Collepardo (Fr)

Collepardo (Fr)
Collepardo (Fr)

giovedì 21 gennaio 2016

Il Consiglio dei Ministri ha esaminato preliminarmente 10 decreti legislativi di attuazione della Riforma della PA

Il Consiglio dei Ministri di ieri ha esaminato preliminarmente 10 decreti legislativi di attuazione della Riforma della PA in attuazione della delega di cui alla legge 7 agosto 2015, n. 124.


I Decreti oggetto di esame preliminare hanno riguardato:
- modifiche all’art. 55-quater del dlg 165/2001, in materia di licenziamento disciplinare;
- riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le autorità portuali;
- razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato;
- dirigenza sanitaria;
- revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 190/2012 e del dlg 33/2013 (sui contenuti della delega si veda il precedente post  (L'anticorruzione e la trasparenza: le questioni aperte e la delega sulla riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni);
- riordino della disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche (per le anticipazioni sul testo del provvedimento si vedano i precedenti post Riforma Madia, rivoluzione in vista per le partecipate e Nuovi piani di razionalizzazione nel Testo Unico di attuazione della Legge Madia);
- testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale (per le anticipazioni sul testo del provvedimento si veda il precedente post Riforma p.a.: quali novità per i servizi pubblici locali?);
- modifica ed integrazione del Codice dell’amministrazione digitale;

1 commento:

  1. A maggio, c’era un gran sole, ricordo, e quell’aria tiepida di primavera che eccita l’amore e la malinconia. Ero un ragazzo e mi trovavo vicino al letto di una ragazza morente per non so quale male misterioso. Sulla coperta bianca si disegnavano le strisce di luce filtrate tra le persiane. La ragazza fissava ogni cosa per non dimenticarla più e intanto, meccanicamente, accarezzava il sole sulla coperta. D’un tratto mi disse piano, scuotendo la testa: “ Morire a vent’anni e in primavera. Che vergogna”. Non potrò mai dimenticare il tono di quella voce. C’erano dentro rassegnazione e rancore, una pena infinita e una spavalda ribellione al destino. “ Che vergogna”, ripeté, e si girò dall’altra parte perché non la vedessi piangere.
    Vittorio Buttafava

    RispondiElimina