Collepardo (Fr)

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venerdì 17 marzo 2017

L’UNSCP aderisce alla XXII giornata della memoria e dell’impegno

L’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali aderisce alla XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno, promossa da Libera e Avviso Pubblico, che si terrà il 21 Marzo a Locri e, contemporaneamente, in altri 4000 luoghi in tutta Italia, in ricordo di tutte le vittime innocenti di mafia.
L’Unione ricorda l’impegno diretto di tanti Segretari che nelle realtà più difficili, accanto agli amministratori locali, ogni giorno sul posto di lavoro affrontano con coraggio la sfida del potere criminale e promuovono, con dedizione e responsabilità, percorsi nuovi di legalità.
                                           LA SEGRETERIA NAZIONALE

Comunicato dell’UNSCP relativo all’incontro sull’avvio della formazione territoriale

Nella giornata di mercoledì 15 marzo si è svolto presso la sede dell’Albo dei Segretari l’incontro che l’Unione, insieme con le altre OO.SS., aveva chiesto per un confronto sulla formazione territoriale che il Ministero dell’Interno, mediante convenzione, ha affidato ad Anci ed Upi.
L’Unione ha in particolare chiesto che, data la divisione di competenze fra corsi istituzionali di avanzamento in carriera, Spes e Sefa, gestiti dal Ministero, e corsi di aggiornamenti sul territorio, affidati alle Autonomie, si attivasse un tavolo di coordinamento dove le OO.SS. potessero confrontarsi congiuntamente sia con il Ministero che con le Autonomie al fine di assicurare una coerenza complessiva sui contenuti generali della formazione.

Società a partecipazione pubblica: il testo dell'intesa sul correttivo al Testo Unico

Le Regioni hanno espresso l’intesa sul testo unico in materia di società a partecipazione pubblica. Il “via libera” è arrivato nella Conferenza Unificata del 16 marzo, durante la quale la Conferenza delle Regioni. l’Anci e l’Upi hanno consegnato al Governo un documento congiunto contenente alcuni emendamenti. 

Si riporta di seguito il testo integrale di tale documento, pubblicato anche sul sito www.regioni.it nella sezione “Conferenze”.

Nei Comuni fino a 15mila abitanti niente obbligo di pubblicazione per redditi e patrimoni di politici e dirigenti

Niente obbligo di pubblicazione per i documenti e le dichiarazioni relativi alla situazione reddituale e patrimoniale degli amministratori, dei dirigenti e delle posizioni organizzative dei Comuni con popolazione inferiore ai 15mila abitanti.
L’Autorità nazionale anticorruzione ha fornito l’importante chiarimento con le linee guida approvate con la determinazione 241/2017, relative all’attuazione dell’articolo 14 del decreto trasparenza, in base alle modifiche apportate dal decreto legislativo 97/2016.

giovedì 16 marzo 2017

Approvato dalla Camera il decreto sulla sicurezza delle città. Il testo passa ora al Senato

La Camera ha approvato il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città (C. 4310-A). Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.

Raggiunta oggi l'Intesa sul correttivo riguardante le Società partecipate: il commento di Di Primio (ANCI)

“Con l’Intesa di oggi si consente alle società che gestiscono servizi di interesse economico generale quali trasporto pubblico, acqua, gas, rifiuti, di concorrere nel mercato dei servizi pubblici locali purché abbiano un bilancio in attivo. Si consente dunque alle società partecipate dai Comuni di non svendere il proprio patrimonio e di lavorare per quelle aggregazioni industriali necessarie al miglioramento dei servizi al cittadini in termini di efficienza, efficacia ed economicità”. Così il sindaco di Chieti e vicepresidente Anci con delega al Personale, Umberto Di Primio, al termine della Conferenza Unificata che ha trovato l’accordo sul decreto legislativo della Legge Madia sulla riorganizzazione delle società a partecipazione pubblica degli enti locali. “Parliamo di società - ha detto Di Primio - che gestiscono trasporti, energia, gas, acqua e rifiuti. Se ci viene chiesto di “mantenere” società che per fatturato, organizzazione e controlli siano in grado di affrontare il mercato, è giusto che queste società possano poi concorrere nello stesso senza limitazioni e con il know how acquisito in anni di gestione di servizi fondamentali nei Comuni”.

Società partecipate; intesa raggiunta, Rughetti: c'è soddisfazione

Governo, Regioni e Comuni hanno trovato un'intesa sulla riforma delle società partecipate. Tra i punti dell'accordo la riduzione della soglia minima di fatturato che le spa pubbliche dovranno rispettare per rimanere in vita. Con l'accordo ci sarà un periodo ponte di tre anni: per il triennio 2017-2019 la soglia da raggiungere è di 500mila euro. Dal 2020 invece salirà per tutte a un milione in tre anni. Questo - secondo quanto riportato da alcune agenzie di stampa - incentiverà l'aggregazione delle ex municipalizzate. 
Previsto anche un sostanziale via libera alle gare fuori ambito per le società partecipate che hanno i conti in regola. E' anche questo uno dei punti dell'intesa raggiunta.

P.A.: 3 mesi in più per piani su tagli partecipate

Tre mesi in più per mettere a punto i piani sul taglio delle partecipate pubbliche. Lo prevede l'intesa sul decreto bis tra Governo, Regioni e Comuni, secondo quanto riferito al termine della Conferenza unificata. 

Turn over all’80% per la Polizia municipale - Si tratta sull’aumento generalizzato delle assunzioni nei Comuni

Turn over all’80% nel 2017 e al 100% a partire dal 2018 per la Polizia locale. È arrivato uno degli emendamenti più attesi dai Comuni all’interno del lavoro sulla legge di conversione del decreto sicurezza, che oggi pomeriggio dovrebbe ottenere il via libera dell’Aula della Camera e passare al Senato. «Una vittoria dell’Anci - commenta a caldo il presidente dell’Associazione dei Comuni Antonio Decaro -, perché avevamo ribadito questa pressante richiesta anche durante l'ultima audizione, pochi giorni fa, davanti alle commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia della Camera». Nell’ottica degli amministratori, ribadita da Decaro, questo è però solo «un primo passo», in attesa di un ampliamento generalizzato degli spazi assunzionali, atteso nel decreto enti locali che dovrebbe arrivare sui tavoli del consiglio dei ministri la settimana prossima. La partita è ancora aperta, ma in favore dei Comuni è arrivata un’apertura importante direttamente dalla Funzione pubblica con il sottosegretario Angelo Rughetti che ha sostenuto l’urgenza di intervenire sul tema.

mercoledì 15 marzo 2017

Schede di lettura sulle "modifiche e integrazioni al testo unico del pubblico impiego, di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165"

Abbiamo dato notizia dell'approvazione di recente da parte del Consiglio dei ministri, in esame preliminare, di cinque decreti legislativi contenenti disposizioni di attuazione della riforma della pubblica amministrazione (legge 7 agosto 2015, n. 124), tra i quali figura quello contenente le modifiche al Testo unico del pubblico impiego approvate in esame preliminare dal Governo.
Il Servizio studi di Camera e Senato hanno pubblicato un interessante Dossier contenente le Schede di lettura sulle "Modifiche e integrazioni al testo unico del pubblico impiego, di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165".

Linee Guida Anac sulla Trasparenza: Obblighi di pubblicazione per i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e di incarichi dirigenziali

Il Consiglio dell’ANAC ha approvato nella seduta dell’8 marzo 2017, dopo la consultazione pubblica, le Linee guida sull’applicazione dell’art. 14 del d.lgs. 33/2013 Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali, come modificato dall’art. 13 del d.lgs. 97/2016.

Anci, Personale - Di Primio: “Bene Rughetti su sblocco turn-over nei Comuni”

“Finalmente anche il Governo si rende conto dell’impossibilità di continuare ad avere il blocco del turnover in questo Paese”. Così in una nota il sindaco di Chieti e vicepresidente Anci con delega al Personale, Umberto Di Primio, commenta le parole del sottosegretario alla Semplificazione Angelo Rughetti che ieri ha auspicato uno sblocco del turn over nei Comuni.

Interessante convegno il 24 marzo a Sora (Fr): "La nuova finanza di progetto per lo sviluppo dell'economia locale"

Si svolgerà il prossimo 24 marzo a Sora (Fr) presso l'Auditorium Itcg “Cesare Baronio”, sito in ” Via Ariosto, 1, il Convegno di studi amministrativi dal titolo "La nuova finanza di progetto per lo sviluppo dell'economia locale".
Al convegno, organizzato dal Comune di Sora, parteciperanno autorevoli giuristi, che approfondiranno i tempi posti dal nuovo codice dei contratti pubblici.
Al Convegno sono invitati tutti i Segretari comunali interessati.

martedì 14 marzo 2017

Il Testo Ufficiale e la relazione delle "Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, recante testo unico in materia di società a partecipazione pubblica"

Abbiamo dato notizia che il Consiglio dei ministri, su proposta della Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175).
Pubblicato ora il testo Ufficiale.

Il Consiglio di Stato ha reso il parere favorevole con osservazioni sul decreto correttivo del Testo unico sulle partecipate (Cons. St., comm. spec., 14 marzo 2017, n. 638)

Il Consiglio di Stato ha reso il parere favorevole con osservazioni sullo schema del decreto correttivo al testo unico sulle società a partecipazione pubblica (d.lgs. 19 agosto 2016, n. 175).
Si tratta del primo parere che viene reso su un “decreto correttivo” della legge Madia.
In questo caso, l’intervento correttivo serve anche per dare esecuzione alla sentenza n. 251 del 2016 della Corte costituzionale: nel novembre scorso la Consulta aveva dichiarato incostituzionale la legge Madia perché su alcuni decreti (come quello sulla società partecipate) non prevedeva l’ “intesa” con le Regioni, ma soltanto il loro “parere”. Il Consiglio di Stato, con parere n. 83 del 17 gennaio 2017, aveva indicato proprio la strada dei “decreti correttivi” per assicurare la prosecuzione del processo di riforma. Il decreto correttivo in questione prevede, correttamente, che l’intesa delle Regioni possa sanare tutte le disposizioni già vigenti, con effetti retroattivi, sì da assicurare la certezza dei rapporti in corso. L’intesa dovrebbe essere discussa in Conferenza Unificata nei prossimi giorni, tenendo conto anche delle indicazioni fornite da Palazzo Spada sullo schema in questione.

Schede di lettura: Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, in materia di contratti pubblici, di lavori, servizi e forniture

Abbiamo dato notizia in un precedente post dell'approvazione in Consiglio dei Ministri dello schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

In altro post abbiamo pubblicato il testo è stato presentato in Parlamento per i prescritti pareri, munito della relazione illustrativa, relazione tecnica, ATN, AIR, nonché Testo coordinato del DLGS 50 del 2016.
Segnaliamo ora la pubblicazione di un interessante Dossier a cura del Servizio Studi di Camera e Senato contenente le schede di lettura del provvedimento.

Necessario riformare l'ordinamento delle Autonomie Locali: ecco la proposta di Legautonomie

Dopo il referendum confermativo del 4 dicembre, che lascia aperte una serie di questioni sugli assetti e sul funzionamento del sistema delle autonomie locali, il professor Luciano Vandelli, per conto di Legautonomie, ha elaborato una proposta equilibrata e obiettiva al fine di promuovere una riforma organica dell’ordinamento delle autonomie locali tenendo conto dei mutamenti avvenuti in questi ultimi anni e delle nuove esigenze di razionalizzazione e modernizzazione delle autonomie locali, ma anche del percorso avviato dallo stesso legislatore. Proposta presentata questa mattina presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Autonomie locali, Gianclaudio Bressa.

Referendum abrogativi su appalti e voucher, si vota il 28 maggio

Il Consiglio dei ministri, nella seduta di oggi 14 marzo, ha approvato il decreto per l’indizione dei referendum popolari relativi alla “abrogazione di disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti” e alla “abrogazione di disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)”. Le consultazioni referendarie si svolgeranno domenica 28 maggio 2017.

Pubblicate le Linee guida n. 7 ‘Iscrizione nell’Elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house’

Pubblicata sul sito dell'ANAC la Determinazione n. 235 del 15/02/2017 con la quale sono state approvate le Linee guida n. 7, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 recanti «Linee Guida per l’iscrizione nell’Elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house previsto dall’art. 192 del d.lgs. 50/2016.

lunedì 13 marzo 2017

Scheda di lettura del Servizio studi di Camera e Senato: Modifiche al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150, sul sistema di valutazione dei dipendenti pubblici

Abbiamo dato notizia dell'approvazione da parte del Consiglio dei ministri, in esame preliminare, di cinque decreti legislativi contenenti disposizioni di attuazione della riforma della pubblica amministrazione (legge 7 agosto 2015, n. 124).

Tra questi figura quello contenente le modifiche alla disciplina della valutazione della performance dei dipendenti pubblici approvate in esame preliminare dal Governo (qui il testo e la relazione tecnica).
Ora segnaliamo che il Servizio studi di Camera e Senato hanno predisposto un Dossier contenente la scheda di lettura sul testo.

La spesa del personale ed il fondo del 2017

I comuni devono prevedere aumenti per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro del proprio personale nella misura dello 0,36% del monte salari del 2015 per l’anno 2016, nella misura dello 1,09% per l’anno 2017 e nella misura dello 1,45% per l’anno 2018. E’ quanto prevede lo schema di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri attuativo delle disposizioni della legge n. 242/2016, cd di bilancio 2017. Si deve subito evidenziare che tali cifre sembrano inadeguate rispetto ai costi determinati dalla intesa Governo sindacati del 30 novembre. Nella determinazione degli oneri necessari per la gestione del personale occorre inoltre tenere conto del fatto che attualmente continuano ad essere applicabili le disposizioni del comma 236 della legge n. 208/2015 per la quantificazione del fondo, che quindi non può superare quello del 2015, e deve essere ridotto in misura proporzionale alla diminuzione del personale in servizio tenendo conto di quello assumibile. Con l’adozione della riforma del D.Lgs. n. 165/2001, il cui iter è in corso, è previsto che il fondo del 2016 debba diventare il tetto dei fondi dei prossimi anni, mentre viene superato il vincolo della riduzione per la diminuzione del personale.

Sono questi gli elementi di cui le amministrazioni devono tenere conto nella determinazione delle risorse necessarie per il finanziamento dei maggiori oneri derivanti dai rinnovi contrattuali nazionali e per la quantificazione del fondo per le risorse decentrate del 2017, scelta questa che è propedeutica alla definizione del contratto collettivo decentrato integrativo dell’anno 2017 ed allo stesso avvio delle relative trattativa.

Trasparenza: l’applicazione per i dirigenti e gli amministratori

Le informazioni relative al reddito, al patrimonio ed agli incarichi svolti presso altre pubbliche amministrazioni da parte dei dirigenti pubblici non sono comprese tra quelle su cui gli OIV ed i nuclei di valutazione devono fare la verifica di avvenuta pubblicazione sul sito internet dell’amministrazione entro il prossimo 30 aprile con riferimento ai dati pubblicati alla date del 31 marzo. Parimenti non sono compresi in tale griglia neppure le analoghe informazioni sugli amministratori: si ricorda che alla luce delle previsioni di cui al D.Lgs. n. 97/2016 dettate come modifica del D.Lgs. n. 33/2013, è in discussione l’applicazione di tali disposizioni agli amministratori dei comuni che hanno una popolazione inferiore a 15.000 abitanti La sezione 1 quater del Tar del Lazio ha sospeso, con una propria ordinanza adottate in via d’urgenza, la pubblicazione di tali informazioni per i dirigenti di una pubblica amministrazione che avevano avanzato ricorso. Nel frattempo si deve ricordare che non sono state formalmente adottate da parte dell’ANAC le linee guida sull’applicazione delle norme sulla trasparenza dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 97/2016, che pure erano state poste in consultazione pubblica alla fine del mese di dicembre dello scorso anno.

In conseguenza del concatenarsi di tali elementi ed al fine di prevenire possibili contenziosi con dirigenti ed amministratori, soprattutto nel caso in cui essi o qualcuno tra essi lo minacci, pare opportuno suggerire che le amministrazioni valutino se sospendere la pubblicazione delle informazioni sui dirigenti e sugli amministratori, quanto meno fino alla emanazione delle linee guida dell’ANAC.

Organismi Indipendenti di Valutazione. Termine al 31 marzo 2017 per le Attestazioni OIV e attività di vigilanza dell’Autorità

Pubblicata la delibera con cui l’ANAC stabilisce il termine del 31 marzo 2017 per l’assolvimento di specifiche categorie di obblighi di pubblicazione e il termine del 30 aprile 2017 per la pubblicazione delle relative attestazioni dell’OIV.

Partecipate: taglio in bilico, domani vertice politico

L'attesa sforbiciata delle 8.000 società partecipate dai Comuni e dalle Regioni potrebbe trasformarsi in un 'taglietto'. Lo scrive il Messaggero spiegando che complice e' la sentenza della Corte Costituzionale dello scorso novembre che ha costretto il Governo a rinegoziare con le Regioni alcuni decreti attuativi della riforma Madia della P.A., uno dei provvedimenti simbolo di quel pacchetto, rischia di uscirne azzoppato.