No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

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giovedì 3 marzo 2022

La nota di lettura Anci al Milleproroghe e il testo della legge di conversione

Il decreto legge 30 dicembre 2021, n. 228 recante “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi” è stato approvato definitivamente nella legge 25 febbraio 2022, n. 15 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 28 febbraio 2022.
Su questo testo l’Anci ha elaborato una nota con le norme di maggior interesse per i Comuni introdotte durante l’esame parlamentare.

venerdì 25 febbraio 2022

Approvato il DDL di conversione, con modificazioni, del DL Milleproroghe. La Nota Sintetica UPI

Con 196 voti favorevoli e 26 contrari, l'Assemblea, giovedì 24 febbraio, ha rinnovato la fiducia al Governo approvando definitivamente, nel testo licenziato dalla Camera, il ddl di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228 recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, (A.S. 2536).
E' stata pubblicata sul provvedimento anche una prima nota sintetica di UPI che riporta le norme di principale interesse per le Province nel testo del Dl Milleproroghe (decreto-legge 30 dicembre 2021, n.228, disposizioni urgenti in materia di termini legislativi), con le modifiche apportate nel corso dell'esame parlamentare.

martedì 22 febbraio 2022

Decreto in materia di termini legislativi, votata la fiducia (il testo approvato)

La Camera, con 369 voti favorevoli e 41 voti contrari, ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi (cosiddetto Milleproroghe) (C. 3431-A/R​) nel testo predisposto dalle Commissioni a seguito del rinvio deliberato dall'Assemblea.

Milleproroghe. Prima nota Anci su modifiche Commissioni Affari costituzionali e Bilancio al Dl milleproroghe

Pubblicata la prima nota di Anci con gli emendamenti, di principale interesse per i Comuni, approvati dalle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio della Camera al Dl Milleproroghe (decreto-legge 30 dicembre 2021, n.228, disposizioni urgenti in materia di termini legislativi).

Milleproroghe: le schede di lettura del Servizio studi di Camera e Senato

Come scritto in un precedente post, la Camera ha concesso la fiducia al Governo sull'approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi (cosiddetto Milleproroghe) (C. 3431-A/R​) nel testo predisposto dalle Commissioni a seguito del rinvio deliberato dall'Assemblea.

Il Servizio studi della Camera dei Deputati e del Senato hanno predisposto 2 Dossier contenenti le schede di lettura:

venerdì 18 febbraio 2022

Milleproroghe: le modifiche intervenute nell'esame parlamentare

Sono indicate nel Dossier del Servizio Studi della Camera dei Deputati, in sintesi, le misure introdotte dal decreto-legge n. 228 del 2021 - come modificato ed integrato nel corso dell'esame in sede referente (tali modifiche, nella versione pdf del tema, sono evidenziate in colore blu) - suddivise per settore di intervento.

lunedì 10 gennaio 2022

Decreto Milleproroghe 2022 – Le misure di interesse per gli Enti locali

 In un precedente post abbiamo dato notizia della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre del D.L. 30 dicembre 2021, n. 228. Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi (cd Milleproroghe).

Segnaliamo ora un approfondimento in cui sono evidenziate le misure di interesse per gli enti locali contenute nel provvedimento.

lunedì 3 gennaio 2022

Nel Milleproroghe "proroghetta" al 30 giugno 2022 in materia di gestione associata delle funzioni fondamentali dei comuni

L'art. 2, comma 1, del D.L. 30 dicembre 2021, n. 228, Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, prevede che "All'articolo 18-bis del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8, in materia di funzioni fondamentali dei Comuni, le parole «31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2022»".
Si tratta di una proroga molto breve, sinceramente poco credibile, tenuto conto che l'obbligo è rinviato da anni (da ultimo la proroga è stata accordata con D.L. 162/2019).
Appare infatti poco credibile che si riesca in un termine così breve a realizzare gli ambiziosi obiettivi indicati nella relazione illustrativa.
In queste condizioni, provare ad avere fiducia, per lo scrivente, è sforzo considerevole. 
Questo il passaggio della relazione illustrativa:

mercoledì 19 febbraio 2020

Decreto proroga dei termini, governo pone la fiducia

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, ha posto, a nome del Governo, la questione di fiducia sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica (A.C. 2325-A/R), nel testo predisposto dalle Commissioni a seguito del rinvio deliberato dall'Assemblea.

La nota di lettura sintetica Anci sulle principali novità contenute nel decreto milleproroghe

Il DDL di conversione del Milleproroghe è ora all’esame dell’Aula, dove il Governo ha posto la questione di fiducia che verrà votata oggi 19 febbraio.

L'Anci ha pubblicato una nota di lettura Anci in cui vengono sintetizzate le principali disposizioni d’interesse dei Comuni approvate dalle Commissioni riunite I e IV in sede referente, inserite nel testo oggi sottoposto alla fiducia dell'Aula, rinviando gli approfondimenti a successiva e dettagliata nota di lettura di tutte le norme che hanno impatto su Comuni e Città Metropolitane.

D.L. 162 del 2019: Proroga di termini legislativi e altre disposizioni - Quadro di sintesi degli interventi

Il decreto legge n. 162 del 2019 (c d. decreto milleproroghe) è stato adottato, come altre volte in passato, al fine di disporre la proroga di termini legislativi in scadenza al 31 dicembre 2019. Il provvedimento reca, inoltre, varie disposizioni di carattere sostanziale, con carattere di urgenza, in numerose materie e, in particolare, in materia finanziaria, di organizzazione di pubbliche amministrazioni e di magistrature. L'esame parlamentare del provvedimento (AC 2325) è stato avviato, dalle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio della Camera dei deputati, il 14 gennaio e si è concluso il 13 febbraio 2020. Nel corso dell'esame parlamentare sono state introdotte numerose nuove disposizioni e apportate modifiche al testo originario del decreto-legge. 
Il Servizio Studi di Camera e Senato ha redatto una scheda sintetica relativa agli interventi contenuti nel Milleproroghe.
Per una illustrazione di dettaglio delle disposizioni del decreto-legge, nel testo risultante dalla modifiche apportate nel corso dell'esame delle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio, si rinvia ai dossier Volume I e Volume II di documentazione del Servizio studi.

Le schede di lettura del Sevizio Studi di Camera e Senato sul Milleproroghe

Come scritto in un precedente post, il provvedimento di conversione del Milleproroghe è oggi all'esame dell'aula della Camera dei Deputati.

Nel corso dell'esame parlamentare sono state introdotte numerose nuove disposizioni e apportate modifiche al testo originario del decreto-legge. Per una illustrazione di dettaglio delle disposizioni del decreto-legge, nel testo risultante dalla modifiche apportate nel corso dell'esame delle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio, il servizio Studi di Camera e Senato, oltre ad un quadro di sintesi degli interventi, ha realizzato due dossier illustrativi.

martedì 18 febbraio 2020

Nuova proroga per l'obbligo di gestione associata per i piccoli comuni... in attesa di una modifica normativa

Il Governo ha posto la fiducia sul DDL di conversione del DL Milleproroghe nel testo proposto in sede referente dalla I e dalla IV Commissione.
L'art.18-bis rubricato "Modifiche in materia di funzioni fondamentali dei comuni" interviene a differire ulteriormente al 31 dicembre 2020 il termine a partire dal quale diventa obbligatoria la gestione in forma associata delle funzioni fondamentali per i piccoli comuni, nelle more dell’attuazione della sentenza della Corte costituzionale n. 33 del 2019 e in base alla conclusione del processo di definizione di un nuovo modello di esercizio in forma associata delle funzioni fondamentali dei comuni.

venerdì 17 gennaio 2020

Online il volume Formez e IFEL-ANCI “L’associazionismo intercomunale nelle aree interne”

Il volume “L’associazionismo intercomunale nelle aree interne”, frutto di una riflessione congiunta Formez PA e IFEL-ANCI sugli esiti dei processi associativi e di rafforzamento delle capacità amministrative dei comuni delle aree SNAI, racconta gli sforzi dei Comuni per superare i limiti amministrativi. Fondamentale il supporto dei sindaci che grazie all’entusiasmo hanno interpretato questa sfida come un’opportunità e non come un obbligo. 

lunedì 16 dicembre 2019

La nota di lettura Anci-Ifel al decreto fiscale sulle norme di interesse per gli enti locali

La Commissione Finanze del Senato, martedì 10 dicembre, con la relazione del sen. Fenu, ha avviato l'esame del disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili, già approvato dalla Camera dei deputati (A.S. n. 1638).
Il testo contiene molte norme di rilievo per gli enti locali.
Anci-Ifel ha predisposto una nota di lettura del provvedimento, aggiornata al 16 dicembre.

mercoledì 1 maggio 2019

Sblocca cantieri: Il ricorso alle Centrali Uniche di committenza diventa facoltativo

L'articolo 1, comma 1, lettera g), del DL 32/2019, modifica il comma 4 dell’art. 37 del Codice, che disciplina gli acquisti effettuati dai comuni non capoluogo di provincia, prevedendo che le modalità di acquisizione contemplate dal medesimo comma non siano più obbligatorie (come stabilito dal testo previgente) ma facoltative

mercoledì 17 aprile 2019

Audizione UNSCP in Commissione Lavori pubblici del Senato sul Codice dei contratti pubblici: il testo del documento e il video dell'intervento

Come riportato in un precedente post, mercoledì 10 Aprile 2019 alle ore 14.30 presso la Commissione Lavori pubblici, comunicazioni si sono svolte alcune audizioni nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'applicazione del codice dei contratti pubblici.
Le audizione hanno riguardato i rappresentanti di: UNSCP, Confcommercio, INARSIND, Fondazione Inarcassa, UNI, CONFORMA e ANAC.

giovedì 11 aprile 2019

Codice dei contratti pubblici, Unscp audita in commissione al Senato

ROMA – Difficoltà operative nell’applicazione delle regole del Codice dei contratti pubblici, con particolare riferimento alla poca chiarezza e scarsa stabilità del quadro normativo; criticità nell’individuazione dei soggetti aggregatori del sistema delle Centrali uniche di committenza; necessità di maggiore chiarezza sulla compatibilità nello svolgimento di diversi ruoli nelle procedure contrattuali e di misure di semplificazione per l’individuazione di alcuni soggetti del procedimento; formazione e incentivazione delle risorse umane quale leva di rilievo per il funzionamento del sistema. Sono le principali criticità esposte oggi dall’Unione nazionale dei segretari comunali e provinciali in occasione dell’audizione in commissione Lavori pubblici del Senato per l’indagine conoscitiva sul Codice dei contratti pubblici.

A rappresentare l’Unscp è stato il vicesegretario nazionale vicario, Amedeo Scarsella

venerdì 29 marzo 2019

Approfondimento - Obbligo di gestione associata delle funzioni fondamentali dei piccoli Comuni: la Consulta accoglie parzialmente le questioni sollevate dal T.a.r. per il Lazio

In un precedente post abbiamo dato notizia che la Corte Costituzionale con sentenza n. 33 datata 4 marzo 2019 si è pronunciata in ordine alla costituzionalità della norma che impone la gestione associata obbligatoria delle funzioni fondamentali per i Comuni più piccoli (art. 14, comma 28 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78). La norma è stata dichiarata incostituzionale “nella parte in cui non prevede la possibilità, in un contesto di Comuni obbligati e non, di dimostrare, al fine di ottenere l’esonero dall’obbligo, che a causa della particolare collocazione geografica e dei caratteri demografici e socio ambientali, del Comune obbligato, non sono realizzabili, con le forme associative imposte, economie di scala e/o miglioramenti, in termini di efficacia ed efficienza, nell’erogazione dei beni pubblici alle popolazioni di riferimento”.