Collepardo (Fr)

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venerdì 7 marzo 2014

Lino Massimi ed Elena Palumbo nominati vicesegretari dell'Unione del Lazio

Durante il XX Congresso Nazionale c’è stata la ratifica, ai sensi dell’art. 9, comma 2, del nuovo Statuto, definitivamente adottato dal Consiglio Nazionale in data 7 dicembre 2013.
L’art. 29, comma 3, del nuovo Statuto prevede che il Segretario Regionale “procede alla designazione di un Vicesegretario con funzione vicarie e di un Vicesegretario responsabile dell’organizzazione”.
Tenuto conto anche delle indicazioni emerse nell'assemblea sindacale dell’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali - Unione Regionale del Lazio – tenutasi il giorno 18 dicembre 2013 a Valmontone, il Segretario Regionale del Lazio ha nominato Lino Massimi, Segretario in servizio presso la Segreteria convenzionata di Contigliano ed Antrodoco (RI), Vicesegretario Vicario ed Elena Palumbo, Segretario in servizio presso il Comune di Aprilia (Lt) Vicesegretario Responsabile dell’organizzazione.
Ai due nuovi Vicesegretari gli auguri di buon lavoro.

giovedì 6 marzo 2014

Legge 21 febbraio 2014 n. 9 (Destinazione Italia): nuove disposizioni in tema di forma dei contratti d’appalto

L'art. 6 comma 6 del D.L. n. 145 del 23 dicembre 2013, Interventi urgenti di avvio del piano "Destinazione Italia", convertito con legge 21 febbraio 2014, n. 9 è intervenuto in tema di forma dei contratti d’appalto 
L'articolo 6 del decreto proroga l'entrata in vigore della disposizione del Codice appalti (articolo 11, comma 13), che prevede che i contratti pubblici siano sottoscritti, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatizzato. 
In questo modo l'obbligo previsto dal decreto 179/2012, slitta al 30 giugno 2014 per i contratti stipulati in forma pubblica amministrativa e al primo gennaio 2015 per i contratti stipulati in forma di scrittura privata. Vengono fatti salvi gli accordi e i contratti stipulati a partire dal primo gennaio 2013 in modo difforme rispetto alle modalità elettroniche, fino alle date in cui la stipula con le predette modalità diventa obbligatoria. 

La Corte dei Conti sull'attuazione e sulle prospettive del federalismo fiscale

Pubblicata sul sito della Corte dei Conti la relazione tenuta dal presidente della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri, di fronte alla Commissione parlamentare sul federalismo fiscale, riguardante l'attuazione e le prospettive del federalismo fiscale.

Nella parte della relazione relativa al "Federalismo e pressione fiscale" si può leggere:
"Nel percorso di attuazione del federalismo, l’esigenza di un coordinamento fra i diversi livelli di governo ha trovato una significativa espressione nel tentativo di conciliare autonomia impositiva degli enti territoriali e pressione fiscale complessiva. 
In tale direzione erano stati indirizzati i provvedimenti che, a partire dal 2009, hanno regolato la transizione al federalismo: dalla legge delega ai decreti legislativi attuativi del federalismo comunale e di quello regionale e provinciale. Ma i risultati conseguiti sono stati diversi: non solo non si trovano tracce di compensazione fra fisco centrale e fisco locale, ma, anzi, di pari passo con l’attuazione del federalismo fiscale, si è registrata una significativa accelerazione sia delle entrate di competenza degli enti territoriali sia di quelle dell’amministrazione centrale. 
Le prime, in particolare, nell’arco di un ventennio hanno consolidato una performance che si segnala per un balzo di quasi cinque punti in termini reali, con un incremento dell’ordine del 130 per cento. La forza trainante sulla pressione fiscale complessiva, cresciuta dal 38 per cento al 44 per cento, appare imputabile per oltre i 4/5 alla dinamica delle entrate locali. La quota delle entrate locali su quelle dell’intera pubblica amministrazione si è più che triplicata (dal 5,5 per cento del 1990 al 15,9 per cento del 2012). 
Le evidenze quantitative, insomma, sembrano testimoniare una mancanza di coordinamento fra prelievo centrale e locale, sconfinata nell'aumento della pressione fiscale complessiva a causa di una sorta di “effetto combinato”: lo Stato centrale che taglia i trasferimenti ma lascia invariato il prelievo di sua competenza; gli enti territoriali che, per sopperire ai tagli dei trasferimenti, aumentano le aliquote dei propri tributi, a volte anche più dell’occorrente".

Fassino scrive a Renzi: ecco la piattaforma degli obiettivi Anci

Presentati i “temi strategici” su cui i sindaci definiranno una vera e propria “piattaforma di proposte per l’autonomia comunale, su cui attivare il confronto con il governo, con l’obiettivo di acquisire significativi risultati nel corso dei prossimi mesi”.
Qui il link alla lettera scritta da Fassino a Renzi.

mercoledì 5 marzo 2014

L'ANAC pubblica la metodologia per l’attività di vigilanza e controllo sull’attuazione della delibera n. 77/2013

E’ stata pubblicata sul sito istituzionale la metodologia che l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) seguirà per lo svolgimento della propria attività di vigilanza e controllo sull’attuazione della delibera n. 77/2013 relativa all'attestazione dell’assolvimento di alcuni specifici obblighi di trasparenza.
La metodologia è stata definita dall’Autorità con l’obiettivo di standardizzare le modalità di verifica sui siti istituzionali e sulle attestazioni degli OIV (o di strutture analoghe) e rendere comparabili i risultati dell’attività di vigilanza e controllo svolta.
Nella metodologia si chiarisce che "tenuto conto dell’elevata numerosità dei soggetti tenuti al rispetto degli obblighi di pubblicazione, dei costi connessi alla verifica e delle limitate risorse a disposizione dell’Autorità, l’attività di vigilanza e controllo si concentrerà su un numero limitato di soggetti, individuati anche tramite il ricorso a procedure di campionamento che consentano di includere nel campione soggetti presenti sull’intero territorio nazionale e di diverse dimensioni
L’obiettivo è quello di selezionare un campione di amministrazioni/società/enti, che non ha la pretesa di essere statisticamente rappresentativo, bensì soltanto indicativo dell’universo di riferimento, ai fini della verifica del rispetto delle norme in materia di pubblicazione dei dati".
La metodologia è disponibile al seguente link .

martedì 4 marzo 2014

Il giudice ordinario decide le controversie riguardanti il trattamento economico spettante agli amministratori locali (Cons. St. sent. n. 922/2014)

Quale giudice è competente rispetto alle controversie concernenti il trattamento economico spettante ai consiglieri e agli amministratori comunali?

Con la sentenza n. 922 del 26 febbraio 2014, il Consiglio di Stato ha ritenuto sussistere in questi casi la giurisdizione del giudice ordinario.
Questa la motivazione:
"I consiglieri e gli amministratori comunali si pongono in rapporto di servizio di natura onoraria con l’amministrazione di appartenenza, per cui, stante il carattere del rapporto intercorrente, qualsiasi richiesta da essi rivolta ad ottenere l’erogazione di un eventuale trattamento economico spettante per legge, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, essendo detto trattamento necessariamente previsto dalla norma e, nella specie, oltre ad essere stabilito nella debenza, è anche preventivamente quantificata nell'importo (cfr. articolo 82, T.U.E.L. n. 267/2000, come modificato dal d.l. n. 78 del 2010 e dal d.l. n. 225 del 2010).
La ricorrenza di tali presupposti comporta che il titolo dedotto in giudizio dagli interessati ha il carattere e si configura come un diritto soggettivo, non occorrendo che per la sua sussistenza sia esercitato alcun potere discrezionale da parte dell’ente di appartenenza.
In tali sensi si è anche espressa la suprema Corte di Cassazione (cfr. tra le tante Sez. Un. 9 aprile 2008, n. 9160)".

In 1ª Commissione Affari Costituzionali del Senato cambia il relatore al DDL Delrio

Come preannunciato in un precedente post, è ripreso nella 1ª Commissione permanente del Senato della Repubblica, in sede referente, l’esame del DDL Delrio “Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni”, approvato dalla Camera dei deputati (Atto Senato n. 1212).

L’ordine del giorno dei lavori della Commissione per la questa settimana prevedeva che oggi 4 marzo i lavori della Commissione, in Plenaria, fossero dedicati all'esame del DDL Delrio.

La Presidente Anna Finocchiaro ha comunicato di aver designato il senatore RUSSO (PD) quale nuovo relatore, poiché il senatore PIZZETTI (PD) è stato nominato sottosegretario di Stato per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento.

Ulteriori informazioni sulla seduta al seguente link.

L'inchiesta di Repubblica.it: Sindaci in trincea

Il "governo dei sindaci" riaccende i riflettori sulla figura dell'amministratore locale, primo punto di riferimento per i cittadini ormai esasperati dalla crisi e dalla burocrazia. Non c'è solo la criminalità organizzata a minacciare i municipi, sono ormai centinaia gli episodi di violenza commessi da persone comuni.
In un'inchiesta di Repubblica.it si evidenzia come le amministrazioni locali siano ora "sotto tiro" su molteplici fronti, sono diventati il potere più prossimo sul quale scaricare tensioni e rabbia.
Da leggere nell'inchiesta, con particolare attenzione, il pezzo di Concita De Gregorio "Hanno ucciso il mestiere più bello".

Gli incarichi dirigenziali al Segretario comunale

Da qualche giorno è stato pubblicato sulla rivista giuridica "Diritto.it" un articolo di Pasquale Russo dal titolo “Il conflitto d’interessi nella funzione di responsabile della prevenzione della corruzione e della direzione dei controlli interni negli enti locali”. Nell’articolo si esamina la problematica riguardante la compatibilità di incarichi dirigenziali aggiuntivi attribuiti al Segretario comunale ai sensi dell’art. 97 del D.lgs. 267/2000, con le nuove attribuzioni al Segretario in materia di anticorruzione e controlli.  L’articolo 97, comma 4, lett. d) del TUEL, nell’autorizzare gli enti locali ad attribuire – mediante norme statutarie o regolamentari o provvedimenti sindacali – funzioni aggiuntive al Segretario comunale, consente, senza limiti prestabiliti, l’attribuzione ad esso di funzioni dirigenziali.
La problematica è stata esaminata anche dalla collega Silvia Salvai, in un articolo dal titolo “Gli incarichi dirigenziali al Segretario Comunale.
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P.s.
Il post si sarebbe dovuto concludere qui, ma la citazione della collega Silvia Salvai, mi impone una breve digressione.
Durante il corso SEFA 2010 era presente un nutrito “gruppo laziale”, al quale si associarono durante le settimane di permanenza a Via Veientana (sede del corso) diversi colleghi, provenienti da altre regioni. Il “Gruppo laziale” si allargò principalmente con colleghi, toscani, calabresi, lombardi e piemontesi, creando tra tutti i componenti del gruppo una forte sintonia ed amicizia. Le settimane del corso trascorrevano velocemente e piacevolmente: alle lezioni in aula seguivano “impegni istituzionali” con calendario settimanale che prevedeva la visita all’enoteca Palatium, la visita all’IKEA (imposta da alcune donne del gruppo) con conseguente pizza, la classica cena al Casale a base di maialino.
Il “Gruppo laziale integrato” aveva poche certezze, oltre all’affetto tra i suoi componenti. Le certezze erano principalmente due: 1) avevamo chi durante le settimane ci guidava per affrontare la vita con “un approccio culturale diverso” (Grazia); 2) avevamo un modello di serietà da seguire per la presenza in aula, anche se in questo purtroppo non tutti si dimostrarono brillanti. Il modello da seguire in aula era appunto Silvia Salvai, per la serietà e per l’attenzione che riusciva a dimostrare durante le lezioni.

A tutti i componenti il “Gruppo laziale allargato” (per brevità gruppo a c.d.c.) un grande abbraccio ed un commosso ringraziamento per i piacevoli ricordi.

domenica 2 marzo 2014

Le nuove fattispecie di responsabilità erariale emergenti dalla legge 6 novembre 2012, n. 190 e dai decreti attuativi

Pubblicato sulla rivista Amministrativ@mente un interessante studio dal titolo La responsabilità patrimoniale dei pubblici dipendenti e le esimenti – Le nuove fattispecie di responsabilità erariale emergenti dalla legge 6 novembre 2012, n. 190 e dai decreti attuativi (di Fabrizio Cerioni, Sostituto Procuratore Generale presso la Procura della Corte dei Conti per la Lombardia.) 

Questo il sommario:
1. Definizione della corruzione; 2. Gli effetti patologici della corruzione; 3. Le legge 190/2012 recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione dell'illegalità nella pubblica amministrazione”; 4. La centralità della prevenzione e l’adozione del piano anticorruzione da parte del responsabile per la prevenzione della corruzione; 5. Le responsabilità erariali per i danni patrimoniali, da tangente, da disservizio e all’immagine del “dirigente preposto alla prevenzione della corruzione”; 6. Il danno erariale per la corresponsione di compensi in presenza atti di conferimento di incarichi pubblici nulli a soggetti in situazioni di “inconferibilità” o “incompatibilità”; 7. Fattispecie specifiche di danno nel “decreto sulla trasparenza amministrativa”; 8. La nuova configurazione della “fattispecie generale” del danno all’immagine; 9. Il sequestro conservativo per la tutela del diritto al risarcimento del danno all’immagine subito dall’amministrazione; 10. Le esimenti generali e quelle specifiche previste dalla normativa anticorruzione; 11. Considerazioni conclusive.

L'esame del DDL Delrio nel calendario dei lavori della 1ª Commissione Affari Costituzionali del Senato

Riprende nella 1ª Commissione permanente del Senato della Repubblica, in sede referente, l’esame del DDL Delrio “Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni”, approvato dalla Camera dei deputati (Atto Senato n. 1212).

L’ordine del giorno dei lavori della Commissione per la settimana prossima prevede che da martedì 4 marzo i lavori della Commissione, in Plenaria, saranno dedicati all’esame del DDL Delrio.
Si ricorda che nel DDL Delrio vi è una norma molto contestata relativa ai Segretari delle unioni dei Comuni che prevede, all’art. 21 l’introduzione, dopo il comma 5-bis dell'art. 32 del D.lgs. 267/2000, del seguente comma: « 5-ter. Il Presidente dell’unione dei comuni può avvalersi, per specifiche funzioni che lo richiedano, del segretario di un Comune facente parte dell’Unione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Sono fatti salvi gli incarichi per le funzioni di segretario già affidati ai dipendenti delle unioni o dei comuni anche ai sensi del comma 557 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Ai segretari delle unioni di comuni si applicano le disposizioni dell’articolo 8 della legge 23 marzo 1981, n. 93, e successive modificazioni»
In un precedente post abbiamo dato notizia della proclamazione dello stato di agitazione sindacale da parte della Segreteria Nazionale dell'U.N.S.C.P., che ha redatto un documento di forte contrarietà alla norma riguardante i Segretari delle Unioni.

La Commissione riprenderà l’esame del DDL Delrio dopo che sullo stesso sono stati proposti circa 3.000 emendamenti, alcuni dei quali riguardanti proprio l’art. 21 nella parte in cui detta la disciplina riguardante i segretari delle Unioni.


Al seguente link è possibile consultare i precedenti post relativi al DDL Delrio, pubblicati su questo blog.