No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

venerdì 29 giugno 2018

L'UNSCP scrive al Ministero sull'assegnazione nelle sedi di segreteria con popolazione fino a 3.000 abitanti

Con riferimento alla circolare del Ministero Interno n. 6649 del 20 giugno 2018, l'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali ha scritto una nota al Ministero dell’Interno - Albo Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali, al Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione ed all'ANCI, contestando la ricostruzione effettuata nella circolare in ordine alle regole di copertura delle sedi di classe IV. In particolare, l'Unione ritiene che "un Segretario già iscritto in fasce professionali superiori alla C ben dovrebbe potere, da titolare, trasferirsi in una sede di classe IV, senza previo passaggio in disponibilità, mantenendo pienamente lo stipendio tabellare dirigenziale e viceversa accettando la riduzione delle retribuzione di posizione, unica voce per la quale, come già precisato, rileva la classe dell’Ente".
Questo il testo integrale della nota.

giovedì 28 giugno 2018

Il galleggiamento dei segretari

In un articolo di Arturo Bianco vengono esaminate due sentenze della Corte di Cassazione riguardanti l'istituto del c.d. galleggiamento.
La sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 15090 dell'11 giugno 2018 con la quale si è ribadito che le amministrazioni devono provvedere a recuperare le somme illegittimamente erogate sulla base del c.d. galleggiamento, per come rilevato da una ispezione.
La sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 13671 del 30 maggio 2018,  con la quale si è affermato che la riduzione della retribuzione di posizione attribuita al dirigente che percepisce quella più elevata in godimento nell'ente determina, come conseguenza, la necessità della riduzione della misura del c.d. galleggiamento spettante al segretario dell'ente.

Legittimazione dei consiglieri comunali ad impugnare le delibere: allontanarsi dall'aula non preclude il ricorso (Consiglio di Stato sent. n. 3814 del 21 giugno 2018)

La recente sentenza del Consiglio di Stato n. 3814 del 21 giugno 2018 permette di approfondire due temi di interesse in ordine al funzionamento del Consiglio comunale ed al diritto dei consiglieri di impugnare le deliberazioni di Consiglio. La sentenza si occupa in primo luogo dei termini di deposito della relazione del collegio dei revisori al rendiconto di gestione, confermando l’obbligo che la stessa sia depositata, unitamente allo schema di rendiconto di gestione, nei 20 giorni antecedenti la seduta. La sentenza, inoltre, chiarisce in quali casi il comportamento dei consiglieri comunali può considerarsi acquiescente in ordine a difetti procedurali.
Questa la massima:

Whistleblowing - L'Anac presenta il 3° Rapporto annuale



L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha presentato oggi, 28 giugno, a Roma, presso la Sala Spadolini del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, via del Collegio Romano n. 27, il 3° Rapporto annuale sul Whistleblowing.

Le criticità relative all’accesso agli atti nell’impiego pubblico di natura privata nella giurisprudenza

Pubblicato sulla rivista Amministrativ@mente un articolo di Maurizio Asprone dal titolo Le criticità relative all’accesso agli atti nell’impiego pubblico di natura privata nella giurisprudenza.

mercoledì 27 giugno 2018

Presentate dall’Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali alcune osservazioni alla Bozza di Regolamento Anac sul riesame dei provvedimenti di revoca o di misure discriminatorie adottati nei confronti del RPCT


L’ANAC in data 4 giugno ’18 ha posto in consultazione la bozza di “Regolamento sull’esercizio del potere dell’Autorità di richiedere il riesame dei provvedimenti di revoca o di misurediscriminatorie adottati nei confronti del RPCT per attività svolte in materiadi prevenzione della corruzione”. L’Autorità intende disciplinare il proprio intervento sui procedimenti di revoca del RPCT previsti dall’art. 1 co. 7 della l. n. 190 del 6 novembre 2012 e dall’art. 15, co. 3 del d.lgs. 8 aprile 2013, n. 39 e sui provvedimenti contenenti misure discriminatorie nei confronti del RPCT, anche diverse dalla revoca, ai sensi dell’art. 1 co. 82 dalla l. 190 del 2012 (come sostituito dall'art. 41 del d.lgs. n. 97 del 2016).
Tanto i procedimenti di revoca, quanto i provvedimenti contenenti misure discriminatorie oggetto del Regolamento possono riguardare i Segretari comunali. Per tale ragione, l’Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali, sindacato maggiormente rappresentativo della categoria, ha presentato in data 25 giugno proprie proposte di modifica allo schema di Regolamento.

lunedì 25 giugno 2018

Nuovo CCNL. Il fondo per le risorse decentrate e la contrattazione integrativa (Riprese seminario e slides)



Pubblicata la ripresa del webinar del giorno 18 giugno 2018 dal titolo CCNL Funzioni Locali 2016-2018: il fondo per le risorse decentrate e la contrattazione integrativa.
Relatori: Agostino Bultrini e Giuseppe Canossi
Qui le slides presentate:

sabato 23 giugno 2018

Il 7 luglio convocato il Consiglio Nazionale dell'Unione

Convocato dal suo Presidente, Roberto Nobile, il Consiglio Nazionale dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali, ai sensi dell'art. 13 c.7 dello Statuto, in Roma presso il Salone Risorgimento dell'Hotel Massimo D'Azeglio, Via Cavour 18, il giorno sabato 7 luglio 2018, in prima convocazione alle ore 9.00 ed in seconda convocazione alle ore 9.30, con chiusura dei lavori non oltre le ore 14.30, col seguente Odg:

mercoledì 20 giugno 2018

La vicenda dei diritti di rogito di nuovo davanti alla sezione Autonomie (Corte dei conti Veneto n. 192/2018)

Abbiamo in più occasioni dato conto delle numerose sentenze emesse dal giudice ordinario in merito alla spettanza dei diritti di rogito ai segretari iscritti nella fascia professionale "A" e "B", sentenze che hanno dato vita ad un indirizzo giurisprudenziale granitico favorevole ai segretari comunali (si veda l'apposita sezione del Blog). L'indirizzo si è formato nonostante il diverso parere espresso dalla Corte dei conti, Sezione Autonomie, con deliberazione n. 21/SEZAUT/2015/QMIG, secondo cui alla luce della previsione di cui all’art. 10, comma 2 bis, del D.L. 24 giugno 2014 n. 90, convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014 n. 114, i diritti di rogito competano ai soli Segretari Comunali di fascia C.
A tali decisioni si è "allineata" la Corte dei conti la Sezione Plenaria della Corte dei conti del Friuli Venezia Giulia con deliberazione n.15 del 19 marzo 2018.

martedì 19 giugno 2018

Dall'Unione una proposta per una rapida immissione in servizio di nuovi Segretari nelle regioni più carenti

Parte dall'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali una proposta per l'adozione di provvedimenti urgenti per consentire una rapida immissione di nuovi Segretari negli Albi regionali carenti nell’ambito della procedura di reclutamento già autorizzata.
In un documento inviato al Ministero dell'Interno, al Ministero della Pubblica Amministrazione, al Responsabile dell’Albo Nazionale dei Segretari, ai Presidenti di Anci ed UPI, l’Unione propone formalmente di adottare "uno specifico provvedimento idoneo ad innovare la procedura di reclutamento, mantenendone il pieno rigore e la capacità di selezione secondo i migliori standard di qualificazione professionale ma al tempo stesso sveltendone lo svolgimento. In particolare, atteso che la procedura prevista dal D.P.R. n. 465/1997 prevede lo svolgimento di un concorso nazionale e successivamente, per i vincitori del concorso, la partecipazione al seguente corso concorso, si propone che, nell’ambito di tale procedura, una quota – non superiore alla metà del fabbisogno complessivo autorizzato – sia reclutata direttamente mediante la sola fase concorsuale ed immessa nell’Albo al suo superamento". Nella nota si legge ancora che "è evidente che, per tale riserva di posti, i requisiti di accesso debbono essere riproporzionati per garantire una adeguata qualificazione professionale anche in assenza dello svolgimento del successivo Corso Concorso, e pertanto - in analogia e sul modello dei concorsi nazionali per figure di alto profilo - la possibilità di tale accesso mediante la sola fase concorsuale dovrà essere riservata ai soli funzionari già in servizio nella pubblica amministrazione, in possesso del requisito della richiesta laurea specialistica ovvero magistrale, e con cinque anni di esperienza maturata nelle posizioni funzionali della Pubblica Amministrazione medesima per l’accesso alle quali è richiesto il diploma di laurea. Per i vincitori di tale quota riservata dovrà essere altresì prevista l’assegnazione esclusivamente agli specifici Albi regionali previamente individuati ove la carenza è particolarmente significativa, unitamente all’obbligo di permanenza nei citati albi per almeno un triennio se non per un quinquennio".
La proposta avanzata dall'Unione consentirebbe:

L'Unione della Lombardia e la circolare Anci n. 180/18 in tema di posizioni vacanti dei segretari comunali della Lombardia

A seguito della circolare di Anci Lombardia n. 180/2018 l'Unione della Lombardia scrive al Presidente di Anci Lombardia Virginio Brivio.


Gentile Presidente,
Già in data 27.02.2017 l'Unione della Lombardia chiedeva di calendarizzare, con urgenza, un nuovo corso-concorso per Segretari comunali e provinciali che, unitamente a nuove regole e criteri di assegnazione agli albi regionali, fosse in grado di assicurare piena funzionalità al sistema lombardo delle autonomie locali.

Indicazioni sul rispetto delle "quote rosa" nella costituzione delle giunte comunali: disciplina normativa e possibile deroga al principio

Pubblicata sulla Gazzetta degli enti locali, liberamente accessibile, la prima parte delle FAQ relative al rispetto delle "quote rosa" nella costituzione delle giunte comunali.

Le retribuzioni dei dirigenti privati (confronto con quelle dei dirigenti pubblici)

Su etica.PA viene ripreso da “Dirigenti”, la rivista di Manageritalia uno studio di Job pricing sulle retribuzioni annue lorde dei dirigenti d’imprese private. I risultati presentati nell’articolo mostrano un quadro generale retributivo nel quale la media generale delle RAL dell’anno 2017 ascende a € 101.821 (pag. 37). Si vedano anche i confronti con le retribuzioni dei quadri, degli impiegati e degli operai. Di interesse il dato relativo alla quota media di retribuzione variabile pari al 16,8 % della RAL (pag. 38). L’articolo prosegue disaggregando il dato generale a seconda del settore produttivo , della dimensione dell’azienda e delle specifiche posizioni manageriali.
I dati del mondo privato possono utilmente essere posti a confronto con le retribuzioni annue lorde medie del mondo pubblico, come certificate dall’ARAN lo scorso anno.

lunedì 18 giugno 2018

Nuovo manuale operativo ANCI: ‘Il personale degli Enti Locali - Le assunzioni"

Negli ultimi anni la normativa sulle assunzioni del personale negli enti locali ha raggiunto un livello di stratificazione e complessità senza precedenti, determinata anche dai vincoli finanziari che hanno fortemente compresso le leve per impostare efficaci politiche organizzative. Tutto questo rende necessario fornire alle amministrazioni locali un efficace strumento di ricognizione normativa, sintetica e ragionata, sulla disciplina orientando al meglio al programmazione delle loro politiche. Con questo obiettivo l’Anci ha predisposto il volume ‘Il personale degli Enti Locali - Le assunzioni", l’ultimo Quaderno operativo della collana “Manuali tecnici per amministratori”.

Per le «posizioni organizzative» la proroga è automatica fino al 20 maggio 2019

Il contratto delle funzioni locali salva le posizioni organizzative in corso. Ogni ente dovrà rivedere i criteri per nomina e revoca degli incarichi e per l’attribuzione della retribuzione di posizione e di risultato. Nel frattempo le nomine in essere possono continuare, ma al massimo per un anno.
Il contratto rivede a fondo l’istituto delle posizioni organizzative e riscrive i confini in cui possono muoversi gli enti locali. L’articolo 14 afferma che la nomina e la revoca degli incarichi deve avvenire con criteri predeterminati dall’ente, e questo vale sia per la scelta dei soggetti sia per la quantificazione della retribuzione di posizione e di risultato. I tempi di adeguamento non potranno però essere immediati perché comportano sempre precise relazioni sindacali.

La contrattazione collettiva decentrata integrativa

In tutte le amministrazioni si deve avviare la contrattazione collettiva decentrata integrativa. Questa stagione si avvia con la nomina della delegazione trattante di parte pubblica, il che deve essere disposto dagli enti entro i 30 giorni successivi alla stipula del contratto nazionale ed ovviamente a condizione che l’ente abbia nominato la propria delegazione trattante. L’avvio della contrattazione è previsto entro i 30 giorni successivi alla presentazione da parte dei soggetti sindacali della piattaforma. Ovviamente le amministrazioni possono anche avviare la contrattazione per proprio impulso diretto. Altra condizione preliminare essenziale da rispettare è costituita dalla formazione del fondo per le risorse decentrate del 2018, fondo che deve essere costituito con le nuove regole. Spetta alle singole realtà decidere se dare decorrenza immediata al contratto con cui si dà applicazione alle nuove regole dettate dal CCNL 21.5.2018 o se nel corso di quest’anno continueranno ad essere applicate le regole dei precedenti contratti e se la nuova intesa avrà decorrenza dallo 1 gennaio 2019. Comunque appare necessario che la contrattazione sia avviata e conclusa entro l’anno e che non si rinvii l’entrata in vigore delle nuove regole a dopo il prossimo 1 gennaio.

Il nuovo contratto nazionale: la prima applicazione e le ferie

Con la busta paga del mese di giugno le amministrazioni del comparto delle funzioni locali, cioè comuni, regioni, province, città metropolitane, unioni di comuni, camere di commercio Ipab ed altri enti locali, devono corrispondere le forme di trattamento economico che hanno un carattere vincolato. Entro la fine del mese di giugno devono inoltre provvedere alla nomina della delegazione trattante di parte pubblica. Gli enti devono dare corso rapidamente alla costituzione del fondo per le risorse decentrate del 2018 sulla base delle nuove regole. Anche se mancano dei vincoli e dei termini, è assai importante che le singole amministrazioni decidano se dare o meno corso già da subito alla stipula di contratti decentrati integrativi che diano applicazione al nuovo contratto del triennio 2016/2018. E’ utile infine ricordare alcune delle più importanti novità dettate in materia di ferie, con riferimento in particolare alle ferie ad ore e a quelle solidali.

Incarichi ai pensionati, controllo dipendenti, contribuzione, permessi 104

Pubblicata sul quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA la rubrica settimanale di Gianluca Bertagna con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

sabato 16 giugno 2018

Seminario sul nuovo CCNL dei dipendenti degli Enti locali: le slides di presentazione di Adriano Marini

Lo splendido panorama visibile dalla sala Abbate
Si è svolta venerdì 15 giugno a Terracina (LT) nel Palazzo della bonificazione Pontina - sala Abbate -  la prevista giornata di formazione, specifica per i Segretari Comunali, sul NUOVO CONTRATTO DEL PERSONALE DEGLI ENTI LOCALI, organizzata dall'Unione Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali – Unione Regionale del Lazio.
Relatore è stato il Dr. Adriano Marini.

Seminario a Terracina: il momento conviviale

Al termine della giornata formativa sul nuovo contratto dei dipendenti degli enti locali, svolta venerdì 15 giugno a Terracina, i segretari partecipanti si sono trasferiti ad un ristorante sul mare per assaporare le specialità culinarie locali e per trascorrere un allegro pomeriggio in compagnia. 

Alcune immagini del pranzo.

Mobilità, scorrimento delle graduatorie e nuova programmazione del personale (Corte dei conti Veneto n. 189/2018)

Un interessante parere è stato espresso dalla Corte dei conti, Sezione di controllo per il Veneto, con deliberazione n. 189 del 22 maggio 2018 che ha affermato i seguenti principi:

  1. la mobilità volontaria è da preferire allo scorrimento delle graduatorie;
  2. l'utilizzabilità delle graduatorie concorsuali in ambito Pubblica Amministrazione è attualmente subordinata al fatto che i posti da coprire non siano di nuova istituzione o trasformazione;
  3. il principio di cui al precedente punto 2, tuttavia, potrà essere soggetto a rivisitazione atteso che con la previsione di un nuovo modello di programmazione del personale (il Piano Triennale di Fabbisogno di Personale di cui all'art. 6  del D.lgs. 165/2001) appare finalizzato a superare il meccanismo rigido della dotazione organica.

Le linee guida della funzione pubblica per la programmazione del fabbisogno

Centralità della programmazione del fabbisogno del personale e sua prevalenza rispetto alla dotazione organica; tetto della spesa teorica per le modifiche della dotazione organica che è dato dal costo di quella in vigore; assenza dell’obbligo di eliminare i posti della dotazione organica che non sono coperti e che non sono compresi nella programmazione delle assunzioni; sottolineatura della necessità che l’adozione di questo documento sia preceduta da una invito alla analisi delle condizioni dell’ente con particolare riferimento alla necessità di acquisire professionalità anche innovative e stretto collegamento con il piano delle performance dello stesso ente. Possono essere così riassunte le principali indicazioni contenute nelle “Linee di indirizzo per la predisposizione dei piani di fabbisogno di personale da parte delle amministrazioni pubbliche”. Questo documento è pubblicato sul sito internet del Dipartimento della Funzione Pubblica, che avverte che esse sono “in attesa di registrazione presso i competenti organi di controllo”. Esse sono comunque operative, anche se la decorrenza dei 60 giorni a partire dalle quali le amministrazioni inadempienti non potranno effettuare assunzioni di personale si calcolerà a partire dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, per come peraltro espressamente indicato nel documento e nel testo del D.Lgs. n. 75/2017. Il provvedimento è stato firmato dai ministri della semplificazione e della pubblica amministrazione, dell’economia e delle finanze e della salute; esso è stato adottato dopo la acquisizione della intesa in sede di Conferenza Unificata tra Stato, regioni ed autonomie locali.

L’incompatibilità del RUP da “interferenze” nelle funzioni della commissione di gara (il punto della situazione)

Pubblicato sul sito Italia Appalti un articolo di Sefano Usai dal titolo L’incompatibilità del RUP da “interferenze” nelle funzioni della commissione di gara (il punto della situazione).
Questo il sommario:
1. L’inquadramento della problematica; 2. La predisposizione della legge di gara; 3. La competenza decisoria; 4. La posizione del RUP e del responsabile del servizio rispetto alla procedura contrattuale; 5. La decisione sul “contenuto” della legge di gara; 6. La modifica del codice dei contratti; 7. Incompatibilità nel (solo) caso di “interferenza”.

Ma che differenze ci sono tra RUP e il dirigente/responsabile del servizio?

Il nuovo bando (disciplinare) tipo dell’ANAC n. 3/2018 relativo alle “procedure aperte bandite dalle Amministrazioni che operano nei settori ordinari per l’affidamento di contratti pubblici di servizi di ingegneria ed architettura di importo pari o superiore ad euro 100.000, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo gli incarichi di ingegneria e architettura”, come si legge nella nota illustrativa deve considerarsi vincolante per gli enti aggiudicatori aventi natura di amministrazioni aggiudicatrici a meno che gli appalti non siano strumentali ai settori speciali (in relazione ai quali il disciplinare si pone solo come indicazione virtuosa). Il nuovo disciplinare – che si struttura sul modello generale del bando tipo n. 1/2017 – ripropone alcune questioni da chiarire sui rapporti tra il RUP, commissione di gara, dirigente/responsabile del servizio (nel caso in cui questo con il RUP non coincidesse).

Disponibile il manuale ANCI per la liquidazione degli incentivi per le funzioni tecniche

L'’Anci ha pubblicato qualche settimana fa il 12° Quaderno operativo contenente uno schema di regolamento per l’individuazione dei criteri necessari e propedeutici all’erogazione degli emolumenti economici accessori a favore del personale interno ai Comuni e Città Metropolitane a titolo di incentivi per le cd funzioni tecniche.
A seguito del chiarimento della delibera n. 6/2018 della Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti sulla natura giuridica di tali incentivi e la sottrazione degli stessi al tetto del fondo del salario accessorio, Anci vuole fornire un supporto operativo per lo sblocco dei contratti decentrati e il riavvio delle trattative sindacali.

Il nuovo codice dei contratti pubblici al suo secondo tagliando: è necessaria la riforma della riforma?

Una sintetica analisi dello stato dell'attuazione del d.lgs. n. 50/2016, di ciò che è stato fatto e di quanto ancora ci sarà da fare, nonchè delle istanze di riforma della Riforma in coincidenza con il cambio di legislatura. E' questo il contenuto dell'articolo di Marco Giustiniani e Francesco Caringella, pubblicato sul sito Italia Appalti, dal titolo Il nuovo codice dei contratti pubblici al suo secondo tagliando: è necessaria la riforma della riforma?