No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

sabato 13 settembre 2014

La “nuova” Provincia: l'avvio di una rivoluzione nell'assetto territoriale italiano

Sul sito forumcostituzionale.it  è pubblicato un interessante articolo di Mario Gorlani, Professore associato di Istituzioni di diritto pubblico Università degli Studi di Brescia, dal titolo La “nuova” Provincia: l'avvio di una rivoluzione nell'assetto territoriale italiano.
Questo il sommario dell'articolo:
 1. L’ondivago percorso di riforma dell’ente di area vasta – 2. La legge Delrio: le Province (per il momento) non vengono abolite, ma trasformate – 3. Profili di criticità costituzionale della nuova disciplina - 4. La forma di governo della nuova Provincia e il sistema elettorale del Presidente e del Consiglio – 5. Le funzioni della nuova Provincia – 6. Conclusioni.

venerdì 12 settembre 2014

Approda finalmente in Gazzetta lo Sblocca Italia (DL 133/2014)

Pubblicato finalmente sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 212 del 12-9-2014, il Decreto Legge n. 133 del 12-9-2014 cd Sblocca Italia, "Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive".
Qui il link alla Gazzetta Ufficiale in formato pdf.
Il provvedimento si compone di 45 articoli.
Questi gli argomenti disciplinati con il provvedimento:

CAPO I Misure per la riapertura dei cantieri;
CAPO II Misure per il potenziamento delle reti autostradali e di telecomunicazioni;
CAPO III Misure urgenti in materia ambientale e per la mitigazione del dissesto idrogeologico;
CAPO IV Misure per la semplificazione burocratica;
CAPO V Misure per il rilancio dell'edilizia;
CAPO VI Misure urgenti in materia di porti e aeroporti;
CAPO VII Misure urgenti per le imprese;
CAPO VIII Misure urgenti in materia ambientale;
CAPO IX Misure urgenti in materia di energia;
CAPO X Misure finanziarie in materia di ammortizzatori sociali in deroga ed ulteriori disposizioni finanziarie per gli enti territoriali.
Vedi anche il successivo post DL Sblocca Italia (133/2014): assegnato all'esame della VIII Commissione Ambiente della Camera dei Deputati

giovedì 11 settembre 2014

Graglia (FI): "Il Governo impone sacrifici a senso unico agli Enti locali"

Il collega Luca Costantini ci ha segnalato un comunicato Franco Graglia (FI Vice Capo Gruppo in Consiglio Regionale del Piemonte) con il quale lo stesso annuncia un’interrogazione in Consiglio Regionale sulle "nostre problematiche" ed evidenzia che il Segretario è "la sola figura di collegamento fra il programma politico del sindaco o del presidente provinciale e la sua attuazione amministrativa"
Mentre il Governo centrale continua a rimandare per sé i sacrifici della spending rewiew, non arretra nel proprio intento distruttivo e recessivo di imporli a senso unico agli Enti locali, Comuni e Province specialmente i più virtuosi e diligenti, che dopo i tagli continui subiti nelle risorse loro trasferite rischiano di ritrovarsi anche senza i segretari generali. Questo in linea con uno pseudo riformismo che scarica e addossa ai territori i costi degli interventi di facciata messi in atto dall’attuale Esecutivo di centrosinistra”. Lo dichiara Franco Graglia, Vice Capo Gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, facendo riferimento al ventilato proposito del Governo Renzi di privare le Amministrazioni comunali e provinciali della figura del segretario generale. “Siamo al ripetersi di un paradosso – prosegue Graglia, che sull’argomento interrogherà la Giunta Chiamparino in Assemblea regionale al fine di chiederne l’intervento a Roma – Nella Capitale la tanto sbandierata razionalizzazione della burocrazia e della spesa pubblica rimane relegata a piani di lavoro indefiniti in termini temporali e di merito, a Torino si ipotizza il raddoppio delle figure di vertice politico-burocratico con l’Istituzione di un segretario generale regionale destinato a sovrapporsi al capo di gabinetto, mentre per i Comuni che si fa? Con molte situazioni municipali già ridotte all’osso, e impossibilitate dal patto di stabilità a effettuare nuove assunzioni e ad adeguare la dotazione organizzativa, e con sindaci e assessori ridotti nel numero da leggi che colpiscono chi è in prima linea sul territorio, la principale preoccupazione del Governo è congedare i segretari generali degli Enti locali, ossia la sola figura di collegamento fra il programma politico del sindaco o del presidente provinciale e la sua attuazione amministrativa, non di rado resa difficoltosa da norme statali che mutano di mese in mese talvolta, e chi come il sottoscritto è stato sindaco ben lo sa”. Un provvedimento che colpirebbe in particolare la provincia Granda, che conta una larga maggioranza di piccoli centri urbani “e dove importanti razionalizzazioni sono già state realizzate attraverso convenzioni fra più Comuni per la gestione condivisa del segretario generale. Per questo motivo ho scritto al presidente Chiamparino, in forma di interrogazione di cui sono primo firmatario, affinché si faccia interprete presso il Governo romano, del suo stesso colore politico, di questo ennesimo tentativo di accreditare come riforma finanziaria o burocratica l’ennesimo schiaffo inferto all’autonomia comunale e provinciale. Una realtà come la Granda, che più di altre sta patendo gli effetti delle attuali misure recessive, non merita provvedimenti che vengono assunti incolpando le Amministrazioni precedenti o centrando i bersagli più comodi”.

Decreto Sblocca Italia 2014: il testo inviato alla Ragioneria dello Stato

Il collega Franco Loi ci ha segnalato la pubblicazione sul sito di Legautonomie della bozza del decreto-legge Sblocca Italia inviata alla Ragioneria dello Stato, approvata dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Matteo Renzi e del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi. 
Il decreto legge contiene misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive.
Qui il link al testo del DL Sblocca Italia inviato alla Ragioneria dello Stato.
In argomento si veda anche il precedente post In attesa del testo del DL Sblocca Italia...

Zoom del servizio studi del Senato sugli adempimenti previsti dal DL 91/2014

Il Servizio Studi del Senato ha pubblicato, nella collana Zoom (n. 64) un approfondimento contenente una tabella degli adempimenti previsti dal DL. 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea.

Competenze ANAC relative al ciclo della performance trasferite al Dipartimento della Funzione pubblica dal DL 90/2014

Questa la news pubblicata sul sito dell'Autorità Nazionale Anticorruzione:
Con l’entrata in vigore della legge 11 agosto 2014, n. 114, di conversione del decreto legge 23 giugno 2014, n. 90, le competenza dell’ANAC, relative alla misurazione e valutazione della performance, di cui agli articoli 7, 8, 9, 10, 12, 13 e 14 del decreto legislativo 150 del 2009, sono trasferite al Dipartimento della Funzione pubblica (www.funzione pubblica.gov.it).
Per l’inserimento dei dati e dei documenti da parte delle amministrazioni centrali e delle Università rimangono ferme, fino a nuove disposizioni, le modalità indicate dal Portale trasparenza
9 settembre 2014

Zoom del servizio studi del Senato sugli adempimenti previsti dal DL 90/2014

Il Servizio Studi del Senato ha pubblicato, nella collana Zoom (n. 65), un approfondimento contenente una tabella degli adempimenti previsti dal DL. 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari.

Nota di lettura di IFEL sulla disciplina integrata IUC (IMU – TASI - TARI)

Si segnala la nota di lettura di IFEL sulla disciplina integrata IUC (IMU – TASI - TARI) in base alle ultime disposizioni legislative. Essa costituisce uno strumento utile per ricostruire correttamente il quadro di una norma normativa che ha subito vari cambiamenti.

martedì 9 settembre 2014

Reformatio in pejus e modifica alla disciplina dei diritti di rogito: le iniziative dell'Unione

COMUNICATO

 Abrogazione divieto reformatio in pejus - Circolare  Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Albo Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali – prot. N. 3636 del 9.06.2014
Modifica alla disciplina dei diritti di “rogito”
                      
Si fa seguito alla precedente nota del 20 giugno 2014 per comunicare che questa Unione:
1)      con riferimento all’applicazione della Circolare3636/2014 ha dato indicazioni operative ai Segretari Regionali al fine di supportare, nei limiti delle disponibilità economiche, i colleghi interessati nella proposizione dei ricorsi avanti il Giudice del Lavoro e sta valutando la possibilità di centralizzare la difesa; pertanto i Segretari interessati possono rivolgersi alla rispettiva Unione Regionale di appartenenza per concordare l’attivazione dei ricorsi;
2)      a seguito della conversione del DL 90/2014 e, quindi, alla luce della nuova disciplina dettata in materia di “diritti di rogito” ha dato incarico al Legale di fiducia di individuare e valutare le più adeguate azioni giudiziarie da intraprendere per attivare specifiche forme di tutela dei diritti retributivi collegati alla funzione di ufficiale rogante; non appena verrà compiutamente definita la tipologia di azione con maggiore probabilità di successo, verranno attivati i necessari ricorsi;
3)      con riferimento al punto precedente si allega una tabella riepilogativa delle novità intervenute in materia ed un fac-simile di nota da inviare ai Comuni a fini di precostituire fin da subito una riserva legale di azione giudiziaria.
                                                                      
La Segreteria Nazionale

Allegati:
1) tabella diritti di rogito
2) fac-simile nota per Comuni

Il resoconto della seduta odierna della 1ª Commissione Affari Costituzionali del Senato

Come preannunciato in un precedente post, la commissione Affari Costituzionali del Senato oggi ha ripreso l'esame del DDL 1577 di "Riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche".
Questo il resoconto di seduta.
AFFARI COSTITUZIONALI    (1ª)
 MARTEDÌ 9 SETTEMBRE 2014
192ª Seduta (antimeridiana)
 Presidenza della Presidente
   Intervengono il ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia e il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Rughetti.     
 La seduta inizia alle ore 11,35.
 IN SEDE REFERENTE 
 (1577) Riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche
(Rinvio del seguito dell'esame)  
      La PRESIDENTE, non essendovi iscritti a parlare, propone di rinviare il seguito dell'esame.
             La Commissione conviene.
             Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
 La seduta termina alle ore 11,45.

Giovedì la Segreteria Regionale aperta dell'Unione del Lazio

Come preannunciato in un precedente post, nella riunione del Coordinamento dei Territori del 23 luglio 2014 dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali è stato deciso di avviare una serie di iniziative nel mese di settembre in merito alla proposta di abolizione della figura del Segretario comunale, contenuta nel DDL 1577 di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

Al fine di individuare azioni condivise e coordinate da intraprendere nel Lazio, è stata convocata una Segreteria Regionale dell'U.N.S.C.P. il giorno giovedì 11 settembre 2014 alle ore 16,00, presso la nuova sede dell'Unione sita in via Napoli n. 27 a Roma.
La segreteria regionale è aperta alla partecipazione di tutti i Segretari interessati, anche se non iscritti all'Unione.

In attesa del testo del DL Sblocca Italia...

In un precedente post abbiamo dato notizia dell'approvazione del DL Sblocca Italia nel Consiglio dei Ministri del 29 agosto 2014.
A distanza di 11 giorni dalla sua approvazione, ancora non si hanno notizie in Gazzetta Ufficiale del decreto annunciato dal governo come la molla destinata a far ripartire l’economia. Sicuramente, però, al suo interno sarà contenuta una norma "curiosa": lo sconto alle tasse locali per chi contribuisce al decoro urbano.
Sul sito dell'Associazione Vighenzi è riportato un articolo di Franco Bechis Dispetti, testi riscritti e bocciati: Palazzo Chigi è un bordello, che vale la pena leggere.
Italia Oggi ha questa mattina pubblicato una news con il seguente interrogativo Riforme, chi le ha viste?

lunedì 8 settembre 2014

Cons. St. sent. n. 4525 del 5/09/2014: Il consigliere comunale di minoranza ha un diritto non condizionato all’accesso

LA rivista on line ildirittoamministrativo.it segnala la recentissima sentenza del Consiglio di Stato, Sez. V, 5 settembre 2014, n. 4525, che riafferma consolidati principi in materia di accesso agli atti amminsitrativi da parte dei consiglieri comunali.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza in commento, ha rigettato il ricorso presentato avverso la decisione del giudice di primo grado con la quale il Tar Campania ha riconosciuto l’illegittimità del silenzio serbato dall’amministrazione sull’istanza di accesso presentata da un consigliere di minoranza asserendo che lo stesso costituisce un ostacolo all’effettivo esercizio della pubblica funzione.

Nel merito il Supremo Consenso ricorda come “secondo un consolidato indirizzo giurisprudenziale, da cui non vi è motivo di discostarsi (C.d.S. 6963/10; 5264/07), i consiglieri comunali hanno un non condizionato diritto di accesso a tutti gli atti che possano essere d'utilità all'espletamento delle loro funzioni, ciò anche al fine di permettere di valutare - con piena cognizione - la correttezza e l'efficacia dell'operato dell'Amministrazione, nonché per esprimere un voto consapevole sulle questioni di competenza del Consiglio, e per promuovere, anche nell'ambito del Consiglio stesso, le iniziative che spettano ai singoli rappresentanti del corpo elettorale locale.
Il diritto di accesso loro riconosciuto ha in realtà una ratio diversa da quella che contraddistingue il diritto di accesso ai documenti amministrativi riconosciuto alla generalità dei cittadini [...]; quello riconosciuto ai consiglieri comunali è strettamente funzionale all’esercizio delle loro funzioni […] e si configura come peculiare espressione del principio democratico dell’autonomia locale e della rappresentanza esponenziale della collettività (Cons. Stato, sez. V, 8 settembre 1994, n. 976)”.
Proprio in ragione delle peculiarità del diritto in questione si ritiene che non sussista in capo al consigliere comunale un onere di motivazione della richiesta di accesso a meno di non consentire un controllo del suo operato da parte dell’ente.
Gli unici limiti rinvenibili in capo agli stessi, dunque, attengono alla limitazione dell’aggravio dell’attività degli uffici comunali e non deve trattarsi di atti emulativi, caratteristiche, peraltro, assenti nel caso in esame.
Alla luce dei motivi sopra esposti i giudici di Palazzo Spada hanno confermato la decisione assunta in primo grado e dichiarato illegittimo il silenzio serbato dalla Pubblica Amministrazione.

Il lavoro flessibile dopo la conversione del DL. 90/2014

In materia di lavoro flessibile, accogliendo, con l'art. 11, comma 4-bis, un emendamento presentato dall'ANCI, la norma apre gli spazi per le assunzioni a tempo determinato. In particolare si stabilisce che le limitazioni contenute nell’art. 9, comma 28, del decreto legge n. 78/2010, non si applicano agli Enti che siano in regola con gli obblighi normativi di contenimento della spesa del personale di cui ai commi 557 e 562 della L. n. 296/2006

Pertanto i Comuni sottoposti al patto di stabilità interno che hanno garantito la costante riduzione della spesa per il personale, e gli Enti di minori dimensioni esclusi dal patto di stabilità che abbiano contenuto tale spesa al di sotto di quella risultante nel 2008, non sono più soggetti all’obbligo di rispettare, per le assunzioni con contratto di lavoro a tempo determinato, di collaborazione coordinata e continuativa, di formazione-lavoro e altri rapporti formativi, di somministrazione e lavoro accessorio, il 50% della corrispondente spesa sostenuta nel 2009.

Il presente contributo, tratto dalla nota di lettura ANCI al DL 90/2014, come convertito con L. 114/2014, analizza le innovazioni in materia di lavoro flessibile negli enti locali introdotte dalla normativa citata.
Qui un breve commento alla norma, con un interrogativo, da parte di Gianluca Bertagna.
Per la disciplina in materia di lavoro flessibile previgente al DL 90/2014, si veda la Guida per gli amministratori locali, cap. 5, pag. 134 e seguenti.
Qui lo speciale DL 90/2014 (con 71 documenti correlati).

Modalità di trasmissione dei Piani triennali di prevenzione della corruzione ad ANAC dopo l’approvazione del DL n. 90/2014

Di seguito il comunicato pubblicato sul sito dell'Autorità Nazionale Anticorruzione in data 8 settembre 2014.
L’art. 19 c. 15 del d.l. n. 90/2014 convertito nella legge n. 114 del 2014 ha previsto, tra l’altro, che le funzioni del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di trasparenza e di prevenzione della corruzione, di cui all’art. 1, cc. 4, 5 e 8 della legge 6.11.2012 n. 190, sono trasferite all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).
Per quel che riguarda i Piani triennali di prevenzione della corruzione (PTPC), la loro trasmissione ad ANAC, ai sensi dell’art. 1 c. 8 della legge n. 190/2012, deve continuare ad essere effettuata ESCLUSIVAMENTE attraverso il sistema integrato “PERLA PA” secondo le indicazioni già fornite dal Dipartimento della Funzione Pubblica fino a diversa comunicazione.
Dati e documenti relativi ai PTPC e gli stessi PTPC inviati via email, per posta elettronica certificata o per posta ordinaria non saranno presi in considerazione dall’Autorità.

Qui lo speciale sui piani triennali di prevenzione della corruzione (con 40 documenti correlati).

giovedì 4 settembre 2014

Il Dossier del Servizio Studi del Senato sul DDL 1577 di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche

Pubblicato ieri, in coincidenza con l'avvio dell'iter parlamentare, il Dossier del Servizio Studi del Senato sul DDL 1577 di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.


TASI, delibere dei Comuni entro il 10 settembre

A ricordare la scadenza ai Comuni è una nota del Def, del 2 settembre (prot. n. 28926/2014),  che precisa che, in caso di mancato rispetto della scadenza, si applicherà l'aliquota standard.
Il Dipartimento Finanze ricorda con la citata nota ai Comuni l'obbligo di inserire la delibera TASI nel Portale del federalismo fiscale entro il 10 settembre, anche se intendono azzerare la Tasi per tutti o per una parte dei propri contribuenti. I Comuni devono poi attendere che il Dipartimento delle Finanze la pubblichi entro il 18 settembre. Se uno di questi due passaggi salterà, si applicherà in automatico la Tasi standard da pagare entro il 16 dicembre. Lo stesso accadrà se un Comune, invece dell'inserimento nel Portale, invierà il proprio atto al ministero attraverso altri canali quali posta, fax, posta elettronica certificata o meno.

DDL 1577 di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche: il resoconto della seduta di ieri della Commissione

In un precedente post abbiamo dato notizia che il DDL di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (AS 1577) avrebbe iniziato il suo iter in Senato, nella 1ª Commissione permanente ieri 3 settembre.

La Commissione si è aggiornata a martedì 9 settembre alle ore 11,30, per dare inizio alla discussione generale e ha deciso di procedere ad audizioni defininendo l'elenco delle stesse, nonché i tempi e le modalità di svolgimento, in un Ufficio di Presidenza, che sarà convocato nel pomeriggio di martedì.

Il Ministro Madia, in un articolo di stampa, riportato in altro post, si è dichiarata convinta di poter chiudere l'esame del DDL entro fine anno in Parlamento. Tuttavia, ha spiegato realisticamente che "se la discussione procede spedita e serviranno uno o due mesi in più, per me va bene, l’importante è che non si vada in letargo".

P.a., contratti ancora bloccati

Il blocco dei contratti degli statali, già operante da cinque anni, sarà confermato anche per il 2015 con la prossima legge di stabilità. Il blocco per il momento dovrebbe essere di un anno. Lo ha annunciato ieri il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, a margine dei lavori della commissione Affari costituzionali del Senato sul disegno di legge delega sulla p.a. Madia.

mercoledì 3 settembre 2014

Servono ancora i Segretari nei Comuni?

Inizia oggi nella Commissione Affari Costituzionali del Senato l'iter parlamentare del DDL 1577 di riorganizzazione delle amministrazioni pubblicheRelatore è il Sen. Giorgio Pagliari (Pd).
Si ricorda che il DDL prevede all'art. 10 l'abolizione della figura del Segretario Comunale
L'Unione Regionale del Lazio ha convocato una Segreteria Regionale aperta per il giorno giovedì 11 settembre alle ore 16,00.
Proprio oggi, in coincidenza con l'avvio dell'iter parlamentare del DDL 1577, riteniamo di dover ripubblicare una riflessione del collega Adriano Marini, che già in precedenza ha trovato spazio su questo blog, con l'auspicio che possa contribuire ad illuminare quanti si accingono a lavorare sul testo della riforma.
"Servono ancora i Segretari nei Comuni? ed ancora: ha sempre senso parlare di una figura di Segretario Comunale distinta da quella di Dirigente?

Nel dibattito sviluppatosi sull’abolizione (o riforma?) dei Segretari Comunali, all’interno della più ampia riforma della dirigenza della Pubblica Amministrazione, non viene mai posto sufficientemente in luce un aspetto che ritengo, invece, assolutamente prioritario rispetto a qualunque ipotesi di soluzione: l’esigenza e l’interesse del Comune.

Perché è necessaria, nell’Amministrazione Locale, una figura specifica distinta dalla dirigenza? E perché soltanto nei Comuni?

A ben vedere, la specificità non è una caratteristica solo dei Segretari, quanto, piuttosto, dei Comuni e, conseguentemente, dei Segretari Comunali.

Il Comune non può essere paragonato, tout-court, alle altre pubbliche amministrazioni. Con il massimo rispetto per le altre P.A., il Comune non può essere confuso con altre istituzioni decentrate, nazionali o regionali (non a caso è una delle poche istituzioni ancora percepite in termini positivi dalla gente).
I Comuni costituiscono la trama connettiva sulla quale si innesta tutto l’ordinamento pubblico. E’ l’unica realtà istituzionale di base in cui si attua l’esercizio reale della democrazia, della partecipazione popolare, nella quale trova espressione la dialettica politico-istituzionale. 
E’, infatti, l’unico ente di gestione amministrativa che, oltre ad avere un contatto diretto ed immediato con la gente, ha organi di governo liberamente eletti dai cittadini ed ha nel massimo organo (Consiglio Comunale) istituzionalmente presenti componenti politiche diverse: maggioranza ed opposizione.
In tale contesto il Segretario Comunale non esercita esclusivamente funzioni di direzione (funzioni per lo più aggiuntive ed occasionali), ma è posto in posizione apicale, coordina la dirigenza locale e svolge un ruolo di raccordo complessivo tra sfera politica ed amministrativa. Solo in tal modo può assicurare il ruolo essenziale di garanzia complessiva. Garanzia per l’intero ordinamento, per i cittadini, per le forze di maggioranza e per quelle di opposizione. Nessun altro ruolo, se non quello di vertice apicale della struttura, potrebbe assicurare tale funzione.
Ma la posizione apicale non è l’unica condizione per svolgere tale ruolo: è indispensabile anche che la provenienza di tale figura sia esterna (rispetto alle problematiche locali), con provenienza da un bacino di soggetti che svolgono esclusivamente tale funzione. Sono questi requisiti imprescindibili per svolgere una funzione di garanzia complessiva, richiesta dalla assoluta specificità del contesto amministrativo.
Il Segretario non è un alieno catapultato improvvisamente nella realtà dell’ente locale (tra l’altro è scelto dal Sindaco); vive ed è parte di tale realtà, ne condivide i bisogni, le aspirazioni, ma la sua provenienza dall’esterno (e fuori dalle parti) gli consente di assolvere a quella funzione di garanzia indispensabile per tutte le componenti della realtà locale.
Tale funzione non può, quindi, essere fungibile con quella svolta da qualunque dirigente, indipendentemente dalla professionalità del medesimo. I Segretari non sono né peggio né meglio degli altri dirigenti, assolvono ad una funzione diversa in una particolare realtà.
Ciò non vuol significare assoluta preclusione all’inserimento di quote di apporti professionali di provenienza esterna all’albo (o ruolo o sezione o come sarà definito tale specifico bacino), purché il tutto avvenga esclusivamente tramite pubbliche selezioni.
Se questa è la funzione principale che connota, e deve continuare a connotare, il Segretario Comunale (o comunque lo si voglia ridefinire), non si comprende come sia possibile pensare ad una figura valida solo per i comuni di minore dimensione (< 100.000, < 50.000 o addirittura < 25.000?) Perché si vuole trasformare il Segretario Comunale in un Segretario di campagna? Le esigenze di garanzia complessiva non devono essere assicurate nelle città di maggiori dimensioni?
E’ di tutta evidenza che l’attività è esercitata in maniera diversa al variare della dimensione dell’ente, ma la funzione di garanzia complessiva non può che restare immutata. 
Se la riforma non dovesse corrispondere a tali linee di indirizzo, sarebbero in molti a dolersene; oltre a tanti Segretari che, nonostante tutto, continuano a svolgere con passione questa difficile professione, il danno maggiore lo subirebbero i Comuni, i Sindaci e l’intero ordinamento".
                                                                        Adriano Marini

Proposta di abolizione della figura del Segretario comunale: convocata una Segreteria Regionale aperta dell'Unione del Lazio giovedì 11 settembre

Nella riunione del Coordinamento dei Territori del 23 luglio 2014 dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali è stato deciso di avviare una serie di iniziative nel mese di settembre in merito alla proposta di abolizione della figura del Segretario comunale, contenuta nel DDL 1577 di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

Al fine di individuare azioni condivise e coordinate da intraprendere nel Lazio, è convocata una Segreteria Regionale dell'U.N.S.C.P. il giorno giovedì 11 settembre 2014 alle ore 16,00, presso la nuova sede dell'Unione sita in via Napoli n. 27 a Roma.

La segreteria regionale è aperta alla partecipazione di tutti i Segretari interessati, anche se non iscritti all'Unione.

Confido in un'adesione massiccia, convinto che i Segretari comunali servono ancora.

Ancora sulla parità di genere nelle giunte comunali

In un precedente post avevamo analizzato le disposizioni relative alla parità di genere negli enti locali, evidenziando quando segue.
Il D.lgs. 267/2000 prevede che gli statuti comunali stabiliscano norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna e per garantire la presenza di entrambi i sessi nelle giunte (art. 6 Tuel); il sindaco nomina i componenti della giunta, nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi, (art. 46, c. 2, Tuel). L’art. 1, c. 137, della L. 56/2014 ha previsto che “nelle giunte dei Comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico”.
Pertanto, per i Comuni con popolazione fino ai 3.000 abitanti, non ci sono disposizioni e limiti precisi a garanzia delle pari opportunità, ma solo disposizioni di principio, mentre per quanto riguarda, invece, i Comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti la L. 56/2014 prevede all’art. 1, c. 137, una percentuale precisa a garanzia della parità di genere - per le Giunte - pari al 40%. 
Si segnala ora la nota del 25.08.2014 n. 17723 di prot. della Prefettura di Avellino, in risposta ad un esposto di consiglieri di minoranza, riguardante appunto la rappresentanza di genere nelle Giunte comunali.
Per ulteriori approfondimenti sul tema si veda la Guida per gli amministratori locali, capitolo 3, pag. 41/42.

Nota di approfondimento a cura della Fondazione Logos PA al DL 90/2014 convertito con L. 114/2014

In un precedente post abbiamo segnalato la nota di lettura sul DL 90/2014 predisposta dall'ANCI delle disposizioni di interesse per i Comuni contenute nel decreto legge n. 90/2014, convertito in legge 11 agosto 2014, n. 114.

Segnaliamo ora la Nota di approfondimento a cura della Fondazione Logos PA sempre relativa al DL 90/2014, come convertito dalla L. 114/2014.

martedì 2 settembre 2014

Legge Delrio: i ricorsi delle regioni innanzi alla Corte Costituzionale

In precedenti post avevamo evidenziato i gravi problemi di costituzionalità che presentava la Legge n. 56/2014 (cd legge Delrio).
Tali problemi avevamo portato la Regione Veneto e la Regione Puglia ad impugnare davanti alla Corte Costituzionale la Legge 56/2014 (cd Legge Delrio). Di tali impugnative avevamo dato notizia in precedenza. Alle due Regioni si è aggiunta anche la Regione Campania.
Qui di seguito è possibile leggere i ricorsi presentati dalle singole Regioni:

Il DDL di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche inizia il suo iter in Senato

Presentato ad agosto in Senato, dopo quasi due mesi dalla prima approvazione in Consiglio dei Ministri, il DDL di riforma della Pubblica Amministrazione, assegnato in sede referente alla 1° Commissione, inizia il suo iter parlamentare domani 3 settembre.
Infatti, alla ripresa dei lavori la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha in calendario proprio l'avvio dell'esame del DDL 1577 di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.
Si ricorda che il DDL prevede all'art. 10 l'abolizione della figura del Segretario Comunale
Il DDL ha assunto in Senato il n. 1577.
Qui il testo ufficiale del Disegno di Legge.
Relatore è stato nominato il Sen. Giorgio Pagliari (Pd).
Qui le prime dichiarazioni del relatore Pagliari in merito al DDL 1577. 

Decreto Sblocca Italia: le liberalizzazioni in campo edilizio

In un articolo apparso sul sito di Italia Oggi vengono segnalate alcune innovazioni contenute nel Dl Sblocca Italia riguardanti l'edilizia.
Qui il link all'articolo Ristrutturazioni senza più lacci a firma di Luigi Chiarello.