Collepardo (Fr)

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venerdì 20 luglio 2018

L'UNSCP sollecita l'avvio dei corsi SPES e SEFA anno 2018 e del corso-concorso per l'immissione nell'Albo dei Segretari

Con una nota avente ad oggetto "Avvicendamento alla guida dell’Albo - Avvio corsi Spes e Sefa anno 2018 – Corso Concorso" indirizzata al Responsabile dell’Albo Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali e, per conoscenza, al Capo Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno, al Segretario Generale dell’Anci e al Direttore dell’Upi, la Segreteria Nazionale dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali è tornata, sollecitando una tempestiva soluzione, su alcuni temi più volte portati all'attenzione delle istitutizioni.

L'UNSCP Sicilia rinnova gli organi regionali. Confermato Giovanni Spinella Segretario regionale

Si è svolta ieri 19 luglio 2018 l’assemblea regionale dell’UNSCP Sicilia, alla presenza del Presidente Nazionale UNSCP Maurizio Moscara, del Vice Segretario Nazionale Vicario Antonio Le Donne, della componente della Segretaria Nazionale Valeria Rubino.

Durante la mattinata i componenti dell’assemblea hanno partecipato al Convegno organizzato dalle Officine della Legalità “Il Tempo della Legalità” e poi ha proceduto rinnovo degli organi dell'Unione Regionale:
Segretario Regionale: Giovanni Spinella, Segretario del Comune di Enna;

Vademecum dell'amministratore locale


Pubblicato da Maggioli il Vademecum dell'amministratore locale, volume che ho personalmente curato (per questo motivo non sono stato ultimamente molto costante nell'aggiornamento del blog).

Il Vademecum, che ha l’obiettivo di agevolare il corretto svolgimento del mandato da parte di tutti gli eletti (anche quelli alla prima esperienza amministrativa), illustra le principali funzioni di competenza di sindaco, giunta e consiglio, gli strumenti a loro disposizione e le ipotesi di responsabilità in cui gli stessi possono incorrere.

L’attenzione è posta alle corrette regole di funzionamento degli organi collegiali: ruolo del presidente del consiglio, modalità di convocazione, deposito degli atti, pareri preventivi, sedute di prima e seconda convocazione, numero legale, disciplina degli interventi in consiglio e verbalizzazione. Sono poi passate in rassegna le prerogative dei consiglieri comunali: diritto di iniziativa, atti di sindacato ispettivo (mozioni, interrogazioni ed interpellanze) e diritto di accesso, con un’elencazione delle casistiche più ricorrenti. Per quello che riguarda lo status degli amministratori locali, vengono analizzati i temi dei permessi e delle aspettative, delle indennità di carica, degli oneri previdenziali, dei rimborsi per le missioni e le spese di viaggio, dell’assicurazione per i rischi connessi al mandato, nonché la problematica relativa al rimborso delle spese legali sostenute. Particolare attenzione viene posta anche alle incompatibilità per lo svolgimento di incarichi dirigenziali, alla gratuità per gli incarichi professionali, nonché al tema dei nuovi obblighi in materia di trasparenza. Dopo aver descritto il principio di distinzione delle funzioni tra organi di governo e dirigenti, vengono descritti gli strumenti a disposizione degli amministratori per dettare l’indirizzo politico: il programma di mandato, il DUP, il bilancio di previsione, il programma delle opere pubbliche, il fabbisogno del personale, il PEG, il piano delle performance, i piani triennali per la razionalizzazione della spesa e il piano triennale di prevenzione della corruzione.

Vengono illustrate poi le regole fondamentali di funzionamento della macchina amministrativa, nell’ottica di individuare gli strumenti a disposizione degli organi politici per disegnare al meglio l’organizzazione interna. In tale ambito vengono, tra l’altro, analizzate le funzioni del segretario comunale, dei dirigenti e delle posizioni organizzative. Il tema dei servizi pubblici locali è affrontato per evidenziare gli ampi margini di discrezionalità di cui godono gli organi politici nella loro organizzazione e per evidenziare le nuove forme di responsabilità. La materia dei controlli è analizzata non soltanto dal punto di vista dei controlli esterni che gravano sull’ente, ma anche per illustrare le importanti prerogative che la legge riconosce agli amministratori per disegnare il sistema dei controlli interni, prerogative cui conseguono responsabilità tipizzate dal legislatore. Nell’ultimo capitolo viene proposta una descrizione delle responsabilità giuridiche connesse con lo svolgimento del mandato, dando conto delle varie ipotesi in cui possono incorrere gli amministratori.
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Anci e Ance: semplificare norme codice appalti

Semplificazioni, incentivi alla digitalizzazione e misure di trasparenza per il contrasto all'illegalità. Questa la sintesi delle dieci osservazioni e proposte che insieme, Ance e Anci, fanno al governo nell'ottica di rivedere il Codice degli Appalti.
Nel documento sottoscritto dall'associazione dei costruttori edili e da quella dei Comuni italiani - presentata il 19 luglio a Roma nella sede dell'Ance - si fa notare che "i Comuni sono stati tra gli enti appaltanti più colpiti dall'entrata in vigore del nuovo codice. Nel 2016 hanno registrato un calo del 37% dell'importo complessivamente posto in gara, sebbene però ci sia stata una ripresa del 13% nel 2017 e del 24% nei primi 5 mesi del 2018".
In primis, le due associazioni chiedono di prevedere un'unica fonte regolamentare per l'attuazione del Codice appalti, abrogando tutti i provvedimenti attuativi, visto che a due anni dall'entrata in vigore della norma sui 66 previsti ne sono stati pubblicati solo 28. 
Ance e Anci chiedono poi - fra le altre cose - semplificazioni per i piccoli Comuni e le loro aggregazioni, di accelerare la definizione del contenzioso in materia di appalto e la definizione delle regole tecniche per l'utilizzo delle piattaforme di e-procurement.

Le ordinanze sindacali contingibili ed urgenti. Nuovi scenari e nuovi poteri

Pubblicato sulla rivista federalismi.it un articolo di Silia Gardini, Dottore di ricerca in Diritto ed Economia, Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, dal titolo Le ordinanze sindacali contingibili ed urgenti. Nuovi scenari e nuovi poteri.
Questo il sommario:

giovedì 19 luglio 2018

Manifestazioni pubbliche - Decaro: “Meno rigidità ma le decisioni scomode toccano ai sindaci”

“Apprezziamo il tentativo da parte del ministero di semplificare e superare alcune rigidità delle precedenti direttive in materia di manifestazioni pubbliche. Ma le decisioni scomode, alla fine, devono essere assunte sempre dai sindaci, anche su temi di competenza squisitamente statale come la sicurezza: in base alla direttiva, noi dobbiamo valutare le misure di sicurezza necessarie e autorizzare la manifestazione, sempre noi dobbiamo verificare la complessità e la delicatezza di alcuni eventi per eventualmente rimettere la questione al comitato per l’ordine pubblico”. Lo dichiara il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro

Applicabilità dell'accesso civico generalizzato alla materia degli appalti (Tar Emilia Romagna - Parma n. 197 del 18 luglio 2018)

E’ legittimo il diniego di accesso civico agli atti di una gara pubblica e a quelli di esecuzione del contratto, chiesti da un operatore del settore escluso dalla procedura, opposto sul rilievo che i dati, gli atti e le informazioni richiesti possono pertanto essere totalmente ricompresi nel concetto più generale di “atti delle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici” di cui al comma 1 dell’art. 53, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (1)

Il rapporto tra lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazione mafiosa e lo scioglimento per dimissioni

Com’è noto, l’art. 143 del D.lgs. 267/2000 disciplina lo scioglimento dei consigli comunali e provinciali per il verificarsi di fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso o similare, oltre alla responsabilità di dirigenti e dipendenti. Tale norma è stata recentemente incisa dalla sentenza del Consiglio di Stato, sez. III, 22 giugno 2018, n. 3828, la quale ha risolto le problematiche relative al coordinamento tra lo scioglimento per infiltrazione mafiosa e lo scioglimento per dimissioni.

Accesso pieno agli esposti e alle denunce

In presenza di un esposto che genera l’avvio di un procedimento penale poi archiviato è possibile risalire all’autore della segnalazione?.
La quarta sez. del Cons. Stato, con la sentenza n. 3128 del 24 maggio 2018, interviene fornendo utili indicazioni operative.
Va premesso in particolare in presenza di un procedimento di controllo chi subisce la verifica vanta un interesse qualificato a conoscere tutti i documenti utilizzati per l’esercizio del potere — inclusi, di regola, gli esposti e le denunce che hanno attivato l’azione dell’autorità — suscettibili per il loro particolare contenuto probatorio di concorrere all’accertamento di fatti pregiudizievoli per il denunciato.

mercoledì 18 luglio 2018

In un'interrogazione al Ministro dell'interno si sollecita l'indizione del nuovo concorso per Segretari comunali

In un'interrogazione presentata dal Senatore Francesco LAFORGIA al Ministro Salvini viene sollecitata l'indizione del nuovo concorso per Segretari comunali.
Di seguito il testo dell'interrogazione
Premesso che:
il segretario comunale e il segretario provinciale, nell'ordinamento giuridico italiano, sono organi monocratici rispettivamente del Comune e della Provincia;
l'art. 97 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), dispone che il Comune e la Provincia hanno un segretario titolare che svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell'ente in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti;
ai sensi del testo unico, il segretario assume altre importanti funzioni tra cui: sovrintende, ove previsto, allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e ne coordina l'attività; partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del Consiglio e della Giunta e ne cura la verbalizzazione; esprime il parere di regolarità, in relazione alle sue competenze, su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla Giunta ed al Consiglio, nel caso in cui l'ente non abbia responsabili dei servizi; può rogare tutti i contratti nei quali l'ente è parte ed autenticare scritture private ed atti unilaterali nell'interesse dell'ente; esercita ogni altra funzione attribuitagli dallo statuto o dai regolamenti, o conferitagli dal sindaco o dal presidente della Provincia; è garante della legalità generale dell'azione amministrativa nell'ambito del Comune e della Provincia; nei comuni con oltre 100.000 abitanti e nelle province il sindaco o il presidente della Provincia possono conferire al segretario le funzioni di direttore generale;
considerato che:
con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 aprile 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 9 giugno 2018, il Ministero dell'interno è stato autorizzato ad avviare le procedure concorsuali e le relative assunzioni di 224 segretari comunali e provinciali;
ad oggi non è stato ancora pubblicato il bando per i nuovi segretari utili alla copertura dei posti disponibili;
da molti esponenti dei Comuni giunge l'allarme relativo all'impossibilità di coprire le sedi vacanti dei segretari comunali. In particolare, in Lombardia, le sedi che rimangono ancora vacanti sono ben 317;
tenuto conto che il segretario comunale è una figura fondamentale a supporto dei sindaci per la quotidiana attività amministrativa, soprattutto alla luce delle continue interpretazioni normative che impongono scelte e responsabilità gravose, con implicazioni importanti non solo per il bene comune dei cittadini ma anche per la tutela e la salvaguardia del ruolo del sindaco stesso,
si chiede di sapere:

Direttiva del Viminale su misure di sicurezza manifestazioni pubbliche

E’ stata diramata questa mattina dal ministero dell’Interno la direttiva sulle misure di safety da adottare in occasione di pubbliche manifestazioni ed eventi di pubblico spettacolo.

Grande soddisfazione è stata espressa dal ministro Salvini per un intervento di semplificazione tanto atteso dalle realtà associative di tutto il territorio nazionale, che riconosce centralità all’amministrazione comunale e al sindaco per garantire adeguati standard di sicurezza nell’organizzazione di eventi senza eccessi di burocrazia.

Finanza locale - Castelli: “Accogliere richieste Anci nel milleproroghe in corso di emanazione”

“Nella prospettiva di un più ampio confronto con il Governo sui principali interventi di carattere finanziario ed ordinamentale, chiediamo di accelerare l’adozione delle misure urgenti che assicurino un’ordinata gestione finanziaria dell’esercizio corrente e ci aspettiamo che le proposte trasmesse dall’Anci alla Presidenza del Consiglio trovino recepimento”. Lo afferma Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno, delegato Anci per la Finanza locale e presidente Ifel.

“E’ prioritario un intervento che riduca l’eccessiva onerosità degli adempimenti della contabilità economico-patrimoniale e del bilancio consolidato, che devono essere anzitutto resi facoltativi per i piccoli comuni. All’elevato sforzo amministrativo – ha spiegato Castelli – non corrisponde un effettivo arricchimento conoscitivo, che riteniamo già soddisfatto dalla nuova contabilità finanziaria. Deve inoltre essere previsto almeno un quadriennio di sperimentazione al fine di adottare gli eventuali correttivi necessaria per la messa a regime del nuovo sistema contabile.

Il Presidente del Consiglio comunale tra «neutralità politica» e corretto funzionamento dell'organo consiliare

Pubblicato sul sito Amministrativ@mente un articolo di Ferdinando Pinto dal titolo Il Presidente del Consiglio comunale tra «neutralità politica» e corretto funzionamento dell'organo consiliare.
Questo l'abstract.
Il contributo ha ad oggetto la figura del Presidente del Consiglio comunale. L'art. 39 del Testo Unico sugli EE.LL., d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, prevede che i consigli provinciali e comunali – nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti – debbano essere presieduti da un Presidente eletto tra in consiglieri. La figura può essere poi disciplinata, nei Comuni minori, sulla base dell’autonomia statutaria. Quella del Presidente del Consiglio comunale ha costituto una figura di assoluta novità nel sistema. Nelle motivazioni che hanno portano alla creazione della nuova figura va, inoltre, annoverata la necessità di fare del Consiglio un organo (anche) capace di contrapporsi al Sindaco. Le sue funzioni sono finalizzate a garantire la regolarità delle sedute, la parità tra le parti e alla massima trasparenza dei comportamenti, il tutto nel quadro del rigoroso rispetto delle norme che reggono il funzionamento dei Consiglio. La giurisprudenza e la dottrina hanno avuto così occasione di precisare nel tempo i fondamenti e i caratteri della sua revoca da parte del Consiglio, variamente configurando le ragioni “istituzionali” (contrapposte a quelle “politiche”) di essa e la nozione di “perdita di neutralità politica”. Nelle pronunce più recenti, il tema ha finito per intrecciarsi, soprattutto al Sud, con quello delle interdittive antimafia e dei rapporti di parentela del Presidente in contesto territoriali con forte presenza di criminalità organizzata.

Analisi del sistema dei controlli interni degli enti locali – Anni 2015 - 2016 (Corte dei conti Sez. Autonomie)

La Corte dei conti – Sezione delle autonomie – con il referto su “I controlli interni degli Enti locali”, fa il punto sul percorso di attuazione del sistema dei controlli interni degli Enti locali tenuti alla relazione annuale da adottare sulla base delle Linee guida previste dall’art. 148 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL). 
Dagli esiti del monitoraggio emerge un quadro dei controlli in rapida evoluzione, la cui applicazione mostra talune difficoltà operative in uno con riscontrate resistenze “culturali”. In particolare si rilevano diffusi ritardi d’attuazione nei controlli sulla qualità dei servizi e scarsa attenzione per il controllo strategico e per quello sulle partecipate, benché entrambi risultino migliorati.

Rassegna articoli on line - Giugno 2018

Pubblicata la rassegna mensile di articoli on line curata dalla Biblioteca dell’Albo nazionale dei Segretari comunali e provinciali che presenta lo spoglio di titoli di articoli, interventi e raccolte giurisprudenziali pubblicati nell'ultimo mese sui siti web di fonti informative periodiche accessibili on line liberamente.

martedì 17 luglio 2018

L'ANAC impone la previsione di misure alternative alla rotazione del personale nel piano di prevenzione della corruzione di un comune con popolazione inferiore a 15.000 abitanti (del. n. 555 del 13 giugno 2018)

Con l'interessante deliberazione n. 555 del 13 giugno 2018 l'ANAC impone ad un ente con popolazione inferiore a 15.000 abitanti di adottare misure di prevenzione della corruzione finalizzate ad evitare il consolidarsi di posizione di privilegi nell’ambito degli uffici.
Di particolare interesse il passaggio della deliberazione in cui si identificano i piccoli comuni. Nel PNA 2016 l'ANAC aveva ritenuto piccoli comuni gli enti con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti (pag. 38). Nella deliberazione n. 555/2018, invece, l'ANAC rileva che in ambito amministrativo la definizione di piccolo comune "attualmente più diffusa è quella riportata nella Legge 6.10.2017, n. 158 recante “misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni” che all’art. 1, comma 2, definisce piccoli comuni quelli con popolazione residente fino a 5.000 abitanti. In considerazione di ciò non si ritiene possa considerarsi piccolo un Comune di poco meno di 15.000 abitanti (14.352.000), adeguatamente strutturato ed organizzato, che conta circa 30 dipendenti e 9 posizioni organizzative".
La definizione è di particolare rilievo, in quanto nella delibera è possibile leggere "la costante osservazione delle realtà locali ha fatto rilevare come moltissime amministrazioni adducono, a giustificazione dei propri inadeguati comportamenti, le piccole dimensioni del Comune. Tale definizione costituisce, spesso, la linea di confine tra un’applicazione piena del PNA e un’applicazione soft ovvero tra un comportamento virtuoso ed uno omissivo".

Inconferibile con riferimento all’incarico di Presidente del CdA chi ha ricoperto l'incarico di Consigliere di un'Unione di comuni (ANAC del. n. 578 del 13 giugno 2018)

Con deliberazione n. 578 del 13 giugno 2018 l'ANAC ha dichiarato l’inconferibilità, ai sensi dell’art. 7, comma 2 lett. d) del d.lgs. n. 39/2013, dell’incarico di Presidente del CdA di una società per azioni a totale partecipazione pubblica a "colui che, alla data di conferimento dell’incarico e fino al 14 maggio 2018, ha ricoperto l’incarico di consigliere dell’Unione omissis e la conseguente nullità dell’atto di conferimento dell’incarico e del relativo contratto, ai sensi dell’art. 17 del d.lgs. n.39/2013".

Scegliere di partecipare. Strumenti e coscienze contro la corruzione (Palermo 19 luglio)


I temi dell’anticorruzione, della partecipazione e del monitoraggio civico saranno al centro, giovedì 19 luglio, dalle ore 9.30 alle 14:00, nella Sala Martorana di Palazzo Comitini, di “Scegliere di partecipare. Strumenti e coscienze contro la corruzione”, incontro a cura di Officine della Legalità, organismo dell’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali (UNSCP) con il patrocinio della Città Metropolitana di Palermo. L’evento è la prima tappa del progetto “Il tempo della legalità”, un ciclo di incontri che toccherà anche Calabria, Campania, Puglia e Piemonte, con cui l’organizzazione UNSCP intende promuovere e riaffermare l’alleanza tra cittadini, istituzioni e movimenti per contrastare il fenomeno corruttivo e mafioso.
«Corruzioni e mafie infangano e rendono prive di autorevolezza morale e credibilità le nostre istituzioni. Chiediamo a tutti i funzionari della pubblica amministrazione – spiega il coordinatore di Officine della Legalità - UNSCP, Maurizio Moscara – di andare oltre il dato formale. Non basta mettere a posto la propria coscienza con Piani anticorruzione fatti bene nei Comuni in cui ci sono state condanne per corruzione. Una strategia di prevenzione essenzialmente formale, fine a se stessa, avulsa dalle realtà quotidiane in cui vivono funzionari e amministratori minacciati, è totalmente inidonea ad affrontare un fenomeno dilagante e pervasivo. E il problema non è certo l’ANAC – recentemente fatta oggetto di critiche ingiustificate e gratuite e alla quale esprimiamo la nostra vicinanza - ma sconfiggere tutti quei comportamenti che deteriorano il valore pubblico del ruolo esercitato da chi opera all’interno delle istituzioni. In tal senso, un intervento efficace non può prescindere dalla collaborazione con chi vive e opera contro corruzione e mafia anche fuori dai Palazzi».

Pa. Sopralluoghi contro assenteisti, in attesa dei controlli su iride o impronte. Bongiorno pensa a “giudici terzi” per le valutazioni sui dirigenti

Il ministro della Pubblica Amministrazione, in quota Lega, sta preparando un giro di vite – stretto stretto – per ridurre le assenze ingiustificate dal posto di lavoro.
L’avvocato Bongiorno ha parlato ai microfoni di Rai Radio Uno – ospite della trasmissione Radio Anch’io –, dove ha annunciato sopralluoghi per contrastare le assenze nel settore pubblico grazie alle tecnologie che si possono mettere in campo, come il riconoscimento biometrico attraverso, parola di ministro,“l’iride o l’impronta digitale“, come già succede in moltissimi istituti privati”. I controlli biomedici, dunque, “saranno inseriti nell’ambito di un provvedimento e credo anche che saranno accettati con serenità”.

L’applicazione del nuovo contratto nazionale

Le amministrazioni locali non possono aumentare le risorse destinate al lavoro straordinario, il finanziamento del differenziale delle progressioni economiche va al di fuori del tetto del fondo, i risparmi sul salario accessorio delle posizioni organizzative possono incrementare il fondo per la contrattazione decentrata solamente nel caso in cui siano permanenti. Non entrano nel tetto dei permessi per visite mediche, terapie ed esami le assenze che si registrano a questo titolo nel corso di malattie o che dipendono da tali esami, del che deve essere fornita una specifica attestazione, o che si ripetono nel corso di una stessa terapia. Nella stessa giornata in cui il dipendente fruisce di permessi per specifiche ragioni personali o familiari non può usufruire di altri permessi previsti da norma contrattuali o legislative. Questi permessi, se prolungati per la intera giornata di lavoro, devono essere calcolati in 6 ore, a prescindere dalla durata effettiva: Sono queste le prime indicazioni fornite dall’Aran sulla concreta applicazione del CCNL del personale delle funzioni locali del 21.5.2018.

Le ultime indicazioni della Corte di Cassazione

Le amministrazioni locali devono recuperare quanto è stato illegittimamente o erroneamente erogato ai dipendenti; non sono esentate dal pagamento delle ferie non godute solamente perché il dipendente non ha presentato la richiesta; nei criteri per le progressioni economiche possono stabilire una preferenza per l’anzianità maturata presso lo stesso ente e possono conferire incarichi dirigenziali a tempo determinato a propri dipendenti anche senza una procedura ad evidenza pubblica purchè vi sia una adeguata motivazione.. Sono queste le principali indicazioni che si traggono dalla più recente giurisprudenza della Corte di Cassazione. Principi che, anche se nel pubblico impiego si deve applicare il divieto di estensione del giudicato, costituiscono comunque un punto di riferimento di straordinario rilievo.