Dossier n. 220/2).
Salvo ulteriori approfondimenti, si segnala sin d'ora la modifica all'art. 25 in materia di attività amministrativa che introduce nel DDL di conversione del DL Sblocca Italia, norme integralmente mutuate dal disegno di legge A.S. n. 1577.
In particolare, le lettere b)-bis, b)-ter e b)-quater, dell'art. 25, introdotte dalla Camera dei deputati entro il corpo di questo articolo, in sede di conversione, sono presenti nell'A.S. n. 1577, più precisamente nel suo articolo 5, relativo (come recita la sua rubrica) all'autotutela amministrativa - ossia quella fattispecie in cui l'amministrazione fa venir meno un precedente provvedimento unilateralmente e di propria iniziativa, al ricorrere delle condizioni previste.
La lettera b)-bis (identica all'articolo 5, lettera a) dell'unico comma - dell'A.S. n. 1577) circoscrive al pericolo di un danno artistico e culturale, ambientale, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale, la condizione alla quale l’amministrazione possa procedere alla revoca e all'annullamento d'ufficio.
La lettera b)-ter (identica all'articolo 5, lettera b) dell'unico comma - dell'A.S. n. 1577) limita la revoca dei provvedimenti per mutamento della situazione ai soli casi non prevedibili al momento dell’adozione del provvedimento e, per i provvedimenti di autorizzazione e di sovvenzione, esclude la revoca per nuova valutazione dell’interesse pubblico originario.
La lettera b)-quater (identica all'articolo 5, lettera c), numeri 1) e 3) dell'unico comma - dell'A.S. n. 1577) esclude che siano annullabili d'ufficio i provvedimenti 'sostanzialmente legittimi', vale a dire quelli il cui contenuto non sarebbe stato diverso, nonostante i vizi di procedimento o di forma o la mancata comunicazione dell'avvio del procedimento (numero 1); mantiene ferme le responsabilità per l’adozione, e anche per il mancato annullamento, del provvedimento illegittimo (numero 2).
Non è invece ribadito altro contenuto del disegno di legge governativo di delega in materia di riorganizzazione della pubblica amministrazione (cfr. il numero 2 della citata lettera c) dell'articolo 5 dell'A.S. n. 1577, il quale limita a due anni il termine per l'annullabilità d'ufficio per i provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici. (Si veda Dossier Senato n. 177, pag. 444).
mercoledì 22 ottobre 2014
DL “Sblocca Italia”: gli emendamenti Anci presentati a Montecitorio
Abbiamo dato notizia in un precedente post che è iniziato questa settimana l'esame del disegno di legge di conversione del decreto legge 133/2014 nell'aula della Camera dei Deputati.
Pubblichiamo le proposte di emendamenti Anci al disegno di legge di conversione del DL cosiddetto “Sblocca Italia”, presentate all'Aula della Camera dei deputati.
Qui il link alle proposte di emendamento ANCI con le relative motivazioni.
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