Collepardo (Fr)

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venerdì 22 luglio 2016

La Camera ha approvato il decreto sugli enti territoriali. Il testo passa ora al Senato

La Camera, dopo aver votato, con 343 voti favorevoli e 165 contrari, la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, recante misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio (C. 3926-A/R), nel testo predisposto dalla Commissione a seguito del rinvio deliberato dall'Assemblea e dopo l'esame degli ordini del giorno presentati, ha approvato il provvedimento. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.

Il Consiglio di Stato ha reso il parere sul decreto sui registri per le unioni civili (Cons. St., sez. atti normativi, 21 luglio 2016, n. 1695)

Parere favorevole del Consiglio di stato al decreto sui registri per le unioni civili. Il nodo di eventuali obiezione di coscienza dei sindaci è superata dal fatto che il testo parla di ufficiale di stato civile la cui platea è molto ampia, è stato spiegato in conferenza stampa
I contenuti del parere sul decreto che regola il regime transitorio di trascrizione delle unioni civili nei Registri di stato civile, riporta l’Ansa, sono stati illustrati dal consigliere Franco Frattini che presiede la sessione consultiva sui provvedimenti legislativi.

Nota circolare della Funzione pubblica del 14 luglio 2016 sulla nomina degli organismi indipendenti di valutazione nella fase transitoria

Pubblicata sul sito del Dipartimento della Funzione pubblica la nota circolare prot. n. DFP/37249 del 14 luglio 2016 relativa alla nomina o al rinnovo degli organismi indipendenti di valutazione in relazione alle modifiche normative introdotte dal decreto del Presidente della Repubblica del 9 maggio 2016, n. 105, recante "Regolamento di disciplina delle funzioni del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di misurazione e valutazione della performance delle pubbliche amministrazioni".

Il nuovo Codice degli appalti? Un vero capolavoro: 181 errori su 220 articoli. Imprecisioni, sviste e incongruenze di un funzionario sciatto (e anonimo) stravolgono una norma fondamentale

Centottantuno errori! Finisse sottomano ai maestri d’una volta, il dirigente di Palazzo Chigi che ha vistato il «Codice degli appalti», quello famoso che doveva «far ripartire l’Italia», sarebbe spedito dietro la lavagna col berretto a punta da somaro. Come si può incasinare una legge fondamentale con 181 errori su 220 articoli? C’è poi da stupirsi se il valore delle gare bandite, in questo caos, è crollato secondo l’Ance del 75 per cento? «Voglio la testa dell’asino», dirà probabilmente Matteo Renzi nella scia del celeberrimo «Voglio la testa di Garcia» di Sam Peckinpah. Anche noi.
Nome, cognome, ruolo. Per sapere se magari ha avuto lui pure il premio di «performance» come l’89% (ultimo dato disponibile) degli alti burocrati della presidenza del Consiglio. Tutti bravissimi, tutti intelligentissimi, tutti preparatissimi.

Anci sul DDL di conversione del DL 113/2016: «Bene le novità sul personale dei piccoli Comuni ma restano questioni da affrontare»

Non possiamo ritenerci soddisfatti ma alcuni rilevanti questioni sono state risolte. Il testo pervenuto alla Camera per la conversione in legge conteneva già due misure fondamentali: il taglio "chirurgico" di una previsione della legge finanziaria 2007 che, in seguito a un mutato orientamento della Sezione delle autonomie della Corte dei conti si era tradotta nei fatti in un divieto assoluto di procedere ad assunzioni in molti enti territoriali, e alcune disposizioni utili a dare una maggiore stabilità nell'erogazione dei servizi educativi gestiti direttamente dai Comuni, e una prospettiva di stabilità al personale impiegato in detti servizi.

La salvaguardia degli equilibri alla prova dell'armonizzazione - Tutte le verifiche da effettuare passo per passo

Dopo tre anni di stop alla salvaguardia degli equilibri, a causa del prolungarsi del regime dell'esercizio provvisorio, nel 2016 l'appuntamento torna a inserirsi nella fitta agenda dei servizi finanziari con un termine "anticipato" rispetto al precedente regime (31 luglio) e sotto una veste rinnovata dalla riforma contabile. 
Accanto alle tradizionali attività previste dall'ordinamento, si sono aggiunte nuove verifiche (equilibri di cassa e Fondo crediti di dubbia esigibilità sui residui) mentre altre non sono più agganciate alla salvaguardia (ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e ripiano disavanzo dell'esercizio precedente). Vediamo quindi insieme quali sono i controlli da attivare in base all'articolo 193 del Tuel e del principio della contabilità finanziaria (allegato 4/2 al Dlgs 118/2011).

giovedì 21 luglio 2016

Decreto sugli enti territoriali, votata la fiducia: il testo del provvedimento

Nella seduta odierna la Camera con 343 voti favorevoli e 165 contrari ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, recante misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio (C. 3926-A/R), nel testo predisposto dalla Commissione a seguito del rinvio deliberato dall'Assemblea.

Dossier del Servizio studi della Camera sul DDL di conversione al DL 113/2016 all'esame dell'aula

In un precedente post abbiamo dato notizia che la Camera con 343 voti favorevoli e 165 contrari ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, recante misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio (C. 3926-A/R), nel testo predisposto dalla Commissione a seguito del rinvio deliberato dall'Assemblea.

Le novità nella legge di conversione del DL113/2016

La Commissione bilancio della Camera ha approvato numerose modifiche al decreto-legge con le misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio
Le novità approvate da ultimo riguardano i seguenti articoli:

lunedì 18 luglio 2016

Personale: assunzioni sbloccate nei comuni di Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Marche

Con nota n. 37870 in data odierna il Dipartimento della Funzione pubblica dà attuazione all’art. 1, comma 234, della legge di stabilità 2016, stabilendo il ripristino delle ordinarie facoltà di assunzione negli Enti territoriali situati nelle 4 regioni (Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Marche) nelle quali si è completata la ricollocazione del personale soprannumerario di Città metropolitane e Province. 

Personale: sblocco delle assunzioni per la Polizia municipale anche per i comuni di Puglia e Molise

In un precedente post abbiamo dato notizia che le assunzioni della Polizia municipale in Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Piemonte e Veneto erano state sbloccate.

In sintesi i contenuti del D.lgs. 126/2016 che attua la delega Madia in materia di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA)

È stato pubblicato il D.lgs. 30 giugno 2016, n. 126, uno dei fondamentali ed attesi decreti attuativi della legge n. 124 del 2015, c.d. riforma Madia (in particolare, dell’art. 5), avente ad oggetto la nuova disciplina della Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).

Dal punto di vista schematico, il decreto legislativo è composto di 4 articoli.

Il testo del nuovo schema di decreto legislativo recante il testo unico in materia di società a partecipazione pubblica

Come scritto in un precedente post, il Consiglio dei ministri, n. 123 del 14 luglio 2016, ha approvato, in secondo esame preliminare, lo schema di decreto legislativo del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica. 

Dl enti locali, sanzioni ridotte anche ai comuni fuori dal patto di stabilità nel 2015

Rivisti gli sconti sulle sanzioni per i Comuni che hanno sforato il patto di stabilità nel 2015. Aumento dal 25 al 75% del turn over nei Comuni sotto i 10mila abitanti che abbiano un rapporto personale-popolazione inferiore a quanto stabilito dalla legge. Gli enti locali che hanno presentato il piano di riequilibrio finanziario pluriennale o ne hanno conseguito l'approvazione nel 2015 potranno ripianare la quota di disavanzo applicato al piano di riequilibrio. Passa alle Province la gestione dei 100 milioni affidati all'Anas per le strade extraurbane dalla legge di stabilità. Elargizioni speciali non inferiori ai 200mila euro esentasse e aggiuntive rispetto ad altri indennizzi per le vittime e i feriti della sciagura ferroviaria Andria-Corato di martedì scorso. Sono solo alcune delle principali modifiche al Dl enti locali approvate venerdì dalla Commissione Bilancio della Camera. 

I punti principali del parere del Consiglio di stato sul silenzio-assenso tra Pubbliche amministrazioni (Cons. St., Comm. spec., 13 luglio 2016, n. 1040)

In un precedente post abbiamo segnalato che il Consiglio di Stato, con il parere n. 1640 del 13 luglio 2016, si è espresso su alcuni problemi applicativi dell’art. 17-bis della legge n. 241 del 1990 - introdotto dall’art. 3 della legge n. 124 del 2015 - che disciplina l’istituto del silenzio-assenso tra amministrazioni pubbliche e tra amministrazioni pubbliche e gestori di beni o servizi pubblici.

Riunioni superflue e obiettivi facili ai dirigenti pubblici: 800 milioni di premi. Guadagni maggiori ai più anziani. Per ogni anno di età la gratifica si alza del 6%. Cosa dicono i piani di performance

Quand’è che un dirigente dei Beni Culturali riceverà un premio per i risultati raggiunti? Lo prenderà quando contribuirà insieme ai suoi colleghi a garantire la tutela di un bene archeologico? No, quando avrà partecipato a un certo “numero di riunioni”.
Quand’è che un dirigente dei vigili urbani di Roma si troverà una busta paga più ricca per maggiore produttività? Quando i suoi uomini avranno fatto tante multe in più alle auto in seconda fila così da scoraggiare quell’imperante malcostume? No, basterà dimostrare di aver vigilato “su specifici itinerari e incroci stradali” per agevolare la mobilità. Obiettivo quanto mai generico. E i dirigenti del Lavoro? Riceveranno un premio quando riusciranno finalmente a far partire l’agenzia che dovrebbe incrociare domanda e offerta di impieghi? No. Lo avranno quando riusciranno a scrivere un certo numero di “relazioni”. Mentre al ministero dell’Economia sarà sufficiente “trasmettere entro 5 giorni le delibere del consiglio della giustizia tributaria alla direzione”, procedura per la quale basta una mattinata e forse anche meno.