Collepardo (Fr)

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sabato 16 aprile 2016

Il testo del Codice degli appalti pubblici e dei contratti di concessione 2016

Pubblicato dalla rivista on line Appalti & Contratti il testo del Nuovo codice degli appalti e dei contratti di concessione entrato in Consiglio dei Ministri il 14 aprile ed approvato in via definitiva nella seduta del 15 aprile 2016 in attesa di pubblicazione in GU.

Trasparenza, cambia il decreto. Se l’ufficio dice no deve dire il perché

Pronte tre modifiche sul diritto di ottenere gli atti della pubblica amministrazione da parte dei cittadini. Sparisce il meccanismo del silenzio-diniego, possibili altri ricorsi oltre a quello davanti al Tar. Linee guida dell’Anac di Cantone sulle eccezioni.

venerdì 15 aprile 2016

Riforma appalti, ok definitivo del governo. Nuovo codice in vigore da lunedì: tutte le novità

Due giorni per prepararsi a una rivoluzione nel settore degli appalti pubblici. Il Consiglio dei ministri ha appena approvato in via definitiva il nuovo codice dei contratti, che manda in pensione il vecchio testo unico (Dlgs 163/2006), un mostro normativo sottoposto a centinaia di correzioni nel corso degli ultimi anni. Il nuovo codice, destinato ad andare in Gazzetta Ufficiale già lunedì (con entrata in vigore il giorno stesso della pubblicazione) per rispettare i termini imposti dalla delega e dall'obbligo di recepire le direttive europee entro il 18 aprile, punta invece a una drastica semplificazione del quadro normativo.

Riforma PA: il Consiglio di Stato ha reso il parere sullo schema di D.lgs contenente norme per la semplificazione e l’accelerazione dei procedimenti amministrativi (Cons. St., Comm Sp. 929/216)

Il Consiglio di Stato ha reso il parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante “Norme per la semplificazione e l’accelerazione dei procedimenti amministrativi, ai sensi dell’articolo 4 della legge 7 agosto 2015, n. 124".

Approvato dal Governo il nuovo codice degli appalti: le slides

Approvato dal Governo nella seduta odierna il nuovo codice degli appalti pubblici.
Il Codice è stato presentato in una conferenza stampa dal Presidente Renzi e dal Ministro Delrio.

Bene a sblocco assunzioni dirigenti. ANCI: misura positiva, ora recuperare autonomia anche su assunzioni personale non dirigenziale

Salutiamo con assoluto piacere e favore la decisione assunta oggi dalla Conferenza Unificata che, su sollecitazione di Anci, ha fatto chiarezza sul possibile sblocco delle assunzioni per i dirigenti nei Comuni. Con questa decisione si restituisce autonomia organizzativa e ci si da maggiore possibilità di programmazione sulle coperture apicali delle amministrazioni che prima sarebbero rimaste vacante”. Commenta così il delegato al Personale Anci e sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, la decisione della Conferenza Unificata che di fatto sblocca l’assunzione dei dirigenti negli enti locali.

Il Consiglio di Stato sulle regole che regolano il recesso di un comune da una convenzione di segreteria (sent. n. 1172/2016)

Il Consiglio di Stato con sentenza n. 1172 depositata in data 22/03/2016 si è occupato delle regole applicabili al il recesso di un comune da una convenzione di segreteria. Il giudizio è nato dal ricorso delle amministrazioni comunali che avevano stipulato la convenzione e ritenevano il recesso di uno dei comuni illegittimo perché privo di motivazione e non preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento.

La Consulta sui diritti di rogito: spettano ai segretari in servizio negli enti senza dirigenti

Continuano ad essere pubblicati approfondimenti relativi alla tematica dei diritti di rogito per i segretari comunali a seguito della sentenza della Corte Costituzionale (n. 76/2016) che ha "smentito" in modo evidente l'errata interpretazione fornita dalla Sezione Autonomie della Corte dei Conti (n. 21/2015) in merito alla spettanza dei diritti ai segretari che operano negli enti privi di dirigenti.

Statali verso lo sciopero per il rinnovo dei contratti

Come previsto, superato con mille difficoltà lo scoglio della riduzione dei comparti, i sindacati rilanciano al governo la palla sul rinnovo dei contratti pubblici e arriva la prima evocazione ufficiale dello sciopero. A lanciarla è il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, che annuncia «lo sciopero generale dei dipendenti pubblici» per una data da fissare tra la fine di aprile e l'inizio di maggio: a breve, quindi, anche se dal governo si lavora all'ipotesi di un incontro con i sindacati per avviare le trattative sia sul contratto sia sul testo unico del pubblico impiego, atteso entro l'estate.

La Corte dei conti riapre sull'utilizzo dei «resti» assunzionali

La possibilità di utilizzare i resti della capacità assunzionale del triennio precedente, dopo le novità della legge di stabilità del 2016, non è così pacifica, tanto che alcuni enti hanno sottoposto la questione alle sezioni regionali della Corte dei conti. 

Particolarmente interessante appare la deliberazione 63/2016 della sezione del Molise, nella quale si dà un primo tentativo di risposta a una domanda essenziale per evitare che gli enti possano assumere solo nel risicatissimo limite del 25% della spesa dei cessati nell'anno precedente, senza poter tener conto dei residui del triennio precedente, cioè degli anni 2013, 2014 e 2015.

Decreto sulle partecipate: il si condizionato di ANCI in Conferenza Unificata

"Sul riordino delle partecipate su cui abbiamo chiesto alcune modifiche, in particolare quella che intende evitare l’adozione di norme che sovrappongono le attività di controllo preventivo della Corte dei Conti a quelle che sono le scelte programmatiche e operative che competono, per legge, alle giunte e ai Consigli comunali che sono i soli organi di indirizzo politico e amministrativo”. Lo ha detto il presidente Anci Piero Fassino commentando, al termine della Conferenza Unificata del 14 aprile, il parere positivo di Anci sullo schema di decreto legislativo sul testo unico che riordina le società partecipate.

giovedì 14 aprile 2016

Subito i diritti di rogito ai Segretari nei comuni senza dirigenza, ma restano comunque dubbi sulla costituzionalità della norma

Abbiamo segnalato in un precedente post che la Corte Costituzionale con sentenza n. 75/2016 ha affermato che dopo il DL 90/2014 i diritti di rogito spettano, oltre ai Segretari di fascia C, anche ai Segretari che operano negli enti privi di dirigenza, correggendo un'evidente errore interpretativo a parere di chi scrive in cui era caduta la Sezione Autonomie della Corte dei Conti con la deliberazione n. 21/2015.
La notizia è oggi riportata in un articolo di Arturo Bianco dal titolo Segretari, diritti di rogito bloccati solo nei Comuni senza dirigenti (contenuto accessibile solo agli abbonati).
Queste le conclusioni cui giunge Bianco nell'articolo: "La sentenza della Consulta apre nell'immediato la strada alla rivisitazione delle indicazioni fornite dalla magistratura contabile e, nel contempo, sembra chiudere le porte a giudizi di illegittimità della disposizione nazionale, visto che nega la esistenza di disparità in questa disposizione".

mercoledì 13 aprile 2016

I diritti di rogito spettano ai segretari di Fascia C anche se all'interno dell'ente figurano dirigenti(Corte Conti Veneto del. n. 255/2016)

La Corte dei Conti, Sezione di Controllo per il Veneto, rispondendo ha risposto ad un quesito di un Sindaco in merito all'interpretazione della norma sui diritti di rogito ha affermato che “nel caso di Segretario comunale in Convenzione tra più Comuni di cui uno solo con dirigenti”, assume rilievo decisivo la fascia di inquadramento del Segretario medesimo, ritenendo la presenza di uno o più enti privi di personale con qualifica dirigenziale all’interno della convenzione assolutamente irrilevante (deliberazione n. 360/2015/PAR).

La dipendenza del riconoscimento dei diritti di rogito esclusivamente dal livello professionale di appartenenza del Segretario e non da una particolare caratteristica dell’organico degli enti in convenzione (presenza/assenza di dirigenti), infatti, implica che tutti gli enti, e non solo quelli in cui non è presente la dirigenza, debbano contribuire alla corresponsione, nei limiti di legge, degli emolumenti, ivi compresi i diritti di rogito.

Per i professionisti fare politica è una «colpa»: o rinunciano alla carica o all'attività con le Pa

Gli avvocati, gli architetti e gli altri professionisti che lavorano per la pubblica amministrazione oggi si trovano di fronte a un bivio: auto-limitare in modo drastico i propri diritti politici, evitando di candidarsi alle elezioni amministrative di giugno o dimettendosi se sfortunatamente sono già entrati in un consiglio comunale, oppure rinunciare ai compensi per l'attività professionale. Un bel problema, che tale rimarrà fino al probabile intervento della Corte costituzionale.

L'Unione chiede l'avvio delle trattative per consentire ai Segretari di aderire al fondo Perseo Sirio

I Segretari Comunali e Provinciali, seppur individuati nel bacino dei dipendenti pubblici aventi diritto, non hanno ancora la effettiva possibilità di aderire al Fondo Pensionistico specificamente destinato ai lavoratori della Pubblica Amministrazione denominato “PERSEO SIRIO”, a causa della previsione, nell’Accordo Quadro del 2007, della necessaria preventiva sottoscrizione di un apposito accordo applicativo specifico per la categoria. Tale situazione determina una disparità di trattamento per i Segretari rispetto a tutti gli altri dipendenti pubblici del tutto irragionevole e ingiustificata.

lunedì 11 aprile 2016

L’intesa per i nuovi comparti e le prospettive del rinnovo dei contratti

Con la definizione della ipotesi di contratto nazionale per i nuovi comparti sono quasi completati gli adempimenti preliminari necessari per l’avvio delle trattative per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro per il triennio 2016/2018. Ma in termini sostanziali mancano molti tasselli fondamentali, per cui non si può realisticamente fissare una data presuntiva per l’entrata in vigore dei nuovi contratti. Ricordiamo che la scadenza degli ultimi è avvenuta il 31 dicembre 2009, per cui da oltre 6 anni i dipendenti pubblici sono privi del contratto nazionale.
Sul terreno degli adempimenti formali manca solamente il DPCM previsto dalla legge si stabilità con cui sono fissati i tetti massimi degli oneri per i rinnovi contrattuali nelle amministrazioni pubbliche diverse da quelle statali, a partire dai comuni e dalle regioni.
In termini sostanziali occorre attendere l’aumento delle risorse messe a disposizione e la emanazione dei decreti attuativi della legge n. 124/2015, cd riforma Madia, in materia di dirigenza e di riforma del lavoro pubblico.

Assunzioni di pensionati, gestioni associate e utilizzazione proventi sanzioni al codice della strada: le indicazioni della Corte dei conti

I pensionati possono essere assunti dalle pubbliche amministrazioni, in particolare negli uffici di staff degli organi politici, salvo che come dirigenti o come responsabili: non possono neanche essere destinatari del conferimento di incarichi di consulenza e di studio. I comuni che non hanno rispettato il patto di stabilità (ma la stessa indicazione può essere estesa anche a quelli che non hanno rispettato il tetto di spesa del personale) possono stipulare convenzioni per le gestioni associate ai sensi dell’articolo 30 del D.Lgs. n. 267/2000 (testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), ma solamente se da ciò non derivano oneri aggiuntivi. Nella ripartizione dei proventi derivanti dalle sanzioni per le inosservanze al Codice della Strada le amministrazioni devono garantire il rispetto delle soglie minime di destinazione previste dall’articolo 208 dello stesso testo. Sono queste le più recenti indicazioni delle sezioni regionali di controllo delle Corti dei Conti.

Oggi lunedì 18 aprile l'Assemblea Regionale dell'UNSCP Lazio


E' convocata un'Assemblea Regionale dell'U.N.S.C.P. del Lazio per oggi lunedì 18 aprile 2016 alle ore 15,30, presso la sede dell'Unione sita in via Napoli n. 27 a Roma.

Tavola rotonda sul tema "I nuovi caratteri del dirigente pubblico"

Nell’ambito dello svolgimento del II Modulo del Master Universitario di II livello in “Amministrazione governo del territorio”, A.A. 2015 – 2016, il giorno venerdì 15 aprile p.v. presso l'Aula 1 della LUISS Guido Carli - School of Government, sita in Via Parenzo 11, Roma, si terrà la tavola rotonda sul tema "I nuovi caratteri del dirigente pubblico".

Audizione del Presidente del Garante per la privacy sullo schema di decreto legislativo correttivo della disciplina in materia di trasparenza della PA

Le Commissioni congiunte Affari costituzionali del Senato e della Camera dei Deputati stanno effettuando alcune audizioni informali prima di emettere il prescritto parere sullo schema di decreto legislativo correttivo della disciplina in materia di trasparenza della Pubblica Amministrazione.
Tra le audizioni svolte il 6 aprile anche quella del Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro.

Il fondamento costituzionale della legislazione in tema di trasparenza e di lotta alla corruzione: alcune riflessioni

Il fatto che la Costituzione non contenga alcun riferimento espresso né alla lotta alla corruzione né alla trasparenza non significa in alcun modo che l’una e l’altra non abbiano una chiara, rilevante dimensione costituzionale.
Inizia così l'articolo di Andrea Patroni Griffi dal titolo Il fondamento costituzionale della legislazione in tema di trasparenza e di lotta alla corruzione: alcune riflessioni.

Stazioni appaltanti, nove requisiti per la qualificazione

Il nuovo codice appalti si basa su elevati standard di qualità delle stazioni appaltanti e degli operatori economici. La qualificazione delle stazioni appaltanti, in particolare, diretta a valutarne l'effettiva capacità tecnico-organizzativa sulla base di parametri obiettivi, è il vero pilastro della riforma scaturita dalle direttive e dalla legge delega, che accrescendo i livelli di efficienza, punta ad assicurare la piena legalità dell'azione amministrativa.
All'articolo 38 del codice è prevista l'istituzione, presso l'Anac, di uno specifico elenco delle stazioni appaltanti qualificate, specificando che l'attributo è conseguito in rapporto alla tipologia e alla complessità del contratto e per fasce d'importo. I requisiti tecnico-organizzativi per l'iscrizione nell'elenco sono definiti con un decreto successivo, in applicazione dei criteri di qualità, efficienza e professionalizzazione.
Le stazioni appaltanti devono impegnarsi in effettivi processi di riorganizzazione per acquisire i requisiti necessari alla qualificazione e concretizzare, in questo modo, un salto di qualità rispetto al passato, anche attraverso il ricorso a un uso più flessibile degli strumenti e a modalità innovative nella gestione e nell'esecuzione degli affidamenti.

domenica 10 aprile 2016

I punti principali del parere del Consiglio di Stato sulla disciplina relativa alla responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti

Abbiamo segnalato in un precedente post che il Consiglio di Stato, con parere n. 864/2016, si è espresso sul decreto legislativo recante modifiche all’articolo 55-quater del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera s) della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di licenziamento disciplinare.
E' stato pubblicato un approfondimento contenente I punti principali del parere del Consiglio di Stato sulla disciplina relativa alla responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, che di seguito si riportano.

Il parere interlocutorio del Consiglio di Stato sulle modifiche al Codice dell'Amministrazione digitale (Cons. St., Comm. Sp., n. 785/2016)

Il Consiglio di Stato si è espresso sul alcuni degli schemi di dlg attuativi della Legge Madia. Tra questi si è espresso anche sullo schema di decreto legislativo recante “modifiche e integrazioni al Codice dell’Amministrazione Digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ai sensi dell’articolo 1 della legge 7agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle Amministrazione pubbliche”.