Collepardo (Fr)

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sabato 18 gennaio 2020

Nessuna abilitazione professionale per l'esercizio del ruolo di RPD (Responsabile Protezione dati)

L' Autorità garante della concorrenza e del mercato, con apposita delibera si è occupata di possibili criticità concorrenziali nelle procedure di affidamento del servizio di Responsabile Protezione Dati (RPD). Ciò in quanto talvolta le pubbliche amministrazioni, nel selezionare un RPD esterno, richiedono l’iscrizione nell’albo professionale degli avvocati o la laurea in giurisprudenza.
Rispetto ai requisiti che il RPD deve possedere, l'Autorità chiarisce che la normativa in vigore non fa riferimento a specifici titoli di studio, né richiede iscrizioni agli albi professionali per l’esercizio del ruolo di RDP.
Queste le conclusioni cui giunge l'Autorità nell'atto di segnalazione AS1636 Selezioni per l'affidamento del servizio di responsabile protezione dati:

venerdì 17 gennaio 2020

Segretario e Direttore generale tenuti a pubblicare i dati reddituali (Anac, Delibera n. 1202/2019). Il Milleproroghe ha "congelato" la norma

Con una recente delibera, la n. 1202 del 18 dicembre 2019 l'Anac ha risposto ad alcuni quesiti presentati da amministrazioni comunali in ordine all'applicabilità anche ai segretari comunali ed ai direttori generali degli enti locali dell'art. 14, co. 1, lett. f) del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 che prevede la pubblicazione dei dati reddituali dei dirigenti.
Si rammenta che la norma era stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 20/2019, che "ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 14, comma 1-bis, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 (Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni), nella parte in cui prevede che le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati di cui all’art. 14, comma 1, lettera f), dello stesso decreto legislativo anche per tutti i titolari di incarichi dirigenziali, a qualsiasi titolo conferiti, ivi inclusi quelli conferiti discrezionalmente dall’organo di indirizzo politico senza procedure pubbliche di selezione, anziché solo per i titolari degli incarichi dirigenziali previsti dall’art. 19, commi 3 e 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche)".

Queste le conclusioni cui è pervenuta l'Anac:

Parità di genere nella costituzione delle giunte anche nei comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti

Con una recente sentenza del TAR Umbria (n. 10 del 3 gennaio 2020) il giudice amministrativo ribadisce principi ormai consolidati in merito al rispetto delle quote di genere nella costituzione delle giunte comunali. 
queste le conclusioni cui è giunto il giudice amministrativo.

Online il volume Formez e IFEL-ANCI “L’associazionismo intercomunale nelle aree interne”

Il volume “L’associazionismo intercomunale nelle aree interne”, frutto di una riflessione congiunta Formez PA e IFEL-ANCI sugli esiti dei processi associativi e di rafforzamento delle capacità amministrative dei comuni delle aree SNAI, racconta gli sforzi dei Comuni per superare i limiti amministrativi. Fondamentale il supporto dei sindaci che grazie all’entusiasmo hanno interpretato questa sfida come un’opportunità e non come un obbligo. 

Piccoli comuni, Consulta Nazionale al via lavori per il 2020. Carenza segretari provoca ripercussioni nei piccoli Comuni e in modo particolare in quelli montani

“Valutando quanto contenuto per i piccoli Comuni nella legge di Bilancio e nel dl fiscale, è possibile esprimere soddisfazione per il lavoro svolto dall’Anci per giungere a questi risultati”. Così il coordinatore nazionale Piccoli Comuni e sindaco di Cerignale, Massimo Castelli al termine del primo incontro 2020 della Consulta nazionale piccoli Comuni tenutasi alla presenza dei rappresentanti dei Comuni di minore dimensione demografica provenienti dalle diverse realtà regionali.

Assemblea Annuale - Anci Parma ospiterà l’Assise annuale di Anci

Sarà la città di Parma ad ospitare in autunno il tradizionale appuntamento annuale dell’Assemblea nazionale dell’Anci che riunisce sindaci e amministratori locali provenienti da tutta Italia per confrontarsi e scambiarsi esperienze sui principali temi di interesse dei Comuni italiani.

L’annuncio è arrivato oggi nel corso dei lavori del Consiglio nazionale dell’Anci che si è riunito a Roma presso il Complesso Monumentale Pio sodalizio dei Piceni.
“Oggi il Consiglio Nazionale dell’Anci ha votato all’unanimità Parma come prossima sede dell’Assemblea nazionale di tutti i sindaci italiani. Nell’anno in cui è diventata Capitale della Cultura e ha visto la presenza del Presidente della Repubblica Mattarella, la città sarà anche il centro di ritrovo di tutti gli 8 mila sindaci italiani”, ha dichiarato il sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Incompatibile il sindaco se il fratello è appaltatore di lavori per l'ente locale

Il Servizio consulenza agli enti locali della Regione Friuli Venezia Giulia ha risposto ad un quesito in ordine alla sussistenza di una causa di incompatibilità nei confronti del sindaco, il cui fratello risultava appaltatore di lavori di manutenzione di un immobile comunale.

Secondo il parere si configura la causa di incompatibilità di cui all’art. 61, comma 1 bis, del D.Lgs. 267/2000 secondo cui “non possono ricoprire la carica di sindaco o di presidente di provincia coloro che hanno ascendenti o discendenti ovvero parenti o affini fino al secondo grado che coprano nelle rispettive amministrazioni il posto di appaltatore di lavori o di servizi comunali o provinciali o in qualunque modo loro fideiussore".

giovedì 16 gennaio 2020

Mancano i segretari comunali: le iniziative per superare l'emergenza

Approvata la mozione che impegna il governo a potenziare gli organici e a snellire le procedure selettive.
Agire sulla normativa in vigore per snellire le procedure di selezione dei segretari comunali, e individuare figure che possano esercitarne temporaneamente le funzioni.
Sono alcune delle iniziative urgenti che la Camera dei Deputati, con la mozione votata oggi all'unanimità, impegna il governo ad assumere per superare la carenza di queste figure professionali.

Operativa la ripartizione per il 2020 delle risorse a favore dei comuni da parte del Ministero dell'interno

Le risorse sono destinate all’efficientamento energetico, allo sviluppo territoriale sostenibile, alla messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e all’abbattimento delle barriere architettoniche

Il Viminale ha ripartito i 500 milioni di euro stanziati dalla legge di bilancio 2020 a favore di tutti i comuni. Le risorse assegnate – da 50.000 a 250.000 sulla base delle quote stabilite per sette fasce di popolazione - sono destinate all’efficientamento energetico, allo sviluppo territoriale sostenibile, agli interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Il materiale didattico della giornata organizzata dall'UNSCP Lazio a Valmontone sul PNA 2019

Come preannunciato in un precedente post, l'unione Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali – Unione Regionale del Lazio ha organizzato il 20 DICEMBRE dalle ore 9,30 alle ore 13,30 presso il del Comune di Valmontone – Palazzo Doria Pamphilj una giornata di formazione, specifica per i Segretari Comunali
C’E’ VITA OLTRE LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO !!!!
Riflessioni a margine del nuovo PNA 2019 e delle variabili applicative.
Relatori:
Andrea Ferrarini e Massimo Di Rienzo di Spazio Etico.

Milleproroghe: la scheda di lettura del Servizio Studi di Camera e Senato

Sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 305 del 31-12-2019 è stato pubblicato il Decreto Legge 30 dicembre 2019, n. 162 recante Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica. 
Il Servizio Studi di Camera e Senato ha redatto una scheda di lettura del provvedimento.

L’UPI in audizione alla Camera sul Decreto Milleproroghe

“Il recupero della piena funzionalità delle Province deve essere finalizzato alla restituzione ai cittadini di una istituzione in grado di assicurare i servizi essenziali, capace di sostenere i Comuni, soprattutto quelli piccoli, e con una chiara missione di ente chiave nella promozione degli investimenti sul territorio. Le richieste di modifica che presentiamo a questo decreto vanno tutte in questa direzione”.
Lo ha detto il Responsabile Finanza UPI Pierluigi Peracchini, Presidente e Sindaco della Spezia, intervenendo alla Camera dei Deputati nell’audizione sul cosiddetto decreto Milleproroghe.

Il Milleproroghe "congela" la pubblicazione dei compensi e delle dichiarazioni patrimoniali dei dirigenti

Già ridimensionato a febbraio dalla Corte costituzionale, con sentenza n. 20/2019, l'obbligo di pubblicare online i dati reddituali e patrimoniali dei titolari di incarichi o cariche di amministrazione, direzione, governo e dei titolari di incarichi dirigenziali, viene congelato dal decreto legge 30 dicembre 2019, n. 162 “Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché' di innovazione tecnologica.” cosiddetto Milleproroghe, che interviene sul d.lgs. 33/2013 in più punti.
L’articolo 1, comma 7 del d.l. 162/2019 sospende fino al 31 dicembre 2020 l'applicazione delle sanzioni per la mancata pubblicazione dei dati, che prevedono una multa da € 500 a € 10.000 e che per i dirigenti sono causa di responsabilità e danno all'immagine verso l'amministrazione di appartenenza. Il congelamento delle sanzioni è motivato proprio dalla necessità di adeguare la nuova disciplina della trasparenza ai rilievi della Consulta, a cominciare dall'adozione di un regolamento interministeriale che dovrà riscrivere le norme. I nuovi obblighi di pubblicazione dovranno essere graduati tenendo conto del rilievo esterno dell'incarico svolto e del livello di potere gestionale e decisionale esercitato dai dirigenti, mentre i dati di cui all'articolo 14, comma 1, lettera f, (ossia quelli reddituali e patrimoniali che secondo la Consulta solo i dirigenti apicali della PA avrebbero dovuto continuare a rendere pubblici), dovranno essere oggetto «esclusivamente di comunicazione all'amministrazione di appartenenza». La trasparenza, inoltre, cederà il passo alle ragioni di sicurezza nazionale per i dirigenti del Viminale e della Farnesina e per Forze armate, Polizia e amministrazione penitenziaria.
Si riporta, di seguito, il testo integrale dell’art. 1, comma 7, del d.l. 30 dicembre 2019, n. 162 “Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché' di innovazione tecnologica.”:

Le nuove regole dal 2020 sul personale enti locali

La spesa di personale, le assunzioni, l’ammontare del trattamento accessorio negli enti locali. Le nuove regole dal 2020, senza scordare il passato. E' questo l'approfondimento a cura di Andrea Antelmi pubblicato sul sito UPEL.

Questo l'incipit dell'articolo:
"C’eravamo tanto illusi che il decreto attuativo del secondo comma dell’articolo 33 del decreto legge n. 34 del 2019 potesse consegnarci, non solo più favorevoli condizioni per le assunzioni di personale nei comuni, ma anche una definitiva semplificazione delle regole per la determinazione delle relative facoltà – che tanto ci hanno fatto penare in questi anni – deviando, peraltro, l’attenzione dall’effettiva analisi dei fabbisogni, all’esclusiva preoccupazione di giustificarne la corretta applicazione".

La capacità assunzionale dopo il DPCM

Il mio dubbio principale del Dpcm (scarica QUI) “licenziato” in Conferenza l’11 dicembre scorso è: che cosa accade ora alla capacità assunzionale? Detta in altro modo: il nuovo sistema di calcolo dei possibili spazi assunzionali basati su incrementi della spesa dell’ultimo rendiconto cancella le regole del turn-over e di conseguenza del meccanismo della mobilità?
Noto che alcuni interpreti non hanno dubbi nel ritenere che il Dpcm scrive le regole nuove cancellando quelle vecchie.
A me, qualche dubbio rimane.

Adempimenti Legge 190/2012 art. 1, comma 32 - L'Anac conferma le modalità operative per l’anno 2020

Restano invariate le modalità operative per la pubblicazione e la trasmissione, ai sensi dell’art. 1 comma 32 Legge 190/2012, dei dati riguardanti il 2019, come indicato nella Deliberazione ANAC n. 39 del 2 gennaio 2016.

Rimangono quindi valide sia le specifiche tecniche per la comunicazione via PEC (comunicazioni@pec.anticorruzione.it) dell’avvenuta pubblicazione dei dati entro il 31 gennaio 2020 sia quelle di pubblicazione dei dati (formato XSD).

Prevenzione della corruzione: indicazioni Anac per l’inconferibilità di incarichi ai condannati per delitti contro la Pubblica amministrazione

A seguito di numerose richieste di chiarimenti pervenute nel tempo, che hanno fatto emergere problematiche giuridiche ricorrenti e difficoltà applicative, l’Autorità nazionale anticorruzione ha inteso fornire indicazioni sulla corretta interpretazione della norma che vieta di conferire incarichi ai condannati per delitti contro la Pubblica amministrazione. La delibera 1201/2019 passa in rassegna vari aspetti tecnici, come la retroattività delle fattispecie conseguenti a condanna penale e l’individuazione del momento in cui concretamente scatta il periodo di inconferibilità.

Particolarmente rilevante, alla luce della sentenza 126/2018 del Consiglio di Stato, è l’applicazione del regime delle inconferibilità anche alla carica di presidente, indipendentemente dall’attribuzione di deleghe gestionali.