No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

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giovedì 7 agosto 2014

Decreto sulla Pubblica Amministrazione: votata la fiducia

La Camera, con 346 voti favorevoli e 177 contrari, ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari (C. 2486-B) nel testo già approvato dalla Camera e come modificato dal Senato.

Il fascicolo del DL 90/2014 all'esame della Camera dei Deputati

La Camera ha avviato la terza lettura del disegno di legge di conversione del decreto-legge 90/2014 (A.C. 2486-B), che introduce disposizioni finalizzate alla semplificazione ed alla trasparenza amministrativa nonché all'efficienza degli uffici giudiziari (c.d. decreto p.a.). Nel corso dell'esame parlamentare sono state approvate numerose modifiche al testo del decreto.

Nella mattinata di oggi il voto sulla questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari nel testo già approvato dalla Camera e come modificato dal Senato.

Temi dell'attività parlamentare: focus sul D.L. 90/2014

La Camera ha avviato la terza lettura del disegno di legge di conversione del decreto-legge 90/2014 (A.C. 2486-B), che introduce disposizioni finalizzate alla semplificazione ed alla trasparenza amministrativa nonché all'efficienza degli uffici giudiziari (c.d. decreto p.a.). Nel corso dell'esame parlamentare sono state approvate numerose modifiche al testo del decreto.

Qui il link al focus della Camera dei Deputati con informazioni aggiornate a mercoledì, 6 agosto 2014.
Si veda anche il precedente post DL 90/2014: esame delle modifiche tra il testo approvato dalla Camera e quello approvato dal Senato il 5 agosto.

DL 90/2014: esame delle modifiche tra il testo approvato dalla Camera e quello approvato dal Senato il 5 agosto

Come scritto in un precedente post, il Senato della Repubblica, martedì 5 agosto, ha approvato il maxiemendamento interamente sostitutivo del ddl n. 1582 di conversione del decreto-legge n. 90 sulla pubblica amministrazione, sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia.
Il testo è tornato ora all'esame della Camera.
Nel documento pubblicato ieri sul sito della Camera dei Deputati l'esame delle modifiche tra il testo approvato dalla Camera e quello approvato dal Senato.
Qui il link alla Verifica delle quantificazioni n. 133/2014.
Si vedano anche i restanti Dossier pubblicati ieri dal Servizio Studi sul DL 90/2014:
In argomento si vedano anche i precedenti post:

mercoledì 6 agosto 2014

DL 90/2014: ieri il Senato ha votato la fiducia. Il testo torna ora alla Camera dei Deputati

Con 160 sì e 106 no, il Senato della Repubblica, martedì 5 agosto, ha approvato il maxiemendamento interamente sostitutivo del ddl n. 1582 di conversione del decreto-legge n. 90 sulla pubblica amministrazione, sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia; il testo torna all'esame della Camera.
Confermata la disciplina dei diritti di rogito, così come emendata dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati (pag. 14 del documento).
In argomento si vedano anche i precedenti post:
Nota di lettura Anci sul DL 90/2014 e le norme di interesse per i Comuni;
Riforma PA: i Dossier del servizio studi del Senato.
Vedi anche il successivo post DL 90/2014: esame delle modifiche tra il testo approvato dalla Camera e quello approvato dal Senato il 5 agosto.

Protocollo di intenti in Conferenza Unificata sull'applicazione Legge Delrio

E' stato sottoscritto il 5 agosto nel corso della Conferenza Unificata un documento che impegna Stato, Regioni e enti locali ad approvare un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri (Dpcm) per l'attuazione della legge 56/2014, la cosiddetta Delrio.
L'Accordo prevede anche l'impegno di Stato e Regioni ad avviare gli iter legislativi di rispettiva competenza al fine di intraprendere tempestivamente il conseguente processo di riordino delle funzioni rientranti nelle materie di loro competenza, favorendo la piena applicazione dei principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione nell'allocazione delle funzioni, assicurando la continuità amministrativa, la semplificazione delle procedure, la razionalizzazione dei soggetti e la riduzione dei costi della pubblica amministrazione.
Qui il link al comunicato su regioni.it.
Qui il link al Protocollo di intenti.

D.L. 91/2014 (c.d. competitività): votata ieri la fiducia dalla Camera dei Deputati

Con 352 sì, 193 no e 7 astenuti, la Camera ha ieri votato la fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti e articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, recante disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea (Approvato dal Senato) (C. 2568) nel testo approvato dalla Commissione a seguito del rinvio deliberato dall'Assemblea.
Sul sito della Camera dei Deputati l'approfondimento sui principali argomenti del provvedimento, aggiornati al 4 agosto.

Nota di lettura Anci sul DL 90/2014 e le norme di interesse per i Comuni

Pubblicata  dall'Anci la nota di lettura delle disposizioni di interesse per i Comuni contenute nel decreto legge n. 90/2014, come approvato dalla Camera dei Deputati (AC2486-AR) e trasmesso al Senato ai fini della conversione in legge.
Si rammenta che il DDL di conversione del DL 90/2014 è stato approvato con alcune modifiche dal Senato della Repubblica in data 5 agosto 2014. Pertanto, il testo tornerà alla Camera per l'approvazione definitiva.

martedì 5 agosto 2014

Il testo Ufficiale del DDL di riforma della PA presentato in Senato

Dopo quasi due mesi dalla prima approvazione in Consiglio dei Ministri, presentato in Senato il DDL di riforma della Pubblica Amministrazione, che prevede all'art. 10 l'abolizione della figura del Segretario Comunale. Il DDL ha assunto in Senato il n. 1577.
Si segnala che l'Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali, a seguito della Segreteria Nazionale e del Coordinamento dei Territori del 23 luglio, ha programmato una serie di iniziative riassunte nel comunicato del 28 luglio.

No all’eliminazione dei segretari comunali: un contributo dell'associazione Ri-Generazione

Il collega Francesco Nazzaro ci ha segnalato il contributo dell'Associazione Ri-Generazione a difesa dei Segretari comunali.
In argomento si veda anche il successivo post Il testo Ufficiale del DDL di riforma della PA presentato in Senato.

Un manifesto per i segretari comunali

L'Associazione Vighenzi ed il collega Giuseppe Mendicino hanno predisposto un manifesto per i segretari comunali su cui chiedere la firma-adesione a personaggi di rilievo della società civile.

I promotori invitano i colleghi a trasmetterlo a chi possono ed a far conoscere le eventuali adesioni all'Associazione Vighenzi che le renderà note sul proprio sito.
In argomento si veda anche il successivo post Il testo Ufficiale del DDL di riforma della PA presentato in Senato.

Online l’archivio gratuito delle sentenze della Corte di Cassazione in materia civile

Da qualche giorno l’archivio di Sentenze della Corte di Cassazione è online e consultabile liberamente da parte non solo degli avvocati, ma di tutti gli utenti del web.

Le pronunce degli ultimi cinque anni saranno gratuitamente visibili a tutti in rete, come un qualsiasi altro atto pubblico. 
Il servizio comprende esclusivamente le sentenze in materia civile, ma, a quanto ha assicurato il primo presidente di Cassazione Giorgio Santacroce, a breve saranno disponibili anche quelle penali.
Il sistema di ricerca è sperimentale ed intuitivo. 

lunedì 4 agosto 2014

Riforma PA: via libera della 1^ Commissione del Senato alla conversione del DL 90/2014

La commissione Affari costituzionali al Senato ha licenziato il DDL di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari (AS. 1582), dando mandato al relatore, Giorgio Pagliari (Pd), di riferire in aula. Durante l'esame sono state approvate solo quattro modifiche presentate dal governo che sopprimono alcune norme del provvedimento, tra cui la salvaguardia dei 'Quota 96'. 

Sul tema Quota 96 è stato comunque approvato, in 1^ commissione, un ordine del giorno bipartisan, che chiede al governo di inserire in un altro provvedimento la salvaguardia degli esodati della scuola. 
Erano circa 650 gli emendamenti presentati al DDL di conversione del DL 90/2014 in commissione Affari costituzionali al Senato. La commissione ha iniziato alle 10 per le inammissibilità e l'illustrazione delle proposte di modifica, ed è terminata intorno alle 13,50. 
Come anticipato da Public Policy, dalla Ragioneria dello Stato è arrivato - venerdì - il 'no' al pensionamento d'ufficio a 68 anni per i docenti universitari, alla salvaguardia di 4mila 'Quota 96' (gli esodati della scuola del 2012) e all'incremento delle pensioni di reversibilità per gli invalidi del terrorismo, per problemi di copertura finanziaria. 
Si veda in argomento il precedente post Riforma PA: i Dossier del servizio studi del Senato.

Solidarietà dell’Unione a Liborio Iudicello aggredito da manifestanti per il contratto decentrato di Roma

L’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali esprime la propria totale vicinanza e solidarietà a Liborio Iudicello, Segretario Generale di Roma Capitale, già Segretario Nazionale dell’Unione, per l’inaccettabile episodio di aggressione di cui è stato oggetto da parte di manifestanti lo scorso venerdì, alla chiusura della contrattazione decentrata del Comune. 
L’episodio appare tanto più grave alla luce dell’impegno e della dedizione con le quali Liborio Iudicello, nel suo ruolo di Capo dell’Amministrazione Capitolina, sta affrontando da tempo una vicenda importante e delicata, qual è la contrattazione decentrata della più grande città italiana, ed è un segnale estremamente allarmante sui rischi di degenerazione del confronto sociale. 
Ringraziamo, come Unione dei Segretari, il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, per le Sue immediate e forti dichiarazioni di condanna dell’accaduto e di solidarietà al Segretario Generale. 
A Liborio Iudicello va il più affettuoso abbraccio ed sostegno unanime di tutti i Segretari. 
Lì 02.08.2014 
Il Segretario Nazionale 
Alfredo Ricciardi

L’Autorità Nazionale Anticorruzione rilascerà il CIG ai comuni non capoluogo di provincia

Nelle more della conversione in legge del decreto legge n. 90/2014, che prevede il rinvio dei termini dell’entrata in vigore delle disposizioni introdotte dall’art. 9 comma 4, del decreto legge 24 aprile 2014, convertito con modificazioni dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, si comunica che l’Autorità Nazionale Anticorruzione, rilascerà il Codice Identificativo di Gara (CIG) ai comuni non capoluogo di provincia.
In argomento si vedano i precedenti post:

Riforma PA: i Dossier del servizio studi del Senato

Dopo l'approvazione da parte della Camera dei Deputati, il DDL di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari (AS. 1582), è approdato in Senato.
Pubblicati dal Servizio studi i seguenti Dossier di documentazione:

  • Nota di lettura - n. 57 (PDFA.S. 1582: "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari" (Approvato dalla Camera dei deputati)
  • Dossier - n. 159 (PDFDossier del Servizio Studi sull'A.S. n. 1582 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari". Edizione provvisoria

sabato 26 luglio 2014

Centrale unica di committenza: nella legge di conversione del Dl 90 arriverà la proroga

E' stato approvato in commissione Affari Costituzionali alla Camera un emendamento al dl Pa, firmato da Raffaella Mariani, Enrico Borghi, e dal gruppo Pd in VIII commissione che rinvia di un anno la centrale unica di committenza per i comuni non capoluogo. Le misure entreranno in vigore il primo gennaio 2015 quanto all'acquisizione di beni e servizi e il primo luglio 2015 quanto all'acquisizione di lavori. "Abbiamo raccolto le indicazioni dei Comuni - dice Enrico Borghi - per evitare il blocco totale della capacita' negoziale delle amministrazioni comunali che avrebbe comportato anche una ripercussione sul prodotto interno lordo. Con questa proroga si puo' andare verso la riorganizzazione del sistema comunale, e attraverso il varo delle Unioni di comuni e Unioni di comuni montani possiamo giungere al termine del periodo di proroga a raggiungere la messa a sistema di un nuovo modello di pubblica amministrazione locale, nel quale si diminuiscono costi fissi e si raggiunge un piu' elevato livello di efficienza senza centralizzare ed espropriare i Comuni della loro autonomia". Nel corso dell'esame del dl PA è stato inoltre approvato un emendamento che proroga dal 30 giugno al 30 settembre 2014 il termine per l'obbligo della gestione associata di ulteriori 3 funzioni fondamentali per i Comuni fino a 5000 abitanti (3000 se montani). Secondo quanto sottolinea Mauro Guerra, coordinatore nazionale Anci piccoli Comuni, la proroga introdotta assicura una piu’ adeguata graduazione dei termini cosi' da rispondere piu' razionalmente alle esigenze delle migliaia di piccoli Comuni.
In argomento si vedano i precedenti post:

venerdì 25 luglio 2014

Il blog presumibilmente chiude per ferie

Questa mattina parlando con Daniela Urtesi ho rivelato che ero in procinto di partire per una settimana di vacanza in Sardegna, che trascorrerò con la mia famiglia in compagnia di quella del mio collega-fraterno Franco Loi.
Dopo aver appreso la notizia la reazione di Daniela è stata quanto meno sorprendente. Infatti, tra mille domande che poteva farmi, mi ha chiesto "Ma il blog questa settimana non lo aggiorni?"
La risposta è stata che in teoria, andando in ferie, il blog non lo dovrei aggiornare, ma ogni decisione in proposito sarà rimessa ad approfondite discussioni con il caro Franco, che potranno condurre, con i mezzi a disposizione, a decidere quando e su quali temi aggiornare il blog.
Ci scusiamo sin da ora se presi totalmente dalla vacanza ci dimenticheremo di Renzi e della Madia, dei diritti di rogito, del Dl 90/2014, del DDL di riforma della PA e di tutte le questioni annesse e connesse.
Di sicuro la sera prima di andare a letto faremo un brindisi ai Segretari comunali, dedicato anche ai colleghi non laziali.

Carlo Mochi Sismondi: no ad improvvide corse sul tema delicato dell'abolizione dei Segretari comunali

Il collega Adriano Marini ci ha segnalato la seguente notizia.
Nell’editoriale su Forum PA del 23/07/2014 di Carlo Mochi SismondiRiorganizzazione delle amministrazioni pubbliche: cosa c’è e cosa manca nel disegno di legge delega” si legge anche: "Certo si tratta di una legge delega e quindi quel che poi conteranno saranno i decreti delegati che questa partorirà. Ne sono previsti tra una cosa e l’altra un numero impressionante. Ci auguriamo che ci sia la forza e la capacità legislativa per redigerli e che, pur tenendo i tempi, non ci siano improvvide corse su temi delicati (penso solo all’abolizione dei segretari comunali e provinciali o al depotenziamento delle camere di commercio) che hanno bisogno della giusta riflessione."

Rimborso oneri per permessi retribuiti fruiti da amministratori dipendenti di società pubbliche

Dalla collega Daniela Urtesi, riceviamo la segnalazione ed un breve commento ad una recente decisione del Tribunale di Roma, che riportiamo integralmente.
Gli oneri connessi all'esercizio del mandato elettorale non sono a carico degli enti in relazione agli amministratori lavoratori dipendenti di società pubbliche che rientrano nella categoria delle società strumentali
E' quanto ha stabilito dal Tribunale Civile di Roma, Sez.II, con sentenza n. 16106/2014 del 19.07.2014, con cui l'Autorità giudicante ha accolto l'opposizione proposta dal Comune di Zagarolo e revocato il decreto ingiuntivo emesso in favore della Roma Entrate S.p.A. ora Aequa Roma S.p.a..
Le società strumentali  sono definite dall'art. 13, comma 1, del DL n. 223/2006, convertito dalla legge n. 248/2006.come “le società, a capitale interamente pubblico o misto, costituite o partecipate dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali per la produzione di beni e servizi strumentali all'attività di tali enti in funzione della loro attività”.
Nel caso specifico di Roma Entrate S.p.A. ora Aequa Roma S.p.a..il tribunale ha evindenziato che:
dallo statuto sociale emergono i seguenti elementi, dai quali si trae che la società opposta svolge esclusivamente attività istituzionali proprie dell’ente proprietario (l’unico socio Roma Capitale), non compatibili con l’esercizio di attività di impresa in regime di concorrenza:
A) il tipo di relazione con l’ente pubblico: Aequa Roma è interamente partecipata dal socio unico Roma Capitale, che pure nomina gli amministratori e i sindaci e designa l’amministratore delegato.
B) il tipo di attività svolte e le sue finalità: la società ha come oggetto esclusivo “la gestione dei servizi inerenti le attività di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi e di altre entrate e delle attività connesse, complementari, accessorie ed ausiliarie indirizzate al supporto delle attività di gestione tributaria, extra-tributaria e patrimoniale di Roma Capitale”. Si tratta di attività che costituiscono esercizio di una funzione pubblica che non può essere autonomamente svolta da un soggetto di diritto privato, in mancanza del trasferimento delle funzioni da parte dell’ente pubblico o della legge.
La sola forma societaria conferita da Roma Capitale al soggetto a cui ha demandato le attività sopra indicate, di evidente natura pubblicistica, non consente quindi di ricondurre Aequa Roma nell’ambito dei soggetti “privati ed enti pubblici economici” a cui fa riferimento l’art. 80 del D.Lgs. n. 267/2000 per escludere la sussistenza dell’obbligo di rimborso degli oneri relativi ai permessi retribuiti di cui fruisce il dipendente per assolvere all’incarico pubblico. La prevalenza (in tal caso: l’esclusività) della funzione pubblicistica svolta e la totale riconducibilità dell’attività sociale ai poteri propri dell’ente locale proprietario impongono invece di ravvisare quella “identità tra funzioni e soggetti”, individuata dal Consiglio di Stato per escludere l’obbligo di rimborso.”
Sul punto era intervenuto il Consiglio di Stato con il Parere della Sezione Prima n. 706/2011 del 16 novembre 2011 relativo al rimborso oneri per permessi retribuiti fruiti da amministratori dipendenti da Ferrovie dello Stato S.p.A. e da altri enti pubblici , il quale, in assenza di una chiara posizione legislativa o di un indirizzo giurisprudenziale in merito, ha proposto una soluzione applicativa delle disposizioni contenute al citato articolo 80 TUEL. In pratica, per il Consiglio di Stato sono da ritenere amministrazioni pubbliche tutte quelle indicate all'articolo 1, comma 2 del d.lgs n. 165/2001, sono altresì pubblici gli enti e gli altri soggetti indicati nel conto consolidato della P.A. tenuto dall'Istat e, infine, tutte le società che la legge indica espressamente quali soggetti giuridici di diritto pubblico.  I soggetti giuridici al di fuori di queste tre ipotesi (com'è il caso di Ferrovie dello Stato, ma anche di Trenitalia e Poste Italiane spa) per il Consiglio di Stato sono da considerare privati e, pertanto, non sono a loro carico gli oneri dei propri dipendenti connessi all'espletamento del mandato elettivo, ma a carico dell'amministrazione per cui lo stesso viene esercitato.
Per il tribunale di Roma invece la semplice veste formale di s.p.a. non è idonea a trasformare la natura pubblicistica di soggetti che, in mano al controllo maggioritario dell’azionista pubblico, continuano ad essere affidatari di rilevanti interessi pubblici perchè “potrebbero sussistere soggetti formalmente privati, ma appartenenti ad enti pubblici ed esercenti esclusivamente funzioni pubbliche, riservate a soggetti pubblici, che siano riconducibili ai soggetti individuati dall’art. 80, anche se non sono compresi nell’elenco redatto dall’Istat per una diversa finalità”

La Commissione Affari Costituzionali "corregge" l'art. 10 del Dl 90/2014: diritti di rogito non aboliti per tutti

In questi istanti la Commissione Affari Costituzionali della Camera, che sta esaminando in sede referente il DDL di conversione del DL 90/2014, ha approvato un emendamento aggiuntivo al testo del DL. 90/2014.

giovedì 24 luglio 2014

DDL di riforma della PA: il testo definitivo (?)

La collega Daniela Urtesi ha inviato il testo del DDL di riforma della PA che sembrerebbe essere quello definitivo approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 luglio.
In merito alla figura del Segretario comunale il DDl prevede all'art. 10, c. 1, lett. b) n. 4) quanto segue:
"dei segretari comunali e provinciali: abolizione della figura; inserimento di coloro che alla data di entrata in vigore del decreto legislativo sono iscritti all’Albo dei segretari comunali e provinciali di cui all’articolo 98 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nelle fasce professionali A e B, in un’apposita sezione a esaurimento del ruolo dei dirigenti degli enti locali di cui alla lettera b), numero 3) e soppressione del relativo Albo speciale; specifica disciplina per coloro che sono iscritti nelle predette fasce professionali e sono privi di incarico; specifica disciplina, che contempli la confluenza nel suddetto ruolo unico dopo un determinato periodo di servizio, anche come funzionario, per coloro che sono iscritti al predetto Albo, nella fascia professionale C e per i vincitori di procedure concorsuali già avviate alla data di entrata in vigore della presente legge; per gli enti locali privi di figure dirigenziali, fermo restando il rispetto della vigente normativa in materia di contenimento della spesa di personale, facoltà di nominare comunque un dirigente apicale con compiti di attuazione dell’indirizzo politico, coordinamento dell’attività amministrativa e controllo della legalità dell’azione amministrativa, in luogo del segretario comunale, eventualmente attingendo nella sezione speciale; previsione, per i comuni con meno di 5.000 abitanti, nelle more del completamento dei percorsi associativi, dell’obbligo di gestire l’eventuale funzione di direzione apicale in via associata;

martedì 22 luglio 2014

Appalti dei comuni, rischio di stop fino a settembre

In un articolo di Gianni Trovati, pubblicato sul Sole 24Ore di oggi, si esaminano due vicende già segnalate su questo blog:
Qui il link all'articolo.

Testo unificato della proposta di legge sui piccoli comuni (cd PDL Realacci)

In un precedente post abbiamo dato notizia che il giorno mercoledì 12 marzo è stato avviato l'iter del disegno di legge Realacci ed altri sui piccoli Comuni e lo sviluppo delle zone montane e rurali (Atto Camera n. 65).
Pubblichiamo ora il testo unificato della Proposta di legge "Misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti e dei territori montani e rurali nonché deleghe al Governo per la riforma del sistema di governo delle medesime aree e per l'introduzione di sistemi di remunerazione dei servizi ambientali, e disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici" (C. 65 Realacci e C. 2284 Terzoni), di cui è relatore alla Camera on. Antonio Misiani insieme agli on.li Enrico Borghi e Tino Iannuzzi.

In allegato:
a) il testo unificato della proposta di legge elaborato dal Comitato ristretto e adottato come testo base il 15 luglio 2014;

La riforma Madia elimina le sentinelle della legalità

La riforma Madia elimina le sentinelle della legalità è il titolo dell'articolo di Nando Dalla Chiesa, pubblicato domenica 20 luglio, sul Fatto quotidiano, in merito alla proposta di abolizione della figura del Segretario comunale.
Qui il link all'articolo, inviatomi da Emilia Ziello.

Decreto Pa in aula venerdì, attesi gli emendamenti del Governo

È proseguito, in prima commissione alla Camera, l'esame degli emendamenti al decreto Pa in vista dell'approdo in aula del provvedimento che la conferenza dei capigruppo ha fatto slittare a venerdì 25 luglio. 
Sul tavolo le sei proposte di modifica del relatore Emanuele Fiano (due sono state ritirate ieri) e gli eventuali subemendamenti. 
Attesi entro domani anche gli emendamenti del Governo, anticipati ieri dal sottosegretario allo Sviluppo economico.