Collepardo (Fr)

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giovedì 23 luglio 2015

Il 3 agosto in Aula al Senato il DDL di riorganizzazione della PA

Nel calendario dei lavori del Senato fino al 7 agosto previsto per la settimana dal 3 al 7 agosto il seguente punto:

Ddl n. 1577-B - Riorganizzazione Amministrazioni pubbliche (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati) (Collegato alla manovra finanziaria) (Voto finale con la presenza del numero legale).

Iniziato in Commissione Affari Costituzionali del Senato l'esame del DDL di riorganizzazione della PA

La PRESIDENTE riferisce l'esito della riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari appena conclusa, nella quale si è convenuto di iscrivere all'ordine del giorno il disegno di legge n. 1577-B (riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche) e di iniziarne l'esame nella seduta pomeridiana di domani, mercoledì 22 luglio. Inoltre, si è convenuto che la discussione generale abbia inizio a partire dalla seduta di giovedì 23 luglio e si concluda in una seduta che sarà eventualmente convocata per venerdì 24 luglio. Si è deciso, quindi, di fissare il termine per la presentazione di emendamenti alle ore 13 di martedì 28 luglio. Infine, si è stabilito che l'esame e la votazione degli emendamenti, una volta acquisito il parere della Commissione bilancio, possa iniziare a partire dalla seduta pomeridiana che sarà convocata per mercoledì 29 luglio e proseguire in una seduta notturna che potrà essere convocata nella medesima giornata.
Si veda anche il successivo post Il 3 agosto in Aula al Senato il DDL di riorganizzazione della PA.

Diritti di rogito: anche la Corte dei Conti Sezione di controllo per la Puglia si conforma all'errore (Del n. 141/2015)

Con parere reso con delibera n. 141 del 2 luglio 2015 la Corte dei Conti Sezione di controllo per la Puglia si conforma all'interpretazione (a mio avviso palesemente errata) fornita in merito all'applicazione delle disposizioni introdotte dall’art. 10, comma 2 bis, del D. L. 24/06/2014 n. 90 convertito con modificazioni dalla L. 11/08/2014 n. 114 in materia di diritti di rogito dei segretari comunali.
"Infatti, la Sezione delle Autonomie, con la citata deliberazione, alla quale le Sezioni regionali sono tenute a conformarsi, ha condiviso l’orientamento più rigoroso espresso dalla Sezione regionale di controllo per il Lazio che ha ritenuto che il richiamo della disposizione normativa di cui al comma 2 bis dell’art. 10 del D. L. n. 90/2014 ai “segretari che non hanno qualifica dirigenziale” è da intendersi in senso atecnico posto che ai segretari comunali e provinciali non è attribuita la qualifica dirigenziale ma per alcune categorie il trattamento stipendiale è equiparato a quello spettante ai dirigenti ed ha sottolineato, alla luce dell’art. 32 del CCNL 2011, che la norma si riferirebbe ai segretari comunali appartenenti alla fascia C il cui trattamento tabellare stipendiale non è equiparato a quello del personale dirigenziale concludendo, quindi, che i diritti di rogito non possano riconoscersi ai segretari che godano di equiparazione alla dirigenza sia essa assicurata dall’appartenenza alle fasce A e B sia essa un effetto del galleggiamento in ipotesi di titolarità in enti privi di dipendenti con qualifica dirigenziale (Sezione regionale di controllo per il Lazio, deliberazione n. 21/2015/PAR).
Tale interpretazione, secondo la Sezione delle Autonomie, si coniuga con la tendenza legislativa a ricondurre entro ristretti limiti le fattispecie che importino deroghe, o comunque temperamenti, al fondamentale principio di omnicomprensività della retribuzione".

Sui diritti di rogito dopo il DL 90/2014, conv. con L. 114/2014 si vedano i precedenti post:

Nota breve del Servizio Studi del Senato sul DDL di riorganizzazione della PA

Come scritto in un precedente post, il DDL di riorganizzazione della PA approvato dalla Camera dei Deputati in data 17 luglio 2015, è stato trasmesso al Senato della Repubblica ed ha assunto il n. 1577/B.
Il Servizio Studi del Senato ha predisposto una nota breve di lettura n. 88 "A.S. n. 1577-B, "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche": una sintesi (edizione provvisoria)".

Pubblicata la nota di lettura degli emendamenti del Governo al DL 78/2015

In precedenti post abbiamo segnalato la pubblicazione della nota di lettura redatta dal Servizio Bilancio del Senato,  sull'A.S. n. 1977 "Conversione in legge del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali" (n. 227) e del Dossier del Servizio Studi del Senato n. 227.
Segnaliamo ora la pubblicazione da parte del Servizio Studi del Senato della nota di lettura n. 100 riguardante gli emendamenti proposti dal Governo.
Qui il link alla nota di lettura n. 100 sugli emendamenti del governo al A.S. n. 1977 "Conversione in legge del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali".
Sul DL 78/2015 si vedano su questo blog i precedenti post:

C’era una volta il segretario comunale

La Camera dei Deputati, approvando la legge delega di riforma della P.A., sancisce l’abolizione dei segretari comunali. Una scelta che il Governo non è riuscito a motivare e che potrebbe determinare il caos negli enti locali. I segretari che, alla data di entrata in vigore dei decreti legislativi saranno iscritti all’albo nazionale nelle fasce professionali B e A, saranno iscritti nel ruolo unico dei dirigenti degli enti locali.
Inizia così l'articolo di Lucio Catania pubblicato sul sito LeggiOggi dal titolo C’era una volta il segretario comunale.

martedì 21 luglio 2015

Il testo del DDL di riorganizzazione della PA approvato dalla Camera e trasmesso al Senato

Come scritto in un precedente post, il DDL di riorganizzazione della PA è stato approvato dalla Camera dei Deputati in data 17 luglio 2015.

Il testo è stato trasmesso al Senato della Repubblica ed ha assunto il n. 1577/B.

Pubblicate le registrazioni della 1^ Giornata nazionale di incontro con i Responsabili della prevenzione della corruzione

Il 14 luglio a Roma si è svolta presso il Centro Convegni della Banca d’Italia, in via Nazionale n. 190, dalle ore 9 alle ore 17, la Giornata nazionale di incontro con i Responsabili della prevenzione della corruzione in servizio nelle pubbliche amministrazioni. 
Sono state pubblicate sul sito dell'ANAC le registrazioni audio-video dei lavori che si sono tenuti in occasione della 1^ Giornata nazionale di incontro con i Responsabili della prevenzione della corruzione a Roma il 14 luglio 2015 presso il Centro Convegni della Banca d’Italia.
Apertura dei lavori del Presidente A.N.AC. Raffaele Cantone
Indirizzo di saluto di Ignazio Visco, Governatore Banca d’Italia
Intervento di Piero Fassino, Presidente ANCI.

Binario preferenziale per la ricollocazione del personale delle Province

Le assunzioni di personale da parte degli enti locali sono al centro della deliberazione 25 giugno 2015, n.304/2015/PAR con la quale la Corte dei conti sezione regionale di controllo per il Veneto ha esaminato una articolata richiesta di parere, ben quattro erano i quesiti posti.
Inizia così l'articolo di Giovanni G.A. Dato pubblicato dal quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA dal titolo Binario preferenziale per la ricollocazione del personale delle Province.

Altro ordine del giorno accolto dal Governo sul possesso di requisiti professionali specifici per i Dirigenti apicali

In un precedente post abbiamo segnalato l'ordine del giorno 9/3098-A/76, proposto dagli onorevoli Fabbri, Tino Iannuzzi, D'Attorre, ed accettato dal Governo (pag. 12 del resoconto stenografico). La collega Tomasina Manconi ci segnala un altro ordine del giorno, accettato dal Governo e proposto dall'On. Sanna che qui di seguito si riporta.
La Camera,
premesso che:
il disegno di legge delega di riforma della Pubblica Amministrazione, disegno di legge 1577 – A.C. 3098 –, all'articolo 9 reca una disciplina innovativa in materia di dirigenza pubblica, istituendo un sistema unico articolato in tre ruoli relativi ai dirigenti dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali;
nell'ambito di tale riforma, al comma 1, lettera b), numero 4), è prevista l'abolizione della figura del segretario comunale e provinciale e del relativo albo, la confluenza dei segretari nel ruolo dei dirigenti degli enti locali e l'attribuzione alla dirigenza del predetto ruolo dei compiti di attuazione dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa, direzione degli uffici e controllo della legalità dell'azione amministrativa;
è quindi previsto, in sostituzione della soppressa figura del segretario, l'obbligo per gli enti totali di nominare comunque un dirigente apicale con compiti di attuazione dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa, direzione degli uffici e controllo della legalità dell'azione amministrativa;
opportunamente è altresì prevista una fase transitoria e di prima applicazione, nella quale gli enti hanno l'obbligo di conferire tale incarico di direzione apicale, con i predetti compiti, ai dirigenti già 
qualificati a tal fine dall'iscrizione nel predetto albo e confluiti nel ruolo di cui al numero 3), nonché ai soggetti già iscritti all'albo, nella fascia professionale C, e ai vincitori del corso di accesso in carriera, già bandito alla data di entrata in vigore della presente legge, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica;
decorsa tale fase transitoria, essendo soppresso lo specifico albo dei segretari, gli enti potranno conferire l'incarico di dirigente apicale avendo come bacino professionale di riferimento l'intero ruolo unico degli enti locali;
al medesimo articolo 9, comma 1, lettera f), è prevista la definizione, per ciascun incarico dirigenziale, dei requisiti necessari in termini di competenze ed esperienze professionali, tenendo conto della complessità, delle responsabilità organizzative e delle risorse umane e strumentali;
ne deriva la necessità che durante la prevista fase transitoria siano previsti e definiti gli specifici requisiti professionali, in termini di competenze ed esperienza, per lo specifico incarico di dirigente apicale, secondo criteri idonei ad assicurare la possibilità di individuare dal citato ruolo unico dei dirigenti degli enti locali soggetti in possesso delle competenze idonee ad assicurare l'efficace svolgimento negli enti predetti delle rilevanti funzioni di attuazione dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa, direzione degli uffici e controllo della legalità dell'azione amministrativa assegnati dalla legge a tale funzione dirigenziale apicale;
occorre quindi definire gli specifici requisiti professionali per l'incarico di dirigente apicale, al fine di assicurare che, al termine di tale fase transitoria e di prima applicazione, gli enti possano continuare ad individuare, nel più vasto ambito del citato ruolo unico, soggetti in possesso delle competenze idonee ad assicurare l'efficace svolgimento dei rilevanti compiti di attuazione dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa, direzione degli uffici e controllo della legalità dell'azione amministrativa assegnati dalla legge a tale funzione dirigenziale apicale, 
impegna il Governo
a disciplinare, nell'ambito del decreto legislativo da adottarsi in attuazione della legge delega di cui in premessa, gli specifici requisiti per l'incarico di dirigente apicale di cui all'articolo 9, comma 1 lettera b) numero 4, della legge delega medesima, con criteri idonei ad assicurare l'effettivo possesso delle competenze e dell'esperienza necessarie ad assolvere a tale rilevante incarico dirigenziale, commisurandoli altresì ai diversi livelli di dimensione e complessità degli enti locali. 
9/3098­A/73. Giovanna Sanna, Francesco Sanna.

lunedì 20 luglio 2015

Temi dell'attività parlamentare: la delega per la riforma delle amministrazioni pubbliche

La Camera ha approvato in seconda lettura il disegno di legge delega di riforma della pubblica amministrazione, presentato dal Governo. Il provvedimento torna ora all'esame del Senato. Il testo contiene prevalentemente deleghe legislative da esercitare in gran parte nei dodici mesi successivi all'approvazione della legge, volte a riorganizzare l'amministrazione statale e la dirigenza pubblica; proseguire e migliorare l'opera di digitalizzazione della p.a.; riordinare gli strumenti di semplificazione dei procedimenti amministrativi; elaborare testi unici delle disposizioni in materie oggetto di stratificazioni normative.

Sul sito della Camera dei Deputati, tra i Temi dell'attività parlamentare, uno speciale sulla "Delega per la riforma delle amministrazioni pubbliche (A.C. 3098-A)".
Qui il link al testo del DDL di riorganizzazione della PA approvato dalla Camera dei Deputati.

L'ordine del giorno accolto dal Governo: Dirigenti apicali in possesso di requisiti professionali specifici

Si riporta di seguito l'ordine del giorno 9/3098-A/76, proposto dagli onorevoli Fabbri, Tino Iannuzzi, D'Attorre, ed accettato dal Governo (pag. 12 del resoconto stenografico)

La Camera,
             premesso che:
    l'articolo 9, comma 1, lettera b) nn. 3 e 4 prevede la istituzione del ruolo unico dei dirigenti degli Enti locali, nel quale dovranno essere inseriti i segretari comunali e provinciali, iscritti nelle fasce professionali A e B del vigente albo nazionale dei segretari;
    il ruolo unico dei dirigenti degli Enti locali sarà gestito da una Commissione per la dirigenza locale, ai sensi dell'articolo 9, comma 1, lettera b) n. 3, sulla base dei medesimi criteri fissati al n. 1 con riferimento alla Commissione per la dirigenza statale;
    fra i segretari comunali e provinciali iscritti in tale ruolo unico (nonché fra i soggetti già iscritti all'Albo nazionale dei segretari nella fascia professionale C e fra i vincitori del corso di accesso in carriera già bandito alla data di entrata in vigore del presente disegno di legge) dovranno essere individuati i dirigenti ai quali conferire gli incarichi di dirigente apicale, in una fase transitoria e di prima applicazione;
    occorre definire con precisione gli specifici requisiti professionali necessari, al termine della fase transitoria, per poter assumere tali delicate e nevralgiche funzioni, al vertice del complesso degli uffici e dei servizi riconducibili agli Enti locali, affinché i dirigenti investiti siano in possesso di tutti i requisiti professionali indispensabili,
impegna il Governo
nell'esercizio della delega legislativa, a definire una disciplina normativa che consenta alla Commissione per la dirigenza locale di stabilire i requisiti specifici per il conferimento degli incarichi dirigenziali negli Enti locali, a cominciare da quelli di dirigente apicale, affinché tali ultime funzioni siano svolte da dirigenti effettivamente in possesso di tutti i requisiti necessari in termini di competenze ed esperienze professionali adeguate e coerenti con i compiti di attuazione dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa, direzione degli uffici e controllo della legalità dell'azione amministrativa, di esercizio della funzione rogante assegnati dalla legge a tale incarico dirigenziale, nonché commisurate ai diversi livelli di dimensione e complessità degli enti locali.
9/3098-A/76. Fabbri, Tino Iannuzzi, D'Attorre.
In argomento si veda anche il successivo post Altro ordine del giorno accolto dal Governo sul possesso di requisiti professionali specifici per i Dirigenti apicali.