A partire dal Dl n. 66/2014, convertito con modificazioni nella legge n. 89/2014, il quadro normativo degli obblighi di acquisto centralizzati da parte dei Comuni è in continua evoluzione. Da ultimo, l'entrata in vigore del decreto legislativo n. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture), ha introdotto novità significative che necessitano di scelte organizzative e gestionali di notevole impatto per tutti i Comuni.
Questo Blog ha lo scopo di mantenere costanti i rapporti tra i Segretari Comunali e Provinciali, non solo quelli in servizio nella Regione Lazio, per creare una "comunità di pratica" mettendo in comune le esperienze, gli aggiornamenti e le informazioni, al fine di consentire un confronto continuo tra colleghi. Il Blog fornisce anche informazioni di natura sindacale relative all'Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali - Unione Regionale del Lazio.
No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
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Visualizzazione post con etichetta DL 66/2014. Mostra tutti i post
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venerdì 6 maggio 2016
giovedì 18 febbraio 2016
Capacità assunzionale - Divieto assunzione mancato rispetto tempi medi di pagamento - Effetti dell'illegittimità costituzionale (Corte dei Conti delibera n. 15/2016)
Il Sindaco di San Giuliano Terme inoltra alla Corte dei Conti – sezione regionale di controllo per la Toscana, una richiesta di parere avente ad oggetto l’applicazione dell’art. 41, comma 2, d.l. 66/2014, convertito dalla l. 89/2014, relativo al divieto di assunzioni per gli enti che non in linea con il rispetto dei tempi di pagamento.
lunedì 11 gennaio 2016
No al blocco delle assunzioni per ritardi nei pagamenti: sotto la lente la decisione della Consulta
È costituzionalmente illegittimo il divieto di procedere ad assunzioni di personale, a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale, di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi della stessa disposizione, imposto alle amministrazioni pubbliche che registrano tempi medi nei pagamenti superiori a 90 giorni nel 2014 e a 60 giorni dal 2015.
Lo ha sancito la Corte costituzionale con la sentenza n. 272 del 22 dicembre 2015 dichiarando l'illegittimità costituzionale dell'articolo 41 comma 2 del decreto legge 24 aprile 2014 n. 66.
mercoledì 23 dicembre 2015
ANCI: bene Corte Costituzionale, stop a blocco assunzioni per mancato rispetto tempi di pagamento
Con la sentenza 272/2015, depositata ieri e già oggetto di un precedente post, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 41, comma 2, de decreto-legge n. 66/2014, che stabiliva il divieto di procedere a qualsiasi forma di reclutamento, anche a tempo determinato, per le amministrazioni non in regola con l’indicatore dei tempi medi di pagamento, indicatore che doveva attestarsi sotto i 90 giorni nel 2014, e sotto i 60 giorni nel 2015. Arriva ora la reazione dell'ANCI alla decisione della Corte Costituzionale.
Incostituzionale il blocco delle assunzioni per violazione dei tempi medi di pagamento (Corte Costituzionale n. 272/2015)
La Corte Costituzionale con sentenza n. 272 del 22/12/2015 ha dichiarato l'incostituzionalità della norma che prevedeva il blocco delle assunzioni a qualsiasi titolo per le Amministrazioni che violavano i tempi medi di pagamento.
lunedì 16 febbraio 2015
I webinar gratuiti ANCI-IFEL sulle Centrali uniche committenza: primo appuntamento mercoledì 18 febbraio
Mentre è ormai quasi certa la proroga a settembre dell'obbligo del ricorso alle centrali uniche di committenza, sul sito dell'Anci si comunica che sta per iniziare un ciclo di webinar (corsi gratuiti on- line) in materia di Centrali Uniche di Committenza e Acquisti centralizzati, organizzato in collaborazione tra ANCI e l’IFEL.
(e-mail di riferimento: formazione@fondazioneifel.it).
Il primo seminario on-line, dedicato al procedimento di costituzione delle centrali uniche di committenza, si terrà mercoledì 18 febbraio p.v. dalle h. 11.00 alle h. 12.30. Il relatore sarà il Dr. Gianpiero Fortunato, Funzionario del Comune di Salerno e Consulente giuridico in materia di appalti pubblici e concessioni.
È possibile iscriversi al webinar collegandosi al seguente link.
Il secondo appuntamento, dedicato agli Acquisti centralizzati Me.Pa. e Consip, si terrà giovedì 19 febbraio p.v. sempre dalle h. 11,00 alle ore 12,30. I relatori saranno il Dott. Alberto Fantini e il Dott. Luigi Scuderi, Direzione Programma Razionalizzazione Acquisti PA Amministrazioni territoriali.
È possibile iscriversi al webinar collegandosi al seguente link.
Per garantire un'adeguata interazione con i relatori, la partecipazione a ciascun seminario on line sarà riservata ai primi 100 iscritti. Al raggiungimento del numero massimo di iscrizioni, il sistema non consentirà più di effettuare la registrazione online.
Seguiranno altre giornate formative sia alla fine di febbraio che nei messi successivi di marzo, aprile e maggio.
Fonte: ANCI.
venerdì 13 febbraio 2015
Rinvio a settembre per gli acquisti centralizzati nei Comuni non capoluogo
Rinvio al 1° settembre dell'obbligo per i Comuni non capoluogo di rivolgersi alle centrali uniche di acquisto, attenuazione dell'impatto negativo dello split payment sulle imprese che lavorano in appalto con la Pa, riapertura delle rateizzazioni di Equitalia per chi è decaduto dal beneficio e via libera del Governo all'emendamento di Scelta civica per far rivivere per tutto il 2015 il regime del 5% per le piccole partite Iva. Sono solo alcune delle novità che andranno a modificare il Dl Milleproroghe all'esame congiunto delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera.
Inizia così l'articolo pubblicato sul Quotidiano del Sole24Ore dal titolo Rinvio a settembre per gli acquisti centralizzati nei Comuni non capoluogo di Marco Mobili.
Sull'obbligo di costituire Centrali uniche di committenza si vedano i precedenti post:
venerdì 6 febbraio 2015
Le proposte di emendamento ANCI al "Milleproroghe": da centrali uniche di committenza ad altri aspetti critici per il sistema delle autonomie
Oltre all'ormai certa proroga riguardante l'obbligo di gestione associata delle funzioni fondamentali, l'ANCI ha presentato una serie di proposte di emendamento al Milleproroghe, mentre il provvedimento ha ripreso il suo iter nelle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera.
Questo il comunicato ANCI:
Eliminare le sanzioni che ricadranno sulle Città metropolitane a seguito dello sforamento del Patto di stabilità da parte delle ex Province. Abrogare il blocco delle assunzioni nei casi di mancato rispetto dei tempi medi di pagamento. Prorogare i termini per la definizione degli obiettivi del Patto di stabilità interno. E ancora: proroga degli sfratti per finita locazione per le situazioni più critiche, tempi adeguati per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi, revisione della norma sulle Centrali uniche di committenza per l’acquisto di beni e servizi.
Sono questi i principali temi contenuti nelle proposte di emendamento al Milleproroghe e ribaditi dall’ANCI, mentre il provvedimento ha ripreso il suo iter nelle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera.
‘’L’ANCI ritiene – si legge in una nota - che occorra escludere la possibilita’ di applicare il divieto di assunzioni di personale a qualsiasi titolo nel caso in cui la certificazione del saldo finanziario in termini di competenza mista sia trasmessa con un ritardo non superiore a sessanta giorni dal termine stabilito per l’approvazione del conto consuntivo. Ritiene inoltre che debba essere abrogata la sanzione che prevede il blocco delle assunzioni di personale, compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto, nel caso di mancato rispetto dei tempi medi di pagamento’’.
Proroghe ulteriori sono richieste inoltre ‘’per la definizione degli obiettivi del Patto di stabilità interno e per l’adozione del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, che ridefinisce gli obiettivi del Patto di stabilitò interno degli enti locali. L’Associazione poi continua a chiedere ‘’inapplicabilità delle sanzioni a carico delle Città metropolitane nel caso di sforamento del Patto di stabilita’ interno nell’anno 2014 da parte delle ex Province’’.
La proroga degli sfratti e’ richiesta anche ‘’tenuto conto dei tempi non brevi di erogazione delle risorse stanziate dal Ministero delle Infrastrutture per fronteggiare le situazioni interessate dalla mancata proroga’’.
L’ANCI chiede poi ‘’di prevedere una proroga dei tempi per le procedure relative allo smaltimento a titolo definitivo dei rifiuti radioattivi al fine di concedere agli enti territoriali interessati un tempo adeguato a svolgere i necessari approfondimenti per la messa in sicurezza i rifiuti nucleari del nostro Paese’’.
Infine, le disposizioni sulla centralizzazione dell’acquisto di beni e servizi: ‘’L’ANCI condivide pienamente il principio sotteso al risparmio della spesa pubblica e la necessità di ridurre le numerose stazioni appaltanti ad oggi esistenti – si legge nella nota - tuttavia si esprime la forte preoccupazione dei Comuni per le difficoltà amministrative legate ai processi di aggregazione, in particolare dei Comuni non capoluogo di provincia che potrebbero determinare – in alcuni casi si sta già verificando - uno stato di paralisi del mercato. Nello specifico si fa riferimento alla problematica maggiormente sentita di non consentire ai comuni fino a 10.000 abitanti, acquisti in autonomia, per importi al di sotto di 40.000 euro, nonché agli interventi di somma urgenza. In taluni casi e per importi limitati – rimarca l’Associazione - e’ notevolmente più economico e rapido rivolgersi a fornitori che prestano la loro attività nei pressi del territorio comunale che non ricorrere a Consip. Per fare alcuni esempi: la rottura del vetro di una scuola; le spese dei piccoli mezzi per la raccolta rifiuti; le spese del pulmino della scuolabus. In tali casi la norma vigente non consente al Comune di poter immediatamente intervenire, ma deve attendere la procedura che dovrà svolgere la Centrale Unica di committenza. Generando cosi’ – conclude la nota - un’eccessiva burocratizzazione, in contrasto con l’auspicato principio di semplificazione di cui ha necessita’ il nostro Paese.
giovedì 29 gennaio 2015
FAQ dell'ANCI in tema di Centrali uniche di committenza
In un precedente post dal titolo Centrali uniche di committenza: una guida ed uno schema di convenzione predisposti dall'ANCI abbiamo segnalato che l'Ufficio Lavori Pubblici, Edilizia, Urbanistica dell'ANCI ha predisposto uno Schema di convenzione per gestione associata delle acquisizioni di beni, servizi e lavori in attuazione di accordo tra Comuni non capoluogo in base all’art. 33, comma 3-bis del d.lgs. n. 163/2006 (come riformulato dall’art. 9, comma 4 del d.l. n. 66/2014 conv. in l. n. 89/2014).
Sono state pubblicate ora sul sito ANCI le FAQ elaborate dall’Ufficio Lavori pubblici, Urbanistica Anci, in materia di Centrali di committenza.
Qui il link alle Faq.
Si ricorda che in altro post Centrali uniche di committenza ed esercizio associato delle funzioni fondamentali... in arrivo la proroga? abbiamo segnalato la possibilità che l'obbligo di acquisti tramite centrali uniche di committenza sia prorogato.
mercoledì 28 gennaio 2015
Centrali uniche di committenza ed esercizio associato delle funzioni fondamentali... in arrivo la proroga?
In un precedente post dal titolo Inizia alla Camera l'esame del DL. 192/2014 (cd "milleproroghe") avevo espresso la mia personale previsione in merito alla conversione del DL 192/2014. Avevo scritto testualmente "La mia personale previsione è che nel corso dell'esame della legge di conversione le disposizioni soggette a proroga verranno notevolmente ampliate rispetto a quelle originarie".
Il panorama che si va delineando ad oggi pare confermare la previsione, fatta principalmente con riferimento alle centrali uniche di committenza ed all'obbligatoria gestione associata delle funzioni fondamentali.
In merito alle centrali uniche di committenza sono stati presentati emendamenti bipartisan alla legge di conversione del milleproroghe al fine di differire l'obbligo per i comuni non capoluogo di provincia di affidare contratti di fornitura e servizi mediante centrali uniche di committenza.
Per quel che riguarda le gestioni associate delle funzioni fondamentali, dopo l'invito alla diffida da parte del ministero dell'Interno, in sede di Conferenza Stato Città, dopo aver ipotizzato percorsi condivisi per l'implementazione della riforma, la Conferenza Stato-città ha registrato positivamente un’ipotesi di differimento dei termini attualmente previsti. La stampa parla di un differimento all'anno 2016. D'altra parte ad oggi comprendere quali sono le funzioni fondamentali da gestire in forma associata è operazione che nessuno è riuscito a definire in modo chiaro ed incontrovertibile.
Non rimane che attendere le presumibili proroghe che verranno concesse con il "consueto" ritardo.
Su questo blog in merito al cd "milleproroghe" si vedano i precedenti post:
- Pubblicati i Dossier del Servizio studi della Camera sul DL 192/2014 (cd. milleproroghe);
- Inizia alla Camera l'esame del DL. 192/2014 (cd "milleproroghe");
- La relazione illustrativa al DL n. 192/2014 e l'Abc del decreto Milleproroghe in 67 voci;
- Pubblicato in Gazzetta il "milleproroghe" (DL n. 192 del 31.12.2014);
- Il Governo vara il milleproroghe: anticipazioni in attesa del testo ufficiale.
giovedì 22 gennaio 2015
Centrali uniche di committenza: una guida ed uno schema di convenzione predisposti dall'ANCI
L'Ufficio Lavori Pubblici, Edilizia, Urbanistica dell'ANCI ha predisposto uno Schema di convenzione per gestione associata delle acquisizioni di beni, servizi e lavori in attuazione di accordo tra Comuni non capoluogo in base all’art. 33, comma 3-bis del d.lgs. n. 163/2006 (come riformulato dall’art. 9, comma 4 del d.l. n. 66/2014 conv. in l. n. 89/2014).
E' disponibile inoltre anche un'apposita Guida alla predisposizione di convenzioni per la gestione in forma associata.
Qui il link alla guida ANCI per la predisposizione delle convenzioni.
Qui il link allo schema di convenzione predisposto dall'ANCI.
In argomento si veda anche l'articolo di Luciano Catania Centrali uniche di committenza: obbligatorie per i servizi dal primo gennaio.
Su questo blog si vedano anche i precedenti post:
mercoledì 22 ottobre 2014
Centrali uniche di committenza - Note Anci e scheda di sintesi per i Comuni
In un precedente post avevamo dato notizia della proroga, contenuta nella legge di conversione del DL 90/2014, in tema di Centrale unica di committenza.
L'art 9, comma 2 del DL 66/2014, convertito con L. 89/2014, prevede per il funzionamento del sistema delle centrali uniche di committenza l'approvazione di due DPCM:uno per definire, per i soggetti diversi da Consip da una centrale di committenza per ciascuna regione, i requisiti per l'iscrizione tra cui il carattere di stabilita' dell'attività' di centralizzazione, nonché i valori di spesa ritenuti significativi per le acquisizioni di beni e di servizi con riferimento ad ambiti, anche territoriali, da ritenersi ottimali ai fini dell'aggregazione e della centralizzazione della domanda;
l'altro per istituire un Tavolo tecnico dei soggetti aggregatori, coordinato dal Ministero dell'economia e delle finanze, e per stabilire i compiti, le attività e le modalità operative del Tavolo stesso.
In merito alle centrali uniche di committenza e ai soggetti aggregatori, l’Anci ha predisposto due note di lettura dei due Dpcm.
Il testo dei due Dpcm sarà pubblicato non appena trasmesso ufficialmente all’Anci nella versione definitiva.
L’Anci, inoltre, ha predisposto inoltre una scheda di sintesi di ciò che potranno fare i Comuni – differenziati in base alle dimensioni demografiche – per le acquisizioni di beni e servizi dal 1 gennaio 2015 e per la realizzazione di lavori dal 1 luglio 2015, a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 33 comma 3bis del D.Lgs n. 163/2006 (codice dei contratti pubblici) e s.m.i. che recita:
“3-bis. I Comuni non capoluogo di provincia procedono all'acquisizione di lavori, beni e servizi nell'ambito delle unioni dei comuni di cui all'articolo 32 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ove esistenti, ovvero costituendo un apposito accordo consortile tra i comuni medesimi e avvalendosi dei competenti uffici anche delle province, ovvero ricorrendo ad un soggetto aggregatore o alle province, ai sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56. In alternativa, gli stessi Comuni possono acquisire beni e servizi attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip S.p.A. o da altro soggetto aggregatore di riferimento. L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture non rilascia il codice identificativo gara (Cig) ai comuni non capoluogo di provincia che procedano all’acquisizione di lavori, beni e servizi in violazione degli adempimenti previsti dal presente comma. Per i Comuni istituiti a seguito di fusione l’obbligo di cui al primo periodo decorre dal terzo anno successivo a quello di istituzione”.
Qui i link ai seguenti documenti:
mercoledì 1 ottobre 2014
Riforme PA: Speciale approfondimento della Fondazione Logos PA
Roberto Mastrofini ha segnalato la pubblicazione sul sito della Fondazione Logos P.A. di uno speciale relativo alle riforme riguardanti la Pubblica Amministrazione.
Questo l'articolo:
Nel corso del 2014 l'attenzione del governo si è focalizzata sull'efficienza della struttura amministrativa del Paese. In merito a questo da Palazzo Chigi sono stati previsti diversi interventi al fine di rendere maggiormente efficiente la pubblica amministrazione. E' con il decreto n.66 del 24 aprile 2014 che sono stati previsti tagli per un ammontare di 340 milioni per province e città metropolitane e 360 milioni per gli altri comuni attraverso misure dirette ad intervenire sulla finanza pubblica locale. Di primaria importanza la nuova disciplina sulla certificazione dei crediti e l'obbligo della fatturazione elettronica nei confronti della p.a., viene estesa la centralizzazione acquisti ai comuni non capoluogo, viene stabilito il rifinanziamento del fondo per i pagamenti dei debiti scaduti p.a. e una nuova revisione dell'imu e del fsc, in corso d'anno. In ordine di attuazione è stato poi convertito con la Legge n.114 del 2014 il Decreto-Legge n.90 recante "Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari" con l'obiettivo di favorire il più razionale utilizzo dei dipendenti pubblici, con particolare riguardo la modifica dell'art. 110 e art. 90 del TUEL, di realizzare interventi di semplificazione dell'organizzazione amministrativa ed introdurre ulteriori misure di semplificazione per l'accesso dei cittadini e delle imprese ai servizi della p.a. Nell'ambito di un programma di spending review interviene il c.d "Piano Cottarelli" con tagli su misure per complessivi 34 miliardi in tre anni(2014-2016), attraverso riforme strutturali cosi da gestire con una nuova modalità la spesa pubblica ma senza stravolgere il "welfare state". E' in questo contesto che si inserisce il provvedimento D.L. 126 del 2014 concernente le disposizioni in materia di armonizzazione contabile delle Regioni, degli Enti locali e dei loro organismi. Il più recente intervento dell'esecutivo c.d. "Sblocca Italia", ovvero il D.L. 133 del 26 settembre introduce nuove misure di semplificazione in materia di edilizia, export, IT, energia etc(...). La Fondazione Logos PA mette a disposizione una serie di note di approfondimento e documenti riguardanti le principali riforme in materia di pubblica amministrazione messe in atto dal Governo negli ultimi mesi.
Sul sito della Fondazione Logos P.A anche gli speciali relativi a:
- Decreto-legge n.66/2014 convertito dalla legge n. 89/2014;
- Decreto-legge n.90/2014 convertito dalla legge n. 114/2014;- Decreto-Legge 12 settembre 2014, n. 133 c.d. "Sblocca Italia";
- Decreto Legislativo 10 agosto 2014, n. 126;
- Programma di razionalizzazione delle partecipate locali «Piano Cottarelli».
Qui il link alla pagina del sito Logos PA per scaricare i documenti relativi alle citate normative.
venerdì 18 luglio 2014
Il Presidente Cantone ad Alfano e Delrio: no al rilascio del CIG senza una modifica normativa
Come scritto in un precedente post, la conferenza Stato-città ha sancito il 10 luglio un accordo sull'obbligo per i Comuni di ricorrere alle Centrali uniche di committenza. Nel dettaglio, è stato approvato un documento concordato governo-enti locali che posticipa l’entrata in vigore della norma, contenuta nella spending review.
Si rimanda così al 1 gennaio 2015 l’applicazione della norma per l’acquisto di beni e servizi da parte delle amministrazioni e al 1 luglio 2015 l’applicazione di quella riguardante gli appalti dei lavori pubblici.
Inoltre, si stabiliva che nel frattempo gli atti compiuti dai Comuni sono fatti salvi e dando indicazione all’Autorità di vigilanza sui lavori pubblici di rilasciare i Cig (Codici identificativi gara).
Ieri il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Cantone ha inviato una lettera al Ministro dell’Interno e al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio in relazione alle problematiche relative al rilascio del CIG ai Comuni non capoluogo di provincia.
Ieri il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Cantone ha inviato una lettera al Ministro dell’Interno e al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio in relazione alle problematiche relative al rilascio del CIG ai Comuni non capoluogo di provincia.
"Anche l’Autorità è a conoscenza delle problematiche manifestate dagli Enti locali ed è consapevole che il diniego nel rilascio dei CIG potrebbe avere un effetto negativo per l’intero comparto degli appalti pubblici; tuttavia non può esimersi dall’applicazione della disposizione vigente e, pertanto, senza un opportuno intervento normativo, deve opporre il diniego al rilascio dei CIG nei confronti di tutti i soggetti che non agiscano in ottemperanza alla norma.
Appare quindi urgente un intervento normativo che disponga la proroga dei termini così come definiti nell’intesa".
Qui il link alla lettera integrale.
Vedi anche il successivo post Appalti dei comuni, rischio di stop fino a settembre.
Vedi anche il successivo post Appalti dei comuni, rischio di stop fino a settembre.
venerdì 11 luglio 2014
Dalla Stato-Città via libera al rinvio al 30 settembre dei previsionali 2014
Via libera al rinvio al 30 settembre dei bilanci previsionali 2014 per Comuni e Province. Il disco verde è arrivato, come previsto, ieri nel corso della conferenza Stato-città, che ha così accolto la richiesta di rinvio presentata nei giorni scorsi dall'Anci. Il termine precedente per la presentazione dei previsionali 2014 era calendarizzato per il 31 luglio. Ora i ministeri competenti chiariranno che entro il medesimo termine si potrà adempiere all’approvazione del riequilibrio.
Nella stessa delibera di rinvio dei bilanci, Anci ha poi chiesto al governo un’anticipazione del fondo di solidarietà per velocizzare i tempi rispetto all’iter normale del decreto ministeriale che ne regola il riparto. Resta invece fissato al 10 settembre il termine per i Comuni per deliberare le aliquote Tasi.
Centrali uniche di committenza per i comuni, accordo per rinvio entrata in vigore in conferenza Stato-Città
Come previsto la conferenza Stato-città ha sancito ieri 10 luglio un accordo sull'obbligo per i Comuni di ricorrere alle Centrali uniche di committenza. Nel dettaglio, è stato approvato un documento concordato governo-enti locali che posticipa l’entrata in vigore della norma, contenuta nella spending review.
Si rimanda così al 1 gennaio 2015 l’applicazione della norma per l’acquisto di beni e servizi da parte delle amministrazioni e al 1 luglio 2015 l’applicazione di quella riguardante gli appalti dei lavori pubblici.
Inoltre, si stabilisce che nel frattempo gli atti compiuti dai Comuni sono fatti salvi e si da’ indicazione all’Autorità di vigilanza sui lavori pubblici di rilasciare i Cig (Codici identificativi gara).
Qui il link al documento concordato tra governo ed enti locali.
Fonte: ANCI.
Qui il link al documento concordato tra governo ed enti locali.
Fonte: ANCI.
mercoledì 9 luglio 2014
Il 10 in Conferenza Stato-Città anche le disposizioni sulle Centrali Uniche di Committenza
In un precedente post abbiamo dato notizia che il 10 luglio nella Conferenza Stato-città si discuterà di proroga ai termini per l'approvazione dei bilanci di previsione. Sarà assunta quindi una decisione sulla richiesta di proroga dei bilanci avanzata dall'ANCI.
Le disposizioni sulle Centrali Uniche di Committenza (legge 89/2014, che ha convertito il dl 66 sulla spending review) saranno oggetto di un ulteriore punto all'odg della Conferenza Stato-città di giovedì 10 luglio. Nel corso della Conferenza verrà definito un accordo in cui verrà chiarito che il governo si appresta a presentare un emendamento in cui si prorogano al prossimo anno i termini attualmente previsti, si fanno salve le attività compiute fino alla approvazione della norma e si invitano le amministrazioni e le istituzioni interessate e preposte a garantirne gli adempimenti, quali ad esempio il rilascio dei Codici identificativi gara.
Fonte: ANCI
martedì 8 luglio 2014
Comuni, doppia proroga in arrivo: bilanci e centrali uniche
Novità in arrivo per i Comuni italiani: dopo il grande caos che ha attraversato le settimane calde della Tasi, pare che il governo sia orientato a concedere due proroghe fondamentali per la gestione degli enti nei prossimi mesi. Destinatari del provvedimento, bilanci comunali e centrali uniche di committenza: proprio le due tagliole che sembravano pronte ad abbattersi sulle amministrazioni locali, potrebbero vedere prorogato il proprio termine.
Questo l'inizio dell'articolo pubblicato sul sito leggioggi.it, che può essere letto integralmente al seguente link.
In argomento si vedano anche i precedenti post:
- Centrali uniche di committenza: un parere della Corte dei Conti sez. regionale di controllo per la Regione Piemonte (n. 144/2014);
- Emendamento per rinvio entrata in vigore centrale unica committenza (?);
- Fassino: nei Comuni è paralisi, Governo approvi proposte Anci in materia di appalti;
- Il 10 luglio nella Conferenza Stato-città la decisione sulla richiesta di proroga dei bilanci avanzata dall'ANCI;
- Bilanci di previsione: l'Anci chiede la proroga dell'approvazione al 15 settembre.
Centrali uniche di committenza: un parere della Corte dei Conti sez. regionale di controllo per la Regione Piemonte (n. 144/2014)
La Corte dei Conti sez. regionale di controllo per la Regione Piemonte con deliberazione n. 144/2014 ha espresso il proprio parere in merito all'interpretazione dell'art. 33, c. 3 bis, del d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163, come riformulato dal decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito in legge 23 giugno 2014, n. 89.
In assenza di deroghe legislative, si ritiene che i comuni non capoluogo di provincia non possano procedere ad acquisire autonomamente neppure lavori, servizi e forniture d'importo inferiore ad euro 40.000 mediante affidamento diretto, poiché la nuova disposizione di finanza pubblica di cui all'art. 9, c. 4, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito in legge 23 giugno 2014, n. 89, che ha novellato il c. 3-bis dell'art. 33 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici), assume nell'ordinamento carattere di specialità, e quindi di prevalenza, rispetto alla norma generale di cui all'art. 125, commi 8 e 11, dello stesso Codice.
In argomento su questo blog i precedenti post:
- Emendamento per rinvio entrata in vigore centrale unica committenza (?);
- Fassino: nei Comuni è paralisi, Governo approvi proposte Anci in materia di appalti;
- Nota di lettura ANCI al Decreto Legge n. 66 e convertito nella legge 23 giugno 2014, n. 89;
- Centrale unica di committenza: prima nota tecnica Anci sulla Legge 89/2014.
Il 10 luglio nella Conferenza Stato-città la decisione sulla richiesta di proroga dei bilanci avanzata dall'ANCI
Come scritto in un precedente post, l’ANCI ha chiesto formalmente al governo il rinvio al 15 settembre dei termini di approvazione dei bilanci di previsione 2014, attualmente fissati al 31 luglio. La decisione sulla richiesta dell'associazione sarà presa nel corso della conferenza Stato-città, convocata per giovedì 10 luglio.
Qui il link alla notizia sul sito ANCI.
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