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giovedì 4 giugno 2015

Anci in audizione sulla riforma PA: migliorare la normativa sul dirigente apicale, figura unica e legata al mandato amministrativo

Tra le audizioni svolte ieri in commissione Affari costituzionali, sul DDL di riorganizzazione della PA,  anche quella dell'Associazione Nazionale comuni italiani.
“Come Anci esprimiamo soddisfazione per il testo del disegno di legge per la riorganizzazione della Pa, uscito in prima lettura dal Senato e attualmente all’esame della Commissione Affari costituzionali della Camera. Apprezziamo che nel confronto con il Governo e nel primo passaggio parlamentare siano state recepite alcune richieste Anci, ma al tempo stesso auspichiamo che nel prosieguo dell’iterparlamentare ci siano ulteriori miglioramenti del provvedimento rispetto alle questioni più delicate: digitalizzazione della PA, revisione delle regole su trasparenza e prevenzione della corruzione, dirigenza pubblica, semplificazioni normative”. Così il sindaco di Belluno e presidente della commissione Personale e relazioni sindacali Anci, Jacopo Massaro, al termine dell’audizione alla Camera in cui Anci è stata ascoltata in merito alla legge delega di riforma delle amministrazioni pubbliche.

Al Senato è stata accolta la nostra richiesta relativa alla previsione di una figura apicale negli Enti locali alla quale sia rimessa la responsabilità complessiva di garantire il raccordo tra la politica e l’amministrazione e l’attuazione dei principi costituzionali di legalità, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione. Questo disegno deve essere migliorato e affinato, in particolare la nuova figura del dirigente apicale degli Enti locali deve essere unica e legata al mandato amministrativo, stante il suo ruolo strategico". 

“Abbiamo poi chiesto – aggiunge il sindaco di Belluno – che nella delega relativa alla semplificazione normativa in materia di lavoro pubblico si risolvano anche le problematiche applicative delle regole che disciplinano il trattamento economico accessorio del personale, oggi fonte di grande incertezza applicativa, e ci sia una razionalizzazione dei controlli sugli Enti locali, che così come sono concepiti oggi creano appesantimenti procedurali, con un forte impatto organizzativo, costi e personale dedicato”. “Se vogliamo semplificare – conclude quindi Massaro – lo si faccia disboscando le giungla normativa puntando su controlli veri e sull’eliminazione di tutte quelle ‘carte’ e regole inutili”.
Fonte: ANCI
Si ricorda che del DDL di riorganizzazione della PA, con particolare riferimento alla disciplina dei Segretari comunali, se ne parlerà il 10 giugno in un convegno dal titolo "I Segretari in Europa. Contributo di diritto comparato per la riforma della figura del Segretario comunale". Al Convegno parteciperà anche Enzo Bianco, Sindaco di Catania e Presidente del Consiglio nazionale dell’ANCI.
Qui tutte le informazioni relative al convegno.
Per l'audizione ANCI in Senato sul DDL di riorganizzazione della PA, si veda il precedente post L'audizione ANCI nella 1ª Commissione del Senato sul DDL 1577 di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

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