Collepardo (Fr)

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giovedì 7 aprile 2016

La Corte Costituzionale interpreta correttamente la norma sui diritti di rogito: spettano ai Segretari in servizio negli enti privi di dirigenza (Corte Cost. 75/2016)

Il Dl 90/2014, come convertito con L. 114/2014, ha modificato la disciplina dei diritti di rogito, prevedendo che "Negli enti locali privi di dipendenti con qualifica dirigenziale, e comunque a tutti i segretari comunali che non hanno qualifica dirigenziale, una quota del provento annuale spettante al comune [...], e' attribuita al segretario comunale rogante, in misura non superiore a un quinto dello stipendio in godimento".

La norma ha dato il via ad originali e del tutto errate interpretazioni, scatenando una serie di contenziosi di cui si sarebbe fatto volentieri a meno, a fronte della chiara intenzione del legislatore.

I punti principale del parere del Consiglio di Stato sulla conferenza dei servizi (Cons. St., comm. spec., 7 aprile 2016, n. 890)

Il Consiglio di Stato ha reso il parere sullo schema di decreto legislativo recante norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza dei servizi, in attuazione dell’articolo 2 della legge 7 agosto 2015, n. 124. Questi i punti principale del parere del Consiglio di Stato sulla conferenza dei servizi.

Il testo dell'accordo quadro per la definizione dei comparti e delle aree di contrattazione collettiva nazionale (2016-2018)

In un precedente post abbiamo dato notizia della stipula dell'accordo sulla riduzione dei comparti pubblici da 11 a 4, evidenziando che i Segretari comunali sono stati inseriti nell'area dirigenziale delle Funzioni locali.

Licenziamento disciplinare: parere favorevole con osservazioni del Consiglio di Stato (Cons. St., comm. spec., n. 864/2016)

Il Consiglio di Stato continua ad essere impegnato nel rendere i pareri ai testi dei decreti legislativi approvati dal Governo in esame preliminare il 20 giugno e relativi all'attuazione della Riforma Madia.
Dopo essersi pronunciato sul testo relativo alla revisione delle norme su trasparenza ed anticorruzione (parere n. 515/2016) e su quello relativo alla SCIA (parere n. 839/2016), si è espresso sul decreto legislativo recante modifiche all’articolo 55-quater del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera s) della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di licenziamento disciplinare.

Il dirigente pubblico ripaga le sanzioni disciplinari date con «superficialità»

L’annullamento di una sanzione disciplinare rientra nelle dinamiche fisiologiche dell’azione amministrativa. Ma se la sanzione disciplinare è stata irrogata con «notevole superficialità e approssimazione» allora è giusto che gli eventuali costi sostenuti dalla Pa vengano posti a carico di chi, quella sanzione, ha irrogato. Con la sentenza n. 89 della sezione giurisdizionale della Toscana della Corte dei conti (depositata il 29 marzo 2016) viene chiarito questo concetto con riferimento alle spese di lite a cui è stata condannata l’amministrazione nel giudizio giuslavoristico con cui è stata annullata una sanzione in relazione alla quale, a fronte di un accertamento dei fatti condotto con una diligenza minima, sarebbe emersa addirittura l’insussistenza di elementi per muovere addebiti.

Nuovo Codice degli Appalti: il dossier del Servizio Bilancio del Senato

Lo schema di nuovo Codice degli appalti approvato in esame preliminare dal Governo si stanno acquisendo i prescritti pareri.Tra questi anche quello delle Commissioni Parlamentari competenti.
Il provvedimento è corredato di clausola di invarianza finanziaria (art. 219) in base alla quale dall'attuazione del codice non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e le amministrazioni provvedono agli adempimenti conseguenti con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

mercoledì 6 aprile 2016

Le delibere tributarie a rischio scadenza

Il prossimo 30 aprile è fissata la scadenza per l'approvazione del bilancio di previsione relativo al triennio 2016-2018 per i Comuni. Entro tale data gli enti sono altresì tenuti ad adottare le proprie scelte in materia di aliquote e tariffe dei tributi e delle altre entrate, decisioni che tuttavia nel 2016 sono fortemente condizionate dal blocco imposto dalla legge di stabilità agli aumenti tributari. Particolare attenzione deve essere rivolta al rispetto della scadenza onde evitare di incorrere in possibili illegittimità.

Pubblicate dal Ministero le istruzioni per la presentazione delle candidature per l'elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale 2016

Online le "Istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature" per l'elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale 2016. La pubblicazione n. 5 della direzione centrale dei Servizi Elettorali del dipartimento per gli Affari interni e territoriali fornisce una guida nel compimento delle operazioni relative alla presentazione e all’ammissione delle candidature per la elezione alla carica di sindaco e di consigliere comunale.

martedì 5 aprile 2016

Accordo su riduzione comparti pubblici da 11 a 4: i Segretari nell'area dirigenziale delle Funzioni locali

“Sistema contrattuale più semplice e innovativo per lavoratori pubblici e Paese”, annuncia Marianna Madia, ministro per la Pubblica amministrazione.
E’ un importante passo in avanti per avvicinarsi al rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Infatti è stato firmato tra Aran e sindacati l'accordo che riduce i comparti del pubblico impiego a quattro. L’accordo è quindi un buon viatico affinchè si rinnovino velocemente i contratti pubblici, sostengono i sindacati.
Pertanto dagli 11 fino ad oggi comparti, si passa a 4: e sono Funzioni centrali, Funzioni locali, Sanità, Istruzione e ricerca.

Danno erariale a sindaco e segretario che affidano servizi senza gara alla società mista

Con la sentenza n. 91 del 30 marzo 2016 la Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Toscana, condanna il sindaco, l'assessore, il segretario e il dirigente di un Comune al pagamento di 900mila euro a titolo di danno erariale, per un caso di mala gestione nei rapporti tra l'ente locale e gli organismi partecipati, che vede in primo piano il ricorso improprio al modello organizzativo costituito dalla società a capitale pubblico e privato.

Il parere della Conferenza Unificata sullo schema di Codice dei contratti pubblici

In un precedente post abbiamo dato notizia che il Consiglio dei ministri, ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo di attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014, sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori speciali dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché sul riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.

lunedì 4 aprile 2016

Il fondo per la contrattazione decentrata del 2016

Le amministrazioni devono costituire il fondo per le risorse decentrate nel rispetto dei vincoli dettati dai contratti collettivi nazionali di lavoro e dal legislatore. Per questi ultimi è necessario fare riferimento, in particolare, alle previsioni dettate dal comma 236 della legge di stabilità 2016 ed ai vincoli dettati dal D.Lgs. n. 165/2001, per come modificati dal D.Lgs. n. 150/2009. Utili indicazioni operative sono arrivate nei giorni scorsi dalla circolare della Ragioneria Generale dello Stato n. 12/2016 e dai pareri di numerose sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti.

Le ultime indicazioni della Corte dei conti

I tecnici non possono essere incentivati per le manutenzioni straordinarie; gli ex cococo assunti a tempo determinato non possono essere stabilizzati nel biennio 2015/2016 ed è opportuno che la sezione autonomie della magistratura contabile riveda il carattere cogente che ha assegnato alle disposizioni sulla riduzione del rapporto tra spesa del personale e corrente. Sono queste alcune delle più importanti indicazioni che arrivano da recenti deliberazioni della Corte dei Conti.

Quote rosa non rispettate, il TAR Veneto silura le giunte di tre Comuni

Una recente inchiesta del Corriere della Sera ha rivelato che quelle «quote rosa» sono violate da un comune su 4 tra quelli che hanno votato negli ultimi due anni: 1182 su poco più di 4 mila. Pochi casi dunque non spostano granché la media, ma di recente per tre volte il Tar del Veneto ha costretto altrettanti sindaci a «licenziare » un assessore uomo per rispettare la parità tra i generi: un paio di settimane fa a Zevio (Verona), mercoledì a Saonara (Padova) e Sona, ancora nel Veronese. La legge Delrio del 2014 dice infatti che nelle giunte dei comuni sopra i 3 mila abitanti «nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento» e l’unico modo per chiedere di rispettare il limite è stato proprio quello di rivolgersi ai giudici. I quali, di fronte a un’operazione che è più di calcolatrice che di diritto, non hanno potuto far altro che accogliere i ricorsi.

Contratti, oggi all'Aran l'incontro «decisivo» sulla riforma dei comparti

Sarà la volta buona? Dovrebbe, ma non sarà semplice. L'atteso incontro fra sindacati e Aran per l'intesa sulla riduzione a quattro dei comparti pubblici è in programma per oggi, e dovrebbe appunto portare all'accordo anche se nel mondo sindacale le tensioni continuano e spiegano lo slittamento fino a oggi della riunione attesa da settimane: pesano, in particolare, i problemi degli accorpamenti, anche delle articolazioni interne alla stessa sigla sindacale, nel nuovo comparto della «conoscenza», che dovrebbe unire scuola, università, ricerca e alta formazione artistica e musicale, e in quello dei «poteri statali», dove finiranno ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici e le altre articolazioni della Pa statale non destinate agli altri tre comparti.

La Corte dei conti mette i paletti al baratto amministrativo

Dalla Corte dei conti dell'Emilia Romagna arriva un secco no all'utilizzo del cosiddetto «baratto amministrativo» per l'estinzione dei debiti tributari pregressi, in quanto ciò esula dall'ambito applicativo della norma dell'articolo 24 del Dl 133/2014.

domenica 3 aprile 2016

Articolo del Ministro Madia sulla revisione delle norme in materia di trasparenza ed anticorruzione

Comunicare meglio in maniera non opaca non deve essere un adempimento burocratico o una concessione ai cittadini, ma una grande politica pubblica che serve a combattere la zona grigia che va dall’illecito allo spreco, grazie al controllo sociale.
E' questa la sintesi dell'articolo del Ministro Madia pubblicato dal Corriere della Sera sullo schema di decreto recante la revisione e la semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione pubblica e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 ai sensi dell’articolo 7, della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione della amministrazioni pubbliche.