No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

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venerdì 21 ottobre 2016

Verso il si alla riforma Madia Il governo modificherà il testo

Segnalato sul sito dell'Associazione Vighenzi un articolo pubblicato su Il Tempo di ieri dal titolo Verso il si alla riforma Madia Il governo modificherà il testo, un'intervista al Sen. Paris, membro della Commissione Affari Costituzionali, in cui si preannuncia un parere fortemente condizionato allo schema di Decreto contenente la riforma della Dirigenza pubblica.
Il termine per l'espressione del parere è stato rinviato al 9 novembre.
Da notare nell'interista l'affermazione che alla data odierna alle Commissioni parlamentari non è ancora pervenuto, in quanto non ancora espresso, il parere della Conferenza Unificata, nè formalmente il parere del Consiglio di Stato reso in data 14 ottobre.
Riporto di seguito il testo dell'art. 11, comma 2, della L. 124/2015.

giovedì 20 ottobre 2016

La sentenza del Tar Lazio sul quesito referendario: ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione (Tar Lazio, sez. II-bis, 20 ottobre 2016, n. 10445)

Il TAR del Lazio, con sentenza n. 10445 del 20 ottobre, ha deciso il ricorso presentato dai promotori del referendum costituzionale Loredana De Petris e Rocco Crimi e dagli Avv. Giuseppe Bozzi e Vincenzo Palumbo, con il quale è stata contestata la formulazione del quesito referendario da sottoporre al voto degli elettori il 4 dicembre 2016.
Considerata l’urgenza di dare una risposta definitiva alla questione, il TAR non si è limitato alla richiesta cautelare e ha definito il merito della controversia, dichiarando l’inammissibilità del ricorso per difetto assoluto di giurisdizione.

martedì 18 ottobre 2016

A Torino l'UNSCP organizza un incontro sul nuovo PNA e sulla riforma della dirigenza (11 novembre)

Stiamo vivendo giorni frenetici e densi di novità: l’approvazione dello schema di decreto di riforma della Dirigenza, il parere del Consiglio di Stato che esprime forti riserve sullo schema di decreto e ancora le sentenze su diritti di rogito e convenzioni di segreteria, le dichiarazioni di Umberto Di Primio - vicepresidente ANCI con delega alla Pubblica amministrazione, al personale e alle relazioni sindacali - su temi fondamentali della riforma.

Nota al parere emesso dal Consiglio di Stato sulla riforma della dirigenza pubblica, con riferimento ai commi 5 e 6 dell'art. 10

Riceviamo e pubblichiamo da Sonia Lamberti una nota al parere emesso dal Consiglio di Stato sulla riforma della dirigenza pubblica, con riferimento ai commi 5 e 6 dell'art. 10.
Nel prender atto del parere n.2113 reso dalla Commissione Speciale istituita presso il Consiglio di Statoin data 14 ottobre 2016, pur sottolineando la meritorietà e condivisibilità di alcune osservazioni in esso contenute, si resta abbastanza sgomenti  leggendo quelle esposte con riferimento alla ‘’specifica disciplina’’ che l’art. 11 della legge delega n. 124/15 prescrive di adottare per i segretari comunali di fascia C e i vincitori delle procedure concorsuali già bandite.

lunedì 17 ottobre 2016

L’attribuzione al Segretario comunale dei compiti di sovrintendenza e di coordinamento non gli attribuisce un potere di sostituzione dei dirigenti nell’emanazione dei provvedimenti amministrativi (TAR Puglia 1532/2016)

L’attribuzione al segretario comunale dei compiti di sovrintendenza e di coordinamento non può essere intesa nel senso che allo stesso sia concesso un potere di sostituzione dei dirigenti nell’emanazione dei provvedimenti amministrativi di loro competenza (Cons. Stato Sez. IV, 04-02-2014, n. 494 ).
La norma dell’art. 107 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), al terzo comma, affida invece ai dirigenti degli enti locali tutti i compiti di gestione amministrativa, finanziaria e tecnica, compresa l’adozione degli atti che impegnano l’amministrazione verso l’esterno, e segnatamente, rimette alla competenza dei dirigenti i provvedimenti di autorizzazione, concessione o analoghi, il cui rilascio presupponga accertamenti e valutazioni, anche di natura discrezionale, nel rispetto di criteri predeterminati dalla legge, dai regolamenti, da atti generali di indirizzo. Nei comuni privi di dirigenti, detti compiti possono essere attribuiti, con provvedimento sindacale, ai responsabili degli uffici e servizi dell’ente, indipendentemente dalla qualifica da essi posseduta (art. 109, comma 2).

Dirigenti pubblici, ecco le critiche più toste del Consiglio di Stato alla riforma Madia

Era uno dei tasselli mancanti per il definitivo approdo della riforma Madia sui dirigenti pubblici: il parere reso dal Consiglio di Stato sullo schema di decreto legislativo in materia di revisione della disciplina della dirigenza pubblica, pur dando una formale luce verde al governo, pone una lunghissima serie di “condizioni e osservazioni”, financo estendendosi alla legge madre dell’agosto del 2015. I giudici di Palazzo Spada, infatti, nell’offrire un esaustivo excursus su come la dirigenza pubblica sia stata oggetto di numerose riforme nelle ultime decadi, in ben 114 pagine non risparmiano osservazioni critiche alle previsioni del governo, mirando alla concreta fattibilità della riforma.

Diritti di rogito a tutti i Segretari operanti in comuni privi di personale dirigenziale - Tribunale di Taranto, sentenza n. 3269 del 17.10.2016 (giudice dott. Cosimo magazzino)

Nuova sentenza favorevole da parte di un giudice ordinario sulla spettanza dei diritti di rogito ai Segretari comunali operanti in enti privi di dirigenti.
Dopo le due sentenze del Tribunale di Milano (n. 1539/2016 e 2561/2016) e quella del Tribunale di Busto Arsizio (n. 307/2016), è ora la volta del Tribunale di Taranto che afferma il medesimo principio con la sentenza n. 3269 del 17.10.2016.

domenica 16 ottobre 2016

I punti principali del parere del Consiglio di Stato sulla dirigenza pubblica

I punti principali del parere del Consiglio di Stato sulla dirigenza pubblica
Considerazioni generali
1. Premessa.
Il Consiglio di Stato ha adottato il parere sullo schema di decreto legislativo riguardante la dirigenza pubblica, che prevede, in particolare, la creazione di ruoli unificati e coordinati statali, regionali e locali e l’eliminazione della distinzione in due fasce separate, per assicurare una maggiore mobilità verticale e orizzontale nel conferimento degli incarichi dirigenziali. 

Dirigenza pubblica, ecco come e perché il Consiglio di Stato ha bacchettato la riforma Madia

Nei giorni scorsi parecchi articolisti hanno riportato il parere del Consiglio di Stato (n° 2213/2016) sullo schema di decreto legislativo sulla dirigenza pubblica, attuativo dell’art.11 (Dirigenza) delle legge delega n. 124/2015 – (Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche). Parere critico, come ampiamente previsto in un articolo recente di Formiche.net.

L’invito che arriva da Palazzo Spada – nel parere obbligatorio ma non vincolante per l’esecutivo – è quello di rivedere la riforma Madia, “ritoccando” anche, se necessario, la legge delega 124/2015. Insomma, i giudizi amministrativi bocciano il d.lgs. citato, ma lo bocciano in pieno, contestandone i punti essenziali. Quali? Li sintetizziamo, riassumendo tra le “virgolette” l’essenza delle critiche formulate dal Consiglio di Stato.

Il Consiglio di Stato: da cambiare la riforma della dirigenza pubblica

Pubblicato un articolo di commento al parere del Consiglio di Stato sulla dirigenza pubblica sul Sole 24 Ore del 15 ottobre di Gianni Trovati dal titolo Il Consiglio di Stato: da cambiare la riforma della dirigenza pubblica.

Statali, doccia fredda sulla riforma: da riscrivere le norme sui dirigenti

Pubblicato un articolo di commento al parere del Consiglio di Stato sulla dirigenza pubblica sul Messaggero del 15 ottobre di Andrea Bassi dal titolo Statali, doccia fredda sulla riforma: da riscrivere le norme sui dirigenti.

Manovra 2017: Statali, misure da 1,9 miliardi su contratti e assunzioni

Il Consiglio dei Ministri di ieri ha approvato il disegno di legge di bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019 (qui il comunicato stampa e le slides di presentazione del provvedimento).
Quali le novità sui contratti dei dipendenti e sulle assunzioni della PA?

Pubblica amministrazione: «La riforma Madia non va. Lo sa anche lei»

«L’esecutivo. sulla riforma della dirigenza, non ha ancora fatto nessun passo ufficiale. Ma il ministro Marianna Madia ha preso atto che così com’è rischia di creare il Far West, dove prevale la logica che chi ha più appoggi politici riesce ad esercitare le funzioni dirigenziali». A dirlo a Il Tempo è Roberto Alesse, rappresentante del Comitato dei dirigenti pubblici per la difesa degli articoli 97 e 98 della Costituzione e dirigente generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

ANAC: indicazioni operative sulle modalità di calcolo della soglia di anomalia nelle aggiudicazioni con criterio del prezzo più basso

A seguito dell’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti e delle concessioni (d.lgs. n. 50/2016) l’Autorità ha ricevuto numerose richieste di chiarimenti in merito alle modalità di calcolo delle soglie di anomalia nel caso di aggiudicazione con il criterio del prezzo più basso e per questo ha ritenuto opportuno fornire delle indicazioni operative.

venerdì 14 ottobre 2016

Il Consiglio di Stato ha reso il parere (estremamente critico) sullo schema di decreto legislativo riguardante la dirigenza pubblica

Il Consiglio di Stato ha trasmesso al Governo il parere sullo schema di decreto legislativo riguardante la dirigenza pubblica che prevede, in particolare, la creazione di ruoli unificati e coordinati statali, regionali e locali e l’eliminazione della distinzione in due fasce separate, per assicurare una maggiore mobilità verticale e orizzontale nel conferimento degli incarichi dirigenziali. 
Nel parere espresso dalla Commissione Speciale di Palazzo Spada sono state poste in rilievo le condizioni indispensabili per il funzionamento effettivo della riforma. Partendo dalla questione finanziaria. Il Consiglio di Stato ha, infatti, espresso perplessità sulla circostanza che una riforma così rilevante sia stata approvata con invarianza di spesa. 

Dirigenti pubblici, Consiglio di Stato smonta il decreto attuativo della riforma Madia: “Servono rilevanti modifiche”

Perplessità sull’assenza di copertura finanziaria ma anche sulla mancanza di nuovi sistemi di valutazione, che “rischia di compromettere la funzionalità dell’intero impianto, nonché dei principi per la fissazione degli obiettivi da parte dell’autorità politica“. Sono i dubbi del Consiglio di Stato sul travagliato decreto attuativo della riforma Madia sulla dirigenza pubblica, ora all’esame del Parlamento. “Occorrono rilevanti modifiche al decreto per un miglior risultato sul merito, efficienza e responsabilità dei dirigenti”, è la conclusione a cui arrivano i giudici di Palazzo Spada nel parere inviato al governo, in cui chiedono anche di “di valutare possibili correttivi alla norma primaria di delega”.

La risposta da riformaPA@governo.it: la riforma non vuole abolire il segretario comunale ma riqualificarlo in dirigente apicale

In un precedente post avevo riportato il testo di una mia lettera al Ministro Madia, in merito alla nuova finestra aperta sulla riforma Pa riformaPA@governo.it.
Nel corso del Consiglio nazionale dell'Unione mi è giunta la risposta che provvedo a pubblicizzare dopo averne dato lettura nel corso dei lavori del Consiglio Nazionale dell'Unione.
Questo il testo:

IV quaderno operativo dell’Anci: Piano Nazionale Anticorruzione 2016. Le novità per gli enti locali

Come annunciato in un precedente post, il 13 ottobre si è tenuta a Bari, nell'ambito della XXXIII Assemblea annuale dell’ANCI, la Giornata nazionale dei Responsabili della Prevenzione della Corruzione degli enti locali.
All'evento ha partecipato anche il Presidente dell'ANAC Raffaele Cantone (nella foto con il Sindaco De Magistris ed Il Vicesegretario ANCI Stefania Dota).
L’evento è stato anche l’occasione per presentare il IV quaderno operativo dell’Anci, disponibile on line sul sito dell’Associazione, che illustra le importanti novità per gli enti locali contenuti nel nuovo PNA 2016.

martedì 11 ottobre 2016

Dirigenti, la Madia fa marcia indietro

Sulla riforma della dirigenza pubblica, il ministro Marianna Madia, apre alle modifiche del testo contestato dai mandarini di Stato. Ieri una delegazione del Comitato per la difesa degli articoli 97 e 98 nato per protestare contro un provvedimento che, a loro avviso, lede il diritto soggettivo all’incarico vinto attraverso un concorso pubblico, è stata ricevuta a Palazzo Vidoni, dalla Madia e dal suo staff composto dal capo di gabinetto, dal capo della segreteria e da quello dell’ufficio legislativo. Il colloquio, che è servito ai dirigenti per esporre le loro motivazioni, si è concluso con un’apertura da parte della ministra. Che ha promesso di considerare la modifica di alcune parti del decreto che attualmente è all’esame delle commissioni parlamentari per gli affari costituzionali. Insomma il muro contro muro che era stato finora l’unico leit motiv del dossier, da ieri, sembra essersi ammorbidito.

lunedì 10 ottobre 2016

riformaPA@governo.it, una finestra sulla riforma (sperando che sia aperta!)

Per seguire da vicino la fase di attuazione della riforma e monitorare i risultati concreti che produce, è stato aperto l’account mail riformaPA@governo.it. La ministra per la Semplificazione e la pubblica amministrazione, Marianna Madia, scrive una lettera aperta ad amministratori, lavoratori pubblici, cittadini e imprese per invitarli ad utilizzare questo canale per avere informazioni, formulare suggerimenti o segnalare le loro storie in merito ai temi della legge delega (L.124/2015) e dei suoi decreti attuativi. Per tutte le altre questioni continuano ad essere attivi gli indirizzi del Dipartimento della Funzione pubblica.

Mobilità, sbloccate le assunzioni in Lombardia e Toscana

Sono state ripristinate le ordinarie facoltà di assunzione e le procedure di mobilità anche per le Regioni Lombardia e Toscana e per gli enti locali che insistono sul loro territorio. E’ quanto si legge in una nota pubblicata oggi sul Portale mobilità sulla base dei dati acquisiti in relazione all'esiguo numero di personale in soprannumero degli enti di area vasta da ricollocare nella fase 2, ai sensi dell’art. 1, comma 234, della L. 208/2015. 

Le novità per le assunzioni flessibili

Con la legge di conversione del DL n. 113/2016 gli oneri per le assunzioni di dirigenti, responsabili ed elevate specializzazioni effettuate sulla base dell’articolo 110, comma 1, del D.Lgs. n. 267/2000 sono al di fuori del tetto di spesa per le assunzioni flessibili. Questo tetto è fissato per i Comuni in quello del 2009 o, in assenza, nel triennio 2007/2009 e per le altre amministrazioni pubbliche nel 50% di tale cifra; in caso di assenza di tale base di riferimento può essere fissato direttamente in relazione alle esigenze delle amministrazioni. Gli oneri per le assunzioni flessibili vanno compresi nel tetto di spesa del personale. Sono queste le più importanti novità legislative e interpretative in tema di assunzioni flessibili.

L’applicazione delle nuove regole sulle società partecipate ed il relativo personale

Le amministrazioni locali e le società partecipate devono dare attuazione alle nuove disposizioni dettate dal D.Lgs. n. 175 del 19 agosto 2016 “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”. Ricordiamo che esso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 210 dello 8 settembre e, di conseguenza, è entrato in vigore lo scorso 23 settembre. Questa disposizione detta misure di grande rilievo sia per il futuro di queste società, sia per le modalità di erogazione dei servizi oggi gestite dalle stesse, sia per il personale dipendente; le conseguenze dipenderanno in buona parte dalle scelte che saranno compiute nelle prossime settimane.

domenica 9 ottobre 2016

Scioperano i dirigenti della Pa: "Ora riveliamo tutti gli sprechi"

Pubblicato sul quotidiano il Messaggero un articolo di Andrea Bassi, sulla riforma della dirigenza pubblica, dal titolo Scioperano i dirigenti della Pa: "Ora riveliamo tutti gli sprechi".
Nell'articolo oltre a dare notizia dello sciopero di 5 ore proclamato dalla Codirp per il 24 ottobre e della posizione critica dell'Anci sul decreto, in merito all'atteso parere che il Consiglio di Stato sta per rendere sul provvedimento si scrive: "Da giorni si rincorrono voci di un parere molto critico, che su alcuni punti sarebbe arrivato a dubitare della costituzionalità del testo predisposto dal governo". Dubbi di costituzionalità in realtà il Consiglio di Stato li ha già espressi con riferimento al decreto sulla nomina dei dirigenti sanitari (si veda il precedente post Il Consiglio di Stato sulla riforma Madia: pregiudiziale l'esito del giudizio di costituzionalità. Slitta la riforma della dirigenza pubblica?).

Il governo offre 900 milioni per il contratto dei dipendenti pubblici. Ma con la quota di Regioni e Comuni si può arrivare a 1,5 miliardi nel triennio. Sindacati divisi

Renzi lo aveva annunciato l’estate scorsa presentando assieme al ministro Madia i decreti attuativi della riforma della Pa: «Dopo sette anni di blocco è venuto il momento di sanare un’ingiustizia». Semaforo verde al rinnovo dei contratti di tutto il pubblico impiego, dunque, con l’unico vincolo di «premiare chi lavora».
Ad una settimana dal varo delle legge di Bilancio i tecnici stanno mettendo a punto le ultime cifre e l’ipotesi che circola, al momento, prevede di stanziare per i rinnovi di tutto il comparto pubblico, all’incirca 600 milioni di euro che si andrebbero ad aggiungere ai 300 già coperti dalla precedente legge di bilancio. In totale sul piatto il governo metterebbe insomma 900 milioni, che sommati alla quota che spetta al sistema delle autonomie locali (Regioni e Comuni) porterebbe lo stanziamento complessivo a quota 1,5 miliardi. Insomma, non siamo ancora ai 7 miliardi in tre anni invocati nelle scorse settimane dai sindacati di settore, ma ci si comincia da avvicinare.

sabato 8 ottobre 2016

L'UNSCP sulla riforma della dirigenza (1): un'introduzione sulla posizione dell'Unione

L'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali prende posizione sullo schema di Decreto: il documento completo con l'analisi dello schema di Decreto e le richieste dell'Unione è stato depositato nelle Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato dove l'Unione è convocata in audizione (qui il link alla ripresa video dell'intervento del Segretario Nazionale Ricciardi in Commissione Affari Costituzionali della Camera).
Cosa prevede il documento?
Provo a sintetizzare per punti le problematiche e le proposte evidenziate nel documento, senza presunzione di completezza. 
Per ciascuno dei punti di seguito indicati, mediante il collegamento ipertestuale, è possibile approfondire il tema.
Questi i punti salienti.

Con riferimento in generale allo schema di Decreto:
Con riferimento alla figura del Dirigente Apicale:
Si rimanda al documento per altre osservazioni, quali: 

  • la disciplina dei Segretari privi di incarico nella fase di assorbimento nel Ruolo dei Dirigenti;
  • la possibilità di collegare la definizione di requisiti professionali per l’incarico di Dirigente Apicale alla possibilità di costituire Sezioni Speciali nei Ruoli;
  • la disciplina dei Segretari iscritti in fascia C che ricevano l’incarico di Dirigente Apicale ai fini dell’iscrizione nel Ruolo;
  • la disciplina applicabile fino alla definizione dei nuovi requisiti professionali e all’entrata in funzione a regime del nuovo modello;
  • la possibilità negli enti locali di minori dimensioni di stabilire forme di coordinamento fra i Dirigenti Apicali dei Comuni aderenti ad Unioni.