No War - Palazzo Savelli sede del Comune di Rocca Priora (Roma)

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sabato 8 febbraio 2014

DDL Delrio presentati circa tremila emendamenti

Nella seduta del 4 febbraio 2014 la Sen. Finocchiaro, Presidente della 1ª Commissione permanente del Senato della Repubblica, che sta esaminando in sede referente il DDL DelrioDisposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni” (atto Senato n. 1212 ), ha comunicato che sono stati presentati circa tremila emendamenti al disegno di legge n. 1212.

Il Testo degli emendamenti può essere visionato al seguente link.



Abbiamo in più occasioni scritto in merito alla forte contrarietà dell'Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali rispetto alla disciplina riguardante la figura del Segretario delle Unioni dei Comuni, così come contenuta nell'art. 21 del DDL Delrio. Si richiamano in proposito i seguenti link:

In un precedente post dal titolo DDL Delrio e Segretari delle Unioni di Comuni: presentati gli emendamenti al Senato avevamo dato la notizia dell'emendamento presentato dai Senatori Saggese, Torrisi ed Augello.

In merito alla figura del Segretario delle Unioni dei Comuni, disciplinata all'art. 21 del DDL Delrio, risultano pervenuti ulteriori emendamenti. Da segnalare, oltre all'emendamento Saggese, Torrisi ed Augello, anche l'emendamento proposto dal relatore Sen. Pizzetti.
Di seguito si riportano gli emendamenti relativi alla figura del Segretario delle Unioni:
21.54
Sopprimere la lettera c) del comma 2.
21.55
Al comma 2 sopprimere la lettera c)
21.56
PIZZETTI, RELATORE
Al comma 2, lettera c), capoverso 5-ter, sostituire il primo periodo con il seguente: ''Il presidente dell'unione dei comuni si avvale del segretario di un comune facente parte dell'unione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.»
21.57
Al comma 2, lettera c), capoverso ''5-ter'', sostituire il primo periodo con il seguente: «Il segretario dell'unione di comuni è nominato dal presidente ed è scelto tra i segretari dei comuni facenti parte dell'unione di comuni. Per garantire l'assenza di maggiori oneri per la finanza pubblica per le nuove sedi così costituite, con decreto del Ministro dell'interno, su proposta del consiglio direttivo dell'albo nazionale dei segretari e previo parere della Conferenza unificata, è conseguentemente riproporzionato il numero delle sedi di segreteria dei comuni aderenti alle unioni.»
Conseguentemente, all'articolo 23, comma 1, sostituire la lettera a) con la seguente:
«a) le funzioni di responsabile anticorruzione sono svolte, di norma e salvo diversa e motivata scelta del Presidente, dal segretario dell'unione;»
21.58
Al comma 2, lettera c), sopprimere le parole: «, per specifiche funzioni che lo richiedono,».

In generale, sulle forti critiche alla riforma Delrio si vedano:

giovedì 6 febbraio 2014

Precisazioni sul Rapporto sulla corruzione in Italia da parte dell'ANAC

L'ANAC, Autorità Nazionale Anticorruzione, interviene dopo qualche giorno dalla pubblicazione della prima relazione dell'Unione sulla lotta alla corruzione, con alcune precisazioni pubblicate sul proprio sito internet.
Il comunicato può essere letto al seguente link.

Di particolare interesse la seguente affermazione: "la Commissione europea propone di “estendere i poteri e sviluppare la capacità dell’Autorità Nazionale Anticorruzione”. L’evoluzione legislativa che si è registrata negli ultimi mesi va in una diversa direzione".
Il gioco sembra essere quello di aver creato un'Autorità a presidio dell'anticorruzione, ma subito dopo averla indebolita e resa completamente assoggettata al potere politico, come dimostra tra l'altro l'incredibile vicenda riguardante il nome e la composizione dell'Autorità (si leggano in proposito il già segnalato articolo Corruzione, c’era una volta anche l’Authority. Ha cambiato tre nomi e non ha più poteri di Gian Antonio Stella e l'articolo apparso il 13 gennaio sul Sole24ore dal titolo"L'Autorità Anticorruzione attende il decreto fantasma"). Quest'ultimo articolo comincia con le seguenti parole "L'amara conclusione è che, in fondo, della lotta alla corruzione interessa poco o niente a qualcuno".
In un precedente post, relativo al rapporto sul primo anno di attuazione della legge n. 190/2012 dell'A.N.A.C., si è avuto modo di ricordare alcuni passaggi significativi, riguardanti la necessaria indipendenza che debbono avere i soggetti incaricati di funzioni di prevenzione e contrasto della corruzione rispetto alle amministrazioni ed ai vertici politici.
In realtà la nostra legislazione, non curandosi dei dati estremamente allarmanti già conosciuti e contenuti anche nel citato Rapporto della Commissione Europea, sembra che vada nella direzione opposta all'indipendenza, mirando a rendere insicuro, precario ed assolutamente innocuo chiunque abbia compiti amministrativi di prevenzione e contrasto della corruzione.
L'attuale dibattito politico riguardante la figura del Segretario comunale sembra essere una dimostrazione di ciò, in barba alle autorevoli opinioni che vorrebbero accentuati i caratteri dell'indipendenza dei Segretari.
Sul tema in questo blog:


Da non perdere sul tema:


Conferenza Stato-Città: via libera al differimento dei bilanci di previsione al 30 aprile

Sul sito ANCI è pubblicata la notizia che nella seduta odierna della Conferenza Stato-città è stato deciso il differimento al 30 aprile del termine per l'approvazione dei bilanci preventivi per l'anno 2014.

Di seguito il testo della notizia:

"La conferenza Stato-città, riunitasi oggi a Roma nella Sala Rossa del Viminale, ha deciso per i Comuni il differimento al 30 aprile per la chiusura dei bilanci di previsione 2014. La decisione modifica la precedente scadenza, fissata al 28 del mese di febbraio.

'Come Anci - ha detto al termine della riunione il coordinatore delle Associazioni regionali e sindaco di Livorno Alessandro Cosimi - prendiamo atto della decisione, presa anche in virtù della mancanza di elementi certi riguardo alla risorse in entrata per i Comuni. Proprio per questo - nota Cosimi - teniamo a sottolineare che non è con lo slittamento dei termini che si mette ordine alla finanza locale. Serve, invece, - ha concluso Cosimi - lavorare al complesso della materia per evitare di trovarsi anche il prossimo anno in un quadro così confuso, che impedisce a migliaia di Comuni di chiudere i bilanci e programmare l'esercizio. Auspichiamo quindi che questo sia l'ultimo slittamento; un ulteriore rinvio metterebbe in seria difficoltà le amministrazioni'. 
Dello stesso avviso di Cosimi, il sindaco di Chieti e delegato Anci al Personale Umberto Di Primio, secondo il quale 'con una normativa definita, i sindaci avrebbero potuto chiudere già da tempo i propri bilanci. Una volta per tutte - ha chiosato - si metta mano e si faccia chiarezza su tutta la finanza locale".

martedì 4 febbraio 2014

Convegno ANCI LAZIO sull'impatto della manovra economica 2014 sulla finanza locale

L'ANCI LAZIO organizza il giorno 10 febbraio 2014 a Roma, presso la Sala delle Conferenze ANCI Nazionale – Via dei Prefetti 46 dalle ore 10.00 – 13.30, un convegno dal titolo L’impatto della manovra economica 2014 sulla finanza locale".
Per chi li ritenesse utili possono essere scaricati gli interventi tenuti in una simile iniziativa svolta a Milano il 3.02.2014 dai relatori Silvia Scozzese e Andrea Ferri.
Per partecipare occorre dare conferma al seguente indirizzo mail segreteria@ancilazio.it oppure telefonando al numero  06-68808441.

XX Congresso nazionale dell’UNSCP in arrivo la comunicazione e-mail a tutti gli iscritti

Come annunciato in un precedente post è indetto per i giorni 20, 21 e 22 febbraio 2014 il XX Congresso nazionale dell’UNSCP.
Al congresso possono partecipare tutti gli iscritti che hanno ricevuto in questi giorni conferma di iscrizione mediante mail.
L'U.N.S.C.P. ha comunicato la procedura da seguire nel caso in cui non si sia ricevuta comunicazione, sebbene iscritti ed in regola con i pagamenti per l'anno 2013.
Alle indicazioni fornite dalla Segreteria Nazionale, per gli iscritti della Regione Lazio, l'invito a fornire tempestiva comunicazione anche al Segretario Regionale al seguente indirizzo email
amedeo.scarsella@gmail.com.
L'Unione ha altresì pubblicato sul proprio sito, oltre ai documenti indicati nel precedente post, anche:



lunedì 3 febbraio 2014

La Commissione europea pubblica la prima relazione dell'Unione sulla lotta alla corruzione

Pubblicata oggi la Relazione della Commissione dell’Unione europea sulla corruzione in Europa.

La relazione illustra la situazione nei vari Stati membri: quali sono le misure anticorruzione esistenti, quali di queste sono efficaci, cosa si potrebbe migliorare e in che modo. Essa si compone di:

  • un capitolo generale che sintetizza i principali risultati, descrive le tendenze in materia di corruzione in tutta l'UE e analizza il modo in cui gli Stati membri affrontano il problema della corruzione negli appalti pubblici;
  • 28 capitoli per paese che fotografano la situazione della corruzione, individuano gli aspetti che meritano maggiore attenzione ed evidenziano le buone pratiche cui potrebbero ispirarsi altri paesi;
  • i risultati di due sondaggi Eurobarometro sulla percezione della corruzione tanto tra i cittadini europei quanto tra le imprese.
La corruzione continua a costituire un problema per l'Europa. È un fenomeno che interessa tutti gli Stati membri e che costa all'economia europea circa 120 miliardi di euro all'anno. 

Malgrado le molte misure prese negli ultimi anni dagli Stati membri, i risultati sono disomogenei e occorre fare di più a livello di prevenzione e repressione. Queste sono alcune delle conclusioni della prima relazione dell'Unione sulla lotta alla corruzione, pubblicata oggi dalla Commissione europea. 

"In Italia l’adozione, a novembre 2012, della legge anticorruzione segna un importante passo avanti. La nuova normativa rafforza le politiche di prevenzione mirate a responsabilizzare i pubblici ufficiali e la classe politica e a bilanciare l’onere della lotta al fenomeno, che attualmente ricade quasi esclusivamente sulle forze dell’ordine e sulla magistratura. Gli sforzi profusi dall’Italia sono notevoli ma la corruzione rimane un fenomeno preoccupante. Nella relazione presentata oggi la Commissione europea suggerisce di potenziare il regime di integrità per le cariche pubbliche elettive introducendo codici etici e strumenti di rendicontazione del loro operato. L’Italia dovrebbe anche consolidare lo strumentario giuridico e istituzionale sul finanziamento ai partiti e risolvere con la massima urgenza le carenze del regime di prescrizione. La Commissione consiglia anche di estendere i poteri e di sviluppare la capacità dell’autorità nazionale anticorruzione in modo che possa reggere saldamente le redini del coordinamento, garantire maggiore trasparenza degli appalti pubblici e adoperarsi ulteriormente per colmare le lacune della lotta anticorruzione nel settore privato. 

La relazione della Commissione, oltre ad analizzare la situazione in ciascuno Stato membro, rende noti anche i risultati di due ampi sondaggi d’opinione. Per più dei tre quarti dei cittadini europei, e ben il 97% degli italiani, la corruzione è un fenomeno nazionale dilagante. Quasi 2 cittadini europei su 3 e l’88% dei cittadini italiani ritiene che la corruzione e le raccomandazioni siano spesso il modo più facile per accedere a una serie di servizi pubblici".


E' possibile in rete leggere:

In questo blog sulla Legge 190/2012:

Sui piani di prevenzione della corruzione:




domenica 2 febbraio 2014

L'IFEL programma due iniziative formative

L'IFEL, fondazione ANCI, ha in programma per questa settimana due iniziative formative, una che si svolgerà on line il 6 febbraio ed un'altra a Roma il 7 febbraio 2014.


Il 6 febbraio 2014, dalle ore 11:00 alle ore 13:00, si terrà il seminario on-line dal titolo “Appalti pubblici e accordo fra Pubbliche Amministrazioni”, con partecipazione gratuita, ma previa registrazione

Il 7 febbraio 2014, dalle ore 9.30 alle 14, presso il Centro Documentazione e Studi Anci – Ifel, Sala Biblioteca, Via dei Prefetti 46, si svolgerà il seminario dal titolo "Le Prospettive delle politiche di investimento pubblico nelle Amministrazioni locali". Il Seminario è finalizzato ad informare e sensibilizzare le amministrazioni pubbliche italiane sulla gestione e sull’utilizzazione di strumenti innovativi e di ingegneria finanziaria a supporto delle politiche di sviluppo