Collepardo (Fr)

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sabato 31 dicembre 2016

In Gazzetta il Milleproroghe (DL. n. 244 del 30 dicembre 2016)

Abbiamo dato notizia dell'approvazione del Decreto Milleproroghe nella giornata di giovedì 29 dicembre. Abbiamo anche anticipato la bozza del provvedimento entrata in Consiglio dei Ministri, rispetto alla quale qualche modifica è stata effettuata.
Il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 304 del 30-12-2016.

Le misure di maggior interesse per gli enti locali contenute nel Milleproroghe (DL. n. 244 del 30 dicembre 2016)

Abbiamo dato notizia che il DL. n. 244 del 30 dicembre 2016 recante Proroga e definizione di termini (cd Milleproroghe) è stato pubblicato  sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n.304 del 30-12-2016.
Presente qualche modifica rispetto alla bozza iniziale.

Queste le misure riguardanti gli Enti locali contenute nel Decreto Milleproroghe pubblicato in Gazzetta:

giovedì 29 dicembre 2016

Con il Milleproroghe proroga al 31 dicembre 2018 delle concessioni per commercio su aree pubbliche in essere (Bolkestein)

Con questo tweet del Presidente ANCI Decaro annuncia che nel Decreto milleproroghe (art. 6 co. 7) c'è anche la proroga al 31 dicembre 2020 per il "termine delle concessioni per commercio su aree pubbliche". Gli ambulanti (momentaneamente) fuori da Dir. Bolkestein.

La bozza del Decreto Milleproroghe entrato in Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto "milleproroghe" e completato la squadra di governo con la nomina dei sottosegretari e viceministri.
E' disponibile il testo del Milleproroghe entrato in Consiglio dei ministri.

Milleproroghe: nella bozza le misure attese su rinvio delle gestioni associate e del bilancio di previsione

Come anticipato in precedenti post, il Decreto milleproroghe, nella bozza entrata in Consiglio dei Ministri, prevede due proroghe di particolare interesse per gli enti locali.

FOIA: approvate le Linee Guida dell'Autorità per l’attuazione dell’accesso civico generalizzato

Come preannunciato, il Consiglio dell’Anac ha approvato nella seduta del 28 dicembre le Linee guida per l’attuazione dell’accesso civico generalizzato, il cosiddetto Foia. Il documento ha ottenuto l’intesa del Garante della privacy, il parere favorevole della Conferenza unificata e ha recepito le osservazioni formulate dagli enti territoriali. Un apposito tavolo tecnico, che vedrà la partecipazione del Garante e delle rappresentanze degli enti locali, monitorerà l’applicazione delle Linee guida in modo da giungere a un aggiornamento entro i prossimi 12 mesi.

Prime linee guida recanti indicazioni sull’attuazione degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni contenute nel d.lgs. 33/2013 come modificato dal d.lgs. 97/2016

Nell'adunanza del 28 dicembre 2016 il Consiglio dell'ANAC ha approvato in via definitiva la delibera n. 1310 «Prime linee guida recanti indicazioni sull’attuazione degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni contenute nel d.lgs. 33/2013 come modificato dal d.lgs. 97/2016» e ne dispone la pubblicazione sul sito istituzionale dell’ANAC.
Tra le modifiche di maggior rilievo previste dalla normativa, l’introduzione di nuove sanzioni pecuniarie per i soggetti inadempienti, che d’ora in poi saranno irrogate direttamente dall’Anac, e l’unificazione fra il Piano triennale di prevenzione della corruzione e quello della trasparenza.
L’Autorità ha infine evidenziato alcune criticità che saranno oggetto di segnalazione al Governo e al Parlamento ai fini di una eventuale modifica.

Milleproroghe, via libera dal governo: salvati i precari della Pa con la proroga di contratti. Estesa per un anno anche la validità delle graduatorie dei concorsi pubblici

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto "milleproroghe" e completato la squadra di governo con la nomina dei sottosegretari e viceministri. Sul tavolo dell'esecutivo è piovuto il problema dei 40 mila precari della pubblica amministrazione: dal primo gennaio infatti, a causa di una norma contenuta nel Jobs act, sarà vietato il rinnovo dei contratti a termine e delle collaborazioni con la pubblica amministrazione. Un elemento che ha reso urgente una proroga dei loro contratti.

Non si può riformare la p.a. senza intesa con gli enti territoriali: la Corte costituzionale ancora una volta dinanzi ad un Titolo V incompiuto.Nota alla sentenza n. 251/2016

Non si può riformare la p.a. senza intesa con gli enti territoriali: la Corte costituzionale ancora una volta dinanzi ad un Titolo V incompiuto. E' questo il titolo della nota alla sentenza della Corte Costituzionale n. 251/2016 di Annamaria Poggi, Professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso l'Università degli Studi di Torino e di Giovanni Boggero, Dottore di ricerca in Diritto costituzionale all'Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”.
Questo il sommario:

La leale collaborazione secondo la Corte costituzionale: le sentenze «additive di procedura»

La leale collaborazione secondo la Corte costituzionale: le sentenze «additive di procedura» è un interessante articolo di Francesco Gallarati che offre spunti di riflessione molto interessanti, anche alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 251/2016 che ha dichiarato in parte illegittima costituzionalmente la L. 124/2015 (legge Madia) proprio per violazione del principio di leale collaborazione.

Parere del Servizio consulenza della Regione Friuli Venezia Giulia sulla pubblicazione dei dati da parte del consigliere comunale

L'art. 14, comma 1, lett. d), del d.lgs. 33/2013 prevede che, con riferimento ai titolari di incarichi politici, anche se non di carattere elettivo, di livello statale regionale e locale, gli enti locali pubblicano, tra le altre informazioni, anche i dati relativi all'assunzione di altre cariche, presso enti pubblici o privati, ed i relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti. L'ANAC ha precisato che, per 'enti privati' si devono intendere le società e gli altri enti disciplinati dal diritto privato.

mercoledì 28 dicembre 2016

Pubblicati i bandi SPES e SEFA 2016: entro il 27 gennaio le domande di partecipazione

Come previsto e scritto in un precedente post, in esecuzione della direttiva del Ministro dell'Interno sulla formazione adottata nella giornata di ieri, sono stati pubblicati oggi 28 dicembre dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, Albo Nazionale dei Segreatri comunali e provinciali, i bandi SPES e SEFA.
Le domande di ammissione ai corsi dovranno essere inviate entro il termine perentorio del 27/01/2017

Nel Milleproroghe rinvio al 31 marzo per i preventivi degli enti locali

Proroga in vista per i 40mila precari e conferma della validità delle graduatorie per tutto il 2017 nella Pubblica amministrazione. Più tempo per il doppio binario cartaceo e informatizzato del Sistema integrato di tracciabilità dei rifiuti (il Sistri) con il contestuale congelamento delle maxisanzioni per chi non si adegua. Riapertura della possibilità di effettuare colloqui preventivi ai detenuti per prevenire attentati terroristici. Ci sarà tempo fino al 31 marzo per i bilanci degli enti locali.

Decreto Milleproroghe, cosa cambia per i piccoli Comuni

Potrebbe essere sospeso dal prossimo anno l'obbligo di gestioni associate per i piccoli Comuni, finora rinnovato ogni anno all'interno del dl Milleproroghe. 
Questa, secondo quanto si apprende, l'intenzione del Governo che sarebbe emersa durante le riunioni dei tecnici che stanno lavorando alla stesura del Milleproroghe, atteso in Cdm entro domani. 

In un video gli auguri di buon 2017 di Luca Costantini

Il collega e amico Luca Costantini ha realizzato un video per augurare a tutti i Segretari un Buon 2017.
Nel video si ripercorrono brevemente le vicissitudini della categoria di questi ultimi anni.

Illecito contabile per il dirigente che viola la regole della trasparenza

Costituisce un illecito contabile il mancato assolvimento dell'obbligo di pubblicare i dati relativi agli incarichi di consulenza sul sito istituzionale delle pubbliche amministrazioni. La Corte dei conti Lazio con la sentenza n. 323/2016 ha per questo condannato il segretario e il vice segretario di un Comune che hanno agito con colpa grave.

martedì 27 dicembre 2016

FOIA, Decaro a La7: “Da oggi conoscenza atti diventa diritto ma per innovare serve personale”

“Quella di oggi (23 dicembre) è una giornata importante. Si passa dal bisogno al diritto di conoscere gli atti della Pa che diventa così una sorta di casa di vetro”. Lo ha detto il presidente Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, intervenuto alla trasmissione “Coffe Breack” su La7 per parlare dell’entrata in vigore, da oggi 23 dicembre, del decreto 97/2016 previsto nell’ambito della riforma Madia.

FOIA: Il 28 dicembre le Linee Guida dell'ANAC per regolare esclusione e limiti all’accesso civico generalizzato

Saranno approvate il 28 dicembre dal Consiglio dell’Anac, convocato in via straordinaria, le Linee Guida in materia di esclusione e limiti all’esercizio dell’accesso civico generalizzato (il cosiddetto Foia). Approvate in via preliminare dall’Anac lo scorso 14 dicembre, il testo è stato adottato d’intesa con il Garante per la protezione dei dati personali (15 dicembre) e ha ottenuto il parere favorevole della Conferenza unificata (22 dicembre). Dopo il passaggio in Consiglio per il via libera definitivo, le Linee Guida saranno pubblicate sul sito dell’Autorità nazionale anticorruzione.

Gentiloni lavora a Cdm di giovedì: in agenda il Milleproroghe

Il premier Gentiloni è al lavoro per il prossimo Cdm, previsto per giovedì 29 dicembre, che dovrebbe registrare il via libera al decreto Milleproroghe e la nomina dei sottosegretari. L’orizzonte dell’esecutivo, in attesa della nuova legge elettorale con cui andare alle elezioni anticipate, non può essere lungo, ma, come ha sottolineato anche il presidente Sergio Mattarella, quello di Paolo Gentiloni è un governo con «pieni poteri». Un governo che per la prima parte del 2017, ha delineato già una sua road map.

Dirigenti pubblici, il Governo studia un disegno di legge su incarichi a tempo e concorsi. I termini per un nuovo decreto attuativo infatti sono scaduti

Il nuovo governo potrebbe tornare alla carica con i dirigenti della pubblica amministrazione. La Corte costituzionale ha bocciato su questo punto la riforma Madia, i termini per un nuovo decreto attuativo sono ormai scaduti ma l’esecutivo potrebbe presentare un nuovo disegno di legge per recuperare almeno una parte delle norme studiate nei mesi passati e poi saltate, come quelle sugli incarichi a tempo, sul ruolo unico, sui corsi-concorsi, sulla riduzione dello stipendio per chi resta senza incarico. 

Vigilanza anticorruzione: pubblicata la delibera ANAC sul conflitto di interesse per la nomina del capo della Direzione Turismo di Roma Capitale

A seguito di un esposto della Direr, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha svolto attività di vigilanza su un possibile conflitto di interessi del dott. Raffaele Marra, direttore del dipartimento Organizzazione e Risorse umane di Roma Capitale, nella nomina a capo della direzione Turismo del fratello Renato Marra. 

Nota di approfondimento IFEL - Obbligo versamenti diretti delle entrate comunali (decreto legge n. 193 del 2016)

L’art. 2-bis del decreto legge n. 193 del 2016, inserito dalla legge di conversione 1° dicembre 2016, n. 225, è caratterizzato da alcuni elementi di incertezza, che è auspicabile vengano meglio chiariti per via normativa. Appare tuttavia opportuno proporre alla riflessione alcuni punti essenziali che possono trovare sistemazione applicativa anche per via interpretativa.

venerdì 23 dicembre 2016

Ripartono i corsi SPES e SEFA per i Segretari comunali

Il Consiglio Direttivo dell'Albo dei Segretari Comunali e Provinciali ha deliberato nella giornata di ieri l'immediato riavvio dei Corsi Spes e Sefa. 

I bandi verranno pubblicati molto a breve.

In Gazzetta la Legge di bilancio 2017 (L. n. 232/2016): le novità per gli enti locali

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n . 297 del 21-12-2016 - Suppl. Ordinario n. 57, la Legge 11 dicembre 2016, n. 232,  "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019". 
Il provvedimento è entrato in vigore in data 01/01/2017.

La Lega delle Autonomie 1916-2016. Cento anni di storia del riformismo per il governo locale. Ripresa video

In occasione del centenario di Legautonomie, martedì 13 dicembre alle ore 16, presso la sala della Sacrestia della Camera dei Deputati - Piazza Campo Marzio 42, è stato presentato il volume "La Lega delle Autonomie 1916-2016. Cento anni di storia del riformismo per il governo locale" di Oscar Gaspari, edito da Il Mulino.

Possibile già da oggi stipulare on line le polizze assicurative con il broker MARSH


Il broker ha predisposto una procedura on line in cui è possibile richiedere un preventivo personalizzato e poi la stipula on line della polizza.

I rischi che possono essere assicurati sono i seguenti:

  1. RC patrimoniale scegliendo tra tre massimali a disposizione (1 milioni, 2,5 milioni e 5 milioni);
  2. Spese legali;
  3. Infortuni.

mercoledì 21 dicembre 2016

Le slides del relatore e la politica anticorruzione predisposta nel corso del Laboratorio pomeridiano della giornata di formazione di Albano laziale

Come scritto in un precedente post, si è tenuta il 16 dicembre ad Albano Laziale (Roma) la giornata di formazione per i segretari comunali responsabili della prevenzione della corruzione. 
Nel pomeriggio si è tenuto un laboratorio teso ad ipotizzare la creazione di una politica anticorruzione.

In Consultazione le linee guida ANAC sugli obblighi di trasparenza riguardanti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali nelle PA

L’Autorità pone in consultazione pubblica lo schema di Linee guida recanti indicazioni sull’applicazione dell’art. 14 del d.lgs. 33/2013 (come modificato dall’art. 13 del d.lgs. 97/2016), relativo agli obblighi di trasparenza riguardanti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali nelle amministrazioni pubbliche.
Rispetto alla precedente versione dell’art. 14, risulta ampliato in modo significativo il novero dei soggetti interessati, con l’evidente finalità di rendere conoscibili le informazioni specificate dalla norma con riferimento a tutte le figure che a vario titolo ricoprono ruoli di vertice a cui sono attribuite competenze di indirizzo generale, politico-amministrativo o di gestione e di amministrazione attiva. 

L’UNSCP ha stipulato una convenzione con il broker MARSH per soluzioni di copertura assicurativa a tutela dell’attività professionale svolta dai Segretari comunali

La Segreteria Nazionale dell’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali, al fine di proporre alla categoria una valida polizza assicurativa, a condizioni economiche vantaggiose, ha stipulato una convenzione con il broker MARSH. La convenzione è stata stipulata dopo aver esaminato varie proposte presenti sul mercato, ritenendo la proposta di MARSH la migliore per la categoria, sia dal punto di vista economico che delle garanzie offerte.

La copertura assicurativa prevede valide e variegate soluzioni di copertura assicurativa a tutela dell’attività professionale svolta dai Segretari comunali.

domenica 18 dicembre 2016

Molta partecipazione alla giornata di formazione per i segretari comunali responsabili della prevenzione della corruzione organizzata dall'UNSCP Lazio

Si è tenuta il 16 dicembre ad Albano Laziale (Roma) la giornata di formazione per i segretari comunali responsabili della prevenzione della corruzione. La giornata è stata organizzata dall’Unione Regionale dei Segretari comunali e provinciali del Lazio, in collaborazione con l'Unione Provinciale di Roma.

Alla giornata hanno partecipato 40 colleghi.

Lo scambio di auguri ad Albano Laziale

Come detto venerdì 16 dicembre, approfittando della giornata formativa, è stato anche possibile anche fare il tradizionale pranzo per lo scambio di auguri natalizi.
Il menù, decisamente poco coerente con il concetto di "pausa pranzo", ha impegnato i partecipanti, che con molta fatica, a cominciare dal docente, hanno proseguito nel pomeriggio i lavori, con un laboratorio teso ad ipotizzare la creazione di una politica anticorruzione (qui il link).

Quaderni Anci: Disponibile il manuale tecnico sul diritto di accesso civico

“Il nuovo diritto di accesso civico, indirizzi procedimentali ed organizzativi per gli enti locali”. E’ questo il titolo del V quaderno della collana Anci dedicata ai manuali tecnici per gli amministratori locali. Un testo che analizza il decreto legislativo del 25 maggio 2016 n. 97, che tratta le disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, nella parte che riguarda l’accesso civico ovvero l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di rendere noti i documenti, le informazioni o i dati e al contempo il diritto, per chi ne fa richiesta, di richiedere tali documenti nel caso questi non siano stati pubblicati. Il Quaderno, che conta 29 pagine di approfondimenti, riferimenti legislativi e modulistica, tratta tutti gli aspetti della questione e rappresenta un valido strumento per amministratori e personale tecnico degli enti locali. 

ANCI richiede a Gentiloni un decreto legge urgente: queste le questioni principali per i comuni

"L’innalzamento della percentuale del turnover del personale al 75% necessario per assicurare personale adeguato per mettere a frutto le risorse disponibili per investimenti e per garantire l’erogazione dei servizi essenziali; modifiche alle norme sulla perequazione con una integrazione finanziaria per attenuare l’impatto sui Comuni più penalizzati; il riparto dei due fondi previsti dalla legge per gli enti territoriali; norme speciali per i bilanci delle Città metropolitane oltreché la sterilizzazione del taglio; la rateizzazione dei debiti tributari e previdenziali degli enti in difficoltà finanziarie, lo spostamento del termine per l’approvazione dei bilanci 2017”.
Questi e altri punti rappresentano per il presidente dell’ANCI,  Antonio Decaro “misure necessarie ed urgenti per fornire al sistema dei Comuni e agli Enti locali le grandezze finanziarie indispensabili per predisporre i bilanci con serenità ed attendibilità. A queste – conclude Decaro - si aggiungono alcune richieste di proroga di scadenza di fine anno, ed in particolare la sospensione del termine del 31 dicembre per la gestione associata obbligatoria per i piccoli Comuni, già valutata favorevolmente dai Ministri competenti.

Per il Presidente Cantone un sistema di prevenzione della corruzione che funziona aumenta la fiducia nelle istituzioni

"Di sicuro un sistema di prevenzione che funziona può contribuire a ridurre la possibilità di corrompere ed essere corrotti, diminuendo drasticamente il numero di casi ed aumentando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni".

Sorpresa: le indennità di funzione sono fuori dal calcolo dell'invarianza di spesa della Legge Delrio (Corte dei Conti, Sez. Autonomie, n. 35/SEZAUT/2016/QMIG)

La Legge Delrio ha "aumentato" il numero degli amministratori dei comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti, preoccupandosi di normare gli effetti “a legislazione vigente” sugli oneri derivanti dalla rimodulazione prevista dal precedente comma, disponendo: “I comuni interessati dalla disposizione di cui al comma 135 provvedono, prima di applicarla, a rideterminare con propri atti gli oneri connessi con le attività in materia di status degli amministratori locali, di cui al titolo III, capo IV, della parte prima del testo unico, al fine di assicurare l'invarianza della relativa spesa in rapporto alla legislazione vigente, previa specifica attestazione del collegio dei revisori dei conti”. Al comma in oggetto, l’articolo 19, comma 1, lettera d), del d.l. 24 aprile 2014, n. 66, ha aggiunto: "Ai fini del rispetto dell'invarianza di spesa, sono esclusi dal computo degli oneri connessi con le attività in materia di status degli amministratori quelli relativi ai permessi retribuiti, agli oneri previdenziali, assistenziali ed assicurativi di cui agli articoli 80 e 86 del testo unico".
In sede di applicazione pratica dell’art. 1, comma 136, al fine di determinare l’invarianza della spesa, è sorto il problema se la citata invarianza debba essere affermata in relazione alla spesa teorica (in base, quindi, alle somme astrattamente spettanti agli amministratori) oppure in relazione alla spesa storica (in base, invece, alle somme effettivamente erogate anche in considerazione di specifiche vicende relative alla persona degli amministratori). 

sabato 17 dicembre 2016

Bilancio di previsione 2017/19: la check list dei documenti necessari

L'attività di programmazione dell'ente locale è un processo articolato, fatto di analisi e valutazioni, nel rispetto delle compatibilità economico-finanziarie e della possibile evoluzione della gestione dell'ente. Esso si conclude con la formalizzazione delle decisioni politiche e gestionali che danno contenuto ai piani e programmi futuri. Tale attività deve essere rappresentata negli schemi di programmazione e previsione del sistema di bilancio in modo veritiero e corretto e rappresenta il «contratto» che il governo politico dell'ente assume nei confronti dei cittadini e degli altri utilizzatori del sistema di bilancio stesso. Quindi l'attendibilità, la congruità e la coerenza dei bilanci è prova dell'affidabilità e della credibilità dell'amministrazione.

venerdì 16 dicembre 2016

Domani il Consiglio Nazionale dell'UNSCP a Roma presso l'Hotel Massimo D’ Azeglio

Ai componenti del Consiglio Nazionale


Convocazione Consiglio Nazionale U.N.S.C.P.

Carissime/i,
        facendo seguito al precedente avviso, si conferma la convocazione del Consiglio Nazionale, che si terrà Sabato 17 Dicembre 2016,  alle ore 09.30, fino alle ore 14.00, presso Hotel Massimo D’ Azeglio, sito in Roma, Via Cavour 18.

Confidiamo nella più ampia partecipazione

Il Segretario Nazionale          Il Presidente del Consiglio Nazionale

  Alfredo Ricciardi                           Andrea Matarazzo

giovedì 15 dicembre 2016

PA, le priorità dopo conferma Madia ministra: da statali a partecipate

DUE RIFORME MANCATE

Sono due le riforme definitivamente archiviate. Nè la riforma della dirigenza nè quella sulle utility comunali (ossia le società che si occupano dei servizi di trasporto, rifiuti, gas, energia e ambiente) possono essere salvate. Il Governo le ha ritirate quando mancava solo la firma del Capo dello Stato e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Il giudizio della Corte, infatti, è arrivato il giorno successivo dall'ultimo ok dei ministri ai due decretilegislativi.

Fuori dai tetti del salario accessorio i risparmi da razionalizzazione se il piano punta alla produttività

Le economie derivanti dai piani di razionalizzazione eventualmente adottati dalle amministrazioni locali non rientrano nei vincoli del salario accessorio, ma solamente a determinate condizioni. La Sezione autonomie con la deliberazione n. 34/2016 conferma, quindi, il precedente orientamento adottato con deliberazione n. 2/2013.

Convocata per il 19 dicembre l'Assemblea Regionale UNSCP Calabria

E’ convocata l’Assemblea Regionale dell’U.N.S.C.P. Calabria il giorno 19 dicembre 2016, alle ore 9,30, presso la sala convegni della “ex Tonnara” - lungomare Cristoforo Colombo - Pizzo (VV), per discutere il seguente ordine del giorno:

martedì 13 dicembre 2016

Venerdì la giornata di formazione per i segretari comunali responsabili della prevenzione della corruzione – Albano Laziale 16 dicembre

L’Unione Regionale dei Segretari comunali e provinciali del Lazio, in collaborazione con l'Unione Provinciale di Roma, organizza una giornata di formazione per i segretari comunali responsabili della prevenzione della corruzione il giorno 16 dicembre ad Albano Laziale (Roma).
Docente del Corso è Andrea Ferrarini – Esperto sistemi di gestione anticorruzione e coordinatore Comitato Legalità ReteComuni - coautore delle "Linee guida anticorruzione" predisposte da ANCI Lombardia.

Legge di bilancio 2017: nota di lettura Anci - Ifel

In allegato pubblichiamo la Nota di lettura ANCI-IFEL sulle norme di maggiore interesse per gli Enti locali contenute nella Legge di Bilancio 2017, approvata in via definitiva dal Senato il 7 dicembre scorso e in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

MEF: focus sulla legge di bilancio 2017

La manovra per il 2017 approvata dal Parlamento ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo e l’occupazione mantenendo la finanza pubblica sotto controllo. La nuova legge di bilancio, la prima che in base alla riforma dei provvedimenti contabili incorpora anche la legge di stabilità, entra in vigore il primo gennaio 2017.

Il Segretario comunale può presiedere una commissione di concorso da lui nominata (Tar Calabria sez. II 7.12.2016)

E' legittima la composizione della commissione esaminatrice di un concorso pubblico ove la funzione di Presidente sia stata svolta dal Segretario comunale.
E' questa la conclusione cui è giunto il Tar Calabria sez. II, con sentenza n. 2401 del 7.12.2016.

Blocco degli incarichi dirigenziali anche per gli enti locali (ma i termini della riforma sono scaduti)

La sezione regionale di controllo per la Toscana della Corte dei conti si è pronunciata, con la deliberazione 217/2016 sul vincolo di indisponibilità degli incarichi dirigenziali a tempo determinato conferiti ex articolo 110, comma 1, del Tuel, affermando la generale applicabilità del comma 219 della legge 208/2015 anche a regioni ed enti locali.

lunedì 12 dicembre 2016

Gli Enti Locali nella Legge di bilancio 2017

Consolidamento delle disposizioni sul pareggio di bilancio, modifica delle regole per il trasferimento di risorse ai comuni, blocco degli incrementi dei tributi locali, modifica alle disposizioni dettate per i piani di riequilibrio, fissazione al 28 febbraio del termine per l’adozione dei bilanci preventivi 2017, destinazione di risorse per consentire l’avvio della contrattazione collettiva nazionale per i dipendenti pubblici, introduzione di nuovi fondi di investimento, rafforzamento dei vincoli al ricorso alle convenzioni Consip: sono queste le principali disposizioni per gli enti locali contenute nella legge di bilancio 2017 approvata in via definitiva dal Senato nei giorni scorsi.

Il diritto di accesso

Le amministrazioni pubbliche devono garantire il diritto di accesso una volta che la specifica commissione nazionale per il diritto di accesso abbia accolto la relativa istanza e, di conseguenza, l’ente e per esso i dirigenti devono limitarsi a dare applicazione a tale deliberazione, tranne che l’ente adotti un provvedimento formale di rigetto. Le istanze di accesso volte ad esercitare un controllo sull’attività della pubblica amministrazione vanno rigettate, così come quelle che hanno un contenuto generico e presuppongono lo svolgimento di una attività di ricerca, soprattutto se complessa ed impegnativa, da parte dell’amministrazione. Sono queste le indicazioni più recenti dettate in materia di diritto di accesso da parte della giurisprudenza amministrativa. Occorre ricordare che il prossimo 23 dicembre diventano operativi i principi dettati in materia dal D.Lgs. n. 97/2016, cd FOIA, in base al quale invece le esigenze di controllo possono essere poste a base delle richieste di accesso, che non hanno peraltro più bisogno di una specifica motivazione. Attendiamo sul punto le indicazioni dell’ANAC, che ha già in corso una procedura di consultazione su uno specifico documento.

sabato 10 dicembre 2016

Cantone: basta veleni, la PA digerisca le riforme

In occasione della giornata mondiale di lotta alla corruzione, sul Sole 24 Ore è stata pubblicata un'intervista di Giorgio Santilli al Presidente dell'Autorità Anticorruzione dal titolo Cantone: basta veleni, la PA digerisca le riforme.

venerdì 9 dicembre 2016

Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della "Giornata Internazionale Contro la Corruzione"

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale Contro la Corruzione, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«La corruzione, male che inquina le fondamenta del vivere civile, va avversata senza equivoci o timidezze. Combattere la corruzione è un impegno di sistema, di tutte le istituzioni pubbliche e, al contempo, è compito che appartiene a ciascun individuo, alle organizzazioni economiche e sociali.

mercoledì 7 dicembre 2016

Convocato per il 17 dicembre a Roma il Consiglio Nazionale dell'Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali

Convocato dal Presidente del Consiglio Nazionale Andrea Matarazzo e dal Segretario Nazionale  Alfredo Ricciardi il Consiglio Nazionale dell’U.N.S.C.P. per Sabato 17 Dicembre a Roma alle ore 9.30 con il seguente ordine del giorno:

Nota breve del Servizio Studi del Senato sulla sentenza della Corte costituzionale n. 251/2016 sulla L. n. 124/2015 di delega per la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche

La Corte costituzionale, con la sent. n.251 del 2016, si è pronunciata sulla legittimità di talune disposizioni della legge n.124 del 2015, recante delega al Governo per la di riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni (cd. legge Madia), sulla base di un ricorso della Regione Veneto. Le disposizioni oggetto del ricorso riguardano deleghe al Governo per l’adozione di decreti legislativi per la disciplina dei seguenti ambiti: codice dell’amministrazione digitale (art.1), dirigenza pubblica (art. 11), lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni (art. 17), società a partecipazione pubblica (art. 18), servizi pubblici locali di interesse economico generale (art. 19).

Legge Madia - La nota informativa Anci sulla sentenza 251/2016 della Corte Costituzionale

Pubblicata la nota informativa Anci sugli effetti della sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità di norme di delega contenute nella legge 124/2015 (Legge Madia), relativamente a: Dirigenza pubblica, Servizi pubblici locali, Società partecipate, Riordino delle norme sul lavoro pubblico.

Dirigenti, con la riforma saltano anche blocco alle assunzioni e tetto al trattamento accessorio

Il 27 novembre è scaduto il termine assegnato dalla legge Madia al Governo per emanare i decreti attuativi della riforma sulla dirigenza pubblica. La Corte Costituzionale prima e le vicende politiche dopo hanno reso il percorso quasi impossibile e nessun provvedimento è stato ufficialmente adottato. Solo un treno perso? Non sembra: la mancata attuazione della legge delega dovrebbe portare almeno un paio di ricadute nella gestione del personale dirigente.

lunedì 5 dicembre 2016

Comunicato della Segretaria Nazionale dell'UNSCP: la sentenza della Consulta e il risultato referendario fermano l’abolizione del Segretario

Come è noto, la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 251/2016 resa lo scorso venerdì 25 Novembre, ha dichiarato la parziale illegittimità costituzionale della Legge Delega Madia di Riforma della Pubblica Amministrazione. Con particolare riferimento alla riforma della dirigenza, la Corte ha dichiarato "l’illegittimità costituzionale dell’art. 11, comma 1, lettere a), b), numero 2), c), numeri 1) e 2), e), f), g), h), i), l), m), n), o), p) e q), e comma 2, della legge 7 agosto 2015, n. 124 (Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche), nella parte in cui prevede che i decreti legislativi attuativi siano adottati previa acquisizione del parere reso in sede di Conferenza unificata, anziché previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni;".

In seguito a questa sentenza, il Governo, nel prenderne atto, non ha più trasmesso al Presidente della Repubblica, per la sua firma, il Decreto Delegato in materia di riforma della dirigenza che aveva approvato appena il giorno prima, nel Consiglio dei Ministri del 24, e lo ha quindi, di fatto, ritirato.
A questo si aggiunge che, a seguito del risultato referendario, il Presidente del Consiglio ha oggi manifestato l’intenzione di rassegnare le dimissioni insieme al Governo, cosa che potrebbe avvenire nelle stesse ore in cui viene redatto questo comunicato, ovvero successivamente ad una rapida approvazione della Legge di Bilancio.
In conseguenza del susseguirsi di questi eventi la previsione di abolizione del Segretario può ritenersi sostanzialmente superata nella sua attualità insieme all’intero pacchetto di riforma della Dirigenza Pubblica. 
E in ogni caso entrambi i temi appaiono certamente superati nei termini in cui erano stati prefigurati dalla Legge Delega. 
L’Unione, senza entrare nel merito delle vicende politiche e istituzionali che si sono determinate in questi giorni, non può non partecipare assieme a tutta la categoria la propria soddisfazione per tale superamento, poiché a monte non ha mai condiviso che una riforma dovesse partire dal dato, sia pure soltanto formale, dell’abolizione della figura.

Prorogato al 16 gennaio 2017 il termine per la pubblicazione della Relazione annuale dei Responsabili della prevenzione e della corruzione

I Responsabili della Prevenzione della corruzione (RPC) hanno tempo fino al 16 gennaio 2017 per pubblicare la Relazione annuale nella sezione ‘amministrazione trasparente’ dei siti internet istituzionali. 

Verso il rinnovo dei contratti nazionali

La stagione della contrattazione collettiva nazionale di lavoro è stata sostanzialmente aperta dalla intesa stipulata lo scorso 30 novembre tra il Governo, nella persona del ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, e le maggiori organizzazioni sindacali. Il traguardo del rinnovo dei contratti nazionali, che ricordiamo sono scaduti alla fine del 2009, quindi 7 anni fa, non sarà però raggiunto prima della fine della primavera/inizio dell’estate del 2017, cioè il periodo in cui dovrebbe entrare in vigore la riforma del lavoro pubblico che si vuole realizzare con la riscrittura del D.Lgs. n. 165/2001. L’intesa infatti prevede che il rinnovo dei contratti nazionali e la riforma del pubblico impiego camminino di pari passo, confermando la necessità della revisione del dettato normativo per adeguarlo alle nuove scelte del Governo e alle richieste delle organizzazioni sindacali.

Accordo sugli statali legato al destino della riforma Madia

In merito all'accordo stipulato in data 30 novembre tra Governo e le maggiori organizzazioni sindacali, pubblicato sul Sole 24 Ore un articolo di Gianni Trovati dal titolo Accordo sugli statali legato al destino della riforma Madia.

domenica 4 dicembre 2016

"Decreto fiscale". La nota di lettura Anci-IFEL del provvedimento definitivo

Abbiamo dato notizia della pubblicazione in Gazzetta della Legge 1° dicembre 2016, n. 225 "Conversione in legge, con modificazioni, del DL n. 193/2016, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili".

In Gazzetta la Legge 1° dicembre 2016, n. 225 "Conversione in legge, con modificazioni, del DL n. 193/2016, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili"

Pubblicata sul Supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale n. 282 del 2 dicembre 2016 - Serie generale" la Legge 1° dicembre 2016, n. 225 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili". 
Sullo stesso numero pubblicato il testo del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, coordinato con la legge di conversione 1° dicembre 2016, n. 225, recante: «Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili.».

Lo stato dell’arte dei provvedimenti attuativi del codice. Le linee guida Anac sui gravi illeciti professionali

Pubblicato sul sito della Giustizia Amministrativa un articolo di Rosanna de NictolisPresidente di sezione del C.g.a., dal titolo Lo stato dell’arte dei provvedimenti attuativi del codice. Le linee guida Anac sui gravi illeciti professionali.
Questo il sommario:
1. Introduzione. 2. I sei tipi di linee guida. 3. I 53 atti attuativi del codice e i regolamenti di organizzazione dell’ANAC. 4. In particolare i regolamenti di organizzazione dell’ANAC. - 5. Lo stato di attuazione del codice (al 30 novembre 2016). 6. Linee guida “cruciali”, errata corrige, decreto correttivo. 7. Il grave illecito professionale ex art. 80 c. 11 e le LG ANAC. 7.1. Profili generali. 7.2. Le singole ipotesi: la negligenza professionale. 7.3. Le singole ipotesi: la turbativa di gara. 7.4. I mezzi di prova. 7.5. Profili transitori. 7.6. Rilevanza temporale. 7.7. Le linee guida dell’ANAC: ambito e natura giuridica.

La Corte dei Conti sulle richieste di parere da parte dell'ANCI: strumento aggiuntivo e non sostitutivo di quelli esistenti (Del. n. 32/2016)

L'art. 7, comma 8, ultimo periodo, della l. 5 giugno 2003, n. 131, aggiunto dall’art. 10-bis del d.l. 24 giugno 2016, n. 113, convertito dalla l. 7 agosto 2016, n. 160, ha previsto che le richieste di parere in materia di contabilità pubblica «possono essere rivolte direttamente alla Sezione delle autonomie della Corte dei conti: per le Regioni, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome; per i Comuni, le 3 Province e le Città metropolitane, dalle rispettive componenti rappresentative nell'ambito della Conferenza unificata». La novella legislativa è inserita in una disposizione che già riconosce la facoltà di Regioni, Comuni, Province e Città metropolitane di adire le Sezioni regionali di controllo per richieste di pareri in materia di contabilità pubblica formulate dagli enti locali “di norma tramite il Consiglio delle autonomie locali” (art. 7, comma 8, primo e secondo periodo, l. n. 131/2003). 

Referendum: Decaro, dal ministro Alfano impegno rimborso spese dei comuni

Forti critiche sono state mosse dal mondo dei Comuni alle comunicazioni effettuate, a quattro giorni dal voto, dalle Prefetture in merito al rimborso delle spese per l'organizzazione del referendum: le somme stanziate per le consultazioni sono state attribuite in misura ridotta a meno della metà rispetto alle precedenti consultazioni (qui la nota di protesta di ANCI Campania).

Sul sito ANCI si rende noto che il Presidente dell'ANCI e Sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha avuto da ultimo nella giornata di venerdì rassicurazioni definitive dal ministro dell' Interno Angelino Alfano sul rimborso delle spese elettorali sostenute dai Comuni in occasione del referendum.


Statali, il Governo riscrive la stretta contro i "furbetti"

Pubblicato in merito alla storica sentenza della Corte Costituzionale n. 251/2016 sul Messaggero un articolo di Sonia Ricci dal titolo Statali, il Governo riscrive la stretta contro i "furbetti".
Nell'articolo vengono ipotizzati i rimedi correttivi che il Governo pensa di utilizzare per "salvare" i decreti legislativi già in vigore interessati dalla pronuncia di incostituzionalità (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica - decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, Dirigenza sanitaria - decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171 e Norme in materia di licenziamento disciplinare nella pubblica amministrazione - decreto legislativo 20 giugno 2016 , n. 116). In merito alla sorte dei tre decreti legislativi già entrati in vigore, la Corte Costituzionale ha precisato nella sentenza n. 251/2016 che “le pronunce di illegittimità costituzionale, contenute in questa decisione, sono circoscritte alle disposizioni di delegazione della legge n. 124 del 2015, oggetto del ricorso, e non si estendono alle relative disposizioni attuative. Nel caso di impugnazione di tali disposizioni, si dovrà accertare l’effettiva lesione delle competenze regionali, anche alla luce delle soluzioni correttive che il Governo riterrà di apprestare al fine di assicurare il rispetto del principio di leale collaborazione”.

Dal Comune i danni al segretario revocato illegittimamente dal nuovo sindaco

Riconosciute le ragioni del segretario comunale in relazione alle modalità contestate dal Comune di quantificazione del danno subito in funzione della revoca dell'incarico avvenuta fuori dai tempi di legge. Così la Corte di cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente locale con la sentenza n. 24444/16, depositata ieri. 

Referendum, ANCI Campania scrive al Ministro dell'Interno e alla Prefettura: revisione fondi a quattro giorni dal voto è una pretesa inaccettabile

«È una pretesa inaccettabile, un grave danno per la consultazione e per i Comuni».

Così il Presidente Anci Campania, On. Domenico Tuccillo, risponde al contenuto di una circolare del Ministero dell'Interno che la Prefettura ha recapitato a tutti i Comuni per la revisione dell'ammontare del rimborso delle spese sostenute dai Comuni per le prossime consultazioni referendarie. «La Prefettura - spiega il Presidente - a quattro giorni dalle consultazioni informa i Comuni che la somma stanziata per le consultazioni cambia e si riduce a meno della metà rispetto alle precedenti consultazioni. Questo è un modo per far ricadere sui singoli comuni gli oneri di un'organizzazione già preparata sulla base delle risorse a disposizione per le ultime elezioni

giovedì 1 dicembre 2016

Arriva anche la sesta sentenza favorevole su sei: spettano i diritti di rogito ai segretari in servizio in enti privi di dirigenti

Con sentenza n. 1486 del 25.11.2016, anche il Tribunale di Brescia ha riconosciuto i diritti di rogito ai Segretari Comunali che operano in enti privi di dirigenti, indipendentemente dal loro inquadramento professionale.

Tale decisione si fonda, pure essa, sulla valorizzazione della chiara formulazione letterale del disposto normativo di cui all’art. 10, comma 2bis, legge 114/2014, escludendo “interpretazioni diverse, fondate sulla finalità in ipotesi perseguita dal legislatore” e riguardante le “esigenze di maggiori entrate degli enti”.

Intervista alla Madia: "Così daremo più ai poveri e meno a chi già guadagna e' l'accordo di Robin Hood"

Pubblicata sul quotidiano Repubblica un'intervista al Ministro Madia in merito all'accordo raggiunto ieri tra governo e sindacati relativo al rinnovo dei contratti pubblici dal titolo "Così daremo più ai poveri e meno a chi già guadagna e' l'accordo di Robin Hood".

Agli statali 85 euro in più in busta paga

In merito all'accordo chiuso tra i sindacati e il governo sul contratto della Pubblica amministrazione, dopo una giornata di confronto a Palazzo Vidoni pubblicato oggi sul Sole 24 Ore un articolo di Giorgio Pogliotti e Gianni Trovati dal titolo Un accordo da 5 miliardi per 2,8 milioni di dipendenti.

Un accordo da 5 miliardi per 2,8 milioni di dipendenti

In merito all'accordo chiuso tra i sindacati e il governo sul contratto della Pubblica amministrazione, dopo una giornata di confronto a Palazzo Vidoni pubblicato oggi sul Sole 24 Ore un articolo di Gianni Trovati dal titolo Un accordo da 5 miliardi per 2,8 milioni di dipendenti.

Pubblico impiego. Entro febbraio il testo unico per valorizzare la produttività. L’obiettivo: superare l’abitudine dei premi dati «a pioggia» e usati come parte aggiuntiva dello stipendio

Le «tre fasce» sono state una delle bandiere dell’ultima riforma della Pubblica amministrazione, quella del 2009 targata Brunetta. Avrebbero imposto di dividere i dipendenti di ogni ente, con l’eccezione di quelli più piccoli, appunto in tre gruppi: i migliori, i mediani e i peggiori. Ai primi sarebbe andato il 50% dei soldi che i «fondi decentrati» (che finanziano il salario accessorio) dedicano alla produttività, ai secondi sarebbe andato l’altro 50% per lasciare a zero i premi per il terzo gruppo.
Il meccanismo ha riempito dibattiti, libri e convegni, ma sarebbe dovuto entrare in vigore al primo rinnovo contrattuale. Qualche mese dopo l’entrata in vigore della riforma, il primo dei tanti decreti anti-crisi ha congelato contratti e buste paga. E il meccanismo è rimasto nel cassetto.

mercoledì 30 novembre 2016

Il testo dell'accordo governo sindacati sul rinnovo dei contratti pubblici

In un precedente post abbiamo dato notizia che è stato chiuso oggi l'accordo tra i sindacati e il governo sul contratto della Pubblica amministrazione, dopo una giornata di confronto a Palazzo Vidoni.

Le proposte di modifica allo schema di Statuto della Città metropolitana di Reggio Calabria predisposte dell'UNSCP

Con una nota inviata al Sindaco della città Metropolitana, l'UNSCP Calabria ha voluto contribuire alla raccolta di osservazioni e proposte di modifica sulla prima stesura dello Statuto della Città metropolitana di Reggio Calabria, iniziativa avviata con deliberazione del Consiglio metropolitano n° 4 del 25 ottobre u.s. e successivi avvisi pubblici.

Contratto statali, chiuso l'accordo con i sindacati

Chiuso l'accordo tra i sindacati e il governo sul contratto della Pubblica amministrazione, dopo una giornata di confronto a Palazzo Vidoni. Il contratto del pubblico impiego era bloccato da sette anni. Al tavolo erano presenti il ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia, i leader di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, e i rappresentanti delle categorie. Tutti hanno firmato.

Pa: Accordo governo sindacati su contratti

Roma, 30 novembre – Cgil, Cisl e Uil, con le rispettive categorie di settore, e il Governo hanno condiviso le linee guida che dovranno sovrintendere l’apertura delle trattative per il rinnovo dei contratti di lavoro nelle pubbliche amministrazioni.

Dopo sette anni di blocco della contrattazione si interviene correggendo le norme introdotte dalla legge Brunetta e dalla buona scuola che limitavano la contrattazione ridandole ruolo e titolarità.
Si ripristina un sistema di relazioni sindacali in tutti i settori basato sulla partecipazione di lavoratori e sindacati all’organizzazione e alle condizioni di lavoro, alla valorizzazione professionale, che supera la pratica degli atti unilaterali.

Niente diritti di rogito ai segretari degli enti con dirigenza

Ai segretari comunali di enti con dirigenti non spettano i diritti di rogito. Lo ha deciso il Tribunale di Bergamo, con la sentenza n. 762/2016. Il contenzioso nasce dalla mancata liquidazione dei diritti di rogito al segretario di un ente capoluogo di provincia con dirigenza. La richiesta, apparentemente ardita, era fondata sulla «riserva di contrattazione collettiva» in materia di trattamento economico e sull'ultrattività del contratto collettivo nazionale rispetto all'articolo 10 del Dl 90/2014. La sentenza taglia corto ricordando che la riforma Brunetta (Dlgs 150/2009) ha ri-consegnato al legislatore la materia del lavoro pubblico «regolandone in maniera inderogabile gli aspetti più rilevanti» e mettendo in secondo piano il ruolo della contrattazione. La sentenza è chiara: ne deriva un nuovo ruolo del legislatore nazionale che disciplinerà a livello centrale gli aspetti salienti del rapporto di lavoro, con la conseguente riduzione dell'autonomia contrattuale delle parti. Il principio giuridico è sancito dall'articolo 2 del Dlgs 165/2001 secondo il quale gli accordi e i contratti collettivi possono derogare dalla legge solo a fronte di una espressa previsione in tal senso. Eventuali previsioni contrattuali difformi sono nulle e immediatamente sostituite.

Le Confederazioni incontrano la Funzione Pubblica: nessuna apertura concreta sulla finanziaria e contratti, certificata la decadenza definitiva del Decreto sulla Dirigenza Pubblica

"Non ci sono risorse per i contratti e il Governo vuole procedere, per sua stessa ammissione, alla 'Robin Hood': con un modello a piramide rovesciata dando di più a chi ha di meno". Così, in coro, i sindacati dei dirigenti della P.A., dopo l'incontro al ministero della Pubblica Amministrazione del 28 novembre. 

La riforma della dirigenza dopo il parere del CdS e la sentenza della Corte

Riportato sul sito dell'Associazione Vighenzi un articolo di Antonio Vetro (Presidente on. Corte dei conti) tratto da Lexitalia.it dal titolo La riforma della dirigenza dopo il parere del CdS e la sentenza della Corte.

martedì 29 novembre 2016

Riforma Pa e Consulta: il Governo se l’è cercata. Da tutta questa vicenda rimane l'amarezza per il degrado della tecnica legislativa

Un pasticcio simile non si era veramente mai visto. Gli effetti della sentenza n. 251 del 25 novembre della Corte Costituzionale vanno ben oltre il dato giuridico perché coinvolgono tutta l'attività del Governo in carica che sulla legge delega 124 aveva fondato le principali linee di intervento della propria attività.

Va ricordato in tal senso che il Ddl 1577 venne approvato dal Consiglio dei Ministri nel lontano 10 luglio 2014 ed era il secondo importante step (il primo era stato il decreto-legge 90 del mese prima) di quella che veniva chiamata – impropriamente – riforma della Pubblica amministrazione e che era stata disegnata appena dopo l'insediamento di febbraio mediante la famosa lettera aperta in 44 punti ai pubblici dipendenti. A due anni e mezzo dall'inizio del percorso la cosiddetta Riforma Madia è del tutto incompleta e probabilmente a rischio nel suo insieme. Infatti, con la bocciatura della Corte, si perde non solo un enorme lasso di tempo ma la stessa credibilità del Governo e la sua affidabilità tecnica nello scrivere le disposizioni legislative sono ai valori minimi. E non c'entra nulla prendersela con la “burocrazia opprimente” perché in questo caso specifico il conflitto è tutto politico e attiene ai rapporti tra lo Stato e le Regioni - il Veneto in particolare – che sono stati del tutto sottovalutati dagli organi governativi.

L'UNSCP chiede al Ministero dell'Interno l'urgente apertura di un tavolo tecnico per il ripristino della corretta disciplina delle convenzioni di segreteria

Con una nota inviata al Ministero dell'Interno, l’UNSCP (Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali) "nel richiamare la propria nota in materia di corretta applicazione della disciplina delle convenzioni di segreteria e ribadire l’infondatezza della Circolare del Ministero dell’Interno prot. n. 485-E (P) del 24 marzo 2015 avente ad oggetto: “Convenzioni per l’ufficio di segreteria”, rileva che le recenti sentenze emesse in materia dai Giudici del lavoro riconoscono la piena fondatezza delle posizioni assunte dall’Unione insieme alle altre OO.SS. In particolare le sentenze ribadisco «che la retribuzione di posizione spettante al ricorrente, quale segretario dei comuni in convenzione convenuti, debba essere determinata in rapporto al totale della popolazione residente negli stessi, previa disapplicazione della nota prot. 76063 del 29.9.2014 del dipartimento della Ragioneria di Stato del Mef, della circolare del ministero dell'Interno prot. N. 485 – E – (P) del 24.3.2015 e del decreto n. 84 del 17.4.2015 della prefettura di Milano» (così il Giudice del Lavoro del Tribunale di Como con la sentenza n. 203/2016 del 23 settembre). 

Il piano nazionale anticorruzione

Le amministrazioni locali, al pari di tutte le altre pubbliche amministrazioni, devono dare applicazione alle indicazioni dettate dal nuovo piano nazionale anticorruzione; il che determina la necessità di tenere adeguatamente conto dei suoi principi di fondo nella redazione del prossimo piano annuale e triennale per la prevenzione della corruzione. 
Siamo in presenza di indicazioni che hanno un grandissimo rilievo ed impongono a tutti i soggetti pubblici l’adeguamento alle prescrizioni innovative dettate nel Piano Nazionale Anticorruzione. Adeguamenti che devono essere realizzati a costo zero per le amministrazioni e che determinano ovvero, nel caso della nuova versione del diritto di accesso, possono provocare un rilevante aumento degli oneri organizzativi in capo alle singole amministrazioni.
Con la delibera n. 831 dello scorso 3 agosto l’Anac ha approvato il nuovo Piano Nazionale Anticorruzione 2016. Si deve subito sottolineare che il documento innova in modo radicale i contenuti essenziali dei precedenti documenti aventi lo stesso oggetto.

Il no della Consulta alla Riforma Madia non blocca il Testo unico sulle partecipate

La sentenza n. 251/16 della Corte costituzionale sulla legge Madia ha - per il momento - effetti più politici che pratici. Una sentenza che aveva un esito non scontato, a dire la verità, come dimostra il fatto che solo la Regione Veneto aveva proceduto a fare ricorso alla Corte, a differenza di altri casi in cui Regioni di ogni orientamento politico si erano mosse a tutela delle proprie competenze. La Regione Veneto, comunque, ha ottenuto soddisfazione ed oggi il tema è di comprendere quali siano le conseguenze di questa decisione.

Dopo lo stop della Consulta alla riforma PA usciamo dall’angolo

L’ormai celebre sentenza numero 251 della Corte Costituzionale è arrivata come uno tsunami a travolgere parti importanti della fase attuativa della riforma della pubblica amministrazione varata lo scorso anno dal Governo, incidendo, in particolare, sull’emanando decreto sulla dirigenza pubblica, entrato in Consiglio dei Ministri lo scorso 24 novembre. Il fatto è noto: la Corte ha accolto il ricorso della Regione Veneto con cui si chiedeva in luogo di un mero parere delle regioni sulle norme di riforma una vera e propria intesa. Che succede ora?

domenica 27 novembre 2016

Aggiornamento: Rassegna stampa sulla sentenza della Corte Costituzionale che ha bloccato la riforma della dirigenza pubblica

Qui una rassegna stampa sulla sentenza della Corte Costituzionale n. 251/2016 che ha bloccato la riforma della dirigenza:

27 Novembre


26 Novembre

Sulla sentenza su questo blog si vedano i precedenti post:

Riforma Madia, tre decreti da rifare: partecipate, dirigenti e "fannulloni"

Pubblicato in merito alla storica sentenza della Corte Costituzionale n. 251/2016 sul Sole 24 Ore un articolo di Gianni Trovati dal titolo Riforma Madia, tre decreti da rifare: partecipate, dirigenti e "fannulloni".

Madia e la sentenza della Consulta: "Statali, senza riforma aumenti più difficili"

Pubblicato in merito alla storica sentenza della Corte Costituzionale n. 251/2016 sul Corriere della Sera un'intervista al Ministro Madia contenuta in un articolo di Enrico Marro dal titolo "Statali, senza riforma aumenti più difficili".

Disastro Madia, pressioni sul Colle e liti nel Governo

Pubblicato in merito alla storica sentenza della Corte Costituzionale n. 251/2016 sul Fatto quotidiano un articolo di Gianluca Roselli dal titolo Disastro Madia, pressioni sul Colle e liti nel Governo.

Statali, dopo la Consulta il Governo rinuncia alla riforma dei dirigenti

Pubblicato in merito alla storica sentenza della Corte Costituzionale n. 251/2016 sul Messaggero un articolo dal titolo Statali, dopo la Consulta il Governo rinuncia alla riforma dei dirigenti.

Da Rottamatore a Penelope in dieci giorni?

E' domenica e sapete che ogni tanto mi diletto a scrivere qualche "editoriale". Oggi l'occasione è troppo ghiotta e ho fatto le riflessioni che seguono.

Si è presentato agli italiani come il rottamatore. Il suo obiettivo dichiarato è rottamare tutto quello che a suo modo di vedere blocca il paese. Due i pilastri su cui si è fondata l'azione di governo: riforma costituzionale e riforma della pubblica amministrazione. Il caso vuole che nel giro di 10 giorni tutto il lavoro fatto dal Governo in questi ambiti sia soggetto a verifica: da parte degli italiani il 4 dicembre per quel che riguarda la riforma costituzionale e dalla Corte Costituzionale (non dal veto della Regione Veneto!) per quel che riguarda la riforma della pubblica amministrazione. 

Con la sentenza della Corte n. 251/2016 ben 6 decreti della Madia vengono giù come birilli. Con la Costituzione modificata la sentenza sarebbe stata UGUALE

UGUALE! Si la sentenza della Corte, con ogni probabilità, sarebbe stata la stessa anche applicando le regole contenute nella riforma Costituzionale oggetto del referendum di domenica prossima.

"Con la nuova Costituzione tutto questo non sarebbe successo? Il premier Renzi ne è convinto. Non tutti però la pensano così. «Il nuovo articolo 117 elimina le materie concorrenti, ma non quelle residuali», spiega Luciani. Se il 4 dicembre vincesse il sì, avremo dunque le materie di competenza dello Stato, quelle delle Regioni e le residuali: tutto ciò che non fa il centro, lo fanno le Regioni. Esattamente come ora. «E l’organizzazione amministrativa delle Regioni, invocata dalla sentenza 251, è materia residuale che richiede dunque l’intesa, non il mero parere delle Regioni». La sentenza della Corte, con ogni probabilità, sarebbe stata la stessa. «C’è una novità, però: la clausola di supremazia. Se il governo la esercita, può legiferare anche in materie di competenza delle Regioni. Ma può farlo solo se sussistono esigenze di interesse nazionale». A vigilare, sempre la Consulta. Il guardiano delle leggi a cui spetta l’ultima parola".