Collepardo (Fr)

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giovedì 30 giugno 2016

D.L. 113/2016: il dossier contenete la scheda di lettura

E' approdato alla Camera dei Deputati ed assegnato alla Commissione bilancio il DDL di conversione del DL 113/2016 recante "Misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio".

D.L. 113/2016: il fascicolo contenente il testo e la relazione illustrativa

Abbiamo dato notizia in un precedente post che il Governo ha approvato un Decreto legge, 
n. 113 del 24-6-2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n.146, recante "Misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio".

Riforma della dirigenza pubblica troppo puntata sull'attribuzione di responsabilità

Riviviamo oggi l’ennesima stagione delle riforme annunciate, riforme che, oramai, toccano tutti i settori della nostra società. Tuttavia la riforma può considerarsi tale se, sostituendo a un vecchio impianto una nuova strumentazione e una nuova cultura, produce, nel tempo, una reale utilità sociale, per cui un sistema riformista può dirsi vincente, non tanto misurandosi sulla quantità di riforme condotte in porto, ma valutando la qualità che le stesse sono in grado di veicolare nell’ambito innovato. La riforma della Pa è tema centrale di questa stagione governativa. Difficile confutare l’esistenza di questa esigenza, ma per considerarne i reali effetti bisogna valutare la tipologia e l’intensità dell’intervento riformista, per consentire di giudicarne l’efficacia, la bontà e la tenuta, anche sul piano culturale. Su tutte le riforme attualmente in cantiere si è conquistata il meritato primato quella, tanto attesa, della dirigenza pubblica che, già nel tempo, ha rappresentato l’area che ha accusato il maggior numero di interventi legislativi, a riprova del nervo scoperto che questo settore ancora oggi presenta.

Riforma Madia. False presenze, sospensione immediata. Dal 13 luglio linea dura sulle attestazioni e per i dirigenti che non sanzionano le irregolarità

Pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 28 giugno il decreto per mettere alle corde i «furbetti del cartellino». Vita dura dal 13 luglio per i “furbetti del cartellino”. Da tale data, infatti, entreranno in vigore le norme del Dlgs 20 giugno 2016, n. 116, pubblicate martedì sulla «Gazzetta Ufficiale», che modificano l’articolo. 55 quater del Testo unico del pubblico impiego (Dlgs 165/2001), allo scopo di combattere il fenomeno della falsa attestazione della presenza in ufficio da parte dei dipendenti pubblici.

Avviata procedura telematica per accesso al fondo contenziosi per sentenze esecutive su calamità o cedimenti

Scade l’11 luglio 2016 il termine entro il quale i Comuni dovranno comunicare al Ministero dell’interno, esclusivamente con le modalità telematiche indicate dallo stesso Ministero con comunicazione del 30 giugno 2016 la sussistenza dei requisiti per l’accesso al Fondo per contenziosi connessi a sentenze esecutive relative a calamità o cedimenti istituito con l’art. 4 del decreto legge 24 giugno 2016, n. 113 (decreto enti locali 2016). Per gli anni 2017-2019 la comunicazione dovrà essere presentata entro il 31 marzo di ciascun anno. Il Fondo ha una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019.

Decreto Legislativo n. 116/2016: pubblicate le nuove norme sul licenziamento disciplinare

In un precedente post abbiamo dato notizia della definitiva approvazione da parte del Governo il 15 giugno, in esame definitivo, di un decreto legislativo recante modifiche all’articolo 55-quater del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera s) della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di licenziamento disciplinare.

ANCI: Urgente rivedere le modalità per la nomina dei revisori dei conti dei Comuni

Risale al 2012 il completamento della riforma del sistema di scelta dei revisori dei conti da parte degli enti locali. In quell'anno infatti, un decreto del Ministro dell'Interno fissò i criteri per l'inserimento in un unico elenco, tenuto presso le Prefetture, dei revisori dei conti degli enti locali interessati a ricoprire tale ruolo e già iscritti, a livello regionale, nel Registro dei revisori legali nonché all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Da allora, i revisori vengono sorteggiati da tale elenco e assegnati dalle Prefetture ai Comuni, che prendono solo atto di tale assegnazione. 
La riforma non ha dato i risultati sperati, tutt'altro. Né per i professionisti selezionati con la nuova metodologia, né, soprattutto e per quel che ci riguarda, per i Sindaci.

mercoledì 29 giugno 2016

DL 113/2016: scadenza dei termini per l’accesso al “fondo per contenziosi connessi a sentenze esecutive relative a calamità o cedimenti”

L'ANCI ricorda che entro 15 giorni dall’entrata in vigore del “decreto enti locali” (dl 113/2016) i Comuni dovranno comunicare, esclusivamente con modalità telematiche individuate dal Ministero dell’Interno, che saranno rese pubbliche nei prossimi giorni, la sussistenza dei requisiti per l’accesso al Fondo per contenziosi connessi a sentenze esecutive relative a calamità o cedimenti istituito con l’art. 4 del decreto legge 24 giugno 2016, n. 113 (decreto enti locali 2016). Per gli anni 2017-2019 la comunicazione dovrà essere presentata entro il 31 marzo di ciascun anno.

Gli alleggerimenti di vincoli per gli enti locali disposti dal DL 113

L’alleggerimento di numerosi vincoli per gli enti locali e le regioni è il tratto caratterizzante il decreto legge 24 giugno 2016 n. 113 ”Misure urgenti per gli enti locali ed il territorio” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 24 giugno. Tali alleggerimenti riguardano disposizioni finanziarie e norme per il personale. Si devono in particolare segnalare, sul primo versante, la non applicazione nel 2016 dei tagli alle risorse per le province e le città metropolitane che non hanno rispettato nel 2015 il patto di stabilità e la proroga del termine entro cui continua ad essere possibile da parte dei comuni l’affidamento della gestione del servizio di riscossione dei tributi ad Equitalia. Sul secondo versante le misure sono le seguenti due: il superamento della norma, con le relative sanzioni, per cui le amministrazioni locali devono garantire la riduzione del rapporto tra spesa del personale e spesa corrente e la previsione di un piano straordinario di assunzioni, con ampliamento delle possibilità di stabilizzazione dei precari, destinato al personale educativo della scuole materne e degli asili nido. Il decreto contiene altresì disposizioni sulla spesa sanitaria, in materia ambientale e di agricoltura, nonché per le attività culturali.
Ricordiamo che il provvedimento dovrà essere convertito in legge entro i 60 giorni successivi alla pubblicazione, quindi entro il prossimo 23 agosto.

Gli oneri per le assunzioni flessibili

Nel tetto di spesa per le assunzioni flessibili entrano solamente gli oneri che determinano costi aggiuntivi per le amministrazioni pubbliche nel loro insieme: se siamo in presenza di forme di utilizzazione congiunta del personale già dipendente delle PA che determinano semplicemente una diversa ripartizione degli stessi siamo al di fuori dell’ambito di applicazione dei tetti di spesa per le assunzioni flessibili. Ovviamente, ciò richiede che i rimborsi a vantaggio delle amministrazioni che “cedono” una parte della utilizzazione del proprio personale, non siano resi disponibili per altre spese del personale, quindi che siano conteggiati anche se in modo figurativo in tale tetto. E’ questa la logica ispiratrice del dettato normativo, che ricordiamo essere contenuto nel comma 28 dell’articolo 9 del D.L. n. 78/2010, per come chiarito dalla deliberazione della sezione autonomie della Corte dei Conti n. 23 dello scorso 20 giugno, che risolve in tal modo i numerosi contrasti interpretativi che si erano manifestati in materia.