Collepardo (Fr)

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sabato 5 novembre 2016

Il parere UPI sulla riforma della dirigenza pubblica: il punto di vista sulla dirigenza apicale

Abbiamo dato notizia dell'Intesa raggiunta in Conferenza Unificata sulla riforma della dirigenza pubblica, subordinata all'accoglimento da parte del Governo delle condizioni poste dalla Autonomie.
Abbiamo già pubblicato il documento delle Regioni e quello dell'ANCI.
Pubblichiamo il documento UPI nel quale sono presenti interessanti spunti sulla figura del dirigente apicale, che di seguito si evidenziano:
E’ essenziale disciplinare in modo coerente la figura apicale unica per tutti i Comuni (singoli e associati), le Province, le Città metropolitane, a cui deve essere affidata la responsabilità dell'attuazione dell’indirizzi politici, della direzione complessiva dell’apparato professionale e del controllo della legalità dell’azione amministrativa, nel rispetto dei principi costituzionali di imparzialità e buon andamento dell’amministrazione, facendo riferimento requisiti di competenza professionale e di esperienza necessari per lo svolgimento dell’incarico e tenendo conto della dimensione demografica dell’ente locale. 
[...] 
Il superamento del dualismo nel vertice dell’amministrazione locale, con l’istituzione della nuova figura del dirigente apicale, con compiti di attuazione dell’indirizzo politico, coordinamento dell’attività amministrativa e controllo della legalità dell’azione amministrativa, implica una valorizzazione dell’autonomia del vertice politico nella individuazione di figure dirigenziali apicali che però devono possedere requisiti professionali e funzioni di direzione generale che consentano ad essi di svolgere il ruolo di snodo principale tra la politica e l’amministrazione.[...] 

Anci Lombardia: "Linee guida anticorruzione" con ebook, dispense e video

Una nuova iniziativa di Anci Lombardia per supportare i Comuni nell'affrontare l’elaborazione dei Piani Triennali per la Prevenzione della Corruzione (che dovranno essere approvati entro il 31 gennaio 2017), obbligatori ai sensi della Legge n. 190/2012.
Sono da oggi disponibili le nuove Linee guida anticorruzione elaborate dal team ReteComuni di Anci Lombardia, con il contributo di Fondazione Cariplo e di Ifel.
Per consentire una loro migliore diffusione, online è possibile scaricare oltre al testo integrale del documento anche la versione sintetica, in forma documentale e video.

Accertamento definitivo della rappresentatività triennio 2016-2018: l’Unione confermata al 7,66%

In data 26 ottobre 2016, il Collegio di indirizzo e controllo dell’ARAN ha deliberato l’accertamento della rappresentatività sindacale per il triennio 2016-2018 che sostituisce quello pubblicato, in via provvisoria, il 14 luglio 2016. L’accertamento in parola tiene conto dei mutamenti associativi effettuati dalle organizzazioni sindacai operanti nei comparti “Funzioni centrali” ed “Istruzione e ricerca” e nelle relative aree dirigenziali, ai sensi degli articoli 9 e 11 del CCNQ del 13 luglio 2016. 

Dossier di documentazione "Disciplina della dirigenza della Repubblica. Decreto attuativo Legge 7 agosto 2015, n. 124, art. 11" (Ed. Novembre 2016)

E' disponibile l'aggiornamento del Dossier di documentazione "Disciplina della dirigenza della Repubblica. Decreto attuativo Legge 7 agosto 2015, n. 124, art. 11" curato dalla Biblioteca dell'Albo nazionale dei Segretari comunali e provinciali. Il dossier riporta i link ipertestuali a norme, documentazione istituzionale, dottina e siti web.

giovedì 3 novembre 2016

Decreto Dirigenza Pubblica - Dall’ANCI parere favorevole condizionato ad accoglimento emendamenti

"C’è l’impegno del Governo ad accogliere i correttivi dell’Anci che tendono a migliorare il testo. Condividiamo l’obiettivo di una figura dirigenziale unica, un'unica responsabilità e un risparmio dei costi. Apprezziamo l’apertura del Governo ad un ulteriore incontro tecnico prima che il provvedimento venga approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri per condividerne la stesura finale”. Così il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, al termine della Conferenza Unificata straordinaria convocata al ministero per gli Affari regionali per discutere dello schema di decreto legislativo sulla dirigenza pubblica, nell’ambito della riforma Madia sulla PA.

Riforma dirigenti P.A.: Intesa in Conferenza Unificata

Parere favorevole delle Regioni all’Intesa, in sede di Conferenza Unficata del 3 novembre, allo schema di decreto legislativo sulla disciplina della dirigenza della Repubblica, ma condizionato all’accoglimento degli emendamenti consegnati al Governo.

“Lo sforzo che abbiamo voluto fare insieme – ha spiegato il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, al termine della Conferenza Unificata - è che questo decreto poi si applichi e quindi vorrei aggiungere in sede di stesura definitiva un cronoprogramma, proprio per continuare un percorso con le amministrazioni dello Stato, ma anche con Regioni e Comuni, e far sì che si arrivi in modo positivo alla dirigenza della Repubblica, che è l'obiettivo di questo decreto”.

Riforma Madia: il parere delle regioni al decreto sulla dirigenza della Repubblica

La Conferenza delle Regioni ha espresso un parere favorevole sul decreto legislativo sulla dirigenza della Repubblica. Il “via libera” è però condizionato all'accoglimento di osservazioni ed emendamenti contenuti in un documento che è stato consegnato al governo nel corso della Conferenza Unificata del 3 novembre.

Oggi alle 13,30 Conferenza Unificata sulla riforma della dirigenza pubblica

Saltata il 27 ottobre, la Conferenza Unificata è stata convocata oggi in seduta straordinaria per rendere il parere sullo schema di Decreto legislativo di riforma della Dirigenza pubblica.

In legge di bilancio incognita risorse per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego

Significativo aumento delle risorse destinate al finanziamento del rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro del pubblico impiego e incremento delle capacità di assunzione di personale da parte delle pubbliche amministrazioni. Sono queste le principali disposizioni per il pubblico impiego contenute nel disegno di legge di Bilancio del 2017. 
Il tratto distintivo può essere così riassunto: allentamento dei vincoli più rigidi dettati dalla legge di Stabilità del 2016, ma permanenza di limitazioni. Occorre subito sottolineare che, a prescindere dalle correzioni che il Parlamento vorrà dettare, appare necessario integrare la disposizione con alcune misure, quali la fissazione della soglia degli aumenti contrattuali negli enti locali, nelle Regioni e nella sanità e l'introduzione di norme conclusive per l'assorbimento del personale residuo in sovrannumero degli enti di area vasta nella ipotesi della permanenza alla fine dell'anno di dipendenti in questa condizione in qualche regione.

“Dirigenza pubblica: una riforma #fuorimercato”. L’e-book della Cisl Fp

La qualità e la competenza del management pubblico, insieme alla trasparenza e verificabilità del loro agire, sono elementi essenziali per innovare, riorganizzare e far salire di livello l’offerta di servizi ai cittadini. Per informare, stimolare la discussione e raccogliere a nostra volta le opinioni dei diretti interessati abbiamo realizzato questo e-book, che fornisce una lettura critica dello schema di decreto. 

Decreto legge fiscale - La nota di lettura Anci - Ifel al testo del provvedimento

Il testo del Disegno di Legge di conversione in legge del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili è ora all'esame della Camera (AC 4110).

Servizio consulenza enti locali della Regione Friuli Venezia Giulia: Interpretazione di norma statutaria relativa alla verbalizzazione delle deliberazioni

Il Servizio consulenza enti locali della Regione Friuli Venezia Giulia ha reso un interessante parere sull'interpretazione di norma statutaria relativa alla verbalizzazione delle deliberazioni.
Questa la massima:
Il verbale, inteso come resoconto dell'andamento delle sedute dell'organismo collegiale è un atto di certificazione che assume carattere di atto compiutamente formato con la sottoscrizione congiunta di colui che lo redige e di colui che presiede la seduta. In conformità con quanto stabilito dal regolamento sul funzionamento del Consiglio (qualora l'organo ne sia dotato), il verbale può essere più o meno esteso, e contenere le trascrizioni delle dichiarazioni dei consiglieri o disporre l'inserimento delle stesse attraverso un documento da allegare. Poiché la deliberazione costituisce atto di manifestazione della volontà dell'organo collegiale, sostanziandosi quindi in provvedimento amministrativo, essa esiste a prescindere dall'atto verbale che ne riferisce i contenuti; tuttavia, attraverso la verbalizzazione delle deliberazioni si dà conto di una serie di elementi che consentono di verificare la regolarità dell'iter di formazione della volontà collegiale e di permettere il controllo delle attività svolte, senza che sia necessaria una dettagliata indicazione delle singole attività compiute e delle singole opinioni espresse.

In Comune più facili divorzi e separazioni con accordi economici

Più agevoli separazioni e divorzi con accordi economici presso i Comuni, per effetto della sentenza del Consiglio di Stato 26 ottobre n. 4478. Sono infatti possibili accordi di qualunque tipo, purché non attuino quel «trasferimento patrimoniale» (soprattutto di immobili) che l'articolo 12 del Dl 132/2014 vieta agli ufficiali di stato civile.

domenica 30 ottobre 2016

La forte attesa della Dirigenza pubblica di un segnale di attenzione e di fiducia

Fiducia ed attenzione. Sono questi i segnali che la dirigenza pubblica si aspetta dal Governo.
In un articolo pubblicato su QS, le Confederazioni sindacali Cida, Confedir, Confsal e Cosmed, rappresentative, secondo la recente rilevazione Aran, di circa il 60% della dirigenza pubblica chiedono al Governo, un confronto sul decreto delegato (in via di emanazione) sulla dirigenza ex articolo 11 della Legge 124/2015.

Manovra, sì di Mattarella: la legge di bilancio 2017 alla Camera. Le ultime novità per la sanità. Ecco il testo

Con dieci giorni di ritardo la legge di bilancio per il 2017 è stata depositata a Montecitorio. La nota con cui il Quirinale ha vidimato il testo spiega molto del clima in cui la bozza del governo inizia l’iter parlamentare. «La firma del decreto fa in modo che le Camere possano essere subito investite della manovra». Da qualche giorno nei palazzi è scattato l’allarme rosso: siamo ormai a un mese dal 4 dicembre, il giorno in cui si voterà per il referendum costituzionale. Difficile l'approvazione entro il referendum.