Collepardo (Fr)

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sabato 23 giugno 2018

Il 7 luglio convocato il Consiglio Nazionale dell'Unione

Convocato dal suo Presidente, Roberto Nobile, il Consiglio Nazionale dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali, ai sensi dell'art. 13 c.7 dello Statuto, in Roma presso il Salone Risorgimento dell'Hotel Massimo D'Azeglio, Via Cavour 18, il giorno sabato 7 luglio 2018, in prima convocazione alle ore 9.00 ed in seconda convocazione alle ore 9.30, con chiusura dei lavori non oltre le ore 14.30, col seguente Odg:

mercoledì 20 giugno 2018

La vicenda dei diritti di rogito di nuovo davanti alla sezione Autonomie (Corte dei conti Veneto n. 192/2018)

Abbiamo in più occasioni dato conto delle numerose sentenze emesse dal giudice ordinario in merito alla spettanza dei diritti di rogito ai segretari iscritti nella fascia professionale "A" e "B", sentenze che hanno dato vita ad un indirizzo giurisprudenziale granitico favorevole ai segretari comunali (si veda l'apposita sezione del Blog). L'indirizzo si è formato nonostante il diverso parere espresso dalla Corte dei conti, Sezione Autonomie, con deliberazione n. 21/SEZAUT/2015/QMIG, secondo cui alla luce della previsione di cui all’art. 10, comma 2 bis, del D.L. 24 giugno 2014 n. 90, convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014 n. 114, i diritti di rogito competano ai soli Segretari Comunali di fascia C.
A tali decisioni si è "allineata" la Corte dei conti la Sezione Plenaria della Corte dei conti del Friuli Venezia Giulia con deliberazione n.15 del 19 marzo 2018.

martedì 19 giugno 2018

Dall'Unione una proposta per una rapida immissione in servizio di nuovi Segretari nelle regioni più carenti

Parte dall'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali una proposta per l'adozione di provvedimenti urgenti per consentire una rapida immissione di nuovi Segretari negli Albi regionali carenti nell’ambito della procedura di reclutamento già autorizzata.
In un documento inviato al Ministero dell'Interno, al Ministero della Pubblica Amministrazione, al Responsabile dell’Albo Nazionale dei Segretari, ai Presidenti di Anci ed UPI, l’Unione propone formalmente di adottare "uno specifico provvedimento idoneo ad innovare la procedura di reclutamento, mantenendone il pieno rigore e la capacità di selezione secondo i migliori standard di qualificazione professionale ma al tempo stesso sveltendone lo svolgimento. In particolare, atteso che la procedura prevista dal D.P.R. n. 465/1997 prevede lo svolgimento di un concorso nazionale e successivamente, per i vincitori del concorso, la partecipazione al seguente corso concorso, si propone che, nell’ambito di tale procedura, una quota – non superiore alla metà del fabbisogno complessivo autorizzato – sia reclutata direttamente mediante la sola fase concorsuale ed immessa nell’Albo al suo superamento". Nella nota si legge ancora che "è evidente che, per tale riserva di posti, i requisiti di accesso debbono essere riproporzionati per garantire una adeguata qualificazione professionale anche in assenza dello svolgimento del successivo Corso Concorso, e pertanto - in analogia e sul modello dei concorsi nazionali per figure di alto profilo - la possibilità di tale accesso mediante la sola fase concorsuale dovrà essere riservata ai soli funzionari già in servizio nella pubblica amministrazione, in possesso del requisito della richiesta laurea specialistica ovvero magistrale, e con cinque anni di esperienza maturata nelle posizioni funzionali della Pubblica Amministrazione medesima per l’accesso alle quali è richiesto il diploma di laurea. Per i vincitori di tale quota riservata dovrà essere altresì prevista l’assegnazione esclusivamente agli specifici Albi regionali previamente individuati ove la carenza è particolarmente significativa, unitamente all’obbligo di permanenza nei citati albi per almeno un triennio se non per un quinquennio".
La proposta avanzata dall'Unione consentirebbe:

L'Unione della Lombardia e la circolare Anci n. 180/18 in tema di posizioni vacanti dei segretari comunali della Lombardia

A seguito della circolare di Anci Lombardia n. 180/2018 l'Unione della Lombardia scrive al Presidente di Anci Lombardia Virginio Brivio.


Gentile Presidente,
Già in data 27.02.2017 l'Unione della Lombardia chiedeva di calendarizzare, con urgenza, un nuovo corso-concorso per Segretari comunali e provinciali che, unitamente a nuove regole e criteri di assegnazione agli albi regionali, fosse in grado di assicurare piena funzionalità al sistema lombardo delle autonomie locali.

Indicazioni sul rispetto delle "quote rosa" nella costituzione delle giunte comunali: disciplina normativa e possibile deroga al principio

Pubblicata sulla Gazzetta degli enti locali, liberamente accessibile, la prima parte delle FAQ relative al rispetto delle "quote rosa" nella costituzione delle giunte comunali.

Le retribuzioni dei dirigenti privati (confronto con quelle dei dirigenti pubblici)

Su etica.PA viene ripreso da “Dirigenti”, la rivista di Manageritalia uno studio di Job pricing sulle retribuzioni annue lorde dei dirigenti d’imprese private. I risultati presentati nell’articolo mostrano un quadro generale retributivo nel quale la media generale delle RAL dell’anno 2017 ascende a € 101.821 (pag. 37). Si vedano anche i confronti con le retribuzioni dei quadri, degli impiegati e degli operai. Di interesse il dato relativo alla quota media di retribuzione variabile pari al 16,8 % della RAL (pag. 38). L’articolo prosegue disaggregando il dato generale a seconda del settore produttivo , della dimensione dell’azienda e delle specifiche posizioni manageriali.
I dati del mondo privato possono utilmente essere posti a confronto con le retribuzioni annue lorde medie del mondo pubblico, come certificate dall’ARAN lo scorso anno.

lunedì 18 giugno 2018

Nuovo manuale operativo ANCI: ‘Il personale degli Enti Locali - Le assunzioni"

Negli ultimi anni la normativa sulle assunzioni del personale negli enti locali ha raggiunto un livello di stratificazione e complessità senza precedenti, determinata anche dai vincoli finanziari che hanno fortemente compresso le leve per impostare efficaci politiche organizzative. Tutto questo rende necessario fornire alle amministrazioni locali un efficace strumento di ricognizione normativa, sintetica e ragionata, sulla disciplina orientando al meglio al programmazione delle loro politiche. Con questo obiettivo l’Anci ha predisposto il volume ‘Il personale degli Enti Locali - Le assunzioni", l’ultimo Quaderno operativo della collana “Manuali tecnici per amministratori”.

Per le «posizioni organizzative» la proroga è automatica fino al 20 maggio 2019

Il contratto delle funzioni locali salva le posizioni organizzative in corso. Ogni ente dovrà rivedere i criteri per nomina e revoca degli incarichi e per l’attribuzione della retribuzione di posizione e di risultato. Nel frattempo le nomine in essere possono continuare, ma al massimo per un anno.
Il contratto rivede a fondo l’istituto delle posizioni organizzative e riscrive i confini in cui possono muoversi gli enti locali. L’articolo 14 afferma che la nomina e la revoca degli incarichi deve avvenire con criteri predeterminati dall’ente, e questo vale sia per la scelta dei soggetti sia per la quantificazione della retribuzione di posizione e di risultato. I tempi di adeguamento non potranno però essere immediati perché comportano sempre precise relazioni sindacali.

La contrattazione collettiva decentrata integrativa

In tutte le amministrazioni si deve avviare la contrattazione collettiva decentrata integrativa. Questa stagione si avvia con la nomina della delegazione trattante di parte pubblica, il che deve essere disposto dagli enti entro i 30 giorni successivi alla stipula del contratto nazionale ed ovviamente a condizione che l’ente abbia nominato la propria delegazione trattante. L’avvio della contrattazione è previsto entro i 30 giorni successivi alla presentazione da parte dei soggetti sindacali della piattaforma. Ovviamente le amministrazioni possono anche avviare la contrattazione per proprio impulso diretto. Altra condizione preliminare essenziale da rispettare è costituita dalla formazione del fondo per le risorse decentrate del 2018, fondo che deve essere costituito con le nuove regole. Spetta alle singole realtà decidere se dare decorrenza immediata al contratto con cui si dà applicazione alle nuove regole dettate dal CCNL 21.5.2018 o se nel corso di quest’anno continueranno ad essere applicate le regole dei precedenti contratti e se la nuova intesa avrà decorrenza dallo 1 gennaio 2019. Comunque appare necessario che la contrattazione sia avviata e conclusa entro l’anno e che non si rinvii l’entrata in vigore delle nuove regole a dopo il prossimo 1 gennaio.

Il nuovo contratto nazionale: la prima applicazione e le ferie

Con la busta paga del mese di giugno le amministrazioni del comparto delle funzioni locali, cioè comuni, regioni, province, città metropolitane, unioni di comuni, camere di commercio Ipab ed altri enti locali, devono corrispondere le forme di trattamento economico che hanno un carattere vincolato. Entro la fine del mese di giugno devono inoltre provvedere alla nomina della delegazione trattante di parte pubblica. Gli enti devono dare corso rapidamente alla costituzione del fondo per le risorse decentrate del 2018 sulla base delle nuove regole. Anche se mancano dei vincoli e dei termini, è assai importante che le singole amministrazioni decidano se dare o meno corso già da subito alla stipula di contratti decentrati integrativi che diano applicazione al nuovo contratto del triennio 2016/2018. E’ utile infine ricordare alcune delle più importanti novità dettate in materia di ferie, con riferimento in particolare alle ferie ad ore e a quelle solidali.

Incarichi ai pensionati, controllo dipendenti, contribuzione, permessi 104

Pubblicata sul quotidiano del Sole24Ore Enti Locali & PA la rubrica settimanale di Gianluca Bertagna con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.