No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

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sabato 18 febbraio 2017

venerdì 17 febbraio 2017

Il testo Ufficiale del DDL di conversione del Milleproroghe approvato dal Senato

Attesto che il Senato della Repubblica, il 16 febbraio 2017, ha approvato il seguente disegno di legge, d’iniziativa del Governo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini. Proroga del termine per l’esercizio di deleghe legislative.

Milleproroghe, le principali novità: dai taxi alle pensioni

Dai taxi alle fondazioni lirico sinfoniche; dagli ambulanti alle pensioni; dalla lotteria degli scontrini alla sanatoria per i partiti politici. Il decreto legge milleproroghe ottiene il via libera del Senato, con voto di fiducia, arricchito di circa 100 modifiche che vanno ad aggiungersi al testo approdato il 5 gennaio a palazzo Madama. Il dl ha ottenuto 153 voti favorevoli, 99 voti contrari; passa ora alla Camera dove dovrà essere convertito il nelle entro il 28 febbraio. Ecco le principali novità.

giovedì 16 febbraio 2017

Milleproroghe: il Senato approva il DDL di conversione

Il Senato, giovedì 16 febbraio, con 153 voti favorevoli e 99 contrari, ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando l'emendamento interamente sostitutivo dell'articolo unico del ddl n. 2630 di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini. 
Il provvedimento passa alla Camera dei deputati.

Milleproroghe Anci: "Ottenuti alcuni risultati rilevanti, attendiamo decreto enti locali per altre risposte fondamentali"

Pur apprezzando l’inserimento nel maxiemendamento del Governo al Milleproroghe di alcune norme importanti per i Comuni, l’Anci esprime rammarico per il mancato recepimento della norma già approvata in Commissione sull’estensione anche agli anni 2018 e 2019 della possibilità di utilizzare il 100% degli oneri di urbanizzazione per le manutenzioni.

Oggi il voto sul DDL di conversione del Milleproroghe: questione di fiducia sul maxiemendamento del Governo che recepisce le modifiche approvate in Commissione Affari costituzionali

Oggi, giovedì 16 febbraio, alle ore 9,30, l'Assemblea di Palazzo Madama prosegue la discussione del provvedimento di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244 (scade il 28 febbraio), recante proroga e definizione di termini (ddl n. 2630). Nella seduta pomeridiana di mercoledì 15, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Pizzetti ha preannunciato l'intenzione del Governo di porre la questione di fiducia su un maxiemendamento che recepisca le modifiche approvate in Commissione Affari costituzionali.

Il testo dei due schemi di decreto legislativo sul regime del pubblico impiego e valutazione delle performance

Pubblicato da Eticapa.it il testo distribuito in occasione dell’incontro odierno fra Ministra Madia e Sindacati contenente le modifiche ai due decreti legislativi – n. 165/2001 e n. 150/2009 – “novellati” secondo quanto contenuto nella colonna di destra.
Il contenuto delle modifiche sarà oggetto di deliberazione del Consiglio dei Ministri del prossimo venerdì 17 febbraio, con successiva trasmissione alle Camere per i pareri prescritti dalla disposizione di delega.

La riforma della conferenza di servizi alla luce delle recenti disposizioni del d.lgs. n. 127 del 2016

Pubblicato sulla rivista Amministrazione in Cammino un articolo di Mario De Benedetti ed Alessandra Zenca dal titolo La riforma della conferenza di servizi alla luce delle recenti disposizioni del d.lgs. n. 127 del 2016.
Questo il sommario:
1. Introduzione – 2. Struttura dell’istituto e conseguenti modifiche legislative – 3. Le previsioni della Legge n. 124 del 7 agosto del 2015 – 4. Le modifiche sostanziali apportate alla conferenza di servizi dal d.lgs. n. 127 del 2016.

lunedì 13 febbraio 2017

Alla Corte dei Conti si è svolta la cerimonia d'inaugurazione anno giudiziario 2017

Nell'Aula delle Sezioni Riunite della Corte dei conti di Roma alla presenza del Presidente della Repubblica e delle più alte cariche Istituzionali, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2017. Il Presidente della Corte dei conti Arturo Martucci di Scarfizzi, ha svolto la relazione sull'attività della Corte nel 2016. A seguire l'intervento del Procuratore Generale Claudio Galtieri.

L’assegnazione degli incarichi, il trattamento economico ed il fondo

L’assegnazione di compiti tipici della categoria rientra nell’ambito dello ius variandi e non determina nè il diritto al riconoscimento di mansioni superiori né di trattamento economico aggiuntivo. Possono essere così sintetizzate le principali indicazioni contenute nella sentenza della sezione lavoro della Corte di Cassazione n. 2145 del 27 gennaio 2017. 
Le amministrazioni devono tagliare il fondo delle risorse frutto di decisioni autonome in caso di mancato rispetto del patto di stabilità per il parere della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti della Sicilia n. 32/2017. Le norme regionali che dispongono incrementi della produttività dei dipendenti degli enti locali vanno comunque considerate all’interno del tetto al fondo per la contrattazione decentrata: è quanto chiarisce il parere della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti della Sardegna n. 11/2017.

L’indennità di rischio e l’indennità di reperibilità possono essere pagate prima della stipulazione del contratto integrativo?

L’indennità di rischio (art.37 del CCNL del 14.9.2000 e art.41 del CCNL del 22.1.2004) e l’indennità di reperibilità (art.23, comma 1, del CCNL del 14.9.2000) possono essere pagate prima della stipulazione del contratto integrativo?
A tale domanda risponde l'ARAN con l'orientamento applicativo RAL_1900 nei seguenti termini.

Trattamento economico: le più recenti indicazioni Aran

La misura della indennità di risultato dei titolari di posizione organizzativa può essere correlate dai contratti decentrati integrativi alla percezione della incentivazione per le funzioni tecniche ma, a condizione che non sia nè azzerata nè che scenda al di sotto della misura minima fissata dal contratto nazionale. Le indennità di specifiche responsabilità si possono tra loro sommare, ma solamente se riferite a fattispecie diverse. Ai messi notificatori possono essere erogati compensi derivanti dal rimborso percepito dagli enti per attività svolte per conto solamente dell’amministrazione finanziaria. Le deroghe al vincolo della onnicomprensività del salario accessorio dei titolari di posizione organizzativa sono fissate in modo tassativo dai contratti nazionali Sono queste alcune tra le più recenti indicazioni Aran in risposta ai quesiti posti, indicazioni che confermano l’importanza del ruolo di supporto agli enti svolto dall’Agenza per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni.

Pubblico impiego. Sulla valutazione si riparte dai dirigenti. Figure direttive punibili se non avviano azioni disciplinari o non differenziano i giudizi

Si rilancia l’idea di ancorare la retribuzione legata al risultato agli obiettivi individuali da scrivere nel contratto. I dirigenti che non avviano in tempo utile le azioni disciplinari oppure non garantiscono la «significativa differenziazione» nei giudizi e nei premi assegnati al personale delle loro strutture devono pagare pegno. Anche i nuovi correttivi al testo unico del pubblico impiego e alla riforma Brunetta del 2009 ritentano la carta della responsabilità dirigenziale per provare a far entrare davvero merito e selezione negli uffici pubblici.

Pubblico impiego. Saldare il legame tra merito, competenze e produttività. Diventa centrale il ruolo dei contratti e la definizione chiara degli obiettivi da parte dei vertici

Se davvero i decreti attuativi della legge Madia onoreranno l’impegno assunto con i sindacati per «promuovere il riequilibrio, a favore della contrattazione», tra le fonti di disciplina del lavoro pubblico, allora è certo che i temi della valutazione e produttività dei dipendenti torneranno ad occupare le agende dei tavoli Aran.
Per le nuove regole il contratto nazionale potrà derogare alle discipline di legge, salvo che queste non decidano di “autoproteggersi” dall’intervento dell’autonomia collettiva; inoltre la contrattazione del pubblico impiego (nazionale e integrativa) potrà svolgersi su tutte le materie del rapporto di lavoro, comprese quelle che hanno impatto sull’ organizzazione e sulle politiche finanziarie degli enti, come appunto valutazione e salario accessorio.

Nota di lettura sulle motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale n. 35 del 2017 sulla legge elettorale

"...questa Corte non può esimersi dal sottolineare che l’esito del referendum ex art. 138 Cost. del 4 dicembre 2016 ha confermato un assetto costituzionale basato sulla parità di posizione e funzioni delle due Camere elettive. In tale contesto, la Costituzione, se non impone al legislatore di introdurre, per i due rami del Parlamento, sistemi elettorali identici, tuttavia esige che, al fine di non compromettere il corretto funzionamento della forma di governo parlamentare, i sistemi adottati, pur se differenti, non ostacolino, all’esito delle elezioni, la formazione di maggioranze parlamentari omogenee".

venerdì 10 febbraio 2017

Avviso per l’utilizzo di cinque segretari comunali in posizione di disponibilità per le esigenze connesse all’attività dell’Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali

Pubblicato sul sito del Ministero dell'Interno, Albo Nazionale Segretari Comunali, un avviso per l’utilizzo di cinque segretari comunali in posizione di disponibilità per le esigenze connesse all’attività dell’Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali.

Biblioteca AGES: dossier di documentazione "Nuovo Codice dei contratti pubblici. D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50. Gennaio 2017"

Pubblicato l'aggiornamento del dossier di documentazione "Nuovo Codice dei contratti pubblici. D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50. Gennaio 2017" curato dalla Biblioteca dell'Albo nazionale dei Segretari comunali e provinciali. Il dossier riporta i link ipertestuali a norme, documentazione istituzionale, dottrina e siti web.

Enti locali e società partecipate: un seminario per affrontare anche le novità del testo unico

Organizzato da Legautonomie, il 21 febbraio 2017 a Roma, presso la Sala Enrico Gualandi di Via degli Scialoja, 3 un seminario dal titolo Enti locali e società partecipate.
La partecipazione è gratuita.

Pubblico impiego, sulla produttività decideranno i contratti - Rinviati i correttivi su partecipate, assenteisti e sanità

Nelle ultime versioni del decreto sul pubblico impiego scompaiono anche le ultime percentuali per guidare la distribuzione dei premi di produttività ai dipendenti. L'ultima bozza, che sarà nei prossimi giorni al centro dei confronti sindacali prima di sbarcare in consiglio dei ministri per il via libera preliminare, si chiede solo di assicurare una distribuzione differenziata dei premi, ma senza imporre di concentrare il 50% delle risorse sul 25% dei dipendenti. Sempre sul tema produttività, viene cancellata l'idea di ridurre i fondi accessori nelle amministrazioni che registrano tassi di assenza superiori alle medie di settore o particolarmente concentrate nei periodi "strategici" vicini al fine settimana o ai picchi nell'erogazione dei servizi. In questi casi, occorrerà solo evitare aumenti dei fondi.

giovedì 9 febbraio 2017

Italicum, Consulta: premio ballottaggio è lesivo (Corte Cost. sentenza n. 35/2017)

"Le modalità di attribuzione del premio attraverso il turno di ballottaggio determinano una lesione" perché per come è congegnato l'Italicum "il premio attribuito al secondo turno resta un premio di maggioranza e non diventa un premio di governabilità". Per questo tale premio deve essere vincolato all'esigenza costituzionale "di non comprimere eccessivamente il carattere rappresentativo dell'assemblea elettiva e l'eguaglianza del voto". Lo scrive la Corte Costituzionale nelle motivazioni sull'Italicum.

Ancora una sentenza favorevole ai segretari per i diritti di rogito in enti privi di dirigenza (Trib. di Monza sent. n. 46 del 31/01/2017). Si tratta della nona!

Nuova sentenza favorevole per i Segretari operanti in enti privi di dirigenza in merito alla spettanza dei diritti di rogito. Si tratta della sentenza emessa dal Tribunale di Monza n. 46 del 31/01/2017 (la nona favorevole).
Interessanti le motivazioni del giudice che interpreta, a mio avviso, in maniera impeccabile sia il dato testuale che la finalità della norma (si veda in proposito il mio articolo Le funzioni rogatorie ed i relativi compensi a seguito del D.L. 90/2014).
Ringraziamo ancora una volta Franca Bonanata per la tempestiva segnalazione.
Queste le motivazioni della sentenza:

Ecco le 9 sentenze che riconoscono i diritti di rogito ai Segretari operanti in enti privi di dirigenti

Per facilitare la ricerca si riportano di seguito le nove sentenze favorevoli che riconoscono i diritti di rogito ai Segretari operanti in enti privi di dirigenti:

L'onda lunga della sentenza 251/2016 della Corte costituzionale

La lettura della sentenza n.251 del 2016 non lascia indifferenti. Diversi sono i profili degni di attenzione della decisione: dalla riconsiderazione della funzione delle intese al ruolo delle Conferenze, dall'impatto sulle fonti del diritto a quello sui decreti adottati, prima della sentenza, in attuazione della legge di delega n.124 del 2015. Oggetto di questo breve commento sarà la parte centrale della sentenza, il par. 3 del Considerato in diritto. Il punto di approdo del ragionamento della Corte è, in estrema sintesi, il seguente: quando il legislatore delegato riforma istituti incidenti su competenze statali e regionali, che siano tra loro inestricabilmente connesse, è necessario ricorrere all'intesa, e non al mero parere; intesa da adottare all'interno di una delle sedi del sistema delle conferenze. Da tale statuizione conseguono le dichiarazioni di illegittimità di alcune disposizioni della legge delega nella parte in cui non hanno previsto lo strumento dell'intesa.

Nuovo codice degli appalti Quadro aggiornato delle Linee guida dell’Autorità Nazionale Anticorruzione

Dopo il recente parere favorevole del Consiglio di Stato, saranno varate a breve le linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione sugli affidamenti in house. Salirà così a sette il numero dei “vademecum” messi a punto per attuare il nuovo Codice degli appalti. 

Nuovo testo unico sul pubblico impiego, è battaglia su regole e mobilità. Tempi stretti: dieci giorni per l'ok

Il conto alla rovescia è iniziato. Mancano meno di dieci giorni alla scadenza del 18 febbraio, data ultima entro la quale - in base alla delega votata nel 2015 - deve essere approvato il nuovo testo unico sul pubblico impiego. Per oggi era previsto un incontro a livello tecnico tra governo e sindacati, che però è stato rinviato. Se ne dovrebbe riparlare lunedì, ma a questo punto arriva - in particolare da Cgil e Uil - la richiesta di una convocazione formale, per fare chiarezza sui punti controversi. Le confederazioni vogliono che sia rispettata l'intesa politica raggiunta lo scorso 30 novembre, proprio alla vigilia del referendum costituzionale che poi portò alle dimissioni del governo Renzi. Un'intesa che toccava le regole ma anche l'effettiva distribuzione delle risorse finanziarie necessarie per gli aumenti contrattuali: queste risorse sono concentrate in un fondo che comprende anche altre voci come gli 80 euro per le forze dell'ordine.

L'ANAC proroga i termini per i comuni interessati dal sisma

In riferimento all’avviso del 23 gennaio 2017 - Proroga termine adempimenti legge 190/2012 art. 1, comma 32 – si rende noto che per i comuni del cratere interessato dai recenti avvenimenti sismici, l’Autorità dispone una proroga di sei mesi, fino al 30 luglio 2017, per i seguenti adempimenti: