No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)
No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

giovedì 3 novembre 2016

Decreto Dirigenza Pubblica - Dall’ANCI parere favorevole condizionato ad accoglimento emendamenti

"C’è l’impegno del Governo ad accogliere i correttivi dell’Anci che tendono a migliorare il testo. Condividiamo l’obiettivo di una figura dirigenziale unica, un'unica responsabilità e un risparmio dei costi. Apprezziamo l’apertura del Governo ad un ulteriore incontro tecnico prima che il provvedimento venga approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri per condividerne la stesura finale”. Così il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, al termine della Conferenza Unificata straordinaria convocata al ministero per gli Affari regionali per discutere dello schema di decreto legislativo sulla dirigenza pubblica, nell’ambito della riforma Madia sulla PA.

Riforma dirigenti P.A.: Intesa in Conferenza Unificata

Parere favorevole delle Regioni all’Intesa, in sede di Conferenza Unficata del 3 novembre, allo schema di decreto legislativo sulla disciplina della dirigenza della Repubblica, ma condizionato all’accoglimento degli emendamenti consegnati al Governo.

“Lo sforzo che abbiamo voluto fare insieme – ha spiegato il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, al termine della Conferenza Unificata - è che questo decreto poi si applichi e quindi vorrei aggiungere in sede di stesura definitiva un cronoprogramma, proprio per continuare un percorso con le amministrazioni dello Stato, ma anche con Regioni e Comuni, e far sì che si arrivi in modo positivo alla dirigenza della Repubblica, che è l'obiettivo di questo decreto”.

Riforma Madia: il parere delle regioni al decreto sulla dirigenza della Repubblica

La Conferenza delle Regioni ha espresso un parere favorevole sul decreto legislativo sulla dirigenza della Repubblica. Il “via libera” è però condizionato all'accoglimento di osservazioni ed emendamenti contenuti in un documento che è stato consegnato al governo nel corso della Conferenza Unificata del 3 novembre.

Oggi alle 13,30 Conferenza Unificata sulla riforma della dirigenza pubblica

Saltata il 27 ottobre, la Conferenza Unificata è stata convocata oggi in seduta straordinaria per rendere il parere sullo schema di Decreto legislativo di riforma della Dirigenza pubblica.

In legge di bilancio incognita risorse per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego

Significativo aumento delle risorse destinate al finanziamento del rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro del pubblico impiego e incremento delle capacità di assunzione di personale da parte delle pubbliche amministrazioni. Sono queste le principali disposizioni per il pubblico impiego contenute nel disegno di legge di Bilancio del 2017. 
Il tratto distintivo può essere così riassunto: allentamento dei vincoli più rigidi dettati dalla legge di Stabilità del 2016, ma permanenza di limitazioni. Occorre subito sottolineare che, a prescindere dalle correzioni che il Parlamento vorrà dettare, appare necessario integrare la disposizione con alcune misure, quali la fissazione della soglia degli aumenti contrattuali negli enti locali, nelle Regioni e nella sanità e l'introduzione di norme conclusive per l'assorbimento del personale residuo in sovrannumero degli enti di area vasta nella ipotesi della permanenza alla fine dell'anno di dipendenti in questa condizione in qualche regione.

“Dirigenza pubblica: una riforma #fuorimercato”. L’e-book della Cisl Fp

La qualità e la competenza del management pubblico, insieme alla trasparenza e verificabilità del loro agire, sono elementi essenziali per innovare, riorganizzare e far salire di livello l’offerta di servizi ai cittadini. Per informare, stimolare la discussione e raccogliere a nostra volta le opinioni dei diretti interessati abbiamo realizzato questo e-book, che fornisce una lettura critica dello schema di decreto. 

Decreto legge fiscale - La nota di lettura Anci - Ifel al testo del provvedimento

Il testo del Disegno di Legge di conversione in legge del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili è ora all'esame della Camera (AC 4110).

Servizio consulenza enti locali della Regione Friuli Venezia Giulia: Interpretazione di norma statutaria relativa alla verbalizzazione delle deliberazioni

Il Servizio consulenza enti locali della Regione Friuli Venezia Giulia ha reso un interessante parere sull'interpretazione di norma statutaria relativa alla verbalizzazione delle deliberazioni.
Questa la massima:
Il verbale, inteso come resoconto dell'andamento delle sedute dell'organismo collegiale è un atto di certificazione che assume carattere di atto compiutamente formato con la sottoscrizione congiunta di colui che lo redige e di colui che presiede la seduta. In conformità con quanto stabilito dal regolamento sul funzionamento del Consiglio (qualora l'organo ne sia dotato), il verbale può essere più o meno esteso, e contenere le trascrizioni delle dichiarazioni dei consiglieri o disporre l'inserimento delle stesse attraverso un documento da allegare. Poiché la deliberazione costituisce atto di manifestazione della volontà dell'organo collegiale, sostanziandosi quindi in provvedimento amministrativo, essa esiste a prescindere dall'atto verbale che ne riferisce i contenuti; tuttavia, attraverso la verbalizzazione delle deliberazioni si dà conto di una serie di elementi che consentono di verificare la regolarità dell'iter di formazione della volontà collegiale e di permettere il controllo delle attività svolte, senza che sia necessaria una dettagliata indicazione delle singole attività compiute e delle singole opinioni espresse.

In Comune più facili divorzi e separazioni con accordi economici

Più agevoli separazioni e divorzi con accordi economici presso i Comuni, per effetto della sentenza del Consiglio di Stato 26 ottobre n. 4478. Sono infatti possibili accordi di qualunque tipo, purché non attuino quel «trasferimento patrimoniale» (soprattutto di immobili) che l'articolo 12 del Dl 132/2014 vieta agli ufficiali di stato civile.

domenica 30 ottobre 2016

La forte attesa della Dirigenza pubblica di un segnale di attenzione e di fiducia

Fiducia ed attenzione. Sono questi i segnali che la dirigenza pubblica si aspetta dal Governo.
In un articolo pubblicato su QS, le Confederazioni sindacali Cida, Confedir, Confsal e Cosmed, rappresentative, secondo la recente rilevazione Aran, di circa il 60% della dirigenza pubblica chiedono al Governo, un confronto sul decreto delegato (in via di emanazione) sulla dirigenza ex articolo 11 della Legge 124/2015.

Manovra, sì di Mattarella: la legge di bilancio 2017 alla Camera. Le ultime novità per la sanità. Ecco il testo

Con dieci giorni di ritardo la legge di bilancio per il 2017 è stata depositata a Montecitorio. La nota con cui il Quirinale ha vidimato il testo spiega molto del clima in cui la bozza del governo inizia l’iter parlamentare. «La firma del decreto fa in modo che le Camere possano essere subito investite della manovra». Da qualche giorno nei palazzi è scattato l’allarme rosso: siamo ormai a un mese dal 4 dicembre, il giorno in cui si voterà per il referendum costituzionale. Difficile l'approvazione entro il referendum. 

giovedì 27 ottobre 2016

Comitato Nazionale dirigenti pubblici per la difesa degli articoli 97 e 98 della Costituzione: documento fortemente critico sulla riforma della dirigenza pubblica

La 1ª Commissione permanente del Senato ha continuato oggi le audizioni sullo schema di decreto riguardante la riforma della dirigenza pubblica.
Presentato nel corso delle audizioni un documento del Comitato Nazionale dirigenti pubblici per la difesa degli articoli 97 e 98 della Costituzione. Molti gli punti di interesse.
Particolarmente significative le considerazioni di carattere generale che qui si riportano: 

Dalla CIDA in Commissione Affari Costituzionali del Senato un avvertimento: la riforma della dirigenza pubblica portatrice di danni difficilmente sanabili

La 1ª Commissione permanente del Senato ha continuato oggi le audizioni sullo schema di decreto riguardante la riforma della dirigenza pubblica.
Presentato nel corso delle audizioni un documento da parte della CIDA contenente considerazioni condivisibili. 
Questa la premessa del documento:

Piccoli Comuni: incontro Decaro-Costa, bene superamento termini sull’obbligo gestione associata. Ora si lavori per nuove regole

I Sindaci e i territori dovranno essere al centro del riordino della governance locale, che si concretizzerà in un provvedimento di prossima emanazione.

Questo in estrema sintesi quanto emerso nel corso dell’incontro tra il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Enrico Costa ed il presidente Anci Antonio Decaro. Decaro guidava una delegazione composta tra gli altri dal vicepresidente Anci Matteo Ricci, dal Coordinatore nazionale Piccoli Comuni Massimo Castelli e dal sindaco di Morazzone Matteo Bianchi. All’incontro era presente anche il sottosegretario Gianclaudio Bressa. Nel corso dell’incontro sono state affrontate e valutate tutte le criticità segnalate da Anci in questi anni.

Salta la Conferenza Unificata sulla riforma della dirigenza pubblica

"Si comunica che la Conferenza Unificata, in seduta straordinaria, già convocata per giovedì 27 ottobre 2016, è stata sconvocata".
E' questo il messaggio che compare sul sito della Conferenza Unificata.

La regione Veneto davanti alla Corte Costituzionale: incostituzionale la riforma della dirigenza pubblica

Il collega Ciro Mennella ha trasmetto la memoria depositata dal prof. Luca Antonini alla Corte Costituzionale mercoledì scorso in relazione al ricorso della regione Veneto 94/2015.
Del ricorso avevamo dato notizia nel precedente post Il Consiglio di Stato sulla riforma Madia: pregiudiziale l'esito del giudizio di costituzionalità. Slitta la riforma della dirigenza pubblica? in cui avevamo evidenziato un passo del parere del Consiglio di Stato 1113/2016, sulla riforma della dirigenza sanitaria, nel quale si rilevava che "sull’intero impianto della legge n. 124 del 2015, anche con riferimento all’art. 11, comma 1, lett. p), pende questione di costituzionalità, sollevata in via principale dalla Regione Veneto con ricorso n. 94, depositato il 19.10.2015 avanti alla Corte costituzionale e pubblicato sulla G.U. 1a Serie Speciale – Corte Costituzionale n. 50 del 16.12.2015".

In Conferenza Unificata oggi il parere sulla riforma della Dirigenza pubblica

La Conferenza Unificata è convocata, in seduta straordinaria, per giovedì 27 ottobre 2016, alle ore 13.45, presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, per discutere i seguenti punti all'ordine del giorno: [...]

2) Parere sullo schema di decreto legislativo recante disciplina della dirigenza della Repubblica, ai sensi dell'articolo 11 della legge 7 agosto 2015, n. 124. (SEMPLIFICAZIONE E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE) (Codice sito: 4.1/2016/13 - Servizio II)
Parere, ai sensi dell'articolo 11 della legge 7 agosto 2015, n. 124.

Enti locali, ecco la bozza della legge di bilancio 2017

Pubblicata da Anci Toscana la bozza della legge di bilancio 2017 con tutte le misure che interessano Comuni, Città metropolitane, Province e Regioni.
Pubblicata dal Quotidiano Sanità la bozza integrale della legge di bilancio.

Riforma della dirigenza pubblica: documento di analisi e proposte dell'ASFEL

L’Asfel, Associazione Servizi Finanziari enti locali, circa un anno e mezzo fa, ha avuto audizione presso la Commissione Affari Istituzionali della Camera dei deputati, in merito al disegno di legge che sarebbe stato successivamente approvato come Legge 7 agosto 2015, n. 124. Già in quella occasione, furono evidenziate le principali e più rilevanti criticità delle Riforma in itinere, in grado di arrecare pregiudizi, non più riparabili, finanche al principio costituzionale del buon andamento della Pubblica Amministrazione.
L'associazione ha ora predisposto un documento con analisi e proposte in merito alla riforma della dirigenza pubblica.
Nel documento di tratta anche della dirigenza apicale.
Questo un estratto:

martedì 25 ottobre 2016

Unione Regionale del Lazio: il 9 novembre Assemblea sindacale

L’assemblea sindacale dell’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali - Unione Regionale del Lazio - è convocata per le ore 16,00 del giorno 9 novembre 2016 presso la sede dell’Unione sita in Roma, via Napoli n. 27, per trattare i seguenti argomenti:

1. Riforma della dirigenza pubblica;
2. Ricorsi per il riconoscimento dei diritti di rogito negli enti privi di dirigenza;
3. Presa in servizio dei Coa V: esame proposta della collega Urtesi.

Il divieto di reformatio in peius per i Segretari comunali non si applica agli incarichi conferiti prima del 1 gennaio 2014 (Tribunale di Lanosei sentenza n. 20 del 11/10/2016)

In tema di abolizione del divieto di reformatio in peius, la circolare del Ministero dell’Interno n. 3636/2014 deve ritenersi applicabile ai soli passaggi di carriera avvenuti dopo l’entrata in vigore della legge di stabilità abrogativa, cioè per i soli rapporti perfezionati con una nomina e un’accettazione successiva al 1° gennaio 2014.
Sono queste le conclusioni cui giunge il Giudice del Lavoro del Tribunale di Lanosei, che con sentenza n. 20 del 11/10/2016.
La predetta interpretazione era stata sin da subito ritenuta la più corretta dalla Segreteria Nazionale dell'UNSCP che aveva invitato una nota al Ministero dell'Interno invitando a rivalutare il contenuto della circolare.

Nel monte salari dei segretari entra l'indennità di risultato dell'anno precedente

Nella calcolo del trattamento economico da assumere come base per la determinazione della indennità di risultato occorre inserire anche questa voce. Il recente parere Aran seg. 046 fa propria questa lettura, che possiamo definire estensiva, in quanto il dettato contrattuale non esclude tale voce da quelle che contribuiscono alla formazione del monte salari: siamo in presenza di una lettura «inevitabile» del dettato contrattuale, anche se determina un effetto per molti aspetti paradossale, per cui le amministrazioni devono tenere conto di questa voce nella fissazione dei compensi da erogare al segretario per lo stesso titolo. I contratti, lo ricordiamo, sono un punto di equilibrio tra interessi per molti versi contrapposti del datore di lavoro e dei lavoratori, per cui nella loro applicazione si deve tenere conto essenzialmente della logica posta a base della scelta, privilegiando questa esigenza rispetto alla coerenza sistemica.

Proroga graduatorie concorsi, da Madia risposta positiva a richiesta Anci

“Abbiamo ricevuto un formale impegno del Ministro Madia sulla nostra richiesta di prorogare validità delle graduatorie dei concorsi pubblici degli enti locali, in scadenza il prossimo 31 Dicembre. E’ una richiesta che avevamo formulato nei giorni scorsi e ringraziamo il Ministro per la celerità e l’attenzione”. Lo annuncia il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, che nei giorni scorsi aveva scritto una lettera al ministro per la Semplificazione e la Pa motivando questa richiesta con la necessità di favorire, “nella prospettiva di riavvio delle procedure assunzionali nei Comuni, economia procedimentale e speditezza amministrativa, tenendo anche conto delle legittime aspettative dei soggetti risultati idonei nelle procedure concorsuali”. 

Riforma dirigenza pubblica, tutte le divergenze fra Renzi e Madia

L’idea del governo ora è di rimandare tutto a dopo il referendum. Parliamo della riforma della dirigenza pubblica, che il Parlamento ha approvato con legge delega poi promulgata dal governo con un decreto legislativo lo scorso 25 agosto, che sta provocando un’alzata di scudi da parte dei grand commis di Stato (oggi la sigla Unadis ha indetto uno sciopero). La bocciatura del decreto da parte di Consiglio di Stato, secondo cui buona parte del provvedimento è da riscrivere, ha provocato molto nervosismo all’interno dell’esecutivo.

La incentivazioni del personale

Le indennità di specifiche responsabilità possono essere sommate solamente in presenza di ragioni giustificative tra loro completamente diverse. I dipendenti dei comuni, distaccati presso gli uffici giudiziari, non possono percepire l’indennità di amministrazione che spetta al personale del Ministero della Giustizia. Le attività svolte dal personale dipendente e connesse alla manutenzione, anche straordinaria, non possono essere incentivate neppure dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 50/2016, cd nuovo codice degli appalti. Sono queste le più recenti indicazioni sulla incentivazione del personale fornite, rispettivamente, da un parere dell’Aran, da una sentenza della sezione lavoro della Corte di Cassazione e da un parere della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti della Sardegna.

lunedì 24 ottobre 2016

Riforma Pa: i tre punti caldi per 35mila dirigenti pubblici

"Dunque, alla fine saranno probabilmente i vertici politici a decidere, e questa tendenza a lasciare mano libera alla classe politica è rintracciabile anche nella cancellazione della figura del segretario comunale, che finora, anche se scelto dai sindaci, costituiva un rappresentante del ministero dell'Interno, che consigliava, a volte anche frenando, i sindaci nelle loro decisioni".
E' questa la conclusione dell'articolo di Massimiliano Di Pace pubblicato oggi su Affari & Finanza, supplemento di Repubblica dal titolo Riforma Pa: i tre punti caldi per 35mila dirigenti pubblici.