Collepardo (Fr)

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sabato 28 ottobre 2017

Si al rimborso delle spese legali anche se il Segretario non ha concordato la scelta del legale (Tribunale di Bergamo, sent. n. 757/2017)

A fronte di un orientamento del Consiglio di Stato incline a negare il rimborso qualora la nomina del difensore non sia stata concordata con l’amministrazione (sent. 552/07), pronunce più recenti ammettono il rimborso ex post (v. Corte dei Conti, sezione Veneto, n. 245/2012). Si è chiarito che in questo caso la spesa deve “essere comunque rispondente a parametri di obiettiva congruità” ed inoltre “lo stesso principio di civiltà giuridica di cui all’art. 51 della Costituzione, che fonda il diritto al rimborso delle spese legali, porta a sostenerne l’ammissibilità anche del rimborso ex post delle spese eventualmente sostenute in maniera autonoma dal dipendente prosciolto. Tuttavia, in questo caso, l’amministrazione di appartenenza dovrà verificare, all’esito del procedimento (in questo senso “ex post”), che non sussista un conflitto di interessi tra l’attività istituzionale dell’ente e la condotta del lavoratore” (così, in motivazione, Corte dei Conti, sezione Veneto, n. 245/2012, che ha richiamato una consolidata giurisprudenza amministrativa, secondo cui l'ente è tenuto a rimborsare le spese legali effettivamente sostenute dal dipendente nel giudizio poiché il principio del diritto alla difesa non può subire alcuna limitazione, sempre a condizione che il giudizio si sia concluso con una sentenza favorevole all’amministratore locale” e come tale "diritto al rimborso delle spese sostenute in un giudizio penale … non può essere escluso dalla circostanza che il Comune non abbia previamente espresso il proprio assenso nella scelta del difensore da parte dell'interessato, (T.A.R. Veneto n. 1505 del 5 ottobre 1999 e T.A.R. Veneto n. 1505 del 5 ottobre 1999).

Legge Bilancio. Testo al Senato dal 30 ottobre. Per gli emendamenti ci sarà tempo fino al 10 novembre. Ecco tutte le ultime novità

Il 31 ottobre, nel pomeriggio, ci sarà l’apertura della sessione di bilancio con le comunicazioni in aula del presidente Grasso sugli eventuali stralci. Il relatore dovrebbe essere Magda Zanoni (Pd). Le audizioni si terranno lunedì 6 e martedì 7 novembre. Quanto alle novità sull’ultima bozza, da segnalare il monitoraggio sperimentale degli effetti sulla spesa sanitaria dell’utilizzo dei farmaci innovativi, la proroga della deroga delle tariffe Ismett – Sicilia, e l’informatizzazione del ciclo passivo degli acquisti da Ssn. Il testo della nuova bozza.

Il ricorso sulla gara va notificato ai Comuni consorziati e non alla centrale unica di committenza

Pur sussistendo, su un piano generale, centrali uniche di committenza dotate di personalità giuridica e di legittimazione passiva a stare in giudizio (enti aggiudicatori in senso proprio), le amministrazioni possono consorziarsi dando luogo a una centrale unica di committenza che svolga il solo ruolo di «modulo organizzativo accentrato della funzione di pubblica acquisizione di beni e servizi» per gli enti consorziati; di conseguenza il ricorso notificato alle sole Centrali uniche di committenza di questo tipo è inammissibile, dovendosi notificare invece alle amministrazioni nel cui esclusivo interesse è stata esperita la procedura di gara e pertanto dotate di legittimazione passiva a stare in giudizio. È quanto afferma il Tar Puglia con la sentenza n. 1014/2017.

Affidamenti ‘in house’. Rinviato al 30 novembre il termine per la domanda di iscrizione all’Elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori

Il 25 ottobre 2017 il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ha approvato il rinvio al 30 novembre 2017 del termine (punto 9.2 delle Linee guida ANAC n. 7) per l’avvio della presentazione della domanda di iscrizione all’Elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società “in house”, previsto dall’art. 192 del d.lgs. 50/2016.

Il potere amministrativo di autotutela

Pubblicato sul sito della Giustizia Amministrativa un articolo di Roberto Caponigro, Consigliere di Stato, dal titolo  Il potere amministrativo di autotutela.
Questo il sommario:
1. Le origini e la costruzione pretoria - 2. La prima disciplina della l. n. 15 del 2005 - 3. Le modifiche del 2014 – 4. La riforma Madia - 4.1 La ratio del limite temporale per l’esercizio del potere – 4.2 Il potere di annullamento sine die previsto dal comma 2 bis - 4.3. Ulteriori ipotesi di deroga al limite temporale – 5. Il perimetro del ricorso incidentale dell’amministrazione – 6. La tutela del controinteressato all’attività oggetto di SCIA.

Appalti Pubblici dopo il Decreto Correttivo 56/2017. Giornata di formazione gratuita a Coreno Ausonio (Fr)

Si terrà il 31 Ottobre 2017 dalle ore 09:00 alle ore 14:00 presso il Comune di Coreno Ausonio (Fr), sito in Piazza Umberto I, n. 1 il seminario formativo organizzato dall'ANCI Lazio e dall'IFEL sul tema "Appalti Pubblici dopo il Decreto Correttivo 56/2017".

venerdì 27 ottobre 2017

3° AVVISO PRECONGRESSUALE - XXI CONGRESSO NAZIONALE U.N.S.C.P. (Roma 23, 24 E 25 Novembre)

Il Presidente dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali Tommaso Stufano ha emanato in data odierna il 3° avviso precongressuale in vista del XXI Congresso Nazionale U.N.S.C.P. che si terrà a Roma i giorni 23, 24 e 25 Novembre.
Nell'avviso è descritto il meccanismo di individuazione dei Segretari iscritti all’Unione che compongono il Congresso, con la previsione altresì di un dettagliato sistema di reclamo per l’inserimento di eventuali iscritti esclusi da tale elenco.

giovedì 26 ottobre 2017

2° AVVISO PRECONGRESSUALE - XXI CONGRESSO NAZIONALE U.N.S.C.P. (Roma 23, 24 E 25 Novembre)

Qualche giorno fa il Presidente dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali Tommaso Stufano ha dato avvio alle procedure per la celebrazione del XXI Congresso nazionale dell’U.N.S.C.P. mediante la pubblicazione del 1° avviso precongressuale, nel quale, per la massima diffusione presso gli iscritti e la Categoria tutta, si allegavano al presente avviso:

A. STATUTO VIGENTE ratificato dal XX Congresso, che dispiegherà ultrattività fino all’inizio del XXI Congresso;
B. MODIFICHE STATUTARIE, evidenziate sul testo vigente, adottate dal Consiglio nazionale;
C. NUOVO STATUTO nel testo finale adottato dal Consiglio nazionale e che entrerà in pieno vigore con la ratifica congressuale, quale primo atto del nuovo Congresso.
Il Presidente dell'Unione ha ora pubblicato il 2° avviso precongressuale contenente il memorandum delle scadenze congressuali.

Convocata venerdì 3 novembre l'Assemblea Regionale dell'UNSCP - Unione Regionale Sicilia

Convocata dal Segretario Regionale Giovanni Spinella l’Assemblea Regionale dell’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali  - Unione Regionale Sicilia, per venerdì 3 novembre 2017 alle ore 16.00, presso il Comune di Enna, sala Cerere, Palazzo Chiaramonte, sito in Piazza Vittorio Emanuele.

L’assemblea è aperta a tutti i segretari comunali e provinciali, ancorché non iscritti all'Unione.
Nel corso dell'Assemblea si tratterà il tema dell’imminente Congresso nazionale, all'interno del quale saranno individuate le strategie per il prossimo contratto nazionale e la questione dello status.

La partecipazione più ampia possibile consentirà di valutare le migliori linee da portare al confronto in Congresso nazionale.

Parteciperà ai lavori il ViceSegretario Nazionale Vicario dell'UNSCP Antonio Le Donne.

Questo l'ordine del giorno:

Convenzione per la gestione del servizio di segreteria e vice segreteria in forma associata. Chiarimento Aran sulla disciplina applicabile (Orientamento applicativo SEG_47)

Un comune ha stipulato una convenzione per la gestione del servizio di segreteria e vice segreteria in forma associata. E’ possibile estendere la disciplina dell’art. 45 del CCNL dei segretari comunali e provinciali del 16.5.2001, quadriennio normativo 1998-2001, concernente l’istituto della retribuzione aggiuntiva per il segretario titolare di sede di segreteria convenzionata, al vice segretario nei periodi di sostituzione del segretario comunale?

In ordine a tale particolare problematica, si ritiene opportuno specificare che la specifica disciplina dell’art. 45 del CCNL del 16.5.2001 è espressamente applicabile solo al segretario titolare di sedi di segreteria convenzionata e non può essere estesa a categorie di personale non destinatarie della normativa contrattuale ivi prevista.

I giorni di ferie spettanti al Segretario comunale (Orientamento applicativo Aran SEG_048)

Quanti giorni di ferie annualmente spettano al segretario comunale nel caso in cui, presso l’ente di assegnazione, l’orario di lavoro sia articolato su cinque giorni settimanali?

Nel merito del quesito formulato, relativamente alla particolare problematica esposta, l’avviso della scrivente Agenzia è nel senso che, se presso l’ente di assegnazione l’orario di lavoro è articolato su 5 giorni settimanali, il numero di giorni di ferie spettanti è pari a 28 giorni annuali (26 per il segretario al primo impiego presso la pubblica amministrazione).

Assenze ingiustificate, interscambio, abuso d’ufficio e cumulo previdenziale

Pubblicata sul quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA la rubrica settimanale di Gianluca Bertagna con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.
Questa settimana i temi affrontati riguardano Assenze ingiustificate, interscambio, abuso d’ufficio e cumulo previdenziale.

Le misure di prevenzione della corruzione 1/3

Il fulcro dell’attività di prevenzione della corruzione risiede nelle cosiddette “misure di prevenzione”. Il richiamo a tale strumento è presente già nella legge 190/2012 laddove si richiamano le “misure adottate dalle pubbliche amministrazioni”, come ambito dell’azione di vigilanza dell’Autorità anticorruzione e in altre occasioni come modalità attuativa degli interventi di prevenzione.
Nel PNA del 2013 si afferma che “Nell’ambito del P.T.P.C. per ciascuna area di rischio debbono essere indicate le misure di prevenzione da implementare per ridurre la probabilità che il rischio si verifichi”. E vengono classificate in: misure obbligatorie, quelle la cui applicazione discende obbligatoriamente dalla legge o da altre fonti normative; misure ulteriori, quelle che, pur non essendo obbligatorie per legge, sono rese obbligatorie dal loro inserimento nel P.T.P.C.
Più avanti, nello stesso documento si afferma che “Il P.T.P.C. deve contenere l’individuazione e prevedere l’implementazione anche delle misure di carattere trasversale, precisando che anche queste possono essere obbligatorie o ulteriori”.

La Riforma Madia 'a pezzi': tra proceduralizzazione e interventi degli organi costituzionali

Con la sentenza 25 novembre 2016, n. 251 la Corte costituzionale si è pronunciata sulla illegittimità costituzionale di alcune disposizioni della legge 7 agosto 2015, n. 124 di riassetto delle pubbliche amministrazioni (la c.d. Riforma Madia) sul ricorso presentato dalla Regione Veneto, avente ad oggetto le disposizioni che delegano il Governo ad adottare dei decreti legislativi in alcuni settori dell’agere pubblico, i quali proprio per questo incidono su varie materie cui corrispondono interessi e competenze sia statali sia regionali, oltre che degli enti locali.

lunedì 23 ottobre 2017

1° AVVISO PRECONGRESSUALE - XXI CONGRESSO NAZIONALE U.N.S.C.P. (Roma 23, 24 E 25 Novembre)

Il Consiglio nazionale dell’Unione nella seduta del 13 ottobre 2017, tenuta a Vicenza in occasione della 34^ Assemblea Nazionale dell’ANCI, ha dato avvio alle procedure per la celebrazione del XXI Congresso nazionale dell’U.N.S.C.P., adottando il nuovo Statuto per la sua regolazione, ai sensi dell’art. 9, comma 2, che di seguito si riporta:

Art. 9

Congresso – principi organizzativi

1. Le nuove procedure congressuali per lo sviluppo delle competenze di cui al precedente art. 7, comma 1, s’informano ai principi della massima trasparenza dei processi decisionali, sia in fase congressuale che in fase precongressuale, e della più ampia partecipazione di tutta la Categoria dei Segretari Comunali e Provinciali.

2. In applicazione del principio della massima trasparenza, le nuove regole organizzative del Congresso vengono declinate prima della celebrazione dello stesso, attraverso l’adozione delle modifiche statutarie da parte del Consiglio nazionale con la competenza surrogatoria di cui al successivo art. 13, comma 1, e la ratifica da parte del Congresso, quale suo primo atto.

Per la massima diffusione presso gli iscritti e la Categoria tutta si allegano al presente avviso:
A. STATUTO VIGENTE ratificato dal XX Congresso, che dispiegherà ultrattività fino all’inizio del XXI Congresso;
B. MODIFICHE STATUTARIE, evidenziate sul testo vigente, adottate dal Consiglio nazionale;
C. NUOVO STATUTO nel testo finale adottato dal Consiglio nazionale e che entrerà in pieno vigore con la ratifica congressuale, quale primo atto del nuovo Congresso.
Come si ricorderà, con lo Statuto ratificato il 21 febbraio 2014 dal XX Congresso, dopo diverse sedute preparatorie del Consiglio nazionale, fu operata una profonda democratizzazione delle procedure congressuali, attraverso i principi di massima trasparenza e della più ampia partecipazione sanciti all’art. 9 dello Statuto.
Le ulteriori modifiche adottate lo scorso 13 ottobre dal Consiglio nazionale, come potrete verificare nei documenti allegati, si articolano sostanzialmente in due gruppi:
  • un primo gruppo (... su cui neppure mi soffermo) di semplice “manutenzione” dello Statuto, in cui sono compresi correzioni di refusi, specificazioni dialettiche o correzioni conseguenti alle nuove regole adottate;
  • un secondo gruppo (... che vale la pena di approfondire) in cui sono comprese disposizioni innovative che accentuano il percorso avviato nel 2013/2014, potenziando all’interno degli organi nazionali la presenza anche di chi la pensa diversamente rispetto alla maggioranza, assumendo nuovi assetti strategici rispetto alla tema della rappresentanza sindacale ed innovando fortemente l’organo intermedio tra il Consiglio nazionale e la Segreteria nazionale.
Appartengono a questo secondo gruppo le seguenti disposizioni innovative:

domenica 22 ottobre 2017

L’affidamento di compiti gestionali al Segretario comunale

Una delle norme più tormentate del TUEL è data dall’art. 97, comma 4 lettera d), che consentirebbe al segretario comunale di esplicare, nell’organizzazione degli enti, qualsivoglia funzione attribuitagli dallo statuto o dai regolamenti, o conferitagli dal sindaco. Si tratta di una disposizione particolarmente attenzionata perchè incidente sui moduli operativi spiccioli della pubbliche amministrazioni locali autorizzando (almeno secondo la vulgata) il segretario a espandersi, dai “semplici” compiti di sovrintendenza e coordinamento per giungere sino agli “astri”, ossia assolvere a vere e proprie mansioni di amministrazione attiva, gestionali a tutti gli effetti, con penetrante invasione della sfera d’influenza usualmente propria della dirigenza o dei responsabili dei servizi (negli enti sprovvisti della stessa).

I prossimi adempimenti anticorruzione

Si avvicina la fine dell’anno solare e si rafforza l’interrogativo su ciò che deve essere fatto per essere in regola con le prescrizioni in materia di prevenzione della corruzione.
Il piano triennale è denominato così proprio perché dovrebbe contenere una scansione delle attività, nel tempo, assegnate a ciascun responsabile, in ragione dei processi che gestisce e della esposizione potenziale al rischio corruttivo.
In verità, non possiamo nasconderlo, molti piani dedicano un’ampia parte alla descrizione delle politiche, degli approcci teorici e delle disposizioni ministeriali, rilegando una parte esigua, che qualche volta viene persino trascurata, a ciò che fa del documento un vero e proprio “piano”.
L’attività di prevenzione della corruzione, secondo le linee individuate dagli organismi internazionali e confermate in ambito nazionale, deve profilarsi come un’attività parallela rispetto alla gestione amministrativa (non diversa o alternativa) che, grazie alla previsione di misure, assicura il regolare funzionamento contenendo i rischi di eventuali interferenze o deviazioni.

Soluzioni per gli incentivi tecnici?

Non c’è dubbio che in materia di salario accessorio, la questione che tiene banco in questo periodo è l’inclusione degli incentivi per le funzioni tecniche di cui al d.lgs. 50/2016. Premesso che ci salveremo solo se il legislatore ci tende una mano, nel frattempo iniziano i tentativi per trovare soluzioni al problema. Riporto di seguito una possibilità che mi appare comunque interessante (almeno dal punto di vista delle riflessioni).

Entro fine ottobre la comunicazione al Mef sulla revisione straordinaria delle partecipazioni

Gli enti locali hanno tempo fino al 31 ottobre per comunicare l'esito della revisione straordinaria delle partecipazioni societarie. L'articolo 24 del Testo unico sulle società partecipate infatti ha previsto che entro il 30 settembre le pubbliche amministrazioni devono approvare il piano straordinario di revisione delle partecipazioni societarie dirette e indirette detenute alla data del 23 settembre 2016, giorno di entrata in vigore del Dlgs 175/2016. L'esito della ricognizione straordinaria deve essere comunicato al Mef, anche in caso di assenza di società possedute, attraverso il portale partecipazioni del dipartimento del Tesoro, con le stesse credenziali utilizzate annualmente per la rilevazione delle società partecipate e dei rappresentanti delle Amministrazioni negli organi di governo, come previsto dall'articolo 17, comma 4, del Dl 24 giugno 2014 n. 90.

Privacy: dal 25 maggio 2018 nuovi adempimenti. Giovedì 26 ottobre interessante convegno gratuito a Roma

“La nuova disciplina europea in tema di protezione dei dati personali impone un cambiamento di cultura e visione e richiede da parte del Sindaco l'impegno ad adottare un piano di adeguamento dal prossimo 25 maggio 2018. E per questo dovrà accertarsi se le persone chiave della struttura organizzativa siano consapevoli dell'impatto che il nuovo regolamento avrà sula gestione quotidiana dei dati, afferma Franco Minucci Amministratore Delegato di Ancitel in occasione del seminario organizzato a Vicenza in seno alla XXXIV Assemblea Annuale Anci.

“I primi dati emersi da una indagine che Ancitel ha rivolto a tutti i Comuni confermano quello che per noi era solo un sospetto, ovvero che oltre il 60% dei Comuni che hanno risposto al questionario, non conoscono quali saranno i nuovi adempimenti ed il 23% dichiara di non esserne a conoscenza.
Sono nuove sfide per i Comuni che richiedono impegno e sforzo di tutta la struttura organizzativa, anche per evitare che vengano applicate le sanzioni previste dal Regolamento, e soprattutto perché deve essere garantita una risposta al cittadino, come dice il Regolamento, "senza ingiustificato ritardo”.