No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

sabato 16 maggio 2015

Grave lutto per il collega Vincenzo Pecoraro

Nella mattinata di oggi è venuta a mancare la mamma del collega e caro amico Vincenzo Pecoraro.
A nome mio personale e di tutti i colleghi della Regione Lazio esprimo a Vincenzo sentite condoglianze per la grave perdita.
A causa della distanza non potremo essere materialmente vicini a Vincenzo, ma sono sicuro che lui comunque riuscirà a sentire il nostro grande affetto in questo triste momento.

giovedì 14 maggio 2015

Madia: «Solo la valutazione negativa farà decadere dal ruolo unico»

Non basterà l'assenza di incarichi a far uscire i dirigenti pubblici dai «ruoli unici» previsti dalla riforma della Pa, perché la decadenza scatterà solo per quanti avranno incontrato «una cattiva valutazione». Lo sottolinea il ministro della Pa, Marianna Madia, spiegando che la precisazione di questi aspetti era in programma con i decreti attuativi, ma che «se servirà potremo precisarlo già alla Camera». L'intervento del ministro risponde ai rischi di «precarizzazione della dirigenza» evocati dai tecnici della Camera nel dossier sulla riforma ora in discussione a Montecitorio. Per evitare questi rischi, secondo i tecnici, servirebbe una durata minima degli incarichi, senza la quale la riforma potrebbe essere a rischio incostituzionalità.

DDL di riorganizzazione della PA: la relazione di Carbone in Commissione Affari Costituzionali

Come scritto in un precedente post, nella seduta del 12 maggio 2015 della Commissione Affari Costituzionali della Camera è stato incardinato il DDL avente ad oggetto "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" (AC 3098). 
E' stata depositata la relazione firmata da Carbone, il responsabile della P.A. nella segreteria Pd ('in prestito' alla Commissione Affari Costituzionali dalla commissione Finanze).
Qui il link al resoconto di seduta dove è riportata l'integrale relazione dell'On. Ernesto Carbone.

In argomento si vedano i successivi post:

Considerazioni su amministrazione aperta e protezione dei dati personali

Pubblicato sulla rivista on line Amministrativ@mente, n. 3 e 4/2015, un articolo di Gaetano Armao dal titolo Considerazioni su amministrazione aperta e protezione dei dati personali.
Questo l'abstract:
Il diritto alla trasparenza totale ed alla conoscibilità delle decisioni amministrative nell'ordinamento italiano invera appieno il principio di pubblicità nelle istituzioni, con riferimento all'esercizio della funzione amministrativa e costituisce diretta applicazione dei principi di legalità, buon andamento, responsabilità e imparzialità della P.A. sanciti dall'art. 97 Cost. e del diritto alla buona amministrazione (art. 41 CDFUE).
La trasparenza va quindi intesa come mezzo attraverso il quale le istituzioni pubbliche rendono conto delle proprie decisioni alla collettività garantendo la pubblicità di atti, documenti, informazioni e dati di pertinenza delle pubblica amministrazione ed il presupposto per la "comprensibilità" dell'attività amministrativa.
La trasparenza totale ed i dati aperti (open data) rappresentano, conseguentemente, presidi di legalità ed efficienza ai quali le amministrazioni non possono sottrarsi poiché costituiscono la nuova frontiera dei diritti di cittadinanza e della democrazia partecipativa.

Riflessioni sul DDL di riorganizzazione della PA

Pubblicato sul sito Leggioggi.it un articolo contente alcune riflessioni che mirano a divulgare i contenuti della riforma contenuta all’art. 9 del DDL n.1577 (ora AC 3098) che riguarda la dirigenza in generale ed i segretari comunali in particolare. 
Le riflessioni sono a cura di Alberto Bignone.

mercoledì 13 maggio 2015

Inizia alla Camera, in Commissione Affari Costituzionali, l'iter del DDL di riorganizzazione della PA

Nella seduta di ieri della Commissione Affari Costituzionali della Camera è stato incardinato il DDL avente ad oggetto "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" (AC 3098). E' stata depositata la relazione firmata da Carbone, il responsabile della P.A. nella segreteria Pd ('in prestito' alla Commissione Affari Costituzionali dalla commissione Finanze).

Oggi probabilmente ci sarà una discussione sui punti più caldi della delega e dovrebbe anche arrivare il via libera a un ciclo di audizioni. 
Fonte: (ANSA).
In argomento si vedano i successivi post:


DDL di riorganizzazione della PA: sintesi del contenuto a cura del Servizio studi della Camera dei Deputati

A maggio 2014, a chiusura della consultazione pubblica sulla riforma della p.a., lanciata con una lettera aperta ai dipendenti pubblici e ai cittadini, il Ministro per la pubblica amministrazione aveva annunciato l'adozione da parte del Governo di due provvedimenti di riforma della pubblica amministrazione: un decreto-legge per l'adozione delle misure più urgenti (D.L. 24 giugno 2014, n. 90, convertito in L. 114/2014) e un disegno legge recante deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

Questo secondo provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 luglio 2014, è stato successivamente presentato al Senato e collegato alla manovra finanziaria. Il Senato lo ha approvato il 30 aprile 2015, apportando al testo iniziale numerose modifiche (DDL 1577/A). Il disegno di legge consta di diciotto articoli, che contengono prevalentemente deleghe legislative da esercitare in massima parte nei dodici mesi successivi all'approvazione della legge.
Inizia così il Dossier n. 303 del Servizio studi della Camera contenente una sintesi del contenuto del DDL avente ad oggetto "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" (AC 3098).
In merito all'abolizione della figura del Segretario comunale ed alle differenze tra il testo base approvato dal Governo e il teso approvato in prima lettura dal Senato si vedano i precedenti post:

DDL di riorganizzazione della PA: scheda di lettura a cura del Servizio studi della Camera dei Deputati

Pubblicato dal Servizio studi della Camera il Dossier 303/1 contenente la scheda di lettura del contenuto del DDL avente ad oggetto "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" (AC 3098).
Il Dossier approfondisce il tema dell'abolizione della figura del Segretario comunale dalle pag. 98 e seguenti.
Interessante la parte relativa alla ricostruzione delle funzioni del Segretario comunale.
Nel Dossier si rileva, tra l'altro, "Il testo prevede altresì l’attribuzione alla dirigenza “di cui al presente articolo”, dei compiti di attuazione dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa e controllo della legalità dell'azione amministrativa.
Considerato che tale disposizione di delega è inserita nella parte relativa ai segretari comunali e provinciali (lett. b), n. 4)), andrebbe chiarito se si intenda fare riferimento a tutta la dirigenza pubblica – come si desume testualmente dal riferimento all’intero art. 9 ma che, in tal caso andrebbe, collocato al di fuori del n. 4) per evitare incertezze interpretative – o alla sola dirigenza degli enti locali, in cui confluiscono i segretari comunali e provinciali. In quest’ultimo caso, occorrerebbe fare riferimento alla dirigenza di cui alla presente disposizione (anziché di cui al presente articolo). Il riferimento ai medesimi compiti è inoltre presente nella medesima disposizione di cui al n. 4 riferita al dirigente apicale (v. infra)".
Qui il link al Dossier del Servizio studi della Camera n. 303/1.
In argomento si veda anche il successivo post DDL di riorganizzazione della PA: scheda di lettura a cura del Servizio studi della Camera dei Deputati.

I segretari comunali hanno sempre funzionato molto bene. Essi pertanto, questa è la conclusione, vanno aboliti

Pubblicato ieri sul quotidiano Italia Oggi un articolo di Paola Cavadini dal titolo I segretari comunali hanno sempre funzionato molto bene. Essi pertanto, questa è la conclusione, vanno aboliti.
Qui il link all'articolo, con un ringraziamento alla collega Daniela Ventriglia per il cortese invio.

Cantone boccia l'Asmel: rischio caos sugli appalti in centinaia di Comuni

Doccia fredda di Cantone sull'Asmel, società consortile nata per aggregare gli appalti dei Comuni, in risposta ai nuovi obblighi sulla centralizzazione degli appalti. Per il presidente dell'Autorità Anticorruzione, che ha anche il compito di censire le stazioni appaltanti e tenere l'albo dei soggetti aggregatori, la società non ha i requisiti per svolgere nessuna delle due funzioni.
Lo stop alle gare gestite da Asmel è nero su bianco nella delibera n.32 firmata da Cantone il 30 aprile 2015 diffusa ieri dall'Authority.
Inizia così l'articolo di Mauro Salerno pubblicato dal quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA dal titolo Cantone boccia l'Asmel: rischio caos sugli appalti in centinaia di Comuni.

martedì 12 maggio 2015

Disposizioni anticorruzione e responsabilità dei dipendenti pubblici. Giornata di formazione il 26 maggio a Cori

La collega Mara Romano segnala che Martedì 26 maggio, con orario dalle ore 9.30 alle 17.00, si terrà a Cori, nella sala conferenze del Museo Civico, nei pressi del Palazzo Comunale una giornata di formazione sul tema Disposizioni anticorruzione e responsabilità dei dipendenti pubblici.

La giornata di formazione è organizzata dall'Accademia per l'Autonomia.
Il corso - in considerazione degli obblighi formativi richiesti per tutte le amministrazioni pubbliche esposte al rischio di corruzione - si propone di illustrare con un taglio teorico-pratico, i principi fondamentali sulla nuova disciplina introdotta dalla L. 190/2012 con particolare riferimento agli obblighi di trasparenza (D.lgs. 33/2013) e del codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013):
- L. 190/12: descrizione e implicazioni operative per l’ente locale
- Le misure organizzative di prevenzione alla corruzione in particolare:
               - La trasparenza
               - Il Codice di comportamento dei dipendenti comunali
         - La responsabilità disciplinare, penale e amministrativo-contabile dei dipendenti pubblici nella disciplina anticorruzione.
PROGRAMMA DEL CORSO
Ore 9,30 – 13,30
Saluti 
Tommaso Conti, Sindaco del Comune di Cori
Luigi Ganelli, Presidente del Consiglio comunale di Cisterna di Latina
Maurizio Caliciotti, Sindaco del Comune di Lariano
Roberto De Cave, Presidente del Consiglio comunale di Cori
La nuova disciplina anticorruzione: la legge 190/2012 e i suoi decreti attuativi
Pietro Barrera, Responsabile del progetto “Accademia per l’Autonomia”
Ore 13,30 – 14.30 buffet
Ore 14.30-17.00
Il Codice di comportamento dei dipendenti comunali
Gloria Di Rini, segretario generale
La responsabilità disciplinare, penale e amministrativo-contabile dei dipendenti pubblici nella disciplina anticorruzione
Mara Romano, segretario generale
Interventi dei partecipanti
Per partecipare occorre prenotarsi al seguente link.


Perché tanto livore e asprezza di toni nel dissentire confutando una opinione diversa?

Con riferimento a recenti esternazioni che avevano fortemente infastidito anche me e che in un precedente post avevo definito poco eleganti, la collega Paola Sbrozzi ha inviato questa mail, autorizzandoci alla pubblicazione.
L'appello ad evitare divisioni credo debba invitare tutti alla riflessione.
Esprimo la mia più sincera ed affettuosa attestazione di stima nei confronti della collega, Daniela Urtesi, per quella che risulta essere stata un'aggressione verbale, spropositata nei modi oltreché inopportuna nei tempi, formulata in una congiuntura così drammatica per le sorti della categoria professionale dei segretari comunali.
Temo che divisioni, avversioni e conflittualità così esacerbate non giovino ad assicurarci un domani nonché ricordo che per vincere, come in battaglia o in guerra, occorre sapere bene individuare l'obiettivo e/o nemico avverso cui riservare tutta la nostra energia, forza ed intelligenza.
Un caro saluto a Tutti
Paola Sbrozzi

lunedì 11 maggio 2015

Le principali disposizioni del disegno di legge di riforma della PA

Dall’attuazione del disegno di legge “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” scaturiranno conseguenze assai rilevanti per l’attività delle PA, in particolare in direzione della semplificazione, nonchè per la dirigenza, per il personale e per l’organizzazione complessiva delle amministrazioni statali.

La proposta è stata approvata in prima lettura dal Senato (AS 1577) alla fine dello scorso mese di aprile ed è stata trasmessa alla Camera dei Deputati lo scorso 4 maggio (AC 3098). 
E’ presumibile che prima dell’estate possa essere licenziata dalla Camera e tornare al Senato per una terza e rapida lettura. Quindi dovremmo avere il testo nei primi mesi dell’autunno. Il Governo è impegnato a che le numerose deleghe previste siano adottate rapidamente. Con il che si può trarre la conclusione che i primi effetti si cominceranno a produrre alla fine dell’anno.
E' questo l'inizio dell'articolo di Arturo Bianco dal titolo Le principali disposizioni del disegno di legge di riforma della PA.

Riforma Madia: per i dirigenti risoluzione del rapporto solo in caso di valutazione negativa

Sta creando un certo allarme l'articolo pubblicato oggi dal quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA dal titolo Dalla riforma Madia rischio esuberi per i dirigenti locali.
L'allarme è creato soprattutto, in merito alla risoluzione del rapporto di lavoro dei dirigenti, dalle conclusioni dell'articolo  di seguito riportate: "Nel procedimento di conferimento che in sequenza si apre, il sindaco ha facoltà di scegliere tra tutti gli iscritti al ruolo unico, con la possibilità non troppo remota di escludere con scarne motivazioni i dirigenti poco "organici", i quali, se non ricollocati in tempo utile, vedono reciso il rapporto di lavoro nonostante l'assunzione a tempo indeterminato a seguito di regolare concorso pubblico. Verrebbe dunque a materializzarsi un licenziamento per motivi oggettivi a fronte del quale non è prevista alcuna tutela".

Sul punto occorre però tener conto che nella seduta del 29 aprile il Senato non ha proceduto alla votazione di un ordine del giorno proposto dal sen. Mazzoni, in quanto accolto dal Governo che sembra andare in una direzione diversa, ossia di consentire la risoluzione del rapporto con i dirigenti soltanto a seguito di valutazione negativa. Si tratta dell'Odg. n. G9.103 (testo 2) che si trascrive integralmente.
Il Senato,
in sede di discussione del ddl in oggetto, recante «Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche», 
premesso che:
l'articolo 9 reca una delega al Governo per la revisione della disciplina in materia di dirigenza pubblica e sulle modalità di valutazione dei rendimenti dei pubblici uffici;
lo stesso articolo, alla lettera g), fa riferimento ai dirigenti privi di incarico, per i quali è prevista la decadenza dal ruolo unico a seguito di un determinato periodo di collocamento in disponibilità;
non appare chiara la finalità della norma che contrasta, tuttavia, insanabilmente, con il dettato dell'articolo 97 della Costituzione che la stessa Corte (sent. 351/2008) ha ritenuto violato da disposizioni che prevedano l'automaticità della risoluzione del rapporto di lavoro e che prescindano dall'accertamento dei risultati conseguiti;
quand'anche, tuttavia, non dovesse ritenersi invocabile il parametro costituzionale dell'articolo 97 della Costituzione, resterebbe sicuramente violato l'articolo 35 della stessa Carta, il cui rispetto postula che il licenziamento consegua all'accertamento di una qualsivoglia, ma grave, forma di responsabilità a carico del lavoratore;
la risoluzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato (cioè il licenziamento) può ritenersi costituzionalmente compatibile solo se si fonda sull'addebito al lavoratore di gravi inadempienze, inerenti alla violazione dei suoi obblighi contrattuali, ma non se si basa sulla incolpevole mancanza di mansioni da svolgere,
impegna il Governo a valutare la possibilità di prevedere che la risoluzione del rapporto sia possibile solo nei casi in cui il dirigente sia rimasto senza incarico a seguito di rapporto negativo motivato da parte dei superiori.

Dalla riforma Madia rischio esuberi per i dirigenti locali

L'arrivo alla Camera del disegno di legge di riforma della Pa, dopo l'approvazione in Senato avvenuta il 30 aprile, è stata accompagnata dall'avvio della discussione sui "correttivi", che per il momento tuttavia non si è concentrata sulle regole future per i dirigenti degli enti locali.
E' questo l'inizio dell'articolo di Amedeo Di Filippo pubblicato dal quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA Dalla riforma Madia rischio esuberi per i dirigenti locali.
In argomento si veda anche il successivo post Riforma Madia: per i dirigenti risoluzione del rapporto solo in caso di valutazione negativa.

Diritti di rogito al segretario in convenzione anche se in un Comune c'è il dirigente

In un precedente post dal titolo Nuova disciplina dei diritti di rogito: spettano al Segretario anche in caso di convenzione tra un ente dotato ed uno sprovvisto di dirigenti avevamo segnalato le indicazioni offerte dalla Corte dei conti Lombardia nel parere 171/2015.

La stessa deliberazione è oggetto dell'articolo di Arturo Bianco pubblicato dal quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA dal titolo Diritti di rogito al segretario in convenzione anche se in un Comune c'è il dirigente.
Sui diritti di rogito dopo il DL 90/2014, conv. con L. 114/2014 si vedano i precedenti post:

FAQ ANCI relative al bando di finanziamento “Nuovi progetti di interventi” per i piccoli Comuni

Nel precedente post Piccoli Comuni, oggi in «Gazzetta» l'intesa sui progetti: 30 giorni per chiedere i finanziamenti abbiamo dato notizia della pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» della convenzione stipulata dal ministero delle Infrastrutture con l'Anci, che stabilisce modalità e termini di erogazione in favore dei piccoli Comuni dei finanziamenti per la realizzazione di una serie di opere pubbliche, come previsto dal decreto 133/2014.

Segnaliamo ora la pubblicazione sul sito ANCI delle Faq relative al bando di finanziamento “Nuovi progetti di interventi” per i piccoli Comuni.

venerdì 8 maggio 2015

Preventivi al 30 luglio ma niente rinvio sui rendiconti - Via libera (con osservazioni) alle tabelle sulla mobilità

Proroga al 30 luglio per i bilanci preventivi degli enti locali, e quindi anche per le decisioni sulle aliquote di Imu, Tasi e addizionale Irpef e per le tariffe dei servizi, ma niente rinvio ex post dei termini per consuntivi e riaccertamento straordinario dei residui, scaduti al 30 aprile. Si chiude con un pareggio la partita sul calendario giocata ieri mattina da sindaci e Governo in conferenza Unificata, dopo lo slittamento di un'altra settimana deciso martedì per il decreto chiamato a risolvere le tante questioni ancora aperte per i conti comunali: una di queste, cioè la ripartizione dei tagli da 900 milioni (più 100 milioni nei territori a Statuto speciale) chiesti dall'ultima manovra a Province e Città metropolitane ha finalmente trovato pace nella conferenza di ieri, nel corso della quale gli amministratori locali hanno anche dato il via libera al decreto con le tabelle di equiparazione per la mobilità dei dipendenti pubblici, essenziale per avviare davvero l'operazione-Province. 
Inizia così l'articolo di Gianni Trovati Preventivi al 30 luglio ma niente rinvio sui rendiconti - Via libera (con osservazioni) alle tabelle sulla mobilità pubblicato dal quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA.

No allo spoils system per il nucleo di valutazione negli enti locali

La sentenza n. 2347/2015 del TAR Campania, Napoli riguarda la modalità di costituzione, le funzioni, la durata e le cause di cessazione dalla carica di componente del Nucleo di Valutazione.
Queste le conclusioni cui giungono i giudici campani "attribuire al Sindaco, sulla base di disposizione regolamentare priva di copertura legislativa, anche il potere di nomina dei componenti il Nucleo di Valutazione e ricollegare la permanenza in carica dell’organo di controllo interno alla durata del mandato del Sindaco implica necessariamente una limitazione della “piena autonomia” attribuita dall’ordinamento giuridico all’organo di controllo interno ( nucleo di valutazione della performance) e soprattutto un’implicita limitazione della autonomia gestionale dei dipendenti titolari di funzioni dirigenziali ( dirigenti o responsabili dei servizi) rispetto all’organo politico di vertice dell’amministrazione comunale, nel quale verrebbero a convergere il potere di nomina dei dirigenti e dei responsabili dei servizi e il potere di nomina dei componenti dell’organo istituzionalmente deputato a valutare l’operato dei dipendenti titolari di funzioni gestionali".
Qui il link alla sentenza del TAR Campania n. 2347 del 23 aprile 2015.
Qui il link ad un articolo di Commento di Casesa Antonino dal titolo Spoils system per il nucleo di valutazione negli enti locali.
In argomento si veda anche il precedente post On line l'approfondimento gratuito Publika: I soggetti della valutazione.

Rinegoziazione mutui CDP 2015 per i comuni: da oggi al 22 maggio le adesioni

La Cassa Depositi e Prestiti ha avviato l'operazione Rinegoziazione 2015 per i comuni, attraverso la quale gli enti interessati potranno gestire attivamente il debito, rimodulando la propria posizione debitoria. L'Istituto ricorda che l'operazione prevede il pagamento, alla data del 30 giugno 2015, della sola quota interessi prevista dal piano di ammortamento vigente ante rinegoziazione e il debito residuo da rinegoziare riferito al 1° gennaio 2015. Per aderire all'operazione sarà necessario accedere all'applicativo web all'interno del Portale dei Finanziamenti e sarà possibile aderire da oggi 8 maggio al 22 maggio 2015.

giovedì 7 maggio 2015

Convenzioni di Segreteria: CGIL, CISL, UIL ed Unione diffidano il Ministero dell'Interno

In un precedente post avevamo dato notizia della circolare del 24.03.2015 del Ministero dell'Interno, Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali, Albo Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali, avente ad oggetto "Convenzioni di segreteria".
Con la predetta circolare si è proceduto "alla luce dei recenti sviluppi interpretativi dell'istituto" ad una revisione del criterio classificatorio delle Convenzioni di segreteria definito con deliberazione del Consiglio d'Amministrazione della soppressa Agenzia.
Queste le conclusioni della circolare: "Al fine si ritiene che, in ogni ipotesi di convenzionamento, la retribuzione di posizione del "segretario convenzionato" dovrà risultare corrispondente a quella prevista, dalla contrattazione collettiva, per il comune c.d. capofila, il quale, nell'ambito della convenzione, procede alla nomina del Segretario".
Le citate conclusioni erano state da subito contestate dalla Segreteria Nazionale UNSCP che aveva ritenuto destituita di fondamento la citata nota miniteriale sulle convenzioni di segreteria.
Arriva ora la diffida al Ministero dell'Interno da parte di CGIL, CISL, UIL ed Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali.
Le organizzazioni sindacali chiedono formalmente al Ministero di voler procedere:
- al ritiro immediato della sopra richiamata nota ed alla contestuale precisazione, anche con apposita circolare da inviare a tutti i Comuni, della piena valenza dell’ordinamento come finora applicato, confermando che a tutti i fini, economici, giuridici e di carriera, la classificazione delle sedi di segreteria convenzionata deve avvenire, come è sempre avvenuto, con riferimento alla popolazione complessiva all’intera ed unica sede convenzionata;
- a garantire per il futuro corrette relazioni sindacali nel rispetto dell’art. 7 del C.C.N.L. 16 maggio 2001;
- a chiarire che è sempre possibile procedere alla nomina dei segretari in sedi di classe inferiore a quella di iscrizione sgombrando il campo dai paventati dubbi di danno erariale;
Diffidano il Ministero le Prefetture ed i Comuni dal dare esecuzione alla predetta nota;
Evidenziano alle Prefetture, qualora ci si appelli al vincolo delle indicazioni ricevute, che è “preciso dovere” dei funzionari pubblici, nell’ambito della normale diligenza, verificare quanto meno in via sommaria la correttezza e fondatezza delle indicazioni che ricevono, ed astenersi da darvi esecuzione quando esse siano palesemente infondate, come è nel caso di specie, in cui senza alcuna nemmeno apparente motivazione si modifica un ordinamento pacificamente applicato da decenni e, conseguentemente, le invitano ad attenersi all’istituto come da sempre applicato.
Evidenziano anche ai Comuni che è “preciso dovere” dei funzionari pubblici, nell’ambito della normale diligenza, verificare quanto meno in via sommaria la correttezza e fondatezza delle indicazioni che ricevono, ed astenersi da darvi esecuzione quando esse siano palesemente infondate, come è nel caso di specie, in cui senza alcuna nemmeno apparente motivazione si modifica un ordinamento pacificamente applicato da decenni e, conseguentemente li invitano ad attenersi all’istituto come da sempre applicato, rappresentando che, in caso contrario, in esito alle cause che si instaureranno saranno loro addebitabili, oltre agli interessi di mora, anche i danni;
Invitano i Segretari a non soggiacere in alcun modo a qualsivoglia determinazione attuativa della predetta nota, posta in essere da Prefetture o singoli Comuni, consegnando la presente nota ai rispettivi uffici Comunali quale diffida al singolo Ente, evidenziando che è “preciso dovere” dei funzionari pubblici, nell’ambito della normale diligenza, verificare quanto meno in via sommaria la correttezza e fondatezza delle indicazioni che ricevono, ed astenersi da darvi esecuzione quando esse siano palesemente infondate, come è nel caso di specie, in cui senza alcuna nemmeno apparente motivazione si modifica un ordinamento pacificamente applicato da decenni.
Chiedono formalmente a codesto Ministero di voler procedere ad una convocazione di un incontro urgente, anche per chiarire in modo condiviso e nel senso innanzi citato la ulteriore nota prot. 486-E (P) avente ad oggetto il trattamento economico dei Segretari iscritti alla fascia professionale B;
Avvertono che in caso di mancata convocazione e/o di silenzio protratto per 10 gg. successivi al ricevimento della presente diffida, adiranno le vie legali utilizzando ogni mezzo, cautelare e non, idoneo a rimuovere gli effetti lesivi di tale nota o delle sue attuazioni, e ad impedire che essi continuino a prodursi o si aggravino, evidenziando altresì che - in considerazione della totale assenza di qualsivoglia ragionevole motivazione che possa legittimamente aver indotto in errore sulla applicazione, si ripete incontestata da decenni, dell’istituto in oggetto - nelle azioni legali attiveranno altresì le opportune richieste di risarcimento dei danni subiti e subendi, dai singoli Segretari, dalla categoria nel suo complesso e dalle scriventi OO.SS.
Ci si lasci aggiungere che il fatto che tali fatti incomprensibili e ingiustificabili accadano mentre è all’esame del Parlamento un disegno di legge che prevede l’abolizione della figura del Segretario - e che le scriventi OO.SS. e la categoria nel suo complesso stanno affrontando, in questi mesi, con grande senso di responsabilità - li rende ancora più inaccettabili e, francamente, inqualificabili.

Nuova disciplina dei diritti di rogito: spettano al Segretario anche in caso di convenzione tra un ente dotato ed uno sprovvisto di dirigenti

La Corte dei Conti, sez. Regionale di controllo per la Lombardia, ha espresso un nuovo parere in merito alla disciplina dei diritti di rogito a seguito della disciplina introdotta dall'art. 10, comma 2, del d.l. 90/2014, convertito in L. 114/2014. 
Il parere, espresso con deliberazione n. 171 del 24/04/2015 riguarda il caso dei Segretari comunali in convenzione.
La sezione lombarda aveva affermato con la precedente parere (Del. 170/2014) "che, alla luce della formulazione letterale della norma in esame, si deve ritenere che, nel caso di convenzione di segreteria fra comuni privi di personale con qualifica dirigenziale, sia possibile attribuire, ai sensi del nuovo art. 10, comma 2-bis, del D.L. n. 90/2014, quota dei diritti di rogito, a prescindere dalla fascia professionale in cui è inquadrato, in concreto, il segretario preposto".
"La deliberazione non ha, direttamente, affrontato la diversa fattispecie, scrutinata nella richiesta in esame, in cui il segretario comunale presti servizio, nell’ambito dei comuni convenzionati, per un ente dotato e per un altro sprovvisto di dirigenti. Tuttavia, la soluzione al dubbio ermeneutico si ricava agevolmente dalle considerazioni sopra riportate, da cui è agevole ricavare l’illazione che, laddove l’ente di riferimento (nella fattispecie: l’unico sprovvisto di dipendenti con qualifica dirigenziale) non sia dotato di dirigenza, e indipendentemente dalla qualifica professionale rivestita dal segretario dall’interno del proprio ordinamento, rimane irrilevante la circostanza che tale qualifica dirigenziale sia aliunde rivestita dall’interessato" (Del. 171/2014).
Sui diritti di rogito dopo il DL 90/2014, conv. con L. 114/2014 si vedano i precedenti post:

mercoledì 6 maggio 2015

Il bello di essere un gruppo. Prossimo appuntamento il 22 maggio

Dopo il post di ieri mattina, i colleghi che mi conoscono meglio hanno capito che sarei stato capace di continuare all'infinito contro tutti e tutto. In effetti sarebbe stato così. L'età mi sta rendendo evidentemente prevedibile. 

Quello che potrei definire l'azionista di maggioranza del blog, Franco Loi, ha prontamente richiamato tutti all'ordine con una dotta citazione "non ti curar di loro ma guarda e passa".
Grazia Trabucco, mi ha chiamato in serata e con il suo solito approccio culturale e con una metafora meno dotta, con l'ulitizzo di una figura retorica, mi ha espresso sostanzialmente lo stesso concetto.
Io avevo pronte un altro paio di storielle, ma a questo punto le metto da parte, anche sollevato dalla reazione, da Signora qual'è, di Daniela Urtesi.
A questo punto non rimane che comunicare la prossima data per l'incontro che Mauro Andreone si era impegnato ad organizzare per il mese di maggio, al termine del pranzo a base di carciofi del 24 aprile a Sezze.
Il pranzo si terrà il giorno venerdì 22 maggio presso l'Agriturismo il Casale, immerso nell'area della riserva naturale del Lago di Posta Fibreno, che è il posto ideale per trascorrere giornate di relax, a contatto con un ambiente protetto e di grande valenza paesaggistica. 
Il presente costituisce invito per tutti i colleghi (io avrei aggiunto tranne uno, ma non posso: l'azionista di maggioranza sono sicuro mi licenzierebbe).

martedì 5 maggio 2015

Alcuni chiarimenti da Marina Inches ed Eugenio De Francesco

Dalla collega Marina Inches e da Eugenio De Francesco ricevo e pubblico.
Gentile Collega,
desideriamo innanzitutto ringraziarti per aver accolto la nostra richiesta di dare diffusione, anche sul tuo blog segretaridellazio.blogspot.it, dell’iniziativa, avviata dalla base, di rimettere simbolicamente i decreti di nomina di responsabile della prevenzione della corruzione, da intendersi quale manifestazione di dissenso della categoria rispetto alla recente riforma della Pubblica Amministrazione (ddl 1577), approvata dal Senato della Repubblica, che in luogo di valorizzare le funzioni del Segretario comunale, peraltro a geometria variabile stante le peculiarità che caratterizzano le singole amministrazioni locali, le affievolisce.
Pur nella certezza della chiarezza del comunicato sulle modalità di remissione dei decreti di nomina di responsabile della prevenzione della corruzione - essendovi puntualmente specificato la natura simbolica della stessa - è doveroso ribadire, a scanso di ogni equivoco, che l’iniziativa non è intesa a privare in alcun modo le amministrazioni locali ed i cittadini della funzione di garanzia che il legislatore ci ha affidato.
Infatti, ciascun Segretario comunale aderente all’iniziativa rimarrà titolare della funzione di responsabile della prevenzione della corruzione, trattandosi, si ripete, di remissione meramente simbolica.
Fermo restando quanto sopra esposto, il voler comunicare alle alte cariche dello Stato (meglio emarginate nel comunicato e che per chiarezza espositiva di seguito si indicano: Presidente della Repubblica, Prof. Sergio Mattarella Presidente del Senato, on.le Sen. Pietro Grasso, Presidente della Camera, on.le Laura Boldrini, Presidente del Consiglio, Dott. Matteo Renzi, Ministro dell’Interno, On.le Angelino Alfano, Presidente di ANAC, Dott. Raffaele Cantone, Presidente della Corte dei Conti, dott. Raffaele Squitieri), il disagio generalizzato e diffuso in seno alla categoria, non esime dall’ evidenziare ai colleghi che l’iniziativa ha il solo ed unico fine di avviare un dialogo collaborativo con le Istituzioni, e non certo di contrasto.
Si legge, infatti, nel comunicato quanto segue: “confidano che questo gesto simbolico spinga le SS.LL.II. ad interporre i loro autorevoli Uffici, affinché si apra al più presto un confronto formale ed istituzionale che affronti tutte le questioni relative al ruolo ed alle funzioni dei Segretari comunali nell'ottica di una valorizzazione, e non certo di quella dell'abolizione, di una figura professionale da 150 anni al servizio dei cittadini per la tutela della legalità”.
D’altro canto, all’Assemblea del 15 aprile u.s., le Rappresentanze sindacali hanno chiaramente espresso che, nonostante le numerose richieste volte in tal senso, non vi sarebbe stato, salvo smentite, alcun incontro con il Governo.
Si coglie, altresì, l’occasione per segnalare che su facebook si è fatto un appello all’unità, che si rinnova in questa sede, con la richiesta rivolta a tutte le sigle sindacali di sostenere e promuovere l’iniziativa che, si puntualizza, è animata da nobili finalità e non certo diretta ad alimentare divisioni e contrasti in seno alla categoria.
Con l’auspicio di aver offerto i doverosi chiarimenti, si conclude con un appello a tutti i colleghi di aderire massicciamente, ritrovando un filo di unità, senza darsi autonomamente preventive risposte a domande cui nessuno oggi ha gli elementi per poter rispondere, salvo voler ritenere che l’iniziativa simbolica, avviata dalla base, volta ad ottenere un incontro con le più alte cariche dello Stato, di natura collaborativa e non certo di contrasto, sia del tutto priva di ogni senso ed utilità per la categoria.
Ti ringraziamo anticipatamente se potrai provvedere tu alla pubblicazione di questa nota di chiarimento, avendo provato più volte ad inserirla nel blog senza successo. Perdona i nostri limiti informatici. 
Grazie.

Restituzione del decreto di nomina di Responsabile anticorruzione: lo choc di una comunità!

In genere non faccio polemiche, ma se mi toccano gli amici non riesco a non farle. Il presente post è purtroppo condizionato dal fatto che qualcuno mi "ha toccato" un'amica.
Dopo quella del cardiologo abolito, anche oggi abbiamo una storiella che mi serve per giungere ad una conclusione.
Un Segretario improvvisamente fu investito di una nuova funzione, quella di Responsabile di prevenzione della corruzione. All'attribuzione della funzione corrispondeva una pesante forma di responsabilità (almeno disciplinare) nel caso in cui si fossero verificati all'interno dell'ente reati di corruzione. Il Segretario subito si mise a lavoro e preparò, inventandoselo da zero (il piano nazionale arrivò soltanto l'anno dopo), una bozza di piano comunale di prevenzione della corruzione. Lo consegnò ai responsabili comunali dei vari settori per avere osservazioni ed eventuali elementi aggiuntivi. La reazione fu stupefacente: tutti i responsabili di Settore si sentirono in dovere di dare il massimo. Giunsero così proposte di miglioramento del piano; non passava giorno che il Segretario non riceveva osservazioni acute e pertinenti. Grazie al contributo dei Responsabili il piano di prevenzione della corruzione fu completato e, come la legge prevede, presentato all'attenzione delle associazioni del territorio e della cittadinanza. Il giorno della presentazione del piano, che doveva svolgersi all'interno della sala consiliare, l'eccezionale presenza di pubblico, costrinse l'Amministrazione a cambiare sede: tutti al teatro comunale che contiene circa 1.000 persone. Alcune rimasero fuori, ma la soluzione logistica aiutò molto la riuscita dell'iniziativa. Dopo la presentazione, alla cittadinanza furono concessi 15 giorni per eventuali osservazioni al piano. Ho ancora negli occhi quanto accadde in comune il giorno della scadenza di quel termine. Una fila lunghissima al protocollo fu affrontata dai cittadini con pazienza ed il sorriso sulle labbra. Tutti erano consapevoli dell'importanza del loro contributo. Elaborate le osservazioni, tutte di ottima fattura, il piano fu poi portato all'esame della Giunta Comunale per l'approvazione. Anche quello fu un passaggio storico. Dopo una puntuale e dettagliata esposizione da parte del Sindaco tutti gli assessori presero la parola: una cosa mai vista. Ognuno di loro aveva una relazione scritta con tanto di proposte emendative! La Giunta si aggiornò per ben 3 volte, consapevole del valore storico dell'atto che stava per approvare. I giornali e le televisioni locali non parlavano d'altro, sottolineando in ogni occasione il ruolo determinante svolto dal Segretario per la predisposizione del piano. Alla fine il piano fu approvato. Per giorni non si parlò se non di questo straordinario evento per la comunità. 
Non è finita qui. 
Il piano prevedeva anche una giornata della trasparenza. Questa volta il Sindaco capì subito la portata storica dell'evento e propose di svolgere l'iniziativa presso lo stadio comunale (circa 7.000 posti). Quel giorno fu il più bello nella carriera del Segretario, che apprezzò appieno le enormi soddisfazioni che quel lavoro era in grado di fornire. Stadio tutto esaurito! Qualcuno purtroppo rimase fuori, ma la partecipazione fu straordinariamente commovente. Da quel giorno in comune nessuno chiamava più il Segretario con questo nome, ma con quello più importante di Responsabile di prevenzione della corruzione. La mattina appena arrivava in comune, passando per la piazza che conduce al comune, i vecchietti del posto facevano a gara per salutarlo. "Buongiorno signor Responsabile della Prevenzione della corruzione". Si abituò subito al fatto che nessuno ormai lo chiamava più Segretario. La storia era bellissima fin quando il Responsabile della Prevenzione della corruzione decise di restituire il Decreto di nomina. Tutti i cittadini scesero in piazza sotto choc. C'erano donne, bambini ed anziani che piangevano increduli! Stava per finire il sogno che fino ad allora avevano vissuto ad occhi aperti. Il Sindaco, con un gesto eclatante presentò le proprie dimissioni affermando: "Senza Responsabile della Prevenzione della corruzione non saprei proprio come gestire un comune, come fornire servizi ai cittadini: meglio le dimissioni!". Quella comunità da quel momento in poi entrò nel caos più totale e ci vollero anni prima che il Comune riuscì a "resuscitare".
Per molti di voi che hanno vissuto questa esperienza è facile comprendere le parole di Claudio Rossi (sinceramente poco eleganti e poco rispettose; non ci vengo più a cena con te). Per me che purtroppo non l'ho vissuta è più facile comprendere le parole di Daniela Urtesi.
Quanto a quello che devo scrivere sul blog e come, decido io. Questo blog ha una storia, breve, che testimonia poche cose:
  • il blog lo curo io e tenerlo gratuitamente aggiornato con certi contenuti richiede sacrificio e dedizione, che dovrebbero indurre al rispetto (sempre richiesto da alcuni personaggi e mai concesso);
  • se devo dire una cosa la dico;
  • se qualcuno deve dire una cosa la dice;
  • se qualcuno interviene in modo irriguardoso cancello il commento;
  • se un collega mi chiede di pubblicare qualcosa decido se pubblicarla o meno; se non la pubblico spiego il perché ("mezzucci" non ne ho mai usati perchè non mi appartengono: parlo sempre in faccia mi risulta più semplice).

Inoltre, il blog è nato da Segretari della regione Lazio appartenenti all'Unione e non lo abbiamo mai nascosto (è scritto all'inizio di ogni pagina). Io sono il Segretario Regionale dell'Unione del Lazio. Le cose pubblicate sul blog chiunque può decidere di leggerle o meno. Basta non collegarsi. Se ti dà fastidio quello che c'è scritto non leggerlo (allo stadio si direbbe CAMBIA CANALE); faccio anch'io così e ti assicuro che evito tantissimi fastidi.

lunedì 4 maggio 2015

Il testo ufficiale del DDL 1577/A di riorganizzazione della PA approvato dal Senato

Come scritto in un precedente post, con 144 voti favorevoli e un'astensione, l'Assemblea ha approvato - nella seduta antimeridiana di giovedì 30 aprile - il ddl n. 1577/A, recante deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. Il testo passa alla Camera dei deputati.
Qui il testo definitivo del DDL approvato dal Senato, completo di tutti gli emendamenti approvati dall'Aula.
Espunta dalla norma definitiva la possibilità per i comuni capoluogo di provincia e per i comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti di reclutare il dirigente apicale anche al di fuori del ruolo unico, purché in possesso di adeguati requisiti culturali e professionali, prevista nel testo approvato dalla Commissione Affari Costituzionali.