No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

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lunedì 16 dicembre 2019

Limiti quantitativi al subappalto: incompatibilità con il diritto europeo estesa alla riduzione dei prezzi applicabili dall’affidatario al subappaltatore

La Corte di giustizia ha riaffermato la non conformità alla direttiva n. 2004/18/CE di una disciplina nazionale (nel caso di specie contenuta nell’art. 118 del d. lgs. n. 163 del 2006) nella parte in cui prevede il limite quantitativo del trenta per cento alle prestazioni subappaltabili, poiché quest’ultimo è ex se inidoneo al raggiungimento dello scopo di contrastare le infiltrazioni criminali nel sistema degli appalti pubblici. Ha, altresì, dichiarato l’illegittimità della predetta disciplina nella parte in cui vieta che i prezzi applicabili alle prestazioni affidate in subappalto siano ridotti di oltre il 20% rispetto ai prezzi risultanti dall’aggiudicazione in quanto si tratta di strumento che eccede rispetto alla necessità di assicurare la tutela salariale dei lavoratori impiegati nel subappalto.

Camera dei Deputati, Ufficio Rapporti con l'Unione Europea, Dossier sulla Sentenza della Corte di giustizia dell'UE in materia di subappalto

E' stato pubblicato dall'Ufficio Rapporti con l'Unione Europea, della Camera dei Deputati, il Dossier n° 31 del 12 dicembre 2019 di approfondimento in ordine alla sentenza della Corte di giustizia dell'UE in materia di subappalto.

Il Dossier approfondisce il contenuto della sentenza del 26 settembre 2019 nella causa C-63/18, con la quale la Corte di giustizia dell'UE è intervenuta per chiarire la portata del diritto dell'UE in materia di appalti pubblici, con particolare riferimento al regime del subappalto. La decisione, in sostanza, individua profili di incompatibilità di tale regime con l'ordinamento italiano relativamente alla norma nazionale, contenuta nel Codice dei contratti pubblici, che prevede un limite quantitativo al subappalto.

giovedì 12 dicembre 2019

Oggi il convegno a Frosinone "Prevenzione della corruzione, organizzazione amministrativa e appalti pubblici". L'evento trasmesso in diretta youtube

Come scritto in un precedente post si terrà oggi, venerdì 13 dicembre, il dalle ore 9 alle ore 14, a Frosinone, presso il Palazzo della Provincia, Salone d'onore, il convegno dal titolo Prevenzione della corruzione, organizzazione amministrativa e appalti pubblici.

Il Convegno è organizzato da UPI Lazio, in collaborazione con l'Associazione culturale dott. Pietro Taglienti. 
Patrocinano il convegno, tra gli altri, l'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali - Unione Regionale del Lazio e l'Anci Lazio.
Il convegno sarà presieduto da Tommaso Miele, Presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti del Lazio e verrà aperto da Antonio Pompeo, Presidente di UPI Lazio e della Provincia di Frosinone.
Per coloro che non potranno partecipare personalmente, si fa presente che l'evento verrà trasmesso in diretta youtube a cura dell'Ordine degli Avvocati di Frosinone.

mercoledì 11 dicembre 2019

Conferenza Stato-Città Decaro: “Oggi festeggiamo il superamento del turn over. Personale fondamentale quanto le risorse”

“Oggi centriamo due obiettivi storici, fondamentali nella trattativa col governo condotta negli ultimi anni dai sindaci: il recupero strutturale di 560 milioni, tagliati ai Comuni nel 2014 e mai restituiti, e il superamento del turn over con il reclutamento di 40 mila nuovi dipendenti, da considerare in aggiunta alla sostituzione del personale che va in pensione. Se pensiamo che dal 2010, per effetto della spending review, i Comuni hanno perso circa ottantamila dipendenti, pari al 20 per cento del totale, andati in pensione e non rimpiazzati, oggi iniziamo un recupero necessario per migliorare l’offerta di servizi diretti ai cittadini”.
Commenta così il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, il via libera in conferenza Stato città di due provvedimenti vitali per i Comuni, grandi e piccoli: il decreto attuativo sulla nuova disciplina delle assunzioni dei Comuni a tempo indeterminato, e il decreto sul riparto del fondo di solidarietà comunale, riformulato con le ulteriori risorse previste in legge di bilancio.

Dalla Conferenza Stato Città slittamento bilanci al 31 marzo 2020

La Conferenza Stato Città di oggi, 11 dicembre ha stabilito lo slittamento del termine di approvazione dei bilanci di previsione degli Enti locali al 31 marzo 2020.

Privacy e trasparenza in conflitto: il caso della pubblicazione on line dei dati reddituali e patrimoniali dei dirigenti della pubblica amministrazione

Privacy e trasparenza in conflitto: il caso della pubblicazione on line dei dati reddituali e patrimoniali dei dirigenti della pubblica amministrazione è un articolo di Nicolò Zanon, giudice della Corte costituzionale, redattore della sentenza n. 20/2019 sulla pubblicazione dei dati dei dirigenti sui siti internet delle Amministrazioni.

Questo il sommario:
1. Il caso – 2. Il cammino della legislazione italiana verso la trasparenza intesa come accessibilità totale alle informazioni detenute dalle pubbliche amministrazioni – 3. Il diritto alla protezione dei dati personali e il suo potenziale contrasto con le esigenze di trasparenza – 4. La sentenza n. 20 del 2019 della Corte costituzionale 

Anac, Trasparenza. Rinviato a marzo 2020 l’avvio dei controlli sulla pubblicazione dei redditi e patrimoni dei dirigenti regionali. Obblighi sospesi per i dirigenti sanitari di struttura complessa

È rinviato al 1° marzo 2020 l’avvio dell’attività di vigilanza dell’Autorità nazionale anticorruzione sulla pubblicazione dei dati reddituali e patrimoniali ai dirigenti delle amministrazioni regionali e degli enti da esse dipendenti. Entro quella data le Regioni, come stabilito all’esito di appositi incontri, identificheranno le modalità con cui dare attuazione alla norma in considerazione delle peculiarità del proprio assetto organizzativo. Lo rende noto il comunicato del Presidente dell’Anac del 4 dicembre scorso.

Alla luce dell’ordinanza cautelare del Tar Lazio n. 7579/2019, fino alla definizione nel merito del giudizio l’Autorità ha altresì deliberato di sospendere gli obblighi di pubblicare redditi e patrimoni dei soli dirigenti sanitari titolari di struttura complessa.

Lo stato dell’arte in tema di affidamenti in house

Lo stato dell’arte in tema di affidamenti in house è il titolo dell'articolo di Claudio ContessaPresidente di Sezione del Consiglio di Stato – C.G.A.R.S., pubblicato sul sito della Giustizia amministrativa.
Questo il sommario:
1. Aspetti generali della questione. – 2. Principali acquisizioni giurisprudenziali in materia di in house providing prima del ‘pacchetto normativo’ del 2014 (sintesi). - 3. Le novità in tema di in house providing introdotte dal nuovo Codice dei contratti pubblici e dal ‘Decreto correttivo’. – 4. Le differenze tra la nuova disciplina e quella anteriore al 2016. – 5. Il requisito del controllo analogo. - 6. Il controllo analogo in caso di in house pluripartecipato. - 7. Il requisito dell’attività prevalente nelle società pluripartecipate. - 8. L’in house è una modalità di affidamento ordinaria ovvero speciale ed eccezionale? - 9. La questione della fallibilità delle società in house.

domenica 8 dicembre 2019

Approvato il decreto fiscale (il testo del provvedimento approvato e le norme di maggior interesse per gli enti locali)

La Camera ha approvato il disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili (A.C. 2220-A/R). Il provvedimento passa all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

DL Fiscale (1): Il Dossier del Servizio Studi di Camera e Senato con le schede di lettura del provvedimento

Come scritto in altro post, la Camera ha approvato il disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili (A.C. 2220-A/R). Il provvedimento passa all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

DL Fiscale (2): La disapplicazione di alcuni obblighi di contenimento delle spese di regioni e enti locali

L'emendamento per l'abrogazione di alcuni limiti di spesa è confluito nell'art. 57, commi 2 e 2bis, rubricato Disapplicazione di obblighi di contenimento delle spese di regioni e enti locali, del DDL di conversione del Dl Fiscale approvato dalla Camera.
Quali sono le disposizioni di cui si prevede la disapplicazione?

Decreto fiscale (3): Esonero dall’obbligo di contabilità economico-patrimoniale per i piccoli comuni

Nel corso del passaggio alla Camera del DDL di conversione del decreto fiscale, attraverso un emendamento, è stata introdotta un’importante novità che riscrive le regole a regime per gli enti locali minori: nei piccoli Comuni la situazione patrimoniale semplificata prende il posto degli adempimenti della contabilità economico-patrimoniale.
La previsione è contenuta nell’articolo 57, commi 2-ter e 2-quater del DDL di conversione del Decreto fiscale (Esonero dall’obbligo di contabilità economico-patrimoniale per i piccoli comuni).

DL Fiscale (4): aumentano le indennità degli amministratori dei piccoli comuni. Si ripristina l'indennità per i Presidenti delle Province

L’articolo 57-quater del DDL di conversione del DL fiscale, introdotto in sede referente, incrementa l’indennità di funzione dei sindaci dei comuni fino a 3.000 abitanti fino all’85% della misura dell’indennità spettante ai sindaci dei comuni fino a 5.000 abitanti. Inoltre, prevede l’attribuzione di una indennità in favore del presidente della provincia, pari a quella del sindaco del comune capoluogo, in ogni caso non cumulabile con quella di sindaco.

sabato 7 dicembre 2019

Illegittima la mancata valutazione dei periodi di reggenza ai fini della sussistenza dei requisiti per partecipare al Se.F.A. 2019


Con ordinanza n. 5997 del 29 novembre 2019, il Consiglio di Stato si è espresso sulla correttezza dell’operato dell’Albo dei segretari che aveva ritenuto di non valutare, tra i requisiti per partecipare al Se.F.A. 2019, i periodi svolti come reggenti in sedi con popolazione compresa tra i 10.001 e i 65.000 abitanti.
Il supremo giudice amministrativo, seppure in sede cautelare, ha ritenuto ad un primo esame non corretto l’interpretazione fornita dall’Albo dei segretari comunali e provinciali.
Questa la massima della decisione che ho redatto.

Il podcast della Gazzetta #1 – Il rispetto delle quote rosa nella costituzione delle giunte comunali

Nel primo appuntamento del podcast della Gazzetta degli Enti Locali, con il nostro esperto Amedeo Scarsella, affrontiamo il tema delle norme relative alle “quote rosa” nella costituzione nelle giunte comunali, anche alla luce del parere del Ministero dell’Interno del 12 agosto 2019 e della recente sentenza del TAR Calabria, Catanzaro, Sez. I, sentenza 17 settembre 2019, n. 1578.

Il fondo e le incentivazioni previste da leggi

In attesa dei chiarimenti sulla applicabilità anche nel 2019 ed in caso di diminuzione del personale rispetto a quello in servizio nel 2018 delle previsioni dettate dall’articolo 33 del d.l. n. 34/2019, applicabilità che sembra esclusa per tutte e due le fattispecie dal DPCM sull’applicazione di tale disposizione per le regioni, le Corti dei Conti forniscono importanti indicazioni sulla costituzione del fondo, con particolare riferimento agli incentivi per le funzioni tecniche, a quelli che possono essere erogati per il personale impegnato in matrimoni al di fuori dei locali dell’ente e/o in ore ulteriori rispetto a quelle di ufficio.

giovedì 5 dicembre 2019

Pella: “Nel dl fiscale accolto emendamento per l’abrogazione di anacronistici tetti di spesa”

“L’accoglimento di questo emendamento è un grande risultato che deriva dal lavoro fatto in casa Anci e contenuto anche nella proposta di legge ‘Liberiamo i Sindaci’, da me presentata come primo firmatario ed ora in discussione alla Camera”. Così Roberto Pella, vicepresidente vicario dell’Anci, riferendosi all’emendamento, a sua firma, appena accolto al dl fiscale (AC 2220), attualmente all’esame della Commissione Finanze della Camera, che abroga alcuni tetti di spesa ormai anacronistici del dl 78/2010.

martedì 3 dicembre 2019

Oneri fiscali e contributivi connessi al pagamento dei diritti di rogito dopo la deliberazione n. 24/2019 della Sezione Autonomie: indicazioni operative

Con deliberazione n. 24/2019 la Sezione Autonomie della Corte dei conti è tornata nuovamente sul tema della corretta interpretazione dell’art. 10 del d.l. n. 90/2014, convertito con legge n. 114/2014, norma che ha modificato la disciplina dei compensi connessi all’attività rogatoria dei segretari comunali.

Questa volta il tema non ha riguardato l’individuazione dei segretari cui competono i diritti di rogito (questione che dopo aver dato luogo ad un forte contrasto interpretativo tra giudice contabile e giudice ordinario è stato risolto con deliberazione della Sezione Autonomie n. 18/2018 con la quale la Corte dei conti ha cambiato il proprio orientamento “restrittivo), ma il soggetto su cui gravano gli oneri previdenziali e fiscali relativi alle somme da erogare.
Anche sull’individuazione del soggetto su cui gravano gli oneri previdenziali e fiscali relativi alle somme da erogare per l’attività di rogito si registravano diverse interpretazioni.
Secondo una prima interpretazione, contenuta nella deliberazione della Sezione Autonomie della Corte dei conti n. 21/2015, le somme destinate al pagamento dei diritti di rogito devono intendersi al lordo di tutti gli oneri accessori connessi all’erogazione, ivi compresi quelli a carico degli enti.
La seconda interpretazione veniva, invece, inizialmente prospettata dai giudici del lavoro che iniziavano a pronunciarsi anche sul tema degli oneri fiscali e previdenziali connessi ai diritti di rogito (per un approfondimento del tema si rinvia all’articolo pubblicato sulla Gazzetta degli Enti Locali del 7 febbraio 2018 dal titolo IRAP e oneri riflessi sui compensi per diritti di rogito ai segretari), che giungevano a soluzioni diametralmente opposte a quelle cui era giunta la Sezione Autonomie della Corte dei conti, ritenendo che:

  • l’IRAP, non essendo un onere riflesso, non può gravare sul lavoratore dipendente in relazione ai compensi di cui è pacifica la natura retributiva;
  • gli oneri riflessi sulle somme da erogare a titolo di diritti di rogito devono essere ripartiti tra comune e segretario secondo le regole ordinarie, non sussistendo alcuna previsione normativa espressa che consenta di derogare a tali regole.

Giornata di Formazione dell'UNSCP Lazio il 20 dicembre a Valmontone: "C'è vita oltre la valutazione del rischio"

L'unione Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali – Unione Regionale del Lazio organizza per il 20 DICEMBRE dalle ore 9,30 alle ore 13,30 presso il del Comune di Valmontone – Palazzo Doria Pamphilj una giornata di formazione, specifica per i Segretari Comunali
C’E’ VITA OLTRE LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO !!!!
Riflessioni a margine del nuovo PNA 2019 e delle variabili applicative.
Relatori:
Andrea Ferrarini e Massimo Di Rienzo di Spazio Etico
Si specifica che la giornata di formazione è gratuita anche per i non iscritti all'Unione.

venerdì 29 novembre 2019

Prevenzione della corruzione, organizzazione amministrativa e appalti pubblici. Convegno a Frosinone il 13 dicembre

Si terrà venerdì 13 dicembre dalle ore 9 alle ore 14, a Frosinone, presso il Palazzo della Provincia, Salone d'onore,  il convegno dal titolo Prevenzione della corruzione, organizzazione amministrativa e appalti pubblici.
Il Convegno è organizzato da UPI Lazio, in collaborazione con l'Associazione culturale dott. Pietro Taglienti. 
Patrocinano il convegno, tra gli altri, l'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali - Unione Regionale del Lazio e l'Anci Lazio.
Presiede il convegno Tommaso MielePresidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti del Lazio.
Aprirà il convegno Antonio Pompeo, Presidente di UPI Lazio e della Provincia di Frosinone.
Dopo i saluti delle Autorità presenti, questi gli interventi previsti:
  • Programmare le misure di prevenzione della corruzione: i compiti degli amministratori locali, del Segretario comunale e della dirigenza locale (Amedeo Scarsella)
  • Presentazione della II edizione del libro di A. Scarsella “Vademecum dell’amministratore locale” (Massimo Cocco)
  • Le misure organizzative di prevenzione della corruzione: la trasparenza e la rotazione del personale (Adriano Marini)
  • La rotazione nell’affidamento dei contratti pubblici. Tutela della concorrenza e difficoltà operative (Antonio Nicodemo)
  • Trasparenza, accesso e tutela giurisdizionale nelle procedure ad evidenza pubblica (Massimo Di Sotto)

La partecipazione all’evento è gratuita, ma è richiesta l’iscrizione, che può essere effettuata on line, compilando l’apposito form.
E' possibile iscriversi anche inviando una mail all'indirizzo di posta elettronica info@studiomartinicocco.it, o telefonando ai numeri 0775.852382/210610.
Al termine del Convegno, sarà rilasciato un attestato di partecipazione valido:
- quanto ai Segretari, Dirigenti e dipendenti degli enti locali, ai fini della formazione obbligatoria in materia di Anticorruzione;
- per gli Avvocati, ai fini dell’assolvimento degli obblighi formativi, con il riconoscimento di n. 4 crediti professionali.

Manuali Anci Programma nazionale anticorruzione. Le norme di interesse per gli enti locali nel XX quaderno Anci

Pubblicato il XX quaderno operativo Anci che contiene modelli operativi e linee di indirizzo per Comuni e Città Metropolitane per l’attuazione della nuova metodologia di valutazione ed individuazione delle aree a rischio del Programma nazionale anticorruzione 2019 di Anac.
Grazie al parere espresso da Anci in Conferenza Unificata i nuovi criteri – che hanno un impatto notevole sull’organizzazione dell’ente – possono essere introdotti “gradualmente.

Anac Pubblicato il PNA 2019-2021. Compendia i Piani precedenti per aiutare le amministrazioni

All’esito di un’ampia consultazione pubblica, l’Autorità nazionale anticorruzione ha pubblicato il nuovo Piano nazionale anticorruzione (PNA) per il triennio 2019-2021. Con l’intento di agevolare il lavoro delle amministrazioni, tenute a recepire nei loro Piani anticorruzione le indicazioni contenute nel PNA, l’Anac ha deciso di intraprendere un percorso nuovo: rivedere e consolidare in un unico atto di indirizzo tutte le indicazioni fornite fino ad oggi, integrandole con orientamenti maturati nel corso del tempo e oggetto di appositi atti regolatori.

L’obiettivo è di rendere il PNA uno strumento di lavoro utile per chi, a vari livelli, è chiamato a sviluppare ed attuare le misure di prevenzione della corruzione.
Questa ulteriore iniziativa finalizzata a supportare le amministrazioni è accompagnata anche da novità nella veste grafica, quali la previsione di appositi riquadri per agevolare la lettura e la presenza di collegamenti ipertestuali per facilitare la consultazione dei provvedimenti emanati dall’Autorità nel corso degli anni.

Le capacità assunzionali

Applicazione delle nuove regole che fissano le modifiche alle capacità assunzionali ed al tetto del fondo per la contrattazione decentrata in caso di variazione del numero di dipendenti a partire dallo 1 gennaio 2019. Ed ancora definizione della nozione di spesa del personale e chiarimento sul rapporto tra i maggiori oneri derivanti dalle assunzioni ulteriori che le regioni virtuose possono effettuare ed il tetto alla spesa del personale. Non applicazione delle riduzioni del fondo in caso di diminuzione del personale in servizio rispetto a quello presente nell’ente al 31.12.2018. Sono queste le indicazioni di maggiore rilievo contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 settembre 2019 “Misure per la definizione delle capacità assunzionali di personale a tempo indeterminato delle regioni”, provvedimento che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 4 novembre. Questo provvedimento, come da previsione dettata dall’articolo 33 del d.l. n. 34/2019, potrà essere rivisto ogni 5 anni, sulla base di un nuovo decreto del Ministro della pubblica amministrazione emanato con le stesse procedure con le quali è stato adottato il DPCM che stiamo analizzando.

Programmazione fabbisogno personale, enti locali fermi alle vecchie regole

C'è attesa sulle nuove regole delle assunzioni nelle Pa già ormai da più di due mesi: il provvedimento attuativo dell'articolo 33 del decreto Crescita, che doveva essere emanato entro il 28 agosto 19, non ha ancora visto la luce. Era stata annunciato l'abbandono della regola del turn over (che lega le assunzioni ai risparmi prodotti dalle uscite) per la nuova regola che lega le assunzioni alla soglia del rapporto percentuale fra la spesa di personale e la media triennale delle entrate correnti degli ultimi tre rendiconti approvati, al netto del fondo crediti di dubbia esigibilità, all'interno dei vincoli generali dell'equilibrio di bilancio, per fasce demografiche, salvo un regime transitorio, con esclusione dai calcoli sui tetti generali alle uscite (ovvero spesa del 2008 per gli enti inferiori ai mille abitanti o media del triennio 2011-2013, articolo 1 comma 557-quater e comma 562 della legge 296/2006). Ciò significa che la capacità assunzionale potrà aumentare per gli enti virtuosi, mentre si ridurrà drasticamente per gli altri.

Spesa per la formazione e proroga graduatorie: le novità legislative

Liberalizzazione della spesa che le amministrazioni locali e regionali possono sostenere per la formazione e l’aggiornamento dei propri dipendenti e riapertura della possibilità di utilizzare le graduatorie approvate negli anni dal 2011 al 2014. Sono queste le principali novità legislative degli ultimi giorni in materia di gestione delle risorse umane. Siamo in presenza di disposizioni che consentono, rispettivamente, alle singole amministrazioni di potere aumentare la propria spesa per la formazione del personale rispetto a quella sostenuta nel 2009 e che ampliano il periodo di validità delle graduatorie per le assunzioni di personale.

La relazione dei revisori dei conti va messa a disposizione dei consiglieri assieme alla proposta di rendiconto

L’art. 227, c. 2, del TUEL prevede che la proposta di rendiconto della gestione debba essere messa a disposizione dei consiglieri comunali entro un termine non inferiore a 20 giorni, stabilito dal regolamento di contabilità, precedente la sessione consi­liare. Entro il predetto termine va messa a disposizione dei consiglieri la proposta di deliberazione di approvazione del rendiconto, unitamente alla documentazione allegata prevista dalla legge tra cui la relazione dell’organo di revisione. Il mancato deposito nel rispetto di tale termine della relazione dei revisori rende illegittima la delibera di approvazione del rendiconto (nel caso di specie la relazione era stata posta a disposizione a soli sei giorni dal consiglio comunale). Infatti, “il significativo ritardo con cui è stata messa a disposizione dei consiglieri la relazione dell'organo di revisione ha arrecato un vulnus alle prerogative consigliari, impedendo una deliberazione consapevole” (Consiglio di Stato, Sez. V, 21 giugno 2018 n. 3814).