Collepardo (Fr)

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venerdì 27 gennaio 2017

Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (Webinar IFEL)



Le riprese video si riferiscono al webinar Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (d.lgs. 19 agosto 2016, n. 175): prime scadenze e indicazioni operative, svoltosi a dicembre.
Questo il programma del webinar:

L'affidamento dei servizi legali-Gli orientamenti giurisprudenziali ed i nuovi criteri sanciti dal d.lgs. n. 50/2016"

Pubblicato sulla rivista diritto dei servizi pubblici un articolo di Giusi Bartolozzi, giudice presso la Corte d'Appello di Roma, dal titolo L'affidamento dei servizi legali Gli orientamenti giurisprudenziali ed i nuovi criteri sanciti dal d.lgs. n. 50/2016.

Nota breve del Servizio Studi del Senato sulla sentenza della Corte Costituzionale sulla legge elettorale.

Il giudice delle leggi ha colpito alcune disposizioni della legge n. 52 del 2015: il secondo turno di ballottaggio (recante con sé un premio di maggioranza) e la facoltà di opzione da parte del capolista candidato risultato eletto in più collegi. Non ha colpito altri profili della legge c.d. 'Italicum', quali il premio di maggioranza che scatti al primo turno (per la formazione politica che consegua il 40 per cento dei voti validi su base nazionale), la precedenza dei capolista nell'assegnazione dei seggi rispetto agli altri candidati in lista anche se questi ultimi ricevano maggior numero di preferenze (capolista 'bloccati'), la pluri-candidabilità dei capolista.
La legge n. 52 del 2015 (vigente per la Camera dei deputati) sopravvive così al giudizio della Corte costituzionale, ad eccezione di due sue componenti: ballottaggio e libera opzione da parte del pluri-candidato pluri-eletto.

giovedì 26 gennaio 2017

I materiali del seminario formativo in materia di prevenzione della corruzione (Torino 20 gennaio)

Per gentile concessione dei relatori, l'ANCI Piemonte ha pubblicato i materiali del seminario formativo sugli adempimenti legislativi in materia di prevenzione della corruzione e sulle linee guida per le Città Metropolitane tenutosi il 20 gennaio a Torino.

mercoledì 25 gennaio 2017

Decisione della Consulta sulla legge elettorale cd. Italicum

Oggi, 25 gennaio 2017, la Corte costituzionale si è pronunciata sulle questioni di legittimità costituzionale della legge elettorale n. 52 del 2015 (c.d. Italicum), sollevate da cinque diversi Tribunali ordinari. La Corte ha respinto le eccezioni di inammissibilità proposte dall’Avvocatura generale dello Stato. Ha inoltre ritenuto inammissibile la richiesta delle parti di sollevare di fronte a se stessa la questione sulla costituzionalità del procedimento di formazione della legge elettorale, ed è quindi passata all’esame delle singole questioni sollevate dai giudici. Nel merito, ha rigettato la questione di costituzionalità relativa alla previsione del premio di maggioranza al primo turno, sollevata dal Tribunale di Genova, e ha invece accolto le questioni, sollevate dai Tribunali di Torino, Perugia, Trieste e Genova, relative al turno di ballottaggio, dichiarando l’illegittimità costituzionale delle disposizioni che lo prevedono. Ha inoltre accolto la questione, sollevata dagli stessi Tribunali, relativa alla disposizione che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d’elezione. A seguito di questa dichiarazione di incostituzionalità, sopravvive comunque, allo stato, il criterio residuale del sorteggio previsto dall’ultimo periodo, non censurato nelle ordinanze di rimessione, dell’art. 85 del d.p.r n. 361 del 1957. Ha dichiarato inammissibili o non fondate tutte le altre questioni. All’esito della sentenza, la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione.

La riscossione delle entrate e la potestà regolamentare degli enti locali (oggi in diretta web)

Si terrà oggi a Roma, Via degli Scialoja 3 - sede nazionale Legautonomie il seminario La riscossione delle entrate e la potestà regolamentare degli enti locali.

Obiettivo del seminario è quello di esaminare le problematiche della gestione del recupero dei crediti degli enti locali e di fornire delle soluzioni alternative alla riscossione a mezzo ruolo affidata a Equitalia, la cui attività cesserà (ex lege dal 1° luglio 2017).

Il rimborso delle spese di viaggio agli amministratori

Le amministrazioni locali devono riconoscere ai propri amministratori che abitano in un altro centro il diritto al rimborso delle spese di viaggio sostenute per potere partecipare alle riunioni degli organi di cui fanno parte e per lo svolgimento delle proprie funzioni essenziali, previa autorizzazione, a condizione che si dimostri la impossibilità della utilizzazione di un mezzo di trasporto pubblico e nel tetto di 1/5 del costo di un litro di benzina per km. Sono queste le principali indicazioni contenute nella deliberazione della sezione autonomie della Corte dei Conti n. 38/2016. In tal modo si superano i contrasti interpretativi emersi tra le sezioni regionali di controllo della magistratura contabile, mettendo nel contempo questi amministratori nelle condizioni di svolgere la propria attività d’istituto, ma anche circoscrivendo gli ambiti di applicazione, così da consentire il raggiungimento delle finalità di contenimento della spesa dettate dal legislatore.

Sisma e neve - ANCI, in Milleproroghe rinvio scadenza per Comuni colpiti, subito incontro per istruzioni chiare e supporto ai Sindaci

Un rinvio delle numerose scadenze amministrative previste entro il 31 Gennaio, a favore dei Comuni colpiti da sisma e neve. Lo chiede l’ANCI, unendosi al grido d’allarme delle ANCI regionali e degli stessi Comuni colpiti da terremoto e maltempo, molti dei quali sono da giorni senza elettricità.
“L’emergenza – afferma il delegato ANCI alla Protezione civile Bruno Valentini – non è affatto superata, ed è necessario ora moltiplicare gli sforzi. A questo si aggiungono ora le questioni relative agli adempimenti burocratici a cui sono chiamati i Municipi entro il 31 Gennaio. Siamo in contatto con i Sindaci colpiti e come ANCI ci siamo già attivati per dare pieno supporto ai Municipi, ma è ovvio che a quei Comuni, ancora senza corrente elettrica e alle prese con la verifica dei danni e lo sgombero della neve, è necessario concedere un rinvio delle scadenze previste per il prossimo 31 Gennaio”.
A solo titolo esemplificativo, entro il 31 Gennaio i Comuni sarebbero chiamati ad adempimenti burocratici che riguardano i fabbisogni standard, il monitoraggio del pareggio di bilancio, l’indicatore di tempestività dei pagamenti, l’aggiornamento del prospetto sull'avanzo di amministrazione presunto, l’invio dei dati sulle concessioni, il piano di prevenzione della corruzione, la trasparenza amministrativa.

Direttiva Bolkestein: proposta emendativa nel parere delle Regioni al Milleproroghe

Nella Conferenza Unificata del 19 gennaio è stato presentato la proposta della Conferenza delle Regioni e Province autonome-Cinsedo, un emendamento al testo dell’articolo 6, comma 8, del D.L. n.244/2017, "Milleproroghe" che individua nel 31 dicembre 2018 la data ultima per il rilascio delle concessioni per il commercio su area pubblica da parte di quei Comuni che, alla data di entrata in vigore del decreto, non hanno provveduto all’approvazione dei bandi per il rilascio delle relative concessioni. 

lunedì 23 gennaio 2017

Dall'ANAC proroga al 20 febbraio per gli adempimenti di cui alla Legge 190/2012 art. 1, comma 32

In considerazione della situazione di emergenza a seguito dei recenti eventi meteorologici e sismici, accogliendo le richieste pervenute da alcuni enti locali interessati, l'Autorità dispone la proroga al 20 febbraio 2017 del termine previsto al 31 gennaio 2017 per la comunicazione via PEC dell'avvenuta pubblicazione del file XML per gli adempimenti di cui all'art. 1, comma 32, della L.190/2012.

domenica 22 gennaio 2017

Obbligo di esercizio associato delle funzioni per i piccoli comuni: il TAR Lazio solleva la questione di costituzionalità (Ordinanza n. 1027 del 20 gennaio 2017)

Con ordinanza n. 1027 del 20 gennaio 2017 il TAR Lazio ha sollevato la questione di costituzionalità della norma che impone l'obbligo di gestire in forma associata le funzioni fondamentali previsto per i comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti (fino a 3.000 abitanti se appartengono o sono appartenuti a comunità montane).
L'obbligo di gestione associata delle funzioni fondamentali, introdotto dall’art. 14, co. 26-31, D.L. 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 30 luglio 2010, n. 122, è stato più volte rinviato, da ultimo con l'art. 6, co. 5, del DL 244/2016 cd milleproroghe (si veda in argomento il precedente post Le misure di maggior interesse per gli enti locali contenute nel Milleproroghe).
Quali i motivi che hanno indotto il TAR Lazio a ritenere di promuovere la questione di costituzionalità?

Il nuovo Testo Unico sulle società partecipate: obblighi di modifiche statutarie e nuovi aspetti operativi

Con l’emanazione del D.Lgs. 175/2016, è stato creato un corpus normativo unitario in tema di società a partecipazione pubblica, che ha avuto come merito principale quello di disciplinare e regolare in maniera organica una materia ampia e complessa, la cui normativa di riferimento si presentava frammentata e in molti casi, non coordinata e disomogenea.

Il nuovo Testo Unico, infatti, partendo dall’analisi dei requisiti da rispettare affinché le pubbliche amministrazioni possano acquistare o detenere partecipazioni societarie, estende il suo perimetro applicativo a pressoché tutti gli aspetti operativi connessi alla gestione di tali società: dalle attività ammesse alle finalità perseguibili, dai requisiti degli amministratori alle norme finanziarie per gli enti.

Riforma Pa, il Governo accelera sui contratti. Via le tre fasce della riforma Brunetta, più voce ai contratti nazionali

È ormai certo che nel nuovo decreto attuativo non ci sarà la maxi riforma del pubblico impiego. Palazzo Chigi e Funzione pubblica hanno deciso di rinunciare alla riscrittura completa del Testo unico sul lavoro statale alla quale per mesi hanno lavorato i tecnici di Palazzo Vidoni. Un provvedimento che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto sistemare tutte le regole che reggono il pubblico impiego, dalle assunzioni ai licenziamenti, dalla mobilità agli scatti di anzianità. La decisione sarebbe prettamente politica, in quanto con il cambio di Governo, ora guidato da Paolo Gentiloni, sarebbe venuta meno la spinta propulsiva data dal precedente esecutivo di Matteo Renzi. L'intenzione, dunque, è quella di approvare entro metà febbraio un decreto legislativo molto più contenuto rispetto alle attese e che ricalchi i soli punti contenuti all'interno dell'accordo sottoscritto da Governo e sindacati per il rinnovo del contratto. Il testo, dunque, si limiterà di fatto a sbloccare le parti relative alla contrattazione.

Riforma Madia, stretta finale su contratti e partecipate

Pubblicato sul Sole 24 Ore di oggi un articolo di Gianni Trovati dal titolo Riforma Madia, stretta finale su contratti e partecipate.