No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
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giovedì 2 ottobre 2014

L'Autorità Nazionale Anticorruzione cerca un Segretario Generale

L’Autorità Nazionale Anticorruzione, che svolge compiti di regolazione, vigilanza e controllo nelle materie della prevenzione della corruzione e dell’etica pubblica, della trasparenza e dei contratti delle pubbliche amministrazioni, intende conferire l’incarico di Segretario generale.
Il Segretario generale è nominato con deliberazione del Consiglio dell’Autorità, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di cui al d.lgs. n. 39 del 2013. L’incarico ha durata di tre anni e potrà essere rinnovato per un ulteriore triennio, con scadenza comunque non superiore al 14 luglio 2020.
Il rapporto di lavoro, ivi compresa la determinazione della retribuzione complessiva annuale, è disciplinato da un contratto di diritto privato di lavoro individuale di durata triennale. La retribuzione onnicomprensiva viene determinata, salvi successivi adeguamenti, in 160.000 euro e la retribuzione di risultato in non più di 40.000 euro. L’incarico è revocabile, anche prima della scadenza, con deliberazione del Consiglio, su proposta del Presidente.
Il Segretario generale rispetta i doveri di comportamento fissati dal d.P.R. n. 62 del 2013 e dal Codice etico dell’Autorità ed è preposto al funzionamento complessivo dell’Autorità e del Consiglio; dirige e coordina l’attività degli uffici dell’Autorità. Adotta, su indirizzo del Presidente e del Consiglio, gli atti di amministrazione e gestione necessari ad attuare le decisioni del Consiglio. Adotta gli atti di organizzazione, in attuazione del regolamento sull’organizzazione degli uffici e degli indirizzi del Consiglio dell’Autorità. Cura le relazioni sindacali. Predispone i piani di organizzazione, i piani esecutivi di gestione, nonché gli schemi di bilancio preventivo e consuntivo dell’Autorità. Assicura la verbalizzazione delle riunioni del Consiglio.
Domande entro e non oltre il 20 ottobre 2014.

mercoledì 1 ottobre 2014

Pubblicato un numero gratuito di Personale News (17/2014)

Sul sito di Gianluca Bertagna pubblicato un numero gratuito di Personale News (17/2014), nel quale potete trovare approfondimenti su diverse tematiche inerenti la gestione del personale degli enti locali.
Questo il sommario:
  • Editoriale 
  • La mobilità: è tempo di riflessioni
  • L’applicazione dell’articolo 4 del d.l. 16/2014, secondo la Conferenza Unificata
  • Il fondo per la progettazione e l’innovazione
  • I compensi dei dipendenti pubblici innestati negli organi di governo delle società partecipate 
  • Trattenimento in servizio e risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro
  • Proventi art. 208 del Codice della strada e incentivi al personale di polizia locale
  • News e commenti 
  • I blocchi, i furbi e altre storie 
  • Il lavoro flessibile dopo il d.l. 90/2014
  • I modelli su trattenimento in servizio e risoluzione unilaterale

Riforme PA: Speciale approfondimento della Fondazione Logos PA

Roberto Mastrofini ha segnalato la pubblicazione sul sito della Fondazione Logos P.A. di uno speciale relativo alle riforme riguardanti la Pubblica Amministrazione.
Questo l'articolo:
Nel corso del 2014 l'attenzione del governo si è focalizzata sull'efficienza della struttura amministrativa del Paese. In merito a questo da Palazzo Chigi sono stati previsti diversi interventi al fine di rendere maggiormente efficiente la pubblica amministrazione. E' con il decreto n.66 del 24 aprile 2014 che sono stati previsti tagli per un ammontare di 340 milioni per province e città metropolitane e 360 milioni per gli altri comuni attraverso misure dirette ad intervenire sulla finanza pubblica locale. Di primaria importanza la nuova disciplina sulla certificazione dei crediti e l'obbligo della fatturazione elettronica nei confronti della p.a., viene estesa la centralizzazione acquisti ai comuni non capoluogo, viene stabilito il rifinanziamento del fondo per i pagamenti dei debiti scaduti p.a. e una nuova revisione dell'imu e del fsc, in corso d'anno. In ordine di attuazione è stato poi convertito con la Legge n.114 del 2014 il Decreto-Legge n.90 recante "Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari" con l'obiettivo di favorire il più razionale utilizzo dei dipendenti pubblici, con particolare riguardo la modifica dell'art. 110 e art. 90 del TUEL, di realizzare interventi di semplificazione dell'organizzazione amministrativa ed introdurre ulteriori misure di semplificazione per l'accesso dei cittadini e delle imprese ai servizi della p.a. Nell'ambito di un programma di spending review interviene il c.d "Piano Cottarelli" con tagli su misure per complessivi 34 miliardi in tre anni(2014-2016), attraverso riforme strutturali cosi da gestire con una nuova modalità la spesa pubblica ma senza stravolgere il "welfare state". E' in questo contesto che si inserisce il provvedimento D.L. 126 del 2014 concernente le disposizioni in materia di armonizzazione contabile delle Regioni, degli Enti locali e dei loro organismi. Il più recente intervento dell'esecutivo c.d. "Sblocca Italia", ovvero il D.L. 133 del 26 settembre introduce nuove misure di semplificazione in materia di edilizia, export, IT, energia etc(...). La Fondazione Logos PA mette a disposizione una serie di note di approfondimento e documenti riguardanti le principali riforme in materia di pubblica amministrazione messe in atto dal Governo negli ultimi mesi.
Sul sito della Fondazione Logos P.A anche gli speciali relativi a:
- Decreto-legge n.66/2014 convertito dalla legge n. 89/2014;
- Decreto-legge n.90/2014 convertito dalla legge n. 114/2014;
- Decreto-Legge 12 settembre 2014, n. 133 c.d. "Sblocca Italia";
- Decreto Legislativo 10 agosto 2014, n. 126;
- Programma di razionalizzazione delle partecipate locali «Piano Cottarelli».
Qui il link alla pagina del sito Logos PA per scaricare i documenti relativi alle citate normative.

L’abolizione delle province: evoluzione di un processo di semplificazione delle autonomie locali

Sulla rivista Rassegna dell'Avvocatura dello Stato, pubblicato un articolo di Rocco Steffenoni dal titolo L’abolizione delle province: evoluzione di un processo di semplificazione delle autonomie locali,
Questo il sommario:
1. Introduzione - 2. Le riforme degli anni ’90, il nuovo titolo V della Costituzione e la legge “La Loggia” - 3. La riforma delle province nell’ambito della legge 5 maggio 2009, n. 42 - 4. L’utilizzo della decretazione d’urgenza per riformare le province e la sentenza n. 220/2013 della Corte Costituzionale - 5. La legge 7 aprile 2014, n. 56 sulla c.d. “abolizione delle province” - 6. Conclusioni. 

martedì 30 settembre 2014

Le incentivazione per i dipendenti degli uffici tecnici dopo il DL 90/2014

Esclusione dei dirigenti, esclusione degli strumenti urbanistici, esclusione delle manutenzioni, introduzione del tetto massimo dello 1,6% dell’importo posto a base d’asta, introduzione di decurtazioni nel caso di ritardi e/o di costi, destinazione di una quota alla realizzazione di nuovi servizi e limitazione entro la soglia del 50% del trattamento economico. Sono queste le più importanti novità contenute negli articoli 13 e 13 bis del DL n. 90/2014 per la incentivazione delle attività svolte dai dipendenti degli uffici tecnici per la progettazione e realizzazione di opere pubbliche. Il testo di questa disposizione è stato radicalmente modificato nel corso dell’esame da parte del Parlamento. Siamo nell’ambito di un intervento restrittivo della erogazione di risorse a dipendenti e dirigenti pubblici; infatti, nel testo del provvedimento vengono significativamente ridotti i diritti di rogito percepiti dai segretari comunali e provinciali ed i compensi erogati agli avvocati dipendenti e dirigenti pubblici per i successi nei contenziosi, le cd propine. Le limitazioni introdotte per il personale degli uffici tecnici appare più dura rispetto ai vincoli dettati per gli avvocati dipendenti: basta ricordare che per i primi viene fissato il tetto del 50% del trattamento economico in godimento e per i secondi il 100%.
Comincia così l'articolo di Arturo Bianco dal titolo Le incentivazione per i dipendenti degli uffici tecnici che esamina la nuova disciplina in materia a seguito dell'approvazione del DL 90/2014.

L’accesso agli atti amministrativi

La rivista elettronica ildirittoamministrativo.it pubblica un articolo di Pietro Algieri sul diritto di accesso agli atti amministrativi.

Questo il sommario
Sommario: 1. Premessa.- 2. La natura giuridica del diritto di accesso.- 3.I soggetti legittimati all’esercizio del diritto di accesso.- 3.1.I soggetti passivi dell’accesso.- 4. L’oggetto del diritto di accesso.- 5. I limiti al diritto di accesso.- 6. Il controverso rapporto tra diritto di accesso e tutela della riservatezza.- 7. Profili procedimentali. - 8. La tutela giudiziale e giurisdizionale.-  8.1. Il giudizio in materia di accesso.
Qui il link all'articolo integrale L’accesso agli atti amministrativi di P. Algieri.

Le nuove assunzioni: vincoli e procedure

Le assunzioni a tempo indeterminato di dipendenti sono soggette a vincoli ed a procedure che sono state modificate più volte negli ultimi anni da parte del legislatore. Solamente con le disposizioni dettate dal recente DL n. 90/2014 abbiamo un significativo allentamento dei tetti per gli enti soggetti al patto di stabilità. Ad esclusione delle amministrazioni provinciali, per le quali continua ad applicarsi il divieto di dare corso ad assunzioni a tempo indeterminato. Per gli enti locali non soggetti al patto di stabilità non vi sono modifiche rispetto al quadro previgente, per cui le assunzioni a tempo indeterminato negli enti che hanno rispettato il tetto alla spesa del personale (che continua ad essere fissato in quella del 2008) possono essere effettuare per coprire tutte le cessazioni.
Questo l'inizio dell'articolo di Arturo Bianco che esamina la nuova disciplina in merito alle assunzioni a seguito dell'entrata in vigore del DL 90/2014.
In argomento su questo blog è possibile leggere:

lunedì 29 settembre 2014

La Segreteria Nazionale dell'U.N.S.C.P. chiede un incontro urgente con il Ministro dell'Interno

Con una nota del 26 settembre 2014 indirizzata al Ministro dell’Interno Alfano, al SottoSegretario Bocci, al Capo Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno Belgiorno e al Responsabile dell’Albo Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali Cimminola Segreteria Nazionale dell'U.N.S.C.P. ha richiesto un incontro urgente per esaminare diverse questioni che interessano la categoria.
Questo il testo della nota della Segreteria Nazionale:
La scrivente Organizzazione Sindacale ha appreso che a tutt’oggi non sono stati ancora pubblicati i bandi per l’avvio dei corsi SPES e SEFA 2014 come concordato, lo scorso 9 Giugno, nell’incontro avuto presso il Ministero dell’Interno, alla presenza anche delle altre sigle sindacali. In quella sede, oltre al piano formativo generale e territoriale, si era stabilito di dare avvio ai corsi Spes e Sefa entro Ottobre 2014, conformemente a quanto successivamente disposto in sede di Conferenza Stato-Città e Autonomie Locali del 30 luglio 2014.
Nemmeno si ha conferma della effettiva calendarizzazione nei prossimi mesi del quinto corso concorso per l’iscrizione all’Albo dei vincitori del relativo concorso nazionale, pure annunciata in tale occasione.
Desta grave preoccupazione nei Segretari già in servizio la totale mancanza di notizie circa un’imminente pubblicazione dei bandi in questione, così come negli aspiranti Segretari la mancanza di notizie e certezze su un celere proseguimento del loro concorso.
Del resto, i problemi della categoria non riguardano solo tale aspetto: come Codesto Spett.le 
Dipartimento sa – essendo stato messo a conoscenza di situazioni gravissime e non avendo fornito sinora alcuna risposta in merito – dilagano sul territorio i c.d. convenzionamenti “selvaggi” delle sedi di segreteria, soprattutto in alcune Regioni, con particolare riferimento alla copertura delle sedi coinvolte nelle recenti elezioni amministrative. In ultimo, ma non per ultimo, rimangono problematici i profili applicativi dell’istituto della reformatio in pejus.
Vale solo la pena di rilevare, se mai ce ne fosse bisogno, che il disegno di legge presentato dal Governo in materia di Segretari non può in alcun modo divenire causa di rallentamenti o peggio del blocco del regolare andamento delle attività che fanno capo al Ministero, o di una minore vigilanza sulla corretta applicazione dell’ordinamento attuale, che è l’unico oggi vigente, e che deve essere pertanto pienamente rispettato. 
Questa Organizzazione Sindacale ritiene quindi assolutamente indispensabile ed urgente un incontro 
con le Autorità in indirizzo al fine di affrontare i temi e le questioni sopra illustrate. Soprattutto in un momento - come quello attuale, di estrema incertezza e sconcerto – siamo convinti che il ns. datore di lavoro abbia l’obbligo (anche morale, se vogliamo), di intervenire per chiarire situazioni che con il passare del tempo ed in questo contesto si sono enormemente aggravate.
Qui il link alla nota.

Unione Nazionale Segretari: Consiglio nazionale il prossimo 4 ottobre a Roma

Come anticipato in un precedente post, il Consiglio Nazionale dell'U.N.S.C.P. è convocato a Roma per sabato 4 Ottobre presso la Sala Risorgimento dell’Hotel Massimo D’Azeglio dalle ore 10,30 alle ore 14,30 e tuttavia, poiché vi è la disponibilità della sala, i lavori potranno continuare fino a conclusione. 

Si ricorda che durante la riunione si discuterà il seguente ordine del giorno:

- Le proposte dell’Unione contro l’abolizione della figura del Segretario nel disegno di legge di riforma della Pubblica Amministrazione.

L’assoluta delicatezza e importanza del momento rendono indispensabile la massima condivisione e capacità di confronto, in quest’ottica potranno partecipare anche i Segretari Comunali e Provinciali non componenti del Consiglio.


Diritto di accesso e prerogative dei parlamentari

E' attualmente all'esame della Camera dei Deputati la proposta di legge "Modifica all'articolo 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241, in materia di accesso dei membri del Parlamento ai documenti amministrativi per esigenze connesse allo svolgimento del mandato parlamentare" (1761).
Nel corso dell'esame in commissione sono state effettuate alcune audizioni.
Si segnala, in argomenato il contributo del Prof. Pierdomenico Logroscino dal titolo Il diritto di accesso ai documenti come libertà e come prerogativa tra differenze di natura, di disciplina, di fonte. sulla proposta di legge a.c. 1761.
Questa la presentazione dell'articolo:
Sviluppato da un’audizione alla Commissione affari costituzionali della Camera dei deputati, l’articolo analizza una proposta di legge volta ad attribuire a ogni parlamentare il diritto di accesso a tutti i documenti amministrativi, per minima integrazione della legge n. 241 del 1990. Essa trascura la profonda differenza di natura giuridica che separa l’accesso comune (disciplinato dalla legge n. 241 del 1990) dall’accesso funzionale all’esercizio del mandato parlamentare (che tende a introdurre). L’uno è attuazione di una libertà costituzionale; l’altro è attribuzione di una prerogativa al singolo componente dell’organo rappresentativo: deroga, dunque, al principio di eguaglianza che richiede di essere giustificata. La differenza di natura si riverbera in un’esigenza di disciplina a orientamento opposto: massima apertura per l’accesso-libertà; massima delimitazione per l’accesso-prerogativa. Tale esigenza non può essere soddisfatta attraverso un intervento di minima integrazione della legge 241 del 1990. L’autore ritiene necessario rivalutare ed eventualmente riarticolare la proposta nel contesto degli strumenti di informazione parlamentare, privilegiando quelli d’informazione collegiale. Essi sono già sanciti dai regolamenti delle due Camere, che peraltro sono in corso di riscrittura.

domenica 28 settembre 2014

Il Servizio bilancio del Senato esprime forti dubbi sull'art. 10 del DDL 1577 di riorganizzazione delle PA

Pubblicata ieri la nota di lettura n. 64 del Servizio bilancio del Senato sul DDL di "Riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche" (A.S. 1577), che all'art. 10 ricordiamo prevede la riforma della dirigenza pubblica e l'abolizione della figura del Segretario comunale e provinciale.
Queste le osservazioni del Servizio Bilancio del Senato sull'art. 10:
La RT (relazione tecnica) afferma che il dispositivo delega il Governo a riformare la dirigenza pubblica in base a principi e criteri direttivi che attengono all'istituzione di tre ruoli unici, rispettivamente, dei dirigenti dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali, all'accesso alla dirigenza per concorso e per corso-concorso e al conferimento e alla durata degli incarichi.
La disposizione, di natura ordinamentale, non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Al riguardo, il dispositivo provvede al conferimento di una ampia delega volta al riordino della normativa vigente in materia di dirigenza pubblica e di valutazione dei servizi forniti dagli uffici pubblici, ivi fornendosi alle lettere a)-n) i criteri direttivi ed i principi di riferimento nella elaborazione dei decreti di attuazione.
Pur dovendo rinviare all'esame dei singoli decreti la valutazione dell'impatto dei profili che sono di volta in volta contemplati nel riordino in esame, va sin d'ora sottolineato che la RT si limita, al momento, a certificare solo che, ritenuto il tenore ordinamentale delle materie considerate, dalla attuazione della delega non dovranno derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica: senza fornire però gli elementi ed i dati che pure sarebbero necessari al fine di comprovare l'effettiva sostenibilità dell'affermazione come previsto ai sensi dell'articolo 17, comma 7, della legge di contabilità.
In tal senso, per i profili di copertura, relativamente all'istituzione del ruolo della dirigenza statale (lettere a) e b)), pur considerando l'apposizione di una "specifica" clausola di neutralità, andrebbero perciò richiesti sin d'ora elementi informativi concernenti l'impatto organizzativo – finanziario presumibilmente connesso alla istituzione, presso il Dipartimento della funzione pubblica, di una nuova commissione per la dirigenza statale (lettera b), punto 1)), le cui funzioni dovranno comprendere anche la verifica del rispetto dei criteri per il conferimento degli incarichi dirigenziali da parte delle amministrazioni, la verifica dell'utilizzo dei sistemi di valutazione al fine della conferma degli stessi nonché la preselezione dei candidati ad incarichi dirigenziali generali e ad uffici di vertice e la valutazione di congruità per gli altri incarichi dirigenziali (lettera e)). È chiaro che, anche in considerazione della complessità delle attribuzioni previste per tale organo, andrebbero acquisite adeguate rassicurazioni non solo in merito alla sostenibilità a l.v. degli oneri previsti in relazione ai compensi che spetteranno ai relativi componenti, ma anche in merito alla adeguatezza delle risorse umane e strumentali già scontate negli stanziamenti a legislazione vigente a fronte dei fabbisogni organici e di funzionamento che seguiranno dalla sua istituzione.
Elementi di tenore analogo andrebbero altresì acquisiti anche in merito alla istituzione di specifiche Commissioni aventi le medesime funzioni, in relazione alla istituzione del ruolo unico della dirigenza delle regioni (lettera b), punto 2) e della dirigenza degli enti locali (lettera b), punto 3). 
In riferimento poi alle modalità di accesso ai ruoli dirigenziali (lettera c)) e alla cura delle attività formative (lettera d)), sembrerebbe poi necessaria sin d'ora l'acquisizione di un supplemento di informazioni sul previsto affidamento alla Scuola nazionale dell'Amministrazione della gestione delle procedure di reclutamento dei dirigenti statali regionali e degli enti locali, nonché della esplicita possibilità, per quest'ultima, di avvalersi anche della collaborazione di altre scuole e istituzioni universitarie, nonché delle attività formative dedicate ai dirigenti dei tre ruoli. È chiaro, in tal senso, che andrebbero richiesti elementi idonei a comprovare l'effettiva sostenibilità dei fabbisogni di funzionamento e finanziari che deriveranno alla Scuola per effetto dei compiti che vengono ad essa assegnati dalla riforma in esame; potendo, a rigore, la stessa Scuola avvalersi a tale fine delle sole risorse che sono già previste dalla legislazione vigente.
Inoltre, sempre per i profili di invarianza, va segnalato che il dispositivo prevede pure l'istituzione di una banca dati (lettera e)) al fine di gestire i profili professionali di ciascun dirigente dei tre ruoli, comprensivo degli elementi curricolari concernenti la tipologia e l'esito valutativo degli incarichi che gli stessi abbiano già ricoperto. Sulla sua attivazione e sulla possibilità di curane la tenuta e l'aggiornamento avvalendosi delle sole risorse umane e strumentali previste dalla legislazione vigente, andrebbero sin d'ora richiesti adeguati elementi di documentazione.
Elementi di valutazione, rispetto alla normativa attualmente in vigore, andrebbero poi richiesti sull'impatto "finanziario" del nuovo regime retributivo previsto per i dirigenti che siano privi di incarico, atteso che la lettera g) prevede espressamente che al loro collocamento in "disponibilità" – di cui non è precisata la durata – corrisponda il riconoscimento del trattamento economico "fondamentale" e della parte "fissa" della retribuzione: senza alcuna specificazione se trattasi di quella quota relativa alla sola retribuzione di "posizione" del dirigente. Componente, quest'ultima, che, ai sensi della successiva lettera l) del dispositivo, dovrà d'ora innanzi essere sempre "non" inferiore al 30 per cento della retribuzione totale, mentre quella di "risultato" non 
potrà mai eccedere il 15 per cento della medesima.
Nel contempo, andrebbero pure richieste delucidazioni in merito all'impatto finanziario prevedibile per effetto della confluenza della retribuzione di posizione "fissa" nel trattamento economico "fondamentale" e della riconosciuta possibilità, a ciascun dirigente, di attribuire di un "premio" annuale a non più di 1/10 dei dirigenti suoi subordinati e dei suoi dipendenti, elemento che sembrerebbe aggiuntivo rispetto alle componenti integrative ed accessorie già previste dalla contrattazione dei vari comparti.
Infine, andrebbero altresì richiesti ulteriori elementi illustrativi, circa il principio di omogeneizzazione del trattamento economico fondamentale e accessorio nell'ambito di ciascun ruolo unico (lettera l)), nei limiti delle risorse complessivamente assegnate. In particolare, andrebbero considerati i rischi connessi al contenzioso che si potrebbe instaurare con i soggetti che in virtù dell'omogeneizzazione vedrebbero peggiorato il trattamento economico fondamentale già loro riconosciuto. Andrebbero valutati inoltre i profili di legittimità dell'intervento nei confronti dei dirigenti regionali, considerato anche che la previa intesa in sede di Conferenza Stato-regioni è prevista solo dalla lettera b), punto 2, per l'istituzione del ruolo unico dei dirigenti delle regioni, non anche per la realizzazione dell'omogeneizzazione retributiva.
Chiarimenti sarebbero opportuni anche sulla portata dell'ultima parte della lettera m) secondo cui, nella fase transitoria, si dovrà provvedere al riequilibrio dei fondi destinati alla retribuzione accessoria delle diverse amministrazioni, tenendo solo conto degli "effettivi fabbisogni" delle amministrazioni nazionali.
Si sottolinea, per tutti i profili richiamati, l'esigenza di acquisire almeno primi elementi di valutazione indispensabili ai fini della certificazione della effettiva plausibilità della invarianza del riordino.

La riforma del Codice della strada inizia il suo iter in aula alla Camera dei Deputati

Revoca della patente e «inibizione alla guida perpetua»: sono le «sanzioni accessorie» in presenza di omicidio colposo provocato da gravi violazioni del codice della strada. E la destinazione di una quota non inferiore al 15% dei proventi delle multe riscosse da organi dello stato a un «fondo per l’intensificazione dei controlli» sull’asfalto e di almeno un 20% della somma indirizzata a sovvenzionare il piano nazionale di sicurezza stradale. Comincia il suo iter in Aula a Montecitorio il progetto di legge C. 731-1588-A che conferisce una delega al governo per la riforma del codice della strada.
Il progetto di legge all'esame dell'Assemblea costituisce il testo unificato di una proposta di legge di iniziativa parlamentare (C. 731) e di un disegno di legge di iniziativa governativa (C. 1588). L'esame in Commissione è iniziato il 27 giugno 2013, la IX Commissione ha conferito il mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea nella seduta del 24 settembre 2014.

Qui il link al Dossier sul testo unificato del Servizio Studi della Camera n° 35/2 - Elementi per l'esame in Assemblea del 23 settembre 2014.
Qui il link all'articolo Codice della strada, la riforma si rimette in moto
Link al tema dell'attività parlamentare La riforma del codice della strada.

sabato 27 settembre 2014

Quote di genere nella formazione delle liste dei candidati nelle elezioni comunali: cambia l'interpretazione ministeriale

Con la circolare n. 42/2013 del 26 marzo 2013 il Ministero dell'Interno aveva fornito la propria interpretazione sulle nuove norme  introdotte dalla L. 23 novembre 2012, n. 215, riguardanti il riequilibrio delle rappresentanze di genere nelle elezioni comunali. In particolare, il Ministero aveva ritenuto applicabile il criterio dell'arrotondamento aritmetico.
Nella seduta della Camera dei Deputati del 31 luglio 2014, il Governo ha accolto un ordine del giorno (9/2486-AR/5) che impegnava testualmente a "modificare, conformemente alla volontà espressa dal legislatore nel corso dei lavori parlamentari volta a favorire al massimo la rappresentanza di genere, l'interpretazione fornita nella circolare n. 30/2013, applicando nella formazione delle liste elettorali il criterio dell'arrotondamento all'unita superiore, anziché il criterio dell'arrotondamento aritmetico".
Le Prefetture stanno quindi diramando circolari che modificano le modalità di calcolo del numero minimo e del numero massimo di candidati per ciascuna lista elettorale.
Qui il link alla circolare della Prefettura di Reggio Calabria con allegata una scheda esemplificativa con le nuove modalità di calcolo.
In argomento, su questo blog si vedano anche i seguenti post:

venerdì 26 settembre 2014

A Torino giornata di studio sul tema: “Riforma della Pubblica Amministrazione e ruolo del Segretario Comunale: Abolizione o Revisione del ruolo”

Il collega Luca Costantini ci ha segnalato che il giorno 3 ottobre 2014 l’Unione Nazionale dei Segretari Comunali – Sezione Regionale del Piemonte, promuove una Giornata di studio e approfondimento rivolta agli Amministratori Comunali e ai Segretari Comunali, sul tema: “Riforma della Pubblica Amministrazione e ruolo del Segretario Comunale: Abolizione o Revisione del ruolo”.

La giornata di studio si svolgerà presso la "Sala Consiglieri", in via Maria Vittoria 12 – Torino.
L’incontro si propone di approfondire la tematica della riforma della Pubblica Amministrazione come delineata nel DDL AS. 1557 con particolare attenzione al ruolo del Segretario Comunale.
Questa la presentazione della giornata di studio:
Il Disegno di legge in questione, se risponde alla condivisa necessità di pervenire quanto prima ad una sostanziale riforma della Pubblica Amministrazione, tuttavia pone importanti interrogativi in ordine alla delineazione dei ruoli di vertice che, prima e più di altri, dovrebbero tradurre ed inverare il prefigurato nuovo assetto della P.A., coniugando al meglio i canoni di efficienza, legalità e trasparenza.
Negli EE.LL., in particolare, tale problematica non può non investire il ruolo del Segretario Comunale, che storicamente ha svolto – da oltre centocinquan'anni – seppure con diverse accezioni, la funzione unitaria e non defettibile di vertice amministrativo, punto essenziale di snodo e di raccordo tra gli organi politici e burocratici.
Al contempo, la prevista cancellazione del suddetto ruolo, se non ripensata e rivalutata nei suoi complessivi effetti, non può non costituire un vulnus sul buon andamento degli EE.LL., suscettibile di riverberarsi negativamente sull'intero sistema delle AA.LL., i suoi interpreti ed interlocutori.
Alla giornata di studio hanno aderito ed interverranno:

  • Sergio FOA’ Professore Associato diritto amministrativo Università di Torino;
  • Leonardo FALDUTO Professore Associato Economia Aziendale Università del Piemonte Orientale già Direttore Generale del Comune di Savona;
  • Gianna PENTENERO Assessore Regionale all’Istruzione (già Sindaco del Comune di Casalborgone);
  • Avv. Maurizio FOGAGNOLO collaboratore de «Il Sole 24 Ore»;
  • Prof.ssa Franca BIGLIO Presidente nazionale ANPCI e Sindaco di Marsaglia;
  • Roberto MONTÀ Presidente nazionale Avviso Pubblico;
  • Giuseppe FORMICHELLA, Segretario Generale e Direttore Generale della Provincia di Torino
  • Marco D'ACRI, Assessore Provincia Torino
  • Alfredo RICCIARDI Segretario nazionale Unione dei Segretari Comunali e Provinciali;
  • Andrea MATARAZZO presidente nazionale Unione dei Segretari Comunali e Provinciali.
Sono stati inoltre invitati altre personalità della società civile ed esponenti politici della Camera dei Deputati e del Senato.
Si confida sulla partecipazione di S.E. il Prefetto di Torino, d.ssa Paola BASILONE.

Sul sito del Senato pubblicati i documenti acquisiti nel corso dell'indagine conoscitiva sul DDL 1577 di riorganizzazione della PA

Sono in corso nella 1ª Commissione Affari Costituzionali del Senato, le audizioni in Senato sul DDL 1577 di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

Abbiamo dato notizia sul blog delle seguenti audizioni:
Segnaliamo ora che sul sito del Senato sono disponibili i contributi cartacei pervenuti alla Commissione in merito al DDL 1577.

Occupazione senza titolo giuridico e inerzia della pubblica amministrazione. La posizione del Consiglio di Stato (commento a Cons. St., sent. n. 4696/2014)

Con una recente sentenza il Consiglio di Stato (n. 4696 del 15 settembre 2014), ha ritenuto sussistere l'obbligo di provvedere da parte dell'amministrazione comunale a fronte di una richiesta del privato in ordine all'attivazione della procedura prevista dall'art. 42-bis del D.P.R. 327/2001.
Infatti, a parere dei giudici l’art. 42-bis del D.P.R. 327/2001 è stato emanato per consentire una legale via di uscita per i casi in cui una pubblica amministrazione avesse occupato senza titolo un’area di proprietà privata, in assenza di un valido ed efficace decreto di esproprio ed ha consentito la reintroduzione, con diversa disciplina, del potere discrezionale già attribuito dall’art. 43 del d.p.r. n. 327/2001, dichiarato anticostituzionale; la p.a. valutate le circostanze e comparati gli interessi in conflitto - può decidere se demolire l’opera e restituire l’area al proprietario oppure se disporre l’acquisizione, con la corresponsione al privato di un indennizzo per il pregiudizio subito, patrimoniale e non patrimoniale.
La scelta tra la possibilità di procedere all’acquisizione sanante o alla restituzione del bene deve derivare da una valutazione comparativa degli interessi in gioco, valutazione che spetta unicamente alla p.a. procedente.

giovedì 25 settembre 2014

Il documento ufficiale dell'ANPCI depositato in Senato sul DDL di riforma PA

In un precedente post abbiamo segnalato il video dell'intervento della presidente dell'ANPCI in Commissione Affari Costituzionali del Senato sul DDL 1577 di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.
Il collega Luca Costantini ci ha inviato il documento ufficiale dell'ANPCI depositato agli atti. 
Dei Segretari si tratta dal punto 31 al punto 35. Qui si ritrova anche l'idea dell'ANPCI sui Segretari: una "nuova una istituzione – il “SEGRETARIATO STATALE PRESSO GLI ENTI LOCALI” - pronta ad offrire agli enti locali servizi professionali di elevato livello, alcuni dei quali obbligatori ed altri “on demand”. La complessità della materia esige però lo stralcio e l’immediata apertura di una diversa sede di trattazione".

Riforma della PA e Nuova Contabilità: le sfide per gli Enti Locali (Convegno Logos PA)

Roberto Mastrofini, in un commento ad un post del blog, ha segnalato che la Fondazione Logos PA propone l'annuale Convegno Nazionale presso la sede della Regione Lazio per una giornata di incontro e di studio sui temi caldi della pubblica amministrazione. Il Convengo dal titolo "Riforma della PA e Nuova Contabilità: le sfide per gli Enti Locali" si terrà GIOVEDÌ 16 OTTOBRE 2014 e avrà luogo presso la Sala Tirreno - Pal. C II piano - Regione Lazio Via R. Raimondi Garibaldi, 7 - 00145 Roma.
La partecipazione al Convegno è GRATUITA.
Questa la presentazione del convegno:
Giornata di studio sul processo di riforma della PA voluto dall’attuale Governo impegnato in un intenso lavoro che ha portato alla legge (L. 114/14) di conversione del D.L. 90/2014 definendo così le modalità di attuazione di un vero e proprio processo riformista che prevede, tra l’altro, misure in materia di organizzazione della PA (ricambio generazionale, turn-over, mobilità, mansioni, divieti di incarichi dirigenziali), disposizioni sul personale delle regioni e degli enti locali, modifiche in materia di città metropolitane e provincie.
Altro nodo cruciale: l’entrata in vigore del D.Lgs. 10 agosto 2014 n. 126 ente D.lgs. n. 118/2011. Il nuovo modello propone una profonda modifica in tema di armonizzazione contabile e schemi di bilancio prevedendo una prospettiva del tutto nuova rispetto alla precedente disciplina in materia.
Nel dibattito si inserisce, infine, una valutazione ragionata sulle strategie di razionalizzazione delle società partecipate incluso nel piano Cottarelli e sull'agenda 1000 giorni (riforma del titolo V e del Senato, sviluppo della cultura e del turismo, bonus IRPEF, permessi sindacali etc..).

mercoledì 24 settembre 2014

Manifesto per i segretari comunali: un comunicato dell'Associazione Vighenzi sulle adesioni

In un precedente post, abbiamo dato notizia che l'Associazione Vighenzi ed il collega Giuseppe Mendicino hanno predisposto un manifesto per i segretari comunali su cui chiedere la firma-adesione a personaggi di rilievo della società civile.
Qui il link ad un comunicato dell'Associazione Vighenzi del 23 settembre 2014 che fa un resoconto delle adesioni al manifesto giunte fino ad oggi.

Sul meccanismo dello scorrimento di graduatoria nei concorsi pubblici (Cons. St., sez. III, sent. n. 4438/2014)

La sentenza emessa dal Consiglio di Stato, sez. III, n. 4438 del 29 agosto 2014 è degna di nota in quanto analizza un tema di grande spessore e attualità in materia di pubblico impiego ovvero quello della legittimità dell’indizione di nuove procedure concorsuali, per l’assunzione di lavoratori a tempo indeterminato, in presenza di una graduatoria valida ed efficace relativa a un precedente concorso per la medesima qualifica.
La rivista on line ildirittoamministrativo.it pubblica una nota di commento alla sentenza redatta da Ilaria Moscardi.
Qui il link alla sentenza Cons. St., sez. III, sent. n. 4438/2014.

Indicazioni applicative in materia di trattamento retributivo accessorio del personale delle Regioni e degli Enti locali

In un precedente post, abbiamo dato notizia della pubblicazione sulla "Gazzetta Ufficiale" del 5 maggio 2014 n. 102 la legge 2 maggio 2014, n. 68 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 marzo 2014, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche".
In altro post avevamo segnalato l'art. 4 del DL. 16/2014 che prevede forme di sanatoria della contrattazione decentrata illegittima, stabilendo alcune forme di rientro per gli enti locali e le regioni che hanno commesso illegittimità nei contratti collettivi decentrati integrativi e/o nei fondi per le risorse decentrate. Sono dettate sostanzialmente 3 possibilità.

I Ministri Madia, Lanzetta e Padoan hanno firmato la circolare finalizzata ad individuare strumenti destinati a risolvere le criticità che non sono state superate dall’art. 4 del D.L. 16/2014, convertito in Legge n. 68/2014.
Pubblichiamo ora le “Indicazioni applicative in materia di trattamento retributivo accessorio del personale di Regioni ed Enti locali”, concernenti le modalità applicative dell’art. 4 del decreto legge 6 marzo 2014, n. 16.

Le indicazioni applicative sono state emanate dai Ministri dell’Economia e delle Finanze, della Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, e degli Affari Regionali, il documento è stato registrato dalla Corte dei Conti.
I contenuti del documento sono stati elaborati dal comitato temporaneo dei rappresentanti delle amministrazioni centrali, regionali e locali, istituito dalla circolare interministeriale del 12 maggio 2014, n. 60.
Qui un commento di Arturo Bianco dal titolo La Conferenza Unificata sulla sanatoria dei contratti decentrati.

DL 133/2014: pubblicata la scheda di lettura da parte del Servizio Studi della Camera

Il Servizio studi della Camera dei Deputati ha predisposto una scheda di lettura (N. 220/1) sul DL. 133 del 12 settembre 2014 (cd Sblocca Italia), avente ad oggetto Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive con le principali norme di interesse degli enti locali.


martedì 23 settembre 2014

Convocato il Consiglio Nazionale dell'Unione Nazionali Segretari Comunali e Provinciali per il 4 ottobre a Roma

In data 22 settembre il Presidente del Consiglio Nazionale Andrea Matarazzo ed il Segretario Nazionale Alfredo Ricciardi hanno convocato per il 4 ottobre a Roma un Consiglio Nazionale dell'U.N.S.C.P.
Durante la riunione si discuterà il seguente ordine del giorno:
- Le proposte dell’Unione contro l’abolizione della figura del Segretario nel disegno di legge di riforma della Pubblica Amministrazione.
L’assoluta delicatezza e importanza del momento rendono indispensabile la massima condivisione e capacità di confronto, in quest’ottica potranno partecipare anche i Segretari Comunali e Provinciali non componenti del Consiglio.
A breve seguiranno tutte le informazioni organizzative.

Temi dell'attività parlamentare: i servizi pubblici locali

Nel corso della legislatura è intervenuto in materia il decreto-legge n. 150/2013, che stabilisce alcune deroghe all'assetto normativo relativo alla gestione e all'organizzazione dei servizi pubblici locali. Infatti, si consente fino al 31 dicembre 2014, a specifiche condizioni, la prosecuzione di gestioni di servizi non conformi agli orientamenti dell'Unione europea, che dovevano invece cessare entro il 31 dicembre 2013; inoltre, si spostano nel tempo, fino al 31 dicembre 2014, gli effetti della mancata istituzione o designazione di enti di governo di ambiti o bacini ottimali per lo svolgimento di servizi a rete, che doveva essere effettuata entro il 30 giugno 2012.
Questa la sintesi della nota in materia di servizi pubblici locali pubblicata tra i temi dell'attività parlamentare, sul sito della Camera dei Deputati, con informazioni aggiornate a domenica, 21 settembre 2014.

Nota di lettura ANCI sul DL 133/2014 (cd Sblocca Italia)

L'Anci, ha predisposto una nota di lettura sul DL. 133 del 12 settembre 2014 (cd Sblocca Italia), avente ad oggetto Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive con le principali norme di interesse degli enti locali.

Le audizioni sul DDL 1577 di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche

Come preannunciato in un precedente post sono iniziate nella 1ª Commissione Affari Costituzionali, martedì le audizioni in Senato sul DDL 1577 di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.
Sul sito di Legautonomie sono pubblicati i contributi anche delle seguenti organizzazioni:

UIL - 18.09.2014 ( 166,29 kB )
ANCI - 16.09.2014 ( 282,42 kB )
CGIL - 17.09.2014 ( 562,97 kB )