No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

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mercoledì 7 marzo 2018

La Corte di giustizia UE fissa i limiti di ammissibilità del soccorso istruttorio

Il diritto dell’Unione, in particolare l’articolo 51 della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, i principi relativi all’aggiudicazione degli appalti pubblici, tra i quali figurano i principi di parità di trattamento e di trasparenza di cui all’articolo 10 della direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali, e all’articolo 2 della direttiva 2004/18, nonché il principio di proporzionalità devono essere interpretati nel senso che non ostano, in linea di principio, a una normativa nazionale che istituisce un meccanismo di soccorso istruttorio in forza del quale l’amministrazione aggiudicatrice può, nel contesto di una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico, invitare l’offerente la cui offerta sia viziata da irregolarità essenziali, ai sensi di detta normativa, a regolarizzare la propria offerta previo pagamento di una sanzione pecuniaria, purché l’importo di tale sanzione rimanga conforme al principio di proporzionalità, circostanza questa che spetta al giudice del rinvio verificare. 
Per contro, queste stesse disposizioni e questi stessi principi devono essere interpretati nel senso che ostano a una normativa nazionale che istituisce un meccanismo di soccorso istruttorio in forza del quale l’amministrazione aggiudicatrice può imporre a un offerente, dietro pagamento da parte di quest’ultimo di una sanzione pecuniaria, di porre rimedio alla mancanza di un documento che, secondo le espresse disposizioni dei documenti dell’appalto, deve portare alla sua esclusione, o di eliminare le irregolarità che inficiano la sua offerta in modo tale che le correzioni o modifiche apportate finirebbero con l’equivalere alla presentazione di una nuova offerta

martedì 6 marzo 2018

Il Governo impugna la legge del Friuli Venezia Giulia che rende facoltativi i segretari nei piccoli comuni: la soddisfazione dell'UNSCP

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha esaminato sei leggi delle Regioni e delle Province Autonome e ha quindi deliberato:

- di impugnare: 
la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 44 del 28/12/2017, “Legge collegata alla manovra di bilancio 2018-2020”, in quanto l’art. 10, comma 15 stabilendo che fino al 30 giugno 2019 nei Comuni fino a 3000 abitanti, le funzioni di Segretario comunale e provinciale possono essere assicurate da un dipendente di categoria D in possesso del titolo di studio previsto per l’accesso alla qualifica di tale figura infungibile, figura che deve rispondere a ben determinati requisiti stabiliti dalla legislazione nazionale, viola la potestà legislativa esclusiva statale in materia di ordinamento civile e, pertanto, confligge con l’art. 117, lettera l) della Costituzione;".
Questa la notizia che si legge nel comunicato stampa del Governo relativo alla riunione del Consiglio dei Ministri tenutasi oggi.
Soddisfazione per la notizia è stata espressa dalla Segreteria nazionale dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali (UNSCP), che, come si ricorderà, aveva da subito espresso forte contrarietà alla norma contenuta nella Legge di bilancio della Regione Friuli Venezia Giulia, scrivendo in data 21 dicembre 2017 una nota alla Regione interessata, all'Anci Friuli Venezia Giulia ed al Ministero dell'Interno.
Nella nota la Segreteria Nazionale dell'UNSCP scriveva: "Tale norma è incomprensibile ed inaccettabile, e costituisce una rottura dell’ordinamento nazionale in materia di Segretari. Ad un primo avviso tale norma è anche di fatto inapplicabile e va oltre le competenze della Regione, che è sì a statuto speciale ma che deve esercitare le proprie funzioni legislative nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, anche nello specifico del pubblico impiego e quindi in questo caso dell’ordinamento in materia di Segretari". Nella nota, tra l'altro, l’Unione invitava "il Ministero dell’Interno ad assumere, percorrendo gli appropriati canali di confronto istituzionale, ogni iniziativa idonea a tutelare l’ordinamento vigente e a perseguire soluzioni appropriate e ragionevoli".
La segreteria nazionale dell'Unione, pertanto, esprime viva soddisfazione per la netta e chiara presa di posizione a tutela dell'ordinamento assunta oggi dal Consiglio dei Ministri che va nella direzione sollecitata ed ampiamente auspicata dall'Unione. Come scritto nella nota del 21 dicembre, l'UNSCP ribadisce che "la figura del Segretario ha funzioni di massima responsabilità e di grande delicatezza, e la previsione delle specifiche modalità di accesso a questa funzione, con un corso concorso severissimo e di lunga durata e la successiva iscrizione all’Albo nazionale, né è un imprescindibile corollario posto dall’ordinamento a garanzia del possesso delle competenze necessarie a svolgere le funzioni. Fare a meno di tale sistema rende completamente assente qualsiasi verifica di professionalità, e questa assenza è chiaramente contraria ai principi generali in materia di accesso al pubblico impiego".

La potestà rogatoria del segretario comunale e la rettifica unilaterale

E' stato pubblicato il numero 4/2018 del supplemento quindicinale di Publika Daily.
All'interno un interessante articolo di Enrico Pilotto dal titolo La potestà rogatoria del segretario comunale e la rettifica unilaterale.

Il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2016/2018: seminario ANCI il 20 marzo a Roma

Il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2016/2018: questo il tema del seminario che Anci e Conferenza delle Regioni hanno organizzato a Roma per il prossimo 20 marzo presso la sala conferenze dell’Anci.

L’incontro, in programma dalle 10 alle 16.30, analizzerà le importanti novità inserite nella ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro firmata lo scorso 21 febbraio e che riguarda circa 467.000 pubblici dipendenti appartenenti al comparto Funzioni locali, che comprende regioni, enti locali, camere di commercio e altri enti territoriali. 

Dossier di documentazione "Nuovo Codice dei contratti pubblici. D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50. Febbraio 2018"

Pubblicato nell'Archivio documentale della biblioteca dell'Albo l'aggiornamento del dossier di documentazione "Nuovo Codice dei contratti pubblici. D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50. Febbraio 2018" curato dalla Biblioteca dell'Albo nazionale dei Segretari comunali e provinciali. Il dossier riporta i link ipertestuali a norme, documentazione istituzionale, dottrina e siti web.

Il controllo e la giurisdizione della Corte dei conti sulle società a partecipazione pubblica alla luce del testo unico

Pubblicato sulla rivista on line Contabilità pubblica un articolo di Valentina Alonzi dal titolo Il controllo e la giurisdizione della Corte dei conti sulle società a partecipazione pubblica alla luce del testo unico.

Emergenza neve ed attività lavorativa

La neve delle scorse settimane ha lasciato alcuni dubbi agli operatori degli enti locali su come conteggiare le eventuali assenze dei colleghi delle strutture educative e scolastiche a causa della chiusura delle scuole. 
Su Publika è stata riassunta la questione sotto forma di domanda e risposta.

venerdì 2 marzo 2018

Diritti di rogito: due nuove sentenze favorevoli giungono dal Tribunale di Ancona (sent. n. 65 e 66 del 22 febbraio 2018)

Pubblicate sul sito dell'Associazione Vighenzi due nuove sentenze  "gemelle"in materia di diritti di rogito favorevoli ai segretari comunali, appartenenti alle fasce professionali "A" e "B", operanti in enti privi di dirigenza.
Le sentenze ribadiscono motivazioni ormai note.
Le sentenze pongono l'Irap sulle somme dovute a totale carico dei comuni convenuti, che vengono condannati anche alla rifusione delle spese legali (si veda in materia di IRAP l'articolo IRAP e oneri riflessi sui compensi per diritti di rogito ai segretari).

lunedì 26 febbraio 2018

Il Segretario comunale può essere nominato RUP? (TAR Sardegna sentenza n. 75 del 8 febbraio 2018)

L’art. 31, comma 1, del codice dei contratti pubblici stabilisce che il RUP sia nominato, con atto formale del soggetto responsabile dell’unità organizzativa, tra i dipendenti di ruolo. Il riferimento alla necessità che il RUP sia un dipendente di ruolo dell’amministrazione non preclude che tale ruolo sia affidato al Segretario comunale. Infatti, la figura del segretario comunale è storicamente caratterizzata dalla distinzione tra il rapporto di servizio, intercorrente con l’amministrazione statale (attualmente, il Ministero dell’Interno) di cui il segretario comunale è dipendente; e il rapporto d’ufficio instaurato tra il segretario e il Comune o la Provincia in cui il medesimo è incardinato. 

Appalti, altra stretta sulle rotazioni

Senza pace il principio di rotazione nelle gare di appalto, in particolare per i servizi «sotto soglia» (articolo 36 del Dlgs 50/2016). La norma, che prevede fluidità e alternanza tra soggetti esecutori, è oggetto di sentenze, pareri e linee guida, come quella dell’Anac 4/2016 in corso di revisione. L’Anacpredispone linee guida che poi il Consiglio di Stato rilegge, proponendo modifiche: questo è avvenuto con il parere 361/2018.

BILANCI_NET 2018 - Indicazioni per la stesura del bilancio preventivo

Pubblicato sul sito di ANCI Lombardia un interessante documento utile ai fini dell'elaborazione del bilancio preventivo del 2018.

domenica 25 febbraio 2018

Incontro per la programmazione delle attività formative 2018 per i segretari comunali: le richieste dell'UNSCP

Si è svolto venerdì 23 febbraio alle ore 11,00 presso la sede del Ministero dell'interno, Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali, l'incontro con le organizzazioni sindacali, convocato dal Prefetto Rita Piermatti, nuovo responsabile dell'Albo, per discutere il tema delle attività di formazione per l'anno 2018.
Nell'incontro la delegazione dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali ha evidenziato come rappresenti priorità assoluta per il sistema l'avvio nel più breve tempo possibile del nuovo corso-concorso per l'accesso all'Albo, chiedendo che siano individuate soluzioni che rendano quanto più veloce possibile l'immissione in servizio di nuovi segretari. E' stato, infatti, evidenziato che il problema delle sedi vacanti, oltre a riguardare in modo grave alcune regioni, è ormai dato comune a tutte le aree del paese.

Per gli atti soggetti a pubblicazione obbligatoria ai sensi del D.lgs. 33/2013 il relativo diritto di accesso è soddisfatto con la loro mera pubblicazione

E' legittimo il rigetto opposto ad un'istanza di accesso ad atti concernenti i beni immobili e la gestione del patrimonio, per i quali è prevista la pubblicazione obbligatoria nella sezione “Trasparenza” del sito web dell'Ente. Il diritto d'accesso è in tal caso soddisfatto con la mera pubblicazione (Consiglio di Stato,  sez. V, n. 1148 del 23 febbraio 2018).
Infatti, l’art. 2 del D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 (Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni), stabilisce: «Le disposizioni del presente decreto disciplinano la libertà di accesso di chiunque ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni e dagli altri soggetti di cui all'articolo 2-bis, garantita, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi pubblici e privati giuridicamente rilevanti, tramite l'accesso civico e tramite la pubblicazione di documenti, informazioni e dati concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni e le modalità per la loro realizzazione» (comma così sostituito dall'art. 3, comma 1, d.lgs. n. 97 del 2016).

Le questioni critiche del decreto legislativo n.75 del 2017: il precariato, le progressioni “verticali”, la dirigenza

Pubblicato sulla rivista Il Diritto Amministrativo un articolo di Stefania Cantisani dal titolo Le questioni critiche del decreto legislativo n.75 del 2017: il precariato, le progressioni “verticali”, la dirigenza.

Il Testo unico n. 165/2001 dopo le modifiche del decreto legislativo n. 75 del 2017 attuativo della riforma “Madia”

Pubblicato sul sito Il Diritto Amministrativo un articolo di Stefania Cantisani dal titolo Il Testo unico n. 165/2001 dopo le modifiche del decreto legislativo n. 75 del 2017 attuativo della riforma “Madia”.

Le “nuove” società in house nella riforma Madia, tra specialità e diritto comune

Pubblicato sul sito Amministrazione in Cammino un articolo di Paolo Rossi dal titolo Le “nuove” società in house nella riforma Madia, tra specialità e diritto comune.
Questo il sommario: 

venerdì 23 febbraio 2018

Potere di coordinamento ed incarichi aggiuntivi per il Segretario comunale (TAR Campania, sentenza n. 1068/2018)

"La novella è quindi riconducibile al potere generale di coordinamento attribuito al Segretario generale dall’art. 97, comma 4, del T.U.E.L. che non incide sull'autonoma organizzazione e gestione dell'attività forense dei professionisti dell'avvocatura comunale ma è unicamente volta ad attuare - per il tramite della figura di interrelazione tra l'apparato amministrativo dell'ente ed i rappresentanti politici dell'ente stesso – il necessario coordinamento del servizio legale rispetto alla complessiva organizzazione amministrativa comunale".
"In via generale è quindi pacifico che al Segretario comunale non sono affidati compiti di amministrazione c.d. attiva, limitandosi egli (cfr. art. 97, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000, c.d. Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali o T.U.E.L.) a sovrintendere allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e a coordinarne l’attività qualora non sia stato nominato un direttore generale. Tale attribuzione di competenze nettamente separate risulta però per ovvie ragioni temperata nei Comuni di minori dimensioni demografiche, generalmente privi di personale di qualifica dirigenziale. Prevede infatti l’art. 109, secondo comma, del T.U.E.L. che nei Comuni privi di dirigenti le funzioni dirigenziali possono essere attribuite ai responsabili degli uffici oppure demandate al Segretario comunale, in applicazione dell’art. 97 comma 4 lettera d) a mente del quale appunto il Segretario comunale esercita ogni altra funzione attribuitagli dallo statuto o dai regolamenti, o conferitagli dal Sindaco o dal Presidente della provincia (Consiglio di Stato, Sez. IV, n. 4858/2006; T.A.R. Campania, Napoli, Sez. VII, n. 1886/2012)".

In caso di incarichi aggiuntivi ai segretari comunali è obbligatorio corrispondere una maggiorazione dell’indennità di posizione

La recente sentenza della Corte d’appello di Lecce, Sezione Lavoro, 19 gennaio 2018, n. 2772 offre interessanti spunti di riflessione in tema di retribuzione di posizione e di risultato dei segretari comunali, consentendo di ricostruire in modo compiuto alcuni istituti contrattuali che disciplinano il rapporto di lavoro di tale categoria.

La sentenza, in particolare, si sofferma sull’istituto della maggiorazione dell’indennità di posizione, prevista dall’art. 41, comma 4, del CCNL del 16 maggio 2001, affermandone il carattere obbligatorio (e non facoltativo) nel caso in cui vengano attribuiti al segretario comunale incarichi aggiuntivi. In merito alla retribuzione di risultato, prevista dall’art. 42 del CCNL del 16 maggio 2001, la sentenza afferma chiaramente l’obbligo contrattuale delle amministrazioni di provvedere alla definizione dei parametri di misurazione e valutazione a fini remunerativi dell’attività espletata dal Segretario comunale.
Nel presente articolo si affronterà il tema della maggiorazione dell’indennità di posizione, mentre in un successivo articolo si approfondirà il tema dell’indennità di risultato.

mercoledì 21 febbraio 2018

Rinnovo contratto dipendenti enti locali: comunicato Aran e testo ufficiale firmato

Aran e Organizzazioni sindacali hanno firmato l’Ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro 2016-2018 del comparto Funzioni Locali

Aran e Organizzazioni sindacali hanno firmato l’Ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro 2016-2018 per i circa 467.000 pubblici dipendenti appartenenti al comparto Funzioni locali, che comprende regioni, enti locali, camere di commercio e altri enti territoriali.
Il contratto riconosce aumenti economici, pari a circa 85 Euro medi e prevede altresì, per il 2018, un elemento perequativo della retribuzione con valori più elevati per le categorie e posizioni economiche collocate nelle fasce più basse della scala parametrale. Sono riconosciuti anche gli arretrati contrattuali per il periodo 2016-2017. Dalla fine del 2018, con decorrenza 2019, è previsto, infine, un incremento dei Fondi destinati alla contrattazione integrativa.
L’accordo interviene sulle relazioni sindacali e su molti aspetti normativi (assenze, permessi e congedi, orario di lavoro ore, ferie, codici disciplinari, rapporti di lavoro flessibile). C’era infatti la necessità di riscrivere alcune parti del contratto superate dalle norme di legge vigenti o non più attuali. Tra i nuovi istituti si segnalano: i permessi per l’effettuazione di terapie, visite specialistiche ed esami diagnostici; la disciplina delle ferie solidali, che consente ai dipendenti con figli minori in gravi condizioni di salute, che necessitino di una particolare assistenza, di poter utilizzare le ferie cedute da altri lavoratori; alcune tutele per le donne vittime di violenza le quali, oltre al riconoscimento di appositi congedi retribuiti, potranno avvalersi anche di una speciale aspettativa.

In anteprima! Una bozza del testo di accordo firmato nella notte per i dipendenti degli enti locali

Come scritto in un precedente post è stato firmato nella notte il contratto per i dipendenti degli enti locali.
Pubblichiamo in anteprima una bozza (in attesa della pubblicazione ufficiale del testo da parte dell'Aran) dell'accordo preliminare per il rinnovo del contratto nazionale per il comparto delle Funzioni Locali.

Contratti: firmato nella notte il contratto per i dipendenti degli enti locali



E' stato firmato nella notte, dopo quasi dieci anni di attesa, l'accordo preliminare per il rinnovo del contratto nazionale per il comparto delle Funzioni Locali. Lo fanno sapere i sindacati in una nota. "Un contratto di valore, che produce miglioramenti concreti per le lavoratrici e i lavoratori" ha commentato la segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil, Serena Sorrentino. Tra le novità, categorie differenziate per area e sezioni speciali per la Polizia Locale.



Gli esiti dell'Assemblea regionale UNSCP Liguria: Ettore Monzù confermato Segretario regionale

Il momento conviviale della giornata dei segretari liguri
Si è svolta ieri l'assemblea regionale dell'UNIONE Nazionale Segretari comunali e provinciali - Unione regionale Liguria. Confermato all'unanimità dei segretari presenti (34 voti su 38 iscritti, 4 assenti), Ettore Monzù come segretario regionale. 
L'Assemblea con la stessa votazione ha anche eletto:

Trasparenza e privacy. Tasse, multe, dati sul personale: il Garante frena il diritto di accesso. Il «Foia» non autorizza istanze indiscriminate

Il Foia conosce deroghe legate alla necessità di tutelare i dati personali, in particolare se sensibili, dei soggetti cui si riferiscono gli atti o i documenti o le informazioni oggetto della richiesta. Il rigetto va applicato se c’è un danno possibile alla tutela dei dati personali. Dopo aver precisato che le istanze non sono accettabili se creano un disservizio, si stanno ponendo – nella giurisprudenza e nelle indicazioni del Garante della privacy – alcuni punti fermi che danno alle amministrazioni utili indicazioni operative nell’applicazione del diritto di accesso generalizzato.

Garante privacy: no all’accesso civico per le valutazioni dirigenziali

Con il parere n. 574 del 29 dicembre 2017, pubblicato lo scorso 18 gennaio, il Garante per la protezione dei dati personali, prende in esame una richiesta di accesso civico finalizzata a ottenere dati e informazioni riferiti a diversi dirigenti del Comune, fra cui in particolare l'«intera documentazione contenuta nei singoli fascicoli afferenti la valutazione della performance dirigenziale annualità 2014- 2016, richiedendo, nel dettaglio, tutti gli elementi che hanno determinato l'assegnazione del punteggio attribuito. Con la stessa istanza si richiedono inoltre tutte le relazioni formulate ed i dati comunicati dagli stessi dirigenti, a supporto dell'attività dagli stessi realizzate.

"Il Bilancio di previsione 2018/2020": seminario Anci-Ifel il 26 febbraio a Pontecorvo (Fr)

Si terrà il 26 febbraio 2018 presso la sala consiliare del Comune di Pontecorvo (FR) un seminario organizzato da Anci Lazio ed Ifel dal titolo "Il Bilancio di previsione 2018/2020".
Relatore sarà la Dott.ssa Ivana Rasi (Esperto IFEL, Responsabile Servizio Finanziario - Entrate e Patrimonio-Comune di Grottaferrata)

Fondo accessorio, infortunio in itinere, Ape e assunzioni

Pubblicata sul quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA la rubrica settimanale di Gianluca Bertagna con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.
Questa settimana i temi affrontati riguardano Fondo accessorio, infortunio in itinere, Ape e assunzioni.