No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

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venerdì 25 settembre 2015

On line il numero di settembre-ottobre di Pubblic@mente: il mensile di informazione per gli enti locali curato dalla fondazione Logos PA

E' uscito il numero di settembre-ottobre di Pubblicamente: il Mensile on-line di informazione per gli EELL curato dalla Fondazione Logos PA.
In questo numero:
- "Gli effetti della Riforma Madia sul procedimento Amministrativo" di Massimo Fieramonti
- "La programmazione è il punto di partenza" di Lara Montefiore
- "Il dirigente non può ricoprire il ruolo di amministratore nello stesso Ente presso il quale svolge le proprie funzioni" di Fabiano Crovetti
- "Giubileo straordinario della Misericordia: l'Anac interviene come garante della trasparenza" di Chiara Burgio
- "Il diritto al contraddittorio come elemento centrale anche nel sistema tributario degli Enti Locali" di Giulia Colletti
- "Rimborso spese legali agli amministratori comunali. La legge 6 agosto 2015 n. 125 interviene sul " vuoto " normativo di Umberto Imperi
- "Riforma del Codice degli Appalti: si va verso l'abrogazione del Regolamento d'attuazione" di Fabiano Crovetti
Vedi anche i precedenti post sulla pubblicazione dei numeri precedenti della rivista:

Il silenzio-assenso della riforma Pa spiazza gli sportelli unici per le imprese

La nuova fattispecie giuridica del silenzio-assenso tra amministrazioni pubbliche e tra amministrazioni pubbliche e gestori di beni o servizi pubblici, introdotta dall'articolo 3 della legge 124/2015 di modifica della legge 241/1990, vale esclusivamente nei rapporti procedimentali tra pubbliche amministrazioni.

La fattispecie del silenzio-assenso tra pubblica amministrazione e cittadini privati o imprenditori, anche dopo la riforma, continua invece a trovare la propria principale disciplina nell'articolo 20 della legge 241/1990.
Inizia così l'articolo di Saverio Linguanti dal titolo Il silenzio-assenso della riforma Pa spiazza gli sportelli unici per le imprese, pubblicato dal quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA.
In argomento su questo blog, si vedano i precedenti post:

Sul danno da ritardo della Pubblica Amministrazione

Pubblicato sulla rivista on line Il diritto amministrativo un articolo di Eleonora Stefanelli Sul danno da ritardo della Pubblica Amministrazione
Questo il sommario:
  • Introduzione: brevi cenni ai criteri fondanti dell’agire pubblico; Obbligo a provvedere e danno da ritardo; 
  • Danno da ritardo: presupposti oggettivi e soggettivi; 
  • Conclusione: il risarcimento da mero ritardo dopo la Legge 69 del 2013. 
Qui il link all'articolo integrale Sul danno da ritardo della Pubblica Amministrazione.
Su questo blog, in merito all'indennizzo ed al danno da ritardo, si vedano i precedenti post:

mercoledì 23 settembre 2015

Stop ai bandi "canzonatori" per le progressioni di carriera dei Segretari comunali (appunti sulla sentenza del TAR Lazio n. 11223/2015)

Quando ho iniziato a "praticare" il diritto amministrativo ho avuto la fortuna di collaborare in alcune procedure di gara e di concorso con colleghi preparati, esperti e rigorosi. Ad inizio carriera mi è capitato, infatti, di essere membro in alcune commissioni con Segretari comunali con molta più esperienza di me; la prima cosa che imponevano, prima di iniziare qualsiasi attività, era leggere insieme il bando di concorso o di gara, con un'attenzione straordinaria per comprendere come dovessero essere predisposte le prove di concorso, cosa potesse essere richiesto ai candidati o cosa le ditte dovessero presentare in sede di offerta. Ad ogni dubbio nel corso dei lavori delle commissioni si sentiva immancabilmente la solita frase: "leggiamo cosa è previsto nel bando".
Questo rigoroso e assoluto rispetto del bando e delle regole che l'amministrazione si era preventivamente data, è diventato subito "patrimonio" anche mio. Pur passando gli anni di carriera e modificandosi in moltissime cose le regole dell'azione amministrativa, il rispetto ossequioso delle regole del bando ha costituito una costante della mia attività.
Eccezione a questa regola base dell'attività amministrativa, sinceramente, l'ho vissuta soltanto da candidato ai concorsi di avanzamento di carriera dei Segretari comunali, dove in alcuni casi è invalsa una prassi del tutto incomprensibile. Le previsioni del bando, che facevano riferimento a prove di concorso abbastanza predeterminate, venivano del tutto ignorate, tanto che tra colleghi tali bandi venivano definiti "bandi canzonatori", parafrasando un'espressione derivante dalla procedura civile e creata per descrivere le conseguenze derivanti dall'inosservanza dei termini: la dottrina, muovendo dalla considerazione che l’inosservanza dei termini ordinatori non produce alcuna conseguenza, ha qualificato gli stessi come veri e propri termini “canzonatori”.
Così le Commissioni, a fronte di previsioni del bando "tranquillizzanti", inventavano dal nulla prove allucinanti. Al SEFA 2010, fu richiesto ad esempio in 8 ore di scrivere una sorta di manuale di diritto amministrativo.  
Dell'assoluta illegittimità dei "bandi canzonatori" nel mondo dei Segretari erano tutti certi, tranne stranamente i membri delle Commissioni. Basti pensare che qualche burlone, in occasione del SEFA 2010, scrisse e mandò ai colleghi una sentenza di un Tribunale, che non solo annullava le prove, ma costringeva tutti i Segretari a ripeterle. L'annullamento era dovuto alla "sostanziale difformità tra le prove assegnate e quelle previste in sede di bando di concorso". Nell'ansia generale che provocò lo scherzo, fu interessata la SSPAL che allora gestiva tali concorsi, che dopo varie ricerche negò la veridicità della sentenza-burla, perché accertò non l'insussistenza nel merito delle questioni, ma più semplicemente di non aver mai conferito incarichi per la resistenza in un giudizio del genere!
Tanto tuonò che piovve, verrebbe da dire.
I giudici amministrativi, con la sentenza del TAR Lazio  n. 11223/2015, ricordano, visto che ce n'era bisogno, che le prove per le progressioni di carriera dei Segretari comunali devono essere rigorosamente coerenti con le prescrizioni del bando e del regolamento. 
La sentenza pone finalmente la parola fine ad una prassi insopportabile; da oggi in poi, anche per i concorsi di avanzamento di carriera, le commissioni dovranno attenersi esclusivamente al bando ed al regolamento, pena l'illegittimità della procedura e l'insorgere di pesanti responsabilità personali nei confronti dei componenti delle commissioni.
Qui il link alla sentenza del TAR Lazio, n. 11223/2015.

La riforma della dirigenza pubblica con particolare riguardo alla dirigenza locale: riflessioni a margine della legge delega 124/2015

Riportato sul sito dell'Associazione Vighenzi l'articolo di Antonio Purcaro ed Immacolata Gravallese dal titolo La riforma della dirigenza pubblica con particolare riguardo alla dirigenza locale: riflessioni a margine della legge delega 124/2015.

martedì 22 settembre 2015

Quale dirigenza per gli enti locali

"Dopo intensi dibattiti alla Camera e al Senato, la nuova normativa in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche è stata finalmente approvata in piena estate e ha dato luogo alla legge 7 agosto 2015, n.124 pubblicata nella GU del 13 successivo. Si tratta di una legge delega in una materia molto complessa la cui disciplina troverà sviluppo e attuazione in un serie di decreti legislativi che il Governo dovrà adottare entro il 28 agosto 2016". 
Sul sito di Legautonomie è pubblicato l'articolo di Mario Collevecchio, Professore a contratto della Scuola di specializzazione in Studi sull'Amministrazione Pubblica (SPISA) - Università "Alma Mater " di Bologna, esperto di Legautonomie, sulla dirigenza degli enti locali.
Qui il link all'articolo di M. Collevecchio Quale dirigenza per gli enti locali.

Nota di lettura UPI dell’articolo 5 del DL 78/15 per l’attuazione delle nuove disposizioni sulla polizia provinciale

In allegato, la nota di lettura redatta dall'UPI dell’articolo 5 del Dl 78/15, convertito con L. 125/2015, finalizzata a fornire le opportune indicazioni per l’attuazione delle nuove disposizione sulla polizia provinciale.
In particolare il documento si sofferma sulle questioni legate all’individuazione del personale di polizia provinciale necessario per le Province, al trasferimento del personale di polizia provinciale alle Regioni e al trasferimento del personale di polizia provinciale ai Comuni.
Sul DL 78/2015 e sulla legge di conversione si vedano su questo blog i post:

Sbloccati i fondi di solidarietà 2015: risorse erogate nei prossimi giorni

Di seguito la notizia riportata dal sito della fondazione Logos PA.
L'Anci, in data 18 settembre 2015, ha comunicato che, grazie alla sua pressante e costante azione politica e tecnica, assieme alla collaborazione delle Amministrazioni coinvolte, nei prossimi giorni il Ministero dell'Interno erogherà gli assegni del fondo di solidarietà 2015 per i Comuni . Il ritardo è stato giustificato dal Ministero per il lungo percorso di emanazione del Dpcm, le modifiche introdotte con il decreto legge "Enti locali", in aggiunta alle pressanti esigenze di liquidità che coinvolgono la maggioranza dei Comuni italiani, l'Anci ha esercitato una continua pressione. Inoltre, l'Associazione ha riferito che il dl n. 78/2015 ha recepito la proposta dell'Associazione sulla disciplina dal prossimo anno delle scadenze di erogazione fin dal primo trimestre dell'anno. Peraltro, è stato fatto presente che le assegnazioni sono sospese nel caso di mancata trasmissione dei questionari Sose e dei certificati dei conti consuntivi 2014 e, quindi, i responsabili comunali sono esortati a provvedere secondo le modalità indicate da Anci e Ifel. In merito, è stato ricordato che sui questionari Sose è attivo il servizio di assistenza Ifel tramite l'apposito indirizzo email.

Le società pubbliche: regole e razionalizzazione - Seminario gratuito a Roma il 2 ottobre

L'Istituto Regionale di Studi giuridici del Lazio "Arturo Carlo Jemolo", ha organizzato per il prossimo 2 ottobre 2015, un seminario di studi dal titolo "LE SOCIETÀ PUBBLICHE: REGOLE E RAZIONALIZZAZIONE". Durante l'incontro saranno illustrati gli aspetti principali della fattispecie e della disciplina delle società pubbliche, approfondendo alcune tematiche tuttora controverse alla luce delle più recenti elaborazioni dottrinali e giurisprudenziali grazie al contributo di insigni studiosi della materia. Nella seconda parte si confronteranno esperienze politiche ed amministrative sui diversi e delicati temi connessi alla governance pubblica mediante strumenti di diritto privato cercando di evidenziarne i problemi e provando ad indicare soluzioni.
La partecipazione al seminario è gratuita e a numero chiuso, ma è necessaria l'iscrizione.
Fonte: Logos PA.

giovedì 17 settembre 2015

Riforma della Pa, in arrivo i primi decreti antiburocrazia

Inizia il conto alla rovescia per l'attuazione della riforma della Pubblica Amministrazione, con il primo pacchetto di decreti attuativi in arrivo per ottobre. Sarà un autunno caldo quindi non solo sul fronte della legge di stabilità, ma anche per le novità in materia di cittadinanza digitale, trasparenza, taglio dei tempi della burocrazia. In rampa di lancio anche i provvedimenti per l' accorpamento delle camere di commercio e per il documento unico per l' auto, che riunisce i dati su proprietà e circolazione. La precedenza è stata così data alle misure con un impatto più diretto su cittadini e imprese, ma non tarderanno gli interventi su partecipate pubbliche e servizi pubblici locali, con qualche elemento che potrebbe essere anticipato già in manovra, sotto la voce spending review.
E' questo l'inizio dell'articolo pubblicato sull'edizione odierna del quotidiano Il Messaggero dal titolo Riforma della Pa, in arrivo i primi decreti antiburocrazia.

Gli effetti diretti della L. 7 agosto 2015 n. 124 sulle attività economiche: le novità in tema di s.c.i.a., silenzio-assenso e autotutela

Come anticipato nello scritto su “Poteri di autotutela della pubblica amministrazione e illeciti edilizi” pubblicato su questa rivista il 15 luglio scorso, la legge delega per la riforma della p.A., che, per uno strano ritorno dei numeri e delle date, è stata approvata il 7 agosto (2015) con il n. 124, è intervenuta direttamente, con efficacia dal 28 agosto scorso, su alcune disposizioni chiave della l. 7 agosto 1990 n. 241. In particolare, proseguendo nel percorso più timidamente avviato (con riferimento alla s.c.i.a. e alla revoca) dalle c.d. norme "sblocca Italia", la riforma ha prestato particolare attenzione al regime dell’autotutela, cercando un difficile contemperamento tra l’esigenza di assicurare il rispetto della legalità e quella di garantire gli operatori e, soprattutto, gli investitori, della stabilità dei titoli di abilitazione all'esercizio di attività economiche e, in termini più generali, al godimento di benefici. Raccogliendo le sollecitazioni di chi, già da tempo, aveva denunciato i rischi derivanti dalla scarsa garanzia di stabilità dei c.d. strumenti di semplificazione del sistema autorizzatorio e recependo buona parte delle proposte richiamate nelle citate “Riflessioni”, la legge è reintervenuta specificamente anche sul regime della s.c.i.a. e del silenzio-assenso sui procedimenti a istanza di parte, eliminando alcune, gravi, contraddizioni della relativa disciplina nella l. n. 241 del 1990 (in particolare, il grave regime sanzionatorio previsto dall'art. 21, comma 2, e l’illogico richiamo, nell'art. 19, agli artt. 21-quinquies e 21-nonies - relativi a provvedimenti di secondo grado - in riferimento a titoli fondati su atti di diritto privato).
Inizia così l'articolo di Maria Alessandra Sandulli pubblicato sulla rivista on line Federalismi.it dal titolo Gli effetti diretti della L. 7 agosto 2015 n. 124 sulle attività economiche: le novità in tema di s.c.i.a., silenzio-assenso e autotutela.

Accesso all'esposto del vicino, il rifiuto illegittimo del Comune non va risarcito

Il diniego di accesso all’esposto del privato che abbia innescato un’attività di polizia amministrativa può essere illegittimo. Lo afferma con sentenza del 9 settembre 2015, n. 391, la sezione I del Tar Friuli Venezia Giulia.

L'esistenza di un contrasto giurisprudenziale sulla possibilità di conoscere atti di soggetti privati di impulso all’attivazione da parte dell’amministrazione dei poteri di indagine o repressivi che le competono, perlatro, impedisce di configurare come colpevole l’azione del Comune e, in assenza dell’elemento soggettivo, non sono integrati gli estremi della responsabilità aquiliana e con essa dell’obbligo di risarcire il danno.
Inizia così l'articolo di Massimiliano Atelli dal titolo Accesso all'esposto del vicino, il rifiuto illegittimo del Comune non va risarcito, pubblicato dal quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA.

mercoledì 16 settembre 2015

SCIA: cosa cambia dopo la riforma della P.A.

La maxi riforma della pubblica amministrazione, che lo scorso 4 agosto è diventata a tutti gli effetti legge, ha introdotto numerose novità alcune delle quali immediatamente efficaci.
La disciplina della SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) è uno degli istituti coinvolti nel vortice riformatore come previsto dalla delega in senso stretto sull'argomento contenuta nell'art. 5 del ddl.
L'argomento è approfondito nell'articolo di Lucia Izzo dal titolo SCIA: cosa cambia dopo la riforma della P.A. pubblicato sul sito dello Studio Cataldi.

giovedì 3 settembre 2015

Nota di lettura UPI sulle norme di interesse per le province contenute nella L. 125/2015

A seguito dell'approvazione definitiva del decreto "Enti locali", la cui legge di conversione n. 125/2015 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 188 del 14/8/2015 - Suppl. Ordinario n. 49, l'UPI ha pubblicato una nota di lettura sulle "Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali" di interesse per le province.
Qui il link alla nota di lettura UPI.
Sul DL 78/2015 e sulla legge di conversione si vedano su questo blog i post:

Gli slogan fuorvianti sulla riforma della PA

L’editoriale di Sabino CasseseUna burocrazia del merito che può limitare la politica”, pubblicato sul Corriere della sera del 14 agosto, è oggetto di critica nell'articolo di Luigi Oliveri dal titolo "Gli slogan fuorvianti sulla riforma della PA".
Queste le conclusioni cui giunge L. Oliveri nel citato articolo:
Come si dimostra, la realtà è lontana anni luce dalla rappresentazione che ne dà Cassese. Se l’obiettivo della riforma fosse davvero una burocrazia autonoma dalla politica, forte, non fidelizzata, ma al servizio delle scelte politiche con competenza e responsabilità, i meccanismi da essa disposti avrebbero dovuto essere totalmente diversi. O quanto meno, evitare che nella PA continuino ad operare gli Odevaine o gli Incalza, esempi di quella dirigenza di espressione partitica che poi si trasforma in scheggia impazzita, selezionata non per concorso e, dunque, tra i ruoli, bensì con gli incarichi a contratto. La legge 124/2015 avrebbe potuto dare una svolta almeno proponendosi di scongiurare il perpetuarsi di incarichi dirigenziali agli Incalza.
Di questo, invece, come visto, non v’è traccia. Con buona pace di Cassese, la legge 124/2015 crea una burocrazia che di “merito” avrà ben poco e totalmente asservita alla politica.
Qui il link all'articolo di Luigi Oliveri "Gli slogan fuorvianti sulla riforma della PA".

Il falso funerale delle Province ed i limiti invalicabili della “spending review”

Pubblicato su lexitalia.it un articolo del Direttore Giovanni Virga dal titolo Il falso funerale delle Province ed i limiti invalicabili della “spending review”.
L'articolo commenta la recente sentenza della Corte Costituzionale 24 luglio 2015 n. 188 che ha dichiarato illegittime alcune norme della Regione Piemonte le quali, in sede di bilancio di previsione, hanno previsto una notevole riduzione – del 50% rispetto all’anno precedente – degli stanziamenti destinati alle Province, pregiudicando lo svolgimento delle relative funzioni, che sono rimaste invariate, nell’assunto (non espresso) che le Province ormai siano ormai quasi defunte.
Qui il link alla sentenza della Corte Costituzionale n. 188/2015.

Riforma PA: 30 giorni prima del silenzio-assenso e 18 mesi per annullare i provvedimenti in autotutela

Trenta giorni prima che scatti il silenzio-assenso, 18 mesi per l’annullamento dei provvedimenti in autotutela e consulenze solo gratuite. Sono le tre uniche novità previste dalla riforma della P.A. che sono diventate operative dal 28 agosto 2015, data di entrata in vigore della legge (n. 124/2015) pubblicata in G.U. il 13 agosto scorso.
Uno schema delle novità in vigore nell'articolo Riforma PA: 30 giorni prima del silenzio-assenso e 18 mesi per annullare i provvedimenti in autotutela di Marina Crisafi.
In argomento si vedano anche i precedenti post:

Circolare della Funzione Pubblica n. 3/2015 su rapporto lavoro personale scuole comunali

Pubblichiamo il testo della Circolare n. 3 del 2015 del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione avente ad oggetto la "Disciplina applicabile ai rapporti di lavoro a tempo determinato del personale delle scuole comunali, con particolare riferimento ai limiti di durata". 

“La Circolare del Ministro Madia sui contratti a termine per gli educatori e gli insegnanti comunali accoglie la richiesta dell’ANCI, formalizzate con la nota trasmessa il 28 agosto u.s. e agevola l’avvio delle attività educative e didattiche per gli asili nido e le scuole dell’infanzia comunali”. Così il Vicepresidente Anci e Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, commenta la Circolare n. 3/2015 firmata dal Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e attualmente in attesa di registrazione. “La Circolare ha chiarito la possibilità per i Comuni di conferire gli incarichi di supplenza anche al personale docente e non docente che abbia nel corso degli anni cumulato una durata superiore a trentasei mesi, garantendo parità di trattamento rispetto al personale docente ed ATA statale. Ringraziamo il Ministro, la Presidenza del Consiglio per l’indispensabile funzione di coordinamento e gli altri dicasteri coinvolti per aver dato un esito positivo alle richieste dell’Anci. Ora occorrerà affrontare, con un approccio sistematico, l’ulteriore esigenza di individuare soluzioni strutturali per il superamento del precariato nei servizi educativi, a tutela dei lavoratori e a garanzia della continuità didattica”.
Esprime soddisfazione anche il Vicensindaco di Firenze Cristina Giachi, Presidente della Commissione Istruzione dell’Anci: “si tratta di un risultato importante che riporta serenità in un momento critico come è quello dell’avvio dell’anno educativo-scolastico. Apriamo ora un confronto più ampio che agevoli i Comuni nel perseguire l’orientamento che il legislatore ha codificato con il piano straordinario di assunzioni per le scuole statali attraverso regole che consentano l’assorbimento dei precari ”.
Fonte: ANCI

martedì 1 settembre 2015

Nota di commento della CISL FP sull'abolizione della figura del Segretario comunale ed sulla nascita della nuova figura di Dirigente apicale

Si pubblica la nota di commento della CISL FP sull'abolizione della figura del Segretario comunale ed sulla nascita della nuova figura di Dirigente apicale, inviataci dal collega Ciro Mennella.

Qui il link alla nota integrale della CISL.
Per approfondimenti si veda anche il precedente post  Al «dirigente apicale» dei Comuni serve una sezione ad hoc nel ruolo unico.
Sulla riforma della PA è possibile anche consultare la sezione dedicata del blog (con oltre 260 post).

Nota di lettura di ANCI Veneto sulla legge di riorganizzazione della PA (L. 124/2015)

In un precedente post abbiamo segnalato la nota di lettura sul testo poi definitivamente approvato della L. 124/2015 in materia di riorganizzazione della PA, redatta dal Servizio studi del Senato.
Segnaliamo ora la nota di lettura della L. 124/2014 "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" redatta da ANCI Veneto.

Nota di lettura IFEL sulla L. 125/2015 di conversione del DL 78/2015 con riferimento alle norme di natura finanziaria

A seguito dell'approvazione definitiva del decreto "Enti locali", la cui Legge di conversione n. 125/2015 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 188 del 14/8/2015 - Suppl. Ordinario n. 49, l'IFEL ha pubblicato una nota di lettura comprensiva delle modifiche introdotte, con riferimento alle norme di natura finanziaria.
Qui il link alla nota di lettura IFEL.
Per approfondimenti sul sul DL 78/2015 e sulla legge di conversione si vedano su questo blog i  post elencati nel precedente articolo Nota di approfondimento della Fondazione Logos Pa sul DL. 78/2015 a seguito della modifiche apportate dalla L. 125/2015 di conversione.

Nota di lettura ANCI Veneto sulla L. 125/2015 di conversione del DL 78/2015

A seguito dell'approvazione definitiva del decreto "Enti locali", la cui Legge di conversione n. 125/2015 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 188 del 14/8/2015 - Suppl. Ordinario n. 49, l'ANCI Veneto ha pubblicato una nota di lettura sulle "Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali".
Per approfondimenti sul sul DL 78/2015 e sulla legge di conversione si vedano su questo blog i  post elencati nel precedente articolo Nota di approfondimento della Fondazione Logos Pa sul DL. 78/2015 a seguito della modifiche apportate dalla L. 125/2015 di conversione.

lunedì 31 agosto 2015

Nota di lettura del servizio studi del Senato sulla legge di riorganizzazione della PA (L. 124/2015)

Sul testo poi definitivamente approvato della legge in materia di riorganizzazione della PA, il Servizio studi del Senato aveva predisposto una nota di lettura, che può pertanto essere ritenuto utile per un esame veloce del contenuto della L. 124/2015.
Questa la parte della nota di lettura riguardante l'abolizione della figura del segretario comunale:
Nel ruolo unico dei dirigenti degli enti locali (lett. b), n. 3)), da istituire previa intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, è stabilita la confluenza – come si è detto – oltre che degli attuali dirigenti degli enti locali anche dei segretari comunali e provinciali, la cui figura viene conseguentemente superata, ai sensi del n. 4) della medesima lettera. I compiti di attuazione dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa e controllo della legalità dell'azione amministrativa sono attribuiti alla dirigenza degli enti locali. Nel nuovo quadro di riferimento è previsto l'obbligo – in via generale – per gli enti locali di nominare comunque un dirigente apicale (in sostituzione del segretario comunale), con compiti di attuazione dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa e controllo della legalità dell'azione amministrativa, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Secondo una modifica approvata dalla Camera, deve essere mantenuta la funzione rogante in capo ai dirigenti apicali aventi i prescritti requisiti. Per i comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti è prevista la nomina di un direttore generale ai sensi dell'articolo 108 del TUEL ovvero, in alternativa, di un dirigente apicale: il testo specifica che, qualora sia nominato un direttore generale (cui compete l'attuazione degli indirizzi e degli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell'ente nonché sovrintendere alla gestione dell'ente), in alternativa al dirigente apicale, la funzione di controllo della legalità dell'azione amministrativa e della funzione rogante sono affidate ad un dirigente di ruolo. Nel testo risultante dalle modifiche approvate nel corso dell'esame presso la Camera è altresì previsto che, in sede di prima applicazione e per un periodo non superiore a 3 anni, gli enti locali privi di direttore generale ai sensi dell'articolo 108 del TUEL hanno l'obbligo di conferire l'incarico di direzione apicale con compiti di attuazione dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa, direzione degli uffici e controllo della legalità dell'azione amministrativa ai segretari comunali già iscritti nel relativo albo e confluiti nel ruolo di dirigenti degli enti locali nonché – come specificato in sede referente – ai soggetti già iscritti all'albo in fascia C e ai vincitori del corso di accesso in carriera, già bandito alla data di entrata in vigore della legge in esame. È stato inoltre specificato che la funzione rogante è mantenuta in capo ai dirigenti apicali aventi i relativi requisiti. Sempre riguardo agli incarichi di funzione dirigenziale apicale è stato previsto, con modifica apportata dalla Camera dei deputati, che questi cessano se non rinnovati entro 90 giorni dall'insediamento degli organi esecutivi. È stato, infine, specificato che per il TrentinoAlto Adige resta ferma la particolare disciplina prevista per i segretari comunali dalla relativa normativa, in conformità con lo statuto".
Qui il link alla nota di lettura integrale.
Sulla riforma della PA è possibile consultare la sezione dedicata del blog (con oltre 260 post).
Sull'abolizione del Segretario comunale, si vedano, tra gli altri, i precedenti post:
Sulla nascita del Dirigente apicale si vedano, tra gli altri, i precedenti post:

Il contrasto alla corruzione nella Pubblica Amministrazione: legalità e trasparenza

Pubblicato il numero di Luglio 2015 di Nuova Etica Pubblica la Rivista dell’Associazione Etica PA.
In questo numero: 
EDITORIALE Daniela Carlà 
FOCUS: IL CONTRASTO ALLA CORRUZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: LEGALITA’ E TRASPARENZA Interviste a Paola Severino e Giancarlo De Cataldo; articoli di Angelo Rughetti, Monica Cirinnà, Antonio Di Pietro, Alessandro Bellavista, Marco Barbieri, Anna Grillo e Danilo Giovanni Festa 
DIBATTITI Interventi di Guido Melis, Dario Ciccarelli, Alberto Clementi e Ines Caloisi 
RECENSIONI a cura di Leonella Cappelli, Giovanni Pino e Antonio Zucaro 
APPENDICE Sintesi dell’incontro “La dirigenza pubblica che vogliamo”. Interventi di Carlo Mochi Sismondi. Alessandro Bellavista e Nicoletta Stame. A cura di Loredana Mattei.

Formazione: ANCI Lazio organizza dal 15 settembre a Roma un corso di programmazione e progettazione europea

Anci Lazio, con il cofinanziamento di Ifel, promuove la realizzazione di un corso gratuito di programmazione e progettazione europea da tenersi nei mesi di settembre e ottobre 2015 con lo scopo di avvicinare gli amministratori comunali, i funzionari e i dirigenti dei comuni del Lazio alle nuove opportunità offerte dalla programmazione 2014-2020 per promozione dello sviluppo locale.

Il corso che ha inizio il 15 settembre 2015 e prevede la durata di sei giornate di lezione con cadenza settimanale (15, 22 e 29 settembre, 6, 13 e 20 ottobre), si articola in tre moduli: 
  • Programmare il territorio per incontrare l’Europa; 
  • La partecipazione alle reti europee, un’esperienza e una sfida;
  • I Fondi europei per lo sviluppo dei comuni dei programmi regionali.
Fonte: ANCI.