No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

martedì 30 ottobre 2018

Il Rup può essere anche commissario di gara (Cons. St. sent. n. 6082 del 26 ottobre 2018)

Nella vigenza del nuovo Codice dei contratti, ai sensi dell’art. 77, comma 4, d.lgs. n. 50 del 2016, nelle procedure di evidenza pubblica, il ruolo di Rup può coincidere con le funzioni di commissario di gara e di presidente della commissione giudicatrice, a meno che non sussista la concreta dimostrazione dell'incompatibilità tra i due ruoli, desumibile da una qualche comprovata ragione di interferenza e di condizionamento tra gli stessi (1).

Il contratto di appalto lo deve firmare il RUP o il responsabile del Settore LL.PP.?

Sui rapporti tra R.U.P. e Dirigenti, parte della dottrina ritiene che, sulla scorta del bando-tipo 1/2017, l’A.N.A.C. abbia disegnato, per gli appalti, un modello di procedimento amministrativo speciale e peculiare, diverso da quello indicato dalla legge n° 241/1990, tale da giustificare l’attribuzione al R.U.P. di competenze gestionali dirigenziali.

Si osserva, in sintesi, che, sulla base delle indicazioni del bando-tipo, il R.U.P., anche se non rivesta la qualifica di dirigente o l’incarico di responsabile di servizio dell’ente locale privo di dirigenza, e di conseguenza non sia dotato delle competenze di cui agli articoli 16-17 del d.lgs. n° 165/2001 e dell’articolo 107 del d.lgs. n° 267/2000, possa, comunque, adottare “provvedimenti di tipo definitivo”. Segnatamente l’esclusione degli operatori economici non in regola rispetto alle disposizioni del bando per carenza dei requisiti richiesti, come anche l’esclusione del potenziale aggiudicatario laddove la sua offerta sia stata valutata come anomala a seguito del connesso procedimento di verifica.

XXXV Assemblea Anci, Polizia locale: VII Rapporto nazionale e premio sicurezza urbana 2018

Si è tenuto giovedì 25 ottobre alle ore 14.00 nell’ambito della XXXV Assemblea Annuale Anci, presso il complesso fieristico di Rimini, l’annuale appuntamento di presentazione del Rapporto nazionale sull’attività della Polizia locale giunto alla VII edizione e la Consegna del Premio Anci Sicurezza Urbana 2018, patrocinato dal Ministero dell’Interno. 
L’iniziativa è stata l’occasione per presentare i dati, unici in Italia, sul lavoro delle Polizie locali anche alla luce delle novità legislative in tema di sicurezza urbana ed integrata nonché, attraverso il Premio, per valorizzare i migliori progetti e le migliori operazioni dei Comandi e dei singoli operatori. Ogni anno con il Rapporto nazionale si racconta uno spaccato significativo del nostro Paese. Quest'anno 157 comandi delle Polizie Locali dei comuni capoluogo di provincia e dei comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti hanno partecipato attivamente fornendo le informazioni sulle rispettive realtà, in cui abitano complessivamente 21 milioni di italiani, per descrivere il lavoro condotto dagli operatori delle Polizie Locali ponendo l'attenzione sull'attività quotidiana a sostegno della legalità e della sicurezza.

La legittimazione ad agire in giudizio dell’ANAC e il Regolamento sull’esercizio dei poteri attribuiti dall’art.211, commi 1-bis e 1-ter del D.Lgs. n.50/2016

Pubblicato sulla rivista on line italiAppalti un articolo di Carmela Pluchino dal titolo La legittimazione ad agire in giudizio dell’ANAC e il Regolamento sull’esercizio dei poteri attribuiti dall’art.211, commi 1-bis e 1-ter del D.Lgs. n.50/2016.
Questo il sommario:
1.L’attività regolatoria e di vigilanza dell’ANAC; 2.I precedenti casi di legittimazione ad impugnare; 3.La legittimazione attiva dell’ANAC, ai sensi dei commi 1-bis e 1-ter dell’art.211 del Codice dei contratti pubblici; 4.Il Regolamento ANAC del 13.06.2018; 5.Considerazioni conclusive.

Le indicazioni dell’Anci per il rinnovo del contratto decentrato

Sottolineatura della importanza che assume la contrattazione decentrata integrativa e del rilievo innovativo delle disposizioni sul sistema delle relazioni sindacali e su quello di classificazione del personale, sulle posizioni organizzative (con particolare riferimento al loro finanziamento a carico del bilancio in tutti gli enti, ivi compresi quelli con i dirigenti), sulle progressioni economiche, sulla disciplina per i piccoli comuni e le gestioni associate, sulle specifiche professionalità della polizia locale e sulla disciplina dei fondi per il salario accessorio. Possono essere così sintetizzate le principali indicazioni contenute nel quaderno operativo n. 14 dell’Anci “CCNL 21 maggio 2018 prima applicazione: il contratto integrativo ed il fondo risorse decentrate”, Istruzioni tecniche, Linee Guida, Note e modulistica”. Si deve evidenziare che il documento riassume le regole in vigore per la costituzione del fondo per la contrattazione decentrata e che contiene anche la elencazione delle norme dei precedenti contratti che sono state disapplicate dalla citata intesa del 21 maggio.

Pubblica amministrazione, 140mila assunti in arrivo. Turn over al 100%, ma occorre vedere se i concorsi reggeranno il ritmo. Il caso sanità

Tante. Ma quando? Da tempo la pubblica amministrazione ha messo in programma per l’anno prossimo l’avvio di una maxi-staffetta generazionale chiamata a cambiare aria in uffici invecchiati dall’effetto combinato di limiti alle assunzioni e riforma Fornero. Ora la manovra in corso di faticosa costruzione prova ad accelerare negli anni il passo in tre modi. Con il disegno di legge Bongiorno approvato giovedì in consiglio dei ministri apre ministeri e altri enti centrali al turn over al 100% già previsto per i Comuni; e con svariati articoli sparsi nelle bozze della legge di bilancio mette in pista per i prossimi tre anni una serie di assunzioni aggiuntive, in deroga anche al nuovo turn over, per rafforzare gli organici di forze di polizia, uffici giudiziari, enti di ricerca e ministeri.

Pensioni, quota 100 con Ddl collegato. «Preavviso» per la Pa. Secondo uno studio Fp Cgil, nel triennio 2019-2021 500mila statali in uscita

Una partita ancora aperta, anche se con l’esito che appare già segnato. È quella che si gioca sul terreno previdenziale per quota 100 dei dipendenti pubblici. Ieri il ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, ha affermato che per l’accesso alla pensione degli “statali” «si farà una norma ad hoc». Ma, al momento, per gli statali resta probabile un’unica eccezione: un’uscita articolata su due sole finestre l’anno (la prima probabilmente a giugno), preavviso compreso, rispetto alle quattro previste per i dipendenti privati e gli autonomi.

Turn over, prestazioni occasionali, assunzioni e stabilizzazioni

Pubblicata sul quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA la rubrica settimanale di Gianluca Bertagna con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

La Sezione Veneto della Corte dei conti: IRAP e oneri riflessi sui diritti di rogito a carico degli enti. Chiarimenti anche sul concetto di stipendio in godimento

Riservandomi un successivo approfondimento, segnalo la deliberazione della Corte dei conti, Sez. Veneto, n. 400 del 18 ottobre 2018, con la quale la sezione è intervenuta in modo incisivo su tre questioni di particolare interesse riguardanti i diritti di rogito.
Dopo la deliberazione n. 18/2018 della Sezione Autonomie, che ha chiarito definitivamente la spettanza dei diritti di rogito per i segretari in servizio presso gli enti privi di dirigenti, a prescindere dalla fascia di appartenenza degli stessi, la deliberazione della Sezione Veneto chiarisce:

lunedì 29 ottobre 2018

Candiani: “Riscriviamo le regole partendo dal Tuel, continue soluzioni tampone riducono efficacia”

“Riscrivere le regole che stanno alla base delle nostre autonomie locali, partendo dal Testo unico degli enti locali. Riscrivere i rapporti finanziari con il principio della responsabilità, per evitare tutti gli anni di rincorrere scadenze finanziarie e relative proroghe”. Lo ha detto il sottosegretario al ministero dell’Interno, Stefano Candiani, intervenuto alla giornata conclusiva della XXXV assemblea annuale Anci di Rimini.

domenica 28 ottobre 2018

Aggiornamento 2018 al Piano Nazionale Anticorruzione (Consultazione on line. Invio contributi entro il 15 novembre 2018)

E’ in consultazione fino al 15 novembre 2018 l’Aggiornamento 2018 del Piano Nazionale Anticorruzione, l’atto di indirizzo rivolto alle amministrazioni pubbliche per contrastare il rischio di fenomeni corruttivi. 
Agenzie fiscali, gestione dei fondi strutturali e per le politiche di coesione, gestione dei rifiuti, semplificazioni per i piccoli comuni sono gli specifici approfondimenti di quest’anno, elaborati proprio con l’intento di aiutare le amministrazioni ad adottare apposite misure di prevenzione.
Per la predisposizione degli approfondimenti, come avvenuto negli anni scorsi, l’ANAC ha costituito appositi tavoli tecnici ai quali hanno preso parte le amministrazioni direttamente interessate e i principali operatori dei settori coinvolti.

Il concorso per Segretari: la risposta ad un'interrogazione del Ministero dell'interno

Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 aprile 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 9 giugno 2018, il Ministero dell'interno è stato autorizzato ad avviare le procedure concorsuali e le relative assunzioni di 224 segretari comunali e provinciali.
Con Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00278 il Senatore Laforgia ha chiesto al Ministro dell'interno "se non ritenga opportuno assumere tutte le iniziative necessarie affinché vengano accelerati i tempi di pubblicazione del bando di concorso da indire per i nuovi segretari comunali e provinciali; se non ritenga opportuno, in attesa del concorso, assumere le iniziative necessarie per coprire i posti vacanti."

Segretari da assumere subito

L'Anpci condivide la proposta lanciata dal segretario regionale del Piemonte dell'Unione nazionale segretari comunali e provinciali (Unscp), Luca Costantini, di reclutare, nell'ambito del nuovo corso concorso per 297 aspiranti segretari, una quota non superiore alla metà del fabbisogno complessivo direttamente mediante la sola fase concorsuale con conseguente immissione diretta nell'Albo al superamento del concorso. 

Le indicazioni Aran per l’applicazione del contratto nazionale

Gli enti hanno l’obbligo di destinare fin dal 2018 la gran parte della quota variabile del fondo per la contrattazione decentrata alla erogazione della produttività e delle indennità più direttamente collegate alle modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative. I D3 giuridici possono partecipare alla mobilità volontaria, anche se la stessa viene indetta per un posto di D1 giuridico. Non è oggetto né di confronto né di partecipazione la definizione delle risorse da destinare alla indennità di risultato dei titolari di posizione organizzativa. I permessi per ragioni personali e/o familiari non possono essere goduti per una frazione inferiore all’ora. Sono queste alcune delle più importanti indicazioni fornite dall’Aran in risposta ai quesiti posti dalle regioni sull’applicazione del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro del 21 maggio 2018.

Copertura finanziaria dei debiti fuori bilancio ed imputazione della relativa spesa in funzione della scadenza dell’obbligazione giuridica (Sez. Autonomie n. 21/2018)

La sezione Autonomie della Corte dei conti con deliberazione n. 21/2018 ha fornito risposta ad una richiesta di parere inoltrata dall'ANCI in merito alla copertura finanziaria dei debiti fuori bilancio ed alla imputazione della relativa spesa in funzione della scadenza dell’obbligazione giuridica.
Queste le conclusioni cui è giunta la Sezione Autonomie:

Due domande e due risposte sul fondo

Pubblicate sul sito di Gianluca Bertagna due domande e due risposte sul fondo per il salario accessorio con riferimento al nuovo CCNL.

martedì 23 ottobre 2018

La Sezione Autonomie sugli aumenti contrattuali: sono fuori dai limiti di incremento del salario accessorio (Del. n. 19/2018)

In un precedente post dal titolo La Sezione Autonomie si pronuncerà sull’applicazione del tetto di spesa per il salario accessorio agli aumenti contrattuali previsti dal CCNL Funzioni locali del 21 maggio 2018 avevamo dato conto del contrasto interpretativo insorto tra le sezioni regionali della Corte dei conti in merito alla seguente questione: “se gli incrementi del Fondo risorse decentrate previsti dall’art. 67, comma 2, lett. a) e b) del CCNL Funzioni locali del 21 maggio 2018, in quanto derivanti da risorse finanziarie definite a livello nazionale e previste nei quadri di finanza pubblica, non siano assoggettati ai limiti di crescita dei Fondi previsti dalle norme vigenti e, in particolare, al limite stabilito dall’art. 23, comma 2, del decreto legislativo n. 75/2017”.
La Sezione delle autonomie della Corte dei conti, con deliberazione n. 19/2018 del 18/10/2018,  enuncia il seguente principio di diritto: “Gli incrementi del Fondo risorse decentrate previsti dall’art. 67, comma 2, lettere a) e b) del CCNL Funzioni locali del 21 maggio 2018, in quanto derivanti da risorse finanziarie definite a livello nazionale e previste nei quadri di finanza pubblica, non sono assoggettati ai limiti di crescita dei Fondi previsti dalle norme vigenti e, in particolare al limite stabilito dall’art. 23, comma 2, del decreto legislativo n. 75/2017”.

La Sezione Autonomie sui vincoli della spesa di personale applicabili alle Unioni (Del. n. 20/2018)

La Sezione delle autonomie della Corte dei conti, pronunciandosi  con deliberazione n. 20/2018 sulla questione di massima posta dalla Sezione regionale di controllo per la Lombardia con la deliberazione n. 217/2018/QMIG, enuncia i seguenti principi di diritto: “1. L’unione di comuni è direttamente soggetta ai vincoli relativi alla spesa del personale di cui all’art. 1, comma 562, della legge n. 296 del 2006. 2. Nel rispetto dei principi di universalità del bilancio che vincola le unioni di comuni, il perimetro di spesa del personale che l’unione deve conteggiare ai fini del rispetto dei vincoli di cui all’art. 1, comma 562 della legge n. 296 del 2006, comprende gli oneri per il personale acquisito direttamente (assumendolo dall’esterno o mediante procedure di mobilità da altri enti), nonché gli oneri per il personale comunque utilizzato dall’unione. 3. I comuni partecipanti all’unione, diversa da quelle «obbligatorie», sono soggetti ai vincoli di cui all’art. 1, comma 557 della legge n. 296 del 2006 relativamente alla spesa di personale comprensiva della quota per il personale utilizzato dall’unione per svolgere le funzioni trasferite. 4. La verifica del rispetto dei vincoli gravanti sugli enti partecipanti alle unioni non obbligatorie va condotta con il meccanismo del «ribaltamento» delineato dalla Sezione delle autonomie con deliberazione n. 8 del 2011, salvo il caso in cui gli enti coinvolti nell’Unione abbiano trasferito tutto il personale all’unione. In tale ultima ipotesi la verifica va fatta considerando la spesa cumulata di personale dell’unione con possibilità di compensazione delle quote di spesa di personale tra gli enti partecipanti. 5. Il criterio di cui all’art. 14, comma 31-quinquies, del d.l. n. 78/2010 di considerare nei processi associativi le spese di personale e le facoltà assunzionali in maniera cumulata tra gli enti coinvolti è applicabile solo alle ipotesi contemplate al comma 28 dello stesso articolo. 6. Nell’agglomerato soggetto a vincolo devono essere considerate tutte le spese di personale utilizzato dall’unione. A tal fine trova applicazione l’art. 557-bis, in base al quale costituiscono spesa di personale anche quelle sostenute per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, per la somministrazione di lavoro, per il personale di cui all’art. 110 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, nonché per tutti i soggetti a vario titolo utilizzati, senza estinzione del rapporto di pubblico impiego, in strutture ed organismi variamente denominati partecipati o comunque facenti capo all’ente”.

lunedì 22 ottobre 2018

Società partecipate. La nota interpretativa ANCI sulle alienazioni straordinarie

Pubblicata sul sito Anci la nota interpretativa sui chiarimenti relativi alle alienazioni straordinarie (commi 4 e 5 dell’articolo 24 del decreto legislativo n. 175/2016 e ssmmii - TUSP) di cui parla oggi anche il Sole24Ore.
La nota interpretativa è molto importante perché, alla luce del quadro complesso sulle dismissioni societarie, il chiarimento fornito dall’Anci prevede che gli enti che adottano gli atti propedeutici, anche in ritardo rispetto alla scadenza del 30 settembre, riassumono comunque la possibilità di esercitare i diritti del socio, anche per completare i processi di cessione. Ciò al fine di evitare lo stallo operativo in diverse società ed al contempo di rispettare i precetti normativi, in considerazione della imminente scadenza del 31 dicembre 2018, entro cui il socio pubblico dovrà adottare il piano di razionalizzazione annuale, che potrebbe contenere ipotesi di revisione delle dismissioni già deliberate.

Stabilizzazioni di dipendenti assunti con tipologie di contratto flessibile (TAR Lazio sentenza n. 1058 del 19.10.2018)

La procedura di stabilizzazione di cui all’art. 20, d.lgs. 25 maggio 2017, n. 75 non è limitata ai dipendenti assunti con contratto di lavoro a tempo determinato ma va estesa anche alle tipologie di contratto flessibile, ma devono riguardare attività svolte o riconducibili alla medesima area o categoria professionale l’ampio riferimento alle varie tipologie di contratti di lavoro flessibile, di cui al comma 2 del cit. art. 20, può ricomprendere i contratti di collaborazione coordinata e continuativa e anche i contratti degli assegnisti di ricerca (1).

La concessione di opere pubbliche. Il quadro legislativo e giurisprudenziale

Pubblicato sul sito della Giustizia Amministrativa un articolo di Gerardo Guzzo dal titolo La concessione di opere pubbliche. Il quadro legislativo e giurisprudenziale
Questo il sommario.
1. Introduzione. 2. Il concetto di concessione di lavori pubblici secondo il diritto comunitario. 3. La nozione di concessione di lavori pubblici nel d.lgs. n. 50/2016. 4. La definizione di partenariato pubblico-privato nel nuovo Codice degli appalti pubblici. 5. Il project financing nel nuovo Codice degli appalti pubblici. 6. Il contratto di disponibilità. 7. Considerazioni finali. 

I nomi dei candidati per l'elezione di un membro della Direzione Nazione dell'Unione

Come scritto in un precedente articolo, il Presidente dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali, Salvatore Maurizio MOSCARA, mediante due comunicazioni aveva reso note le modalità, i termini e le condizioni per procedere alla surroga della componente elettiva della Direzione Nazionale dell'Unione.
La Direzione Nazionale si compone, infatti, di n. 10 componenti eletti nel corso del Congresso. A seguito delle dimissioni di un componente occorre procedere alla surroga.
L’elezione si svolgerà a Rimini nel corso del Consiglio nazionale dell'Unione in programma il prossimo 24 ottobre.

Il nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati (GDPR) e la figura del Data Protection Officer (DPO): incidenza sulla attività della pubblica amministrazione

Pubblicato sulla rivista on line Amministrativ@mente un articolo di Adriano Tortora dal titolo Il nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati (GDPR) e la figura del Data Protection Officer (DPO): incidenza sulla attività della pubblica amministrazione.

La selezione a DPO di un Ente pubblico non può essere condizionata al possesso di qualifiche informatiche

Il GDPR (General Data Protection Regulation)[1] ha introdotto numerose novità[2] nell’ambito della tutela della privacy, tra le quali spicca la figura del DPO (Data Protection Officer)[3], il cui inserimento presuppone competenze di carattere giuridico, informatico, di risk management e di analisi dei processi.

domenica 21 ottobre 2018

I servizi legali tra vocazione fiduciaria e istanze di procedimentalizzazione

La tematica relativa all’affidamento di incarichi legali da parte delle pubbliche Amministrazioni, che da sempre interessa gli operatori del settore per la necessità di contemperare contrapposti interessi pubblici di rango costituzionale - quali il buon andamento e la trasparenza, da un lato, e la effettività della tutela dei diritti, dall’altro - è, ad oggi, ancora priva di una disciplina giuridica di riferimento.

Ministro Giulia Bongiorno: «Troveremo le risorse per il contratto statali»

Parliamo di pubblica amministrazione. I sindacati sono in allarme e chiedono un incontro urgente perché nel Def non ci sono i soldi per i rinnovi dei contratti?

«Il mio impegno sul contratto è massimo. Incontrerò i sindacati entro la fine del mese, la prossima settimana saranno chiamati».
Per comunicare che cosa?
«Sto lavorando giorno e notte per il rinnovo. Sono ore decisive. Spero di portare a casa dei risultati positivi».