Collepardo (Fr)

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sabato 20 ottobre 2018

Codice appalti - La nota Anci sull’uso obbligatorio dei mezzi di comunicazione elettronica

Pubblicata la nota operativa Anci per l’utilizzo obbligatorio, dal 18 aprile 2018, dei mezzi di comunicazione elettronici. Il 18 ottobre 2018, è entrato in vigore l’obbligo, per tutte le stazioni appaltanti, di utilizzare mezzi di comunicazione elettronica nell’ambito delle procedure di gara.
Questa nota è molto importante, soprattutto per le piccole stazioni uniche appaltanti (Piccoli Comuni) che, non essendosi convenzionati con centrali uniche di committenza o soggetti aggregatori che posseggono piattaforme telematiche e/o non avendo risorse per acquistare l'accesso ad altre piattaforma presente sul mercato, sarebbero in grande difficoltà.

Obbligo di comunicazioni elettroniche negli appalti dal 18 ottobre 2018

Entra in vigore il 18 ottobre 2018 l’obbligo di utilizzo dei mezzi di comunicazione elettronici nello svolgimento delle procedura di gara.
Da questa data infatti tutte le “comunicazioni e gli scambi di informazioni” inerenti le procedure di affidamento di appalti pubblici devono svolgersi – salvo alcune eccezioni – in formato interamente elettronico.
Ai sensi dell’art. 40 del Codice Appalti (Obbligo di uso dei mezzi di comunicazione elettronici nello svolgimento di procedure di aggiudicazione):
1. Le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell’ambito delle procedure di cui al presente codice svolte da centrali di committenza sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici ai sensi dell’articolo 5-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, Codice dell’amministrazione digitale.
2. A decorrere dal 18 ottobre 2018, le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell’ambito delle procedure di cui al presente codice svolte dalle stazioni appaltanti sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici.
Il 18 ottobre è infatti il termine ultimo fissato dalle direttive europee, all’art. 22 della Direttiva 2014/24/UE – sulle “regole applicabili alle comunicazioni”.

Quaderni Anci. Disponibile il XV manuale sulle gare per l’affidamento del servizio di distribuzione gas naturale

Pubblicato il XV quaderno operativo di Anci sulle gare per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale a livello di ambito territoriale minimo. Il Quaderno ricostruisce sinteticamente il quadro normativo vigente sulle gare per la distribuzione del gas e analizza le principali criticità e questioni aperte, che evidenziano il lavoro e la azioni dell'Anci al riguardo.

Il Quaderno Anci testimonia, inoltre, come le difficoltà siano dovute non a volontà dei Comuni ma ad un assetto regolatorio che non facilita l'attuazione della riforma del settore che è iniziata nell'ormai lontano anno 2000. Il Quaderno si conclude con uno schema di convenzione per la gestione della gare di ambito, aggiornato alle modifiche normative intervenute in questi anni.

Avviso importante in merito alla Newsletter del blog dei Segretari del Lazio

Ripropongo di seguito un post pubblicato in data 17 settembre 2017.

Come scritto in altro postper coloro che fossero interessati, ricordo che è possibile ricevere via mail la Newsletter con gli aggiornamenti del Blog, semplicemente inserendo la propria mail nel format a sinistra del Blog. 
Alcuni mi segnalano che di recente hanno avuto problemi di ricezione, in quanto le mail vengono ricevute nella cartella SPAM. Se non ricevete la mail controllate.
In alcuni casi, poi, alcuni indirizzi mail vengono disabilitati dal sistema: in questi casi, coloro che non ricevono più la Newsletter, devono procedere nuovamente alla richiesta.

venerdì 19 ottobre 2018

Il materiale a cura di Francesco Armenante del Corso di formazione organizzato dall'UNSCP Lazio

Si pubblica di seguito il materiale a cura di Francesco Armenante utilizzato nel corso della giornata di formazione odierna sul Codice dei contratti pubblici organizzata dall'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali - Unione regionale del Lazio. La giornata di formazione ha visto la presenza di quasi 100 partecipanti. Durante il seminario è intervenuto per un saluto anche Nicola Marini, Presidente di Anci Lazio.
Si rammenta che la prossima giornata del ciclo di incontri è prevista per venerdì 9 novembre e avrà ad oggetto "La prevenzione della corruzione – UNI ISO 37001:2016".
Qui il seguente materiale didattico:

giovedì 18 ottobre 2018

Il buongiorno di Rossella ai Segretari del Lazio: un bel respiro, un bel sorriso e ...forza a lavorare

Nella chat whatsapp dei Segretari del Lazio, ieri mattina abbiamo avuto una splendida sorpresa. Un buongiorno particolare della cara Rossella Menichelli, collega da poco in pensione, che dopo le polemiche suscitate dal recente articolo pubblicato sul Corriere della Sera ha avuto un pensiero gentile per i colleghi ancora "in trincea".
Ecco il buongiorno di Rossella:

Periferie Decaro: “I sindaci vincono la battaglia. Salvati i fondi". Il testo dell'accordo

"Abbiamo ricucito le relazioni con il governo. Abbiamo vinto una battaglia, una battaglia condotta non soltanto dai sindaci ma da milioni di cittadini, quelli che vivono nelle periferie, ai quali avevamo promesso un'operazione di ricucitura urbanistica e sociale che forse non avevano mai avuto". Lo ha detto il presidente di Anci Antonio Decaro, annunciando l'intesa sui fondi per le periferie, al termine di una riunione al ministero per gli Affari regionali. I sindaci sono tornati oggi in Unificata che avevano disertato per diverse settimane protestando contro la soppressione del fondo contenuta in una misura del Milleproroghe. 
Il presidente Anci ha poi aggiunto: "Abbiamo convinto il governo a tornare indietro, a mettere nuovamente a disposizione le risorse, non si fermeranno nè la progettazione nè i lavori. I fondi sono gli stessi che ci sono sempre stati, un miliardo e 600 milioni, e vengono solamente distribuiti nei prossimi due anni; ci saranno anche i rimborsi di tutte le spese sostenute. In questa maniera - ha concluso Decaro - possiamo completare gli interventi che erano stati previsti dal bando periferie". 

La Corte dei conti Emilia Romagna sull’obbligo per il privato di pagare i servizi di viabilità resi necessari dall’evento privato (del. n. 123 del 15 ottobre)

Con deliberazione n. 123 del 15 ottobre 2018 la Corte dei conti, sez. Emilia Romagna si pronuncia in merito ad una richiesta di parere di alcuni Sindaci, finalizzata ad impartire direttive applicative circa i contenuti dell’art. 22, comma 3-bis, del d.l. n. 50 del 2017, in sintesi concernente l’obbligo, per il privato, di pagare i servizi di viabilità resi necessari dall’evento privato dal medesimo organizzato o promosso. Il quesito, segnatamente, era formulato per conoscere se fosse corretto: 
a) individuare le “attività ed iniziative di carattere privato” soggette al pagamento, in quelle organizzate da un soggetto che persegue fini di lucro attraverso attività che si pongono il medesimo scopo ed escludere, quindi, dall’ambito applicativo della norma i servizi correlati ad eventi organizzati da privati ma senza fine di lucro, ed altri eventi di pubblico interesse; 
b) quantificare le spese del personale impiegato nei servizi di controllo della viabilità rapportandolo al costo orario del personale, calcolato sulla base della retribuzione globale oraria prevista dall’ art. 10, comma 2, lettera d), del C.C.N.L. 9 maggio 2006, senza obbligo di fatturazione; 
c) che il relativo pagamento delle somme avvenisse con modalità di pagamento anticipato (salvo conguaglio), ovvero anche a consuntivo della prestazione. 
Il Collegio, motivando ciascun passaggio, è giunto alle seguenti conclusioni: 

Nuovo servizio documentale della Biblioteca dell'Albo: la Biblioteca Digitale

La Biblioteca dell’Albo nazionale dei Segretari comunali e provinciali inaugura la “Biblioteca digitale”, un nuovo servizio documentale che permette la ricerca e l’accesso diretto tramite link ipertestuali a una selezione di pubblicazioni recenti - libri, rapporti, interventi, saggi, studi e ricerche - realizzati da istituzioni ed enti pubblici e messi a disposizione gratuitamente on line in formato elettronico.

Anticorruzione, Di Primio: “Semplificazione via maestra per combattere i fenomeni corruttivi nella P.a.” - Il documento Anci

La corruzione è una patologia della condotta dell’uomo gravissima per quanto riguarda la Pa e, in quanto tale, va combattuta. I sindaci sono in prima linea per combattere qualsiasi fenomeno corruttivo ma vogliamo che i nostri uffici siano affrancati da qualsiasi sospetto. Ma per far questo servono norme il più possibile semplici, subito intellegibili per chiunque e soprattutto protocolli che dicano cosa fare esattamente per ottenere una autorizzazione amministrativa”. Lo ha detto Umberto Di Primio, sindaco di Chieti, vice presidente Anci e delegato al Personale, intervenendo in commissione Giustizia della Camera dove è in discussione il ddl delega al governo che introduce misure per il contrasto dei reati contro la P.a e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici. 

Reati contro la pubblica amministrazione, audizione delle associazioni

Lunedì 15 ottobre, presso la Sala del Mappamondo, le Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia, nell'ambito dell'esame del disegno di legge C. 1189 Governo, recante misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici, hanno svolto le audizioni informali: alle ore 11.30 dei rappresentanti del Consiglio nazionale forense (CNF); alle ore 12 dei rappresentanti dell'Associazione nazionale costruttori edili (ANCE); alle ore 12.30 dei rappresentanti di Transparency International Italia; alle ore 13 dei rappresentanti dell'Associazione nazionale magistrati (ANM); alle ore 15 dei rappresentanti dell'Associazione nazionale dei comuni d'Italia (ANCI); alle ore 15.30 dei rappresentanti dell'Unione delle camere penali italiane (UCPI) e alle ore 16 dei rappresentanti della Commissione per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti e dei movimenti politici.

mercoledì 17 ottobre 2018

"Quegli anticorruttori già condannati": un’inchiesta che distorce la realtà. Unione, CGIL,CISL, e Uil scrivono al Corriere

“Quegli anticorruttori già condannati”: un’inchiesta che distorce la realtà 

Così Cgil, Cisl, Uil e l’Unione dei Segretari scrivono al Corriere della Sera sull’articolo apparso nell’edizione del 15 ottobre

L’inchiesta “Quegli anticorruttori già condannati” a firma di Milena Gabanelli racconta una visione distorta della realtà, con gravi errori e lacune, e mette in piedi una vera e propria gogna pubblica per dirigenti dello Stato, senza che sia stato offerto loro un contraddittorio, nonché allo stesso tempo operata un’indagine accurata.
Aldilà di alcune pur importanti inesattezze del servizio – basti dire che i Segretari comunali e Provinciali non sono affatto, come sostiene Gabanelli, 7 mila ma circa 3 mila, ovvero meno della metà – ciò che ci preme evidenziare è che dal servizio si trae l’impressione di una generalizzata presunta inaffidabilità dei Segretari nello svolgere tale funzione, e, quel che è peggio, che si tratti di una figura scelta semplicemente e discrezionalmente dai Sindaci, quasi come se i Segretari fossero una sorta di sottobosco della politica.

Le selezioni per gli art. 110 del Tuel NON vanno in Gazzetta Ufficiale

Non è vero che esiste una sentenza che afferma che le selezioni per le assunzioni ai sensi dell’art. 110 del TUEL vanno in Gazzetta Ufficiale. Piuttosto è vero che quella sentenza dice esattamente il contrario.
Riporto di seguito un estratto di un articolo di Mario Ferrari che spiega tutto. La sentenza è quella del Consiglio di Stato, 10 settembre 2018, n. 5289.
Nel caso peculiare, sottoposto prima al TAR Campania – Napoli e poi al Consiglio di Stato, i magistrati di entrambi i gradi di giudizio hanno ritenuto che sussistesse la giurisdizione amministrativa non per la procedura selettiva in quanto tale (quindi sostenendo indirettamente che tutte tali procedure lo sono), ma in ragione delle peculiari modalità con la quale quella singola procedura è stata svolta.

Il segretario come figura chiave per contemperare legalità ed efficienza

Accantonato il progetto di riforma che prevedeva l’abolizione dei segretari comunali, in verità non troppo fortunato, il tema relativo alle funzioni e all’organizzazione degli stessi non appare tuttavia affatto superato: si pone ancora oggi la necessità di assegnare a tale figura un ruolo chiaro e ben definito eliminando alcune evidenti ambiguità, alla luce dell’orientamento generale della Corte costituzionale che subordina la legittimità dello spoil system alla natura apicale degli incarichi (cfr. sentenza n. 52/2017 in attesa dell’attesa pronuncia sulla disciplina specifica dei segretari richiesta dal Tribunale di Brescia). Su questi temi si dovrà necessariamente riaprire il confronto in Parlamento, abbandonando le logiche di parte e concentrandosi sull’esigenza fondamentale di assicurare una guida autorevole negli Enti locali, in modo da arginare gli effetti della perdurante crisi economica ma anche della emergenza legalitaria che frena soprattutto certe aree del Paese.

Le più recenti novità nella gestione del personale

L’equo indennizzo deve essere riconosciuto a tutti i vigili e non solo a quelli dei comuni capiluogo. Le amministrazioni devono dare corso alla nomina del responsabile della transizione al digitale. I permessi per ragioni personali goduti a giorni nel 2018 prima della entrata in vigore del CCNL 21.5.2018 devono essere trasformati in ore per determinare quante siano le assenze che i dipendenti possono giustificare a questo titolo nell’anno. Nel tetto di spesa per le assunzioni flessibili non vanno considerati i maggiori oneri determinati dal rinnovo contrattuale. Gli enti devono risarcire i danni derivanti ai vigili a seguito della mancata tempestiva sostituzione delle divise solamente se lo stesso viene concretamente dimostrato. Sono queste le più recenti novità nella gestione del personale che traiamo da indicazioni del Ministero dell’Interno, dal Dipartimento della Funzione Pubblica, dall’Aran. dalla Corte dei Conti e dalla Cassazione.

Segretari comunali e responsabili anticorruzione: i mali del giornalismo di inchiesta sulla PA, alla caccia dello scandalo a qualsiasi costo

Il pamphlet La Casta ha rafforzato quel filone giornalistico di inchiesta sulla PA, che ormai pervade tutti i media.

Giustissimo che la stampa faccia da cane da guardia contro le disfunzioni della PA, per denunciarle e così anche sollecitare possibili rimedi.
Purtroppo, però, dalla giusta azione di controllo, spesso, troppo spesso, il clamore facile delle inchieste, fa scadere nell’ “inchiestismo scandalistico”, volto necessariamente a cercare l’uomo che morde il cane. E a suggerire rimedi “tanto al chilo” ai quali, purtroppo, spesso la politica finisce per credere davvero: l’esempio più eclatante è la sciagurata campagna contro le province, che ha prodotto la più disastrosa delle riforme mai viste.
Nell’alveo di questo tipo di inchieste giornalistiche, spesso inclini a cogliere pochi casi singoli per poi elevarli a paradigma generale rientra certamente quella della rubrica Dataroom di Milena Gabanelli, dedicata ai responsabili della prevenzione della corruzione ed ai segretari comunali.
Un’inchiesta che riporta certamente notizie sulle quali è necessaria ed opportuna la massima attenzione, ma intrisa di errori e superficialità.

Verbalizzazione delle sedute del consiglio comunale

Il verbale ha l’onere di attestare il compimento dei fatti svoltisi al fine di verificare il corretto iter di formazione della volontà collegiale e di permettere il controllo delle attività svolte, non avendo al riguardo alcuna rilevanza l’eventuale difetto di una minuziosa descrizione delle singole attività compiute o delle singole opinioni espresse.