Collepardo (Fr)

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venerdì 22 dicembre 2017

Forte contrarietà dell'UNSCP alla legge di bilancio del Friuli che rende facoltativo il segretario nei piccoli comuni - Inapplicabilità della norma

Inviata dall'UNSCP una nota alla Regione Friuli Venezia Giulia, all'Anci Friuli Venezia Giulia ed al Ministero dell'Interno sulla previsione contenuta nella legge di bilancio regionale riguardante la figura del Segretario comunale negli enti con popolazione inferiore a 3.000 abitanti.

Di seguito il testo della nota.
L’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali ha appreso con stupore che nella legge di bilancio della Regione Friuli Venezia Giulia è contenuta una disposizione in forza della quale “Fino al 30 giugno 2019, nei comuni della Regione fino a 3.000 abitanti, le funzioni di cui all’art. 97 del decreto legislativo 267/2000 possono essere assicurate da un dipendente di categoria D in possesso del titolo di studio previsto per l’accesso alla qualifica di segretario comunale a livello nazionale.” 
Tale norma è incomprensibile ed inaccettabile, e costituisce una rottura dell’ordinamento nazionale in materia di Segretari.

Stato Città - Pella: “Bene nuovo concorso per segretari comunali per aiutare i piccoli Comuni”

Come vice presidente in rappresentanza dei piccoli Comuni, esprimo gratitudine al ministero dell’Interno per aver indetto un concorso per segretari comunali che soddisfa un bisogno fondamentale di tutti i Comuni, specie dei piccoli. Si dà anche una opportunità ai tanti giovani laureati che aspettano di mettersi alla prova”. Lo afferma il vicepresidente vicario dell’Anci, Roberto Pella, al termine della riunione della Conferenza Stato Città dove l’Associazione ha dato parere favorevole all’indizione di un nuovo corso-concorso per l’immissione in ruolo di 224 nuovi segretari comunali.

“Oggi nei territori viviamo difficoltà nel trovare segretari comunali e spesso dobbiamo ricorrere a scavalchi – sottolinea Pella - che non soddisfano le esigenze dei singoli municipi”.

Bilancio di previsione dello Stato, votata la fiducia. Il testo del DDL e l'illustrazione degli emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera

Nella parte antimeridiana della seduta la Camera ha svolto la discussione sulle linee generali del disegno di legge: Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020 (Approvato dal Senato) (C. 4768-A) e sulla Nota di variazioni al Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020 (C. 4768/I). Successivamente, è stato approvato approvato il rinvio in Commissione del provvedimento.

Legge di bilancio: Decaro: "Grande attenzione per i Comuni, inizia nuova stagione"

“È stato un lavoro lungo e complesso. La legge di bilancio offre quelle maggiori garanzie a tutela della spesa e degli investimenti dei Comuni, e cioè dei cittadini per i servizi che da quelle risorse scaturiscono, che noi sindaci chiedevamo. L’Anci, nella sua consueta attività, continuerà a monitorare. Ma oggi possiamo dirci senz’altro soddisfatti dei tanti risultati ottenuti. Inizia una nuova stagione". È il commento di Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Associazione dei Comuni italiani, alla manovra mentre l'approvazione in parlamento arriva alle sue fasi conclusive.

Fonte di ossigeno necessario sono le misure riguardanti il fondo crediti dubbia esigibilità, la perequazione, il piano di rientro per i Comuni in predissesto, l’allargamento degli spazi finanziari da 700 a 900 milioni. “Tutte battaglie vinte – sostiene Decaro –. Il minor vincolo del Fdce (l’accantonamento passa dal 70 al 75% non al previsto 85%) è misurabile in circa 300 milioni, la quota di risorse oggetto di perequazione inizialmente prevista al 55 per cento, è portata al 45 per cento. È confermato il contributo Imu Tasi per il ristoro del minor gettito, pari a 300 milioni; è prorogata la possibilità di utilizzare liberamente i risparmi, per la spesa corrente, derivanti dalla rinegoziazione dei mutui, e le spese di progettazione rientrano tra quelle finanziabili dai permessi a costruire. I tempi dei piani di riequilibrio finanziario, della massima importanza per prevenire più gravi difficoltà, sono stati rimodulati fino a 20 anni”. Da segnalare ancora il recepimento della richiesta di eliminare l’obbligo per i servizi di supporto alla riscossione di iscrizione all’albo e ottenuta la proroga per il 2018 di una maggiore flessibilità nel calcolo delle tariffe Tari.

Manovra, Province: Variati “Azzerata la finanziaria iniqua del 2015. Ripartono gli investimenti locali: scuole e strade priorità del Paese”

Le Province non sono più un tabù per la politica italiana
“Dopo anni di tagli indiscriminati che hanno fortemente penalizzato i servizi essenziali, finalmente con questa manovra si mette la parola fine sulla sciagurata ed iniqua legge finanziaria del 2015: l’azzeramento del taglio delle risorse destinate ai servizi per il 2018 e per gli anni a seguire traccia l’inizio di un percorso di ripresa. È una strada tutta in salita, perché arriva dopo un periodo di crisi che ha lasciato non poche emergenze sul territorio, e che ha intaccato direttamente i diritti dei cittadini, ma oggi le Province non sono più un tabù per la politica italiana”.