Collepardo (Fr)

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sabato 1 novembre 2014

Il DDL di conversione del DL 133/2014 (cd Slocca Italia) approda in Senato: novità in tema di autotutela amministrativa

Dopo l'approvazione in data 30 ottobre da parte della Camera dei Deputati, approda in Senato il DDL di conversione in legge, con modificazioni, del DL 12 settembre 2014, n. 133, recante misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive.
Il DDL ha assunto il numero 1651.
Questo il testo del DDL approvato dalla Camera dei Deputati e trasmesso a Palazzo Madama.
Qui il link al Dossier del Servizio Studi del Senato n. 177 in edizione provvisoria al fine di fornire l’informazione più tempestiva, tenuto conto del ridotto tempo intercorso tra la definitiva edizione dell'A.S. n. 1651 e l'avvio del relativo esame parlamentare. 

L'A.S. n. 1651, è l'unico testo normativo ufficiale, ed il Servizio studi del Senato si è dichiarato grato per ogni segnalazione di eventuali inesattezze, anche al fine di una prossima edizione. 
Le schede sono state redatte sulla base dei dossier del Servizio Studi della Camera.
Salvo ulteriori approfondimenti, si segnala sin d'ora la modifica all'art. 25 in materia di attività amministrativa che introduce nel DDL di conversione del DL Sblocca Italia, norme integralmente mutuate dal disegno di legge A.S. n. 1577.
In particolare, le lettere b)-bis, b)-ter e b)-quater, dell'art. 25, introdotte dalla Camera dei deputati entro il corpo di questo articolo, in sede di conversione, sono presenti nell'A.S. n. 1577, più precisamente nel suo articolo 5, relativo (come recita la sua rubrica) all'autotutela amministrativa - ossia quella fattispecie in cui l'amministrazione fa venir meno un precedente provvedimento unilateralmente e di propria iniziativa, al ricorrere delle condizioni previste.

La lettera b)-bis (identica all'articolo 5, lettera a) dell'unico comma - dell'A.S. n. 1577) circoscrive al pericolo di un danno artistico e culturale, ambientale, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale, la condizione alla quale l’amministrazione possa procedere alla revoca e all'annullamento d'ufficio.
La lettera b)-ter (identica all'articolo 5, lettera b) dell'unico comma - dell'A.S. n. 1577) limita la revoca dei provvedimenti per mutamento della situazione ai soli casi non prevedibili al momento dell’adozione del provvedimento e, per i provvedimenti di autorizzazione e di sovvenzione, esclude la revoca per nuova valutazione dell’interesse pubblico originario.
La lettera b)-quater (identica all'articolo 5, lettera c), numeri 1) e 3) dell'unico comma - dell'A.S. n. 1577) esclude che siano annullabili d'ufficio i provvedimenti 'sostanzialmente legittimi', vale a dire quelli il cui contenuto non sarebbe stato diverso, nonostante i vizi di procedimento o di forma o la mancata comunicazione dell'avvio del procedimento (numero 1); mantiene ferme le responsabilità per l’adozione, e anche per il mancato annullamento, del provvedimento illegittimo (numero 2).
Non è invece ribadito altro contenuto del disegno di legge governativo di delega in materia di riorganizzazione della pubblica amministrazione (cfr. il numero 2 della citata lettera c) dell'articolo 5 dell'A.S. n. 1577, il quale limita a due anni il termine per l'annullabilità d'ufficio per i provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici. (Si veda Dossier Senato n. 177, pag. 444).

Nasce nel Lazio l'Osservatorio regionale per l'attuazione della legge Delrio

La Giunta Regionale del Lazio, con deliberazione n. 647  del 07/10/2014, ha deliberato l'istituzione dell'Osservatorio regionale per l'attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni".

La predetta deliberazione è pubblicata nel B.U. Lazio n. 82, supplemento n. 1, del 14 ottobre 2014.
L'Osservatorio, articolato in una sezione politica e in una sezione tecnico-scientifica, procederà:
a) alla ricognizione e descrizione delle funzioni rientranti nelle competenze regionali, non riconducibili alle funzioni fondamentali di cui all'art. 1, comma 85, della legge n. 56/2014 e attualmente esercitate dalle Province, nonché dei procedimenti connessi;
b) alla valutazione del conferimento degli stessi ad enti provinciali o sub-provinciali, in attuazione dei principi di cui all'art. 118 della Costituzione e di quanto previsto dal citato accordo sancito dalla Conferenza Stato-Regioni;
c) alla valutazione degli ambiti territoriali e delle soglie demografiche entro i quali devono essere esercitate le funzioni oggetto di riordino;
d) al coordinamento delle Direzioni regionali nello svolgimento di tali attività;
e) alla stesura della bozza di proposta di legge regionale di cui all'art. 1, comma 95, della L.R. n. 56/2014, fatta salva l'applicazione di quanto previsto dall'accordo dell'11 settembre 2014 sancito dalla Conferenza Stato-Regioni;
f) alla comunicazione costante di informazioni all'Osservatorio nazionale istituito dal citato Accordo Stato-Regioni, anche ai fini del monitoraggio e dell'attività riorganizzativa.
Nella sezione tecnico-scientifica potranno essere nominati Segretari comunali e provinciali, su designazione dell'ANCI, dell'UPI e dell'Assessore regionale alle “Pari opportunità, Autonomie Locali, e Sicurezza”.

venerdì 31 ottobre 2014

Molti Segretari comunali tra i candidati alla carica di Segretario Generale dell'ANAC

L'ANAC ha pubblicato l'elenco dei candidati che hanno presentato la manifestazione di interesse per l’incarico di Segretario generale.
L’elenco dei candidati resta disponibile nel sito dell’Autorità fino al 30° giorno successivo al conferimento dell’incarico di Segretario generale, mentre i curricula restano disponibili nel sito dell’Autorità fino al 30° giorno successivo alla loro pubblicazione
.

L'approvazione dell'odg da parte del Consiglio Regionale della Liguria: il comunicato dell'UNSCP Liguria

A seguito del Convegno del 24 ottobre 2014 organizzato dall'UNSCP Liguria in collaborazione con ANCI, la Regione Liguria ha approvato un ODG contro l'abolizione della figura del Segretario che rappresenta quindi una delle risposte positive, assieme alle delibere dei Comuni e lettere dei Sindaci, proveniente dal mondo delle autonomie locali a seguito dell'attività di sensibilizzazione che il sindacato ha promosso e continua a promuovere.
Ci auguriamo che altre Regioni possano adottare tale iniziativa per sensibilizzare le attività parlamentari in corso sulla riorganizzazione della PA e della dirigenza pubblica verso una soluzione di riforma e non di abolizione.
Unione regionale dei Segretari comunali e provinciali 
della Liguria

Tari, riscossione sine die

Ai comuni che non hanno approvato il piano finanziario, il regolamento e le tariffe per l’applicazione della Tari entro lo scorso 30 settembre (tra 650 e 700 enti) verrà data la possibilità di riscuotere la tassa, pur non essendo più nei termini per adottare questi atti. Per i contribuenti residenti all’estero che non pagano il tributo sui rifiuti la legge consente il recupero dell’evasione in collaborazione con gli stati membri dell’Ue. Anche la Tari, infatti, pur essendo amministrata dai comuni rientra tra i tributi che possono fruire della mutua assistenza tra i vari stati per il recupero crediti. Sono queste le risposte fornite dal sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta, sentita l’amministrazione finanziaria, nel corso del question time che si è svolto, ieri, in commissione finanze alla camera, a seguito del quesito posto da Filippo Busin.
Questo l'inizio dell'articolo di Sergio Trovato pubblicato su ItaliaOggi dal titolo Tari, riscossione sine die.

Ancora sul meccanismo dello scorrimento di graduatoria nei concorsi pubblici (Cons. St., sez. III, sent. n. 4999/2014)

In un precedente post avevamo segnalato la sentenza emessa dal Consiglio di Stato, sez. III, n. 4438 del 29 agosto 2014 in tema di legittimità dell’indizione di nuove procedure concorsuali, per l’assunzione di lavoratori a tempo indeterminato, in presenza di una graduatoria valida ed efficace relativa a un precedente concorso per la medesima qualifica.
Avevamo in quel posp segnalato che La rivista on line ildirittoamministrativo.it aveva pubblicato una nota di commento alla sentenza redatta da Ilaria Moscardi.
Segnaliamo ora una nuovo recente sentenza del Consiglio di Stato, sez. III, n. 4999 del 8 ottobre 2014, con la quale i giudici amministrativi hanno confermato che l'art. 91, comma 4, del T.U.E.L., secondo cui "per gli enti locali le graduatorie concorsuali rimangono efficaci per un termine di tre anni dalla data di pubblicazione per l'eventuale copertura dei posti che si venissero a rendere successivamente vacanti e disponibili, fatta eccezione per i posti istituiti o trasformati successivamente all'indizione del concorso medesimo", nella parte in cui esclude la validità delle graduatorie di idonei derivanti da precedenti concorsi nel caso in cui i posti di cui si tratta siano istituiti o trasformati successivamente alla indizione del concorso medesimo, afferma un principio generale valido per tutte le Amministrazioni".
Qui il link alla sentenza del Consiglio di Stato, sez. III, n. 4999 del 8/10/2014.
Vedi anche il successivo post Rapporto tra scorrimento delle graduatorie e mobilità volontaria.

La Corte dei Conti Sez. Piemonte sulle regole per la determinazione dell'indennità per gli amministratori (Del. n. 198/2014)

Sul sito publika.it è segnalata la deliberazione n. 198/2014/SRCPIE/PAR del 22 ottobre 2014 assunta dalla Corte dei Conti, sezione regionale Piemonte, con la quale i giudici contabili piemontesi confermano:

- che per definire l'ammontare delle indennità e gettoni spettanti agli amministratori si deve tener conto della perdurante vigenza della riduzione del 10% imposta dall'art. 1, comma 54, della legge 266/2005 (richiama: deliberazioni della sezione delle Autonomie n. 24/SEZAUT/2014/QMIG e sezioni riunite n. 1/CONTR/12);
- rispetto ai valori stabiliti dal d.l. 119/2000 è in facoltà degli enti deliberare valori inferiori, ma non superiori;
- non è consentito avvalersi del principio di invarianza della spesa, sancito dall'art. 1, comma 136, della legge 56/2014 per superare i valori massimi consentiti dalla vigente normativa (precitato d.m. 119/2000 e art. 82 TUEL), in quanto esso si ricollega direttamente al precedente comma 135, riferito ai casi in cui la normativa ha incrementato il numero degli amministratori;
- quindi, stante (qualora ricorra) l'aumento del numero di amministratori è necessario rideterminare, in riduzione, le indennità di funzione, al fine di rispettare il tetto complessivo di spesa previgente, ma tale tetto complessivo, si ribadisce, si ricollega alla fattispecie specifica di cui al comma 135, senza in alcun modo incidere sui limiti individuali già fissati dall’articolo 82 TUEL e dal d.m. 119/2000;
- "l’organo legittimato alla determinazione delle indennità di funzione è il Consiglio Comunale, trattandosi di spese che impegnano i bilanci per gli esercizi successivi (art. 42, comma 2, lett. I del TUEL)".

Parere della Corte dei Conti sez. Puglia (n. 176/2014) sul carattere eccezionale della norma sulla sanatoria dei contratti decentrati

In un precedente postabbiamo dato notizia della pubblicazione sulla "Gazzetta Ufficiale" del 5 maggio 2014 n. 102 la legge 2 maggio 2014, n. 68 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 marzo 2014, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche".
In altro post avevamo segnalato l'art. 4 del DL. 16/2014 che prevede forme di sanatoria della contrattazione decentrata illegittima, stabilendo alcune forme di rientro per gli enti locali e le regioni che hanno commesso illegittimità nei contratti collettivi decentrati integrativi e/o nei fondi per le risorse decentrate. Sono dettate sostanzialmente 3 possibilità.

I Ministri Madia, Lanzetta e Padoan hanno firmato la circolare finalizzata ad individuare strumenti destinati a risolvere le criticità che non sono state superate dall’art. 4 del D.L. 16/2014, convertito in Legge n. 68/2014.


In altro post abbiamo poi pubblicato le “Indicazioni applicative in materia di trattamento retributivo accessorio del personale di Regioni ed Enti locali”, concernenti le modalità applicative dell’art. 4 del decreto legge 6 marzo 2014, n. 16.
Segnaliamo ora la Deliberazione n. 176 del 9 ottobre 2014 con la quale la giurisprudenza contabile entra nel merito delle disposizioni contenute nel d.l. n. 16/2014 (convertito con modificazioni dalla Legge 2 maggio 2014, n. 68), c.d. decreto “Salva Roma”, al fine di definire il perimetro della sua concreta applicazione, anche a seguito delle conclusioni del comitato tecnico temporaneo investito del problematica da tre Ministri (Funzione Pubblica, Affari Regionali e Finanze).
Queste le conclusioni dei giudici contabili pugliesi "ritiene questa Sezione che la disposizione in esame abbia carattere chiaramente eccezionale, in quanto introduce una sorta di “sanatoria” per le fattispecie di illegittima costituzione dei fondi della contrattazione integrativa. Stante la natura eccezionale della disposizione, la stessa non può che essere interpretata restrittivamente, con conseguente esclusione anche di un eventuale ampliamento in via analogica del campo di applicazione".
Qui il link alla Deliberazione della Corte dei Conti Sez. Puglia n. 176 del 9 ottobre 2014.
Qui il link ad un articolo di commento di V. Giannotti La sanatoria dei contratti decentrati. Le prime indicazioni restrittive dei giudici contabili.

Anche dalla Regione Liguria un “no” all’abolizione dei segretari comunali: il testo dell'odg approvato all’unanimità

Dopo le Regioni Marche, Lombardia e Puglia, è ora la regione Liguria ad aver detto no all'unanimità all'abolizione della figura del Segretario comunale.
L'Associazione Vighenzi ha ora pubblicato il testo dell'ordine del giorno.
Secondo articoli di stampa, avevamo in precedenza segnalato che era "stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Antonino Oliveri (Pd) e sottoscritto da alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza, che impegna la giunta “a farsi promotore nelle sedi competenti per una revisione delle norme proposte dal Governo nell’ottica della non abolizione ma della riforma del ruolo del segretario comunale come figura centrale di garanzia della corretta gestione e di coordinamento dell’azione amministrativa”.

Nel documento si ricorda che il Disegno di legge 1577 della Riforma della Pubblica amministrazione prevede l’abolizione di questa figura ma si puntualizza che i segretari comunali “sono un prezioso punto di riferimento sul piano normativo e un significativo supporto all’azione degli organi politici soprattutto nei piccoli Comuni, che sono figure autonome dalla politica e dagli organi gestionali con il compito di operare un rigoroso controllo sulla legittimità degli atti e assicurare un’efficace azione per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza dell’azione amministrativa”. Diversi Comuni e Regioni hanno già assunto posizioni ufficiali contrarie all’eliminazione di questa figura".

mercoledì 29 ottobre 2014

In Commissione Affari Costituzionali si apre il dibattito sugli emendamenti al DDL 1577: subito posta la questione dei segretari comunali

In un precedente post abbiamo segnalato che conclusa l'indagine conoscitiva e scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti, in Commissione Affari Costituzionali del Senato si lavora questa settimana sul DDL 1577. Secondo quanto dichiarato dal Ministro Madia a SkyTg24, in particolare questa settimana la Commissione approfondirà il tema dei Segretari comunali.

Nella seduta di ieri è iniziato il dibattito sugli emendamenti presentati.

La Sen. De Petris (Misto-SEL) ha nel proprio intervento ha illustrato gli emendamenti all'art. 10 ed, in primo luogo, gli emendamenti tesi a preservare la figura e il valore del segretario comunale. In particolare, il 10.94 propone di distinguere tra i comuni inferiori a 20.000 abitanti, dove questi rimarrebbe figura di vertice amministrativo, e quelli più densamente popolati, nei quali invece svolgerebbe funzioni di garanzia della legittimità degli atti, salva la possibilità di transitare in un ruolo a esaurimento presso l'Autorità nazionale anticorruzione.

Il senatore BRUNO (FI-PdL XVII), nel richiamare i contenuti delle proposte emendative presentate da senatori del suo Gruppo, ha chiesto espressamente di sapere se il Governo sia disponibile ad accogliere eventuali proposte di modifica anche in relazione all'abolizione della figura del segretario comunale.
Qui il link al resoconto completo della seduta svolta ieri in Commissione Affari Costituzionali del Senato.
L'Associazione Vighenzi ha segnalato la pubblicazione sul sito del Senato di emendamenti non corretti al DDL 1577. Qui il link agli emendamenti non corretti al DDL 1577, con la precisazione che quelli relativi ai segretari comunali si trovano da pag. 180 a pag. 212.
In merito agli emendamenti al DDL 1577 di riorganizzazione della PA si vedano anche i precedenti post:

Unanimità nel Consiglio Regionale Puglia su odg per la tutela della figura del segretario comunale

Dopo gli interventi del Consiglio Regionale delle Marche e del Consiglio Regionale della Lombardia, avevamo preannunciato in un precedente post che anche il Consiglio Regionale della Puglia sarebbe stato chiamato ad esprimersi su una mozione a tutela della figura del Segretario Comunale.
La mozione è stata approvata ieri con voti unanimi.


Questa la notizia pubblicata da Puglia Notizie, Agenzia quotidiana di stampa.
Approvato all’unanimità dal Consiglio regionale della Puglia l’ordine del giorno a tutela della figura del segretario comunale, primo firmatario Erio Congedo e sottoscritto da numerosi consiglieri di maggioranza e opposizione.
Il disegno di legge nazionale n. 1577, attualmente all’esame della commissione Affari costituzionale del Senato, prevede, infatti, l’abolizione di tale figura. Disposizione che si lega ad una norma inserita nel decreto legge 24 giugno 2014 n. 90 (“Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”), che consente l’assunzione diretta senza titoli di studio, senza concorso e con una retribuzione dirigenziale, di fiduciari-portaborse”, e prevede inoltre “l’ampliamento del contingente di dirigenti assunti senza concorso ma tramite semplici selezioni”.
Considerato che la cancellazione dei segretari comunali priverebbe i Comuni dei dirigenti che operano per l’attuazione del programma politico/amministrativo e che rappresentano una figura di garanzia per la conformità dell'azione amministrativa degli enti locali alle leggi e ai regolamenti, sostituendoli con figure selezionate attraverso processi del tutto privi di criteri meritocatici, e che per realizzare correttamente il sistema autonomistico è necessario affrontare il problema delle garanzie di sistema e dei controlli interni, oltre che quello della responsabilità nella direzione operativa degli enti locali, che invece la riforma in discussione omette di considerare, il documento impegna la Giunta regionale “a porre in essere tutti gli strumenti di sua competenza a difesa della figura del segretario comunale, rendendo ancora più efficace la sua funzione di soggetto che opera per la legalità e per il buon funzionamento dei Comuni, in una revisione complessiva del disegno autonomistico, ivi compreso il ruolo delle Regioni”.

L’approvazione dell’odg è stata preceduta da un incontro in conferenza di capigruppo con una delegazione dei segretari comunali, che hanno ribadito l’importanza della funzione di garanzia, di controllo e di coordinamento svolta a sostegno della legittimità sostanziale dell’azione amministrativa, nonché della realizzazione del programma di mandato elettorale degli organi delle autonomie locali. Inoltre, il legislatore nazionale ha attribuito ai dirigenti anche il ruolo di responsabili anticorruzione dell’ente.
Il presidente Introna e i capigruppo hanno ribadito la loro piena disponibilità a sostenere l’istanza sottolineando l’indispensabilità del lavoro dei segretari per il buon funzionamento dell’attività amministrativa dell’ente.

DDL 1577 di riorganizzazione della Pa: emendamenti bipartisan per non sopprimere i segretari comunali

ROMA (Public Policy) - Non sopprimere la figura dei segretari comunali. È quanto chiedono alcuni emendamenti bipartisan presentanti al ddl delega Pa - all'esame della commissione Affari costituzionali al Senato - che chiedono la modifica o la soppressione dell'articolo 10 della delega. 

Tra le norme contenute nel provvedimento, infatti, c'è la soppressione della figura dei segretari comunali. Le proposte, in particolare del Pd (anche della minoranza), Ncd e Gal chiedono non di sopprimere il ruolo ma la sua "revisione" o la "rivisitazione delle competenze"
Altri emendamenti, invece, del M5s, Forza Italia, Sel e Per l'Italia chiedono la soppressione della norma.
Fonte: Public Policy Agenzia di stampa politica e parlamentare.
L'Associazione Vighenzi ha segnalato la pubblicazione sul sito del Senato di emendamenti non corretti al DDL 1577. Qui il link agli emendamenti non corretti al DDL 1577, con la precisazione che quelli relativi ai segretari comunali si trovano da pag. 180 a pag. 212.

Il Federalismo Fiscale: lo stato di attuazione della legge n. 42 del 2009 al 31 luglio 2014

Il Servizio studi della Camera ha realizzato un Dossier (n. 134) dal titolo Il Federalismo Fiscale: lo stato di attuazione della legge n. 42 del 2009 al 31 luglio 2014.
Questo il sommario del Dossier.
Il federalismo demaniale
I fabbisogni standard
La fiscalità immobiliare comunale
L'assetto previsto dal decreto legislativo sul federalismo municipale
La fiscalità dei trasferimenti immobiliari
Altre modifiche al D.Lgs. 23/2011 in materia di federalismo fiscale municipale
La riscossione dei tributi locali
La soppressione dei trasferimenti erariali ordinari per comuni e province. Dal Fondo sperimentale di riequilibrio al Fondo di solidarietà comunale
La fiscalità provinciale
La fiscalità regionale
Le regioni a statuto ordinario
Le regioni a statuto speciale
I fabbisogni e il finanziamento sistema sanitario Federalismo sanitario
Individuazione delle tre regioni di riferimento
Processo di convergenza
Costi standard e prezzi di riferimento
Il superamento degli squilibri economici e sociali
L’armonizzazione dei bilanci e la sperimentazione Il decreto legislativo n. 118 del 2011
Il decreto legislativo n. 149 del 2011
1. Le finalità ed i contenuti del testo originario del provvedimento
2. La legislazione successivamente intervenuta in materia.
3. La situazione attuale sull'applicabilità del decreto.
Il ripristino del sistema di Tesoreria unica.

Riforma Delrio: chiarimenti sulle funzioni dei nuovi organi delle città metropolitane e delle province

In un precedente post abbiamo dato notizia dell'apertura, sul sito del Ministero degli Affari Regionali, di una sezione dedicata alle FAQ relative all'attuazione della Legge 54/2016 (cd Legge Delrio).
In altro post abbiamo poi evidenziato la pubblicazione di alcune FAQ in materie di forte interesse per gli operatori.
Segnaliamo ora che nel dossier dedicato alla legge Delrio sono disponibili nuovi chiarimenti tecnici sull'attuazione.
Nel dossier è stata anche pubblicata la recente Nota n. 1 del Ministro per gli affari regionali e le autonomie: chiarimenti sulle funzioni e modalità operative dei nuovi organi delle città metropolitane e delle nuove province.
Si tratta di precisazioni del Ministro per gli affari regionali e le autonomie che rispondono ad alcune richieste sulla fase di avvio delle città metropolitane e delle nuove province.
I chiarimenti sono stati redatti sentiti anche i rappresentanti del Ministero dell’interno, del Ministero dell’economia e delle finanze e del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e spiegano come debba essere applicata la legge Delrio rispetto ad alcune funzioni e modalità operative degli organi delle città metropolitane e delle province:
  • Poteri dei consigli metropolitani
  • Proclamazione degli eletti, prima convocazione e presidenza del consiglio metropolitano
  • Insediamento dei presidenti delle province e dei consigli provinciali
  • Poteri del presidente della provincia
  • Funzionamento degli organi provinciali in attesa dell’approvazione del nuovo statuto e disciplina delle province montane
  • Rapporti tra sindaco e consiglio metropolitano e tra presidente e consiglio provinciale
  • Applicabilità delle disposizioni del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267.

martedì 28 ottobre 2014

Il blog raggiunge 100.000 accessi: un editoriale di Gianni di Rollo (Presidente dell'Unione Regionale del Lazio)

Nella prima riunione del nuovo Esecutivo dell’UNSCP Lazio, l’idea di realizzare un blog dei Segretari Comunali e Provinciali del Lazio ha costituito il risultato di un confronto che ci ha visto, immediatamente, tutti concordi nell’individuare quali dovessero essere le azioni da intraprendere per la nostra Categoria.

Amedeo Scarsella quale nuovo Segretario Regionale, ha avuto il merito di tradurre quella idea nel prodotto che oggi riscuote unanime consenso ed apprezzamento non solo dei Segretari Comunali iscritti all’Unione, ma anche di tutti i Colleghi, degli operatori degli Enti locali e degli stessi Amministratori, i quali tutti ne hanno fatto uno strumento di lavoro, di informazione e di aggiornamento professionale.
Del resto se non fosse così non si sarebbe raggiunto il risultato di 100.000 accessi in dieci mesi di attività.
In questo momento di grave difficoltà per la Categoria, voglio sperare che proprio il nostro blog possa costituire un motivo di riflessione per il Governo che ha proposto l’abolizione dei Segretari comunali e per il Legislatore che tale proposta deve necessariamente cambiare.
Esso costituisce un esempio evidente della capacità che hanno i Segretari comunali di operare per le autonomie locali, ponendo al loro servizio il proprio bagaglio di preparazione tecnico-giuridica e di esperienza. I più avveduti ed attenti conoscitori di quel mondo sanno che di tale patrimonio le autonomie locali non possono fare a meno, soprattutto nel momento in cui vanno avviate ed attuate le riforme necessarie a rendere la pubblica amministrazione funzionale alle nuove esigenze espresse dal Paese.
Auguri, quindi, a tutti noi ed, in particolare, un grazie sentito ad Amedeo per l’impegno e la dedizione dimostrata, nella convinzione che questa esperienza continuerà anche in futuro.

                                 Il Presidente dell’UNSCP Lazio
                                      G. Battista Di Rollo

Le proposte dell’AGDP sul disegno di legge n. 1577: il ritorno del Segretario di governo

Qualche mese fa in un post dal titolo Dall'abolizione della figura del Segretario alla trasformazione in Segretario di governo abbiamo riportato la proposta presentata dall'Associazione Amici di Marco Biagi al Ministro dell'Interno Angelino Alfano il "Manifesto per lo Stato essenziale", quale contributo alla consultazione pubblica promossa dal Governo in relazione alle proposte di riforma delle Pubbliche Amministrazioni.
Tra le proposte contenute nel manifesto si ricorda quella della trasformazione dei Segretari comunali in segretari di governo. Questo il punto del manifesto: "Nella competizione globale e in Europa assume rilevanza la complessiva efficienza ed efficacia dello Stato. La nuova Costituzione deve riconoscere, quando necessario, il principio di supremazia dell’interesse nazionale sulla autonomia delle Regioni e dei Comuni secondo un modello di federalismo responsabile, differenziato e vigilato dallo Stato attraverso i Prefetti e i Segretari di Governo, avvalendosi delle sezioni regionali della Corte dei Conti. Uno Stato policentrico e polimorfo deve avere un sistema di controlli che non rallenti le decisioni degli Enti ma che riveli e segnali le inefficienze e i fallimenti con immediatezza. I Prefetti incaricati per Regione non solo coordinano le attività rivolte all’ordine pubblico e tutte le funzioni periferiche dello Stato ma monitorano anche la situazione della finanza regionale e locale non per atti minuti ma per indicatori di equilibrio. I Segretari di Governo hanno competenza per una o più municipalità, assistono gli amministratori locali – ove richiesti – per la legittimità degli atti, ne verificano in continuo la stabilità di bilancio, riferiscono ai Prefetti. Lo squilibrio di bilancio viene segnalato ai Ministeri dell’Interno e dell’Economia e Finanza".
La proposta è ora riportata nel documento predisposto dall'AGDP (Associazioni Classi Dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni), che al punto 5 del documento espressamente prevede: 
"Dai segretari comunali ai segretari di governo
Nell’attuale quadro normativo la risposta all’avvertita esigenza di garanzia della legalità, che non può essere soddisfatta esclusivamente mediante il ricorso allo strumento giurisdizionale, deve essere rinvenuta in quelle figure altamente qualificate già esistenti nella Pubblica Amministrazione. La circostanza che la Pubblica Amministrazione sia chiamata a un nuovo protagonismo nell’attuazione dei diritti e delle libertà previste dalla Costituzione fa sì che, allo stato attuale, e forse in maniera ancora più pressante di quanto già non avvenisse in passato, si pongano i problemi legati al rispetto del principio di legalità e, più in generale, di legittimità dell’azione amministrativa e ciò, fondamentalmente, per due motivi: il primo motivo è che la Legge costituzionale 3 del 2001 ha disposto l’abrogazione degli articoli 125 e 130, cui è seguito il venire meno dei controlli preventivi di legittimità; il secondo è riconducibile, invece, al fatto che la riforma della Pubblica Amministrazione s’inserisce in un contesto storico in cui l’Amministrazione comunale è sempre più marcatamente orientata al rispetto di criteri di tipo aziendalistico.
Nel sistema amministrativo vigente, gli ultimi baluardi della legalità e della legittimità dell’azione amministrativa dell’ente locale possono essere considerati fondamentalmente due. Il primo è il controllo esterno sulla gestione della Corte dei conti, ,ma paradossale che i circa trecento giudici contabili attualmente in servizio dovrebbero controllare circa diecimila pubbliche amministrazioni!
Poi rinveniamo il sistema dei controlli interni successivi che ogni ente attiva secondo la propria autonomia organizzativa.
La coesistente necessità di riconoscere, quando necessario, il principio di supremazia dell’interesse nazionale sull’autonomia locale induce, allora, a un modello di federalismo responsabile, differenziato e vigilato dallo Stato attraverso i Prefetti e i Segretari di Governo, avvalendosi, ovviamente, anche delle sezioni regionali della Corte dei conti. Uno Stato policentrico e polimorfo deve avere un sistema di controlli che non rallenti le decisioni degli Enti, ma che riveli e segnali le inefficienze e i fallimenti con immediatezza e prevenga le occasioni di corruzione.
I Segretari comunali, trasformati in Segretari di Governo, rappresentano la figura ideale, per tradizione e formazione, a garantire la legittimità preventiva degli atti, in osservanza del principio di terzietà che, come è noto, deve sottendere a qualsiasi funzione di controllo. Essi sono titolari in una o più municipalità, assistono gli amministratori locali per la legittimità preventiva degli atti, ne verificano in continuo la stabilità di bilancio, riferiscono ai Prefetti ed alla Corte dei conti di tutte le anomalie rilevate. In particolare, lo squilibrio di bilancio viene segnalato ai Ministeri dell’Interno e dell’Economia e Finanza, sicché diventa possibile riconoscere tempestivamente lo squilibrio strutturale del bilancio. Si produce, in tal modo, un federalismo a geometria variabile, in base all’efficienza delle gestioni, tra Comuni «virtuosi», che possono beneficiare di premialità, e Comuni commissariati, finché sottoposti a piani di rientro. E, soprattutto, si determinano più efficienti modalità di autocontrollo degli amministratori e più tempestive possibilità di intervento dei soggetti vigilanti in modo da prevenire l’accumulo di debito, oneri pesanti per il bilancio dello Stato e la penalizzazione dei cittadini e delle imprese in termini di minori servizi e di maggiore pressione fiscale.
I Segretari di Governo, nella loro nuova accezione, sarebbero responsabili del potere regolamentare e statutario dell’ente, provvedendo alla redazione dei testi. Esprimerebbero pareri preventivi di legittimità sui provvedimenti riguardanti assunzioni e concorsi, concessioni di contributi, appalti e concessioni di beni, servizi e lavori, società partecipate, bilancio e sue variazioni, piano esecutivo di gestione, rendiconto della gestione; sarebbero membri di diritto del Nucleo di Valutazione/OIV e della delegazione trattante di parte pubblica nelle relazioni sindacali. Essi eserciterebbero le funzioni notarili e sarebbero i referenti della Corte dei conti, del Prefetto, del MEF – Ragioneria Generale dello Stato e dell’Anac per tutte le questioni di rispettiva pertinenza".

Lo schema di relazione per gli enti affidanti servizi pubblici locali predisposto dal MISE

Dalla collega Daniela Urtesi riceviamo e pubblichiamo la seguente notizia.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato lo schema di relazione per gli enti affidanti servizi pubblici locali, per motivare la scelta della modalità di affidamento, dimostrare la sussistenza dei requisiti previsti dall'ordinamento europeo per la forma di affidamento prescelta, definire i contenuti specifici degli obblighi di servizio pubblico, garantire adeguata informazione. La scelta della modalità di affidamento dei servizi pubblici locali di rilevanza economica deve perseguire, nel rispetto della normativa vigente, obiettivi di efficacia rispetto alle finalità di interesse generale degli enti territoriali e di efficienza ed economicità nell'erogazione dei servizi, nell'interesse degli utenti e nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica. Gli enti sono tenuti a predisporre e a pubblicare una relazione per motivare le proprie decisioni e per garantirne la coerenza rispetto alla disciplina europea disciplinata dall'art. 34, comma 20, del decreto legge 179/2012.
Lo schema – tipo e la guida alla compilazione sono concepiti con specifico riferimento agli affidamenti riguardanti la gestione dei rifiuti urbani, il servizio idrico integrato, il trasporto pubblico locale e sono disponibili sul sito del Ministero dello sviluppo economico: La normativa di riferimento è rinvenibile sulle pagine web dell’Osservatorio per i servizi pubblici locali, attivate da Invitalia.
Nella guida alla compilazione sono, inoltre, disponibili le indicazioni principali degli obiettivi da sviluppare. La relazione deve essere redatta tenendo conto del contesto normativo europeo e nazionale, trasversale e settoriale e delle condizioni per l'affidamento e devono essere inviate per posta elettronica certificata.

Il finanziamento delle Posizioni Organizzative (commento a Corte dei Conti, Sez. Autonomie, n. 26/2014)

Qualunque sia la fonte di finanziamento, per gli anni 2011, 2012, 2013 e 2014 le risorse per le posizioni organizzative devono essere contenute. Negli enti con i dirigenti tale contenimento è garantito dal tetto imposto complessivamente alla consistenza del fondo per la contrattazione collettiva decentrata integrativa. Negli enti senza dirigenti, in cui le posizioni organizzative sono pagate direttamente dal bilancio dell’ente, non si devono invece superare le risorse destinate a questa finalità nel 2010. La prima indicazione, relativa al finanziamento delle posizioni organizzative negli enti con i dirigenti, si trae direttamente dal dettato dell’articolo 9, comma 2 bis, del DL n. 78/2010 ed è dettata nella forma di un tetto di carattere generale. La seconda è invece fissata dalla deliberazione della sezione autonomie della Corte dei Conti n. 26 del 21 ottobre e costituisce un tetto specifico per il finanziamento di questo compenso.

Con tale parere è stato superato, in modo restrittivo per l’autonomia degli enti e per i titolari di posizione organizzativa, il contrasto interpretativo che si era manifestato tra le sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti.
Inizia così l'articolo di Arturo Bianco dal titolo Il finanziamento delle Posizioni Organizzative di commento alla deliberazione della sezione autonomie della Corte dei Conti n. 26 del 21 ottobre.
Si veda in argomento anche l'articolo di Gianluca Bertagna dal titolo Art. 9 comma 2-bis e posizioni organizzative.

lunedì 27 ottobre 2014

I resoconti dell'indagine conoscitiva sul DDL di riorganizzazione della PA (AS n. 1577)

Abbiamo dato notizia in un precedenti post di alcune delle audizioni svolte nella Commissione Affari Costituzionali del Senato in merito al DDL AS n. 1577 di riorganizzazione P.A.

In particolare su questo blog possono leggersi i seguenti post, che segnalano anche le riprese video degli interventi:
Segnaliamo ora che sul sito del Senato sono pubblicati tutti i resoconti delle sedute relative all'indagine conoscitiva sul DDL di riorganizzazione della PA (AS n. 1577), con i documenti acquisiti, alla seguente pagina.
Nel contempo segnaliamo che conclusa l'indagine conoscitiva e scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti, in Commissione Affari Costituzionali del Senato si lavorerà questa settimana sul DDL 1577. Secondo quanto dichiarato dal Ministro Madia a SkyTg24, in particolare questa settimana la Commissione approfondirà il tema dei Segretari comunali.

Sulla trascrizione dei matrimoni omosessuali contratti all'estero (commento alla circolare del Ministero dell'Interno del 7.10.2014)

Pubblicato dalla Rivista on line ildirittoamministrativo.it un articolo di Letizia Valentina Lo Giudice dal titolo Sulla trascrizione dei matrimoni omosessuali contratti all'estero - Considerazioni a margine della circolare del 7 Ottobre 2014 emessa dal Ministero dell'Interno.

L'articolo approfondisce dal punto di vista giuridico i contenuti della circolare del Ministero dell'Interno n. 40 del 7 ottobre 2014 avente ad oggetto "Trascrizione nei registri dello stato civile dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all'estero".
Questo il sommario dell'articolo:
Premessa. 1. Il contenuto della circolare del Ministro dell'Interno. 2. Analisi della normativa vigente in materia.3. Natura giuridica della "circolare" 7.10.14 e prospettive di tutela. Conclusioni.

Il materiale del convegno della Fondazione Logos PA su riforma PA e nuova contabilità

Roberto Mastrofini, in un commento ad un post del blog, aveva segnalato che la Fondazione Logos PA proponeva l'annuale Convegno Nazionale presso la sede della Regione Lazio per una giornata di incontro e di studio sui temi caldi della pubblica amministrazione. Il Convengo dal titolo "Riforma della PA e Nuova Contabilità: le sfide per gli Enti Locali" si è tenuto GIOVEDÌ 16 OTTOBRE 2014 presso la Sala Tirreno - Pal. C II piano - Regione Lazio Via R. Raimondi Garibaldi, 7, Roma.
Oggi lo stesso Mastrofini ha inviato una segnalazione per condividere il materiale del convegno di Logos PA del 16 ottobre svoltosi presso la Sala Tirreno della Regione Lazio.

domenica 26 ottobre 2014

L'intervista di Maria Latella a Marianna Madia in onda oggi su SkyTG24

In un precedente post avevamo preannunciato che Maria Latella, giornalista che scrive per Il Messaggero e conduce 'L'Intervista' su Skytg24, nella trasmissione odierna de "L'intervista", in onda su SkyTG24 (ore 11,30 e 16,30), avrebbe intervistato Marianna Madia, Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione del governo Renzi.

Tra i temi anche quello relativo ai Segretari comunali.
Qui il link alla replica della trasmissione che tratta dei Segretari comunali dal minuto 17,58.