No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

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mercoledì 13 settembre 2017

Rinnovo contratti. Cosmed insorge: «Niente aumenti per tutti i dirigenti? Il governo chiarisca e smentisca immediatamente»

L’ipotesi di azzeramento degli aumenti contrattuali dei dipendenti pubblici con più di 75.000 euro di reddito, ma forse si vuole dire di retribuzione, significherebbe che per tutti i medici e dirigenti non ci sarebbero aumenti stipendiali e con queste risorse si provvederebbe alla ristorazione dei redditi più bassi“. Questo il commento della Cosmed che nel merito chiede un immediato chiarimento da parte del Governo.
“Sarebbe – commenta la Cosmed – l’ipotizzato ‘contratto Robin Hood’, dove i dirigenti sono il nemico, lo sceriffo di Nottingham e con la polpa sottratta a 160.000 dirigenti si andrebbero a sfamare 3 milioni e mezzo di dipendenti pubblici. Una sorta di partita di giro, bonus scaccia bonus, dove al bonus corrisponde il malus per i dirigenti. Dopo quasi dieci anni di mancati rinnovi contrattuali si producono queste mirabolanti innovazioni. Si ipotizza non solo lo stravolgimento di tutte le premesse e di tutte le regole della contrattazione, ma anche delle regole del buon senso. Questo significherebbe che l’avvio delle trattative, l’atto di indirizzo in via di emanazione e l’atto di indirizzo generale emanato sarebbero una grottesca finzione, una finzione pubblica“.

lunedì 11 settembre 2017

Dipendenti pubblici, il nodo della piramide rovesciata: con il «tetto» a 75 mila euro in 100 mila senza aumenti contrattuali

Potrebbero essere quasi 100 mila i lavoratori pubblici che rischiano di non vedere un aumento in busta paga se andrà in porto l’ipotesi di fissare un tetto retributivo al rinnovo del contratto degli statali. Un azzeramento figlio della cosiddetta piramide rovesciata, di cui più volte ha parlato la ministra della Marianna Madia per distribuire l’aumento da 85 euro mensili medi promesso dal governo.
Il meccanismo potrebbe prevede aumenti più consistenti per chi guadagna meno e, viceversa, meno generosi per chi mensilmente incassa di più. Con un criterio del genere con risorse limitate, superata una certa soglia di retribuzione, per molti l’aumento potrebbe addirittura azzerarsi. Ipotesi che trova totalmente contrari i sindacati che chiedono all’esecutivo di rispettare l’accordo del 30 novembre 2016, che ha previsto un aumento per tutti, nessuno escluso.

Partecipate - Martedì 19 settembre a Roma seminario formativo di Accademia per l’Autonomia

“Revisione straordinaria - Piani di razionalizzazione delle società a controllo pubblico e bilancio consolidato”, Questo il titolo del seminario formativo.

che Accademia per l’Autonomia organizza il 19 settembre a Roma, presso la sede Anci di Via dei Prefetti 46, al fine di supportare i Comuni nel duplice adempimento della predisposizione dei bilanci consolidati e dei piani di razionalizzazione straordinaria delle società partecipate.

Il consigliere comunale può accedere a qualsiasi atto amministrativo ma lo deve indicare puntualmente

Il consigliere comunale può accedere a qualsiasi documento ed atto amministrativo dell'Ente, anche se ha natura riservata, in virtù del combinato normativo disposto dagli articoli 10 comma 1 e 2 e 43 comma 2 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 e 22 comma 1 lettere a) e d) della legge 7 agosto 1990 n. 241. Il diritto politico in questione è collegato al mandato pubblico che il consigliere svolge nell'Ente locale ed è direttamente funzionale all'espletamento delle funzione pubblica volta a curare l'interesse della comunità locale di cui l'amministratore ha la rappresentanza esponenziale. Per l'effetto, gli uffici comunali non possono rimanere silenti o negare espressamente l'accesso ai loro atti, motivando genericamente ed illegittimamente che tale scelta è determinata dal rischio di paralisi dell'intero ufficio con gravi ripercussioni sull'attività amministrativa. Tanto più se, come nel caso di specie, l'istanza del consigliere indichi puntualmente gli atti oggetto della richiesta. Lo ha ribadito con forza il Tar per la Basilicata, sezione I, sentenza n. 564 del 3 agosto 2017.

La programmazione del fabbisogno dopo il D.lgs. n. 75/2017

Le amministrazioni pubbliche, ivi comprese le regioni e gli enti locali, stanno adottando la programmazione del fabbisogno del personale per il triennio 2018/2020 e l’anno 2018, ma ancora, in molti casi, per quello 2017/2019 e per l’anno 2017, senza avere chiari gli effetti concreti delle novità dettate dal D.Lgs. n. 75/2017 in materia di dotazione organica e delle sue conseguenze sulla programmazione del fabbisogno. Infatti gli enti non hanno a disposizione le linee guida del Dipartimento della Funzione Pubblica sulla programmazione del fabbisogno. Occorre ricordare che il citato D.Lgs. n. 75/2017 detta, come data per la sua emanazione, il termine dei 90 giorni successivi alla entrata in vigore del provvedimento per la loro adozione, quindi il prossimo 20 settembre e che tale termine non è peraltro imperativo. Occorre inoltre aggiungere che, per le regioni, gli enti locali e la sanità, il documento deve essere prima esaminato rispettivamente dalla Conferenza Unificata tra Stato, regioni ed autonomie locali e dalla Conferenza Stato regioni, con il vincolo di raggiungere una specifica intesa. Allo stato attuale non è ipotizzabile che le Linee Guida siano emanate in tempi brevi. Appare perciò utile fornire alcuni suggerimenti alle amministrazioni.

Le norme sul lavoro autonomo e su quello agile

Lo scorso 1 settembre è entrata in vigore la legge n. 81/2017 “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”. La disposizione consta di 26 articoli ed è espressamente applicabile alle PA sia per le disposizioni sul lavoro autonomo sia per quelle sul lavoro agile. Il Dipartimento della Funzione Pubblica nel mese di giugno ha emanato, dal canto suo, una direttiva sull’applicazione del lavoro agile nelle PA.

Il giudice amministrativo è competente in merito alla revoca dei componenti di una società a partecipazione pubblica (Cons. St. n. 4248 del 7/9/2017)

E' competente il giudice amministrativo a decidere una controversia relativa agli atti con i quali una Regione ha revocato i componenti del consiglio di amministrazione di una società a partecipazione pubblica della medesima Regione. La decisione della Regione, infatti, di revocare tre membri del consiglio di amministrazione della partecipata per sostituirli con altri (compreso il presidente) non appare di suo riducibile ad una mera vicenda di carattere infra-societario, ma è piuttosto espressione di una valutazione squisitamente pubblicistica (anche se poi troverà esplicazione in attività iure privatorum), di uso del potere discrezionale della pubblica amministrazione e dunque di cura di quegli interessi pubblici che, istituzionalmente, fanno capo a quella amministrazione pubblica. È dunque un atto amministrativo vero e proprio.
Il potere di nomina (e quindi di revoca) dei componenti del consiglio di amministrazione esula dalla vicenda societaria in quanto tale, e si risolve piuttosto in un atto amministrativo, prodromico a quella, sul quale il giudice ordinario non può avere competenza perché di suo non concerne o meglio non tocca altrui diritti soggettivi, e dunque chiamato a decidere dell'impugnazione può essere solo il giudice amministrativo.

domenica 10 settembre 2017

Alla data del 3 maggio 2017 il fabbisogno di Segretari comunali e provinciali è pari a 837 unità!

Preso atto che, con il suddetto decreto prefettizio del 24 maggio 2017, n. 6251, il Ministero dell'interno - ex Ages ha comunicato che alla data del 3 maggio 2017 risultano in servizio n. 3.295 segretari, di cui n. 3.039 titolari di sede, n. 173 in disponibilità, n. 52 in comando e in utilizzo presso altra amministrazione, n. 1 in utilizzo presso l'Albo Nazionale, n. 27 in aspettativa, n. 2 in distacco sindacale e n. 1 fuori ruolo e che, pertanto, la situazione aggiornata è la seguente: sedi gestite, sia singole che convenzionate, n. 4.132; sedi vacanti n. 1.093; fabbisogno di segretari comunali e provinciali n. 837.

Appalti di tesoreria, le nuove regole e il fenomeno delle gare deserte

La Tesoreria dello Stato, affidata alla Banca d'Italia, provvede agli incassi e ai pagamenti relativi alla gestione del Bilancio dello Stato e, con l'introduzione della tesoreria unica, svolge anche le funzioni di banchiere degli enti locali tenuti a depositare le loro disponibilità sui relativi conti privando il sistema bancario privato, cui vengono affidati i servizi di tesoreria comunale, della relativa liquidità a vantaggio delle casse statali. Questo è il motivo principale per cui le banche, che tradizionalmente offrivano gratuitamente agli enti locali la gestione del servizio tesoreria, oggi disertano le gare che non prevedono un adeguato compenso per il servizio prestato.
Ne è testimonianza il fatto che il prodotto, presente all'interno del mercato elettronico sul portale www.acquistinretepa.it, viene offerto da pochissime banche e le gare, frequentemente, vengono dichiarate deserte.

Subappalto, dall’Ance indicazioni pratiche agli operatori (vademecum aggiornato alle novità introdotte dal Codice Appalti)

Il Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) ha modificato le norme sul subappalto. Per tale ragione l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) ha redatto un vademecum sul subappalto per facilitare l’attività delle imprese.

Gioco d'azzardo - Decaro: “C'e' l'intesa, finalmente ci siamo, ai Comuni il potere di imporre orari e distanza”

"È il caso di dire finalmente. Abbiamo finalmente raggiunto l'intesa sul riordino del settore del gioco d'azzardo. Un riordino che afferma il potere dei Comuni di stabilire orari di apertura delle sale e distanze minime da scuole, chiese e oratori". Ci fa piacere che questo ulteriore tempo abbia consentito alle Regioni di attestarsi su questa posizione". Cosi' il sindaco di Bari e presidente dell'Anci, Antonio Decaro al termine dei lavori della conferenza unificata.

Bilancio consolidato con confini ancora incerti sulle società controllate

Dopo il settimo correttivo da parte della Commissione Arconet del ministero dell'Economia e delle Finanze al Dlgs 118/2011, i dubbi ci sono ancora. Se lo scopo era quello di chiarire quali siano gli organismi da considerare controllati da parte degli enti locali, di fatto si è allargata la forbice che li ricomprende senza però delimitarne con precisione il perimetro.

sabato 9 settembre 2017

Con le due "gemelle" del Tribunale di Pordenone salgono a 14 le sentenze che riconoscono i diritti di rogito ai segretari in enti privi di dirigenza. Tutte le sentenze.

Il Tribunale di Pordenone con le sentenze "gemelle" n. 77 e 78 del 18.07.2017 conferma l'orientamento ormai consolidato favorevole al riconoscimento dei diritti di rogito ai Segretari che operano in enti privi di dirigenti a prescindere dalla fascia professionale di appartenenza.
Si tratta delle ennesime pronunce del Giudice del Lavoro favorevoli ai segretari (ora sono 14).

Elenchiamole per comodità:

Principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alla soglia comunitaria - Cons. St., sez. VI, 31 agosto 2017, n. 4125

Ai sensi dell’art. 36, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, in applicazione del principio di rotazione negli appalti di importo inferiore alla soglia comunitaria la stazione appaltante ha l’alternativa o di non invitare il gestore uscente o, quanto meno, di motivare attentamente le ragioni per le quale si riteneva di non poter prescindere dall’invito (1).

Potere di ordinanza e sicurezza urbana: fondamento, applicazioni e profili critici dopo il decreto legge n. 14 del 2017

Il decreto legge 20 febbraio 2017, n. 14, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 2017, n. 48, all'art. 8 incide nuovamente sulla disciplina del potere di ordinanza del Sindaco, sia nella sua veste di capo dell'amministrazione locale (art. 50 del d.lgs. 18 agosto 2000, n.267, T.U.E.L.), sia in quella di ufficiale di governo (art.54 del medesimo T.U.E.L.). Il precedente intervento attuato dal legislatore nel 2008 (d.l. 23 maggio 2008, n. 92, convertito dalla l. 24 luglio 2008, n.125), oltre ad un copioso contenzioso giurisprudenziale e a plurime pronunce della Corte Costituzionale, aveva determinato un proliferare di provvedimenti dai contenuti variegati, talvolta anche bizzarri, in una lotta mirata più a fronteggiare la percezione che a perseguire fattori di oggettiva insicurezza. Già ad agosto del 2009 e quindi a poca distanza di tempo dall'entrata in vigore della ricordata novella attuata con la legge n.125, se ne censivano 788, spazianti dalla casistica più classica della lotta ai lavavetri o alla mendicità cosiddetta “molesta” ( con tutte le problematiche connesse all'esatto inquadramento della stessa), alla più fantasiosa per contenuto, come il divieto di utilizzo degli zoccoli –in quanto rumorosi- in esclusive località balneari, o “audace” per destinatario, come quella con la quale il Sindaco di Firenze intimò di ripulire il monumentale ponte Santa Trinità alla locale Soprintendenza.

La disciplina dei fondi per il salario accessorio: modalità applicative e novità normative


Si è svolto il 21 luglio un webinar organizato dall'IFEL dal titolo La disciplina dei fondi per il salario accessorio: modalità applicative e novità normative.
Relatore è stato Artuto Bianco.

Annullamento d'ufficio, pubblico interesse, certezza giuridica e legittimo affidamento dei cittadini

La querelle tra interesse pubblico e situazioni giuridiche soggettive ha natura di disputa perdurante nella struttura dialogica tra P.A. e privati in sede di esercizio dei poteri di annullamento d’ufficio. Ciò non appare un caso dal momento che l'annullamento d'ufficio si pone sul crinale rilevantissimo tra interesse pubblico (alla legalità e alla cura dei fini di rilievo collettivo) e tutela delle certezze giuridiche (anche sotto il profilo dell’affidamento del privato al consolidamento degli effetti positivi conseguenti ad un provvedimento favorevole).
L’equilibrio tra queste due esigenze, sempre precario, in costante rinnovamento e sovente influenzato dalle caratteristiche dei casi concreti, si rinviene, come è noto, in termini positivi, nelle previsioni di cui all’art. 21 nonies l. 21 agosto 1990, n. 241, il quale dispone che il provvedimento amministrativo illegittimo, per ragioni sostanziali, può essere annullato d'ufficio, sussistendone motivi di interesse pubblico, entro un termine ragionevole comunque non superiore a diciotto mesi dal momento dell'adozione dei provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, inclusi i casi in cui il provvedimento si sia formato ai sensi delle disposizioni in tema di silenzio-assenso, e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati, dall'organo che lo ha emanato, ovvero da altro organo previsto dalla legge.

mercoledì 9 agosto 2017

Piano Nazionale Anticorruzione: in consultazione l’aggiornamento per l’anno 2017 - Osservazioni entro il 15 settembre

Autorità portuali, Commissari straordinari nominati dal Governo e Università: sono gli approfondimenti al quale è dedicato l’aggiornamento per il 2017 del Piano Nazionale Anticorruzione (PNA), l’atto di indirizzo rivolto alle amministrazioni pubbliche per contrastare il rischio di fenomeni corruttivi. Annualmente, infatti, l’ANAC dedica gli aggiornamenti del PNA ad alcuni specifici settori (nel 2016 enti locali, sanità e ordini professionali) proprio con l’intento di aiutare le amministrazioni ad adottare apposite misure di prevenzione.

Segretari comunali, obbligo di tempi certi per chiudere le controversie sulla mobilità

Il rispetto del principio di ragionevole durata del processo non consente, per la definizione di una controversia, di attendere all'infinito la prospettata riforma sulla riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche, prevista dalla legge delega 124/2015, cosiddetta riforma Madia. Di conseguenza, è da escludere un rinvio della trattazione delle cause che riguardano i segretari comunali e provinciali nei contenziosi sulla mobilità.

martedì 8 agosto 2017

Sui diritti di rogito ancora contrasti fra giudici e Corte dei conti

La delibera 61/2017 della Corte dei conti, sezione regionale di controllo per la Liguria dichiara inammissibile la richiesta di parere posta da un ente locale in relazione ad eventuali obblighi di riconoscimento dei diritti di rogito, con la corresponsione delle relative somme, in favore dei segretari comunali di fascia A e B; secondo la delibera, la richiesta di parere palesa chiaramente il timore dell’ente di vedersi coinvolto in una controversia (in presenza di contrapposti orientamenti interpretativi della giurisprudenza contabile e di quella ordinaria di merito), con conseguente sovrapposizione alle eventuali valutazioni autonome degli Uffici requirenti e giurisdizionali competenti.

“Il personale degli enti locali. Le assunzioni”, il nuovo quaderno ANCI

Online il nuovo quaderno Anci dedicato al tema: “Il personale degli enti locali. Le assunzioni”. Aggiornato ai più recenti provvedimenti normativi, il Quaderno vuole essere uno strumento di ricognizione normativa sintetica e ragionata sulla disciplina delle assunzioni, rappresentando anche attraverso quadri sinottici il regime in vigore per ciascuna tipologia di Ente.

Il quaderno fa parte dell'iniziativa editoriale "I manuali tecnici per gli amministratori" che ha l'obiettivo di mettere a disposizione di sindaci e amministrazioni locali istruzioni tecniche, note di lettura, modulistica nonché gli schemi operativo/gestionali sulle ultime novità che riguardano il comparto di Comuni ed enti locali.

Partecipazioni societarie - La nota Anci sugli obblighi di revisione straordinaria

Pubblicata la nota dell’Anci sugli obblighi di revisione straordinaria delle partecipazioni societarie ex art.24 del Dlgs n.175/2016 e SS.MM.II. Alla nota è anche allegata la bozza di delibera del consiglio comunale, le linee di indirizzo della Corte dei Conti e la scheda relativa ad ogni partecipazione societaria.

Le principali pronunce della Corte dei conti dal 1 gennaio al 31 aprile 2017

In una selezione effettuata dall'UPEL sono raccolte le principali pronunce della Corte dei conti dal 1 gennaio al 31 aprile 2017 in materie di interesse per gli enti locali. 

In Gazzetta il D.lgs. n. 118 del 20 luglio 2017 recante modifiche in materia di licenziamento disciplianare

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 181 del 04-08-2017, il Decreto Legislativo 20 luglio 2017, n. 118, recante Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 20 giugno 2016, n. 116, recante modifiche all'articolo 55-quater del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera s), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di licenziamento disciplinare.

Dossier della Biblioteca AGES "Nuovo Codice dei contratti pubblici. D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50" - Luglio 2017

E' disponibile l'aggiornamento del dossier di documentazione "Nuovo Codice dei contratti pubblici. D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50. Luglio 2017" curato dalla Biblioteca dell'Albo nazionale dei Segretari comunali e provinciali. Il dossier riporta i link ipertestuali a norme, documentazione istituzionale, dottrina e siti web.

Manutenzioni, tetti di spesa e obbligo di gara: le istruzioni di Corte conti sugli incentivi ai progettisti

In attesa che la sezione Autonomie della Corte dei Conti sciolga il dubbio se gli incentivi per le funzioni tecniche entrano o meno nei tetti del fondo per la contrattazione decentrata e della spesa del personale, le sezioni regionali di controllo della magistratura contabile forniscono chiarimenti sull'applicazione dell'articolo 113 del Dlgs 50/2016.
In particolare, si comincia ad affermare che 
• questi compensi possono essere erogati anche per le attività di manutenzione;
• sono destinati esclusivamente ad attività aggiudicate mediante una gara;
• non possono essere erogati in assenza di un regolamento;
• da questo sistema restano fuori gli incentivi per attività previste dalla normativa precedente, a partire dalla progettazione delle opere pubbliche;
• la fissazione delle soglie per l'erogazione dei nuovi premi spetta all'autonomia regolamentare delle singole amministrazioni.