No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

venerdì 20 luglio 2018

Le ordinanze sindacali contingibili ed urgenti. Nuovi scenari e nuovi poteri

Pubblicato sulla rivista federalismi.it un articolo di Silia Gardini, Dottore di ricerca in Diritto ed Economia, Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, dal titolo Le ordinanze sindacali contingibili ed urgenti. Nuovi scenari e nuovi poteri.
Questo il sommario:

giovedì 19 luglio 2018

Manifestazioni pubbliche - Decaro: “Meno rigidità ma le decisioni scomode toccano ai sindaci”

“Apprezziamo il tentativo da parte del ministero di semplificare e superare alcune rigidità delle precedenti direttive in materia di manifestazioni pubbliche. Ma le decisioni scomode, alla fine, devono essere assunte sempre dai sindaci, anche su temi di competenza squisitamente statale come la sicurezza: in base alla direttiva, noi dobbiamo valutare le misure di sicurezza necessarie e autorizzare la manifestazione, sempre noi dobbiamo verificare la complessità e la delicatezza di alcuni eventi per eventualmente rimettere la questione al comitato per l’ordine pubblico”. Lo dichiara il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro

Applicabilità dell'accesso civico generalizzato alla materia degli appalti (Tar Emilia Romagna - Parma n. 197 del 18 luglio 2018)

E’ legittimo il diniego di accesso civico agli atti di una gara pubblica e a quelli di esecuzione del contratto, chiesti da un operatore del settore escluso dalla procedura, opposto sul rilievo che i dati, gli atti e le informazioni richiesti possono pertanto essere totalmente ricompresi nel concetto più generale di “atti delle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici” di cui al comma 1 dell’art. 53, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (1)

Il rapporto tra lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazione mafiosa e lo scioglimento per dimissioni

Com’è noto, l’art. 143 del D.lgs. 267/2000 disciplina lo scioglimento dei consigli comunali e provinciali per il verificarsi di fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso o similare, oltre alla responsabilità di dirigenti e dipendenti. Tale norma è stata recentemente incisa dalla sentenza del Consiglio di Stato, sez. III, 22 giugno 2018, n. 3828, la quale ha risolto le problematiche relative al coordinamento tra lo scioglimento per infiltrazione mafiosa e lo scioglimento per dimissioni.

Accesso pieno agli esposti e alle denunce

In presenza di un esposto che genera l’avvio di un procedimento penale poi archiviato è possibile risalire all’autore della segnalazione?.
La quarta sez. del Cons. Stato, con la sentenza n. 3128 del 24 maggio 2018, interviene fornendo utili indicazioni operative.
Va premesso in particolare in presenza di un procedimento di controllo chi subisce la verifica vanta un interesse qualificato a conoscere tutti i documenti utilizzati per l’esercizio del potere — inclusi, di regola, gli esposti e le denunce che hanno attivato l’azione dell’autorità — suscettibili per il loro particolare contenuto probatorio di concorrere all’accertamento di fatti pregiudizievoli per il denunciato.

mercoledì 18 luglio 2018

In un'interrogazione al Ministro dell'interno si sollecita l'indizione del nuovo concorso per Segretari comunali

In un'interrogazione presentata dal Senatore Francesco LAFORGIA al Ministro Salvini viene sollecitata l'indizione del nuovo concorso per Segretari comunali.
Di seguito il testo dell'interrogazione
Premesso che:
il segretario comunale e il segretario provinciale, nell'ordinamento giuridico italiano, sono organi monocratici rispettivamente del Comune e della Provincia;
l'art. 97 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), dispone che il Comune e la Provincia hanno un segretario titolare che svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell'ente in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti;
ai sensi del testo unico, il segretario assume altre importanti funzioni tra cui: sovrintende, ove previsto, allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e ne coordina l'attività; partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del Consiglio e della Giunta e ne cura la verbalizzazione; esprime il parere di regolarità, in relazione alle sue competenze, su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla Giunta ed al Consiglio, nel caso in cui l'ente non abbia responsabili dei servizi; può rogare tutti i contratti nei quali l'ente è parte ed autenticare scritture private ed atti unilaterali nell'interesse dell'ente; esercita ogni altra funzione attribuitagli dallo statuto o dai regolamenti, o conferitagli dal sindaco o dal presidente della Provincia; è garante della legalità generale dell'azione amministrativa nell'ambito del Comune e della Provincia; nei comuni con oltre 100.000 abitanti e nelle province il sindaco o il presidente della Provincia possono conferire al segretario le funzioni di direttore generale;
considerato che:
con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 aprile 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 9 giugno 2018, il Ministero dell'interno è stato autorizzato ad avviare le procedure concorsuali e le relative assunzioni di 224 segretari comunali e provinciali;
ad oggi non è stato ancora pubblicato il bando per i nuovi segretari utili alla copertura dei posti disponibili;
da molti esponenti dei Comuni giunge l'allarme relativo all'impossibilità di coprire le sedi vacanti dei segretari comunali. In particolare, in Lombardia, le sedi che rimangono ancora vacanti sono ben 317;
tenuto conto che il segretario comunale è una figura fondamentale a supporto dei sindaci per la quotidiana attività amministrativa, soprattutto alla luce delle continue interpretazioni normative che impongono scelte e responsabilità gravose, con implicazioni importanti non solo per il bene comune dei cittadini ma anche per la tutela e la salvaguardia del ruolo del sindaco stesso,
si chiede di sapere:

Direttiva del Viminale su misure di sicurezza manifestazioni pubbliche

E’ stata diramata questa mattina dal ministero dell’Interno la direttiva sulle misure di safety da adottare in occasione di pubbliche manifestazioni ed eventi di pubblico spettacolo.

Grande soddisfazione è stata espressa dal ministro Salvini per un intervento di semplificazione tanto atteso dalle realtà associative di tutto il territorio nazionale, che riconosce centralità all’amministrazione comunale e al sindaco per garantire adeguati standard di sicurezza nell’organizzazione di eventi senza eccessi di burocrazia.

Finanza locale - Castelli: “Accogliere richieste Anci nel milleproroghe in corso di emanazione”

“Nella prospettiva di un più ampio confronto con il Governo sui principali interventi di carattere finanziario ed ordinamentale, chiediamo di accelerare l’adozione delle misure urgenti che assicurino un’ordinata gestione finanziaria dell’esercizio corrente e ci aspettiamo che le proposte trasmesse dall’Anci alla Presidenza del Consiglio trovino recepimento”. Lo afferma Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno, delegato Anci per la Finanza locale e presidente Ifel.

“E’ prioritario un intervento che riduca l’eccessiva onerosità degli adempimenti della contabilità economico-patrimoniale e del bilancio consolidato, che devono essere anzitutto resi facoltativi per i piccoli comuni. All’elevato sforzo amministrativo – ha spiegato Castelli – non corrisponde un effettivo arricchimento conoscitivo, che riteniamo già soddisfatto dalla nuova contabilità finanziaria. Deve inoltre essere previsto almeno un quadriennio di sperimentazione al fine di adottare gli eventuali correttivi necessaria per la messa a regime del nuovo sistema contabile.

Il Presidente del Consiglio comunale tra «neutralità politica» e corretto funzionamento dell'organo consiliare

Pubblicato sul sito Amministrativ@mente un articolo di Ferdinando Pinto dal titolo Il Presidente del Consiglio comunale tra «neutralità politica» e corretto funzionamento dell'organo consiliare.
Questo l'abstract.
Il contributo ha ad oggetto la figura del Presidente del Consiglio comunale. L'art. 39 del Testo Unico sugli EE.LL., d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, prevede che i consigli provinciali e comunali – nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti – debbano essere presieduti da un Presidente eletto tra in consiglieri. La figura può essere poi disciplinata, nei Comuni minori, sulla base dell’autonomia statutaria. Quella del Presidente del Consiglio comunale ha costituto una figura di assoluta novità nel sistema. Nelle motivazioni che hanno portano alla creazione della nuova figura va, inoltre, annoverata la necessità di fare del Consiglio un organo (anche) capace di contrapporsi al Sindaco. Le sue funzioni sono finalizzate a garantire la regolarità delle sedute, la parità tra le parti e alla massima trasparenza dei comportamenti, il tutto nel quadro del rigoroso rispetto delle norme che reggono il funzionamento dei Consiglio. La giurisprudenza e la dottrina hanno avuto così occasione di precisare nel tempo i fondamenti e i caratteri della sua revoca da parte del Consiglio, variamente configurando le ragioni “istituzionali” (contrapposte a quelle “politiche”) di essa e la nozione di “perdita di neutralità politica”. Nelle pronunce più recenti, il tema ha finito per intrecciarsi, soprattutto al Sud, con quello delle interdittive antimafia e dei rapporti di parentela del Presidente in contesto territoriali con forte presenza di criminalità organizzata.

Analisi del sistema dei controlli interni degli enti locali – Anni 2015 - 2016 (Corte dei conti Sez. Autonomie)

La Corte dei conti – Sezione delle autonomie – con il referto su “I controlli interni degli Enti locali”, fa il punto sul percorso di attuazione del sistema dei controlli interni degli Enti locali tenuti alla relazione annuale da adottare sulla base delle Linee guida previste dall’art. 148 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL). 
Dagli esiti del monitoraggio emerge un quadro dei controlli in rapida evoluzione, la cui applicazione mostra talune difficoltà operative in uno con riscontrate resistenze “culturali”. In particolare si rilevano diffusi ritardi d’attuazione nei controlli sulla qualità dei servizi e scarsa attenzione per il controllo strategico e per quello sulle partecipate, benché entrambi risultino migliorati.

Rassegna articoli on line - Giugno 2018

Pubblicata la rassegna mensile di articoli on line curata dalla Biblioteca dell’Albo nazionale dei Segretari comunali e provinciali che presenta lo spoglio di titoli di articoli, interventi e raccolte giurisprudenziali pubblicati nell'ultimo mese sui siti web di fonti informative periodiche accessibili on line liberamente.

martedì 17 luglio 2018

L'ANAC impone la previsione di misure alternative alla rotazione del personale nel piano di prevenzione della corruzione di un comune con popolazione inferiore a 15.000 abitanti (del. n. 555 del 13 giugno 2018)

Con l'interessante deliberazione n. 555 del 13 giugno 2018 l'ANAC impone ad un ente con popolazione inferiore a 15.000 abitanti di adottare misure di prevenzione della corruzione finalizzate ad evitare il consolidarsi di posizione di privilegi nell’ambito degli uffici.
Di particolare interesse il passaggio della deliberazione in cui si identificano i piccoli comuni. Nel PNA 2016 l'ANAC aveva ritenuto piccoli comuni gli enti con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti (pag. 38). Nella deliberazione n. 555/2018, invece, l'ANAC rileva che in ambito amministrativo la definizione di piccolo comune "attualmente più diffusa è quella riportata nella Legge 6.10.2017, n. 158 recante “misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni” che all’art. 1, comma 2, definisce piccoli comuni quelli con popolazione residente fino a 5.000 abitanti. In considerazione di ciò non si ritiene possa considerarsi piccolo un Comune di poco meno di 15.000 abitanti (14.352.000), adeguatamente strutturato ed organizzato, che conta circa 30 dipendenti e 9 posizioni organizzative".
La definizione è di particolare rilievo, in quanto nella delibera è possibile leggere "la costante osservazione delle realtà locali ha fatto rilevare come moltissime amministrazioni adducono, a giustificazione dei propri inadeguati comportamenti, le piccole dimensioni del Comune. Tale definizione costituisce, spesso, la linea di confine tra un’applicazione piena del PNA e un’applicazione soft ovvero tra un comportamento virtuoso ed uno omissivo".

Inconferibile con riferimento all’incarico di Presidente del CdA chi ha ricoperto l'incarico di Consigliere di un'Unione di comuni (ANAC del. n. 578 del 13 giugno 2018)

Con deliberazione n. 578 del 13 giugno 2018 l'ANAC ha dichiarato l’inconferibilità, ai sensi dell’art. 7, comma 2 lett. d) del d.lgs. n. 39/2013, dell’incarico di Presidente del CdA di una società per azioni a totale partecipazione pubblica a "colui che, alla data di conferimento dell’incarico e fino al 14 maggio 2018, ha ricoperto l’incarico di consigliere dell’Unione omissis e la conseguente nullità dell’atto di conferimento dell’incarico e del relativo contratto, ai sensi dell’art. 17 del d.lgs. n.39/2013".

Scegliere di partecipare. Strumenti e coscienze contro la corruzione (Palermo 19 luglio)


I temi dell’anticorruzione, della partecipazione e del monitoraggio civico saranno al centro, giovedì 19 luglio, dalle ore 9.30 alle 14:00, nella Sala Martorana di Palazzo Comitini, di “Scegliere di partecipare. Strumenti e coscienze contro la corruzione”, incontro a cura di Officine della Legalità, organismo dell’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali (UNSCP) con il patrocinio della Città Metropolitana di Palermo. L’evento è la prima tappa del progetto “Il tempo della legalità”, un ciclo di incontri che toccherà anche Calabria, Campania, Puglia e Piemonte, con cui l’organizzazione UNSCP intende promuovere e riaffermare l’alleanza tra cittadini, istituzioni e movimenti per contrastare il fenomeno corruttivo e mafioso.
«Corruzioni e mafie infangano e rendono prive di autorevolezza morale e credibilità le nostre istituzioni. Chiediamo a tutti i funzionari della pubblica amministrazione – spiega il coordinatore di Officine della Legalità - UNSCP, Maurizio Moscara – di andare oltre il dato formale. Non basta mettere a posto la propria coscienza con Piani anticorruzione fatti bene nei Comuni in cui ci sono state condanne per corruzione. Una strategia di prevenzione essenzialmente formale, fine a se stessa, avulsa dalle realtà quotidiane in cui vivono funzionari e amministratori minacciati, è totalmente inidonea ad affrontare un fenomeno dilagante e pervasivo. E il problema non è certo l’ANAC – recentemente fatta oggetto di critiche ingiustificate e gratuite e alla quale esprimiamo la nostra vicinanza - ma sconfiggere tutti quei comportamenti che deteriorano il valore pubblico del ruolo esercitato da chi opera all’interno delle istituzioni. In tal senso, un intervento efficace non può prescindere dalla collaborazione con chi vive e opera contro corruzione e mafia anche fuori dai Palazzi».

Pa. Sopralluoghi contro assenteisti, in attesa dei controlli su iride o impronte. Bongiorno pensa a “giudici terzi” per le valutazioni sui dirigenti

Il ministro della Pubblica Amministrazione, in quota Lega, sta preparando un giro di vite – stretto stretto – per ridurre le assenze ingiustificate dal posto di lavoro.
L’avvocato Bongiorno ha parlato ai microfoni di Rai Radio Uno – ospite della trasmissione Radio Anch’io –, dove ha annunciato sopralluoghi per contrastare le assenze nel settore pubblico grazie alle tecnologie che si possono mettere in campo, come il riconoscimento biometrico attraverso, parola di ministro,“l’iride o l’impronta digitale“, come già succede in moltissimi istituti privati”. I controlli biomedici, dunque, “saranno inseriti nell’ambito di un provvedimento e credo anche che saranno accettati con serenità”.

L’applicazione del nuovo contratto nazionale

Le amministrazioni locali non possono aumentare le risorse destinate al lavoro straordinario, il finanziamento del differenziale delle progressioni economiche va al di fuori del tetto del fondo, i risparmi sul salario accessorio delle posizioni organizzative possono incrementare il fondo per la contrattazione decentrata solamente nel caso in cui siano permanenti. Non entrano nel tetto dei permessi per visite mediche, terapie ed esami le assenze che si registrano a questo titolo nel corso di malattie o che dipendono da tali esami, del che deve essere fornita una specifica attestazione, o che si ripetono nel corso di una stessa terapia. Nella stessa giornata in cui il dipendente fruisce di permessi per specifiche ragioni personali o familiari non può usufruire di altri permessi previsti da norma contrattuali o legislative. Questi permessi, se prolungati per la intera giornata di lavoro, devono essere calcolati in 6 ore, a prescindere dalla durata effettiva: Sono queste le prime indicazioni fornite dall’Aran sulla concreta applicazione del CCNL del personale delle funzioni locali del 21.5.2018.

Le ultime indicazioni della Corte di Cassazione

Le amministrazioni locali devono recuperare quanto è stato illegittimamente o erroneamente erogato ai dipendenti; non sono esentate dal pagamento delle ferie non godute solamente perché il dipendente non ha presentato la richiesta; nei criteri per le progressioni economiche possono stabilire una preferenza per l’anzianità maturata presso lo stesso ente e possono conferire incarichi dirigenziali a tempo determinato a propri dipendenti anche senza una procedura ad evidenza pubblica purchè vi sia una adeguata motivazione.. Sono queste le principali indicazioni che si traggono dalla più recente giurisprudenza della Corte di Cassazione. Principi che, anche se nel pubblico impiego si deve applicare il divieto di estensione del giudicato, costituiscono comunque un punto di riferimento di straordinario rilievo.

venerdì 13 luglio 2018

Il tempo della legalità: convegno a Palermo il 19 luglio organizzato da Officine della Legalità (UNSCP)

Il tempo della legalità, è il titolo della giornata organizzata da Officine della Legalità, articolazione funzionale dell' Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali (UNSCP), con il patrocinio della Città Metropolitana di Palermo, il 19 Luglio 2018 a Palermo, presso il Palazzo Comitini, Sala Martorana, sito in via Maqueda, 100.

Relazione sui controlli 2017: approvate le linee guida da inviare entro il 30 settembre (Corte dei conti, sez. Autonomie n. 14/2018)

Approvate dalla Sezione Autonomie, con deliberazione n. 14/2018/INPR, le Linee guida per le relazioni annuali del sindaco dei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, del sindaco delle città metropolitane e del presidente delle province sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni nell’esercizio 2017 (ai sensi dell’art. 148 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - Tuel).

La relazione-questionario riguardante i controlli svolti nell’anno 2017 deve essere trasmessa alla Corte dei conti, entro il 30 settembre 2018, salvo termine più breve eventualmente stabilito dalle Sezioni regionali per gli enti territoriali di rispettiva competenza.

mercoledì 4 luglio 2018

CCNL comparto FUNZIONI LOCALI - periodo 2016-2018 - Raccolta sistematica delle disposizioni non disapplicate

Pubblicata dalla CGIL-FP di Bergamo una Raccolta sistematica delle disposizioni non disapplicate per il personale degli enti locali a seguito della stipula del CCNL comparto FUNZIONI LOCALI - periodo 2016-2018.

Le linee di indirizzo sulla contrattazione integrativa di Anci Lombardia

Pubblicato il documento elaborato dal gruppo di lavoro promosso da Anci Lombardia e costituito da un’ampia rappresentanza delle direzioni e segreterie generali e delle direzioni del personale dei capoluoghi di provincia lombardi e dei Comuni lombardi sopra i 50.000 abitanti, che ha individuato delle linee di indirizzo e dei principi applicativi comuni a supporto della contrattazione integrativa in relazione ai principali contenuti del Contratto collettivo nazionale di lavoro del Comparto Funzioni Locali 2016-2018 sottoscritto il 21 maggio 2018.

Le assunzioni: condizioni e tetto di spesa

Le Linee guida della Funzione Pubblica sulla programmazione del fabbisogno del personale non hanno un carattere vincolante. Tra le condizioni preliminari di cui le PA locali devono dimostrare il rispetto per potere dare corso ad assunzioni si deve ricordare anche l’attestazione del conseguimento del saldo inferiore al 3% delle entrate finali. A partire dal prossimo anno le capacità assunzionali degli enti locali dovrebbero essere portate al 100% della spesa del personale cessato. Sono queste alcune delle principali indicazioni che si possono fornire sulle assunzioni di personale, anche alla luce delle indicazioni contenute nella nota ANCI “Il personale degli enti locali - Le assunzioni”.

Assegni familiari, assunzione senza requisiti, incarico extra ufficio, concorsi

Pubblicata sul quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA la rubrica settimanale di Gianluca Bertagna con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Anac - Aggiornamento faq. Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alla soglia comunitaria

Pubblicate dall'Anac le faq relative alle linee guida n. 4 - Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici.

Dossier di documentazione "Nuovo Codice dei contratti pubblici. D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (aggiornato a giugno 2018)

Pubblicato l'aggiornamento del dossier di documentazione "Nuovo Codice dei contratti pubblici. D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50. Giugno 2018" curato dalla Biblioteca dell'Albo nazionale dei Segretari comunali e provinciali. Il dossier riporta i link ipertestuali a norme, documentazione istituzionale, dottrina e siti web.

Compete al RUP e non al dirigente adottare provvedimenti di esclusione dalla gara (Tar Veneto, sentenza n. 3822/2018)

La giurisprudenza amministrativa, nell’interpretare l’art. 31, comma 3, del d.lgs. n. 18.04.2016, n. 50 (il quale, peraltro, amplia la dizione normativa del previgente art. 10, comma 2, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163), ha stabilito che la disposizione richiamata delinea la competenza del responsabile unico del procedimento (RUP) in termini residuali (cfr. T.A.R Campania, Napoli, sez. VIII, 19.10.2017, n. 4884), competenza che si estende anche all’adozione dei provvedimenti di esclusione delle partecipanti alla gara, secondo un orientamento che il Consiglio di Stato ha definito “pacifico” (cfr. Consiglio di Stato, sez. III, 19.06.2017, n. 2983 e giurisprudenza ivi richiamata).
Tali principi sono stati ribaditi dalla sentenza del Tar Veneto, sez. I, sentenza n. 3822 del 21 giugno 2018, che ha ritenuto illegittimo il provvedimento di esclusione dalla gara adottato dal Dirigente/Responsabile di settore.