Collepardo (Fr)

Collepardo (Fr)
Collepardo (Fr)

venerdì 27 dicembre 2013

Relazione annuale del Responsabile della prevenzione della corruzione - La relazione del Segretario Generale del Comune di Albano Laziale


Il collega Adriano Marini, Segretario Generale presso il Comune di Albano Laziale, ha provveduto in data odierna a presentare la relazione del Responsabile della prevenzione della corruzione, ai sensi di quanto previsto dall'art. 1, comma 14, della L. n. 190/2012.

E’ possibile scaricare   la relazione del Responsabile della prevenzione della corruzione del Comune di Albano Laziale.


Appare utile ricordare il comunicato, in merito alla tempistica del predetto adempimento, emesso dalla Funzione Pubblica segnalato in un precedente post.

DDL DELRIO - LA GIOIA DELL'UNCEM ED UNA MIA GRANDE PERPLESSITA'

Sul sito internet dell’UNCEM è stata inserita il 23 dicembre una news, che con toni entusiastici, è titolata “Ddl Delrio: ripristinata la democrazia nei piccoli comuni”. La notizia inizia in questi termini:

“Accolte negli emendamenti all’articolato molte delle proposte fatte nei mesi scorsi dall’Uncem. Semplificati i procedimenti per la nascita delle Unioni di Comuni e i processi per le fusioni nei Consigli comunali dei piccoli Comuni, con meno di 3000 abitanti, tornano due assessori. E il numero dei Consiglieri, oltre al sindaco, sarà di dieci. I Comuni al voto a maggio 2014 potranno beneficiare della norma inserita la notte scorsa nel disegno di legge nazionale sugli enti locali,varato dalla Camera dei Deputati e ora all’esame del Senato. “Una necessaria restituzione di rappresentanza al territorio – afferma Lido Riba, presidente Uncem Piemonte – Avevamo fatto precisi emendamenti al testo originario del Ministro Delrio. Chiedevamo che venissero eliminate le scellerate norme delle finanziarie del 2011 e del 2012 che sopprimevano di fatto la democrazia. I primi risultati sono arrivati questa notte, con l’ampliamento dei Consigli comunali (12 Consiglieri e 4 assessori nei Comuni che hanno fra i 3000 e i 10000 abitanti; 10 Consiglieri e 2 assessori nei Comuni fino a 3000 abitanti) e lo snellimento delle procedure per la nascita delle Unioni di Comuni. L’Italia si allinea a quanto hanno fatto negli anni scorsi Stati europei come Germania e Francia, dove sono stati mantenuti i piccoli Comuni, ma questi si sono uniti per gestire le funzioni e i servizi ai cittadini in forma associata. In Piemonte lo stiamo facendo e il sistema associazionistico con storia quarantennale delle Comunità montane ci aiuta a crescere nei processi di trasformazione ed efficienza richiesti” (l’intero comunicato si può leggere al seguente link).

In un articolo pubblicato sul Sole24ore del 24 dicembre si pone in risalto che con questa nuova norma ci saranno 26.000 politici in più nei piccoli comuni.

Domanda: se i piccoli comuni perderanno la quasi totalità delle funzioni, che dovranno necessariamente essere associate, a cosa serve questo esercito?


Un ringraziamento a chi sarà in grado di spiegarlo.

mercoledì 25 dicembre 2013

DDL DELRIO - LO STUPORE E LA FERMA CONTRARIETA' DELL'UNIONE NAZIONALE SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI

Con una nota del 24 dicembre il Segretario Nazionale dell'Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali ha espresso forte contrarietà per la norma contenuta nel DDL Delrio che riguarda i Segretari delle Unioni dei Comuni. Come già illustrato in un post di qualche giorno fa, modificando la precedente impostazione, la versione definitiva approvata in prima lettura dalla Camera dei Deputati, prevede l’introduzione, dopo il comma 5-bis dell'art. 32 del D.lgs. 267/2000, del seguente comma:
 « 5-ter. Il Presidente dell’unione dei comuni può avvalersi, per specifiche funzioni che lo richiedano, del segretario di un Comune facente parte dell’Unione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Sono fatti salvi gli incarichi per le funzioni di segretario già affidati ai dipendenti delle unioni o dei comuni anche ai sensi del comma 557 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Ai segretari delle unioni di comuni si applicano le disposizioni dell’articolo 8 della legge 23 marzo 1981, n. 93, e successive modificazioni»
Nella nota a firma del Segretario Nazionale Alfredo Ricciardi è possibile leggere, tra l’altro “L’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali esprime il proprio stupore, e la propria ferma e completa contrarietà a questa decisione, lo si ripete, presa all’ultimo momento, e che va in completa, immotivata e dannosa controtendenza rispetto all’esigenza di avere negli enti locali una figura di garanzia e coordinamento complessivo, reclutata con pubblico concorso, a presidio della legalità e del buon andamento.

Al seguente link è possibile leggere la nota integrale.

martedì 24 dicembre 2013

DDL DELRIO - ANCI, FINALMENTE UN PRIMO SIGNIFICATIVO PASSO IN AVANTI

L'Anci esprime la propria soddisfazione per l'approvazione da parte della Camera dei Deputati del DDL Delrio, focalizzando l’intervento esclusivamente sulla riforma delle Province e delle Città metropolitane.
“Con l’approvazione da parte della Camera del disegno di legge sull’istituzione delle Città metropolitane, la riforma delle Province e il riassetto del sistema dei Piccoli Comuni si e’ centrato un primo obiettivo’’. E’ quanto dichiara Giorgio Orsoni, Sindaco di Venezia e Coordinatore ANCI Città metropolitane che rileva come ‘’dopo decenni di dibattiti, iniziative naufragate, si comincia ad intravedere una prospettiva innovativa che potrà consentire di mettere il nostro Paese e il sistema istituzionale al passo con gli altri Paesi avanzati’’.
‘’Un ringraziamento – aggiunge - va al Ministro Delrio per la determinazione e l’impegno e per aver sostenuto un modello originale di Città metropolitana che l’ANCI ha promosso da tempo, quale ente di coordinamento a supporto degli altri Comuni con un ruolo di guida e servente del Comune Capoluogo’’.
“Dopo la pausa festiva – dichiara Virginio Merola, Sindaco di Bologna e Responsabile ANCI affari istituzionali – e’ necessario che il Senato avvii l’esame del provvedimento per l’approvazione definitiva in modo da rispettare i tempi stabiliti’’.
“Da anni il Parlamento – sottolinea - non esaminava un disegno di legge di carattere organico che ridisegna l’assetto istituzionale degli Enti locali con una valorizzazione strategica del sistema dei Comuni all’insegna degli obiettivi della semplificazione burocratica, della razionalizzazione dei costi e del miglioramento dei servizi ai cittadini. Questa e’ la dimostrazione che la politica può cambiare, che le Istituzioni possono dare risposte concrete: circa 5 mila amministratori locali in meno ma soprattutto una sinergia innovativa nella gestione amministrativa. I sindaci insieme agli amministratori comunali decidono insieme anche le scelte migliori per i propri territori e le comunità. Un nuovo corso e l’ANCI – conclude Merola – continuerà il proprio impegno per modernizzare il Paese a partire dai Comuni, da sempre avamposto dell’innovazione”. (Il link al comunicato)

lunedì 23 dicembre 2013

Abolizione Province e Unioni dei Comuni - La norma sui Segretari viene stravolta in prima lettura alla Camera dei Deputati

La Camera dei Deputati  ha approvato il disegno di legge  “Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni” metropolitane con 277 voti favorevoli 11 contrari. Il Disegno di legge passerà ora all’esame del Senato.

In merito alle disposizioni riguardanti il Segretario comunale, modificando la precedente impostazione, già illustrata in un post di qualche giorno fa, si prevede l’introduzione, dopo il comma 5-bis dell'art. 32 del D.lgs. 267/2000, del seguente comma:
 « 5-ter. Il Presidente dell’unione dei comuni può avvalersi, per specifiche funzioni che lo richiedano, del segretario di un Comune facente parte dell’Unione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Sono fatti salvi gli incarichi per le funzioni di segretario già affidati ai dipendenti delle unioni o dei comuni anche ai sensi del comma 557 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Ai segretari delle unioni di comuni si applicano le disposizioni dell’articolo 8 della legge 23 marzo 1981, n. 93, e successive modificazioni»


Saitta (Upi): ''Per ora è solo un annuncio'' Il presidende dell'Upi Antonio Saitta a Radio Capital interviene sulla riforma delle Province spiegando che le "norme sono confuse, molti dipendenti rischiano il posto"