Collepardo (Fr)

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venerdì 29 novembre 2019

Prevenzione della corruzione, organizzazione amministrativa e appalti pubblici. Convegno a Frosinone il 13 dicembre

Si terrà venerdì 13 dicembre dalle ore 9 alle ore 14, a Frosinone, presso il Palazzo della Provincia, Salone d'onore,  il convegno dal titolo Prevenzione della corruzione, organizzazione amministrativa e appalti pubblici.
Il Convegno è organizzato da UPI Lazio, in collaborazione con l'Associazione culturale dott. Pietro Taglienti. 
Patrocinano il convegno, tra gli altri, l'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali - Unione Regionale del Lazio e l'Anci Lazio.
Presiede il convegno Tommaso MielePresidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti del Lazio.
Aprirà il convegno Antonio Pompeo, Presidente di UPI Lazio e della Provincia di Frosinone.
Dopo i saluti delle Autorità presenti, questi gli interventi previsti:
  • Programmare le misure di prevenzione della corruzione: i compiti degli amministratori locali, del Segretario comunale e della dirigenza locale (Amedeo Scarsella)
  • Presentazione della II edizione del libro di A. Scarsella “Vademecum dell’amministratore locale” (Massimo Cocco)
  • Le misure organizzative di prevenzione della corruzione: la trasparenza e la rotazione del personale (Adriano Marini)
  • La rotazione nell’affidamento dei contratti pubblici. Tutela della concorrenza e difficoltà operative (Antonio Nicodemo)
  • Trasparenza, accesso e tutela giurisdizionale nelle procedure ad evidenza pubblica (Massimo Di Sotto)

La partecipazione all’evento è gratuita, ma è richiesta l’iscrizione, che può essere effettuata on line, compilando l’apposito form.
E' possibile iscriversi anche inviando una mail all'indirizzo di posta elettronica info@studiomartinicocco.it, o telefonando ai numeri 0775.852382/210610.
Al termine del Convegno, sarà rilasciato un attestato di partecipazione valido:
- quanto ai Segretari, Dirigenti e dipendenti degli enti locali, ai fini della formazione obbligatoria in materia di Anticorruzione;
- per gli Avvocati, ai fini dell’assolvimento degli obblighi formativi, con il riconoscimento di n. 4 crediti professionali.

Manuali Anci Programma nazionale anticorruzione. Le norme di interesse per gli enti locali nel XX quaderno Anci

Pubblicato il XX quaderno operativo Anci che contiene modelli operativi e linee di indirizzo per Comuni e Città Metropolitane per l’attuazione della nuova metodologia di valutazione ed individuazione delle aree a rischio del Programma nazionale anticorruzione 2019 di Anac.
Grazie al parere espresso da Anci in Conferenza Unificata i nuovi criteri – che hanno un impatto notevole sull’organizzazione dell’ente – possono essere introdotti “gradualmente.

Anac Pubblicato il PNA 2019-2021. Compendia i Piani precedenti per aiutare le amministrazioni

All’esito di un’ampia consultazione pubblica, l’Autorità nazionale anticorruzione ha pubblicato il nuovo Piano nazionale anticorruzione (PNA) per il triennio 2019-2021. Con l’intento di agevolare il lavoro delle amministrazioni, tenute a recepire nei loro Piani anticorruzione le indicazioni contenute nel PNA, l’Anac ha deciso di intraprendere un percorso nuovo: rivedere e consolidare in un unico atto di indirizzo tutte le indicazioni fornite fino ad oggi, integrandole con orientamenti maturati nel corso del tempo e oggetto di appositi atti regolatori.

L’obiettivo è di rendere il PNA uno strumento di lavoro utile per chi, a vari livelli, è chiamato a sviluppare ed attuare le misure di prevenzione della corruzione.
Questa ulteriore iniziativa finalizzata a supportare le amministrazioni è accompagnata anche da novità nella veste grafica, quali la previsione di appositi riquadri per agevolare la lettura e la presenza di collegamenti ipertestuali per facilitare la consultazione dei provvedimenti emanati dall’Autorità nel corso degli anni.

Le capacità assunzionali

Applicazione delle nuove regole che fissano le modifiche alle capacità assunzionali ed al tetto del fondo per la contrattazione decentrata in caso di variazione del numero di dipendenti a partire dallo 1 gennaio 2019. Ed ancora definizione della nozione di spesa del personale e chiarimento sul rapporto tra i maggiori oneri derivanti dalle assunzioni ulteriori che le regioni virtuose possono effettuare ed il tetto alla spesa del personale. Non applicazione delle riduzioni del fondo in caso di diminuzione del personale in servizio rispetto a quello presente nell’ente al 31.12.2018. Sono queste le indicazioni di maggiore rilievo contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 settembre 2019 “Misure per la definizione delle capacità assunzionali di personale a tempo indeterminato delle regioni”, provvedimento che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 4 novembre. Questo provvedimento, come da previsione dettata dall’articolo 33 del d.l. n. 34/2019, potrà essere rivisto ogni 5 anni, sulla base di un nuovo decreto del Ministro della pubblica amministrazione emanato con le stesse procedure con le quali è stato adottato il DPCM che stiamo analizzando.

Programmazione fabbisogno personale, enti locali fermi alle vecchie regole

C'è attesa sulle nuove regole delle assunzioni nelle Pa già ormai da più di due mesi: il provvedimento attuativo dell'articolo 33 del decreto Crescita, che doveva essere emanato entro il 28 agosto 19, non ha ancora visto la luce. Era stata annunciato l'abbandono della regola del turn over (che lega le assunzioni ai risparmi prodotti dalle uscite) per la nuova regola che lega le assunzioni alla soglia del rapporto percentuale fra la spesa di personale e la media triennale delle entrate correnti degli ultimi tre rendiconti approvati, al netto del fondo crediti di dubbia esigibilità, all'interno dei vincoli generali dell'equilibrio di bilancio, per fasce demografiche, salvo un regime transitorio, con esclusione dai calcoli sui tetti generali alle uscite (ovvero spesa del 2008 per gli enti inferiori ai mille abitanti o media del triennio 2011-2013, articolo 1 comma 557-quater e comma 562 della legge 296/2006). Ciò significa che la capacità assunzionale potrà aumentare per gli enti virtuosi, mentre si ridurrà drasticamente per gli altri.

Spesa per la formazione e proroga graduatorie: le novità legislative

Liberalizzazione della spesa che le amministrazioni locali e regionali possono sostenere per la formazione e l’aggiornamento dei propri dipendenti e riapertura della possibilità di utilizzare le graduatorie approvate negli anni dal 2011 al 2014. Sono queste le principali novità legislative degli ultimi giorni in materia di gestione delle risorse umane. Siamo in presenza di disposizioni che consentono, rispettivamente, alle singole amministrazioni di potere aumentare la propria spesa per la formazione del personale rispetto a quella sostenuta nel 2009 e che ampliano il periodo di validità delle graduatorie per le assunzioni di personale.

La relazione dei revisori dei conti va messa a disposizione dei consiglieri assieme alla proposta di rendiconto

L’art. 227, c. 2, del TUEL prevede che la proposta di rendiconto della gestione debba essere messa a disposizione dei consiglieri comunali entro un termine non inferiore a 20 giorni, stabilito dal regolamento di contabilità, precedente la sessione consi­liare. Entro il predetto termine va messa a disposizione dei consiglieri la proposta di deliberazione di approvazione del rendiconto, unitamente alla documentazione allegata prevista dalla legge tra cui la relazione dell’organo di revisione. Il mancato deposito nel rispetto di tale termine della relazione dei revisori rende illegittima la delibera di approvazione del rendiconto (nel caso di specie la relazione era stata posta a disposizione a soli sei giorni dal consiglio comunale). Infatti, “il significativo ritardo con cui è stata messa a disposizione dei consiglieri la relazione dell'organo di revisione ha arrecato un vulnus alle prerogative consigliari, impedendo una deliberazione consapevole” (Consiglio di Stato, Sez. V, 21 giugno 2018 n. 3814).