Collepardo (Fr)

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venerdì 25 settembre 2015

On line il numero di settembre-ottobre di Pubblic@mente: il mensile di informazione per gli enti locali curato dalla fondazione Logos PA

E' uscito il numero di settembre-ottobre di Pubblicamente: il Mensile on-line di informazione per gli EELL curato dalla Fondazione Logos PA.
In questo numero:
- "Gli effetti della Riforma Madia sul procedimento Amministrativo" di Massimo Fieramonti
- "La programmazione è il punto di partenza" di Lara Montefiore
- "Il dirigente non può ricoprire il ruolo di amministratore nello stesso Ente presso il quale svolge le proprie funzioni" di Fabiano Crovetti
- "Giubileo straordinario della Misericordia: l'Anac interviene come garante della trasparenza" di Chiara Burgio
- "Il diritto al contraddittorio come elemento centrale anche nel sistema tributario degli Enti Locali" di Giulia Colletti
- "Rimborso spese legali agli amministratori comunali. La legge 6 agosto 2015 n. 125 interviene sul " vuoto " normativo di Umberto Imperi
- "Riforma del Codice degli Appalti: si va verso l'abrogazione del Regolamento d'attuazione" di Fabiano Crovetti
Vedi anche i precedenti post sulla pubblicazione dei numeri precedenti della rivista:

Il silenzio-assenso della riforma Pa spiazza gli sportelli unici per le imprese

La nuova fattispecie giuridica del silenzio-assenso tra amministrazioni pubbliche e tra amministrazioni pubbliche e gestori di beni o servizi pubblici, introdotta dall'articolo 3 della legge 124/2015 di modifica della legge 241/1990, vale esclusivamente nei rapporti procedimentali tra pubbliche amministrazioni.

La fattispecie del silenzio-assenso tra pubblica amministrazione e cittadini privati o imprenditori, anche dopo la riforma, continua invece a trovare la propria principale disciplina nell'articolo 20 della legge 241/1990.
Inizia così l'articolo di Saverio Linguanti dal titolo Il silenzio-assenso della riforma Pa spiazza gli sportelli unici per le imprese, pubblicato dal quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA.
In argomento su questo blog, si vedano i precedenti post:

Sul danno da ritardo della Pubblica Amministrazione

Pubblicato sulla rivista on line Il diritto amministrativo un articolo di Eleonora Stefanelli Sul danno da ritardo della Pubblica Amministrazione
Questo il sommario:
  • Introduzione: brevi cenni ai criteri fondanti dell’agire pubblico; Obbligo a provvedere e danno da ritardo; 
  • Danno da ritardo: presupposti oggettivi e soggettivi; 
  • Conclusione: il risarcimento da mero ritardo dopo la Legge 69 del 2013. 
Qui il link all'articolo integrale Sul danno da ritardo della Pubblica Amministrazione.
Su questo blog, in merito all'indennizzo ed al danno da ritardo, si vedano i precedenti post:

mercoledì 23 settembre 2015

Stop ai bandi "canzonatori" per le progressioni di carriera dei Segretari comunali (appunti sulla sentenza del TAR Lazio n. 11223/2015)

Quando ho iniziato a "praticare" il diritto amministrativo ho avuto la fortuna di collaborare in alcune procedure di gara e di concorso con colleghi preparati, esperti e rigorosi. Ad inizio carriera mi è capitato, infatti, di essere membro in alcune commissioni con Segretari comunali con molta più esperienza di me; la prima cosa che imponevano, prima di iniziare qualsiasi attività, era leggere insieme il bando di concorso o di gara, con un'attenzione straordinaria per comprendere come dovessero essere predisposte le prove di concorso, cosa potesse essere richiesto ai candidati o cosa le ditte dovessero presentare in sede di offerta. Ad ogni dubbio nel corso dei lavori delle commissioni si sentiva immancabilmente la solita frase: "leggiamo cosa è previsto nel bando".
Questo rigoroso e assoluto rispetto del bando e delle regole che l'amministrazione si era preventivamente data, è diventato subito "patrimonio" anche mio. Pur passando gli anni di carriera e modificandosi in moltissime cose le regole dell'azione amministrativa, il rispetto ossequioso delle regole del bando ha costituito una costante della mia attività.
Eccezione a questa regola base dell'attività amministrativa, sinceramente, l'ho vissuta soltanto da candidato ai concorsi di avanzamento di carriera dei Segretari comunali, dove in alcuni casi è invalsa una prassi del tutto incomprensibile. Le previsioni del bando, che facevano riferimento a prove di concorso abbastanza predeterminate, venivano del tutto ignorate, tanto che tra colleghi tali bandi venivano definiti "bandi canzonatori", parafrasando un'espressione derivante dalla procedura civile e creata per descrivere le conseguenze derivanti dall'inosservanza dei termini: la dottrina, muovendo dalla considerazione che l’inosservanza dei termini ordinatori non produce alcuna conseguenza, ha qualificato gli stessi come veri e propri termini “canzonatori”.
Così le Commissioni, a fronte di previsioni del bando "tranquillizzanti", inventavano dal nulla prove allucinanti. Al SEFA 2010, fu richiesto ad esempio in 8 ore di scrivere una sorta di manuale di diritto amministrativo.  
Dell'assoluta illegittimità dei "bandi canzonatori" nel mondo dei Segretari erano tutti certi, tranne stranamente i membri delle Commissioni. Basti pensare che qualche burlone, in occasione del SEFA 2010, scrisse e mandò ai colleghi una sentenza di un Tribunale, che non solo annullava le prove, ma costringeva tutti i Segretari a ripeterle. L'annullamento era dovuto alla "sostanziale difformità tra le prove assegnate e quelle previste in sede di bando di concorso". Nell'ansia generale che provocò lo scherzo, fu interessata la SSPAL che allora gestiva tali concorsi, che dopo varie ricerche negò la veridicità della sentenza-burla, perché accertò non l'insussistenza nel merito delle questioni, ma più semplicemente di non aver mai conferito incarichi per la resistenza in un giudizio del genere!
Tanto tuonò che piovve, verrebbe da dire.
I giudici amministrativi, con la sentenza del TAR Lazio  n. 11223/2015, ricordano, visto che ce n'era bisogno, che le prove per le progressioni di carriera dei Segretari comunali devono essere rigorosamente coerenti con le prescrizioni del bando e del regolamento. 
La sentenza pone finalmente la parola fine ad una prassi insopportabile; da oggi in poi, anche per i concorsi di avanzamento di carriera, le commissioni dovranno attenersi esclusivamente al bando ed al regolamento, pena l'illegittimità della procedura e l'insorgere di pesanti responsabilità personali nei confronti dei componenti delle commissioni.
Qui il link alla sentenza del TAR Lazio, n. 11223/2015.

La riforma della dirigenza pubblica con particolare riguardo alla dirigenza locale: riflessioni a margine della legge delega 124/2015

Riportato sul sito dell'Associazione Vighenzi l'articolo di Antonio Purcaro ed Immacolata Gravallese dal titolo La riforma della dirigenza pubblica con particolare riguardo alla dirigenza locale: riflessioni a margine della legge delega 124/2015.

martedì 22 settembre 2015

Quale dirigenza per gli enti locali

"Dopo intensi dibattiti alla Camera e al Senato, la nuova normativa in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche è stata finalmente approvata in piena estate e ha dato luogo alla legge 7 agosto 2015, n.124 pubblicata nella GU del 13 successivo. Si tratta di una legge delega in una materia molto complessa la cui disciplina troverà sviluppo e attuazione in un serie di decreti legislativi che il Governo dovrà adottare entro il 28 agosto 2016". 
Sul sito di Legautonomie è pubblicato l'articolo di Mario Collevecchio, Professore a contratto della Scuola di specializzazione in Studi sull'Amministrazione Pubblica (SPISA) - Università "Alma Mater " di Bologna, esperto di Legautonomie, sulla dirigenza degli enti locali.
Qui il link all'articolo di M. Collevecchio Quale dirigenza per gli enti locali.

Nota di lettura UPI dell’articolo 5 del DL 78/15 per l’attuazione delle nuove disposizioni sulla polizia provinciale

In allegato, la nota di lettura redatta dall'UPI dell’articolo 5 del Dl 78/15, convertito con L. 125/2015, finalizzata a fornire le opportune indicazioni per l’attuazione delle nuove disposizione sulla polizia provinciale.
In particolare il documento si sofferma sulle questioni legate all’individuazione del personale di polizia provinciale necessario per le Province, al trasferimento del personale di polizia provinciale alle Regioni e al trasferimento del personale di polizia provinciale ai Comuni.
Sul DL 78/2015 e sulla legge di conversione si vedano su questo blog i post:

Sbloccati i fondi di solidarietà 2015: risorse erogate nei prossimi giorni

Di seguito la notizia riportata dal sito della fondazione Logos PA.
L'Anci, in data 18 settembre 2015, ha comunicato che, grazie alla sua pressante e costante azione politica e tecnica, assieme alla collaborazione delle Amministrazioni coinvolte, nei prossimi giorni il Ministero dell'Interno erogherà gli assegni del fondo di solidarietà 2015 per i Comuni . Il ritardo è stato giustificato dal Ministero per il lungo percorso di emanazione del Dpcm, le modifiche introdotte con il decreto legge "Enti locali", in aggiunta alle pressanti esigenze di liquidità che coinvolgono la maggioranza dei Comuni italiani, l'Anci ha esercitato una continua pressione. Inoltre, l'Associazione ha riferito che il dl n. 78/2015 ha recepito la proposta dell'Associazione sulla disciplina dal prossimo anno delle scadenze di erogazione fin dal primo trimestre dell'anno. Peraltro, è stato fatto presente che le assegnazioni sono sospese nel caso di mancata trasmissione dei questionari Sose e dei certificati dei conti consuntivi 2014 e, quindi, i responsabili comunali sono esortati a provvedere secondo le modalità indicate da Anci e Ifel. In merito, è stato ricordato che sui questionari Sose è attivo il servizio di assistenza Ifel tramite l'apposito indirizzo email.

Le società pubbliche: regole e razionalizzazione - Seminario gratuito a Roma il 2 ottobre

L'Istituto Regionale di Studi giuridici del Lazio "Arturo Carlo Jemolo", ha organizzato per il prossimo 2 ottobre 2015, un seminario di studi dal titolo "LE SOCIETÀ PUBBLICHE: REGOLE E RAZIONALIZZAZIONE". Durante l'incontro saranno illustrati gli aspetti principali della fattispecie e della disciplina delle società pubbliche, approfondendo alcune tematiche tuttora controverse alla luce delle più recenti elaborazioni dottrinali e giurisprudenziali grazie al contributo di insigni studiosi della materia. Nella seconda parte si confronteranno esperienze politiche ed amministrative sui diversi e delicati temi connessi alla governance pubblica mediante strumenti di diritto privato cercando di evidenziarne i problemi e provando ad indicare soluzioni.
La partecipazione al seminario è gratuita e a numero chiuso, ma è necessaria l'iscrizione.
Fonte: Logos PA.